LA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI MARCIANA MARINA INFORMA CHE A PARTIRE DALLE ORE 08.00
DEL 09 APRILE 2011 VERRANNO RIATTIVATI TUTTI I PARCOMETRI DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO PRESENTI NEL TERRITORIO COMUNALE.
UFFICIO POLIZIA MUNICIPALE
113678 messaggi.
Caro dirigente del ..... Nord, vista la sua scarsa familiarità con la grammatica e l'evidente assenza di formazione sulla comunicazione, credo proprio che lei non abbia non solo alcuna attitudine alla dirigenza Aziendale, ma neanche a dirigere il suo "schizzetto" nel W.C.
Lei ha visto troppi "cini", sveglia!
Misero impiegatuccio statale
[SIZE=5][COLOR=darkblue]Siamo noi da cambiare , non le luci. [/COLOR] [/SIZE]
Leggo con piacere che le luci alla scalinata Napoleone verranno cambiate per la seconda volta in pochi anni e allora il commento viene spontaneo: magari sarebbe bastato fossero tutte accese (le tre nella parte alta da quasi un anno sono spente) e per un altro po’ magari si potevano lasciare.
Magari si poteva intervenire in altre zone dimenticate dove la situazione è veramente drammatica : in via Buozzi i lampadini sono esauriti da lungo tempo e la strada anche a luci accese è praticamente buia, la Calata lato terra è tutta da rifare, la zona del Forte Inglese è penosa e così la parte alta di Portoferraio, Forte stella e zona Falcone. Viale Einaudi è predisposto ma senza luci.
Ma basta critiche , almeno si decide di fare qualcosa dopo un’invernata passata a rimirare i lavori fermi della Gattaia o il riempimento del tratto di mare davanti a Calata Italia. E’ tardi, molto tardi, quasi Pasqua.
Ma se i nostri amministratori invece di guardare per aria per cambiare le lampade relativamente nuove della Salita Napoleone avessero dato un’occhiata per terra proprio dalla base della scalinata si sarebbero accorti che da tempo immemorabile ci sono tre bici fuori uso abbandonate e poi salendo si sarebbero resi conto che una grata da mesi è stata posizionata dietro un raccoglitore di rifiuti e che tutte le bocchette antincendio sono danneggiate.
Nella rampa che porta al Centro congressuale de Laugier si vede una finestra tamponata alla meglio ,che fa schifo.
Se saliamo ancora per la scalinata si possono vedere proprio nella facciata del “temporaneo alloggiamento” del liceo, spaccature sui muri, forse per mettere o cercare dei tubi lasciate li come ferite senza mai essere ricoperte e nelle pietre rosa dei gradini macchie scure lasciate da una perdita di acqua lurida proveniente da una rottura che sversa da mesi.
Arrivati finalmente in cima alla scalinata dove i nostri “agognati” visitatori si fermeranno per una pausa, a sinistra si nota un fossetto in muratura diventato da mesi ricettacolo di spazzatura mai tolta e a destra una mega buca che tanto è profonda che rischia di spaccare macchine e caviglie.
Pare chela copertura di tale buca sia diventata problematica perché essendo oramai una buca storica la Sovrintendenza non dia più il permesso per riempirla. Da quel punto però se si guarda per aria si può notare un cavo ENEL che oramai da anni tristemente penzola. E voi ci parlate di cambiare i lampioni e testualmente per “ sposare meglio l’architettura e gli arredi circostanti ?”
Come diceva Totò: ma fateci il piacere !
Questo intervento se non si provvede a tutto il resto ed in tempi brevissimi è come dare un’aspirina a uno che è in fin di vita. Ecco ua serie di foto a supporto di quanto detto.
Riccardi Nurra
Consigliere comunale
Leggiamo sul Tirreno alcune cose interessanti:
Slots, Corsica Ferries ci ripensa.
Troviamo esilarante leggere ciò , quando l'anno scorso fu presentato addirittura un ricorso al Tar e al Ministero dei Trasporti per l'esclusione dalla procedura dell'assegnazione degli slots, che vennero assegnati a Blunavy di Antonio Tortora, senza nave, mentre ora leggiamo che a BN di Navigazione S.R.L. di Milano non sarebbero stati assegnati per la mancanza di mezzi, di nave, e per le difficoltà nella continuità del servizio.
