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Su ESA, su Mazzei e su altre sciocchezze da Su ESA, su Mazzei e su altre sciocchezze pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 19:01
Purtroppo si rileva come ancora le parole dette da esponenti della nostra sinistra siano assolutamente fuori da ogni logica e da ogni verità. Sventolano la bandiera di un improbabile coinvolgimento di una multinazionale (bella trovata questa complimenti) per difendere il trio di ESA: Peria, Frangioni, Diversi. Un trio che in tanti anni non ha mai combinato niente di buono e alla fine ci consegna una azienda sconquassata e piena di debiti. Mazzei cerca di far paura con discorsi assurdi e fuori da ogni logica per difendere questi tre ed il suo partito e i soldi che ci sono dietro ESA. Lo fa sperando che così altri si prestino ai loro interessi. Spero che nessuno degli altri nostri sindaci si faccia inchiappettare così malamente.
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per il Sindaco di Marciana Marina da per il Sindaco di Marciana Marina pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 17:49
Egr. Sig. Sindaco le consiglio di leggere attentamente l'intervento di "ULISSE" , poiche' penso che abbia espresso in maniera chiara " il fine pubblico " di un bene demaniale .
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L'INTERVENTO da L'INTERVENTO pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 17:24
[SIZE=4][COLOR=darkblue]NON SCAGLI SASSI CHI HA I TETTI DI VETRO [/COLOR] [/SIZE] Da ben tre anni e mezzo ogni atto amministrativo della Giunta marinese, perfino il più insignificante, foss’anche il taglio di buscioni, viene preso di mira dalla Lista civica. E’un’opposizione per l’opposizione, fine a se stessa, non per migliorare la vita del Paese. I Marinesi lo hanno capito da un pezzo, perché è matematicamente impossibile sbagliare tutto, ma proprio tutto. Anche se Ciumei e C. fossero, come De Fusco e Mazzantini hanno scritto più volte, incapaci, incompetenti, ignoranti, distratti, bugiardi, presuntuosi, arroganti (e altre ‘carezze’ di questo genere), almeno un intervento, appunto per sbaglio, avrebbero dovuto indovinarlo. La verità è che, vincendo in modo sonoro le elezioni, Ciumei ha avuto il torto sia di ledere la maestà di un medico arcisicuro di rifare il sindaco, sia di non soggiacere al‘verbo’ dell’Ambientalista, vate indiscutibile della politica elbana. La libertà di agire secondo coscienza e l’ autonomia dimostrata dai ‘ragazzi’ della Giunta marinese hanno scatenato contro di loro- secondo un cliché purtroppo tragicamente sperimentato da altri -una massa di illazioni, malignità, insinuazioni, accuse, denunce, denigrazioni, diffamazioni, offese. Ogni volta infondate e ogni volta smentite dai fatti. De Fusco, Mazzantini e Terreni sono arrivati al punto da auspicare in modo malcelato il sequestro del porto di Marciana Marina e, di conseguenza, la paralisi della vita socio-economica del paese. Autoproclamandosi giudici inquirenti e giudici giudicanti, hanno prima impostato il loro teorema e poi hanno emesso la sentenza: secondo il loro parere la situazione portualedi Marciana Marina sarebbe identica a quella dell’Argentario. Il che è un’aberrazione giuridica sia perché nulla conoscono degli atti relativi a Porto S. Stefano, sia perché in campo giudiziario ogni caso deve essere valutato a sé. La legittimità del procedere nella più stretta osservanza della normativa vigente e secondo una linea condivisa con Provincia, Regione e tutti gli Enti interessati, Ciumei l’ha illustrata e dimostrata in seno al Consiglio comunale. A mio avviso le operazioni amministrative sul porto devono proseguire secondo il programma e devono concludersi nel modo migliore, ossia nella più totale trasparenza e nell’esclusivo interesse della comunità marinese. Soprattutto senza curarsi delle ripetitive maldicenze dei soliti blateratori, che hanno stufato perfino le tamerici di viale Regina Margherita, gli oleandri di Scali Mazzini e i sassi di piazza della Chiesa. [COLOR=darkblue]Lettera firmata [/COLOR]
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sergio rossi da sergio rossi pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 16:35
[COLOR=darkred][SIZE=4]Talvolta è opportuno ricordare:[/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkblue]A Sciambere con finale evangelico, ovvero: ordinaria storia amministrativa marinese [/COLOR] “L’anno 2005 a questo giorno del dodici del mese di maggio alle ore 11.45 …” comincia così cari lettori una storia di ordinaria amministrazione, ove si narra che la giunta marinese, (anzi, assenti il Sindaco Giovanni Martini e l'assessore Vincenzo Tagliaferro 3/5 della medesima) nel caso composta dal vicesindaco Giuliana Bonanno con gli assessori Edi Belinda Coltelli e Gioacchino Torino, decideva di conferire un “incarico per attività promozionali per il turismo” “Premesso – recita l’atto che un anonimo di buona volontà ci ha fatto pervenire – che il territorio di Marciana Marina è riconosciuto quale località a prevalente vocazione turistica ove i servizi per il turismo hanno da sempre costituito la principale