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Rimini: comitato “Basta merda in mare” da Rimini: comitato “Basta merda in mare” pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 18:36
Rimini, inchiesta sulle fogne della vergogna Tra i reati ipotizzati l’epidemia colposa Blitz della guardia di finanza negli uffici del Comune e di Hera: sul sistema fognature e gli scarichi in mare delle acque nere stanno lavorando tre pubblici ministeri. Il sindaco Gnassi: "Massima collaborazione, ma andiamo avanti coi nostri piani" E adesso il caos delle fogne di Rimini, una delle vergogne del sistema riviera, finisce sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica. I magistrati riminesi, infatti, da qualche giorno hanno aperto un’inchiesta su un problema che da almeno quarant’anni colpisce Rimini e dintorni: quello degli sversamenti degli scarichi fognari in mare ogni volta che, causa un temporale, le tubature vanno in tilt. Delle indagini (entrate nel vivo, dunque, a stagione turistica ormai terminata) si stanno occupando i pm Gemma Gualdi, che le coordina, Davide Ercolani e Stefano Celli. Al momento i tre non avrebbero iscritto nessuno nel registro degli indagati, i reati ipotizzati nel fascicolo restano a carico di persone ancora da identificare. Tra questi ci sono alcune fattispecie come epidemia colposa, delitti colposi contro la salute pubblica, lesioni personali colpose, getto di cose pericolose. Ieri mattina la sezione navale della guardia di Finanza, su delega dell’autorità giudiziaria, si è resa protagonista di un blitz negli uffici del Comune e di Hera Rimini per sequestrare diversi documenti. Oltre che nella sede locale della multiutility, gli ufficiali hanno visita agli uffici della direzione Infrastrutture, Mobilità e Ambiente del Comune di Rimini. L’amministrazione di Palazzo Garampi ha consegnato a finanzieri e agenti di Polizia giudiziaria il materiale richiesto inerente agli scarichi fognari della città (si tratta in particolare di estratti di deliberazioni e convenzioni tra enti) “affinché l’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Rimini possa proseguire con il pieno apporto e con la fattiva collaborazione di questa amministrazione comunale”, osserva in una nota il Comune riminese. L’iniziativa dei magistrati sarebbe scaturita sulla base delle notizie di stampa che, anche recentemente, hanno riportato degli ormai consueti approdi nelle acque del mare degli scarichi fognari in occasione di guasti alle condotte. L’obiettivo dei pm è quello di fare piena luce su tutti i procedimenti autorizzativi e sul funzionamento del sistema fognario locale da diversi decenni a questa parte. Nel dettaglio, la Procura vuole capire se le aperture degli scolmatori di piena siano state effettuate davvero solo nei casi di emergenza. Oppure, se siano stati rispettati tutti i protocolli di gestione e manutenzione degli impianti, se i controlli siano stati portati avanti senza irregolarità, se si siano rispettate tutte le normative europee, se i divieti di balneazione siano stati comunicati in modo adeguato, ma anche come negli anni siano state prese o meno le necessarie misure, e in che modo siano stati utilizzati i vari finanziamenti giunti a vario titolo in questi anni. Insomma, siamo solo all’inizio, prima dell’accertamento di eventuali responsabilità servirà sbrigare un grosso lavoro. Il Comune rivierasco assicura la massima collaborazione ma fa presente di voler portare avanti tutte le politiche già concordate con Hera e con gli altri enti locali a patire dalla Provincia: “Risale solo allo scorso 5 agosto la presentazione effettuata in III commissione consiliare dipartimentale dell’analisi e del programma del Piano Stralcio Operativo per gli interventi sul sistema fognario di Rimini, l’intervento fognario elaborato di concerto tra Hera e amministrazione comunale che- ricorda Palazzo Garampi nella sua nota- in coerenza con gli obiettivi fissati, ha come scopo primario, nel breve periodo, la tutela della balneabilità e come risultato finale il potenziamento del sistema di trattamento e di collettamento dei reflui. Obiettivi che verranno perseguiti anche con valutazioni intermedie relative ai campionamenti e prelievi al fine di