Oggi 09-10-2011 Giuseppa Zoppi festeggiava 104 anni;
la più anziana del comune di Campo.
Si pensava che qualche funzionario amministrativo, malgrado fosse stato avvisato, si facesse vivo......
Pensiero sbagliato !!!!!!!
🙁 🙁 🙁
Grazie comunque......
La famiglia
113690 messaggi.
"GLI OPERATORI SANITARI CI SONO MA L'ASL LI IGNORA"
IL GRUPPO DI "OSS" ELBANI: "IL PERSONALE ESISTE, DISPONIBILE, FORMATO E RESIDENTE, MA NONOSTANTE LE PROMESSE NON E' MAI STATO CHIAMATO"
Gli operatori socio-sanitari all’Isola d’Elba non mancano, anzi abbondano, ma l’azienda sanitaria locale, nonostante le “promesse”, non ha mai ritenuto di avvalersene. Con immaginabili conseguenze di tipo professionale per gli operatori, ma con effetti anche sulla continuità assistenziale a cui hanno diritto gli abitanti dell’Isola d’Elba.
E’ lo stesso gruppo di Oss a denunciare il fatto, dopo l’intervista rilasciata al Tirreno da Maurizio Trifoglio. Il dirigente della Asl responsabile della zona Elba al giornale ha affermato che all’Elba non ha a disposizione personale Oss per l’ospedale e che per questa carenza l’Azienda Asl dovrà bandire un corso specifico (già indetto con scadenza 18 settembre).
E’ “con rammarico” ma con fermezze che gli operatori intendono ribadirlo: “Il personale esiste già, è disponibile, risiede sull’isola ma non viene assunto”. “A tal proposito – dicono gli operatori elbani - ci preme far sapere che nel 2005, dalla stessa Asl, è stato fatto un corso Oss presso l’ospedale di Portoferraio (essere residenti all’Elba era requisito fondamentale) e nessuna delle colleghe ha mai trovato collocazione lavorativa, anche a tempo determinato, nella struttura. Soltanto da questo corso sono uscite 18 persone diplomate, alle quali vanno aggiunte le colleghe residenti all’Elba che hanno fatto il corso a Cecina nel 2004 e quelle che hanno fatto l’integrazione da Osa a Oss sempre nel 2005”.
“Come ben vedete – osservano - il personale non manca, esistono persone diplomate, residenti all’Elba e specializzate in grado di offrire un servizio di qualità e di continuità agli abitanti dell’isola e non solo. Nonostante ripetute richieste di delucidazioni, poiché nel corso del 2005 era stato sempre affermato che saremmo state tutte inserite sicuramente a lavorare in ospedale (vista la carenza cronica di personale), ci è sempre stato detto che dovevano esaurire la graduatoria del concorso pubblico fatto nel 2005 stesso (tale graduatoria pare abbia termine di scadenza indefinito). Nel 2008 la stessa Asl ha pubblicato un bando per il reperimento di personale a tempo determinato, adesso dopo un anno di attesa è uscito l’elenco in ordine alfabetico degli ammessi alla selezione (quindi neanche adesso abbiamo certezze di poter essere assunte ad incarico)”.
tanti auguri a claudia e michel per la nascita della piccola noemi e famiglia
Sospesa quotazione nella Borsa Elbana delle perline di vetro colorate per eccessivo ribasso.
Gli Elbani preferiscono i fatti le cui quotazioni crescono per la forte domanda.
Le quotazioni dopo il 07/10 degli otto sindaci tengono una media di -0.30, comitati e popolazione elbana promossi con 110+ LODE.
Avviso ai naviganti: siamo solo all'inizio. Avanti tutta.
Ciao Bacco e Demagog,
ho letto i vostri post con un misto di piacere e di amarezza.
Avete elencato in maniera perfetta i difetti gestionali propri dei singoli comuni, evidenziando soprattutto (e non e’ poco ai miei occhi) gli aspetti negativi collegati ai rapporti “personali” tra il singolo amministrato e gli amministratori; poi, pero’, siete presi da una sorta di timore di perdere queste “consuetudini”.
E allora continuiamo cosi’… poi non lamentatevi se l’Elba sara’ una nave sempre piu’ alla deriva (economicamente parlando), vista dal continente anche con sospetto (quanti danni…). Lo so che a voi di quelli di “fori” ve ne interessa il giusto, ma il mondo e’ diventato globale e se non entra dalla porta, entra dalla finestra.
