[COLOR=darkred]UNA PREGHIERA AL NUOVO COMANDANTE DELLA CDP [/COLOR]
Ma a cosa servono le ordinanze se nessuno le rispetta? Perchè sprecare tempo a scrivere di distanze d'ormeggio dalle spiagge frequentate se domenica al Cavo ,se ti tuffavi , picchiavi il capo contro le fiancate di barche di 15 mt.
I tender facevano avanti e indietro con gente felice che si voleva prendere un caffettino a terra e chissenefrega se la gente nuotava a 1 metro.
Decine, centinaia di barche sono transitate a velocità impressionante nel passaggio dell'Isolotto dei Topi, ufficialmente vietato.
I patini,i materassini e le canoe dovevano muoversi a zigzag fra le barche.
L'assenza della CdP è evidente, queste cose devono essere stoppate, non tutti hanno una barca e non si può permettere a chi ce l'ha l'arroganza di decidere che quelli a terra non contano niente e se nuotano a 100 metri da riva lo fanno a loro rischio e pericolo.
Ho sempre scritto un gran bene della CdP, li aiuto ogni volta che posso, ma la tolleranza è a un passo dall'indifferenza ; qualche verbale a 4 cifre ai più scatenati aiuterebbe la convivenza, cominciamo finalmente a farli.
113738 messaggi.
Sono un genitore che per anni ha portato i figli ai corsi di nuoto del Circolo Teseo Tesei, ho avuto modo di conoscere Gianfranco durante i corsi quando a volte rimproverava con delicatezza e senza farsi accorgere gli istruttori più giovani, sicuramente a loro ha trasmesso la sua conoscenza e la sua volontà di insegnare, sono anche sicuro che lui da lassù controllerà che tutto funzioni come è stato fino ad oggi. Quindi oltre le condoglianze alla famiglia per la perdita del Maestro Gianfranco faccio un in bocca a lupo ai ragazzi che dovranno affrontare i corsi di nuoto senza l'uomo che li ha insegnati tutti.
Quindi, Andrea e Marco Tozzi, Valeria, Manuela Adalberto, Federico e tutti gli assistenti dateci dentro perchè da lassù il Maestro vi guarda. Ciao Maestro
De' unsarete mia scemi....
Boiottate ir comitato pisano...!
Unvifarete mia piglia'per c....!
Quelli con noi uncianno da' sparti nulla..
Anzi.......!!!
Osvardo
Orzini!!! Un sei ancora partito e gia cominci con “cari compagni” poi ci aggiungi ..d’avventura, ma ci potevi mettere “di sventura” vedi Orzini, il lupo perde il pelo…ma non il vizio!!!
Meditate popolo di pellirosse e di pastori ha chiamato all’appello i su compagni!!!
nemmeno un’ Elbano nominato, ci consideri proprio pecoroni e incapaci! Ma chi li vuole vedè o sentì questi: Realacci PD, Nencini, Chiti, tutti Sinistrorsi della TUA regione rossa! Matteoli? Un ci dice più nulla, un politico che va dove meglio sta! (come tutti i politici di oggi)
Perché un venivano a discute x la sanità Elbana?
Ma perche un ti fai il comune unio ar tu paese e invece lo voi fa…. All’Elba! un tè bastato quand’eri segretario all’Elba? che cerchi ancora?
Noi Elbani, siamo già stati delusi dai nostri politici (Elbani) figuriamoci voi del continente!
Messaggio 32029 del 12.09.2011, 17:34
Provenienza: Campo
caro amico isolano mi trovi in perfetta sintonia appena nascerà un comitato contro il comune unico fallo sapere cosi che io sarò con voi .......c'hanno provato con un unica squadra di calcio ed hanno fallito
è arrivata asa e sta fallendo che altre dimostrazioni avete bisogno 8 comuni siamo 8 devono rimanere e chiaramente tutti insieme combattere per il bene dell'isola + bella del mondo
Caro Renzo, tu scrivi che la Mancuso cerca visibilità, potremmo allora direi noi elbani che la cosa è reciproca. mi trovi comunque in disaccordo, come elbano. Non abbiamo mai visto insieme i nostri sindaci e l'occasione non sarebbe nè la sanità nè Firenze, sono tante già quelle locali disertate. Ed un buon Sindaco isolano, oltre alla propria municipalità, deve, anche coltivare la politica comprensoriale, da sempre assente e l'unica che può veramente essere propulsiva verso un cambiamento e consolidamento economico. Ma non solo...., l'aspetto "sociale" è la grande partita in gioco, che oltre alla sanità vede l'Elba ogni giorno perdere un servizio, un ente, una rappresentanza. Nessun Comune potrà crescere ed emergere in un contesto isolano di contrapposizione e senza un progetto comune, dove le peculiarità di ogni porzione di territorio siano esaltate e valorizzate. Ed ognuno deve fare la propria parte, dare il proprio contributo. Per costruire ed unire, non per dividere. Attraversiamo un momento serio, nazionale, che non consente più giochi, e l'Elba declina pericolosamente per assoluta incapacità gestionale nel suo insieme, ormai leggerai il richiamo dei cittadini è univoco e preoccupato. Il Comune unico??? Rischiamo di trasformarlo in una disfida personale mentre è ormai l'esigenza di questo territorio. Scusa la risposta, ma credo il tuo messaggio sul blog, abbisogni anche oltre che del confronto diretto, della opinione diffusa.