monitorare costantemente la qualità delle acque”. Dunque, se in giugno il sindaco Andrea Gnassi aveva chiesto a tutta la città di smettere di parlare di fogne per non turbare l’avvio di una stagione che si preannunciava di nuovo difficile, ormai il tema è deflagrato. Lo scorso 26 luglio il direttore di Hera Rimini, Edolo Minarelli, aveva consegnato a Gnassi lo stesso “Piano Stralcio Operativo”. In sostanza si tratta della variante “low cost”, sui 120 milioni di euro, del maxi progetto da 900 milioni (un sogno) già discusso dal Consiglio comunale lo scorso inverno. L’amministrazione comunale aveva descritto quello presentato da Hera come un piano “che, tra relazioni, documenti, analisi, allegati cartografici e mappe, definisce scenari, tempistiche e costi degli interventi di breve e medio periodo sul sistema fognario di Rimini”. Per garantire che il piano consegnato rimanga coerente con il piano generale e l’atto d’indirizzo approvati dal Consiglio comunale in tema di fognature e depurazione, il sindaco ha già dato mandato agli uffici tecnici del Comune di Rimini di elaborare “una istruttoria tecnica sugli interventi proposti”, informa Palazzo Garampi. In particolare, “l’istruttoria dovrà verificare che le scelte tecniche contenute nel piano operativo di Hera siano quelle previste e già condivise dagli attori che hanno preso parte alla definizione dell’atto d’indirizzo approvato dal Consiglio comunale di Rimini nello scorso febbraio col voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza consiliare”, è lo spirito con cui vuole muoversi Gnassi. Prima della Procura, era stato il Movimento 5 Stelle a volerci vedere chiaro chiedendo in un’interrogazione consiliare che “a decidere cosa scrivere sui cartelli per indicare il divieto di balneazione (oggi poco visibile) sia non l’amministrazione, ma un tavolo partecipato tra istituzioni e cittadini”. Da parte sua, il comitato “Basta merda in mare” vuole che “ogni intervento sia ‘coerente’ con l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale a febbraio”. La palla, però, adesso passa ai magistrati.
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IL CONCERTO DEL SILENZIO da IL CONCERTO DEL SILENZIO pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 17:11
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Il Concerto del Silenzio - La protesta dei musicisti elbani [/COLOR] [/SIZE] [URL]http://youtu.be/tPIqmt5IuEI[/URL]
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medico da medico pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 16:59
Noto che sono sempre di più i dottori al capezzale della Sanità Elbana malata. Tuttavia ben pochi, a mio parere, conoscono quelle che sono le vere criticità in questo settore e soprattutto i modi per risolverle. Demagogia tanta, proposte zero. Gli stessi Sindaci, che si apprestano a partecipare ad una Conferenza sull'argomento giovedi prossimo, nel tentativo di salvare una faccia ormai persa, non credo sappiano bene quali siano le vere problematiche in questione e come risolverle. Da tecnico che lavora nel settore mi permetto di dare qualche spunto in più, nella speranza che alla protesta seguano delle proposte che non siano però di impossibile raggiungimento. Il principale problema dell'Ospedale di Portoferraio (come della maggior parte degli ospedali periferici) è la difficoltà di reperimento del personale sanitario, soprattutto medico. Bisogna tener presente che, con le ultime norme che disciplinano l'accesso alle specializzazioni mediche, le Università diplomano, ogni anno, pochissimi specializzati. Per alcune branche, addirittura, possiamo arrivare ad avere un solo specializzato per due-tre Università consorziate. Ora si tenga presente che per accedere ad un concorso di dirigente medico ospedaliero (il vecchio Assistente-Aiuto medico ospedaliero) è necessaria la specializzazione. Questo significa che tutti gli ospedali, anche quelli più grandi ed importanti, hanno enorme difficoltà a reperire specialisti (drammatica è la situazione degli Anestesisti e dei Radiologi, ma anche quella degli Internisti e Chirurghi, Ortopedici compresi). Qualcuno mi deve dire perché un medico specializzato dovrebbe venire a lavorare all'Elba, in una zona disagiata (seppur bellissima), quando può tranquillamente scegliere di lavorare in una grande città, magari in un ospedale più importante e con ben altre ambizioni. Il comitato Elba Sanità che io rispetto, chiedeva addirittura un Primario a Medicina (secondo me assolutamente necessario) con 10 medici internisti. Ma dove reperire 10 internisti? Non entro in merito delle scelte della ASL di Livorno ma, a mio parere, l'unico modo per sopperire a tale carenza è investire soldi in tecnologia. Ad esempio nella telemedicina che prevede moltissime applicazioni (es. lettura centralizzata delle radiografie, nella refertazione di esami a distanza, ma gli esempi sono tanti). Accanto a questo è fondamentale lo sviluppo di protocolli che prevedano una catena di comportamenti atti a tutelare la vita del paziente stabilizzandolo, per poi passare ad una seconda fase in cui la cura dello stesso può essere fatta in altri centri. Se un protocollo è corretto e seguito bene, ci si può permettere, ad esempio, anche di trattare tempestivamente un ictus ischemico con la trombolisi, pratica che deve essere fatta in tempi rapidissimi in centri specifici. In quest'ottica è molto importante la gestione dell'Elisoccorso e del soccorso per vie alternative. Come possono intervenire gli enti locali? Non certo facendo muro contro muro con l'Azienda Sanitaria ma con interventi che favoriscano, ad esempio, i sanitari che hanno disagio nel trovare una casa, accollandosi, ad esempio, parte delle spese dell'affitto o offrendo alloggi transitori. Altro intervento può essere fatto dai Comuni investendo sulla tutela dell'anziano, che è il principale fruitore delle corsie dell'Ospedale. Sapete quanti anziani riempiono le corsie degli ospedali, soprattutto dei reparti internistici, che spesso sono utilizzati come ospizi per assenza di una corretta gestione domiciliare? Con questo post mi rivolgo soprattutto alla Signora Bulgaresi ed alla Signora Mancuso, la prima perché ha, a mio parere, dimostrato di essere l'unica che ha provato a trovare soluzioni ad un problema che è decisamente di difficilissima gestione. La seconda perché ha dimostrato, almeno in campagna elettorale, di avere una notevole sensibilità verso tale problematiche. Chissà se è un caso, ma le nostre uniche Sindaco donna.. Buon lavoro.
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Caronte da Caronte pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 16:44
Caremar, oggi incontro pubblico a Ischia Il movimento popolare per il trasporto marittimo terrà un'assemblea sulla mobilitazione generale delle isole del Golfo di Napoli contro la privatizzazione della compagnia di Riccardo Volpe 30/08/2011 Si terrà oggi l'incontro pubblico sulla situazione della Caremar, la compagnia di navigazione. Alle ore 10.00, presso la Sala Consiliare del comune di Lacco Ameno, Ischia, il movimento popolare per il trasporto marittimo, per i diritti e per lo sviluppo terrà un'assemblea sulla mobilitazione generale delle isole del Golfo di Napoli, contro la privatizzazione della compagnia Caremar. A partecipare anche l'On. Domenico De Siano, Presidente della IV commissione regionale trasporti e già sindaco di Lacco Ameno. L’invito al confronto va ai cittadini ed ai lavoratori pendolari, ai Sindaci delle isole partenopee e loro delegati, ai Consiglieri ed ai Presidenti dei gruppi parlamentari regionali, ai componenti della Commissione Trasporti della Regione Campania, ai Dirigenti dell’Area Generale dei Trasporti e dell’Agenzia Campana per la Mobilità ACaM, alle forze politiche e sindacali locali e regionali, ai rappresentanti del mondo dell’ Associazionismo (cittadini utenti, categorie, cultura e tempo libero), all’Amministratore Delegato Caremar. “L’obiettivo – si legge da una nota del movimento – è quello di definire la questione sia in riferimento alle direttive europee, sia sui risvolti essenzialmente aggravanti che la scelta della privatizzazione ( per niente obbligatoria ) avrebbe nell’attuale contesto dei trasporti marittimi regionali dove predominano incontrastati cartelli armatoriali, monopoli e lottizzazioni portuali e commerciali; il tutto appesantito da un arbitrio esasperante e da un recente assurdo livellamento in alto delle tariffe”.
