XLorenzo Marchetti
Messaggio 33387 del 10.10.2011, 11:27
Ho letto l'articolo su tenews, mi scusi Lei scrive che il Pd ha dimostrato di non essere asservito ai fiorentini.
Ma si rende conto che il direttore sanitario ha dimostrato di andare dietro alle direttive del Pd e non fare gli interessi degli Elbani, così come la sig.ra Calamai. E il segretario del Pd di Portoferraio alla manifestazione c'era?
Messaggio 33387 x marchetti
Non credo proprio che marchetti sia un asservito alla regione, lo conosco come uno combattivo per il territorio, certo ragiona con la testa.
Vediamo chi c’era prima dell'attuale direttore sanitario negli ultimi 20 anni, adesso sindaco di uno degli 8 comuni, attualmente presidente della conferenza (sanita elbana ) dei servizi come dirigente a.s.l. 6, e forse si inizierà a vedere di chi sono le responsabilità, diciamolo come stanno le cose, sarà bene che giovanni f. cominci a dircele, in quanto era presidente allora della conferenza su citata, i finanziamenti dove sono finiti
Mi sento malato
113690 messaggi.
A leggere le anticipazioni de 'Il Bisturi' su come le Regioni si stanno predisponendo per l'aborto farmacologico dopo la commercializzazione della Ru486, viene il dubbio di avere letto male il dato riguardante la Toscana.
Cosa e' successo in Toscana? Quando era importata si seguiva la prassi medica del resto del mondo e ora che e' in commercio in Italia si seguono le indicazioni di un unico Stato, quello del Vaticano?
Nel frattempo e' cambiato solo l'assessore, o meglio il ruolo dell'assessore alla Salute, Enrico Rossi, fino a pochi mesi fa solo assessore, ora anche e soprattutto candidato presidente della Regione che, pur non avendo stretto alcun accordo con l'Udc, non manca di essere compiacente all'elettorato del partito di Casini.
Tutto questo passando sopra il corpo delle donne ritenute pazze da legare al letto per tre giorni.
Una manfrina per scoraggiare il ricorso alla Ru486 invece che garantire le modalita’ di ricovero e assistenza previste dalla legge, garantendo altresi’ al medico la scelta di metodo e modalita’ idonee alle caratteristiche cliniche della donna. Basti pensare che, in generale, per l'interruzione volontaria di gravidanza nel 91,2% dei casi (dati relazione annuale sulla legge 194) la durata della degenza e' durata meno di 24 ore e nel 6,2% la donna e' rimasta ricoverata per una sola notte. Con la degenza dei tre giorni non ci sara' primario di ginecologia che cerchera' di promuovere questo metodo, sarebbe una spesa per il Ssn e una gestione difficilissima delle corsie d'ospedale.
L'indagine conoscitiva che ha bloccato i lavori per mesi della commissione Sanita' del Senato, ha mostrato come la Ru486 sia un metodo efficace e sicuro e come in nessun Paese al mondo sia previsto il ricovero per tre giorni.
Basta rileggersi gli atti... se Rossi avra' tempo tra un comizio e l'altro di fare ancora l'assessore alla Salute!
Articolo di Donatella Poretti 22 febbraio 2010 15:30 senatrice Radicali-Pd e Segretaria Commissione Igiene e Sanita'
Voglio chiedere ai beni informati se la notizia che il pegaso non puo' atterrare sulla piazzola fatta costruire sul tetto dell'ospedale corrisponde a verita'. Il fatto sarebbe che il pegaso e' molto piu' pesante. Se qualcuno ha piu' notizie ci informi, perche' se cosi' fosse hanno speso tutti questi soldi inutilmente.
