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QUARTA 🌊 PANDEMIA. da CAPOLIVERI pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 14:50
È chiaro e inopinabile il fatto che i vaccini sono l'unica arma che può salvare vite umane ed economia. C'è ancora chi non crede a quanto la comunità scientifica mondiale sostiene, e cioè che la vaccinazione di massa è l'unica strada percorribile per sconfiggere il COVID. È di questi giorni la notizia che condividiamo una buona parte del DNA con le banane e un'altra grande parte con gli scimpanzé, per cui a leggere alcune notizie degli ultimi giorni non è difficile capire le nostre origini con delle differenze, alcuni non sono andati di pari passo con l'evoluzione del genere umano che dallo 🙊 che mangia🍌 è arrivato a ciò che oggi siamo.
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CONSUMATA NEL NULLA L'ENNESIMA CONFERENZA DEI SINDACI SULLA SANITA pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 14:47
Si è consumata nel nulla l’ennesima conferenza dei sindaci sulla sanita alla presenza del direttore generale ASL Toscana Nord Ovest. Sanità Elba, "a rischio l'emergenza-urgenza" Lo ribadisce con forza il Comitato Elba Salute dopo l'incontro fra sindaci e vertici Asl a cui è seguito un incontro con comitati e associazioni Mercoledì 3 novembre dopo la Conferenza Istituzionale dei Sindaci sulla sanità presente anche la Direzione generale dell’ASL nord ovest e dopo la rituale conferenza stampa è iniziata la vera Conferenza dei Sindaci sulla sanità con la presenza dei Sindaci Elbani, la Direttrice generale ASL accompagnata dal Direttore Sanitario e dai capi dipartimento, dei Comitati pro sanità e dalle varie Associazioni sociali. Il primo punto in discussione è stato la mancata assegnazione di medici e infermieri al nostro ospedale che è carente al punto che molti servizi stentano a funzionare e quindi rischiano la chiusura e altri per mancanza sempre del medico costringe gli Elbani a migrare in altri ospedali della zona che molte volte hanno 2-3 volte il nostro personale ma come accessi alla diagnosi e alla cura sono di poco superiori all’Elba.
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Locman Italy pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 12:05
MARIO DRAGHI DONA UN LOCMAN A BIDEN E MODI [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/dono.JPG[/IMGSX] In occasione del G20 omaggio al presidente americano e al primo ministro indiano Durante l’appena concluso G20 di Roma il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha omaggiato il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Primo Ministro Indiano Narendra Modi con un orologio Locman. L’orologio donato è il cronografo 1960, modello ispirato alla Dolce Vita e simbolo dell’anima italiana del brand.
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ELBA SALUTE da Francesco Semeraro pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 11:57
LA SANITA’ DEVE ESSERE ADEGUATA ALLE ESIGENZE DELL’ELBA. PER I COMITATI E’ UNA LOTTA ESTENUANTE CONTRO LA NON VOLONTA’ [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/comuni.JPG[/IMGSX] Mercoledì 3 novembre dopo la Conferenza Istituzionale dei Sindaci sulla sanità presente anche la Direzione generale dell’ASL nord ovest e dopo la rituale conferenza stampa è iniziata la vera Conferenza dei Sindaci sulla sanità con la presenza dei Sindaci Elbani, la Direttrice generale ASL accompagnata dal Direttore Sanitario e dai capi dipartimento, dei Comitati pro sanità e dalle varie Associazioni sociali. Il primo punto in discussione è stato la mancata assegnazione di medici e infermieri al nostro ospedale che è carente al punto che molti servizi stentano a funzionare e quindi rischiano la chiusura e altri per mancanza sempre del medico costringe gli Elbani a migrare in altri ospedali della zona che molte volte hanno 2-3 volte il nostro personale ma come accessi alla diagnosi e alla cura sono di poco superiori all’Elba. Sono mesi che scriviamo sia all’ASL nord ovest che alla Regione con appelli e proteste per la drammatica situazione sanitaria dell’Elba che dovrebbe poter contare circa 60 medici come organico mentre ora ne abbiamo solo 26. Sì, a quella Regione che ha BOCCIATO quasi in contemporanea i provvedimenti che l’ASL stava illustrando agli Elbani come il piano di potenziamento dei servizi Sanitari e di implementazione della pianta organica prevedendo forme di incentivo per reperire personale disposto a lavorare all’Elba. Particolare risalto nelle interviste lo hanno avuto l’ospedale di Comunità che se ci fosse stata la volontà poteva ripartire mesi fa quando è stata eliminato la “bolla” Covid” liberando personale e quindi far ritornare gli infermieri nella loro naturale sede. Anche la “Casa della Salute” ha avuto una attenzione particolare anche se se ne parla da anni e torna sempre a galla quando c’è da elogiare una programmazione. Di quella di Rio che è rimasta una scatola vuota non si parla. Tirando le somme di questa giornata gli Elbani tornano a casa con quasi nulla che possa garantire un migliore servizio sanitario per i propri figli e nipoti sul nostro territorio. Abbiamo detto forse in quanto sembra che arrivi l’oncoemetologo e un