Il Comune Unico non sara’ il toccasana, ma un bello scossone all’albero non potra’ che far bene, a patto che voi residenti (quelli veri) siate ben vigili in questo passaggio epocale. Molti interessi saranno intaccati.
Dante
Ma scusatemi tanto ! Pensate che uno come scelza si dimetta? Siamo poveri illusi ! Un soggetto del genere , che ha delle idee di questo genere , non si dimettera mai e poi mai . Anche perchè per scegliere di dimettersi bisogna: 1 avere un po di coerenza . 2non essere attaccati alla poltrona .3 essere professionalmente in gamba . Domanda : Si puo' dimettere ?
P.S Mi sorge pero spontanea una riflessione . Ma non pensate che insieme a lui a dimettersi ci dovrebbe essere anche il sindaco PERIA ? Ma i permessi per lo sciempio sopra l'ospedale chi l'ha dati ?
CHE VERGOGNA POI HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI METTERSI IL TRICOLORE E ANDARE A SFILARE !
CHE TRISTEZZA !!!!!!!!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LA FORZA DEI NOSTRI RAGAZZI [/COLOR] [/SIZE]
"Ho partecipato attivamente a molte manifestazioni nel corso di 20anni, cominciando da Alternativa Giovane a Portoferraio a Genova, Camp Darby, da Firenze a Roma, Livorno......sempre con centinaia di migliaia di persone.....a volte milioni come contro la guerra in Iraq.
Quello che ho visto fare dal Movimento Studentesco Elbano il 7 ottobre però non l'avevo mai sperimentato: un corpo unico, compatto, creativo, all'unisono, in continua pulsazione. Avete fatto piangere di commozione migliaia di persone che erano morte dentro e Voi gli avete ridato il CUORE e la DIGNITA'.
Alla faccia di chi non si fidava di VOI.
Questa foto è la rappresentazione dell'Isola che vorremmo: unità tra generazioni, ceti, razze, colori."
[COLOR=darkblue]Gian Carlo Diversi [/COLOR]
Sabato 6 Novembre 2004
"In questi anni abbiamo investito risorse crescenti nella sanità dell'Isola d'Elba e penso che attualmente la situazione sia complessivamente positiva. Anche nel prossimo piano sanitario abbiamo previsto investimenti ulteriori per le zone insulari e montane, 8,5 milioni di euro l'anno per tre anni".
Sono queste alcune valutazioni che l'assessore regionale per il diritto alla salute, Enrico Rossi, ha espresso
"In particolare - ha proseguito l'assessore - in quattro anni l'Ospedale di Portoferraio e il territorio hanno ricevuto circa 10 milioni di euro, con i quali sono stati compiuti importanti lavori di miglioramento". Secondo i dati diffusi dalla Regione infatti nel nosocomio elbano sono state inaugurate le nuove sale operatorie, è stato rafforzato il Pronto soccorso, è stata attivata una guardia chirurgica 24 ore su 24, avviata l'attività di oncologia, urologia e tra qualche giorno inizieranno le operazioni di cataratta.
Ed ancora, è stato avviato il progetto di telemedicina che consente di inviare all'Ospedale di Livorno le immagini per una lettura a distanza, è stata incrementata l'attività specialistica. Si è cominciato a pensare al territorio: sta per essere completata la Residenza sociale assistita, è stata attivata la guardia medica, l'assistenza domiciliare, sono stati compiuti interventi importanti nel campo della salute mentale, è in funzione il regolare svolgimento dei tre screening tumorali, sono aumentati i dipendenti.
Conosciamo le difficoltà del settore anestesiologico, che ha ragioni complesse anche nazionali, ma la direzione generale assicura che vengono comunque garantiti tutti i servizi necessari".
puntato nuovamente l'indice sulle carenze relative alle attrezzature ed agli organici. Per questi ultimi, a quelle già lamentate del reparto di anestesia e rianimazione dove si continua a lavorare con soli 3 medici anestesisti mentre l'organico degli atti di programmazione aziendale ne prevede 7, si aggiungono oggi quelle del personale di sala operatoria.
"Insomma appare difficile capire come si possano garantire in queste condizioni servizi adeguati e qualitativamente apprezzabili, soprattutto nel periodo estivo quando gli abitanti dell'Isola si moltiplicano a dismisura. Ed anche per questo dobbiamo ringraziare il personale medico e paramedico per gli sforzi che quotidianamente sostiene e per l'ampia disponibilità sino ad oggi garantita".