attività economica del luogo; - che lo scopo primario delle amministrazioni che fino ad ora si sono succedute è stato in ogni tempo rivolto al miglioramento ed al potenziamento delle iniziative e delle forme di sviluppo utili a promuovere e sensibilizzare l’attività turistica; - ritenuto a tal fine imprescindibile condurre una costante e mirata attività protesa a divulgare l’immagine del Comune nonché ad ottimizzare la qualità del soggiorno dei turisti che tenga anche conto di promuovere un’adeguata e compiuta informazione delle caratteristiche e delle tradizioni del luogo, dei servizi e delle iniziative locali e folkloristiche che, per consuetudine si svolgono durante il periodo estivo nei luoghi più caratteristici del centro storico; - riconosciuto che per il conseguimento della voluta finalità è essenziale la conduzione di una capillare azione integrata di divulgazione e di organizzazione materiale e logistica e ritenuto, in proposito, che al fine di assicurare ls costante cura di ogni attività protesa allo scopo, occorre rivolgersi ad apposito operatore esterno, stante la carenza di disponibilità all’interno dei servizi comunali di adeguato personale, già notevolmente oberato dalle supplementari e molteplici esigenze correlate dalla massiccia presenza della popolazione fluttuante; (ECCHECCAZZO! NDR) Riconosciuto, in proposito che la società Elbatrend s.r.l., operatrice del settore delle attività promozionali e di sviluppo dell’Arcipelago Toscano, allo scopo richiesta, ha fatto pervenire con prot. N. 984 del 25.01.2005 specifica proposta di collaborazione e di disponibilità all’assunzione dell’incarico, contro il corrispettivo di € 10.000,00 , compreso IVA; Rilevato che le prestazioni proposte si sostanziano essenzialmente in attività pubbliche di comunicazione e di divulgazione, nonché di attività si impulso rivolta all’Amministrazione per la valutazione di studi e percorsi concernenti nuove iniziative ed altresì attinenti a prestazioni a prestazioni di ricerca e segnalazioni di canali di finanziamento nel settore turismo; Esaminato l’allegato disciplinare ove vengono evidenziati i campi di attività delle prestazioni richieste alla società che nello specifico, si estrinsecano attraverso attività di materiale di pubblicazioni periodiche, su apposito mensile specializzato, delle più significative norizie sul territorio, sulla storia e sulla cultura di Marciana Marina, nonché illustrative del programma delle manifestazioni estive, corredate degli indirizzi e dei numeri telefonici utili, con annessa attività di smistamento di ogni pubblicazione presso le più importanti strutture ricettive dell’Elba e del porto di Piombino – ove verranno distribuite unitamente ad un depliant illustrativo in formato tascabile – nonché attività si predisposizione di manifesti e locandine informativi del calendario delle manifestazioni estive, con divulgazione integrata a mezzo stampa, radio, televisione e siti telematici; Rilevato, in particolare, che allo scopo di garantire l’omogeneità delle iniziative locali, la menzionata società ha previsto, altresì, di condurre attività di coordinamento delle associazioni e degli organismi locali nell’organizzazione e nella conduzione delle rassegne (edizioni o similari iniziative) annuali e nell’ideazione ed organizzazione, con risorse proprie e previo benestare del Comune , di ulteriori manifestazioni non già inserite nel programma comunale da parte del Comune; Preso atto che la proposta di collaborazione verte, inoltre, in attività di impulso e segnatamente concernenti lo studio e l’elaborazione grafica e logistica di progetti e percorsi sostenibili mirati al potenziamento del settore del turismo nonché la ricerca di bandi pubblici per l’ammissione a finanziamenti e rilevato in proposito, lo specifico interesse dell’amministrazione a beneficiare di risorse a fondo perduto a sostegno delle attività promozionali; Rilevato che la società Elbatrend S.r.l. già riconosciuta da altri Enti dell’Arcipelago Toscano, (MMMMMM NDR) vanta specifiche conoscenze sulla storia dell’Elba e sulle consuetudini e le esigenze locali che, pertanto, non appare utilmente perseguibile un confronto concorrenziale con altri operatori del settore; (MINCHIA! NDR) Riconosciuta la conformità delle proposte con le esigenze al momento avvertite e ritenuto di avvalersi dei servizi offerti dalla Società Elbatrend a valere per l’intero anno 2005; (omissis) Con voti unanimi favorevoli espressi nei modi di legge DELIBERA Promuovere un percorso di potenziamento delle attività per la promozione del turismo e, per l’effetto, disporre l’affidamento, per l’intero anno 2005, alla Società ELBATREND S.r.l. con sede a Marciana Marina, dietro pagamento del corrispettivo di euro 10.000, compreso IVA di uno specifico servizio di promozione consistente nelle attività di indirizzo previste nell’allegato disciplinare ….. (omissis) [COLOR=darkred]ORBENE CARI E PAZIENTI LETTORI SIN QUI GIUNTI [/COLOR] Vediamo di commentare nella maniera più succinta possibile quanto sopra narrato, magari informandoci al severo stile deliberatorio: La Direzione del Quotidiano Elbareport