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campese da campese pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 16:06
per Ocobic e altro campese proprio quellO che indendevo; non so a Procchio, ma a Campo al Pinpa musica acustica (solo chitarre) e Dj set con musica lounge e volume limitato, macchè musica disco.. la gente si ferma ci rimane per parecchi tempo ad ascoltare...
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S.O.S CANE SMARRITO da S.O.S CANE SMARRITO pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 15:25
Smarrita stamattina in zona Schiopparello, Magazzini, Volterraio giovane segugia a pelo forte nero focata. Ha un collare in metallo. Chi la vede è pregato di contattare il seguente numero 335 6671522 o i Vigili Urbani o gli Uffici Veterinari dell'ASL. Ringrazio per la collaborazione.
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NAREGNO TI ASPETTA da NAREGNO TI ASPETTA pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 15:24
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ROKY da ROKY pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 15:11
Ciao Faber e un saluto...caldo a tutti i camminatori..... desideravo esprimere la mia modesta opinione in merito alla musica dal vivo........ sono favorevole eccome alla musica dal vivo....... fucina di talenti veri che hanno nel DNA la vocazione del bel canto, come sono contrario a quei rompitimpani con nega casse acustiche...... la buona musica secondo me va ascoltata..... mi dà particolarmente fastidio quel rompiballe"continentale" che viene qui..... sullo scoglio ad Agosto in ferie e "vuole" imporre in termini di Legge la "sua" Legge fregandosene allegramente che qui sullo scoglio si Vive di turismo....... ma...poichè qui ha comprato casa... e "vuole" la tranquillità che ha a Milano... Roma... Firenze ecc.... dove abiterà in un superattico al 45° piano..... dove non sente ronzare neanche una ..zanzara...... ecco che viene qui ad Agosto pensando di trovarsi sulle Dolomiti....... ma vacci sulle Dolomiti d'Agosto e non venire qui a R.......reee..... qui ogni anno viviamo di contrapposizioni, purtroppo, cè chi paga per venire qui in vacanza, profumatamente, e cè chi paga per venire qui per divertirsi....... paga idem.... trovare una soluzione non è facile...... basta ricorare che il" bar Angolo" a Portoferraio ha dovito chiudere battenti x diversi giorni perchè un "tale" ha sporto denuncia.......vedi Faber povera Isola se questo è il futuro che ci....attende..... meditate...un saluto
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CAMPO BOE MOLA da CAMPO BOE MOLA pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:57
A MOLA!!!! Luciano per fare il campo boe a Mola per tutti capoliveresi ha costituito una società ( associazione) non a fini di lucro. La costruzione di questo campo boe è stata ostacolata con tutti i sistemi. Lettere anonime per far intervenire organi di polizia, denunce, processi e altro. Le difficoltà sono state immense e tutt'ora è A RISCHIO LA STESSA ESISTENZA. AL CONTRARIO LA SOCIETA' VICINA HA AVUTO IL RADDOPPIO DELL'ARIA ( A RAGGIUNTO ORMAI 7500 MQ) . VEDI DELIBERA DI GIUNTA DEL COMUNE DI CAPOLIVERI N 177 DEL 27/LUGLIO/2011. Ora a pensare male si fa presto. L'associazione di Luciano, appunto perchè non è a fine di lucro, verrà presto fagocitata. Siamo sicuri che una grossa società, con sede all'estero, si farà presto sentire per avere il via per la costruzionbe di un porto turistico. Insomma, cari signori, come al solito i pescecani arriveranno presto per mangiarsi Lucianoe tutti quelli che sono con lui. La speculazione è speculazione e non fa prigionieri. I fessi, coloro che permetto con il "voto amministrativo" e coloro che se lo prenderanno in quel posto, sono gli stessi e fessi rimarrano tali per tutta la vita.