Ci sembra che si stia preparando per l'estate prossima, 2012, il seguente quadro:
20 corse Toremar con la balena blu sulle fiancate e
5 corse Blunavy, il 20% come libera concorrenza ,
con di fatto il dimezzamento delle corse per l'Elba, e come abbiamo letto sugli opuscoli, già a partire dal 01.11.2011 con grave disservizio per tutti gli utenti.
[COLOR=darkblue]Comitato Elba Caro-Traghetti [/COLOR]
P.S.
Noi comunque vigiliamo
Non è vero che il diurno è chiuso hanno aperto la succursale 5 mt avanti nell'angolo dove penso ci siano i locali caldaia che schifo :bad:
[SIZE=5][COLOR=darkred]UNA CITTA' DIMENTICATA[/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Assessore&company... ci mancava solo di andare in cronaca.... [/COLOR]
Quante volte lo abbiamo denunciato , quante volte abbiamo segnalato il degrado della città Medicea, motorini abbandonati sul porto, erbacce, strade sconnesse, rifiuti gettati in ogni dove, borsine del famoso e decantato "porta a porta" che sono preda di gabbiani ( attendiamo ancora la realizzazione del progetto, si disse risolutivo, "Punto a Punto" ) niente hanno fatto orecchie da mercante oppure ci hanno illuso con promesse che non sono mai state mantenute, ed ecco che oggi la cronaca locale del Tirreno ci onora con una denuncia sullo stato della città riprendendo una interrogazione del consigliere di minoranza Riccardo Nurra….leggiamone alcuni stralci :
[COLOR=darkblue]Rifiuti, tubi scoperti, perdite d'acqua maleodoranti, muri scrostati o coperti di scritte. E' uno degli angoli più frequentati della città e sicuramente resta uno dei più suggestivi quando dalla terrazza del De Laugier o da Piazzale Napoleone il turista si affaccia e ammira le architetture storiche sullo sfondo blu del golfo di Portoferraio. Ma da tempo le condizioni di manutenzione della zona, transitata da ogni vacanziere, da ogni gruppo di turisti diretto alla villa napoleonica dei Mulini, lasciano a desiderare……..Lungo Salita Napoleone ci sono vecchi gabbiotti per gli idranti aperti o scavati nelle mura dei palazzi abbandonati e arrugginiti. Un rivolo di acqua nera e maleodorante viene giù dalla scalinata: è una perdita che da tempo attende di essere riparata. In cima alla Salita, di fianco alle indicazioni turistiche per la villa di Napoleone, è in bella vista una discarica di materiali vari che nessuno si prende la briga di rimuovere.
Sull'ultimo tratto di strada per raggiungere la villa, poi, le buche sono ormai profonde e pericolose per le tante persone che passano da lì. Al quadro si aggiungono scritte sui muri, cestini dei rifiuti divelti, fioriere colme di erbacce[/COLOR] . 🙁
Ho letto su IL TIRRENO di oggi della causa fatta dall'Acqua dell'Elba.
Da IL TIRRENO di oggi.
Italia di Charme chiamata in causa dalla società Acqua dell’Elba
Guerra dei profumi.
Il primo round lo vince Barbetti
PORTOFERRAIO. L’isola dei colori e dei panorami mozzafiato. Delle acque cristalline, dei versanti boscosi e delle spiagge di sassi rossi, bianchi e rosa. Ricchezze naturali spesso trasformate in bussiness da chi vende case o viaggi, prodotti tipici e gioielli. Tanto che si contano più di 200 aziende che nel proprio marchio fanno esplicito riferimento al territorio: l’Elba. E’ successo anche per i profumi. Le inebrianti essenze locali hanno suggerito a qualcuno di trasformare questa ricchezza naturale in un’attività imprenditoriale. Ma siccome ad approfittarne, utilizzando il marchio Elba per farsi riconoscere, non è stata una sola azienda, ma due, il caso è finito in tribunale. La battaglia legale ha per protagonista la società Acqua dell’Elba srl che ha fatto causa alla concorrente Italia di Charme, di proprietà della famiglia del sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, per una presunta contraffazione del proprio marchio visto che tra i prodotti di Italia di Charme c’è anche “Isola d’Elba charme parfum” il cui nome - come sostengono i ricorrenti - si avvicina troppo a quello di “Acqua dell’Elba” e “Profumo dell’Elba” creando confusione tra i potenziali acquirenti. La società si è quindi rivolta alla sezione specializzata per la proprietà industriale del Tribunale di Milano che, sia in primo che in secondo grado, ha respinto l’istanza cautelare, dando ragione alla famiglia Barbetti e definendo “debole” l’utilizzo del nome “Elba” nella caratterizzazione del prodotto. L’origine geografica, insomma, non è un carattere distintivo del segno (la marca). Come a dire che il nome “Elba” è di tutti e nessuno può metterci sopra la sua bandierina. Una sentenza analoga a quella sui profumi di Bulgheri, discussa dal tribunale di Firenze qualche anno fa, che tuttavia non scrive la parola fine sulla questione. Acqua dell’Elba srl, infatti, ha avviato una causa di merito nei confronti di Italia di Charme che prenderà il via il mese prossimo. Il che significa che ancora per un po’ sentiremo soffiare sull’Elba “profumi di guerra”.
