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( per fare cosa ??? )))
113681 messaggi.
Non si riesce a capire, perché all’Elba si preoccupino della privatizzazione della Toremar.
Lasciate che a preoccuparsi siano le persone preposte a farlo, e incaricate dal PD.
L’assessore Ceccobao, e il consigliere Tortolini, hanno tutto ben chiaro e sotto controllo.
Uno porta il tavolo e l’altro apparecchia, tanto da mangiare ne hanno a iosa.
Comunque se dovessero risultare incapaci per il compito assegnato, Riccardo Conti a pronte le riserve: Braccobaldo, Topogigio, Ridolini e Stanlio e Olio. All’Elba per come sono amministrati sono più che sufficienti dei comici o dei cartoni animati e non solo di nome ma anche di fatto.
Vostro Pasquino
Trattasi di politichese allo stato puro!!! Erano anni che all'Elba non si sentiva più parlare questa lingua qua e anche in Italia, con l'avvento della seconda repubblica, ne erano rimaste poche tracce fino ad oggi. Dopo l'orchidea "xcapoliverii" ecco che l'Elba torna alla ribalta per la riscoperta del politichese DOC: dico, dico e unn'ho detto nulla!
Che sia questo il nuovo che avanza?
CONCERTAZIONE??? SI HANNO CONCERTATO UN BEL MONOPOLIO DEI TRAGHETTI......
Conoscendo il sindaco , persona seria e gran lavoratrice, penso che l'iniziativa del simposio sia stata suggerita dal buon senso e non per fare dello spettacolo gratuito. Certo però che rileggendo quello che è stato detto, onestamente un padre di famiglia deve pensare cosa fare in modo concreto , così come diciamo ai ragazzi non fumate perchè il fumo fa male , ora non possiamo certo dire loro non respirate che l'aria è inquinata dal radon.
I suggerimenti tecnici esposti sembrano semplici ma come si può fare un vespaio areato in una casa costruita o addirittura in un palazzo ? Ventilare è più semplice e si può fare anche in inverno però a questo punto credo che occorra una mappatura scientifica e seria del territorio magari scegliendo alcune abitazioni come testimone per capire il vero pericolo dove è eventualmente concentrato.
Queste lodevoli iniziative sono spesso dei boomerang per le amministrazioni e ora saranno da prendere iniziative per tranquillizzare la popolazione .
Fateci sapere qualcosa grazie
Su Tirreno Elba New, ho trovato questo interessante articolo.
“Turismo: si a una gestione associata, ma ci vuole certezza sulle strategie e sulle risorse”. Ne è convinta Paola Mancuso, sindaco di Rio Marina, che interviene nella discussione sui futuri assetti della promozione, dopo i recenti cambiamenti introdotti in Toscana: “Una gestione associata delle funzioni legate al turismo – afferma il sindaco - potrebbe essere la soluzione per risolvere la contraddizione di una semplificazione amministrativa che da un lato mira a superare il frazionamento della gestione, dall’altro sopprime enti comprensoriali come l’Apt che potrebbero ancora essere i tavoli sui quali le strategie turistiche - per noi sinonimo di strategie territoriali - si disegnano e si attuano nella piena capacità decisionale e conseguentemente nel concreto apporto di tutti a percorsi più agili”.
Ecco dunque la necessità di “ripensare a una gestione associata sul modello pre-Unione dei Comuni, superando logiche di scarso respiro ed evitando forzature e commistioni con problematiche che meritano chiarimenti politici più ampi e una concreta ricerca delle responsabilità”. “Tutto questo ha però senso – avverte - solo se c’è certezza delle risorse che la Provincia ha sempre detto pronte ad essere assegnate in presenza di un progetto, risorse destinate ad attuare un documento programmatico unitario condiviso con le categorie ed affidato alle nostre migliori professionalità del settore”. “La nostra coesione – conclude il sindaco - impedirà che quelle risorse siano il vantaggio competitivo di altri territori o – al contrario – dimostrerà che le nostre divisioni sono solo un alibi per chi non ha intenzione di investire sul nostro”.
Qualcuno in soldoni sa dirmi cosa ha detto il neo sindaco?
Vostro Pasquino
Eh no, caro mio Dreamer, la ragione ce l'hanno coloro che denunciano e si danno da fare per combattere le porcate e non chi è sempre pronto a sparare addosso a questa gente come i cecchini.
