Ho letto con moltissima attenzione il tuo post.
E' inutile dire che lo condivido completamente, ma soprattutto mi ha colpito la tua affermazione: "...bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite."
Tu capisci che e' urgente tale individuazione, in primis per il futuro dei nostri figli.
Ancora una volta: grazie del tuo contributo
Dante
113682 messaggi.
Caro Dante, non mi sopravvalutare. Sono una persona semplice con problemi terra-terra come, ad esempio, riempire le stanze la prima settimana di Agosto. Non sono un esperto in conomia e politica, mi piace leggere i giornali ed esternare i miei pensieri. Mi piace anche parlare con la gente ed in particolare con gli stranieri che ultimamente sono incuriositi dalle vicende italiane. Facendo parte del "popolo della partita IVA" non me la sento di criminalizzare chi non fa uno scontrino per un bicchiere d'acqua, ci sono benaltre ruberie. Mi da più fastidio avere i parlamentari più numerosi e pagati d'Europa, vederli attaccati ai loro privilegi e uniti quando si tratta di tartassare la gente che lavora.
Bacco
leggendo [COLOR=red]Don Pasqual e la confusion[/COLOR] viene all'occhio che hai confutato tutte le cose dette da Pasquale, meno la parte propositiva (cioè cosa fare di quei soldi)che mi sembrava la più positiva. in merito al tuo [COLOR=red]Girando per il Paese (Marciana Marina si intende) non mi sembra di vedere sciami di ragazzi disoccupati, alla marina il lavoro c'è per tutti e la dimostrazione è che in tanti alberghi e negozi ci lavora gente che non è di Marciana Marina;[/COLOR] - il lavoro di cui parli è quello che dura 2/3 mesi, e il resto dell'anno?-[COLOR=red]Per la segretaria e la macchina si vede che l'amministrazione comunale e l'opposizione hanno ritenuto necessario che il Sindaco si munisse di una segretaria (marinese o no per me non fa differenza) e di un mezzo di locomozione;[/COLOR] - vorrei tu non dassi meriti all'opposizione per la segretaria e la macchina del sindaco, non credo ne abbia.-[COLOR=red]Sig. Berti le consiglio alle prossime elezioni di candidarsi Sindaco a Marciana Marina, così magari potrà apportare il suo contributo oltre che con le parole anche con i fatti. [/COLOR] - non dare questi suggerimenti potrebbe farlo davvero....................
Spesso in questi anni molti di Voi mi hanno chiesto se come la storia insegna sarebbe stato possibile assistere anche questa volta ad una soluzione tragica come epilogo di questa crisi, tensioni sociali, una guerra.
Una guerra che oggi sta affacciandosi sul nostro paese, risvegliando all'improvviso l'attenzione dei media e dell'uomo di tutti i giorni, preoccupato più dei suoi risparmi che di quanto in realtà sta accadendo dietro le quinte, di come questo sistema ormai sia diventato insostenibile, in mano ad un enorme conflitto di interessi che sequestra la vita sociale delle Nazioni e il futuro delle giovani generazioni.
Chissenefrega degli spread con i titoli tedeschi, di quanto costa oggi un credit default swap, o di qual'è la reale entità della situazione contabile delle nostre banche, di questo abbiamo parlato a lungo nei giorni scorsi, oggi la questione è un'altra, più volte sviscerata da questo blog.
Non è stato facile spiegarlo, tuttora non è semplice, ma purtroppo da tempo siamo nel bel mezzo di una guerra, una guerra sporca, subdola, finanziaria, combattuta con armi ai più sconosciute, armi finanziarie, armi che alcuni dei più leggendari investitori dei mercati finanziari hanno definito di distruzione di massa.
Alcuni sostengono che la speculazione aiuta a scoprire chi ha barato sui mercati, le Lehman Brothers o la Grecia di turno, portandole allo scoperto, evidenziandone la fragilità, come se non vi fosse stata la più imponente socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti della storia.
Questo sistema sarebbe interamente fallito e non solo quella banca o quello stato.