[SIZE=4][COLOR=green]Esordio in serie A1 per il nostro Claudio Borsi [/COLOR] [/SIZE]
Nato a Portoferraio nel 1992 ha incominciato a giocare a rugby nelle giovanili della nostra Società nel 2004, erano pochi bambini seguiti da Marco Marzolla, più che giocare a rugby venivano al campo per scherzare fra di loro, un paio di concentramenti in tutto l'anno sportivo, ma, evidentemente, sono bastati a Claudio a far nascere la passione per questo sport. L'anno successivo gioca in under 15, la squadra seguita da Marco Scutaro e Alessandro Squarci affronta il campionato con i bambini contati ma che onorano comunque il campionato, Claudio è uno fra i tanti gioca per divertirsi come è giusto per i bambini di quell'età. L'anno successivo la squadra è seguita da Emiliano Frangini, allenatore importante per Claudio, inizia un triennio pieno di soddisfazioni, Claudio cresce sia fisicamente che caratterialmente, Emiliano fa crescere dentro di lui la passione per questo sport insegnandoli i valori che lo contraddistinguono. Un triennio pieno di soddisfazioni, dalle convocazioni alle selezioni regionali fino a quelle nazionali, partecipa ai raduni PAI di Sportilia de l'Aquila di Tirrenia. Ma conoscendolo la soddisfazione più grande è stato il campionato 2008/2009, campionato nel quale si è distinto sia come giocatore che come leader di una squadra che seppur spesso costretta a giocare in inferiorità numerica è riuscita a vincere il proprio girone.
Proprio nel 2009 Claudio viene convocato nella selezione regionale “XV de Medici” selezione chiamata a partecipare al Torneo Internazionale Città di Firenze, torneo nel quale Claudio spicca per le sue doti fisiche e tecniche mettendosi in luce proprio con quei Dirigenti del Firenze Rugby 1931 che poi lo chiameranno a giocare per la maglia fiorentina.
Infatti nell'agosto del 2009 Claudio si trasferisce a Firenze, intraprendendo un nuovo stile di vita in una squadra che è chiamata ad affrontare un campionato di tutto rispetto come quello interre-gionale “Emilia Toscana”, una realtà completamente diversa da quella vissuta fino ad allora. La squadra è allenata da Aldo Difrancescantonio, Marcelo Secundo e Fiorenzo Burattin, Claudio viene subito soprannominato “Pesciolino” per via della maglietta del nostro torneo che usava sempre per gli allenamenti, da allora “Pesciolino” è entrato a far parte della grande famiglia del Firenze rugby 1931. La stagione 2009 2010 per Claudio e stratosferica, entra a far parte dei gio-catori di interesse nazionale viene chiamato spesso presso l'accademia Federale di Tirrenia, e a fine stagione tra campionato, tornei ufficiali e partite effettuate nel tour Argentino sono più di quaranta le mete messe a segno per i colori del Firenze.
L'anno successivo Claudio entra nella categoria under 20, il Firenze disputa il campionato nazionale, con qualche indecisione, alcuni infortuni e un po' di scoraggiamento da parte di tutta la squadra, senza contare l'altissimo livello delle squadre partecipanti, portano il team agli ultimi posti della classifica, un anno sicuramente sotto tono.
Inizia una nuova stagione sportiva e Claudio dopo la pausa estiva passata a Portoferraio, ancora nel caldo di agosto, inizia la preparazione sempre con il Firenze ma con l'incognita di non sapere con quale categoria avrebbe giocato.
Gli allenamenti sono duri con compagni di squadra esperti sotto la guida dell'allenatore Gherardi, la rosa è ampia arrivano anche acquisti importanti, giocatori di alto livello tecnico, Claudio è nella rosa della prima squadra che milita in serie A, arrivano le prime amichevoli dove trovano spazio un po' tutti, e tutti cercano di dare il meglio.
Finalmente inizia il campionato, prima partita a Roma con le Fiamme Oro, una delle squadre accreditate per il titolo, Claudio è tra i convocati! Finalmente si gioca, il Firenze non si esprime al meglio e soccombe per 25 a 10, ma quello che ci preme raccontare è che al 25° del secondo tempo entra in campo nel ruolo di seconda linea il nostro Claudio!!!!