altro anestesista. POI…il nulla... Il pronto soccorso resterà con i soliti 2 dottori fissi nelle 24 ore e 2 medici del 118 che vanno a dare una mano al pronto soccorso (altri 2 medici del 118 sono esonerati dal servizio del pronto soccorso) Non c’è da stupirsi se questi medici logorati dalle tante ore di lavoro chiedano il licenziamento. La chirurgia farà quello che può e che fa tanto con l’anestesista a tempo e senza una terapia sub intensiva. La cardiologia con due medici dei quali uno a tempo ridotto mentre in un ospedale vicino sono presenti in 7 La neurologia, pediatria, ginecologia e radiologia con 1 solo medico. L’ortopedia con solo due medici deve garantire un servizio h 24 mentre per un intervento in artroscopia il paziente deve aspettare che venga da fuori un medico che le sappia fare. Alla Medicina, già carente di medici e di posti letto per la Bassa intensità mentre è quasi alla saturazione per la media e alta intensità, le si chiede di dare continuità anche al servizio di dialisi il quale per le cose assurde che succedono nel nostro ospedale, è rimasto con un solo medico, quindi la Medicina deve distogliere un medico dal reparto per dare continuità alle dialisi garantendo anche le guardie attive.. Tutto questo in contemporanea con gli ambulatori di endocrinologia, pneumologia, doppler, internistico, immunologico/ reumatologico e corsia ricoverati. MA COSA DOVREBBE FAR SOBBALZARE dalla sedia i Sindaci è che l’ASL sta mettendo mani anche alle ambulanze con medico a bordo per sostituirle con auto mediche che in prospettiva avranno al posto del medico di emergenza, un infermiere. Senza nulla togliere all’infermiere ma in un territorio come il nostro e con solo un ospedale non avere una ambulanza con medico a bordo l’emergenza potrebbe risultare non adeguata per molti infortuni e molte urgenze che solo un medico con la sua preparazione e i protocolli a lui assegnati può far fronte. INSOMMA I MEDICI A BORDO DELLE AMBULANZE DI PORTO AZZURRO E DI CAMPO LI ABBIAMO PER SOLO 3 MESI L’ANNO E CE LI VOLETE TOGLIERE? OLTRE QUEI MEDICI VOLETE TOGLIERCI ANCHE L’UNICO MEDICO CHE GARANTISCE TUTTO L’ANNO CON LA SUA AMBULANZA LA QUASI SOPRAVVIVENZA SIA DIRETTAMENTE CHE CON I RANDEZ VOUS? Sindaci non dite sempre sì a tutto, ribellatevi ci stanno togliendo anche la possibilità di vivere. Oltre alle ambulanze senza medico a bordo, I SINDACI dovrebbero pretendere per i loro cittadini la Continuità Assistenziale e il rispetto dei LEA con il ripristino delle Guardie Mediche utili per chi abita distante da Portoferraio dove di giorno e di notte puoi arrivare in pochi minuti al pronto soccorso.. Si è parlato anche della ingarbugliata situazione della Riabilitazione e fisioterapia di S. Giovanni dove per avere una seduta riabilitativa in quella struttura dopo un intervento chirurgico o per una artrosi cronica e altro che porta all’invalidità, bisogna superare degli ostacoli burocratici non indifferenti che iniziano a spirale all’Elba per approdare a Campiglia per poi ritornare all’Elba dove ti registrano e posto permettendo si farà la riabilitazione come ha deciso il fisiatra anche se esiste una indicazione dello specialista che ha richiesto il tipo di trattamento.. Questo delicato servizio non risponde a nessun responsabile Elbano e viaggia come un Ente autonomo. Così dicasi per l’assegnazione degli ausili. La riabilitazione/fisioterapia deve tornare nel complesso ospedaliero dov’era oppure nella nuova casa della salute liberando così anche una decina di posti per anziani non autosufficienti. Dopo quasi 3 ore di riunione e convinti di avere una tabella con nomi e cognomi di medici e infermieri assegnati all’Elba ci viene detto che dovremo portare tutte le nostre istanze il 16 novembre all’Assessore Regionale alla sanità Bezzini che sarà all’Elba il quale analizzerà le nostre richieste sempre che le ritenga congrue (si è vista la bocciatura di ieri a Firenze) per concederci qualcosa e qualcuno. NO ORA BASTA…. IL NOSTRO COMITATO SI PRESENTERA’ ALL’ASSESSORE REGIONALE CON CARTELLI E VOLANTINI PER RICORDARLE CHE L’ELBANO NON E’ UOMO DI RAZZA INFERIORE CON POCHI DIRITTI SANITARI. I Sindaci devono chiedere CON FORZA all’Assessore Regionale delle deroghe alle normative Regionali e Nazionali alfine che si riconosca l’insularità come suggerisce il Prof. Castellacci assessore alla sanità di Capoliveri, Foto d’archivio Comitato Elba Salute. (Francesco Semeraro)
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PERNICE ROSSA pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 7:31
PERNICE ROSSA [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/pernice.JPG[/IMGSX] Filippo Barbanera,zoologo e docente all’università di Pisa, ha pubblicato in difesa della pernice rossa e sua genomica. Vedi https://www.unipi.it/index.php/news/item/22101-la-genomica-in-difesa-della-pernice-rossa-all-isola-d-elba-la-popolazione-geneticamente-piu-integra-d-italia Ne ha dato resoconto anche Elbareport. Con la conoscenza che ora si è aperta sulla pernice rossa c’è da chiedersi come il parco nazionale dell’arcipelago toscano,sordo alla contrarietà manifesta di associazione e cittadini, abbia provveduto alla uccisione di tante pernici rosse sull’isola di Pianosa.
