Elba Oggi Venerdรฌ 13 Dicembre 2002
La sanitร regionale decolla, ma non all'Elba
Lettera aperta dei Verdi Arcipelago Toscano all'Assessore regionale alla Sanitร Enrico Rossi. In essa si ricordano i non pochi limiti che ancora affliggono il servizio sull'isola, ora anche piรน evidenti dato che la Toscana si appresta ad investire nella salute nel resto della regione...
Il fatto che nei prossimi anni quattro nuovi ospedali monoblocco ad alta tecnologia saranno realizzati in Toscana รจ una notizia che puรฒ fare solo piacere: con la recente legge finanziaria che tende ad abbassare la percentuale del Pil destinata alla Sanitร (oggi al 5,7 % contro la media europea del 7%), apprezziamo lo sforzo della Regione di investire per la salute.
Siamo preoccupati che, da un lato la riduzione di risorse e dall' altro la previsione di rimozione dei Direttori Generali delle Asl che non raggiungeranno bilanci in pareggio, penalizzino soprattutto realtร come quella elbana, dove si fatica giร ora a realizzare il dettato del Piano sanitario regionale 2002-2004.
Piano dove si legge: "le persone e le famiglie con situazioni di bisogno piรน acuto o in condizioni di maggior fragilitร devono essere messe in grado di poter accedere ai servizi rivolti a tutti, oltre che eventualmente a misure e servizi specificamente dedicati. Coloro che hanno piรน bisogno e perciรฒ piรน titolo ad accedere al sistema integrato, non devono risultare esclusi o comunque ostacolati da barriere informative, culturali o fisiche nell'accesso ai servizi universalistici e agli interventi ad essi dedicati."
Mancanza di personale, in particolare infermieristico professionale e per i servizi sul territorio, mancata integrazione tra sanitario e sociale, necessitร di aggiornamento professionale del personale attraverso progetti specifici di alto livello o presso altre strutture ospedaliere per acquisire piรน casistica, ritardi per la carta sanitaria personalizzata, medici di base poco coinvolti nel sistema Cup (che รจ rimasto solo un centro di prenotazioni quando l'aspettativa era che diventasse un importante mezzo per monitorare i livelli di assistenza e per "la gestione dei percorsi assistenziali") situazione "alberghiera" sotto standard (l'aria condizionata รจ presente in molti uffici ma non per i degenti), sono questi solo alcuni dei limiti da superare per l'Elba.
La stessa emergenza-urgenza, garantita teoricamente dall' elicottero, รจ vanificata dal fatto che di notte, in assenza di pista abilitata, servono 60-90 minuti per trasportare un malato da Portoferraio all'aeroporto di Campo nell'Elba (e qui le colpe sono locali).
Sarebbe interessante inoltre avere lumi su una situazione secondo la quale il 10% circa della popolazione elbana (dati Asl 6 di Livorno) risulta essere invalida con una percentuale di invaliditร superiore al 67%. E' questa una ragione sufficiente per monitorare in maniera aggiornata e informatica i dati: su quale base รจ altrimenti possibile fare prevenzione primaria e secondaria?
Caro Assessore Rossi, nella sanitร elbana lavorano molte persone motivate: occorre che dirigenza e Regione vedano in loro degli alleati e mettano soprattutto a disposizione le risorse necessarie per far sรฌ che i cittadini toscani che vivono nella terza isola italiana abbiano davvero diritti e opportunitร al pari degli altri abitanti della Regione. La aspettiamo fiduciosi all' Elba, eventualmente per ragionare insieme della prossima Carta dei Servizi e della sperimentazione della Societร della Salute.