Scusi Ing. Carpinacci io e molti altri siamo ancora in attesa di conoscere le "emergenze" relative ai 180000 euri di spesa x gli stradelli delle "cote".
Attendiamo buone nuove.
Saluti.
Continua il suo sfoggio gratuito di cultura, molti si chiederanno ma chi sarà questo signor Stefan Boltzman mah....ma lei si rende conto del livello culturale dove stà scrivendo ? ! Volevo precisarle poi che non sono assolutamente professore di fisica , sono solo un povero dirigente d'aziende di una piccola fabbrica del nord con 1000 dipendenti che , conoscendomi da anni , sanno che non amo fare sfoggio di cultura gratuita , sanno che sono modesto e cordiale con quelli che lavorano e che sono onesti , sanno ancora che capisco le persone ed il loro valore ad intuito , una dote verso le risorse umane e capto al volo i pirla in pectore.Ho a cuore i problemi dell'elba e trovo il tempo tra i molti impegni di denunciare molte cose che non vanno e non mi interesso solo dell'entropia quella la lascio a lei e se mi intrometto, mi ripeto, è perchè non sopporto i soloni che non raccontano le cose corrette. Eviti di sfoggiare la sua cultura latina, rischia di diventare ridicolo oltre che patetico
Cordiali saluti e mi saluti Dante. 😎
Certo è il miracolo del 1 di aprile noto come pesce d'aprile e siccome il tempo è passato non ci scappa neppure più da ridere. :bad:
X Pierugo
Non sono uno scrittore, ma uno che ha fatto in tempo per sua fortuna a vedere l'acqua bella, senza 30 cm di olii di sentina in sospensione come puoi vedere tutti i giorni di maestrale dal Petrolo a Magazzini.
Non c'era neanche quella schiumetta giallognola che riempie tutte le cale dell'isola d'estate.
Ho fatto in tempo a vedere i massi di granito coperti di gorgonie ,spugne, spondili e coralligeno. Puliti, senza quella cremina verdastra che c'è adesso.
In ogni spianata vedevi le gnacchere piantate sul fondo.
Ho vissuto in un mondo dove le secche nuove del Canale le scoprivi mettendo la maschera in acqua, anche se c'erano 28 metri di fondo eppure i fiumi c'erano anche allora e così le correnti e le mareggiate.
Il rosso, il verde , il giallo erano dappertutto.
Tu li vedi ancora ? Bravo, divertiti.
La ringrazio per l'offerta dell'aperitivo e la consideri accettata anche se virtualmente, è d'uopo. Ancora, per quanto concerne la sua disponibilità ad "illuminarmi" lasci stare, che in questo periodo di crisi un po' di risparmio energetico non guasta e poi, mi creda, di quei lumi in vita mia ne ho collezionati tanti che se non si fossero rivelati, alla resa dei conti, dei meri fuochi fatui, avrei potuto illuminare l'Italia intera per secoli, glielo assicuro. Morale: le ingiustizie che lei lamenta si documentano coi dati oggettivi, con le "considerazioni e le polemiche" le si millantano e basta, come vede.