Premesso che per pura carità ha omesso di riportare pure il testo del disciplinare evitando così di infierire sulle già provate gonadi dei lettori; Atteso comunque che dalla lettura del medesimo disciplinare (nella copia fornitaci) l’amministratore unico della società Elbatrend parrebbe risultare un tal Sig. Andrea Ciumei, evidentemente un omonimo del fustigatore dei consulenti senza concorrenti; Atteso altresì di poter testimoniare dell’avveduta pubblicazione della rivista citata nella delibera 44 per aver fornito (gratis, ci mancherebbe altro) alla redazione della medesima due articoli posti in bella evidenza; Nulla però conoscendo circa il sostanziarsi delle frenetiche attività promozionali a cui ci si riferiva nell’atto marinese né della effettiva corresponsione della giustissima mercede prevista DELIBERA Di raccomandare alle genti in generale ed agli amministratori marinesi in particolare la rilettura del passo evangelico che recita: «Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?» Portoferraio mercoledì 17 dicembre 2008
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SINISTRA MARINESE da SINISTRA MARINESE pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 16:10
Potremmo sembrare ripetitivi visto che ci troviamo oggi a denunciare quello che abbiamo in questi ultimi tre anni più volte detto, ma questa volta evidenziamo che l'assenza di moderazione, di concertazione, di partecipazione e democrazia è causa del focoso clima politico che si respira a Marciana Marina. Il Sindaco ottimo oratore nelle piazze e nei locali del nostro piccolo paese, eccellente promotore a parole dello spirito di partecipazione politica, nei fatti e nei luoghi istituzionali si trasforma in un pessimo moderatore. Una sorta di Re Sole che concentra esclusivamente nella sua figura il futuro dell'intera comunità, che ama lanciare messaggi mediatici di apertura, ma che nel concreto non ha mai seguito la strada della partecipazione. Ricordiamo lo scioglimento della commissione per la Torre. L'ennesima occasione persa in materia di confronto politico risale all'ultimo Consiglio Comunale dove il Sindaco non ha accettato la proposta di rendere questo aperto e non ha consentito al nostro consigliere di parlare. Pensiamo che questo fatto sia anche dovuto ad un'altra grave scelta compiuta dal primo cittadino cioè quella di voler ricoprire allo stesso tempo la carica di Sindaco e di Presidente del Consiglio Comunale. In paese già si sente dire che se il porto sarà messo sotto sequestro le colpe saranno della minoranza a causa del suo modo di fare politica. Questo l'assurdo messaggio che la maggioranza sta facendo passare. E' come colpevolizzare una ragazza stuprata perchè si vestiva troppo succinta invece che condannare il suo stupratore. Ci chiediamo perchè avere paura dei controlli e della magistratura quando si è sicuri di aver agito sempre nel rispetto della Legge. Noi difendiamo il principio di legalità perchè crediamo che se questo venisse meno la nostra società si trasformerebbe in un qualcosa di pericoloso. Sul porto questa amministrazione ha sbagliato dal punto di vista politico perchè non si è aperta al confronto, perchè non ha cercato di formare, di concertare l'iniziativa delle aziende locali, perchè non ha creduto nello spirito associativo e imprenditoriale. In una paese dove non si investe per la formazione e per il consolidamento dell'aziende locali non c'è futuro. Noi crediamo che ci siano molte risorse all'interno della nostra comunità, persone che attendono un incoraggiamento, che sono pronte a impegnarsi per un società migliore. Bisogna investire, bisogna credere in tutto questo, bisogna coinvolgere e far sentire tutti partecipi alle scelte amministrative del territorio, questa è la nostra politica. Noi siamo l'alternativa per il governo di questo paese, siamo pronti a costruire qualcosa di nuovo. Siamo l'unica strada da percorrere per riuscire ad unire l'intera comunità e per dare a questa un futuro. [COLOR=darkred] Sinistra Ecologia e Libertà - Marciana Marina. [/COLOR]
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Le truppe di Giovanardi da Le truppe di Giovanardi pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 15:08
Ma quel drappello di epurati leghisti che lasciò lo scoglio alla volta di Roma per unirsi alle truppe di Giovanardi, che fine ha fatto? Non è che ha fatto la fine di quei diecimila mercenari greci che dopo la disfatta del principe persiano Ciro, sotto il quale si erano battuti, per tornare in patria scomparirono tra le sabbie del deserto? Non sarà il caso di telefonare a "Chi l'ha visti"? Pino
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Mario Cavaradossi da Mario Cavaradossi pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 15:07