Concordo su un elemento, quando i nostri sindaci inizieranno ad allearsi, a fare quadrato, in quel momento il nostro consenso collettivo aumenterà e si vedranno i risultati e forse non servirà più neppure il comune unico.
Scusa, sono scaduto nella fantascienza.
Con stima, Erbivoro.
certamente il sig. sindaco x voi ha sempre ragione .indietro nel tempo con la sfilata ci vuole portare lui e anche a caro prezzo!mi sbaglio ma una volta aveva detto che si faceva un referendum x decidere se levarla la nave?ma no ha deciso lui ,sapeva che la maggioranza delle persone erano contrarie e, ora dice che un porto turistico porta lavoro a molte persone questo può essere vero ...ma lavoro a chi dice lui ...(meglio non parlare ) sarai miga uno dei tanti perquesto ti risenti ??...
Ho conosciuto Gianfranco tanti anni or sono, alla Spezia, era allora ufficiale di complemento in marina se non erro. Dalla sua cortesia di quei tempi, nacque una stima reciproca ed ogni occasione era buona per scambiare due parole, sul mare, sulla nostra isola. Oggi ho saputo della sua scomparsa....., un caro grande pensiero ad un amico, che lascia un segno profondo di amore e dedizione nella nostra isola.
Condoglianze alla famiglia.
Antonio
Elba Energia Libertà Bellezza Amore
A volte ci sono cose indescrivibili,questa notte ho navigato con una luna stupenda in un mare calmo e con il marinaio parlavamo di immersioni ......ho parlato di Gianfranco....che strane coincidenze.
Un vero dispiacere ed un grande dolore.
Un affettuoso saluto alla famiglia,dispiaciuto di non essere presente per l'ultimo saluto
una grandissima perdita per il nuoto all' Isola D'Elba: una persona gentile e attenta alle necessità dei bambini e dei ragazzi che frequentavano i corsi di nuoto ed anche con noi genitori. Sentite condoglianze alla famiglia Coletti e alla Teseo Tesei.
Vi ricordo che ci sono migliaia di persone contro il comune unico! Vi prego di farvi sentire in modo che facciamo capire che Loro del comune unico (Regione che vuole farci definitivamente fuori) sono in minoranza e non passeranno mai all'ELBA!
Ho conosciuto il Sig. Coletti ad un corso per bagnino effettuato qualche anno fa. Mi sono ritrovato a gareggiare nei diversi stili di nuoto con dei ragazzini dell'età dei miei figli . Mi ricordo le difficoltà nella "rana rovesciata" e lo sconforto ogni volta che dovevo affrontare questa prova..... mi ricordo l'ironia degli istruttori più giovani e la pazienza e l'incoraggiamento del Sig. Coletti. Mi ricordo quando l'ultimo giorno mi prese da parte per dire che mi sarebbe stato dato il brevetto di bagnino per piscina e quello a me doveva bastare.....
Mi ricordo la Sua serietà in piscina, durante le lezioni al circolo ed il Suo pretendere dedizione ed impegno. Tutto senza offendere, con l'umanità e la pazienza che si deve avere quando si "lavora" con le persone.
Conservo il ricordo di una Persona Perbene........
Uno dei tanti che Ti hanno conosciuto
Non vorrei rimpiangere Bosi.
Al già Sindaco, di Rio Marina e Cavo, Francesco Bosi, riconosco un alto senso delle Istituzioni e “un’approccio” con l’avversario politico, che non mi aspettavo.
Ha subito identificato nel Forum l’antagonista principe.
Ha riconosciuto, al sottoscritto, la leadership del Forum e a fine competizione, con il Forum nettamente sconfitto, mi ha dato “l’onore delle armi!”
