Ecchecazzz! dobbiamo anche ringraziare il cielo! (come dici tu)
Proprio lui è responsabile di aver voluto consegnare gli Acquedotti Elbani all’ASA!
Ha già messo, proprio per questa scelta “scellerata” l’isola senz’acqua per intero, non mezza !
Il sindaco di Porto Azzurro ha potuto risolvere il problema, come avrebbero potuto anche altri sindaci, realizzando pozzi dove c’è l’acqua, non dove non c’è, forse è aiutato anche dal fatto che Porto Azzurro è più circoscritto a differenza di Capoliveri (Mola, Naregno, Straccoligno, Pareti, Morcone, Lido, Lacona, ecc. ecc. fino a Fonza, cioè alle porte di Marina di Campo!)
Perché il carcere con un solo pozzo ha acqua a sufficienza? Una volta facevano anche gli orti e avevano acqua da regalare.
Il carcere quanta popolazione ha tra agenti, detenuti e civili? È quasi un paese! E un solo pozzo!
L’Elba è ricca di acqua! Se non si butta in mare, se si riparano subito le perdite, se ogni paese ha i SUOI operai e un responsabile locale, se il direttore o presidente è all’ ELBA ed è dell’ELBA!
La condotta sottomarina dovrebbe essere soltanto una riserva o utilizzata per un mese o due, se non fosse un colabrodo! Forse oggi andrebbe sostituita con materiali più idonei, magari a tratti, ma non rattoppi!
Perché deve essere gestita per forza dall’ASA! Non è un’azienda pubblica al 100% non è dell’Elba, non vuole gestire l’Elba! Cosa aspettano i nostri Sindaci? Lasciate stare quei due o tre sindaci che erano i promotori della gestione all’ASA, riunitevi VOI 5 o 6 (non date deleghe a qualche F@@a L@@@a, almeno una volta per risolvere questo problema dell’acqua! Fate gli interessi dei vostri comuni, di chi vi ha votato! Riprendete la fiducia degli Elbani!
😎
113685 messaggi.
ACQUA POTABILE
Riferimento alla nota . ITALIA dei VALORI
Messaggio 30814 del 16.08.2011, 19:04
Provenienza: Isola d'Elba
Egr. Sig . Florio Pacini Italia dei Valori Isola d’Elba
Chiedo scusa se nella foga di trattare un argomento così importante come l'acqua ho usato termini troppo forti forse fuori luogo sono andato anche io. Confermo però nella sostanza quanto ho scritto pur essendo nello stesso tempo d’accordo con lei sul diritto di tutti, Elbani compresi, di avere acqua potabile in giusta quantità e qualità. Concordo anche nelle modalità da lei citate per arrivare allo scopo. Dove non concordo assolutamente è sulla opportunità da lei conclamata di concedere lo sfruttamento individuale di falda e quindi assento non sulle motivazioni ma sul fatto che siano state respinte le domande di concessioni di prelievo da lei citate. Non ripeto qui le motivazioni che sono le stesse della mia nota prececente, posso dire soltanto che lo sfruttamento della falda non può assolutamente essere lasciato individualmente ai privati e, lo ripeto, per aver vissuto personalmente casi analoghi, e quindi conoscere quali sarebbero i risultati finali di una struttura così delicata come la falda idrica.
Una dichiarazione da me fatta e che riaffermo riguarda il fatto che all'Elba, per quanto concerne l'acqua, si prendano spesso iniziative errate, e mi permetta di includere tra tutte anche la citata richiesta dei pozzi privati. Ma veramente dannosa è la decisione, già presa e sulla quale mi par di capire lei è del mio stesso parere, di creare l'accumulo di tre milioni di mc d'acqua grezza (!!) suddividendolo in un numero spropositato di laghetti superficiali dell'altezza media di quattro cinque metri che io ho battezzato, a scopo meramente provocatorio, con il nome di pozzanghere. Quello che occorrerebbe fare, ed in questo senso anche la sua parte politica potrebbe contribuire non poco, sarebbe creare non in superficie, ma nel sottosuolo dell'Isola e subito, un primo deposito di soli 100000 mc d'acqua (non grezza ma potabile!) con cui sarebbero per il momento risolti i problemi e della cittadinanza elbana in genere e di coloro che, essendo privi dei necessari quantitativi d'acqua, hanno fatto domanda di approvvigionarsi autonomamente dalla falda. Se lo si facesse si toccherebbero con mano dei risultati immediati che potrebbero, essi soltanto, fornire la prova lampante della opportunità di completare attraverso gli anni la formazione di quel grande deposito atto a dare all'Elba l'autonomia e l'autosufficienza idrica che anche ASA ha definito come soluzione futura e definitiva del problema idropotabile dell'Isola.