Ed anche se veste una maglia di diverso colore nel nostro e nel suo cuore sarà sempre un giocatore dell'Elba Rugby!
BOTTINO VERO
[SIZE=1]Messaggio 33283 del 07.10.2011, 15:43
Provenienza: porto azzurro
caso mai dovessi fare danno alla mia auto o alla mia persona o da me trasportati, richiamerò il responsabile ambientale di questo comune al pagamento dei danni derivanti, in quanto più volte avvisato dello sversamento a cala di mola, si proprio sopra la piscina sulla provinciale proprio in curva
nulla è stato fatto dal comune competente del territorio
un caro saluto al sindaco Maurizio e v.ce sindaco Luigi [/SIZE]
Bottino vero, ringrazia x intervento sullo sversamento di bottino a cala di mola sulla provinciale (sopra la piscina) nella speranza che in futuro gli interventi siano più ( non avvengano ) solleciti
grazie
bottino vero
Ho letto l'articolo su tenews, mi scusi Lei scrive che il Pd ha dimostrato di non essere asservito ai fiorentini.
Ma si rende conto che il direttore sanitario ha dimostrato di andare dietro alle direttive del Pd e non fare gli interessi degli Elbani, così come la sig.ra Calamai. E il segretario del Pd di Portoferraio alla manifestazione c'era?
Leggo e faccio un "copia-incolla" di una giusta osservazione del Sig. MUTI riguardo all'offendere, eticamente giusta ma che ritengo poco appropriata per una certa logica. Le codiddette "cazzate" sono cose astratte, impersonali e frutto soltanto di chi le progetta e poi le realizza. Una qualsiasi "cazzata" non può essere insultata né chiamata in giudizio né punita, il suo autore si. A questo punto resta da discutere su quale sia il modo più giusto per prendersela con il "cazzone" che le fa, ben si intende perchè a certi livelli di questo si tratta, non parlo dei consueti errori di valutazione che ognuno di noi fa quotidianamente e inevitabilmente ma di quelle cose abnormi di cui il nostro paese è pieno a dismisura, i cui.... "fautori" godono di ottima reputazione.... e impunità etica!!!
Sbagliato che sia, a volte è meglio sbagliare che scoppiare dalla bile....!!! perchè sempre BECCHI E BASTONATI? Visto che becco sei sempre, qualche volta, QUANDO SEI CERTO DI CHI BECCO TI FA, girare le bastonate su di lui, sarà eticamente sbagliato ma..... molto liberatorio e anche salutare.
MANUALE DI MUTI:
[color=purple]"Prima regola . l'insulto deve essere sempre rivolto ad un'azione, ad un'affermazione ad una scelta e mai all’autore che deve essere sempre indicato con nome e cognome. La differenza è sostanziale: io rilevo che tu hai fatto una stupidaggine (che, poi per vivacizzare il discorso la chiameremo cazzata) ma non dico che tu sei uno stupido, un disonesto o un cazzone: Chiaro?"[/color]
Pratico
Le cinquemila firme si possono raccogliere in tutta la toscana, perchè si tratta di una legge di iniziativa popolare, come quella del casentino, il referendum consultivo verrà dopo che il consiglio regionale approverà la proposta di legge di iniziativa popolare e il referendum non avrà nemmeno il quorum del 50%+1, quindi potrebbe anche darsi che una minoranza deciderà o per il si' o per il no.
Da considerare che per la legge di iniziativa popolare approvata dal consiglio regionale, non c'e' bisogno che, prima dell'approvazione del consiglio regionale, la commissione consiliare competente consulti i comuni interessati alla fusione e esprima un parere referente, bastano cinquemila firme di elettori della regione o almeno tre consigli comunali, mentre per un referendum consultivo servono trentamila firme degli elettori della regione.