Per quanto riguarda invece l'eliporto, hanno concordato sulla necessità di potenziare il servizio del 118 e dell'elisoccorso. "L'Elba è un territorio molto critico ed il non aver a tutt'oggi individuato un sito idoneo per la piazzola d'atterraggio, rappresenta un ritardo che potrebbe mettere a repentaglio la prontezza e l'efficienza dei soccorsi".
E sulla questione dell'elisoccorso all'Elba intervengono e fanno notare come la recente conferenza dei Sindaci sulla sanità del 27 ottobre sia andata praticamente deserta. "Solo Capoliveri si è presentato per la prevista discussione su Elisoccorso e Distretto Sociosanitario. Su argomenti di estrema importanza su cui bisognava stringere, quali le piazzole per gli elicotteri di soccorso e la riorganizzazione e l'accorpamento logistico dei servizi ambulatoriali, specialistici e consultori, si è così rinviato di alcune settimane".
"Nel 2004 scadono anche i Piani Sociali e Sanitari della Regione Toscana ed è pronto il Piano 2005-2007 della sanità Toscana con azioni innovative, soprattutto sul piano della prevenzione, che dovranno riguardare anche il territorio elbano: evidente la gravità di Istituzioni che non riescono neanche a confrontarsi... Forse vale la pena riprendere la discussione sulla sperimentazione della Società della Salute, per far sì che il potere di autogoverno dei cittadini sulla salute si strutturi a partire dal coinvolgimento dei cittadini".
06 gennaio 2011
Seimila firme per arrivare alla costituzione del Comune unico del Casentino. Le hanno raccolte da luglio a dicembre scorsi, su un bacino di circa 30.000 potenziali votanti, la Lega Nord e l’apposito comitato promotore dell’iniziativa, con l’obiettivo di indire un referendum tra la popolazione dei 13 comuni casentinesi: se il consiglio regionale, al quale sono già state presentate le firme, darà il via libera alla consultazione, i loro cittadini dovranno decidere se vogliono ‘fondersi’ in un unico ente amministrativo.
La campagna è stata presentata in consiglio regionale, a Firenze.
“Il Casentino è già una terra socialmente unita: con il Comune unico, avremmo una realtà amministrativa solida – ha spiegato il consigliere regionale del Carroccio Gianluca Lazzeri – perché da 13 piccoli enti, quali sono adesso i comuni casentinesi, ne avremmo uno solo, forte di oltre 48.000 cittadini”.
Fatto che, secondo la presidente del comitato promotore del referendum Barbara Bendoni, “porterebbe senz’altro ad una razionalizzazione burocratica e di risorse, con notevoli risparmi da parte dei cittadini stessi”.
“Nelle varie aree ci sarà un referente di zona – ha detto la consigliera regionale Marina Staccioli – mentre sede centrale dell’attività amministrativa dovrebbe essere, secondo la proposta iniziale, Bibbiena, il Comune adesso più popoloso del Casentino”.
“Se fosse istituito, il Comune Unico del Casentino sarebbe il secondo più grande d’Italia per estensione territoriale dopo Roma – ha concluso il capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale Antonio Gambetta Vianna – i casentinesi vogliono questo referendum e spero che il consiglio regionale non si sottragga al compito di garantire la consultazione”.
All’incontro di stamani hanno preso parte, tra gli altri, anche il responsabile proviciale Enti locali per la lega nord di Arezzo Emanuele Tellini.
Fonte:Gonews.it
06 ottobre 2011
POPPI – Il dibattito politico in Casentino continua ad essere in fermento anche in momenti lontani dalle elezioni, sia politiche che tantomeno amministrative. Con la recente approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni da parte del Consiglio Comunale di Castel Focognano si è chiuso il cerchio dei Comuni che hanno aderito all’Unione dei Comuni. Se questa organizzazione sembra prossima alla sua istituzionalizzazione in sostituzione della Comunità Montana (a giorni sarà nominato il Commissario liquidatore), un altro fantasma aleggia da qualche anno sulla vallata: Comune Unico sì o Comune Unico no. La raccolta firme promossa dal “Comitato per il Comune Unico del Casentino”, nonostante polemiche e denunce, ha fatto sì che la Regione Toscana abbia messo in calendario per la prossima primavera il Referendum popolare in cui i 40mila casentinesi saranno chiamati ad esprimersi sul volere o meno l’unificazione degli undici Comuni. A questo proposito, il Partito Socialista organizza un dibattito per il prossimo 25 ottobre presso il Centro sociale di Ponte a Poppi per la costituzione del “Comitato per il NO”. Il dibattito è aperto a tutte le forze politiche, sociali, istituzioni e ai cittadini. All’incontro verrà data una chiara lettura di quello che vorrebbe dire “Comune Unico del Casentino”, una nota informativa per spiegare alla gente cosa cambierebbe in termini di servizi, tributi e tutti gli aspetti della politica locale, quella più vicina al cittadino.