Saluti
Claudio
Caro Matto ..per ammissione dello stato la rete idrica pubblica è un colabrodo,vanno sprecate enormi quantità di acqua ... Affidare l'acqua ai privati è mostrare l'incapacità del nostro paese di gestire un bene indispensabile alla vita, secondo lei dovremmo affidare a questi incapaci delle centrali nucleari ?????
Ora dopo aver letto i rischi di questo gas , esposti in modo chiaro nel simposio di Marciana, se il simposio è stato fatto per aiutare e non solo per depistare la gente da più pressanti problemi quotidiani che non stiamo a ripetere , ora il Comune dovrebbe dare a tutte le famiglie del comprensorio dei dosimetri ad hoc per sapere se possono stare tranquilli oppure se non convenga cambiare comune se non addirittura scappare dall'Elba . Dire chè tale gas è la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo non è certo tranquillizzante e considerati i troppi casi di malattia riscontrati sull'isola ,cosa che ha fatto nascere un gruppo di lavoro ad hoc per studiare questa anomalia rispetto alla media toscana e nazionale , non permette più di stare tranquilli e fare finta di niente. Le rocce sono vulcaniche , l'isola è fatta di granito , siamo a rischio o no? Come si fa a mantenere ventilata una casa in inverno? come si possono applicare le tecniche descritte nelle case esistenti senza buttare all'aria tutto? Allora dosimetri per tutti eppoi chiartimenti più ponderati oppure azioni legali per il procurato allarme alla popolazione a cura di qualche associazione che tutela le persone . Non vi pare?
Che giornatina, dopo per l'ennesima volta un "incredibile Ceccobao" di Florio Pacini, ancora due nuove entry, il tavolo di Matteo Tortolini per il guasto della nave Toremar Oglasa , " una soluzione per tutti " , tavolo con anche il Comune di Piombino ( secondo me diranno che i turisti è meglio che rimangano sulla costa ), e Marco Taradash, che leggiamo incalzato dalle esigenze di flussi turistici su cui l’economia di Pianosa punta decisamente, fa un'interrogazione urgente in Regione a stagione turistica ormai iniziata sull'approdo inagibile di Pianosa, nell'attesa che venga messa in calendario una conferenza dei servizi sul soggetto che ha la competenza ad agire e con quali fondi.
Dopo Riccardo Conti che sembra veleggi verso il Parlamento e il Ministero dei Trasporti, avremo un Tortolini Assessore Regionale ai Trasporti e un Ceccobao Presidente di Regione?
Comunque è ancor più evidente che all'Elba diminuiranno le corse anche d'estate, non solo d'inverno, con grave danno sia per i residenti tutti che per l'economia dell'isola tutta, con grave danno erariale per la società pubblica Toremar, che non incassa soldi in estate quando ci sono le richieste, a vantaggio dei privati che ringraziano.
Comunque ci permettiamo consigliare al consigliere provinciale, regionale e responsabile infrastrutture della Toscana del PD Matteo Tortolini di invitare al tavolo per il guasto della motonave Oglasa, come ospiti d'onore l'assessore Solinas e il Governatore Cappellacci ed anche gli armatori di Toscana di Navigazione e di Corsica Ferries, con un paio di meccanici di motori marini al seguito, comunque pensiamo che la soluzione fatta in casa sia sempre la migliore, perchè non noleggiate una nave Moby del "salvatore" di Toremar, Tirrenia e Fincantieri, Vincenzo Onorato, per sostituire la nave della Toremar Oglasa?
Chissà se hanno posto in officina ai nuovi cantieri apuania?
Una buona serata dal Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio, il portavoce Gimmi Ori, che si assume tutte le responsabilità di quanto scritto.
P.S.
Ricordiamo che di Marco Taradash a metà febbraio 2009 venne ufficializzata la candidatura a sindaco della sua città natale, Livorno, con il sostegno tra gli altri del cecinese Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e trasporti ( fonte Wikipedia ).
Ricordiamo che Pianosa sarebbe una frazione del Comune di Campo nell'Elba nell'isola d'Elba, isola d'Elba isola felice senza problemi di alcun tipo.
L'imperatore Silvio Horamaj Ito in persona, ringraziandoti per la fedeltà e la strenua resistenza, ti comunica che la guerra è finita e puoi uscire dalla macchia!