[URL]http://www.comuneunicoelba.com/attachments/article/1/proposta-legge-comune-unico.pdf[/URL]
Stamani mi recavo con mia figlia all'asilo di San Giuseppe, ma le bidelle dispiaciute non hanno permesso l'ingresso dei bambini, perchè dei vandali stupidi e senza cervello sono entrati all'asilo spaccando la finestra dell'aula blu, se vi ritenete furbi di tale gesto vi dico che non capite un ca@@o vi dovreste vergognare, hanno mangiato e bevuto qundi possono essere solo dei ragazzi idioti dai 16 hai 20 anni, complimenti hai genitori di questi ragazzi della bella educazione data a certi idioti, vergognatevi, spero che i carabinieri le becchino, a portoferraio di cretini di codesta età per fortuna si contano sulle dita delle mani
Che fine ha fatto la 15° giornata provinciale Sport per tutti che si doveva tenere ai giardini delle Ghiaie il 6 ottobre 2011? Era gia' la seconda volta che la manifestazione veniva prima annunciata e poi non tenuta.
ATTENDO CON IMPAZIENZA GLI ARTICOLI DI ELBA 2000 A DIFESA DI HITLER E SADAM HUSSEIN, NONCHE'DEL SIGNOR BIN LADEN INGIUSTAMENTE ACCUSATO..E'QUASI UNA REGOLA MATEMATICA CHE APPENA SI ACCUSA QUALCUNO , MAGARI ANCHE CON I GIUSTIFICATI MOTIVI, IL SIG MUTI SI ERGE A SUA DIFESA TANTO PER FAR VEDERE, IN CASO PER MIRACOLO RISULTINO ALL'IMPUTATO COLPE ESTRANEE, LUI "C'ERA"..POI CASOMAI SI FA PRESTO A SPARIRE TRA I MEANDRI DI ELBA 2000, HA COSI'TANTE ADESIONI, CHE PROPRIO A LUI ANDREBBERO A CERCARE???
[SIZE=4][COLOR=darkred]DAL MANUALE DEL “MONELLO” , COME “INSULTARE” IN MODO ONESTO [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Giovanni Muti [/COLOR]
Sono tanti i Post apparsi su Camminando, nei quali il dott. Massimo Scelza è indicato come il responsabile di ciò che sta accadendo nella sanità elbana; da qui l'invito alle dimissioni con toni a volte insultanti. Indipendentemente dalle responsabilità che Scelza potrà avere( se le avrà, quali saranno e di che natura) , questi attacchi che coivolgono, addirittura persone a lui vicine, alle quali nessuna responsabilità potrebbe esser attribuita. Quindi costituiscono un brutto segnale, sul quale vorrei intervenire.
Chiarisco che non si tratta di una difesa anche perché fra me e Scelza non corre buon sangue, ma di una semplice lezioncina su come insultare il prossimo senza rovinargli la reputazione. Naturalmente non si dovrebbe mai insultare nessuno , ma succede che chi riceve critiche molto forti può ritenerle degli insulti , e così li chiameremo
Una premessa. Crediamo che una colpa, a noi di "Elba 2000", debba esserci onestamente riconosciuta: quella di essere stati i primi a introdurre l'insulto nel linguaggio politico elbano e avergli dato dignità di elemento di dialettica politica. I motivi per i quali fino a questo momento, non ci siamo trovati a risponderne davanti ad un giudice è perché ci siamo attenuti rispettosamente alle regole che sono essenzialmente quattro. Eccole
Prima regola . l'insulto deve essere sempre rivolto ad un'azione, ad un'affermazione ad una scelta e mai all’autore che deve essere sempre indicato con nome e cognome. La differenza è sostanziale: io rilevo che tu hai fatto una stupidaggine (che, poi per vivacizzare il discorso la chiameremo cazzata) ma non dico che tu sei uno stupido, un disonesto o un cazzone: Chiaro?
Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL]
Ribadiamo: abbiamo presentato la legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica in Toscana, inascoltata; abbiamo presentato una legge di iniziativa popolare a livello nazionale, inascoltata; siamo stati costretti ad utilizzare il referendum, purtroppo solo abrogativo in Italia.
