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14.01.2011, bla bla e i fatti ora si vedono, manca l'acqua! da 14.01.2011, bla bla e i fatti ora si vedono, manca l'acqua! pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 12:40
Asa a caccia di acqua, ma ogni anno se ne perdono tre milioni di metri cubi - Il Tirreno Elba Data pubblicazione: 14/01/2011 Investimenti milionari per riparazioni e sostituzioni di condotte, sei pozzi e due invasi PORTOFERRAIO. Oltre un milione e 400mila euro per intervenire su riparazioni e sostituzioni di tratti di tubature. Altri tre milioni e 600mila per invasi, nuovi pozzi, interventi sulle così dette prese di superficie. Questo il volume degli investimenti che Asa, la società che si occupa del servizio idrico integrato all’Elba, ha intenzione di attivare nell’arco del 2011 per dissetare l’isola. Risorse che si aggiungono a quelle previste in Val di Cornia e finalizzate a migliorare, entro il 2012, la qualità dell’acqua proveniente dal continente e ancora oggi problematica a causa di una presenza di boro e arsenico sopra i limiti di legge, fino ad oggi autorizzata con la concessione di deroghe che, tuttavia, non porranno più essere rilasciate come disposto dall’Unione Europea. Sono numeri importanti quelli messi in campo da Asa. Ieri mattina il presidente Fabio Del Nista, l’amministratore delegato Ennio Trebino, il consigliere di sorveglianza Roberto Pacini, il consigliere delegato Asa Alessandro Fino e il direttore Michele Caturegli hanno incontrato i rappresentanti delle amministrazioni comunali per spiegare cosa sarà fatto per migliorare la qualità e la quantità dell’acqua all’Elba. Le perdite. In questo quadro uno dei dati che salta all’occhio è la quantità di acqua messa annualmente a disposizione dell’isola: 7 milioni di metri cubi all’anno, poco meno di quella che serve per dissetare tutta la Val di Cornia (circa 8 milioni) che di residenti ne ha molti di più. Ma sarebbe un errore credere che all’isola serva tutta questa acqua, anche considerando le presenze turistiche del periodo estivo. In realtà il consumo è ben inferiore ai 7 milioni di metri cubi che arrivano dalla condotta sottomarina (per 4,3 milioni) o dalle fonti di approvvigionamento locali (2,8 milioni) se si considera - come spiega Caturegli - che nella distribuzione si perde quasi il 50% delle risorse disponibili, cioè più di tre milioni di metri cubi. Il 10-15% di questa quantità è considerata una perdita amministrativa (viene utilizzata ma non pagata dall’utente oppure viene impiegata per altre funzioni dalla stessa azienda). Il resto se ne va dai buchi delle condotte, ormai vetuste. Fare le riparazioni costa mediamente 700mila euro l’anno a cui sia aggiungono, per il 2011, altri 750mila euro per la sostituzione di tratti di tubazione (previsti per lo più a Portoferraio). Così facendo Asa riesce a non peggiorare il trend delle perdite - che comunque fa registrare punte del 59% a Porto Azzurro e del 66% a Rio Elba - ma difficilmente è in grado di ridurle nel tempo. Investire sulla sostituzione delle tubature - che costa 200 euro al metro lineare - significherebbe riversare sulle bollette degli utenti costi elevatissimi, stimati in oltre 20 milioni di euro l’anno sul territorio provinciale di competenza dell’Ato. A caccia di acqua. E così, anziché riparare (cosa che comunque Asa fa con 3mila interventi l’anno e opere di manutenzione straordinaria), l’azienda va a caccia di nuove risorse idriche. Dal 2005 al 2010 è riuscita a incrementarle del 15% facendo arrivare 700mila metri cubi in più all’anno dalla condotta sottomarina e circa 800mila sfruttando di più e meglio le risorse locali. «Il dissalatore di Marciana Marina di cui si è discusso in questi giorni - spiega Caturegli - al confronto avrebbe portato 350mila metri cubi in più a costi estremamente più alti». Per il 2011 è in programma