ACQUA POTABILE
Riferimento alla nota . ITALIA dei VALORI
Messaggio 30814 del 16.08.2011, 19:04
Provenienza: Isola d'Elba
Egr. Sig . Florio Pacini Italia dei Valori Isola dโElba
Chiedo scusa se nella foga di trattare un argomento cosรฌ importante come l'acqua ho usato termini troppo forti forse fuori luogo sono andato anche io. Confermo perรฒ nella sostanza quanto ho scritto pur essendo nello stesso tempo dโaccordo con lei sul diritto di tutti, Elbani compresi, di avere acqua potabile in giusta quantitร e qualitร . Concordo anche nelle modalitร da lei citate per arrivare allo scopo. Dove non concordo assolutamente รจ sulla opportunitร da lei conclamata di concedere lo sfruttamento individuale di falda e quindi assento non sulle motivazioni ma sul fatto che siano state respinte le domande di concessioni di prelievo da lei citate. Non ripeto qui le motivazioni che sono le stesse della mia nota prececente, posso dire soltanto che lo sfruttamento della falda non puรฒ assolutamente essere lasciato individualmente ai privati e, lo ripeto, per aver vissuto personalmente casi analoghi, e quindi conoscere quali sarebbero i risultati finali di una struttura cosรฌ delicata come la falda idrica.
Una dichiarazione da me fatta e che riaffermo riguarda il fatto che all'Elba, per quanto concerne l'acqua, si prendano spesso iniziative errate, e mi permetta di includere tra tutte anche la citata richiesta dei pozzi privati. Ma veramente dannosa รจ la decisione, giร presa e sulla quale mi par di capire lei รจ del mio stesso parere, di creare l'accumulo di tre milioni di mc d'acqua grezza (!!) suddividendolo in un numero spropositato di laghetti superficiali dell'altezza media di quattro cinque metri che io ho battezzato, a scopo meramente provocatorio, con il nome di pozzanghere. Quello che occorrerebbe fare, ed in questo senso anche la sua parte politica potrebbe contribuire non poco, sarebbe creare non in superficie, ma nel sottosuolo dell'Isola e subito, un primo deposito di soli 100000 mc d'acqua (non grezza ma potabile!) con cui sarebbero per il momento risolti i problemi e della cittadinanza elbana in genere e di coloro che, essendo privi dei necessari quantitativi d'acqua, hanno fatto domanda di approvvigionarsi autonomamente dalla falda. Se lo si facesse si toccherebbero con mano dei risultati immediati che potrebbero, essi soltanto, fornire la prova lampante della opportunitร di completare attraverso gli anni la formazione di quel grande deposito atto a dare all'Elba l'autonomia e l'autosufficienza idrica che anche ASA ha definito come soluzione futura e definitiva del problema idropotabile dell'Isola.
Invece la soluzione giร decisa dei venti e piรน laghetti non puรฒ che ripetere, per molti e facilmente intuibili motivi ( come la difficile tenuta idraulica del fondo, la dispersione d'acqua dovuta all'irraggiamento solare, la necessitร di molteplici e spesso non utilizzati impianti di potabilizzazione poichรฉ si tratta d'acqua grezza, la scarsa sicurezza da manomissioni o attentati ecc. ecc.) i fallimenti finora avuti.
In conclusione la inviterei caldamente ad concentrare tutti i suoi buoni uffici per la costruzione di una piccola parte di invaso sotterraneo per acqua potabile e solo di quella: sarebbero i risultati a indicare la rotta da seguire per il successivo viaggio di completamento dell'opera nei successivi decenni.
Se poi avesse tempo un viaggio dovrebbe farlo per davvero ed andare a Como e visitare deposito idrico, impianto di potabilizzazione acqua e impianto di trattamento della fogna tutti costruiti in caverna sotto la roccia (vedi [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/serbatoiocomo_ago2006.html.[/URL]).
Ormai che รจ in viaggio la consiglierei di andare a Madonna di Campiglio nel trentino dove hanno appena costruito, sotto le Dolomiti considerate patrimonio dell'Umanitร , una galleria stradale tre volte piรน lunga e molto piรน larga di quella che basterebbe ora per il deposito d'Elba.
Si tratta evidentemente di una grossa sperequazione con l'Isola d'Elba dove certe opere sono considerate tabรน, sperequazione per la cui eliminazione sarebbe necessario che, fatti i debiti controlli, tutti contribuissero.