Questa è la mia politica, che nonostante le differenze, riesce sempre a mantenere un controllo e quello spessore che si conviene.
Ecco perché non vorrei rimpiangerlo.
Ci è ben chiaro - siamo “partigiani”- il motivo per cui, il nostro sindaco, abbia scritto al Presidente Napolitano.
Il nostro Sindaco, Paola Mancuso, alla quale va la nostra deferenza per l’Istituzione che rappresenta, in solitario e all’insaputa degli altri sette primi cittadini del territorio, scrive a Giorgio Napolitano, affinché si adoperi a risolvere il serissimo problema della Sanità elbana.
Una fuga in avanti che sicuramente non sarà piaciuta agli altri Sindaci anche se sfoderano un grande “aplomb” in virtù, forse, che è nel silenzio e nell’indifferenza, che le parabole si chiudono.
Ci sono obblighi istituzionali con la Regione, unico soggetto con potere decisionale in merito alla Sanità elbana e non è possibile “scavalcarla” e mi sembra che ciò sia stato già ampiamente appurato!
Riguardo il coinvolgimento del Servizio Sanitario Nazionale, si vuol far credere che sia già in vigore un nuovo magistero costituzionale, non si sa quando discusso e da chi approvato.
Quindi a che pro questa partenza precipitosa in solitario, non certo per la Sanità elbana, non è la via giusta.
Chiamarla propaganda si può o si rischia…!
Una gran voglia di visibilità, a svantaggio dei “Sette”, si può dire o si azzarda!
Noi in questa storia, così come espressa, rileviamo che l’unica spiegazione plausibile è che è iniziata la corsa alla candidatura, a sindaco, del comune unico.
Una partita a scacchi estenuante. Fatta di piccole mosse e impercettibili novità. Con tante ambiguità e nessuna certezza.
I candidati a ricoprire il ruolo del centro-destra, sono avvisati.
Non ci si occupa della disastrosa situazione di Rio Marina, lasciata in abbandono e con una maggioranza che non esiste.
Questi sono gli obblighi di un sindaco - in solitario – dare risposte al territorio e garantire un governo al paese che crei sviluppo, occupazione e gioco di squadra, con quella che ha!
In sintonia con gli altri sindaci, tutelare i sacrosanti diritti di noi cittadini elbani e se ciò non producesse risposte soddisfacenti, prepararsi ad una grande manifestazione a Firenze con gli otto sindaci Elbani, in prima linea.
Ho imparato che il problema degli altri – predicava Don Milani - è uguale al mio, sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.
Troppo facile giudicare dai piani alti del paese chi ha condotto il traffico la sera della sfilata.. a valle la situazione era ben diversa, certo ma chi non c'era non può sapere!
Ormai per ma la scuola è finita da un pezzo. Per tanti ragazzi oggi è stato il primo giorno di un nuovo anno. Vorrei veramente che tutti dicessero queste parole ai loro prof, vorrei che questi le recepissero, vorrei che tutto ciò portasse ad un mondo leggermente migliore.
IL PRIMO GIORNO (DI SCUOLA) CHE VORREI
"Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente? Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo. Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini. Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce. E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo. Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano… Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti. Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi. E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite. Per questo, un giorno, vi ricorderò." Via: [URL]http://www.profduepuntozero.it/[/URL]
ho saputo solo adesso della scomparsa di Gianfranco. Un carissimo compagno di scuola al quale anche a distanza di oltre 40 anni l'affetto e la stima reciproca non sono mai mancati. Alla famiglia le più sentite condoglianze
ciao gianfranco...nuoti nel tuo mare che tanto hai amato..sei stato un uomo grande...in un isola piccola...un abbraccio a claudia fede e mariella
in bocca a lupo a te...!!!!!!
no a noi...!!!!
osvardo
Ir sindao papi uncià mia torto...
o che ci dovemo fà a portazuro unartra vorta olla nave...ora che cela semo levata di c...!!!!
o che la volete fà ritornà...? o che vi manca la scritta toremar...la sera....?
bò io non vedo questa necessità...a ragione ir sindao.....
dè mi riordo che quando attraccava....era più la gente che era sur porto pè vedella arrivà...che quella che scendeva.....e che saliva...!!!
un costo enorme...e entrate zero.....!!!!!serviva solo alle riese il mercoledì...pè andà ar mercatino di piombino....
oggiuuuuuuu...o che tornamo indietro ner tempo....ben venghino i panfili miliardari......!!!!
osvardo