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x ocobic da x ocobic pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:40
Confermo quello che ha scritto l'altro campese, a Campo ci sono anche serate con DJ, ma parecchie serate con musica dal vivo, la maggior parte con chitarre acustiche. Sei mai andato al pinpa il lunedì sera?. Evidentemente no, perchè che ci fossi stato ti sarebbe piaciuto e avresti potuto constatare il muro di gente che di fermava in mezza alla strada per ascoltare i musicisti che sono tra i più bravi all'Elba. Dei turisti mi hanno chiesto informazioni su di loro per quanto erano entusiasti! Ciò non toglie che esistano anche serate in cui c'è la presenza del DJ ma non tutti ì DJ mettono musica da discoteca, ti assicuro esiste anche la musica lounge che spesso infatti fa da sottofondo durante gli aperitivi. Se poi a Procchio la situazione è come la descrivi tu, bè mi dispiace per voi, fortunatamente a Campo non è così e continueranno a suonare i musicisti sempre che gli venga concesso...
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Piazza Pietri da Piazza Pietri pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:38
Prima di parlare bisogna andare a vedere i progetti presentati, mi sto riferendo al Consigliere d'opposizione R. Marini, che prima di parlare dovrebbe andare a rivedere la proposta all'epoca fatta dalla proprietà all'Amministrazione Ageno, quindi caro Marini si parlava a quel tempo di proposta e non di progetto perchè neanche in Commissione Urbanistica fu portato il progetto, fu solo presentato alla giunta... e poi si perse negli armadi...chiedilo pure al tuo compagno d'opposizione allora Assessore. E poi mi risulta che in commissione urbanistica tu non abbia espresso tutta questa contrarietà, infatti ti sei astenuto e non hai votato contro. Bè ma non c'è da meravigliarsi.
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Matte...che????? da Matte...che????? pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:25
Mi sforzo di capire cosa il grande Matteoli abbia fatto di buono per l'Elba......, ci ha lasciato in mano al Tozzi grazie ai suoi giochetti per sistemare i favoriti..... Ha condiviso le sorti di Moby giustificando aumenti paurosi dovuti al gasolio, ma poi riconoscendo forse ai poveri camionisti lo stesso diritto????? Continua a venire all'Elba prendendoci ogni volta per grulli e proporci soluzioni a misura del sedere dei suoi pupilli......... Ma Altero, per favore....!!!!!! Si fatica ad essere di sinistra, ma anche per noi ad essere di destra mica è vita facile...... Morale, da destra e da sinistra, tutti vogliono piantarcelo AL CENTRO !!!!!!!!!!
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Musica e assessori da Musica e assessori pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:16
Ecco, bravo Lorenzo. Con un post così ora puoi considerarti un politico vero. Ora però torna a cantare...