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CONCESSIONI BALNEARI E LOBBY pubblicato il 6 Novembre 2021 alle 5:47
Quanto accaduto sule concessioni balneari è un altro tipico esempio della pressioni delle lobby in parlamento. Nessuno ne parla C’è poca trasparenza rispetto agli incontri tra parlamentari e lobby. Questo avviene sia nel parlamento europeo che in quello italiano. C’è urgente necessità di trasparenza sia per gli eurodeputati che per i deputati nazionali di comunicare gli incontri con le lobby che attualmente rimane una pratica largamente volontaria.Solo pochi ne rendono conto con differenze a secondo del partito di appartenenza e del paese di origine. Leggi e clicca : Poca trasparenza rispetto agli incontri tra parlamentari e lobby - Openpolis
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A Luigi Cherubini da Porto Azzurro pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 17:17
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/gregge.JPG[/IMGSX] Ti confermo: casi sono stati registrati in particolare nei comuni di Porto Azzurro, Capoliveri e Portoferraio: non grandi numeri, ma il probabile inizio di un nuovo diffondersi della pandemia anche nell' isola. Sai abbiamo raggiunto con quasi il 90% dei vaccinati, la tanto sbandierata immunità di gregge...e i risultati cominciano a vedersi!!! Ora avanti con la terza dose con il beneplacito di Pfizer e la compiacenza dei sanitari che hanno già iniziato ad iniettare la terza dose(30 euro a dose!)...e questa sì che ci condurrà al raggiungimento dell' immunità di gregge anzi del pecorume!
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Luigi Cherubini da Porto Azzurro pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 16:18
Buonasera, volevo capire cosa c'è di vero sui contagi che ci sarebbero all'Elba, perché stamani dopo una visita effettuata presso uno studio privato fra i pazienti in attesa della chiamata c'era questa voce.
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BLUNAVY pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 16:03
[COLOR=darkblue][SIZE=1] BLU NAVY APRE LE PRENOTAZIONI 2022, RADDOPPIO DELLE PARTENZE E DUE TRAGHETTI TUTTO L’ANNO [/SIZE] [/COLOR] BluNavy annuncia la programmazione oraria per il prossimo anno. I biglietti sono già in vendita on -line sul sito ufficiale. Le novità che riguardano la compagnia di navigazione elbana sono importanti. Anche nel periodo invernale, a fare data dal 2 gennaio, saranno due i traghetti che viaggeranno in canale, la Tremestieri tornerà ad affiancare l’Acciarello a partire dalla primavera mentre per le otto partenze giornaliere invernali verrà impiegata una nave, la M/N Vesta di dimensioni più contenute e più adatte alla contrazione del traffico che si registra nel periodo. Saranno dunque mantenute le otto corse ottenute lo scorso anno nonostante la pandemia con l’estensione degli slot estivi coperti con l’Acciarello e la Tremestieri. “Un impegno e una promessa mantenuta con il territorio”, così il presidente della compagnia Vincenzo Gorgoglione annuncia con entusiasmo l’ingresso di una seconda nave anche nel periodo invernale. Per quanto riguarda gli orari invece, i vertici di Blu Navy guardano con attenzione all’intera programmazione oraria per il prossimo anno proprio per venire incontro all’esigenza territoriale e per una progettualità più lineare nella gestione del servizio di trasporto da e per l’isola anche e soprattutto nel periodo invernale. “Abbiamo avanzato delle proposte – spiega l’amministratore delegato Luca Morace – sappiamo che sono state accolte positivamente dalle autorità anche se non abbiamo nessuna ufficialità. Abbiamo comunque aperto le prenotazioni cosi come han fatto tutti e purtroppo abbiamo notato che ci sono delle sovrapposizioni di orari nel periodo invernale, a questo punto sarà necessario che l’autorità di sistema portuale convochi un tavolo con tutte le compagnie per definire e regolamentare, cosi come fatto per il periodo estivo, anche gli orari invernali”. E’ auspicabile un accordo definitivo sugli orari per non penalizzare gli elbani e l’Elba nel lungo periodo dopo l’estate. Per maggiori informazioni sull’apertura delle prenotazioni è attivo il call center al numero 0565 26 97 10 o visitare il sito della compagnia.