[SIZE=4]CHI PAGA... COSA [/SIZE] La nota odierna del sindaco di Marciana Marina ci offre lo spunto per alcune interessanti osservazioni. Innanzitutto va reso merito a Ciumei di aver impostato la discussione su un argomento di sicuro interesse per tutti, la gestione del danaro pubblico. Il sindaco vuole ribattere alle critiche ricevute dall'opposizione in merito all'ammontare dei compensi elargiti all'Avv. Gallo, il legale che sta assistendo l'amministrazione in merito alla gara d'appalto per la gestione del porto. Gli argomenti trattati sono diversi, alcuni interessanti, altri meno, alcuni riferimenti scivolano verso cattiverie personali non molto pregnanti in relazione al tema svolto. Partiamo dal fondo della nota, dove Cumei afferma di svelare la verità, che chiunque può verificare, sui compensi dell'Avv. Gallo; noi abbiamo verificato, come suggerito dal Sindaco e, ci sentiamo di affermare che, se da un lato è vero che il corrispettivo sarà versato dall'aggiudicatario della gara d'appalto, dall'altra è una sciocchezza, offensiva dell'intelligenza di chi legge, voler affermare che non ci sarà alcun onere per il bilancio comunale. Non ci è ben chiaro se il Sindaco, in buona fede, non afferri il concetto oppure se creda che, mediamente, le persone si lascino ingannare da una così grossolana giustificazione. E' evidente che i concorrenti hanno una capacità di spesa ben definita (con la quale pagare il canone al Comune) in ragione del guadagno che stimano di ottenere dalla gestione, se tale capacità deve comprendere anche la parcella dell'Avvocato è ovvio che tale somma verrà decurtata da quella che si era preventivato di pagare al Comune che registrerà pertanto un mancato incasso di pari entità. Se così non fosse, per fare un esempio, gli albergatori non avrebbero motivo di protestare contro l'introduzione della tassa di soggiorno poichè si potrebbe dire che quei danari verrebbero pagati dai clienti e non da loro, ovviamente non è così e gli albergatori fanno bene a preoccuparsi poichè l'imposizione di oneri ai loro clienti ne riduce il potere di acquisto. Accertato dunque l'impatto economico sul bilancio comunale, è legittimo chiedersi se fosse necessaria questa assistenza legale; una gara per la gestione del porto si è già svolta con successo nel 2009, forse sarebbe stato sufficiente riproporla in versione corretta per risparmiare un bel gruzzolo. Un altro tema di sicuro interesse è quello relativo alla competenza del consulente. Nessuno afferma che l'Avvocato Gallo sia un cialtrone però è evidente che la gestione del demanio improntata sulla falsariga delle sue indicazioni, ha portato al sorgere di contenzioso amministrativo che, già di per sé, è indice di disagio sul territorio: se poi a Marciana Marina questo contenzioso dovesse finire come a Porto Azzurro, al consulente si dovranno chiedere i danni più che riconoscergli la parcella. Continuando a parlare di soldi, ritornerebbe utile avere conferma in merito alla somma complessiva incassata dal legale negli ultimi due anni per incarichi vari che, si dice, arrivi a circa 80.000,00 euro! Obiettivamente, raffrontata alle dimensioni ed agli impegni del Comune di Marciana Marina, una cifra del genere sembrerebbe esagerata comunque la si volesse guardare. Troviamo poi, nel riferimento ai presunti errori o sprechi altrui, una certa inopportunità; nel momento in cui si amministra è normale che ci venga chiesto di farlo nel miglior modo possibile e se buttiamo via i soldi non ci può giustificare il fatto che qualcun altro abbia già fatto di peggio. In merito all'atteggiamento gratuitamente offensivo del Sindaco nei confronti di alcuni esponenti della minoranza, osserviamo che questo alzare del tono su argomenti marginali è spesso indicativo di mancanza di forza nel merito di quelli principali oltre che di scarso buon gusto. Ed in tema di buon gusto, anche il riferimento continuo alla scarsa scolarizzazione altrui, già di per sé poco gradevole, nel contesto specifico assume anche i connotati del ridicolo, del resto se il Sindaco desse così tanto valore ai titoli di studio non si comprenderebbe in che modo abbia assortito la lista elettorale di cui era a capo . "quando non si ha la veste idonea per scagliare la prima pietra, almeno si abbia il pudore di tacere!" Su questo il Sindaco ci trova d'accordo senza se e senza ma.
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Marciana marina e del porto da Marciana marina e del porto pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 14:08
Leggo della nota del Ciumei. Leggo quanto riporta e soprattutto leggo del profondo abisso in cui è piombata la sinistra locale e dei danni che sta producendo su tutti i fronti. Dovrebbero avere almeno un pò di vergongna nello stracciare l'eredità ricevuta da ben altri padri della democrazia e della onestà. Questo sindaco sta facendo per il Comune quello che in tanti anni nessuno ha mai fatto. Con tutte le difficoltà ad operare che hanno oggi i comuni. E la disastrata, demagogica, impreparata pseudo sinistra capitombola con rovinosi e ipocriti interventi. Forse ci sono anche gli estremi per querele del caso e forse è anche il caso che qualcuno vada a guardare tra i conti dei consulenti filo-sinistroidi. Putroppo rilevo che comunque non se ne esce. Forza sindaco, non farti abbattere dalla impreparazione, dalla vigliaccheria e dalla ipocrisia di chi vocia solo per far confusione. E soprattutto avanti senza tema che sono i risultati quelli che contano e che si scrivono forti ed indelebili.