E' affascinante osservare come mentre in America, un giorno si e un'altro ancora, Obama e i suoi ministri sottolineano il rischio di un improbabile fallimento americano, per uno zero o una virgola in più nell'ammontare del debito complessivo e l'Inghilterra sia ormai diventata un paese di carta, senza manifattura e solo finanza, con un'escalation del debito mostruosa, le attenzioni maggiori si rivolgono all'Italia, paese che paraddossalmente ha dimostrato in questa crisi di essere uscito finanziariamente meglio di chiunque altro a parte alcune eccezioni da questo inferno.
Abbiamo mille problemi ma anche mille risorse, dobbiamo cambiare marcia, soprattutto dal punto di vista morale; chi paventa il fallimento dell'Italia non sa di cosa parla o ha interesse che questo avvenga, al di là della reale situazione.
Non serve a nulla fuggire!
Qualcuno dirà che non è tanto lo strumento da demonizzare ma l'uso che se ne fa e la questione è proprio questa, soprattutto se non esistono regole e se il terreno dove si combatte questa guerra è opaco, poco trasparente, decisamente " over the counter " come si dice nel gergo finanziario, dietro il bancone, lontano da occhi indiscreti.
Premetto che non si tratta della fine del mondo, che di situazioni simili è piena la storia economico/finanziaria, ma oggi l'uomo di tutti i giorni deve comprendere che siamo vicini ad una svolta epocale, nel mezzo del possibile cambio di un'intero paradigma.
Come ci ha ricordato in più occasioni il nostro Nassim Taleb, facendo riferimento alla classe politica, regolatori, economisti e banchieri centrali ....
A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l'hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L'establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.
Come ho scritto ieri , un mio caro concittadino, un certo Alcide De Gasperi disse che è bene non dimenticare che un politico guarda esclusivamente alle prossime elezioni a differenza di uno statista il quale guarda alla prossima generazione.
Purtroppo, la situazione politica italiana e quella che ben conosciamo, la questione morale non esiste e la responsabilità sociale e relegata in alcune isole di speranza.
La dimensione e la portata dell'attacco al sistema finanziario italiano ieri è stata devastante e porterà con se alcune inevitabili conseguenze, ma come ho spesso scritto ora tocca alla politica, quella con la P maiuscola, quella degli statisti, quella di uomini che guardano lontano, all'interesse del Paese, anche se può sembrare un'utopia, il sistema finanziario è completamente fuori controllo in mano a bande di teppisti organizzati e supportato da estremismi ideologici che non hanno ancora accettato il fallimento del turbocapitalismo e rifiutano la costruzione di una nuova società fondata sulla responsabilità sociale!
L'attacco Come scrisse tempo fa Daniel Cloud...
(...)Ogni volta che è scoppiata una bolla siamo intervenuti a mettere riparo, ma non abbiamo mai pensato a farle scoppiare noi deliberatamente. Il risultato è che i nostri mercati finanziari sono diventati uno schema piramidale.
L'azzardo morale, pensavamo, poteva tranquillamente essere ignorato proprio perché è "morale", parola che, come ogni vero scienziato sa, è sinonimo di "immaginario".
Ma il mercato non è la fisica, gli economisti non sono fisici nucleari e l'azzardo morale nella faccende umane è il rischio che conta più di tutti.
La convinzione infondata di essere in grado di scrutare il futuro usando la scienza ci ha portati tutti a pronunciare una serie di promesse vincolanti su cose, in quel futuro, che nessun essere umano potrebbe garantire.
Promettere qualcosa che dovremmo sapere che è impossibile garantire viene definito anche "mentire". Questo grande velo di menzogne adesso si sta lacerando.
I Governi pensano di poter arrestare questo processo attraverso i soldi, ma ci sono diverse ragioni per credere che non funzionerà. Il sistema bancario probabilmente è già al di là del salvabile: molti istituti di credito semplicemente non sono più banche, ma esperimenti di vasta portata che non funzionano come previsto.
Possiamo continuare per un bel po' a "stimolare" e "salvare" l'economia, ma otterremo solo di rimandare il necessario aggiustamento, fino a quando saremo costretti a lasciare che l'indispensabile distruzione creativa faccia il suo corso.
Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l'ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna. Una scienza dell'uomo ultima non ha spazio per una ripresa imprevedibile e non programmata, che è il solo modo con cui un'economia capitalistica è in grado di ripartire dopo una crisi di tale portata.
Se rimaniamo avvinghiati alla falsa sicurezza di una presunta scienza che non funziona e ci dimentichiamo della filosofia che vi sta dietro, di concetti come la responsabilità personale e il diritto di fallire, i nostri leader, molto scientificamente, non ci porteranno in dote nessuna ripresa.
E' il tempo della Responsabilità, di una nuova Etica, di guardare all'orizzonte, oltre il proprio interesse.
E' il tempo giusto per un cambio di paradigma, il tempo per una rivoluzione del pensiero, delle idee, del sistema a partire dalle giovani generazioni, un'occasione storica, se falliremo anche questa, nonostante le immense risorse culturali e umane del nostro Paese avremo fallito l'ennesima possibilità di dare un futuro diverso ai nostri figli ai nostri nipoti, di mettere la Responsabilità al centro di un nuovo sistema!
Leggo dal "Il fatto quotidiano"
-----------"La casta scoppia di salute (e privilegi)
Lo sapevate che i nostri 630 deputati con i loro 1109 familiari, pur percependo uno stipendio mensile di 25.000 euro, non pagano il dentista, né il fisioterapista né lo psicoterapeuta? Lo sapevate che dalle carie del nipotino alla protesi mobile dell’onorevole nonno abbiamo finanziato denti per 3 milioni e 92 mila euro? Lo sapevate che esiste un “fondo di solidarietà sanitaria” che prevede, sempre gratuitamente, per questi poveri lavoratori del dito (la maggior parte si guadagna lo stipendio cliccando su un pulsante, e neanche tutti i giorni) perfino la “balneoterapia” (leggi: vacanze al mare) e la elettroscultura (leggi: ginnastica passiva)? Io non lo sapevo. Non sapevo che questo ulteriore sconto per ricchi ci è costato, nel 2010, 10 milioni e 117 mila euro. Avrei voluto continuare a non saperlo.
Come preferirei non sapere che è pratica comune, quando si fa parte della crema della classe dirigente di questo Paese, abitare in lussuosi appartamenti senza pagare l’affitto. Penso che a Roma un posto letto in periferia uno studente fuori sede lo paga anche 800 euro al mese… penso che se hai un problema ai denti e non hai soldi sorridi con la mano davanti alla bocca e ti vergogni. Penso che se hai un problema psichico e non hai soldi te lo tieni e muori un po’ tutti i giorni, mentre in Germania, hai un tot di sedute gratuite e, se il terapeuta dimostra il tuo effettivo bisogno di cure, lo Stato paga per te. Per te cittadino, che non puoi permetterti la spesa, non per te deputato, che potresti benissimo provvedere di persona. Penso che quello è un Paese civile e il nostro meno. Penso che, se fossi una onorevole rappresentante di qualsiasi partito, lo rifiuterei, questo privilegio per privilegiati, non potendolo estendere a tutti i cittadini."
No comment
Gb: Brown vuole tagliare stipendi funzionari pubblici
Il Premier britannico Gordon Brown punta a ridurre del 20% in tre anni le buste paga dei funzionari pubblici per contrastare l’elevato deficit del Regno. Brown ha presentato anche un programma destinato a ridurre di tre miliardi di sterline le spese correnti del Governo in quattro anni.
Tra le economie è previsto un taglio, per complessivi 600 milioni di euro, da una razionalizzazione delle comunicazioni telefoniche, dal risparmio delle carte amministrative, da una riduzione del 50% degli onorari dei consulenti e dal 25% di spese di marketing.