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X Vere Amicizie da X Vere Amicizie pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 14:16
X "VERE AMICIZIE" Ma facciamoli 'sti nomi!!! Possibile che si deve sempre leggere cose del tipo " Un noto giornale on line" quando si sa benissimo che si intende "Elbareport", dall' altra parte si legge sempre "Su un blog locale"... e quale vuoi che sia se non "Camminando".... poi è tutto un fiorire di allusioni, soprannomi, ancora allusioni... le vogliamo dire le cose?? E diciamole!!!! Quale sarebbe questo designato presidente/sindaco?? Non lo so, ma lo dico sinceramente!! Mi piacerebbe capirlo! Scopriamo (dell'altro se possibile) le carte della nostra politica e amministrazione! Si chiacchiera tanto di inserire i giovani, facce nuove nella politica ma se si continua a far in modo che questa non sia un "gioco chiaro" come può accadere ciò?? Insomma, chi è questo papabile presidente / supersindaco vicino alla destra che Matteoli vorrebbe "ungere"? Ripeto: non è una domanda retorica, non lo so, non riesco ad immaginarmelo e vorrei capirlo. Grazie
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Giù le mani da ortopedia da Giù le mani da ortopedia pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 13:55
[SIZE=4][COLOR=darkblue]GIU LE MANI DA ORTOPEDIA [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Portoferraio, ospedale nella morsa di carenze e disagi [/COLOR] Taradash e Mugnai (Pdl) alla Regione: «Chiarezza sul futuro degli altri dipartimenti sanitari» Nessuno tocchi il reparto di ortopedia dell’ospedale di Portoferraio e, anzi, si faccia completa chiarezza anche sul futuro dei dipartimenti di medicina, sull’area materno-infantile e su chirurgia, magari rimpolpando il personale ridotto al lumicino: è in sostanza questo che i Consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash e Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione Sanità) chiedono alla Regione Toscana in un’interrogazione che proietta direttamente sui tavoli del governatore Enrico Rossi e dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia la situazione all’ospedale di Portoferraio. «Non passa settimana – scrivono i due esponenti del Pdl nel loro documento – senza che si legga sulla stampa locale dei problemi che attanagliano il nosocomio di Portoferraio, dalla scarsità di medici e del personale infermieristico, alle difficoltà dell’elicottero di soccorso Pegaso ad atterrare per scarsa manutenzione della pista. Ultimo, in ordine di tempo il definitivo smantellamento del reparto di ortopedia, fino a qualche tempo fa fiore all’occhiello dell’ospedale, ridotto ora ad un ambulatorio». Proprio su questo si concentra dunque principalmente l’attenzione di Taradash e Mugnai che in proposito alla giunta obiettano: «Non è conforme agli obblighi del servizio sanitario dover trasferire sulla terraferma un paziente con fratture che, oltre a provocare dolori lancinanti, se non rapidamente contrastate potrebbero lesionare anche altri organi. E’ inaccettabile imporre, come prevede la Asl 6 di Livorno, il trasferimento del paziente nel continente quando con un’operazione in loco si potrebbe risolvere il problema». Già: un’operazione in loco. Peccato che il personale scarseggi e non da ora: «Si è sempre affermata a parole – ricordano Taradash e Mugnai – l’importanza delle strutture territoriali, dalla realizzazione dell’ospedale di comunità all’Hospice. Per garantire i livelli minimi di assistenza – sottolinea il documento – Medicina deve avere un organico di almeno 10 medici con un responsabile di secondo livello. Ortopedia, invece, deve avere a disposizione almeno tre specialisti, con la possibilità di effettuare le più semplici operazioni chirurgiche di routine, con l’apporto di specialisti dal continente in occasione di interventi di maggior impegno». Ne consegue, secondo il Pdl, che «i servizi sanitari elbani debbano essere oggetto di un rafforzamento da parte della sanità regionale». Proprio a questo fine Taradash e Mugnai interrogano la giunta regionale chiedendo «provvedimenti per ovviare alla chiusura del reparto di ortopedia, all’assoluta inadeguatezza numerica del personale». Non solo, perché gli esponenti del Pdl vogliono anche avere chiarezza sulle «prospettive per la sanità elbana» e su «quale sarà il futuro dei dipartimenti di medicina, pediatria ostetricia e ginecologia (oggi denominata area materno infantile), chirurgia e ortopedia».
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vere amicizie da vere amicizie pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 13:36
Matteoli contro Tozzi e a favore di un presidente elbano....provate ad indovinare a chi stesse pensando? Poltrone Poltrone e Poltrone e poi nel caso dovesse andar male Matteoli è anche a favore del comune unico....con sindaco...sempre lo stesso. Che schifo!!!!!!
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Cassopolis da Cassopolis pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 13:34
sinpatico che sul sito del comune di campo il Balduba risulti ancora assessore... quando si dice la trasparenza!!!!