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isolanoinnamorato da li pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 15:36
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/guai.JPG[/IMGSX] Il disegno di legge sulla concorrenza elude la questione concessioni demaniali e stalli per il commercio ambulante. Hanno vinto le lobby. Lobby sostenute in particolare dalla Lega che infatti ha rivendicato la proposta governativa come un proprio grande successo. Quindi abbiamo certezza di chi fa gli interessi di pochi contro tutti gli altri. Non si tratta di far pagare poco le tasse a tutti, ma di far pagare poco alcuni. Sarebbe bene che tutti aprissero gli occhi e la mente e se ne ricordassero invece di schierarsi ideologicamente e magari fluttuare tra i partiti della destra o del centro destra che i poi pari sono. E visto il generale favore che questi partiti riscuotono sull'isola c'è da riflettere perchè i tanti che si dicono poveri lavoratori e poveri su quest'isola poveri non lo sono, oppure sono poveri ma temo di più di cultura e informazione. Resta il fatto che se il costo medio di una concessione demaniale balneare è pari a circa 2000 euro/anno da cittadini che si lavora in altro settore non si può che darci dei fessi.
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Luigi Lanera Fdi pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 15:04
*Ddl concorrenza, Fdi: governo lascia balneari in incertezza* Ddl CONCORRENZA, Fdi: governo lascia balneari in incertezza "Continua a non assumersi responsabilità" Roma, 5 nov. (askanews) - "L'esclusione dei balneari dal Ddl CONCORRENZA è certamente positiva ma il governo continua a non assumersi la responsabilità di mettere in sicurezza le imprese balneari e rinvia ancora, limitandosi a prevedere la mappatura delle concessioni che già era prevista dalla legge 145/2018. Pur avendo avuto e avendo ancora tutte le possibilità per intervenire, si decide dunque di lasciare la categoria nell'incertezza e in balia delle sentenze dei tribunali e dei diktat della Commissione Ue. Siamo al paradosso che il Pnrr preveda incentivi per i balneari, che però non hanno alcuna certezza di avere il rinnovo delle concessioni". Lo ha detto il Responsabile Turismo di Fratelli d'Italia, Gianluca Caramanna, intervenendo al convegno organizzato dal Sole 24 Ore dal titolo "Costa veneta: la risorsa del turismo balneare italiano". Parlando di forza lavoro, Caramanna ha anche sottolineato che "il reddito di cittadinanza ha creato non poche difficoltà ad aziende che sono prevalentemente stagionali" perché "molta forza lavoro ha preferito stare sul divano che raccogliere le offerte di queste imprese". Pol-Afe 20211105T143718Z
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Donatella Maffoni da Portoferraio pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 13:29
Università del Tempo Libero di Portoferraio Ricominciano i laboratori dell’Università, che si svolgeranno presso la sede del Palazzo della Provincia di Portoferraio, al primo piano. Martedì 9 Novembre 2021 alle ore 15.00 inizierà il laboratorio di Tombolo . Venerdì 12 Novembre 2021 alle ore 16 si terrà l’incontro preparatorio all’inizio del laboratorio di Cucito Creativo. Tutti coloro che fossero interessati ad iscriversi o anche soltanto a saperne di più possono presentarsi , nelle date e negli orari indicati, presso la sede dell’Università, al primo piano del Palazzo della Provincia di Portoferraio. Il Presidente dell’UTL di Portoferraio Donatella Maffoni
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X blunavy pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 13:03
Si punta sempre il dito contro Moby e toremar Ma Blunavy che tutti i giorni chiude portellone e parte almeno due minuti in anticipo da Piombino ? Perché non interviene nessuno? Oggi rimaste a terra alle 12.58 un trasporto disabili e il pulmino con i malati oncologici...
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AMMINISTRAZIONE DI CAPOLIVERI pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 12:11
LE CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE A CAPOLIVERI [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/ricorrenza.JPG[/IMGSX] L’amministrazione comunale di Capoliveri ha deposto ieri mattina, 4 novembre, la Corona per i Caduti di tutte le Guerre in occasione del giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Il Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Carmani e l’assessore Alessio Bellissimo insieme ad una delegazione della Polizia Municipale e dei Volontari di protezione civile e pubblica assistenza di Capoliveri si sono recati presso l’antica Chiesa di San Gaetano, dove il parroco, Don Emanuele Cavallo, ha benedetto la corona d’alloro deposta sul monumento dedicato ai caduti della comunità capoliverese. "In questo giorno – ha detto il consigliere Carmani – ricordiamo i nostri caduti e ci stringiamo attorno alle Forze Armate onorando il lavoro di tutti i nostri militari che ieri e oggi si sono adoperati e si adoperano per garantire alla nazione e a tutti i cittadini libertà e sicurezza. E ha ricordato le parole del giurista Piero Calamandrei “Se cercate il luogo dove è nata la Costituzione andate ovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, perché lì è nata la nostra Costituzione".