7 dicembre 2009 | 21:02
Equitalia vergogna una situazione deprimente siete dei vergognosi e ANCHE COLPA DEI NOSTRI SINDACI CHE VI FANNO PERMETTERE QUESTA VERGOGNOSA SITUAZIONE :bad: :bad: :bad: :bad:
Ho fatto caso al cartello che segnalavi in via Lambardi, messo in quel modo dovrebbe riferirsi a Via Palchetti in quanto imboccando via Lambardi il cartello si troverebbe a Sinistra della carreggiata.
O magari è solo uno dei 1000 errori della nostra segnaletica stradale.
Leggo dal Blog del quotidiano Libero:
"Ma scherziamo?
La borsa va a rotoli, i BOT italiani fanno record negativi e il presidente del consiglio da venerdi' non si fa sentire ma questa mattina e' inpegnato al raduno del Milan? Ma non c'e' nessuno che li prende a calci questi disgraziati?"
No comment
E' qualche giorno che dalle acque del porto, specialmente la sera quando non tira un filo d'aria, arriva un certo odore di bottino......mi domando se è solo una mia sensazione o se lo sentite anche voi....
[SIZE=5][COLOR=darkred]Don Pasqual e la confusion [/COLOR] [/SIZE]
Capogruppo della minoranza di Marciana o di Marciana Marina? Comincio a non capirci più niente, oddio mi gira la testa!!!
- Girando per il Paese (Marciana Marina si intende) non mi sembra di vedere sciami di ragazzi disoccupati, alla marina il lavoro c'è per tutti e la dimostrazione è che in tanti alberghi e negozi ci lavora gente che non è di Marciana Marina;
- I trespoli dei vigili non inquinano e non fanno rumore;
- Il cinema dove è ora (al palazzetto dei congressi) secondo me è meglio di quello all'aperto (chiedere e chi ci viveva vicino);
- Per la concomitanza del premio Strega e Barbiellini Amidei nello stesso giorno credo che le orecchie vadano tirate agli organizzatori più che ai sindaci;
- Per la segretaria e la macchina si vede che l'amministrazione comunale e l'opposizione hanno ritenuto necessario che il Sindaco si munisse di una segretaria (marinese o no per me non fa differenza) e di un mezzo di locomozione;
- Per quanto riguarda i soldi del porto spenderli per organizzare delle manifestazioni che attraggono gente in paese (Marciana Marina si intentende) è meglio che tenerli in banca. L'importante è che i soldini del Comune vadano spesi solo quando ci sono senno si lascia il buco in bilancio alle amministrazioni future vero!!!!;
- Per le telecamere che fanno multe: i cittadini meno attenti impareranno ad essere attenti (come accade in molti altri posti vedi Portoferraio o tante altre città italiane) e poi così verranno tolte quelle sbarre che sono brutte e poco funzionali (soprattutto in caso di emergenza);
- Con questo depuratore!! Se non c'è è colpa soltanto dell'attuale sindaco, ma i Sindaci che lo hanno preceduto (tra cui anche Lei Sig. Berti) che cosa hanno fatto di più concreto?
Sig. Berti le consiglio alle prossime elezioni di candidarsi Sindaco a Marciana Marina, così magari potrà apportare il suo contributo oltre che con le parole anche con i fatti.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]WATER FRONT .” DIAMO ATTO A PERIA DI AVER FATTO UN GRANDE SFORZO” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=blue]di Alberto Nannoni [/COLOR]
Dunque siamo arrivati alla presentazione pubblica preliminare del progetto di punta della amministrazione Peria conosciuto ormai da tutti come "water front" (8 luglio 2011 alla de Laugier). Diamone qualche commento tentando di essere imparziali, anche se la moda della critica "a prescindere" è oggi molto popolare.
Il concetto pilota del progetto Water Front è chiaro e condivisibile da tutti: partire dalla verificata situazione di degrado e fatiscenza di gran parte della periferia cittadina, dal Coppedè a San Giovanni, e crearne un'occasione di sviluppo urbanistico, produttivo, occupazionale. Su questi obiettivi siamo tutti d'accordo. Il piano proposto dopo lunghe meditazioni è solo l'espressione mediata di una fra le tante possibili varianti. Prevede una completa e profonda revisione di tutte quelle aree con destinazioni d'uso finale varie ma principalmente produttivo per uso nautico. Quando approvato il piano darà l'avvio a dei lavori che si protrarranno sicuramente per non meno di 10-15 anni e che cambieranno completamente la prospettiva visiva dell'intera zona. Sarà un pezzo di città completamente diverso da ciò a cui siamo abituati da decenni e di ciò i portoferraiesi devono acquisirne consapevolezza già fin d'ora.