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Esposti per l'acqua all'arsenico da Esposti per l'acqua all'arsenico pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 12:08
[URL]http://www.terranews.it/news/2011/03/viterbo-verdi-procura-l%E2%80%99acqua-all%E2%80%99arsenico[/URL] Arsenico, operazione verità. Si moltiplicano a macchia d’olio gli esposti presso le procure per segnalare le negligenze delle amministrazioni locali e delle autorità competenti al controllo delle acque dei nostri rubinetti. Dopo Latina, ieri è toccato a Viterbo. «Su una questione importante come quella dell’arsenico nell’acqua e di fronte a quelli che sono veri e propri inganni verso i cittadini - dice il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli - è necessario ristabilire la verità, cosa che non fanno nemmeno le istituzioni che dovrebbero garantirla, e per questo motivo abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica affinché fermi quella che è una vera e propria propaganda a danno dei cittadini». «In tutta la regione Lazio non sono state concesse deroghe e non ne saranno concesse - prosegue Bonelli -. Quindi il valore massimo di arsenico consentito dalle leggi vigenti è, e resta, di 10 microgrammi litro per tutto il territorio regionale e provinciale e per tutti i cittadini, non solo per i bambini. Le ordinanze comunali che vietano l’uso dell’acqua destinata al consumo umano solo ai bambini fino a tre anni sono illegittime perché non corrispondono alle norme vigenti, ma soprattutto ledono la salute dei cittadini. È ora che le istituzioni smettano di giocare con i numeri sulla salute dei cittadini ingannandoli e le società private che hanno voluto la privatizzazione dell’acqua a questo punto mettano mano alle casse per fornire acqua sicura e non velenosa a cittadini che la pagano a caro prezzo». [URL]http://www.radioluna.it/news/2011/02/acqua-allarsenico-i-verdi-presentano-un-esposto-in-procura/[/URL] LATINA – I Verdi hanno presentato un esposto al Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina, riguardante l’affissione, nelle strade di Latina, di un manifesto “Avviso alla cittadinanza, che attribuisce al territorio provinciale di Latina la possibilità di utilizzo per il consumo umano di acque contenenti arsenico con concentrazione massima fino a 20 microgrammi/litro (fino al 2012), su deroga della Commissione Europea, cosa falsa, poiché il limite imposto dalla UE è nettamente inferiore. Il manifesto riporta gli stemmi e le sigle dei Comuni di Cori, Sermoneta, Latina e Cisterna di Latina, e i loghi di ASL Latina, dell’ATO4 di ARPA LAZIO e di ACQUALATINA Spa.
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x Dante da x Dante pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 11:56
Non ci contare. Al 2013 non ci arrivano.... Salta il paese prima del 2013. Però una speranza l'avrei...che la gente perda la calma.
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 30 Agosto 2011 alle 11:42
L'ottimo Gimmi Ori ha scritto Verità inconfutabili. Siccome Gimmi Ori, in virtù ella sua specchiata onestà intellettuale, si assume tutte le responsabilità, civili e penali di quanto asserito, mi permetto di aggiungere che NON SOLO CONDIVIDO ED APPREZZO LE VERITA' DESCRITTE MA NE CONDIVIDO LE RESPONSABILITA' SCATURENTI, A TUTTI I LIVELLI, TRIBUNALI COMPRESI. Vi sono in circolazione sul nostro mare LADRI DI SANGUE ELBANO, protetti da politici di sinistra ( le cene con D'Alema e le gite in barca fra Compagni/Comandanti Mascalzoni e Latini ) ed ora, per la par condicio, politici di destra. ( ahhhh il costo del gasolio ... finiranno tutti in msieria questi poveri armatori parassiti/jugulanti Matteoli dixit ) Il Ministro Altero, solo di nome ormai, ha nell'isola Verde & Blu un grande bottino di voti. Gli rimane, per sua sola colpa ed inadeguatezza, solo un bottino, di quelli che si usano nelle navi. bruno paternò
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