Ysoroku Yamamoto
d'ora in poi la precedenza la da chi arriva da portoferraio, me l' hanno detto i vigili.
si sono dimenticati di togliere il cartello.
Per l'ennesima volta ho rischiato di essere investito all'incrocio che da procchio gira per campo per colpa di una segnaletica inesistente che obbliga chi arriva da marciana a dare la precedenza!!il cartello cè ma è piccolo e non si vede poi ora non ci sono neanche più le strisce in terra e le macchine forestiere si fiondano senza frenare!! ma è possibile che non riuscite a evidenziare o a mettere qualcosa che si veda questo maledetto cartello di dare la precedenza?? io caro sindaco ti stimo per le tue qualità e impegno ma a volte vi perdete in un bicchier d'acqua e fate qualcosa!! oltretutto oggi a momenti mi picchiano perche volevano avere ragione!! spero che questo mio appello venga recepito da chi di dovere non penso che ci voglia tanto per risolvere questo problema grazie!!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]GAS RADON. RISCHI PER LA SALUTE E INTERVENTI DI PREVENZIONE [/COLOR] [/SIZE]
Venerdì 3 Giugno presso la Collegiata di San Sebastiano a Marciana si è tenuto un importante convegno dal titolo “ GAS RADON. RISCHI PER LA SALUTE E INTERVENTI DI PREVENZIONE” organizzato dal Comune di Marciana e con l'organizzazione scientifica dell'Arch. Massimiliano Pardi - Presidente della Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano Istituto Nazionale di Bioarchitettura® e dal Geol. Alessandro Damiani - membro del C.D. della Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano Istituto Nazionale di Bioarchitettura®.
Il convegno voluto fortemente dalla giunta del Comune di Marciana ha toccato i seguenti temi:
cos'è il radon;
come si rileva;
i rischi per la salute;
soluzioni per la mitigazione del radon;
Dopo i saluti del Sindaco di Marciana Anna Bulgaresi il Geol. Alessandro Damiani e il Prof. Luciano Periale Senior Researcher dell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario Istituto Nazionale di Astrofisica e Associato al CERN di Ginevra hanno spiegato cos'è il radon, dove si forma e come si rileva.
Cos'è il Radon:
Il RADON è un gas nobile di origine naturale, radioattivo, incolore, inodore moderatamente solubile in acqua. Il gas radon si forma nelle rocce e nel suolo a seguito del decadimento radioattivo del radio che a sua volta deriva dal decadimento radioattivo dell’uranio.
Il Radio e l’Uranio sono presenti in tutte le rocce della crosta terrestre in quantità variabile in funzione della caratteristiche litologiche e dei processi di formazione della roccia stessa.
Attraverso le fratture presenti nel sottosuolo il gas tende a propagarsi e raggiungere la superficie.
In presenza di condizioni sfavorevoli (fessure o aperture), il gas può penetrare nei fabbricati, con particolare riferimento ai luoghi interrati e piani terra.Lo strumento di misura più opportuno per la rilevazione del RADON di lungo periodo (generalmente un anno) è il cosiddetto dispositivo o dosimetro passivo. I dosimetri passivi sono di piccole dimensioni e non necessitano di alimentazione elettrica; essi forniscono un valore medio della concentrazione di radon in aria nel periodo di esposizione (detto anche periodo di campionamento). I dosimetri sono costituiti da un contenitore di materiale plastico, che ospita un elemento sensibile al radon (rivelatore a tracce o elettrete). Questi strumenti non emettono alcuna sostanza o radiazione. I dosimetri possono essere collocati in un locale, ad esempio appoggiati sulla superficie di un mobile, su una mensola, etc., per un determinato periodo di tempo; al termine del quale vengono restituiti al laboratorio per l’effettuazione dell’analisi e relativa certificazione.