Si può concordare o no sul contenuto della proposta presentata poichè ognuno di noi ne avrebbe una sua differente; ciò detto dobbiamo comunque dare atto a Peria di aver profuso grande sforzo e impegno per dare una risposta radicale ad un problema esistente e sentito da tutti, cittadini ed ospiti. Sottolineo che è solo una risposta teorica, necessaria ma non sufficiente. Non basta la sola approvazione del piano per risolvere il problema. Sono state sottaciute le difficoltà del "dopo approvazione", oltretutto in carico alle amministrazioni successive a Peria: chi potrà garantire ai cittadini che gli investitori interessati non realizzino il progetto per parti distinte (quelle più economicamente appetibili), realizzando un obbrobrio a macchia di leopardo? E chi sosterrà gli onerosi costi di manutenzione di tutte le aree pubbliche previste nel piano per evitarne il loro rapido ritorno al degrado, visto che gia adesso l'amministrazione non è in grado di fare una efficiente manutenzione nemmeno nel piccolo centro storico? La vastità e complessità del piano fa sorgere dei legittimi timori al riguardo.
Ma veniamo al sodo, rilanciando tre osservazioni a uso dei lettori.
a - Peria ha concentrato tutta l'attenzione e gli sforzi della sua giunta per delinare soluzioni al grave degrado della periferia. Ma il signor sindaco deve bilanciare "alla pari" stessa attenzione e sforzo verso il Centro storico che versa in situazione di degrado analogo ma ingiustificabile. Abbiamo sott'occhio tutti i giorni l'avanzato stato di logoramento di quel tessuto edilizio-sociale che tiene insieme la città: degrado, trasandatezza, disordine diffuso, manutenzione inesistente, grandi zone della bellissima città medicea vuotate e facili prede del caos. E il sindaco può vederlo come noi, basta che apra gli occhi. Chiediamo con forza che rimetta il centro storico alla prima riga della prima pagina della sua agenda dedicandogli sforzi almeno pari al Water Front. Non vogliamo trovarci fra 20 anni (dopo l'utopia...) con un bella periferia ma con la città storica morta ed abbandonata. Sarebbe sua esclusiva responsabilità.
b - Nel Water Front è previsto di intervenire su San Giovanni per attrezzarlo a portualità minore e sistemarne il retroterra. E' un'area di reale pregio ambientale e storico, non è solo una splendida terrazza panoramica su Portoferraio. San Giovanni è un delicato quadretto d'autore, avrebbe necessità solo di intelligente cura e restauro, e poco più. Nonostante ne sia stato delineato un intervento leggero ritengo che sia sempre troppo pesante e possa snaturare irreparabilmente la sua peculiarità di tipico borgo marino minimo. Vi è alto rischio di aggressione edilizia data l'appetibilità economica della zona, sfruttando le inevitabili smagliature che ogni piano regolatore ha innate.
c - E' positivo ed apprezzabile fortemente che il piano Water Front sia stato legato principalmente all'ipotetica occupazione futura nella filiera nautica. L'Elba ha bisogno di posti di lavoro non stagionali. Ma nella presentazione del piano non ho sentito alcun cenno a un coordinamento del progetto con gli altri simili che stanno nascendo sulla vicina costa piombinese (vedi il megaporto yachts di Poggio Batteria). Da chi o dove è stata tratta certezza che quando l'utopia arrivarà a termine, fra 15 o 20 anni, la domanda di mercato nautico su cui è stato basato il progetto non sarà completamente soddisfatta dalla analoga ricettività a Piombino, città ben determinata già adesso nello sviluppare rapidamente occupazione alternativa all'acciaio declinante? Chi ha eseguito le analisi del mercato nautico futuro prevedibile? Vedo il rischio o di non trovare nel futuro investitori disposti a finanziare le opere cantieristiche previste nel piano (che perciò resterebbe nel libro dei sogni) o, se realizzate, di trovarsele utilizzate a metà della capienza con relativo declino. E torneremmo al punto di partenza come nel Gioco dell'Oca.