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da www.elbareport.it da da www.elbareport.it pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 13:51
domenica 30 gennaio 2011 A Sciambere minimalista Per gli scemi 'un c'è medicina ... (Fortunato Rossi detto "Beppe" meglio noto come Tardò) [COLOR=red][SIZE=4]Grande Sergio e grande Tardò[/SIZE] [/COLOR]
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MIKY73 da MIKY73 pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 13:37
Dopo tante lamentele da ogni parte a ogni ente, oggi voglio fare un complimento a chi ha sistemato la strada che da Campobagnolo porta ai Forcioni. Finalmente in mointainbike si possono ammirare i nostri boschi e la nostra meravigliosa Isola ,speriamo che sia l'inizio di una lunga serie di sistemazioni delle nostre strade dimenticate ,ma uniche nei loro meravigliosi paesaggi. 😮
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Le navi nuove e i prezzi del Bando Toremar ! da Le navi nuove e i prezzi del Bando Toremar ! pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 12:34
Il Comitato Elba Caro-Traghetti concorda con l'opinione del Direttore di Elbareport Sergio Rossi : " Come dire che chi si impegnerà di più a spendere per rinnovare i vettori avrà già in tasca o quasi i 194 milioni di sovvenzioni pubbliche regionali e statali che saranno erogate per sostenere il servizio nei prossimi 12 anni. Probabilmente il territorio si attendeva una maggiore attenzione su aspetti diversi dell'offerta, rispetto al rinnovo della flotta che è comunque ineluttabile dato che l'età media dei traghetti in linea sfiora il quarto di secolo, forse ci si attendeva che la partita si giocasse maggiormente tra chi proponeva prezzi più vantaggiosi e estensioni dell'orario anche in fasce poco retributive come quelle notturne. Vorremmo sbagliarci ma alla luce di quanto afferma il Tirreno le stesse rassicurazioni-paletto della coppia di corse notturna assicurata e (compatibilmente con i codici della navigazione) dei passaggi dei mezzi di soccorso, fornite ai sindaci ci paiono un po' come una sorta di "contentino" e ci rinsaldano nella convinzione che questa privatizzazione non sia proprio la più brillante delle operazioni gestite dalla Giunta Rossi. " E se ci é consentito vorremmo aggiungere qualcosa : chissà se anche Mobylines in previsione di un concorrente privato sull'Elba provvederà a un rinnovo della flotta operante sempre sull'Elba dell'eta media di una quarantina d'anni , come il Moby Baby del 1965 per esempio , su cui ha viaggiato la giunta regionale quando é venuta all'Elba il 12 novembre ultimo scorso . Ma a proposito che fine ha fatto quella proposta di un'assessore regionale con la delega all'Elba ? [COLOR=red]Di sicuro comunque prevediamo un raddoppio dei prezzi , anche per i residenti , nei prossimi anni per pagare le navi nuove [/COLOR] . [COLOR=darkblue]Comitato Elba Caro-Traghetti [/COLOR] P.S. Ci sia consentita un'ultima battuta , sembra che anche qui non si sia capito bene , come nel caso di Terna , non si era capito cosa avrebbe fatto Terna con le autorizzazioni ricevute !
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il ritorno dei somari da il ritorno dei somari pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 12:27
A Cuccaro Vetere, piccolo centro dell'entroterra cilentano (Salerno) di 600 abitanti, come scrive il Corriere del Mezzogiorno, l'amministrazione comunale ha deciso di impiegare anche due somari nella raccolta dei rifiuti solidi urbani. «L'asino ha rappresentato per secoli l'unico mezzo di trasporto dei nostri padri - spiega il sindaco Aldo Luongo - A Cuccaro siamo impegnati da anni nel recupero di questo animale che era praticamente scomparso dal nostro territorio». Non è un caso, infatti, che proprio a Cuccaro si organizzi ogni anno un «palio del ciuccio» che richiama migliaia di spettatori da ogni parte d'Itali «Tre giorni alla settimana - spiega Luongo - gli operatori raccolgono i sacchetti dell'immondizia nel centro storico, caricando i cesti trasportati da due asinelli per poi trasferirli al punto di raccolta dove è in attesa un mezzo meccanico». Un modo «quasi» nuovo di raccogliere i rifiuti, già adottato da qualche anno, e con ottimi risultati, in Sicilia, precisamente a Castelbuono. «I costi della raccolta sono praticamente dimezzati - spiega Enzo Chiera, progettista dell'iniziativa, consulente ambientale responsabile della società 'Planetsolution' - Inoltre, l'uso dei somari contribuisce a una diversa partecipazione della raccolta da parte dei cittadini, più consapevole e puntuale». NdR: E se li riusassimo (i somari) anche all'Elba almeno per ripulire dai rifiuti strade e stradelli? due somari low cost all'ESA e al Parco sarebbe un'idea (senza offesa per chi ci lavora già). Pensiamoci.
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Matteo da Matteo pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 12:09
Caro Aristotele Onassis, non ho idea quali siano le tue fonti per dire che la PRIMROSE è stata fermata per motivi di sicurezza, ma è certo che se fosse vero si tratterebbe di un episodio molto grave, non tanto per eventuali problemi della nave, ma soprattutto per la credibilità della testata online ed il rispetto dei lettori. Credo indispensabile un intervento della Capitaneria di Porto per chiarire le motivazioni dello stop del PRIMROSE.