Fonte Arezzo notizie
Lazzeri: “Voto su referendum Comune Unico del Casentino la prossima settimana in Consiglio Regionale”
Dopo il parere favorevole della prima commissione “Affari Istituzionali”, la proposta di legge di iniziativa popolare n° 4 “Istituzione del Comune di Casentino mediante fusione dei Comuni già facenti parte della Comunità Montana del Casentino” arriva finalmente sui banchi del Consiglio Regionale.
«Discuteremo e voteremo la proposta già al prossimo Consiglio di martedì 26 e mercoledì 27 luglio». Ad annunciarlo è il consigliere regionale della Lega Nord Toscana originario proprio del Casentino, Gian Luca Lazzeri.
«Spero vivamente che il Consiglio Regionale confermi il parere favorevole della Commissione. Non bisogna negare al popolo casentinese il diritto di esprimersi democraticamente attraverso il referendum consultivo».
Per Lazzeri, «devono essere i casentinesi a decidere se fare o meno il Comune Unico. Il mondo politico non può troncare l’iter consultivo calando una decisione dall’alto. Poi, si parla tanto di riduzione dei costi della politica e non sfruttiamo un’occasione del genere?».
L’esponente del Carroccio apprezza «il comportamento del Pd che, pur non essendo d’accordo sull’unione dei tredici Comuni della Comunità Montana del Casentino in un Comune Unico, ha garantito il diritto democratico dei cittadini di esprimersi attraverso il referendum».
fonte casentino 2000
Volevo ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione, sono orgoglioso di essere Elbano. Ci tengo molto a ringraziare tutte le aziende che hanno chiuso un ora per appoggiarci, ma tengo in modo particolare a ringraziare i negozi dei paesi vicini, (Marciana Marina, Portoazzurro, Capoliveri, Marina di Campo ecc.)che per poter partecipare hanno dovuto chiudere tutta la mattina consentendo anche ai loro dipendenti di far sentire la loro voce e la loro presenza. Mi auguro che questa unione e questa voglia di lottare per ottenere i nostri diritti ci porti ad ottenerne altri in futuro.
VIVA L'ISOLA D'ELBA E GLI ELBANI !!!!!!!!!!!!
Ciao Bacco,
sei sempre fra i miei autori preferiti. Tanto che di solito nessuno ti risponde, perché dici cose semplici, sensate e piene di quella "normalità" di pensiero che in pochi hanno.