Un'ultima nota: non sarà gradito a molti, ma debbo onestamente dire che il piano Water Front ha seguito un percorso partecipativo, e ne dò atto a Peria. L'amministrazione non ha operato nelle sue segrete stanze, ha bensì aperto porte e finestre ed alzato il volume. Ma sta ai curiosi di entrare, ascoltare ed intervenire. E' così che funziona la democrazia: bisogna interessarsi ai fatti pubblici senza aspettarsi che alcuno ti preghi di entrare.
[SIZE=5][COLOR=darkred]LE BOURBONE OU LE BIRBON [/COLOR] [/SIZE]
C’era una volta….(purtroppo, non posso aggiungere: tanto tempo fa) un governante che riteneva di riuscire ad amministrare il suo popolo con la regola delle tre “F”: Feste, Farina, Forca.
Oggi, per fortuna, una delle tre “F”, quella di Forca, sembra essere scomparsa, almeno nella sua accezione più fisica e traumatica.
Per quanto riguarda la “F” di farina, mi viene da pensare alla storia tragicomica, e per nulla prevedibile, della gestione dei servizi dell’area portuale di Marciana Marina e della relativa “gara”.
Quando sento l’ISTAT annunciare ufficialmente che la disoccupazione giovanile (e non solo quella!) ha battuto l’ennesimo record negativo e che non si intravedono risorse per invertire questa tendenza, non posso fare a meno di pensare alla situazione del nostro paese, dove le risorse ci potrebbero essere, proprio grazie alle potenzialità offerte dall’area portuale, la cui gestione, condotta con maggiore responsabilità e intelligenza politica, avrebbe potuto costituire un’occasione storica di ripresa e di sviluppo per la nostra economia, come tutti riconoscono. Niente di tutto questo: una simile, irripetibile occasione è stata svenduta in modo miope, solo per vil denaro (700.000 euro all’anno per tre anni).
Almeno fosse conosciuta e dichiarata (e condivisibile) la destinazione di tali incassi! Invece nulla, anche sotto questo profilo: anzi, può sorgere il fondatissimo sospetto che la “F” di farina venga fusa nella “F” di feste.
Certo, gli intrattenimenti sono ancora oggi il sale di un certo potere politico, assolutamente indispensabili per addormentare le coscienze dei cittadini, per placare intenti di ribellione politica e per guadagnare il consenso popolare, distraendo così l’attenzione dei cittadini dai problemi reali.
A Marciana Marina, l’Amministrazione Comunale, grazie alle poderose entrate derivanti dalla concessione di parte dell’area portuale, si è data alle spese pazze, destinando circa 350.000 euro a feste, acquisto dell’auto blu per il caffé del “capo”, stipendio della segretaria personale dello stesso (almeno fosse stato assunto un giovane locale!), acquisto dei “segway” (quegli strani mezzi di locomozione su cui vedete muoversi i nostri vigili). Si spendono inoltre 35.000 euro all’anno per noleggiare delle telecamere che forse aumenteranno la sicurezza di tutti, ma taglieggeranno con multe salate turisti e cittadini poco attenti (non a caso, in Via Dussol il divieto è stato esteso fino alle 6.00 di mattina).
Sono queste le priorità in un paese come il nostro? Non era il caso, invece, di mettere mano a servizi più vitali ed urgenti, oltre che sicuramente più apprezzati da turisti e marcianesi?
In un paese come Marciana Marina, che vive di turismo, non sarebbe stato più opportuno, con quelle risorse, pensare finalmente ad un depuratore, acquistare aree per i parcheggi(in V.le Moro, alla Soda, in Via LLoyd, in Via Bonanno), tenere aperto l’ufficio turistico(qualsiasi paesino sperduto di montagna riesce a permetterselo), tenere aperti i gabinetti pubblici, rinnovare e far funzionare il cinema all’aperto, rendere decenti i campi da tennis del Renaio?