la realizzazione di 6 nuovi pozzi: due a Portoferraio nella zona degli Orti, uno a Rio Elba (San Giuseppe), a Ortano, Nisposto e Cavo (pozzo Baccetti). Investimento complessivo: 695mila euro per riuscire ad ottenere 36 litri al secondo di acqua. Gli investimenti più cospicui riguarderanno due invasi, annunciati da tempo ma i cui lavori tardano a partire anche perché - nel caso dell’invaso previsto a Portoferraio - il Comune deve ancora realizzare gli espropri delle aree. L’invaso del condotto costerà un milione e 175mila euro e garantirà 63mila metri cubi di acqua. Il serbatoio progettato nell’ex cava di caolino di Marciana avrà una portata di 50mila metri cubi e richiederà un investimento di un milione e 570mila euro. Nei piani di Asa, infine, ci sono la realizzazione di una nuova opera di presa a Pomonet (200mila euro) e di opere di captazione superficiale a Pedalta e Vallebuia (130mila euro). Ancora da capire se sarà possibile sfruttare per usi pubblici l’acqua dei circa 4mila pozzi privati presenti sull’isola, magari acquistandola direttamente dai titolari delle concessioni. Boro e arsenico, la colpa è della Val di Cornia Allo studio soluzioni tecniche e una nuova condotta sottomarina PORTOFERRAIO. Valori medi di arsenico nell’acqua al di sotto nei limiti di legge e pari a 6,7 microgrammi per litro. In alcune zone dell’isola si registrano picchi più elevati - anche se comunque non superiori a quelli autorizzati con deroga ministeriale - ma in generale «l’isola potrebbe non avere alcun bisogno - spiega il direttore di Asa, Michele Catiregli - di deroghe per l’arsenico». Più complicata, invece, la situazione del boro che mediamente è al di sotto dei 2 milligrammi per litro (la legge ne autorizza solo uno per l’acqua del rubinetto, ma il livello può arrivare a 5 nelle acque minerali) e quindi richiede la messa in opera di interventi di abbattimento dei quantitativi per evitare che l’acqua elbana diventi, con lo stop al rilascio delle deroghe deciso dall’Unione europea, non più potabile. I vertici dei Asa, ieri a Portoferraio, hanno illustrato cosa fare per risolvere il problema. Interventi tutti concentrati in Val di Cornia dato che i problemi con boro e arsenico arrivano dal continente attraverso la condotta sottomarina. Sistemi di filtraggio, aumento del quantitativo di acqua immessa nella rete, dissalatori. Il problema si potrebbe risolvere alla radice assicurando all’Elba un approvvigionamento tutto locale. Prospettiva evidentemente lontana dato che Asa sta valutando la possibilità di realizzare una nuova condotta sottomarina approfittando dei contemporanei lavori della società Galsi sull’gasdotto che congiungerà la Sardegna a Piombino. L’ipotesi sarebbe quella di abbattere i costi dell’opera usufruendo della nave che posizionerà la condotta del gas e riutilizzando, come punto di partenza dell’acquedotto a Piombino, la condotta che la società costruttrice del gasdotto dovrà predisporre allo scopo di testare il nuovo impianto. Investendo altri sette milioni di euro per completare la condotta e agganciarla al sistema di distribuzione elbano Asa potrebbe realizzare il proprio obiettivo, necessario in relazione all’anzianità dell’impianto che oggi porta l’acqua potabile (140 litri al secondo durante l’estate) sull’isola e che, se non sostituito, rischia la rottura. [URL]http://www.confindustrialivorno.it/comunicazione-e-stampa/rassegna-stampa/acqua-elba_14-01-2011_10-03.php?m=4&openCal=1&sm[/URL]
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la gatta di Patresi da la gatta di Patresi pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 12:24