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Comitato Elba Sanità da Comitato Elba Sanità pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 11:15
COMITATO ELBA SANITA' SUL BLOG E' DISPONIBILE IL FILMATO SULL'INTERVISTA DELLO SCORSO 25 GENNAIO, RELATIVA ALLE CRITICITA' DELL'AREA MATERNO-INFANTILE, RILEVATE E SEGNALATE DAL COMITATO. [URL]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL] FORUM DEL COMITATO A CUI E' POSSIBILE REGISTRARSI [URL]http://elbasanita.jimdo.com/[/URL
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simat da simat pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 10:47
Ho sentito parlare di una fiera dell'olio oggi all'Elba ,sapete dirmi dove e l'orario grazie ......... 🙂 [COLOR=darkblue]Esposizione dalle 11 di questa mattina. .Il pranzo è previsto alle 13 con assaggi di pietanze condite con olio nuovo. Pomeriggio partenza del concorso “Gran Premio Associazione Olivicoltori”. Concluderà la giornata il presidente dell'associazione Olivicoltori Elbani. [/COLOR]
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LE NOSTRE RAGIONI da LE NOSTRE RAGIONI pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 9:05
[SIZE=5][COLOR=darkblue]PAGHE E PAGHETTE [/COLOR] [/SIZE] Questo mio intervento, doveroso verso i miei concittadini, si potrebbe intitolare “ Paghe e paghette” ed è rivolto all’opposizione nella sua frammentata unitarietà (l’ossimoro, tanto caro a Mazzantini e Stampa conforme, è del tutto volontario). La Lista civica, con scopi miseramente demagogici, ha calcato la mano sul presunto onorario di 26.000 euro percepito dall’avv. Luciano Gallo per seguire le pratiche relative al porto. In men che non si dica si sono accodati sia il PD (“esperti pagati salatamente”) che SEL (“pagati profumatamente”). Per un attimo ammettiamo - senza concederlo - che l’Amministrazione abbia davvero sborsato l’importo suddetto. L’incaricato sarebbe comunque un noto legale (che fra l’altro è anche docente universitario) e non un sedicente esperto autodidatta. E il corrispettivo previsto sarebbe lordo e onnicomprensivo. Il che significa che fra tasse, numerosi viaggi e soggiorni fuori sede, il compenso netto per un lavoro di lunga durata, di alta professionalità e di profonda responsabilità, sarebbe tutt’altro che eccessivo. Poiché, però, come dice un’indovinata pubblicità, è il confronto che convince, passiamo alla tecnica del paragone. Cominciamo da De Fusco. Si è forse dimenticato quando, nella sua veste di Sindaco pro tempore, ha iniziato un’infinita controversia legale sulla Torre che è costata complessivamente 42.000 euro alle casse comunali? Ha forse rimosso dai suoi ricordi i soldi pubblici buttati al vento per ricerche storiche, dannose per l’immagine del Paese, che hanno erroneamente attribuito al XII secolo la Torre, mentre fino dall’Ottocento si sa che è del XVI secolo? Continuiamo con Mazzantini. Si dà il caso che qualche tempo fa abbia ricevuto dalla Comunità Montana l’incarico di scrivere un libello sulla biodiversità per la modica cifra di 6500,00 euro. Esaminiamone le motivazioni e le caratteristiche: - titolo di studio? Inesistente, senza pericolo di sbagliare; - carico di lavoro? Minimo, 15 semipaginette da scrivere a casa, senza bisogno di trasferte; - livello di complessità? Molto basso, trattandosi non di ricerche ma di descrizioni di cose già note; - tasso di responsabilità? Rasoterra, pressoché nullo, senza incertezze; - tempi di attuazione? Brevi, non più di una settimana corta, sabato di riposo. E allora, qualcuno potrebbe chiedere, come si conciliano quei 6500 euro (mica pochi!) con i titoli di studio che non ci sono e con un lavoro semplice e senza spese? Risposta: la domanda sia rivolta a chi, oggi figura di spicco di SEL elbana, era politicamente responsabile della scelta del professionista (?) “pagato profumatamente”. E il PD, che tuona contro i compensi “salati” ai professionisti?. Presto detto: scoperchiata la pentola, fuoriesce una “paghetta” di 122.680,00 euro (diconsi centoventiduemila e spiccioli) di un incarico pubblico per un lavoro di progettazione e direzione. Niente da dire sui titoli del professionista, oggi alto esponente del PD locale, ma credo che Le Corbusier oppure Renzo Piano si sarebbero contentati di una somma assai meno… “saporita”. A questo punto non posso esimermi da un commento breve breve: quando non si ha la veste idonea per scagliare la prima pietra, almeno si abbia il pudore di tacere! Infine sveliamo la verità (chiunque può verificare) sui compensi dell’Avv. Gallo. La Lista civica afferma, strumentalmente, che il nostro consulente ha “intascato” o “incassato” dal Comune la cifra di 26.000 euro indicata nell’interpellanza. Ebbene: è pura falsità! Non c’è stato e non ci sarà onere alcuno per il bilancio comunale! Infatti, per espressa volontà del legale - che ringrazio sentitamente - l’importo gli sarà corrisposto solo alla sottoscrizione del contratto di gestione fra Amministrazione e aggiudicatario della gara, e sarà posto direttamene a carico di quest’ultimo.