Il Prof. Giuliano Bressa Professore a Contratto di Tossicologia Ambientale dell'Università di Padova ha spiegato quali sono i rischi per la salute umana.Il radon è la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo di tabacco, il rischio cresce in modo lineare con l’esposizione, non esiste un livello al di sotto del quale ci si possa considerare immuni. I fumatori rischiano 15 volte di più rispetto ai non fumatori. L'Arch. Massimiliano Pardi invece ha illustrato come si può mitigare il RADON, in maniera semplice, negli ambienti confinati per le nuove abitazioni e per le abitazioni esistenti.Si può impedendo la penetrazione del radon nell'edificio attraverso una riduzione dell'infiltrazione o deviando il flusso del gas; eliminare o ridurre il gas dall'aria interna agendo attraverso una maggiore ventilazione o miscelazione dell'aria fresca; eliminare o ridurre il gas dall'aria interna attraverso una azione diretta nell'aria presente nell'edificio. Il tutto si può ottenere con: l'isolamento delle fondazioni; vespaio aerato; utilizzo di casseri a perdere; membrane impermeabili e bugnate; ventilazione di vespai e cantine; sovrapressione del vespaio e dell'edificio.La giornata si è conclusa con il Per. Ind. Michele Mazzarri Responsabile della Sicurezza del Comune di Marciana, sulle mitigazioni apportate presso il Comune e la Scuola di Marciana.
Il Matto ha ragione come quasi sempre, resta il fatto che, storicamente, un popolo che non protesta è destinato a veder moltiplicate le ingiustizie come quelle che vengono elencate.
Si pensa e si spera che la gente sia così stupida da non sapere , o da dimenticare le porcate che giornalmente ci vengono propinate; così non è ma l'alternativa ancora non esiste e siamo costretti a subire questi e mille altri abusi in silenzio.
Continuando a protestare c'è il caso, quorum o meno, che i giovani,i meno abbienti,i maltrattati,i condannati innocenti, si sveglino e s'incazzino come bisce per mandare a casa i buffoni delle centrali nucleari , delle case pagate a loro insaputa e delle triple pensioni.
Io continuo a sperare.
[COLOR=darkred][SIZE=5]"Serve un tavolo fra enti e operatori portuali" [/SIZE]
Sull'emergenza creatasi con lo stop forzato all'Oglasa interviene anche il consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini: "Una soluzione per tutti" [/COLOR]
Sono anni che i politici ci assillano con il dogma della concertazione.
A sentire il consigliere regionale PD Matteo Tortolini quando pronuncia la parola concertazione ci sembra di capire essere una di quelle sacre e risolutive parole che sembrano assurgere ad un rango superiore, come se fossero espressione di un valore assoluto, che diviene sconveniente se non addirittura oltraggioso sottoporre, da parte dei cittadini, a critica o sollevare in dubbio. Si dirà, sono solo parole, come Bennato diceva: sono solo canzonette. Ma la martellante insistenza con cui il valore espresso da questa parola è esaltato, riverito, magnificato dal coro unanime dei nostri politici, la rendono insopportabilmente antipatica.
La parola concertazione in particolare aall'Elba ferisce per il camuffamento con la quale è stata introdotta nel linguaggio comune ad opera della classe politica dominante. Il suo significato etimologico sarebbe quello di decisione concertata e partecipata , ovvero frutto della collaborazione di tutte le parti, come gli elementi di un'orchestra che suona in concerto. …
Ma che belle parole avrebbe detto Luciano Rispoli.
Noi però ne conosciamo di migliori come ad esempio quelle scritte da un navigante che su questo blog, ha risposto al Tortolini nella lingua che tutti vorrebbero sentire da chi li rappresenta. [COLOR=darkred]“Riguardo del guasto della m/n Oglasa mi permetto di suggerire al consigliere regionale Matteo Tortolini che non serve un tavolo, di quelli a bordo ne abbiamo anche troppi, serve un motore nuovo!”[/COLOR] 🙁
Riportiamo una lettera di Giovanna Corradini di “Accade in Sicilia”, un blog scomodo che è stato chiuso nel 2004 per stampa clandestina. Un modo elegante per tappare la bocca a tutti i diari on-line di persone che non condividono il pensiero unico, o peggio deviato, e che vogliono condividere le proprie idee in rete in barba all’articolo 21 della costituzione.
Cari amici,
purtroppo è accaduto il peggio. Per la prima volta in Italia e in Europa una Corte d’Appello ha condannato l’autore di un normalissimo blog, qual era “Accadeinsicilia”, per stampa clandestina. Si tratta del secondo giudizio di merito, che in questo momento, nel clima pesante che l’Italia vive, può fare giurisprudenza e determinare la fine di una libertà civile che è emblema della nostra epoca. Sono arrivati attestati di sostegno dalla FNSI, da “Ossigeno per l’informazione” diretta da Alberto Spampinato, da Sabina Guzzanti, da numerosi giornalisti e blogger italiani. E di queste testimonianze si ringrazia sentitamente.