(da elbareport) Scendo la mattina a portare da mangiare a Micina, estate e inverno, con la pioggia e con il sole. E Micina che ha scelto di vivere in quel paradiso e non in una stupida casa umana mi viene incontro, sul pontile di Patresi. Conosco quel posto come le mie tasche soprattutto grazie a questa strana gatta che non mangia pesce. E certe volte mi commuovo, da quella vecchietta antica che sono, davanti a qualcosa di bellissimo che cambia sempre, mai una giornata uguale all’altra, colori dissimili, mare che più vario non si può. Persino i gabbiani mi sembra che cambiano il verso delle piume o la tonalità del giallo del becco. Insomma è inutile che vi descrivo qualcosa che amo profondamente e che voi sicuramente conoscete e sebbene faccio caterve di fotografie nulla vale la gioia di girare l’ultima curva, scendere per la stradina che più erta non si può, cercare la gatta e salutare la mia Patresi. E vengo sempre ricambiata. E stamane ho avuto il dispiacere di vedere il pontile insozzato di vomito, cicche, bicchieri e bottiglie, 3 fuochi accesi contro gli scogli, una tenda con 3 ragazze addormentate e poco salde sulle gambe una volta uscite dalla tenda, la centralina elettrica con la porta divelta. Non ho provato stizza ma una profonda malinconia per chi ha violato un posto così bello. Antonia C. ---------------- Ho voluto riportare la civilissima denuncia di Antonia C. perché la condivido. Ringrazio Antonia per la sua sensibilità (ce ne fossero!)anche a nome della gattina di Patresi, che sperò saprà sopportare la situazione quanto basta (cioè fino al primo temporale). Spero anche che qualcuno si ricordi che all'Elba il campeggio libero (fatto poi così male) è proibito.
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COMUNE DI MARCIANA da COMUNE DI MARCIANA pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 12:04
... aspettando la Festa di S.Agabito... DALLE ORE 18 DI OGGI ALLA FORTEZZA PISANA DI MARCIANA ALTA ACCADEMIA JAUFRE RUDEL DI STUDI MEDIEVALI SEZ.ARMEGGIO. ATTIVITA' LUDICHE PER GRANDI E PICCINI,ATTIVITA' DI DIVULGAZIONE CON COINVOLGIMENTO DEI VISITATORI; VISITE GUIDATE NELLA FORTEZZA.
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un voto a sanrocco da un voto a sanrocco pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 11:27
Belli i fochi, il nuovo sindaco voleva dare il segnale di cambiamento. meno bella la giullarata della notte bianca. tre negozzi aperti e alla una e mezza tutti a nanna. manifestazioni pomeridiane deprimenti. preserata così e così. musei (perché al plurale?) chiusi. carenza di parcheggi. luna e meteo meravigliosi. VOTO: 6 meno meno
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ESCURSIONE ALL'ISOLA DI GORGONA da ESCURSIONE ALL'ISOLA DI GORGONA pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 10:50
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL PROF. MARCELLO CAMICI CI INVITA ALLA SCOPERTA DI GORGONA [/COLOR] [/SIZE] L’associazione amici di Montecristo continua nel suo sforzo di approfondimento sulla conoscenza del territorio dell’arcipelago toscano. Dopo pubblicazioni sull’isola di Montecristo( “Montecristo,isola del tesoro”-Aracne editore- “Abbazia e monastero di San Mamiliano nell’isola di Montecristo”-Seneca editore-) e sull’Elba (“Elba tra il medioevo e il rinascimento”-Bentivoglio editore- “Morte di Napoleone Bonaparte”-Minerva Medica editore-),ora tocca all’isola di Gorgona che insieme a Montecristo è la più inaccessibile di tutto l’arcipelago toscano. Dell’opera edita col titolo “Escursione all’isola di Gorgona. ,Vicenza) ne è autore Marcello Camici con la collaborazione del Comitato Abitanti isola di Gorgona ed Associazione Amici di Montecristo.L’opera è classificata dall’editore come “guida” ma gli autori sperano che per chi legge sia qualcosa di più di una “guida”. Le pagine scritte prendono spunto da una escursione che l’autore ha compiuto molti anni orsono su questa isola restandone affascinato per la bellezza.L’opera è suddivisa in capitoli:premessa, come avvicinarsi a Gorgona,come arrivare a Gorgona,escursione,cenni di orografia-idrografia-inquadramento