Invece la soluzione già decisa dei venti e più laghetti non può che ripetere, per molti e facilmente intuibili motivi ( come la difficile tenuta idraulica del fondo, la dispersione d'acqua dovuta all'irraggiamento solare, la necessità di molteplici e spesso non utilizzati impianti di potabilizzazione poiché si tratta d'acqua grezza, la scarsa sicurezza da manomissioni o attentati ecc. ecc.) i fallimenti finora avuti.
In conclusione la inviterei caldamente ad concentrare tutti i suoi buoni uffici per la costruzione di una piccola parte di invaso sotterraneo per acqua potabile e solo di quella: sarebbero i risultati a indicare la rotta da seguire per il successivo viaggio di completamento dell'opera nei successivi decenni.
Se poi avesse tempo un viaggio dovrebbe farlo per davvero ed andare a Como e visitare deposito idrico, impianto di potabilizzazione acqua e impianto di trattamento della fogna tutti costruiti in caverna sotto la roccia (vedi [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/serbatoiocomo_ago2006.html.[/URL]).
Ormai che è in viaggio la consiglierei di andare a Madonna di Campiglio nel trentino dove hanno appena costruito, sotto le Dolomiti considerate patrimonio dell'Umanità, una galleria stradale tre volte più lunga e molto più larga di quella che basterebbe ora per il deposito d'Elba.
Si tratta evidentemente di una grossa sperequazione con l'Isola d'Elba dove certe opere sono considerate tabù, sperequazione per la cui eliminazione sarebbe necessario che, fatti i debiti controlli, tutti contribuissero.
PER YURI:vorrei sapere se ti sei accorto che all'inizio della strada per l'M2 c'e' uno schifo indescrivibile ,penso e spero che tu abbia protestato con chi dovrebbe tener pulito pero' li e', sempre peggio e non solo in estate ma anche in inverno, so che mi risponderai
carissimo...perche' non te ne vai nel golfo della biodola con il tuo barchettino.....avro' contato una trentina di barche abusive al corpo morto.....sicuramente tutti a sbaffo altro che marina di campo...
presidente fino al 12.01.2012 ato 5 toscana costa
Pacini Paolo Presidente (Delegato Sindaco Comune di Cecina)
[URL]http://www.ato5acqua.toscana.it/public/Delcdan.07_05032008indennitàamministratori.doc[/URL]
DELIBERA
Di rideterminare con decorrenza 01.01.2008 la indennità del Presidente nella misura lorda mensile di € 2.892,16 e quindi pari al 50% dell’indennità prevista per un comune avente popolazione pari alla popolazione del consorzio AATO n. 5 – Toscana Costa;
Di riconfermare l’indennità da corrispondere ai Consiglieri nella misura di € 1.353,53 lorde mensili in quanto legittimamente determinata al di sotto del tetto posto dall’art. 82 del gs 267/2000;
Di corrispondere ai membri del CdA dell’AATO che non percepiscono l’indennità di cui sopra il solo rimborso spese come disciplinato dall’art. 84 del DLgs 267/2000, assoggettando gli stessi alla disciplina prevista per i dipendenti dell’Ente con particolare riferimento al Regolamento Trasferte approvato con Delibera n. 12 del 19/10/2007;
[URL]http://www.ato5acqua.toscana.it/public/art21L69_2009_ANNO2011.xls[/URL]
Direttore Generale: Ing. LUCA BARSOTTI
(Rapporto a tempo determinato)
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA:
Retr. Base 43.310,93
Retr. Posizione: 36.089,43
Risultato (max.): 5.250,00
Retr. Annua lorda: 84.650,36
Domani sera 17 agosto presso piazza della Fonte a partire dalle 21.30 Sugar Boys in concerto. Vi aspettiamo!
Federico Gasperini responsabile regionale Acque e Difesa del Suolo per Legambiente, dibattito sul tema della privatizzazione nella gestione dell’acqua e le conseguenze sul nostro territorio.