Aggiungo perciò qualche dubbio ai tuoi, assolutamente logici, ragionamenti. Oggi, gran parte dei problemi irrisolti derivano proprio da quella "stretta conoscenza" che lega amministratori e amministrati. Inutile negarlo: come fa un sindaco a mettersi davvero a indagare sui falsi residenti se suo cugino è fra questi? Come fa a mandare i vigili o ad allertare la finanza per mettere fine agli affitti in nero degli appartamenti, quando, nell'improbabile ipotesi che lui stesso o la sua famiglia non siano i primi a farlo, metterebbe certamente nei guai mezzo Consiglio comunale, e tre quarti del suo elettorato? E fin qui le semplici omissioni. Poi ci sono i rischi di favoritismo vero e proprio: quanti terreni, e di chi.., sono miracolosamente diventati edificabili dall'oggi al domani? E fra i rischi va messo anche il favoritismo "al contrario": succede anche che chi avrebbe tutti i diritti non li ottiene perché si "sospetterebbe" qualcosa di losco. Insomma, è chiaro che vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni, compresa la poco considerata (ma forse molto valida) ipotesi dei tre comuni, avrebbero bisogno di essere analizzati con attenzione. Invece di schierarsi così seccamente sarebbe bene, e l'ho già detto, aprirsi al confronto e al dialogo prima di fare danno. 😎
Salutoni (moderatamente) alcolici! 🙂
Spiace leggere messaggi che tranciano ogni giudizio sul Comune Unico con netti favorevoli e contrari, spesso scagliandosi verso l'ignoranza dell'una o dell'altra parte. Credo, come Elbani, quindi diretti soggetti interessati dobbiamo approfondire per meglio comprendere quali cambiamenti, vantaggi o svantaggi tale scelte demarchi. Intanto possiamo analizzare gli ultimi trenta anni di politica amministrativa, anche della costa prospicente l'Elba, che ci riguarda direttamente ed influisce sulla nostra economia e sulla nostra vita. In quel caso a decidere non siamo stati noi, eppure è evidente la differenza di trattamento e di sviluppo avvenuta, basta guardare la portualità turistica con la creazione di migliaia di posti barca e con i retrostanti servizi, creati solo perchè hanno di fronte a poche miglia un valore da usare e sfruttare, le nostre coste e le nostre bellezze, di cui nessuno ad oggi riconosce un controvalore o solo una doverosa tassa di uso (quest'anno il venerdì ed il sabato una processione navigante ha raggiunto l'Elba, ha bivaccato, ha sporcato, ha inquinato, ha usato, e tutto a gratis). Prendiamo i trasporti, partiamo dal comportamento della APP che poteva in assoluto maggiormente incidere sui progetti fino a garantire vera concorrenza e tariffe consone, oppure del ministro che pur grande amico e paladino, si spertica a difendere Moby e gli aumenti sulle tratte quasi raddoppiate per l'aumento del carburante. Prendiamo la sanità e quanto è avvenuto. Ecco per adesso mi fermo, ma pongo una semplice domanda a coloro sono a favore del Comune Unico su questi temi...... cosa sarebbe stato diverso o cosa cambierà??? Le famose barriere verrano tolte d'incanto??? Piombino riconoscerà il valore e la fortuna della sua posizione portuale e della economia indotta????
Ed il passaggio ad ASA non sarebbe avvenuto???? Forse ad incidere su questi temi è stata la politica, maggiormente rappresentata, maggiormente influente della costa, che pur lecita, spesso a nostro svantaggio e sfruttamento. O vogliamo dimenticare quando con molta frivolezza e con l'assenso più o meno pacifico si intendeva attraversare il canale con milioni di metri cubi di fanghi velenosi, guarda caso con vantaggi economici per Piombino, affrancati anche in quel caso ed esaltati da soggetti politici non locali, senza quella volta urlare sui massmedia nazionali il rischio ambientale connesso e la totale assenza di garanzie???? Oppure parliamo del fallimento del PNAT e per farlo andatevi a leggere cosa veniva prospettato a noi elbani nell'insediamento, un radicale cambiamento economico e sociale, mai avvenuto.
E' estremamente arduo in poche righe scrivere i dubbi che attanagliano la maggior parte di noi, eppure non vi sono pregiudizi, solo la voglia, questa volta di comprendere dove andremo a parare. Ed il solo vantaggio del risparmio di poche migliaia di euro non è appagante. Il Comune Unico deve nascere dagli abitanti dell'Elba, democraticamente. Orsini indica un confrontro pubblico per coloro contrari, dissolva i dubbi, in maniera estremamente chiara illustri come un comune abitante avrà maggior possibilità di veder recepiti i suoi bisogni, o come le imprese ed attività cresceranno....., lo faccia non in maniera aleatoria magari spalleggiato da Kutufa e Matteoli come da egli richiesto, ma con la farina del suo sacco.
Io come elbano generico sono pronto a cambiare idea, ed incolpare come molti fanno solo i nostri sindaci delle lacune esistenti, invece che come penso della politica provinciale e regionale, eppure così fosse fatico ugualmente a vedere un Peria maggiormente duro e combattivo solo perchè in veste di sindaco dell'Elba, o caro Orsini inietteremo un siero referendario dalle magiche virtù?
Non sono un politico solo un elbano come tanti che tenta di dare un contributo doveroso e spero questo dibattito anche grazie a Camminando si allarghi a coloro coinvolti, troppe volte supini alle altrui scelte, gli indigeni elbani.
Elbano generico....