geologico,notizie di storia,comunità civile gorgonese-comunità penitenziaria,flora,fauna,ambiente marino,monumenti d’interesse storico. Ogni capitolo è arricchito con immagini fotografiche suggestive che documentano quanto scritto. Gorgona è un’isola-carcere dove una piccola comunità di civili vive relegata. Il comitato abitanti isola di Gorgona è coinvolto nella redazione dell’opera per spiegare le difficili condizioni in cui si trova a vivere ed è autore di tutte quelle notizie che riguardano questa piccola comunità. E’ infine doveroso ricordare che “Escursione all’isola di Gorgona.Contributo alla conoscenza dell’isola” è opera nata dall’amore che l’Autore,l’Associazione Amici di Montecristo e il Comitato Abitanti isola di Gorgona nutrono per la loro terra,l’arcipelago toscano, e non ha avuto promozione ,patrocinio,contributo né “culturale” né economico pubblico o privato,pur richiesti a molti soggetti pubblici e privati. Marcello Camici è nato a Portoferraio (isola d’Elba) nel 1946. E’ Coniugato con Maura ed ha una figlia,Gioia.E’ medico e docente universitario presso l’ università degli studi di Pisa. Il libro è in vendita al prezzo di euro 10 Per l’acquisto, da subito disponibile al seguente sito internet: htpp://shop.tgbook.it//home.php?cat=2 Oppure,tra qualche giorno,anche nelle principali librerie online ai seguenti recapiti internet: [URL]www.webster.it[/URL] ; [URL]www.unilibro.it[/URL]; [URL]www.libreriauniversitaria.it[/URL] [URL]www.ibs.it[/URL] ; [URL]www.dvd.it[/URL] ; [URL]www.libri.dvd.it[/URL] ; [URL]www.wuz.it[/URL] ; [URL]www.deastore.com[/URL] ; [URL]www.italiadvd.it[/URL]
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marco da marco pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 10:44
non pensavo di sollevare così tante polemiche. a parte i soliti maleducati che parlano di trovare pali etc. di sicuro il comune di Porto Azzurro collabora con un altro ente per superare l'emergenza ed io non vedo scandalo.
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Droga da Droga pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 9:34
Sarebbe bello ed anche giusto conoscere i nomi, nome e cognome, degli elbani (e non) che detengono e quindi spacciano droga, stimolando magari al consumo anche i più giovani. Visto che ci conosciamo tutti, meglio capire bene....... Cosa differenzia lo spacciatore dal ristoratore che serve cibi scaduti????? Leggo anche a Capoliveri un trentacinquenne detiene trenta grammi di droga, se sapessi chi è, lo scriverei subito!!!!!!!!!!!!!!!!! Identico discorso per i tre portoferraiesi dei giorni scorsi e per il quarantaseienne di ieri. Non capisco la tutela nei loro confronti, anche se qualcuno ne prenderà certamente le difese, così và per ogni cosa......... Un grazie alle forze dell'ordine che svolgono un intenso lavoro.
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...e l'acqua manca da ...e l'acqua manca pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 9:12
L'acqua non arriva. L'Elba all'asciutto. Capoliveri metà all'asciutto e metà ha l'acqua ( dipende dalla chiusura o apertura di una valvola: immaginate voi!!). Eppure abbiamo il sindaco migliore dell'Elba. Ma non aveva fatto una "Class action"?. .....manco più le class action funzionano all'Elba. Ed io speravo che il giorno dopo mi arrivasse l'acqua. Mah!!! Non sarà come il divieto del fumo degli under 16 ordinato a Capoliveri qualche anno fa? Tutti fumano e i vigili non hanno fatto nemmeno una multa. Mahhhh!!! Se questa class action funziona come il divieto del fumo sarà meglio che per aver un po d'acqua mi faccia un bel pozzo. Io dico, ma come può venire in mente, in pieno agosto, mentre siamo tutti senza acqua, di risolvere il problema con una " class action" . Mahh !!!! A me da l'mpressione che il caldo afoso di agosto senza acqua possa fare questi effetti.