«La Val di Cornia – commenta Legambiente – è una zona ricca di acqua ma i consumi sconsiderati hanno consumato le riserve geologiche della falda che si è progressivamente impoverita. Tre anni fa siamo arrivati molto vicini al rischio di dover chiudere i pozzi e razionare l’acqua ai rubinetti perché la falda si era abbassata troppo. Poi ci sono stati tre anni di piogge abbondanti e l’emergenza è rientrata ma comunque, la gestione dell’acqua è arrivata ad un punto critico ed è probabile che quella situazione si ripeta, superando quel limite, aprendo uno scenario drammatico.
La qualità dell’acqua è scadente per la presenza di Boro ed Arsenico, l’ingresso di acqua salmastra nelle falde, per l’abbassamento di queste, favorisce lo scioglimento di questi elementi.
I consumi dell’acquedotto stanno crescendo, soprattutto nei mesi estivi, frutto di una dissennata politica urbanistica che ha previsto la costruzione di villaggi, seconde case e piscine in spregio alle compatibilità idriche.
Le perdite dell’acquedotto sono altissime, in Val di Cornia, in alcuni comuni come Campiglia si sfiora il 50%, all’Elba, collegata con la condotta sottomarina, il 70%.
Non si fanno manutenzioni e sostituzioni di condotte, ma si programmano opere faraoniche per far arrivare l’acqua dal Serchio in provincia di Lucca e dissalatori costosissimi.
La presenza dei privati in ASA e la sua gestione privatistica impone la ricerca del profitto, penalizzando ciò che è considerato un costo di esercizio. Impedisce così qualsiasi politica di risparmio, anzi l’azienda tende a vendere più acqua possibile penalizzando i cittadini con le tariffe se non si raggiungono gli obiettivi prefissati di vendita. Così anche quest’anno l’acqua viene a costare il 6,5% in più del 2010 e ne viene programmato un aumento esponenziale per gli anni futuri. Per tutte queste ragioni è giusto votare SI ai referendum del 12 e 13 Giugno».
[URL]http://www.corriereetrusco.it/2011/05/19/referendum-federico-gasperini-a-piombino-per-lacqua-pubblica/[/URL]
COGNOME NOME CARICA
Indennità mensile lorda fino al 31.05.2010
Pacini Paolo Presidente (Delegato Sindaco Comune di Cecina) rimborso spese* -
Cosimi Alessandro Consigliere (Sindaco Comune di Livorno) rimborso spese* -
Martorella Enzo Consigliere (Delegato Sindaco Comune di Rio Marina) indennità/rimborso spese* 1.353,53
Carolini Leonardo Consigliere (Delegato Sindaco Comune di Piombino) indennità/rimborso spese* 1.353,53
Martignoni Loris Consigliere (Sindaco Comune di Pomarance) rimborso spese* -
Franchi Alessandro Consigliere (Sindaco Comune di Rosignano M.mo) rimborso spese* -
Soffritti Rosanna Consigliere (Sindaco Comune di Campiglia M.ma) rimborso spese* -
Lupi Francesco Consigliere (Delegato Sindaco Comune di Marciana Marina) indennità/rimborso spese* 1.353,53
Calderini Francesco (Delegato Sindaco Comune di Castellina M.ma) rimborso spese* -
Guidoni Franco Consigliere (Delegato Sindaco Comune di San Vincenzo) rimborso spese* -
[URL]http://www.ato5acqua.toscana.it/public/CdA_AATO_5_a_062011.xls[/URL]
Ma su, Perry, con le signore bisogna essere un po' piu' tolleranti ... suvvia !
Ognuno attinge alle informazioni che considera "piu' amichevoli", ma, credimi, in Italia non e' facile districarsi sulla stampa, contrariamente all'estero, perche' tutta o quasi e' al soldo dei grandi gruppi industriali.
Internet per me e' un toccasana, perche' non sono piu' obbligato a spendere un capitale in giornali; ogni mattina mi faccio una bella ubriacata di notizie che spaziano da Libero fino al fatto Quotidiano.
Poi le setaccio e credo di avere una panoramica oggettiva della nostra realta' italiana; per le notizie economiche mi districo meglio perche' sono pane peri miei denti.