Sono stanca di un sindaco che vuole disboscare mezzo paese
Sono stanca di un sindaco che non ascolta la gente
Sono stanca di un sindaco che non parla alla gente
Sono stanca di un sindaco che si è presentato come il nostro liberatore... quando poi si è rivelato uguale ai suoi predecessori
Sono stanca di un sindaco che come presidente della conferenza dei sindaci ha alzato la voce solo dopo molti mesi per la sanità (e la conosce bene avendo lavorato decenni là)
Sono stanca di un sindaco che non sopporta chi non la pensa come lui e non si confronta
Sono stanca di un sindaco che decide di risparmiare tanti soldi sotterrando le alghe sotto la spiaggia per poi spenderli per un giornalino inutile e per un bagnino di vitale importanza ma strapagato
Scusate ma sono stanca! Non si può vedere il paese così… c'è odio, c'è un brutto clima… basta!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Per il Movimento Studentesco Elbano[/COLOR] [/SIZE]
Desidero ringraziare di cuore tutti i nostri ragazzi e studenti che hanno partecipato alla manifestazione di venerdi con grande energia e civiltà.
Mi hanno procurato una forte emozione e tanta speranza, ho imparato molto.
Li ho sentiti urlare slogan come : “Vogliamo il nostro ospedale….Per i nostri nonni che non possono essere qui con noi……..Vogliamo il nostro ospedale !” e via così.
Credo che qui ci sia una grande lezione da imparare . Questi giovani sono straordinari, sono preziosi, sono migliori di noi!
Grazie Ragazzi , continuate così.
[COLOR=darkblue]
Marco Mantovani [/COLOR]
[URL]http://www.facebook.com/groups/174927499189297/#[/URL]!/media/set/?set=a.271113459588299.72364.271110092921969&type=3
[SIZE=1]acqua del poggio dai rubinetti
aeroporto internazionale
alberghi pieni tutto l'anno
basta disoccupati
cabinovia pomonte monte capanne
licenze di casinò anche senza accento per i residenti
eradichiamo cinghiali anche a domicilio
traghetto giornaliero per la corsica
differenziata su tutta l'isola all'80%
sistemeremo le fortezze medicee
voli low-cost in tutta europa
minibus in tutte le fazioni ogni 10 minuti
riapriremo le miniere di ferro
scopriremo le rovine di monte marciale
7 piccoli municipi con lo stesso numero di impiegati attuali
gli operai comunali diventeranno tutti operai del comune unico
ospedale d'eccellenza
più pelo per tutti
pendolino che ferma a piombino
moltiplicazione dei pesci
porti turistici per tutte le località balneari
portofranco e agevolazioni fiscali
traghetti low-cost
traghetti moderni
tunnel da procchio a s.martino
ristrutturiamo il castello del volterraio
free adsl in tutta l'elba
Comunicateci i vostri problemi e noi ci faremo il manifesto della nostra campagna elettorale.
In breve tempo vi daremo le soluzioni!
VOTA SI
non credere a quei pochi estremisti che si oppongono al referendum
VOTA SI
basta con questi sette pollai... Chicchirichiiiiiiii!!!!
VOTA SI
troppe voci discordanti, parliamo con una voce sola: la nostra
VOTA SI
per evitare che altri sindaci si oppongano a discariche e inceneritori
VOTA SI
per un sindaco importante che saprà ascoltarti, che anche se stai a Chiessi lui prende l'elicottero e viene in un attimo
VOTA SI
per far diventare i politici elbani importanti e più ricchi
VOTA SI
che il sindaco di un comune grosso guadagna molto di più
VOTA SI
ma anche se non voti tanto non ci serve il quorum
VOTA SI
è meglio essere la periferia di una grande città che il centro di un paesino che non conta nulla
VOTA SI
noi risolviamo tutti i problemi, anche quelli che non ci sono, magari prima li creiamo, ma poi li risolviamo, ma solo se ci sarà un comune unico
VOTA SI
e ti facciamo un ospedale che nemmeno a Pisa[/SIZE]
Ho espresso il mio giudizio sul sondaggio del Tirreno riguardante il Comunico unico ed ho votato : Non so.
Con sorpresa mi sono accorto che fra tutti i votanti gli indecisi rappresentano solamente 1% su circa 500 voti attuali.
Beati voi che avete tutte queste certezze !
Da persona semplice, non impegnata in politica ed essendo distante e schifato da come questa viene concepita, mi chiedo: ma al comune cittadino che vantaggi arriveranno se al posto degli attuali 8 si arriverà ad un Comune unico ?