In un paese come Marciana Marina, dove il costo della vita è molto alto, la nuova cospicua entrata (700.000 euro all’anno, lo ripetiamo) non dovrebbe essere concepita dai nostri Amministratori come una opportunità per alleggerire le famiglie, rendendo gratis la mensa scolastica, lo scuolabus, il campo solare, diminuendo la TARSU (tra le più alte d’Italia), potenziando l’assistenza domiciliare agli anziani e ai diversamente abili? Invece, si sperperano risorse di importanza vitale per l’incremento del turismo e il benessere delle famiglie, e, contro ogni logica, si privilegiano scelte che non avranno nessun ritorno positivo né sul turismo né sulle famiglie. Decisamente, siamo amministrati da cicale, non da formiche.
D’altra parte, che il nostro sindaco e i nostri amministratori non fossero lungimiranti, ma fossero affetti da miopia politica, lo si era già capito da tempo.
Lo conferma quello che accadrà tra due settimane: anche quest’anno, come è già successo due anni fa, nella stessa serata (il 30 luglio), avranno luogo i due eventi culturali più importanti dell’estate elbana: la presentazione del Premio Strega (in piazza a Marciana Marina, come di consueto) e il Premio Barbiellini Amidei, a Portoferraio. È incredibile, ma è proprio così: le ripicche di bassa lega, le stupide rivalità, la piccineria, anche quest’anno impediranno a chi lo desidera di assistere ad ambedue gli eventi e penalizzeranno, in termini di presenze, le manifestazioni e gli esercizi commerciali delle due zone.
Nel ripensare a quanto sopra scritto, non posso che sottolineare la sostanziale assenza, a tempo debito, delle forze politiche di opposizione, ed anche, devo riconoscerlo dolorosamente, del mio partito, l’UDC.
Per quanto mi riguarda, penso di aver commesso anch’io, quale storico amministratore di Marciana Marina, i miei bravi errori: ma per tutti arriva, o dovrebbe arrivare, il giorno della resipiscenza e dell’abbandono dell’eventuale arroganza.
Tutti possiamo sbagliare, ma perseverare è ancora oggi diabolico e poco mi consola prendere atto che l’Amministrazione Comunale attuale non sappia per chi e per che cosa stia governando a fronte di un insensato decisionismo.
Ah, per la cronaca, il Governante delle tre “F” era Ferdinando II di Borbone: a chi avevate pensato voi, invece?
[COLOR=darkred]Pasquale Berti Ex Sindaco di Marciana Marina
Capogruppo di minoranza al Comune di Marciana [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Delitto noir in Piazza Dante [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred] Giovedì a Marina di Campo (ore 21) va in scena “Il mio punto debole” di Angela Galli. Sul palco Francesca Ria e Tony Bowers [/COLOR]
Mettete su un palco un’attrice che recita il suo monologo, un’artista visiva che rende colore e pennellate il dipanarsi del racconto, e un musicista di fama internazionale che vi accompagnerà in questo viaggio noir con le sue tonalità.
Otterrete “Il mio punto debole”, lo spettacolo tratto dal racconto di Angela Galli, pubblicato nell’antologia “Pink Ink – Delitti per Signore e tra i vincitori nel 2009 del concorso letterario del Festival Risorosa. Uno spettacolo che sarà in scena il 14 luglio (ore 21) in piazza Dante Alighieri a Marina di Campo, parte del calendario di eventi organizzati dal Comune di Campo nell’Elba.