Ma, come certamente sai, fare economia vuol dire fare politica.
Il setacciamento viene da una esperienza pluriennale, che parte dal '68 ad oggi e, credimi, ne ho viste e sentite di tutti i colori.
Dante
il carcere a un pozzo e la condotta che gestisce in tutta autonomia, costruito nel 1968 dal ministero dei lavori pubblici, per il carcere, ciò non toglie che in passato quando il comune ne ha fatto richiesta gli e stata data acqua senza chiedere nessun pagamento per questo, qualora il carcere ne dovesse avere necessità credo che, il comune avrebbe delle grosse difficolta a dargli l'acqua necessaria.
e necessario capire che, l'acqua non ha proprietari esistono le autorita di ambito territoriale ottimale per il servizio idrico integrato A.T.O. il cons. tutti sindaci che deliberano face tariffa o altro il C.D.A. del A.T.O. 5 Toscana Costa pensate che i prezzi sono gli stessi praticati su tutto il territorio de Livornese + qualche altro comune di altre province lascio a voi pensare se il costo dell'acqua mal utilizzata elba dovesse essere aplicato per i costi reali di estrazione e fornitura.
il problema sono le condotta duali che più volte discusse e mai risolte, acque reflue trattate e rimesse in commercio a tariffa politica, il tutto darebbe garanzia sulla qualità di quest'ultime per utilizzo irrigazione dei giardini, lavaggi vari.
tutto questo sicuramente porterebbe alla riduzione dei consumi migliorando sicuramente la qualità dell'acqua per uso umano domandate ai sindaci che hanno trattato l'argomento in comunita montana lche fine gli hanno fatto fare i sindaci più vecchi lo sanno sicuramente
cordialmente un saluto
acqua buona .l.v.m
Perche cosa farebbe il sindaco di Porto Azzurro per lasciare mezza isola senza acqua????
Ne dite però di cavolate!
[SIZE=4][COLOR=purple]Giusto per essere chiari. [/COLOR] [/SIZE]
Egregio Marcello Meneghin, nel nostro articolo da Lei citato, non abbiamo assolutamente inneggiato all’anarchia ma abbiamo specificato che vi sono centinaia di domande, complete di relazione geologica, che affermano che il pozzo può essere eseguito e vengono sistematicamente bocciate, non per una tutela territoriale obiettiva ma solo per un mero calcolo politico. Noi siamo convinti che l’Elba possa raggiungere la piena autonomia idrica mettendo in pratica la Sua idea/progetto del deposito galleria intorno al monte capanne e mediante lo sfruttamento delle sorgenti già incluse nella rete idrica ASA e di tutti quei pozzi di falda che rispondono ai requisiti di legge ed hanno le certificazioni idrogeologiche redatte da un professionista che si assume la responsabilità di quanto concesso. Riteniamo inoltre che le analisi obbligatorie annuali per tutti i pozzi possono garantire uno stato di salute dei depositi e delle falde. Ovviamente questo è un pensiero politico che può essere corretto dalle circostanze tecniche.
Ci pare comunque evidente che l’emergenza di questi giorni, che ha colpito in maniera particolare l’isola d’Elba, manifesti come vi sia una tendenza a concretizzare un’isola sempre più soggetta e sottoposta a scelte di natura politica che ne complicano l’esistenza e favoriscono sempre di più gli interessi terzi rispetto a quelli della popolazione elbana.
Respingiamo l’accusa di voler un’isola in preda ad un concetto anarchico dove i cittadini possono fare quello che vogliono ma riteniamo che debbano ottenere un diritto essenziale come quello di aver l’acqua (e possibilmente potabile) presso la propria abitazione. Questo lo dichiariamo, come sempre, nell’interesse dei cittadini e senza nessun interesse specifico personale.
[COLOR=purple]Florio Pacini Italia dei Valori
Isola d’Elba [/COLOR]
Ringrazia il cielo che il sindaco di Rio Elba, come dici tu, dorme, perche' se facesse con l'acqua l'interesse esclusivo di Rio, come fa il sindaco di Porto Azzurro, mezza isola sarebbe a secco ...