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MARCO da ELBA pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 10:45
X PIERO IN CAMPO ed altri [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/tanica.JPG[/IMGSX] DISSALATORE : Siamo tutti d'accordo , fatto all' Elba ed in particolare così come progettato nel Golfo Stella mi sembra un progetto scellerato. AEROPORTO: personalmente ritengo già un miracolo se un giorno Pianosa potrà essere fruibile ad un diportismo controllato e ad un minimo di valorizzazione turistica di qualità. Conoscendo i nostri PARCHISTI anche solo pensare di farci un vero Aeroporto internazioale mi sembra un utopia . Ritengo invece fondamentale valorizzare e migliorare lo scalo di Marina di Campo in linea con quello di tutte le isole minori ad alto potenziale turistico . Non potremo mai avere molti collegamenti internazionali ma ne basterebbe qualcuno : Germania , Svizzera , Inghilterra e Francia da aprile a fine ottobre e poi collegamenti regolari tutto l'anno con FIRENZE PISA MILANO ROMA con aerei moderni . Se pensiamo di portare all' Elba il turismo di qualità solo con i nostri traghetti allora campa cavallo. Ma se non volete il turismo , allora facciamolo per migliorare la qualità di vita e facilità di spostamento degli Elbani. Io l'aereoporto lo uso spesso per andare a Pisa per motivi di salute e a Firenze per motivi di lavoro . Spendo meno che in auto e arrivo in poco più di mezz'ora . Ma vi rendete conto della differenza ? Se non ci fosse per me sarebbe un disastro. Gli elbani e soprattutto i portoferraiesi non si rendono ancora conto della comodità . Non siamo abituati a viaggiare in aereo. Ma è il futuro...., anzi il presente.
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Marcello Camici pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 7:24
GOVERNO DI PORTOFERRAIO DALLA SUA FONDAZIONE SECOLO DICIOTTESIMO : IL GOVERNATORE E SUOI RAPPORTI CON CONSOLI E VICECONSOLI DI STATI ESTERI Parte nona Una pagina di storia completamente sconosciuta e ignorata nella storiografia locale elbana è quella che riguarda la presenza di consoli e viceconsoli nella città di Portoferraio e in altri paesi dell’isola. Nel 1842 così scrive Attilio Zuccagni Orlandini : “ Consoli esteri residenti nell’Elba Il solo piccolo Stato Ducale di Parma tiene un console in Portoferraio ;altre otto Potenze vi si fanno rappresentare da un semplice Viceconsole.L’Austria,l’Inghilterra,lo Stato Pontificio e quello delle due Sicile, tengono un Viceconsole per Portoferraio e Longone e Marciana: la Svezia e la Grecia solamente per Portoferraio.” (Attilio Zuccagni Orlandini. “Corografia dell’Isola dìElba”.Vol XII.Pg 53. 1842) L’istituto consolare è ancora esistente in Portoferraio ai primi del novecento:lo si apprende da Sandro Foresi che nel 1929 scrive : “ CONSOLATI ESTERI Gran Bretagna-Airey John Charles Via Ninci Olanda – Reboa Cav. Uff. Antonio Via Ferrandini Spagna-Damiani Comm.Avv.Leone Piazza Cavour” (“Guida annuario dell’arcipelago toscano 1929-1930”Pagina 41.Archivio di stato di Pisa) Se nelle pagine di storia locale gli istituti consolari presenti sull’isola non sono ricordati,al contrario sono evidenti nella lettura dei documenti di archivio. Ed in questi documenti,fino a quando è esistito, è il governatore di Portoferraio che ha rapporti con questi istituti consolari. Nella Toscana granducale sia nel periodo mediceo che in quello asburgo lorenese il porto di Portoferraio con la sua darsena sono importanti sedi per il commercio marittimo e per tale motivo vi sono rappresentanze consolari di stati esteri Esistevano due forme principali della originaria funzione consolare: quella dei consules missi e quella dei consules electi. La distinzione, consente immediatamente di individuare l’originale duplice natura dell’istituto. I co nsules missi erano investiti per autorità del proprio Stato, generalmente per disposizione espressa del sovrano con il quale erano legati da uno speciale rapporto fiduciario e dal quale ricevevano specifiche istruzioni, e rispondevano per lo più a prerogative sancite in trattati internazionali e accordi bilaterali. Il console appartenente a questa tipologia era spesso dedito all’ufficio consolare in modo esclusivo, favorendo l’evoluzione di caratteri professionalizzanti e di maggior prestigio sociale Il consul electus era invece per lo più un commerciante nominato dai componenti di una o più nazioni mercantili al proprio interno, oppure un tecnico scelto sulla base di una provata conoscenza degli usi e dei regolamenti in vigore nel territorio di residenza. Il carattere distintivo, in questo secondo caso, prescindeva dall’appartenere o meno a uno stesso territorio o dal risponde-re alla fedeltà verso un determinato principe, bensì era quello di un consulente al quale affidare compiti di traduzione, assistenza legale e tutte quelle attività di intermediazione necessarie alla tutela dei proprii nteressi rispetto ai poteri locali. A Portoferraio il console appartiene generalmente a questo ultimo tipo: è consul electus. Nel 