Oggi è uscito su “Il Fatto” edizione on Line, un articolo firmato di Enzo Di Frenna, che sintetizza bene ciò che non è più un “rischio”, ma una realtà drammatica, che coinvolge circa 50mila blogger, dal 2 maggio etichettati come fuorilegge. Il giornalista del “Fatto”, nel prendere atto che “in un polveroso palazzo di giustizia celebriamo la morte dei blog” avanza delle proposte, che meritano di essere discusse con la massima urgenza, perché non si arrivi all’irreparabile. Vi prego di fare circolare questo intervento e di pubblicarlo nei vostri blog e giornali, perché la discussione sia la più ampia possibile.
Un caro saluto e a presto
Giovanna Corradini
[EMAIL]accadeinsicilia@tiscali.it[/EMAIL]
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Blog chiusi per “stampa clandestina”?
All’inizio di maggio una sentenza della prima sezione penale della Corte di Appello di Catania ha equiparato un blog ai giornali di carta. Dunque commette il reato di stampa clandestina chiunque abbia un diario in Internet e non lo registra come testata giornalistica presso il tribunale competente, come prevede la legge sulla stampa n 47 del 1948.
La vicenda è paradossale e accade in Italia. Lo storico e giornalista siciliano Carlo Ruta aveva un blog: si chiamava Accadeinsicilia e si occupava del delicato tema della corruzione politica e mafiosa. In seguito a una denuncia del procuratore della Repubblica di Ragusa, Agostino Fera, quel blog è stato sequestrato e chiuso nel 2004 e Ruta ha subito una condanna in primo grado nel 2008. Ora la Corte di Appello di Catania, nel 2011, ritiene che quel blog andava considerato come un giornale qualsiasi – ad esempio La Repubblica, Il Corriere della Sera o Il Giornale – è dunque doveva essere registrato presso il “registro della stampa” indicando il nome del direttore responsabile e l’editore. La notizia farà discutere a lungo la blogosfera italiana: cosa succederà ora?
Massimo Mantellini se la prende con Giuseppe Giulietti e Vannino Chiti per aver presentato in Parlamento la Legge 62 sull’editoria, che è stata poi approvata, con la quale si definisce la natura di prodotto editoriale nell’epoca di Internet. Ma il vero problema, a mio avviso, è la completa o scarsa conoscenza di cosa sia la Rete da parte di grandi pezzi dello Stato, incluso la magistratura. Migliaia di burocrati gestiscono quintali di carta e non sanno quasi nulla di cosa accade in Internet e nei social network. Questa sentenza, quindi, è un regalo alla politica cialtrona che tenterà ora di far chiudere i blog scomodi. Proveranno a imbavagliarci.
In Italia ci sono oltre 50 mila blog. Soltanto BlogBabel ne monitorizza 31 mila. Nel mondo esistono almeno 30 milioni di blog e forse sono anche di più. I blog nascono come diari liberi on line, può aprirne uno chiunque. Una casalinga. Uno studente. Un professore universitario. Un operaio. Un filosofo. Chiunque. Ma adesso in Italia non è più possibile e possiamo dire che inizia il Medioevo Digitale. Nel mondo arabo i blog e i social network hanno acceso il vento della democrazia, il presidente americano Barack Obama plaude il valore di Internet e la libertà d’informazione, Wikileaks apre gli archivi segreti delle diplomazie, e noi, in Italia, in un polveroso palazzo di giustizia, celebriamo la morte dei blog.
Ma la vogliamo fare una rivoluzione? Vogliamo scendere in piazza come gli Indignados spagnoli e inventarci qualcosa che faccia notizia in tutto il mondo? Vogliamo innalzare una grande scritta davanti alla Corte Costituzionale con lo slogan “Io bloggo libero, non sono clandestino!”. Eggià: perché gli avvocati di Ruta faranno appello in Cassazione e a quei giudici bisognerà far sapere che in Italia ci sono 50 mila persone libere che hanno un blog e confidano nell’articolo 21 della Costituzione, che permette la libertà di espressione con qualunque mezzo.
Che ne dite? Ci proviamo?