In scena va l’attrice Francesca Ria che conduce il pubblico per mano in questo noir che scava nella psiche della protagonista omicida, che in un labirinto di immagini simboliche e attraverso la sua lucida follia ripercorre l’intricato groviglio dei suoi sentimenti. Un testo che ricorda le Baccanti di Euripide che si prefigge l’obiettivo di accompagnare lo spettatore in un processo catartico, guidato dalle parole, dalle immagini sulla tela e dalla musica. Sì, perché oltre alla recitazione il dramma della protagonista prenderà forma e colore nelle creazioni estemporanee di Angela Galli impegnata in quella che si definisce una performance di “action painting”. A far da cornice le note di Tony Bowers, musicista di fama internazionale, fino ad alcuni anni fa membro del gruppo dei Simply Red, oggi residente all’Elba.
“E’ uno spettacolo che coinvolge - spiega Francesca Ria – che conquista il pubblico e prende per mano, attraverso la recitazione, la pittura, la musica. Uno spettacolo fortemente psicologico che esplora i meandri della mente della protagonista con suspence e mistero”.
Qualcuno sa dirmi come fare a richiedere l'indennizzo al parco per i danni fatti dai cinghiali?
Forse al sindaco è poco chiaro questo punto:
[COLOR=chocolate] CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA: COMPARAZIONE TRA LE ISTANZE SOLO SE C'È RISPETTO DEI TERMINI PER PRESENTARE OSSERVAZIONI L'obbligo di procedere alla comparazione di più domande di concessione demaniale in concorrenza previsto dall'art. 37 cod. nav. trova applicazione solo se dopo la pubblicazione dell'istanza di concessione demaniale nell'Albo pretorio siano presentate, entro il termine assegnato per la presentazione delle osservazioni, ulteriori domande ai sensi dell'art. 18 reg. att. cod. nav.[/COLOR]
Ah!!! Dimenticavo lui non pubblica nemmeno più!, tanto non lo controlla nessuno.
Caro amico, Dio sa come mi senta a disagio nella parte della nuova Cassandra, ma non ci voleva tanta fantasia per capire che il nostro governo, nella figura di Tremonti, ci stava portando da ben 2 anni sull’orlo di questa catastrofe finanziaria. Ricordi? “Noi stiamo meglio degli altri …”, “le nostre banche sono capitalizzate …” ecc. ecc.
Il debito pubblico, quasi ingestibile come l’immondizia di Napoli, si riduce in soli 2 modi, se non si vuole massacrare le fasce sociali piu’ deboli (gia’ in sofferenza): far pagare a chi ha soldi con una patrimoniale (immobili, grandi patrimoni finanziari), oppure trovare i soldi dall’evasione fiscale con una azione, direi “feroce” (ieri in un bar ho preso un panino con acqua minerale, litigando col cassiere che non voleva farmi lo scontrino …).
Sono azioni impopolari, si, da fare con il concorso di tutte le forze politiche, pur sapendo che il proprio elettorato le abbandonera’ alle prossime elezioni. In fin dei conti non sarebbe un gran male, con questo fior fiore di politici in Parlamento …
Dante
Vorrei sapere come mai il sindaco ha emesso una ordinanza di blocco di tutti i cantieri del centro di P.to Azz. e i vigili non la fanno rispettare.
Nel cantiere di via d'Alarcon è un continuo andare avanti e indietro di operai, materiali e frullini.
Meno male che ci sono le telecamere...........
Low-Cost Piombino Cavo anno 2010 euro 82,00, anno 2011 euro 86,60, 21-28 agosto 2011 euro 114,60
calcola preventivo
Il tuo preventivo:
La corsa selezionata:
ANDATA Piombino - CavoPartenza Dom 21-08-2011 h 10:10
Arrivo Dom 21-08-2011 h 10:40
€ 33.60 € 22.70 € 0.00 Moby Pex € 56.30
€ 34.60 € 49.70 € 0.00 € 84.30
Moby Pex offerta soggetta a limitazioni
La corsa selezionata:
RITORNO Cavo - PiombinoPartenza Dom 28-08-2011 h 09:20
Arrivo Dom 28-08-2011 h 09:50
€ 35.60 € 22.70 € 0.00 Moby Pex € 58.30
€ 36.60 € 49.70 € 0.00 € 86.30
Moby Pex offerta soggetta a limitazioni
Costo totale della prenotazione € 114.60
Senza il Moby Pex si sale a € 170,60