1707 Anton Francesco Montauti scrive da Firenze al governatore Alessandro del Nero . La lettera, manoscritta,riguarda due questioni inerenti la carica di console e cioè la non necessità di mostrare la patente di console al granduca per poter esercitare la carica in Portoferraio e la proibizione di inalberare l’armi dello stato estero sopra la propria casa “ Sig Barone Del Nero Portoferraio Ill.mo Sig.re Mio Pron. Col.mo … Si è inteso l’arrivo costà da Napoli del Sig Giuseppe Velardes il quale porta Patente di Console per Carlo Terzo,fattale dal Sig Conte di Martiniz et inoltre si è sentito che egli le aveva fatta instanza di poter esercitare costì detta Carica e che ella gli aveva replicato dover egli far pervenire sotto gli occhi della A.S.R.le detta patente per poter poi ricevere gli ordini che in tale affare fossero stimati più necessari.Circa di che devo significare a VS Ill.ma essere mente di S.A.R.le che in caso egli non abbia spedita qua detta patente o che non abbia fatto passo alcuno circa la medesima ella cerchi di farsela mostrare e mandarne qua una copia e poi dica che avendo ella fatta meglio reflessione vede che non è punto necessario che egli faccia veruna parte all’A.S.Rle né veruna instanza ad altri per esercitare tale carica,giacchè serve a VS Ill.ma che abbia la patente del Sig Conte di Martiniz in virtù della quale ella gli permetterà che egli faccia tutto quello che riguardano le sue incombenze e cerchi pure di persuaderlo a non avvisare né far per parte veruna con questa Corte dovendogli solo servire di poter praticare quelle prassi per le quali è stato costì inviato adducendogli inoltre per ragione che non è solito che siano confermate da S.A.Rle che siano confermate le patenti de Consoli o vice Consoli che risiedono costì in Portoferraio che però si rimanda a VS Illma a quest’effetto la patente del nuovo Console di Genova ,al quale pure porta dire l’istesso e valersi poi di questo esempio col sig Velardes Stiamo però VS Ill.ma bene avvertita di non permettere in modo alcuno che il medesimo inalberi l’arme Carlo Terzo in caso gli venisse un simil pensiero prima perché qui si suppone che gli altri Consoli o vice Consoli non faccino costì un simil passo onde potrà in tal caso dire che Ella non puote né vuole introdurre una simile novità ma quando pure vi fosse qualche esempio che qualcheduno dei ministri avesse alla sua casa l’Arme del suo Principale,onde non si potesse addure la ragione suddetta potrà Ella assicurare il medesimo Sig Velardes che nello stato del Ser.mo Gran Duca non v’è un simile esempio almeno che sia a notizia di VS Ill.ma e che non si vede in alcun luogo esposta l’Arme di Carlo terzo non avendola neppur messa in Livorno quello che ha l’istessa patente ond’ella non vuole esser il primo ad introdurre cose di nuovo tanto più che sono note le difficoltà che vertono presentemente in Roma con il Sig Barone Tassis che avendo messa la suddetta Arme alla sua casa perché aveva la patente di Maestro della Costa di Napoli il governo gli ha ordinato di levarla e avendo esso insistito a volerla tenere esposta l’hanno esiliato arrivando fino ad inventariare le sue robe che aveva nella medesima sua casa motivi tutti che puole ella dire che l’inducono a non permettergli una simil novità per sfuggire tutti quelli disturbi che forse potrebbero nascere tanto più che l’inalberare l’arme non gli avrebbe niente di vantaggio mentre gli vien permesso l’esercizio della carica.Tutto però lo porti torno sempre a dire con somma delicatezza e come cose venutegli nel di lei pensiero. Quando poi il medesimo sig Velardes presistesse costantemente nel voler inalberare l’arme di Carlo terzo potrebbe per ultimo remedio vedere VS Ill.ma per mezzo di qualche confidente del medesimo che Ella stimasse più proprio fargli dire che lei per comprare la sua quiete quanto bisognasse gli farebbe un regalo di qualche pezza purchè egli desistesse dal metter fuori la suddetta arme e circa la quantità si rimette alla prudenza di VS Ill.ma e concludendo potrà subito dargliene” Di Firenze 13 ottobre 1707 Dev.mo Obb.mo Serv. re Anton Francesco Montauti” (Filza “Lettere diverse sin all’anno 1709 al tempo dell’Ill.mo Sig Barone Alessandro del Nero 1701-1709”Archivio del governo di Portoferraio 1553-1799.Carteggio del governatore.Carta n 124. Archivio storico comune Portoferraio) La questione dell’inalberarmento dell’arme dello stato estero sopra la propria casa,si ripresenta pochi anni dopo, nel 1739, con il console di Francia , Lambardi, il quale contravvenendo alle disposizioni non solo inalbera la bandiera d’arme di Francia ma anche vende grano eludendo la vigilanza dell’istituto dell’Abbondanza.Tutto ciò per fare contrabbando. Lo si apprende da lettera manoscritta inviata Coresi del Bruno,governatore di Portoferraio,da Gaetano Antinori del Consiglio di Reggenza in Firenze “Al Maestro di Campo Coresi del Bruno Gov.re di Portoferraio Ill.mo Sig mio Pron Col.mo Io so dispensarmi dal palesare a VS Ill.ma colle mia solita ingenuità che il Consiglio di Reggenza avrebbe