Di certo non mi verranno a mancare "le comiche" che precedono le elezione amministrative. Quando si fanno le liste e si formano due schieramenti contrapposti con il fine di racimolare più voti possibili. Quando a 30 giorni dal voto ti salutano da lontano,ti invitano a prendere il caffè e poi ti vengono in casa a chiedere il voto garantendo che si faranno in quattro per soddisfare le tue esigenze.
Promesse da marinaio.................... ma questo già lo sapevi......... è la prassi.
Di certo rimane il rapporto umano con l'eletto che è una persona che ben conosci a cui ti rivolgi per problemi normali ma di difficile risoluzione ( almeno da noi all'Elba).
Mi è capitato di rivolgermi al consigliere per sollecitare pratiche dormienti o disservizi non dipendenti dal mio comune (tutto legale, niente favoritismi).Funzionari, politici, burocrati ................. all'Elba si conoscono tutti e tutti sono amici malgrado quello che può pensare la gente comune.
Se verrà a mancare questo rapporto personale , chi ascolterà la mia voce ?
A chi mi rivolgerò per un semplice consiglio,per fare pulire la strada,per fare svuotare il cassonetto, per il tubo rotto, per la pratica che dorme sul banco di un impiegato comunale ?
Tutte cose che si dovrebbero risolvere senza raccomandazioni..... ma così è la vita.
Faccio fatica a credere che il consigilere del futuro Comune unico si faccia carico dei problemi del sempliciotto di periferia, avrei preferito un passaggio più morbido con 3 aree ben distinte ed avere qualcuno con cui sfogarmi.
Staremo a vedere................. 🙂
Bacco
PROVOCAZIONE :
E SE CON IL GETTITO DELL'IVA ELBANA CI SI PAGASSE IL TRASPORTO MARITTIMO E LA SANITA'?
sarebbe meglio che invece di parla al prurale "noi elbani sto comune unico non lo volemo" parli x te stesso ma dove c....o vivi non lo vedi che è tutto allo sfascio con 8 capi apri l occhi e svegliati invece di racconta storielle
La grande partecipazione degli elbani alla manifestazione per la nefasta gestione della Sanità del nostro Territorio merita un meritato plauso. Finalmente una grande sensibilità unitaria ha dimostrato in maniera inconfutabile che il letargo culturale dominante può essere vinto e superato.
Credo che la questione Sanità sia proprio servita a risvegliare le coscienze e a riportare l’ attenzione di tutti sui tanti problemi che affliggono la nostra Comunità insulare. Penso che abbiamo capito che l’unità, la solidarietà, la condivisione di progetti rafforzino la ragione che, al contrario, non vale contro la forza di chi opera per interessi diversi e contrari.
La sudditanza passiva verso altri deve cessare. I nostri Amministratori lavorino insieme per dare dignità e autorevolezza alla nostra isola, imparino a voler essere giudici e arbitri di quanto loro affidato dai cittadini.
E’ generalizzata l’idea che l’Elba non ha peso politico ovunque, in quelle Sedi ove si decidono i destini di uomini e cose. Ma per favore, si cominci a porsi al di fuori dei vari colori di parte e sollecitiamo chi ci amministra a dotarsi di “palle” (mi si passi l’espressione tanto di moda) e dimenticare medievali campanilismi, mantengano invece, ora per il futuro quella credibilità che era venuta meno e che tardivamente hanno riconquistato, dandone testimonianza alla testa dei manifestanti. Abbiamo adesso un bicchiere mezzo pieno, l’altra metà, quello vuoto, per ora aspetta fatti e non parole, diamo il tempo necessario, evitiamo ulteriori commenti e vedremo.
Ma due parole vale la pena spenderle sui parziali esiti post manifestazione, giusto diritto di esseri pensanti. Riprendo parte di quanto avrebbe dichiarato l’Assessore alla Sanità:” L’interesse della Regione è quello di potenziare la Sanità dell’Isola d’Elba , non certo quella di depotenziarla……”
Incredibile dichiarazione, visti i risultati, ma è ancora più incredibile che si voglia indurre a pensare ad una buona fede senza alcuna responsabilità. Speriamo che la lezione serva a tutte le parti interessate.
[COLOR=darkred]Sergio Bicecci [/COLOR]
X Elbano generico....
Bravò !!! La penso come te. Il percorso doveva essere diverso e lo stile più sobrio, senza arroganza.