Cordialmente
F.D. Dario
Vedi caro scrittore.io non sono giovane come puoi pensare,sono un subaqueo in gamba che i fondali dell'Elba li ha quasi visitati tutti,Chiaramente i fondali 30 anni fa erano un pò meno fangosi di oggi.però devo dirti che non possiamo lamentarci perchè sono ancora molto belli,ieri mi sono immerso fuori Sant'Andrea esattamente presso le --FORMICHE DI ZANCA--su un fondale di 25 mt.sembrava di essere in un giardino fiorito migliaia di colori che riflettevano hai raggi del sole in quella meravigliosa parete granitica che va giù fino ad'oltre 50 mt. dopo mi sono portato a 45 MT,e hò notato che rispetto al mese passato
la superfice del fondale era più pulita.Ti voglio spiegare come funziona:dopo un lungo periodo di mare calmo e con poca corrente tutto il torbido che vedi nell'aqua,si posa sul fondale,al contrario dopo una mareggiata e con correnti abbastanza forti tutto questo sedimento che si trova adagiato sul fondo viene rimosso e torna a navigare nell'aqua,ma è una cosa regolare,Tutto questo sedimento che si trova nell'acqua è dovuto dalle grandi piogge che d'inverno smuovendo i terreni che di conseguenza si riversano nei fiumi arrivando nel mare che intorbida le acque,ma se noti già a maggio le acque tornano ad essere limpidissime per causa delle piogge che sono meno intenze,anzi quase nulle.Comunque noi Elbani si può stare tranquilli per altri anni avvenire,però all'Elba come in gran parte del mondo bisogna munirci di DEPURATORI,e far funzionare meglio quelli già esistenti anche se ci vogliono dei soldi per farli funzionare al 100x100 ma va fatto.PS.sono andato a scharm,anche li se vai a 40 MT,dove non arriva il sole è uguale a noi. chiaramente se fai il bagno a 10-12 mt.non noti nulla vedi solo acqua limpida,come la vedi se vai a CAPO BIANCO, SANSONE e nel resto dell'Elba. Ciao PIERUGO
La bretoncina smarrita di settembre e mai più ritrovata,
sarebbe smarrita da S.Andrea il 18 settembre 2010.il tatuaggio nell'inguine è:1PT329 se avete notizie potete chiamare---347-6610482 grazie
Sig. Sindaco di campo, sono andato a leggere la delibera 180 2010 della Giunta e in un paragrafetto recita
"CONSIDERATO che l’ormai noto fenomeno di progressivo insabbiamento dell’area portuale provoca problemi di sicurezza all’ormeggio dei pescherecci e dei natanti da diporto, oltre a evidenti problemi di fruizione nautica dell’area stessa;etc etc"
il resto sono formalità...
non le pare che l'operazione di escavo NON rispecchi il "considerato" di cui e non solo, come mai l'ing schezzini non segue i lavori??
quale contribuente del comune di campo nell'elba le chiedo di verificare l'operato del direttore dei lavori e nel caso di inadempienze e negligenze di assumere i provvedimenti del caso come quello di sospendere il Suo onorario (sarebbe il caso).
Sig. Sindaco si faccia rispettare, credo in mancanza, non solo i pescatori avranno da ridire ma tutti i diportisti campesi e non.
La ringrazio per l'attenzione.
La Spezia - La Provincia della Spezia ha stretto un protocollo d’intesa con la casa circondariale, in virtù del quale i detenuti effettueranno manutenzioni volontarie sulle strade provinciali. Secondo il direttore del carcere Cristina Bigi «l’attuazione del progetto si può a pieno titolo inserire tra gli obiettivi del reinserimento sociale delle persone recluse, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione. Inoltre - aggiunge - tale tipo di intervento si può inquadrare nella giustizia ripartiva rispetto al danno causato alla società».
Il carcere accompagnerà i detenuti scelti al posto di lavoro, mentre la Provincia fornirà assicurazione, materiale antinfortunistico, e coordinamento tecnico. I detenuti sono a fine percorso e la loro uscita è resa possibile dall’articolo 21 del regolamento carcerario, che permette esperienze di lavoro esterne, in particolari condizioni. Numerosi sono i progetti della casa spezzina: corsi di formazione, stage, anche iniziative sportive
X F. D. Dario
La mia era constatazione e polemica, tormentoni e sceneggiate li ho letti nelle risposte.
Anche molto prima di Pasqua sarà mio piacere offrirle un aperitivo a Capoliveri se avrà la bontà di presentarsi, in quella occasione se vuole potrò illuminarla.