desiderato veramente che Ella al primo avviso che le fu dato di avere i vice console di Francia innalzato le armi di Sua maestà Cristianissima sopra la piccola casa di sua abitazione si fosse adoperata con tutta l’efficacia acciò refletendp meglio esso al passo che aveva fatto da non potergli essere tollerato dal Governo si disponesse a deporle fino almeno che la Reggenza potesse dare a VS Ill.ma le istruzioni convenienti in una materia così gelosa e che trascurata sarebbe di esempio per i Consoli delle altre Nazioni…. Una delle ragioni intanto che si vede ben chiaramente hanno mosso il Lambardi ad innalzare sopra la sua casa le armi di Francia,è stata quella di sperare che possa giovargli a continuare i contrabbandi e la disobbedienza alle leggi di SAR sapendo col consiglio che egli si è fatto invita da molto tempo contro gli statuti veglianti dell’Abbondanza e con molto pregiudizio della medesima e di codesto pubblico di fare l’incettatore e provvisioniere di grani che introduce e vende in codesta piazza nonostante che l’Abbondanza abbia sola la privativa di dover pensare a tale provvista. Pare ero necessario al consiglio che VS Ill.ma ponga il dovuto rimedio ad una tale contravvenzione non permettendo l’ingresso in codesta piazza ai grani o farine che non siano state provviste dall’Abbondanza ma da semplici particolari … Di VS Ill.ma Di Firenze lì 6 giugno 1739 Dev.mo Obbl.mo Serv.re Gaetano Antinori “ Nel 1730 Carlo Rinuccini scrive lettera al governatore di Portoferraio riguardante Giuseppe Palmi console della religione di Malta : “Ill.mo Sig.re Mio Pron.mo Col.mo Signor Maestro di Campo Coresi del Bruno G.re di Portoferraio Poiché VS Ill.ma asserisce nella Sua lettera de 16 corrente mese,che il Sig Giuseppe Palmi sia giovane savio intelligente e capace di non abusarsi del Privilegio della Patente di Console della Religione di Malta ,potrà ammetterlo nell’esercizio di tale carica nelle forme consuete dopo però che averà lasciato quella di Capitano di codesto Porto e mentre il medesimo non habbia costì altri impieghi e incombenze non compatibili col predetto posto di Console o non habbia pregiudizi in codesto suo Tribunale Firenze 31 maggio 1730 Dev.mo Obbl.mo Serv.re Carlo Rinuccini” (Filza “Lettere dei ministri di stato e di guerra 1690-1746”.Archivio del governo di Portoferraio 1553-1799.Carteggio del governatore.Senza numero di carta . Archivio storico comune Portoferraio) Questa lettera manoscritta è interessante perché in poche righe definisce la figura del console accennando ai privilegi che comporta il possedere la patente di console e anche al fatto che la carica è incompatibile con altri incarichi e con pendenze in tribunale. Le formule utilizzate nelle patenti con le quali gli Stati provvedevano alla nomina e all’attribuzione dei compiti al console paiono seguire una traccia comune e di poco difforme. L’ufficio aveva tra i proprii mpegni principali quello di assistere i connazionali, commercianti, naviganti o proprietari di bastimenti che fossero, e di raccogliere notizie in materia di sanità. Su questa base, vi erano infinite varianti possibili dovute alle specificità del luogo di destinazione, alle qualità del soggetto investito e alle occorrenze pro tempore espresse dallo Stato che affidava l’incarico consolare Si badi a non confonderlo con il Consolato del mare (consulatus maris), cioè il tribunale inserito all’interno dell’amministrazione municipale e dotato di responsabilità giuridica nel dirimere le controversie in materia commerciale e di navigazione sorte nella città stessa o in sua prossimità . Dell’istituto consolare nel granducato di Toscana tra il 700 e 800 ne parla in uno studio Aglietti a cui rinvio per chi volesse approfondire l’argomento (13) (PDF) L’istituto consolare tra Sette e Ottocento. Funzioni istituzionali, profilo giuridico e percorsi professionali nella Toscana granducale, Pisa, ETS, 2012 | Marcella Aglietti - Academia.edu MARCELLO CAMICI
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assetato x risposta si al dissipatore a marciana da Portoferaio pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 6:54
Caro Marinese ..se facessero il dissipatore a Marciana Marina stai pur tranquillo che gli eventuali posti di lavoro sarebbero per qualche Livornese ..con mensilita' gonfiate da affitti a nostro carico ..trasferte etc.. E ricordati che quelli che farebbero il dissalatore sono gli stessi che buttano la mer@@ in mare nel porto dicendo che e' stata depurata... mentre i liquami vengono tritati e immessi spudoratamente in mare... con il tacito aberrante consenso di Amministratori Comunali..opposizioni..regione.. e Isolani... SVEGLIAAAAA.... a momenti l'anello al naso c'è lo vogliono rimettere
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STUDIO SESTANTE pubblicato il 5 Novembre 2021 alle 4:53