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LA TUA ESTATE A NAREGNO da LA TUA ESTATE A NAREGNO pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 8:46
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“De Andrè Day” N°13 da “De Andrè Day” N°13 pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 8:43
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Il De Andrè Day giunge alla 13^ edizione e quest’anno ritornerà alla formula della doppia giornata [/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkred]Sabato 20 il classico “De Andrè Day” e domenica 21 il concerto di Massimo Bubola. [/COLOR] Il tributo al cantautore e poeta genovese che si svolge a San Piero, è una manifestazione originale ed attesa. L’inizio del concerto è fissato per ore 21.15 nella piazza della Chiesa del centro storico di San Piero, ma l’organizzazione raccomanda gli appassionati di recarsi per tempo nel paese per poter prendere posto nella piazza e per assaporare l’atmosfera particolare che questo evento sprigiona ogni anno. Saranno ben 62 i musicisti che si alterneranno sul palco divisi tra gruppi e solisti (46 la prima sera e 16 la seconda) e numerose sono le collaborazioni e le ramificazioni “musicali” che ogni anno nascono durante la fase di preparazione alla serata. Massimo Bubola è stato uno dei più autorevoli collaboratori di Fabrizio De Andrè, che si avvalse della sua collaborazione per la scrittura dei testi e delle musiche delle canzoni di "Rimini" (1978) e de "L’Indiano" (1981), gli album che ne rilanciarono la carriera, con canzoni come "Andrea", "Sally", o "Fiume Sand Creek". Ma nel frattempo Bubola portava avanti anche la sua particolarissima mistura di folk e di rock, che si cristallizzava nel seminale album "Marabel" (1979), che univa chitarre elettriche a delicati arpeggi di matrice folk a supportare testi poeticamente ricchissimi ed ha anche scritto molte canzoni portate al successo da vari interpreti, fra cui ricordiamo "Il cielo d’Irlanda", resa popolare da Fiorella Mannoia. Durante la serata di sabato 20, Bubola ritirerà il premio “De Andrè Day 2011” e suonerà alcuni brani in versione acustica, mentre il giorno successivo (dom 21) terrà il concerto con la sua band. Saranno presenti quasi tutti i migliori gruppi elbani, dai “Visto per Censura” ai “Pantarei” che si sono esibiti recentemente al Sanpierock, da gli “Skapestrati” ai “Mr. Blonde” che hanno entrambi pubblicato recentemente un cd di brani originali (rispett. “Il Mago del Thè” e “La notte e il giorno che arriverà”), poi Jacopo Loyd, gli Acido Onirico, i “Sei-Soria” (band composta da un gruppo familiare che va dal nonno ai nipoti con la sapiente regia del maestro Giorgio Soria e con la voce di Daniela) ed infine la “Bwp-production-ensemble” che accompagnerà le performance di Mavi Conti e Carlo Dotto che, con la sua fida spalla Leo Pitzoi, avrà carta bianca per scompigliare la scaletta. Si parla anche di un ospite a sorpresa pescato tra le alte cariche dell’amministrazione campese, ma non ci è ancora dato di sapere chi sia… La serata del 21 sarà aperta dalla “Pluripremiata Fagioleria Miramare” (big-band portoferraiese composta da 11 elementi) seguita dal duo F.Ria & R.Gardin che apriranno il concerto di Massimo Bubola. Il De Andrè Day è ideato e curato da Alessandro Beneforti con il suo collaudato clan in continua evoluzione (la BwProduction collegata all’associazione Ipotesi), ha il contributo del comune di Campo nell'Elba, è dal 2005 inserito nel circuito dei festival del "Toscana Jazz" in collaborazione con l’associazione musicale Modigliani, e da quest’anno si avvale anche del supporto di : Hotel & Resort Lacona, Ipotesi Officina Fotografica, Officina Turistica, L'Ottavo Pizzeria ristorante, Ristorante Cacio e Vino, Mago Chiò Paninoteca bar. Ricordiamo infine che è possibile parcheggiare anche all’interno del campo sportivo (che resterà illuminato) situato a 300 mt dalla piazza nella parte alta del paese. La piazza sarà allestita con i Tarocchi realizzati dal maestro Luca Polesi ed Il concerto sarà presentato da Mavi Conti. Federico Regini è stato inviato in Sardegna nei luoghi dove ha vissuto Faber, e si collegherà telefonicamente con la piazza. l’ingresso è gratuito. Per informazioni: e-mail – [EMAIL]ale@bwp.it[/EMAIL]