Dante
Tra una nota dolente e l’altra, mentre amministratori regionali e Sindaci piangono perché avranno meno soldi da gestire( ma ricordiamoci che meno soldi ha lo Stato nelle sue varie strutture locali e centrali, più ne rimangono nelle nostre tasche), rallegriamoci per quella parte della manovra del Governo che è sicuramente nell’ interesse di tutti. Spariranno circa 1900 Comuni, bene anzi benissimo! Il contribuente spenderà forse un po’ meno di tasse. Spariranno un po’ di Province, altra ottima cosa, perché il risparmio non è di destra né di sinistra e se si vuole- ad esempio- che gli oneri sociali sugli stipendi siano più contenuti di quanto non siano ora, questa è la strada. Recriminiamo piuttosto per una cosa: in una sana amministrazione , le competenze della Province dovrebbero passare tutte ai Comuni( con formule da studiare) e le Province dovrebbero essere tutte eliminate. Dobbiamo gioire se , intanto , qualche Provincia sparirà, ma essere comunque scontenti se tante rimarranno in vita. Una considerazione: molto meglio pagare qualcosa in più nel proprio Comune, se lo si ritiene ben amministrato, e pagare qualcosa in più per la propria Regione , se la si ritiene ben amministrata. Non altro. Purtroppo a volte le belle parole non corrispondono ai fatti. Un esempio: tutti protestano perché lo Stato darebbe contributi più bassi nel settore sanitario alle Regioni, ma, come possiamo constatare, capita che i soldi vengano amministrati molto male. Basti vedere il probabile finanziamento di 300 milioni di euro per un inutile ospedale da costruirsi in quel di Livorno, mentre tanti ospedali locali, a cominciare da Portoferraio, non hanno il necessario per andare avanti. Sono convinto che in Italia ci sono tanti soldi, il fatto è che lo Stato, e le sue strutture locali talvolta spendono, spandono e sprecano. Ma non è meglio che si paghi invece un po’ meno di tasse? Il popolo non può che apprezzarlo.
Mi è stata negata la possibilità di perforare un pozzo ad uso domestico perché il caso volle che il mio terreno rientrasse nella zonazione “c” delle norme attuative dell’ente parco , per i meno esperti riporto la descrizione di tali zone : “sono ambiti caratterizzati dalla presenza di valori naturalistici ed ambientali inscindibilmente connessi con particolari forme colturali, di produzione agricola od a particolari modelli insediativi o da forme significative di presidio ambientale. Gli usi e le attività
compatibili sono quelli coerenti con le finalità di manutenzione, di ripristino e di riqualificazione delle attività agricole e forestali, degli elementi e dei segni fondamentali del paesaggio naturale ed
agrario, di conservazione della biodiversità e delle componenti naturali in esse presenti”
Quindi dovrei essere incentivato a mantenere , curare ed incrementare le culture in essere , ma…. per assurdo devo veder seccare tutto, perché non potendo usare l’acqua erogata dall’Asa sia per una questione economica ed ultimamente, data la carenza idrica. per l’inevitabile divieto all’ ’uso dell’acqua per orti e frutteti, queste lungimiranti norme attuative dell’ente parco (tra i loro scopi primari vi è quello di voler preservare il territorio per le generazioni future) prevedono, dal dicembre 2009, il divieto assoluto di perforazione di pozzi ad uso domestico su TUTTO il territorio rientrante nel perimetro del parco, senza alcuna distinzione tra zone costiere e zone dove, certificato da competente relazione geologica, la perforazione di un pozzo ad uso domenstico non comprometterebbe alcunchè………
Ricevuto il divieto alla perforazione del pozzo ad uso domestico, ho inoltrato le mie osservazioni all’Ente Parco , rilevando il controsenso delle norme, che se da una parte vogliono incentivare le attività agricole dall’altra dovrebbero renderle possibili; la risposta dell’Ente è arrivata puntuale ed incisiva : “ le sue osservazioni pur pertinenti non risultano esaustive e comunque sufficienti ribaltare le motivazioni di carattere strettamente di tutela ambientale che osterebbero al rilascio di un parere favorevole in merito alla perforazione di un pozzo ad uso domestico”
Ad ogni buon fine, se le mie motivazioni non sono state esaustive e tantomeno sufficienti , sinceramente anche l’Ente parco non mi ha chiarito come posso fare ad incrementare e tutelare le piantagioni esistenti senza acqua… ma si sa…. c’è un divieto e non bisogna chiedersi il perché, ma aspetto con ansia la chiusura di tutti quei pozzi perforati nella zona costiera per i quali sempre le, ormai per me famose, norme attuatitve ne prevedono la progressiva chiusura “graduata nel tempo in considerazione della condizione qualitativa della risorsa idrica sfruttata,della natura dell'utilizzo della risorsa e della possibilità di sostituire la risorsa prelevata con fonti alternative”ed è proprio la natura “della fonte alternativa” che mi incuriosisce, e di cui spero quanto prima l’ente Parco mi sveli la natura.