[COLOR=darkblue][SIZE=2] STUDIO SESTANTE, LA NOVITÀ DEL TERRITORIO IN CAMPO AZIENDALE [/SIZE] [/COLOR] Un ausilio per le imprese, per il reperimento fondi, il recupero del credito e consulenza Una nuova realtà si sta affermando tra le imprese elbane. Si tratta dello Studio Sestante, un’azienda giovane e dinamica specializzata nel recupero del credito, nel reperimento di fondi nazionali ed europei e nella consulenza aziendale. Lo Studio rappresenta un’interessante novità sul nostro territorio essendo la prima e unica società elbana in possesso di autorizzazione ex art. 115 T.U.L.P.S., necessaria per il recupero stragiudiziale di crediti insoluti. Il nuovo ufficio in via dell’Annunziata a Portoferraio mostra uno stile accattivante. Mi accolgono i fondatori dello Studio, Andrea Ferro, Nicolò Insalaco e Michele Marini, tre ragazzi elbani dall’entusiasmo coinvolgente. Ci tengono subito a farmi conoscere l’ideale di fondo che ispira il loro progetto d’impresa: applicare al contesto elbano le competenze maturate durante gli anni di studio universitario e di lavoro fuori casa, al fine di contribuire a rendere il mercato dell’Isola maggiormente competitivo, in termini di offerta e qualità dei servizi disponibili. Il logo dello Studio contiene un sestante (antenato della bussola e del moderno gps), simbolo eloquente che guida l’idea imprenditoriale: proprio come un sestante, legato alle antiche tradizioni marinaresche e, allo stesso tempo, strumento avveniristico, lo Studio Sestante si propone come un ausilio per le imprese elbane, che vogliono accedere alle risorse messe a disposizione a livello nazionale e sovranazionale, delineando la strategia più opportuna in relazione alle peculiarità specifiche del territorio elbano. Lo Studio Sestante propone un’ampia gamma di servizi di alto potenziale. Primo fra questi è la gestione del credito per aziende e privati: dal monitoraggio degli incassi, al recupero degli insoluti. Su quest’ultimo punto, la formula proposta risulta particolarmente completa e vantaggiosa: a seguito di un’attenta analisi sulla natura del credito e le probabilità di riscossione, lo Studio mette in atto tutte le azioni finalizzate ad incentivare il pagamento volontario, nel pieno rispetto degli interessi legittimi del creditore e del debitore. In caso di mancato adempimento dell’obbligazione in via stragiudiziale, il cliente potrà decidere di accedere alla fase giudiziale con uno degli avvocati convenzionati operanti sul territorio a prezzi contenuti, chiari e convenienti. Altro servizio primario, offerto dallo Studio, è rappresentato dal reperimento di finanziamenti nazionali ed europei. Mi spiegano i ragazzi che, in parte per la scarsa pubblicità dei bandi e in parte per l’elevato grado tecnico richiesto dalle procedure di partecipazione, un numero esiguo di attività elbane, rispetto a quante ne avrebbero l’opportunità, riescono ad accedere ai fondi che l’Unione Europea e gli Enti nazionali stanziano ogni anno per le imprese. A tal fine, lo Studio realizza collaborazioni con aziende ed enti pubblici di differenti settori per la scrittura di progetti e la partecipazione ai bandi a partire dall’intento seguito e dalle sue specifiche esigenze. Lo Studio Sestante è inoltre competente nella redazione di Business plan, prezioso strumento strategico per le aziende e fondamentale requisito per l’accesso al credito. La quasi totalità degli istituti di credito, infatti, richiede che le domande di finanziamento si accompagnino, e soprattutto si avvalorino, dalle evidenze del Business Plan. Lo Studio Sestante è una realtà in rapida evoluzione, tramite la pagina Instagram (@studiosestante) e Facebook (Studio Sestante) dello Studio potrete rimanere aggiornati sui servizi offerti prendendo visione dei consigli sull’ottimizzazione dei processi aziendali nonché su altri diversi aspetti concernenti i bandi cui poter partecipare ed il recupero dei crediti insoluti. Per qualsiasi richiesta di informazione, è possibile contattare lo Studio Sestante telefonicamente (Andrea Ferro 3290092838, Nicolò Insalaco 3881597761, Michele Marini 3931668460) o all’indirizzo mail info@studiosestante.com in modo da poter trovare le strategie e le soluzioni più idonee alle vostre esigenze.
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Favorevole al disalatore da Marciana Marina pubblicato il 4 Novembre 2021 alle 21:35
Credo che all' Italiano in generale piaccia discutere un po' su ogni cosa, nulla fila mai liscio, mi vengono in mente le proteste per il green pass o per l' alta velocita';proteste che a mio avviso non fanno altro che rallentare lo sviluppo del paese. Con il dissalatore nel nostro piccolo sta accadendo la stessa cosa.Chi dice che acqua all' Elba ce ne', faccia un piccolo test, vada a vedere i fossi che anni fa scrosciavano d' acqua gia' a settembre e che da qualche anno sono sempre asciutti.Al Giglio il dissalatore lo hanno da anni e progettavano di farne un' altro!All' Elba l' unica fonte d' acqua inesauribile e' il mare,un vantaggio che va sfruttato!Leggendo sui vari blog sembrerebbero molte le persone per il NO, ma non e' detto che siano la maggioranza.Fatelo alla Marina cosi' qualcuno troverebbe anche un bel posto di lavoro.
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