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Sempre a scoppio ritardato! da Sempre a scoppio ritardato! pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 8:20
Leggo sulla stampa on-line: "Si parla di 10 mln di euro per l’acquisto di aree Peep e la realizzazione di 130 nuovi alloggi, e di oltre 150 mila euro per risolvere la questione del laghetto del condotto e la realizzazione dell’invaso multifunzione che dovrebbe finalmente sopperire alle carenze idriche sul territorio comunale – anche se, spiega il sindaco Peria – anche gli altri comuni dovrebbero attivarsi per seguire percorsi analoghi e risolvere parte dei grossi problemi idrici che da tempo interessano l’Elba”." Con la costruzione di nuovi alloggi, bene se prima casa per chi ne ha necessità, ovviamente il problema mai risolto dell'acqua aumenta e se i comuni elbani si devono attivare, è l'ennesima dimostrazione del fallimento del sistema di gestione privatistico dell'acqua della Regione Toscana, e dell'ennesimo carrozzone ato5 acqua toscana costa di cui fa parte anche l'Elba, chissà se la Toscana è stata la prima in Italia che ha privatizzato l'acqua? Gimmi Ori
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x Messaggio 30816 del 16.08.2011 da x Messaggio 30816 del 16.08.2011 pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 8:12
Rileggi per favore con piu' attenzione il mio post. Ti traduco (ahime'!): Tu dici che il sindaco di Porto Azzurro e' stato un sindaco efficiente perche' si e' arrangiato per il bene del suo comune, mentre gli altri sindaci dormono in piedi. ok? Se tu conosci la storia di Rio Elba devi sapere che la' ci sono I Canali, cioe' una fonte perenne d'acqua che da sempre ha alimentato le case e le fontanelle di Rio. In seguito e' arrivata l'ASA ed ha incanalato l'acqua dei Canali nell'acquedotto elbano. Da quel momento Rio ha condiviso con gli altri comuni dell'Elba le fasi di mancanza estiva dell'acqua. Ecco, io ti ho detto: ringrazia il sindaco di Rio Elba che non si e' arrangiato come quello di Porto Azzurro, tagliando l'acqua all'acquedotto per favorire gli abitanti del suo comune. Se non capisci la sottogliezza della mia butade, mi dispiace per te. A meno che ... tu non sia elbano e quindi non conosci la storia della nostra isola. Dante
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il sindaco di Piombino e l'ospedale da il sindaco di Piombino e l'ospedale pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 8:05
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/08/15/news/ospedale-allarme-per-le-fughe-e-per-i-costi-elevati-4797212[/URL] Riduzione delle fughe, soprattutto verso Pisa, e stop alle compensazioni economiche tra aziende sanitarie. Almeno per le prestazioni di base che Villamarina è in grado di eseguire. Questi elementi, insieme ad un'accelerazione sul progetto del nuovo ospedale, sono al centro delle richieste che i sindacati confederali hanno evidenziato nell'incontro con il sindaco, Gianni Anselmi, e il direttore generale dell'Asl, Monica Calamai
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x dante ..e altri da x dante ..e altri pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 7:58
Ecchecazzz! dobbiamo anche ringraziare il cielo! (come dici tu) Proprio lui è responsabile di aver voluto consegnare gli Acquedotti Elbani all’ASA! Ha già messo, proprio per questa scelta “scellerata” l’isola senz’acqua per intero, non mezza ! Il sindaco di Porto Azzurro ha potuto risolvere il problema, come avrebbero potuto anche altri sindaci, realizzando pozzi dove c’è l’acqua, non dove non c’è, forse è aiutato anche dal fatto che Porto Azzurro è più circoscritto a differenza di Capoliveri (Mola, Naregno, Straccoligno, Pareti, Morcone, Lido, Lacona, ecc. ecc. fino a Fonza, cioè alle porte di Marina di Campo!) Perché il carcere