Enzo Di Frenna
Fonte: “Il Fatto” – 28 maggio 2011
E bravo Perry, vedo che ti ostini a cambiare pelle, tant'è che oggi sei diventato addirittura un turista meneghino e non più romano. E stavolta ti inventi anche di avere gli amici con la barca. MAGNIFICO. Purtroppo però continui a far fatica a scrivere correttamente, e pasticci con i vari punti e virgole dei tuoi sragionamenti. Sei certamente un marinese, non c'è dubbio. Speriamo tu abbia la macchina per muoverti, perchè al Cescot fanno corsi di videoscrittura, e magari c'è ancora posto. Pensa te: frequenteresti la Capitale, godresti del decoro e dell'organizzazione ferajese e apprenderesti le regole della punteggiatura. Quanti vantaggi tutti insieme. La verità vera e che rosichi da morire, e fai addirittura finta di conoscere un sacco di cose, come il codice della strada, il regolamento della videosorveglianza, il regolamento edilizio, addirittura i procedimenti in atto della magistratura. In verità l'unica cosa che conosci è la musica leggera, ma questo non ci sorprende; del resto sono canzoncine che si ascoltano senza impegno, si imparano a memoria, di solito sono sciocche e poi quando capita si canticchiano con gli amici. Insomma, un po' come insegna Don Basilio (qui fatti aiutare da qualcuno prima di rispondere). Oh mio caro, tu avessi voluto ascoltare quella perla di saggezza che qualche Illuminato ti ha dedicato ieri (chissà se hai capito il messaggio?!). Invece no, e a noi non resta che attendere le tue prossime elucubrazioni, godendoci i nostri ultimi bagni alla Cala, prima che entri in funzione la ZTL.
Grande Perry, sei il nostro mito, e salutaci anche l'altro nostro mito Vendola. Era lui il Poirot al quale ti riferivi, vero? Noi ti aspettiamo sabato in piazza.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Pianosa senza attracco, Taradash (Pdl) alla Regione[/SIZE] «Chi deve provvedere lo faccia senza scaricabarile sulle competenze» [/COLOR]
La stagione turistica sta iniziando e a Pianosa il pontile d’attracco per le imbarcazioni turistiche è inagibile. A chi tocca provvedere? Con quali risorse? Cosa aspetta la Regione a definire le competenze? Sono in buona sostanza queste le domande che il Consigliere regionale del Pdl Marco Taradash pone in una interrogazione urgente che proietta la questione-Pianosa direttamente sui tavoli della giunta regionale. Il fatto è questo: il pontile di Pianosa è inagibile. Il Comune di Campo nell’Elba ha dei fondi, certo, ma si tratta di quelli regionali destinati alla gestione ordinaria dei porti appunto regionali. Qui si tratta di manutenzione straordinaria, invece, e dunque servono nuovi fondi. Sì ma da chi? Da qui parte il balletto di responsabilità su cui ora Taradash punta a far chiarezza nel più breve tempo possibile, incalzato dalle esigenze di flussi turistici su cui l’economia di Pianosa punta decisamente.
L’atto riassume così i fatti a beneficio del governo regionale: «Il Comune di Campo nell’Elba – si legge – aveva a suo tempo segnalato quanto espresso dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio in merito alla inagibilità del pontile fino ad oggi usato per il traffico di trasporto marittimo per e dall’isola di Pianosa. La stagione turistica ormai iniziata ha urgenza di operare nei tempi più brevi possibili». Nel tempo, ricorda Taradash, si sono susseguiti «incontri a sollecitazione di una messa in sicurezza del pontile» ed era prevista «la calendarizzazione di una conferenza dei servizi per determinare il soggetto attuatore».
Dunque le domande, nelle quali Taradash invoca l’intervento della Regione affinché chiarisca «nei tempi più brevi possibili la definitiva competenza amministrativa sul porto dell'isola di Pianosa» e «la fonte del finanziamento straordinario per la messa in sicurezza del medesimo». Non solo, perché l’esponente del Pdl vuol sapere anche se la giunta «ritenga opportuno che la spesa per la straordinaria manutenzione del pontile di Pianosa non sia a carico dell’amministrazione comunale, e non venga prelevata da quei fondi già programmati per le strutture portuali di competenza del Comune di Campo nell’Elba, già destinate nell’ambito del programma di interventi per i porti regionali». In definitiva, chiede Taradash, «quali provvedimenti si intendono adottare per la soluzione del problema»?
Io un'idea semplice del perchè quella stradina è sempre al buio e priva di illuminazione pubblica ce l'avrei : in quella stradina non ci abita nessuno di importante .
Semplice no !