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RITROVARSI AL...DICO da RITROVARSI AL...DICO pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 6:40
[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 - 13,00 e 16,00- 19,30 tutti i giorni orario continuato 8,00 - 20,00 [/COLOR] [SIZE=3][COLOR=darkred] SFOGLIA IL NOSTRO CATALOGO[/COLOR][/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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Ulisse da Ulisse pubblicato il 30 Gennaio 2011 alle 2:40
[SIZE=4]Maretta sul demanio, come capirne qualcosa in più. [/SIZE] A Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio la gestione del demanio genera forti contrasti politici che sono spesso condotti citando leggi e normative sconosciute ai non addetti ai lavori, cerchiamo di capirne qualcosa in più, tirando in ballo meno giurisprudenza possibile, nella speranza di dare al lettore un’illustrazione che lo possa aiutare a formarsi una propria opinione senza doversi ridurre, come spesso accade, a fare una sorta di tifo per una parte o per l’altra senza avere nessuna idea circa la reale materia del contendere. Da qualche anno ormai, i Comuni si sono sostituiti alle Capitanerie di Porto nella gestione del demanio marittimo. Ciò è avvenuto in ossequio alle modifiche della Costituzione realizzate nel 2001 allo scopo di aumentare l’autonomia degli enti locali, una sorta di antipasto della vera e propria riforma in senso federalista della nostra nazione. Nel pensiero del legislatore, il decentramento delle attività amministrative avrebbe dovuto condurre ad una gestione più aderente alle necessità delle comunità locali con un miglioramento complessivo della funzione pubblica con soddisfazione delle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese. Contrariamente alle premesse fin qui espresse dobbiamo però registrare che i contenziosi in materia di demanio marittimo sono invece esplosi proprio a partire da questo passaggio di competenze. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i Comuni hanno, in molti casi, assunto la gestione del demanio marittimo in funzione di un neppur troppo celato interesse a trarre un utile economico dalla stessa, tradendo quindi le aspettative del legislatore che gli ha trasferito tale competenza perché facessero l’interesse delle comunità locali e non il proprio. Ma come fanno i Comuni a guadagnare dalla gestione del demanio? Il sistema si basa sull’istituto della concessione demaniale e della relativa sub-concessione, vediamo come funziona il tutto. Il demanio marittimo è riconducibile alla categoria dei beni pubblici, cioè quei beni finalizzati a soddisfare interessi generali, appartiene allo Stato ed è riservato all'uso pubblico, indistinto, a favore della collettività, dunque i Comuni non ne sono proprietari ma soltanto i gestori, possono disciplinarne l’uso mediante ordinanze e possono, attraverso atti di concessione demaniale marittima, concederne porzioni ad un utilizzo riservato dietro il pagamento, da parte del Concessionario (colui che ottiene il bene demaniale in concessione), di un canone che viene versato allo stato (che ne è il proprietario). Sembrerebbe di aver fatto confusione dicendo prima che i Comuni lucrano dalla gestione del demanio e poi che i relativi canoni concessori vengono pagati allo stato, tutto si chiarisce introducendo un ulteriore concetto, quello della sub-concessione, con la quale il Concessionario cede (a titolo ovviamente oneroso) ad un Sub-concessionario l’utilizzo riservato del bene da egli stesso precedentemente ricevuto in concessione. Siamo arrivati al punto: i Comuni fanno richiesta a sé stessi (che ne sono amministratori) di ottenere in Concessione porzioni di demanio (pagando il relativo canone allo Stato) per poi sub concederle a terzi guadagnando sulla differenza tra il canone che incassano dal Sub-concessionario e quello che pagano allo Stato; poiché per concessioni di pregio (all’interno di porti, ad esempio) la differenza tra il valore di mercato ed il canone stabilito dallo Stato assume un’ingente rilevanza, i Comuni possono guadagnare con questo “giochetto” un sacco di soldi. Astenendoci da giudizi di merito, sia legale che politico, vediamo di spiegare nel seguito perché questo modo di procedere ha ingenerato tanto contenzioso amministrativo culminando, in alcuni casi (Porto Ercole, Porto Azzurro), con interventi della giustizia amministrativa che ha giudicato opportuno annullare numerosi atti prodotti dai Comuni. Il primo interrogativo che sarebbe spontaneo porsi è il seguente: se la concessione di un determinato bene demaniale, oltre ad essere richiesta (a sé stesso) dal Comune, interessa anche ad una o più imprese o privati cittadini che ne fanno anch’essi domanda, cosa succede? La legge prevede che le varie domande debbano essere comparate per stabilire quale tra esse garantisca un utilizzo del bene demaniale più rispondente all’interesse pubblico e, a parità di questo requisito, che la concessione vada al migliore offerente; questi finirebbe dunque, in questo caso, per pagare un canone maggiore rispetto a quello stabilito dalle relative tabelle redatte dallo Stato. Avrete già capito che se il Comune, che è arbitro di questa competizione, figura esso stesso nel novero dei partecipanti, può sorgere qualche dubbio in merito alle garanzie di imparzialità della sua azione amministrativa, secondo un principio sancito sia costituzionalmente che dalla sovraordinata normativa europea. Vale la pena di segnalare che alcune Regioni (es. Emilia Romagna) hanno eliminato il dubbio alla radice con una legge regionale la quale stabilisce che qualora un Comune voglia la concessione di un bene demaniale da esso stesso amministrato, non possa farne richiesta a se stesso per poi auto-concederselo ma che in tal caso la