con un solo pozzo ha acqua a sufficienza? Una volta facevano anche gli orti e avevano acqua da regalare. Il carcere quanta popolazione ha tra agenti, detenuti e civili? È quasi un paese! E un solo pozzo! L’Elba è ricca di acqua! Se non si butta in mare, se si riparano subito le perdite, se ogni paese ha i SUOI operai e un responsabile locale, se il direttore o presidente è all’ ELBA ed è dell’ELBA! La condotta sottomarina dovrebbe essere soltanto una riserva o utilizzata per un mese o due, se non fosse un colabrodo! Forse oggi andrebbe sostituita con materiali più idonei, magari a tratti, ma non rattoppi! Perché deve essere gestita per forza dall’ASA! Non è un’azienda pubblica al 100% non è dell’Elba, non vuole gestire l’Elba! Cosa aspettano i nostri Sindaci? Lasciate stare quei due o tre sindaci che erano i promotori della gestione all’ASA, riunitevi VOI 5 o 6 (non date deleghe a qualche F@@a L@@@a, almeno una volta per risolvere questo problema dell’acqua! Fate gli interessi dei vostri comuni, di chi vi ha votato! Riprendete la fiducia degli Elbani! 😎
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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 7:04
ACQUA POTABILE Riferimento alla nota . ITALIA dei VALORI Messaggio 30814 del 16.08.2011, 19:04 Provenienza: Isola d'Elba Egr. Sig . Florio Pacini Italia dei Valori Isola d’Elba Chiedo scusa se nella foga di trattare un argomento così importante come l'acqua ho usato termini troppo forti forse fuori luogo sono andato anche io. Confermo però nella sostanza quanto ho scritto pur essendo nello stesso tempo d’accordo con lei sul diritto di tutti, Elbani compresi, di avere acqua potabile in giusta quantità e qualità. Concordo anche nelle modalità da lei citate per arrivare allo scopo. Dove non concordo assolutamente è sulla opportunità da lei conclamata di concedere lo sfruttamento individuale di falda e quindi assento non sulle motivazioni ma sul fatto che siano state respinte le domande di concessioni di prelievo da lei citate. Non ripeto qui le motivazioni che sono le stesse della mia nota prececente, posso dire soltanto che lo sfruttamento della falda non può assolutamente essere lasciato individualmente ai privati e, lo ripeto, per aver vissuto personalmente casi analoghi, e quindi conoscere quali sarebbero i risultati finali di una struttura così delicata come la falda idrica. Una dichiarazione da me fatta e che riaffermo riguarda il fatto che all'Elba, per quanto concerne l'acqua, si prendano spesso iniziative errate, e mi permetta di includere tra tutte anche la citata richiesta dei pozzi privati. Ma veramente dannosa è la decisione, già presa e sulla quale mi par di capire lei è del mio stesso parere, di creare l'accumulo di tre milioni di mc d'acqua grezza (!!) suddividendolo in un numero spropositato di laghetti superficiali dell'altezza media di quattro cinque metri che io ho battezzato, a scopo meramente provocatorio, con il nome di pozzanghere. Quello che occorrerebbe fare, ed in questo senso anche la sua parte politica potrebbe contribuire non poco, sarebbe creare non in superficie, ma nel sottosuolo dell'Isola e subito, un primo deposito di soli 100000 mc d'acqua (non grezza ma potabile!) con cui sarebbero per il momento risolti i problemi e della cittadinanza elbana in genere e di coloro che, essendo privi dei necessari quantitativi d'acqua, hanno fatto domanda di approvvigionarsi autonomamente dalla falda. Se lo si facesse si toccherebbero con mano dei risultati immediati che potrebbero, essi soltanto, fornire la prova lampante della opportunità di completare attraverso gli anni la formazione di quel grande deposito atto a dare all'Elba l'autonomia e l'autosufficienza idrica che anche ASA ha definito come soluzione futura e definitiva del problema idropotabile dell'Isola. Invece la soluzione già decisa dei venti e più laghetti non può che ripetere, per molti e facilmente intuibili motivi ( come la difficile tenuta idraulica del fondo, la dispersione d'acqua dovuta all'irraggiamento solare, la