Concludo dando una triste notizia, Il nonno Buonsenso e la nonna Coerenza sono morti privi di eredi …..e i loro preziosi beni si sono persi all’interno di norme, regolamenti, leggi, divieti, ed alla stregua dell’ambiente, tali doni andrebbero recuperati, tutelati, salvaguardati, incentivati, per farne dono alla comunità tutta , presente e futura.
O ma non è che se ti vuoi fare una bella vacanza all'elba in barca a portoferraio puoi ormeggiare dove ci sono i mezzi da lavoro su quei bellissimi pontili galleggianti? magari gratis .....c'è una barca con allegra compagnia a bordo sarà 10 giorni che è lì (sarà un poveraccio che non si può permettere di pagare l'ormeggio!).......o fatemi sapè che ci provo anch'io dove si fà la domanda? :bad: ....a no siamo in italia
AZzzzzz mi sa che ti bruciano sempre le emorroidi di 5 e di 10 anni fa!!!!! ah ah ah ah ah
preparati ad altra preparaziona H !!!!! ah ah ah ah
come mi fate ride....siete proprio messi male...
[SIZE=4][COLOR=darkblue]NON SOLO MARE ALL'ELBA: ARTE E CULTURA [/COLOR] [/SIZE]
C'è un'"oasi" speciale all'Elba nella quale si respira un'atmosfera particolare, quasi sospesa nel tempo: il giardino dell'Arte di Italo Bolano, noto dal 1965 come Open Air Museum.
Anche quest' anno il centro ha riaperto i suoi spazi per offrire un momento di relax culturale agli ospiti dell’Isola d’Elba, ma anche a chi vi risiede in permanenza.
Nel grande parco di essenze mediterranee, dove domina incontrastato il silenzio, rotto solo dal canto delle tortore e da una miriade di altri piccoli uccelli, il visitatore si può immergere nell'arte scoprendo le trenta opere, ceramiche monumentali, ma anche acciai e vetri policromi del maestro elbano, immersi in una natura lussureggiante.
Nell’apposito spazio dedicato alle esposizioni temporanee sono in mostra ceramiche storiche del Maestro Bolano, che si accostò a questo mezzo espressivo fin dagli anni ’70 per realizzare opere che potessero essere collocate nella natura, all’aria e al sole e interagire con essa.
Proseguono poi gli incontri con il pubblico che partecipa ai laboratori di ceramica Raku con entusiasmo e meraviglia.
E’ una tecnica molto antica, risalente al 1500 giapponese, che affascina grandi e piccini per la spettacolarità dei risultati anche per chi non ha mai preso in mano un pennello! E’ un’esperienza che si può fare in un’ora: viene consegnato un pezzo in terracotta, il “biscotto”, che viene colorato con smalti appositi, portato in breve a oltre 900 gradi in un forno speciale, introdotto in un recipiente chiuso, nel fumo di paglia e segatura e successivamente tuffato nell’acqua fredda. I risultati sono emozionanti per la preziosità dei colori che suggeriscono vibrazioni e lucentezza dei gioielli antichi. Non occorrono preparazione o attitudine artistica e le spiegazioni vengono fornite direttamente dai collaboratori del Centro.
Nella Galleria del Centro è presentata una selezione delle opere dedicate alla figura romantica e drammatica di Napoleone, uno dei temi ricorrenti nella pittura di Bolano, che gli ha dedicato una recente mostra dal titolo "Napoleone. Fu vera gloria?" allestita a Cherasco, vicino a Cuneo, nello storico palazzo Salmatoris nel quale avvenne l'armistizio tra il grande conquistatore e i Piemontesi, nel 1796.
Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30, chiusura domenicale.
Per informazioni e prenotazioni dei laboratori di Raku telefonare al +39 338 6996406