potestà amministrativa venga trasferita alla Regione stessa che diviene in forza di tale norma l’arbitro super partes che può meglio garantire l’imparziale valutazione di domande concorrenti rispetto a quella del Comune. La nostra Regione non ha ancora ritenuto opportuno dotarsi di una siffatta norma denotando, come purtroppo testimoniato anche in altri settori, un complessivo scadere della propria qualità amministrativa culminato nel triste record nazionale di citazioni in giudizio da parte della Corte dei Conti per l’anno 2009 con un vertiginoso aumento, per lo stesso anno, di denunce per casi di corruzione e concussione. Torniamo al problema delle concessioni per evidenziare un’altra potenziale stortura che si è venuta a creare con il passaggio amministrativo ai Comuni. Il regime concessorio del demanio marittimo ha sempre rappresentato un’eccezione rispetto all’uso pubblico indistinto, garantendo in tal modo il mantenimento di ampie zone portuali destinate ai cosiddetti “usi pubblici del mare” quali, ad esempio, la pesca o il trasporto di merci e persone. A fronte del guadagno realizzabile dai Comuni con il meccanismo già descritto, si è venuto quindi a creare un forte conflitto di interessi tra questi e gli esercenti di attività del tipo sopra descritto; nella loro ansia di guadagno, poiché ai Comuni conviene (auto)concedersi il maggior spazio possibile onde lucrare sulla sua sub-concessione, si è già arrivati all’eccesso per cui in alcuni porti non residua alcuno spazio “libero” da destinarsi agli usi pubblici di cui sopra, tale condizione determina l’inevitabile avviarsi di contenziosi amministrativi a ripetizione. Un’ulteriore criticità creatasi da questa abnorme acquisizione di spazi in concessione da parte dei comuni è determinata dalla loro convenienza a contrarre il rapporto di sub-concessione con un unico soggetto per non dover ricorrere a svariate gare d’appalto (una per ogni frazione di sub-concessione). Vediamo perché ciò causa problemi. La parsimonia con la quale la Capitaneria di Porto concedeva piccole zone in concessione, ha storicamente determinato lo sviluppo, per lo più, di piccole attività di gestione di ormeggi o campi boe; il territorio quindi non esprime forze economiche e finanziarie di sufficiente entità per competere all’ottenimento delle grandi aree portuali messe a gara dai Comuni che finiscono per favorire l’ingresso sul mercato (in modo spesso devastante per le piccole aziende locali) di imprese alloctone, negando a quelle di casa propria uno sviluppo legittimamente atteso e meritato. E’ chiaro che, anche questo profilo induce molteplici contenziosi stante la soddisfazione di un unico soggetto e la contestuale delusione di molti. Terminiamo questa breve descrizione con una ulteriore considerazione che prende forma dalle profonde differenze registrate tra le modalità di gestione del demanio che erano proprie delle Capitanerie di Porto e quelle, attuali, dei Comuni; tutti saremmo naturalmente portati a pensare che avvicinando i centri del potere al cittadino l’amministrazione dovrebbe trarne giovamento perché più consapevole delle sue aspettative ed esigenze, l’evidenza dei fatti sembrerebbe dire che non è così alla luce di inevitabili personalismi che proprio dall’eccessiva vicinanza prendono forza rimarcando nettamente come il valore dell’imparzialità nell’azione pubblica sia forse il più irrinunciabile e come tale imparzialità si riveli direttamente proporzionale alla distanza dei centri di potere dalle comunità dei cittadini.
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CARONTE da CARONTE pubblicato il 29 Gennaio 2011 alle 23:45
L'articolo edito dal Tirreno non fà che riportare informazioni dubbie esternate dall'assessore Ceccobao.Alla presenza della provincia labronica e dell'autorità portuale i sindaci,quelli presenti e quelli collegati in videoconferenza hanno ascoltato una raffigurazione futura del servizio di traghetti nell'arcipelago Toscano fasulla.Il bando di gara è segretato quindi per chi non l'ha letto deve prendere per oro colato una bugiardata enorme.Il bando di gara dà priorità al rinnovo del naviglio non della qualità del servizio o della tariffazione.Il rinnovo della flotta ,non è specificato se nuova ,a nolo o sostiuita solamente da navi meno vecchie,quelle attuali hanno circa 24 anni di età,rappresenta per il bando di gara il 70% del punteggio.L'offerta economica sull'acquisto dei beni e la richiesta del contributo regionale rappresenta 20 punti e l'aumento di tre corse ,peraltro antieconomiche su capraia e il giglio e la corsa notturna per e dall'elba rappresenta solo 10 punti.Quali saranno i cantieri navali che potranno costruire sei navi in sei anni ?Pochi se solo italiani ,ma l'ostacolo si aggira con il nolo o qualche nave che arriva dal nord europa o qualche mezzo veloce peraltro antieconomici perchè consumano troppo (fino a oltre 3000 litri l'ora di navigazione) attualmente fermi a Novi ligure o in Sicilia.Un bando costruito come un vestito per qualcuno? Dobbiamo solo aspettare il risultato finale ,per ora nessun contendente è venuto all'elba a presentare i suoi programmi .Anche questa volta il territorio non presenterà una proposta imprenditoriale.Sempre e solamente a sbraitare ,raccogliendo qualche condanna giudiziaria,ma senza mai rischiare di persona in attesa del messia o del boia già di ns conoscenza.
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elbano da elbano pubblicato il 29 Gennaio 2011 alle 23:39
leggo con molto stupore quanto accaduto a piombino alla figlia dell'80 enne.... ti posso dare un consiglio?? vai di nuovo a casa e buttala di sotto dalla finestra a quella zingara .... ora basta con queste mercenarie da 4 lire.... rimandiamole a casa a c.....lci nel ......
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