necessità di molteplici e spesso non utilizzati impianti di potabilizzazione poiché si tratta d'acqua grezza, la scarsa sicurezza da manomissioni o attentati ecc. ecc.) i fallimenti finora avuti. In conclusione la inviterei caldamente ad concentrare tutti i suoi buoni uffici per la costruzione di una piccola parte di invaso sotterraneo per acqua potabile e solo di quella: sarebbero i risultati a indicare la rotta da seguire per il successivo viaggio di completamento dell'opera nei successivi decenni. Se poi avesse tempo un viaggio dovrebbe farlo per davvero ed andare a Como e visitare deposito idrico, impianto di potabilizzazione acqua e impianto di trattamento della fogna tutti costruiti in caverna sotto la roccia (vedi [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/serbatoiocomo_ago2006.html.[/URL]). Ormai che è in viaggio la consiglierei di andare a Madonna di Campiglio nel trentino dove hanno appena costruito, sotto le Dolomiti considerate patrimonio dell'Umanità, una galleria stradale tre volte più lunga e molto più larga di quella che basterebbe ora per il deposito d'Elba. Si tratta evidentemente di una grossa sperequazione con l'Isola d'Elba dove certe opere sono considerate tabù, sperequazione per la cui eliminazione sarebbe necessario che, fatti i debiti controlli, tutti contribuissero.
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IL FAST FOOD TUTTO ELBANO da IL FAST FOOD TUTTO ELBANO pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 2:48
[SIZE=4][COLOR=darkred]E I TUOI RAGAZZI? LI PORTIAMO NOI CON IL PULMINO.... [/COLOR] [/SIZE]
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NUOVE OFFERTE...DICO da NUOVE OFFERTE...DICO pubblicato il 17 Agosto 2011 alle 2:47
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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un amico da un amico pubblicato il 16 Agosto 2011 alle 22:35
PER YURI:vorrei sapere se ti sei accorto che all'inizio della strada per l'M2 c'e' uno schifo indescrivibile ,penso e spero che tu abbia protestato con chi dovrebbe tener pulito pero' li e', sempre peggio e non solo in estate ma anche in inverno, so che mi risponderai
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x w l'italia da x w l'italia pubblicato il 16 Agosto 2011 alle 21:48
carissimo...perche' non te ne vai nel golfo della biodola con il tuo barchettino.....avro' contato una trentina di barche abusive al corpo morto.....sicuramente tutti a sbaffo altro che marina di campo...
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il presidente di ato5 acqua toscana costa e il direttore generale da il presidente di ato5 acqua toscana costa e il direttore generale pubblicato il 16 Agosto 2011 alle 21:06
presidente fino al 12.01.2012 ato 5 toscana costa Pacini Paolo Presidente (Delegato Sindaco Comune di Cecina) [URL]http://www.ato5acqua.toscana.it/public/Delcdan.07_05032008indennitàamministratori.doc[/URL] DELIBERA Di rideterminare con decorrenza 01.01.2008 la indennità del Presidente nella misura lorda mensile di € 2.892,16 e quindi pari al 50% dell’indennità prevista per un comune avente popolazione pari alla popolazione del consorzio AATO n. 5 – Toscana Costa; Di riconfermare l’indennità da corrispondere ai Consiglieri nella misura di € 1.353,53 lorde mensili in quanto legittimamente determinata al di sotto del tetto posto dall’art. 82 del gs 267/2000; Di corrispondere ai membri del CdA dell’AATO che non percepiscono l’indennità di cui sopra il solo rimborso spese come disciplinato dall’art. 84 del DLgs 267/2000, assoggettando gli stessi alla disciplina prevista per i dipendenti dell’Ente con particolare riferimento al Regolamento Trasferte approvato con Delibera n. 12 del 19/10/2007; [URL]http://www.ato5acqua.toscana.it/public/art21L69_2009_ANNO2011.xls[/URL] Direttore Generale: Ing. LUCA BARSOTTI (Rapporto a tempo determinato) RETRIBUZIONE ANNUA LORDA: Retr. Base 43.310,93 Retr. Posizione: 36.089,43 Risultato (max.): 5.250,00 Retr. Annua lorda: 84.650,36
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