Grazie per la collaborazione, ma anche a Roma c'è qualche esperto in materia da me consultato.
Un cordiale saluto e a presto.
Cerchiamo urgentemente una famiglia a questa dolcissima spinoncina di circa 6 mesi , abbandonata settimana scorsa a Marina di Campo sulla strada che dalla Pila porta a San Ilario .
Facciamo il possibile per trovargli un padrone sull' isola altrimenti verra' trasferita in un canile in continente , in attesa di adozione .
Chi fosse interessato a vederla senza alcun impegno puo' contattare i volontari dell' Enpa al 3479515534.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]All’Elba il Comune Unico sta diventando invece una realtà [/COLOR] [/SIZE]
Vorremmo replicare con un titolo così all’articolo apparso sul Sole 24 Ore Centro Nord del 30 marzo “ Comune Unico è utopia “ anche se l’autore, tal Luca Centini, sembra conoscere la realtà elbana solo per sentito dire o per superati luoghi comuni. C’è un nuovo che avanza, indipendentemente da alcune istituzioni isolane e la dimostrazione è la costituzione di un Comitato per il Comune Unico nato dal basso, da semplici cittadini e dalle associazioni di categoria come la Confesercenti, la Confcommercio, l’API, il CNA, l’Associazione Albergatori, gli Industriali, la Coldiretti, quindi il mondo produttivo al completo e sostenuto da tre importanti comuni di segno politico diverso come Portoferraio, Capoliveri e Rio nell’Elba. Il Comitato è già al lavoro sulla spinta che ha avuto nell’assemblea molto partecipata tenutasi a Portoferraio alla presenza dell’assessore alle riforme istituzionali della Regione Toscana, Riccardo Nencini, dai comitati gemelli del Casentino e dell’Isola d’Ischia e dopo ampio dibattito ha già prodotto una prima bozza di proposta di legge popolare per l’istituzione del Comune Unico che dopo gli aggiustamenti che apporteranno, sia i contributi degli esperti, sia gli uffici regionali della Presidenza del Consiglio, sarà presentata in Regione prima di Pasqua per poter avviare quanto prima la campagna per la raccolta delle 5000 firme necessarie per la presentazione della legge al Consiglio della Regione Toscana e, in caso di esito favorevole, per l’indizione del referendum.
Il Comitato conta così di avviare la campagna di sensibilizzazione degli elbani ai vantaggi del Comune Unico con assemblee nelle varie zone dell’isola, con campagne mediatiche su stampa e tv locali, con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori e per illustrare l’”effetto comune unico” che non è solo e soltanto risparmio sulla spesa pubblica derivante dalla riduzione da otto sindaci otto consigli otto giunte con relative commissioni e apparati burocratici e società partecipate connesse ad un solo ente. Ci si deve riferire soprattutto alla costituzione di un unico centro decisionale che pur mantenendo vive realtà e tradizioni locali con l’istituzione dei municipi al posto dei vecchi comuni, provvederà finalmente a risolvere i tanti problemi comprensoriali che l’articolista denunciava come rimasti irrisolti: dal piano urbanistico all’inceneritore, dalla portualità all’energia alle risorse idriche, all’aeroporto alle scuole superiori alla sanità al sociale e chi più ne ha più ne metta. Senza poi considerare il nuovo ruolo che un comune unico di più di 30000 abitanti può svolgere in ambito provinciale, regionale, nazionale e anche nei confronti dei finanziamenti dell’Unione europea che non potevano certo avere gli attuali singoli otto piccoli comuni.
Allora tutto risolto con il Comitato per il Comune Unico? No di certo ma senz’altro questa iniziativa segna l’avvio di un “risorgimento elbano “ che siamo sicuri porterà con i festeggiamenti per 150 anni dell’Unità d’Italia e l’imminenza dei 200 anni dell’arrivo di Napoleone, una ventata di ottimismo, specie nelle fasce produttive e giovanili della popolazione elbana, per una diversa realtà isolana che contrasta con le asserzioni un pò avventate dell’articolo succitato.
Per il Comitato, il cordinatore Gabriele Orsini
cell.335 5979111 [EMAIL]coordinatore@comuneunicoelba.com[/EMAIL] [URL]www.comuneunicoelba.com[/URL]