La partecipazione al voto dimostra in modo inequivocabile che gli italiani non credono più alla favola che “il privato è più efficiente e investe”, e l’hanno detto nell’unico modo consentito: il voto.
Il compito dei politici è quello di rispettare il voto e porsi il problema come ripubblicizzare ASA, non quello di sancire l’inviolabilità di una privatizzazione.
Sembra incredibile, ma i cittadini dovranno fare qualcosa in più che semplicemente andare a votare per il referendum, per poter cambiare questo paese.
Il governo si comporta come se nulla fosse accaduto sul “legittimo impedimento” e a livello locale le varie società che gestiscono l’acqua in Toscana sembra che rimarranno intatte alla tornata referendaria.
Su uno dei referendum sull’acqua, Il PD si è convertito al sì solo nelle ultime settimane, mentre alcuni politici di rilievo, hanno sostenuto il no fino da ultimo, sostenendo il modello toscano delle privatizzazioni e invece il quesito del profitto al privato è stato quello che ha avuto più voti.
Si rispetti il mandato ricevuto dal referendum: FUORI I PROFITTI DALLA GESTIONE DELL’ACQUA, FUORI I PRIVATI DALLA GESTIONE DELL’ACQUA, e siccome non abitiamo su marte, FUORI I PRIVATI DALLA GESTIONE DI ASA.
Inoltre il voto esprime una enorme voglia di PARTECIPAZIONE DAL BASSO, uno degli slogan è: “SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA”.
I quesiti referendari e la vittoria dei SI restituiscono ai sindaci e alle amministrazioni comunali i comandi di una nuova politica e la possibilità di disporre di strumenti per favorire il controllo dal basso di beni e risorse da acquisire alla sfera dei beni comuni, ridisegnando i servizi in forma mirata e territoriale, attraverso il coinvolgimento diretto degli utenti, dei lavoratori, dei livelli più decentrati del governo locale. Una forma di “bilancio partecipato” che investe non solo l’acqua ma tutti i servizi pubblici locali: il trasporto pubblico, la gestione dei rifiuti e l’energia.
Gli stessi partiti dell’area di governo, pur ribadendo la propria contrarietà nel merito rispetto ai quesiti referendari, affermano che la volontà popolare è chiaramente espressa e che ne dovranno tenere conto.
Non è accettabile da parte di nessuno, nemmeno, ad esempio da parte di Fabio Baldassarri, quale che sia il proprio ruolo nelle istituzioni, aziende o enti, cercare di ignorare il mandato popolare, di eluderne il senso, di aggrapparsi ad interpretazioni capziose e cavillose per fare in modo che niente cambi. Pena il relegare il sistema dei partiti su una sorta di mondo parallelo, producendo ulteriori strappi e rigetto da parte di una popolazione che è tornata a rivendica il proprio ruolo di indirizzo e partecipazione.
La comprensibile ritrosia e l’ancorarsi alle proprie opinioni in modo coerente, là dove divenga elemento ostativo all’adempiere al mandato popolare, può essere risolto solo e soltanto rassegnando le proprie dimissioni.
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Inizio corsi Giovedì 20 Ottobre
Iscrizioni tutti i giorni dal lunedi al venerdì presso la sede del Circolo dalle ore 18:00 alle 20:00 a partire da Giovedì 29 Settembre
Per informazioni 339 3850798 (dalle 14:00 alle 20:00) [EMAIL]info@teseotesei.it[/EMAIL][/SIZE] [/COLOR]
Buongiorno Dante, non sai con quanto interesse ti legga, ho sempre qualcosa da imparare.
Grazie Demagog per la considerazione.
I miei post sono semplici e onesti, non faccio altro che fotografare la realtà nei piccoli paesi.
L'anonimato aiuta ad essere sinceri,non faccio proclami nè sparo ca@@ate per attirare l'attenzione. Mi sento elbano ma anche toscano, italiano.........cittadino di questo mondo.
Mi ritengo fortunato ad essere nato sopra un territorio meraviglioso che ci permette di vivere lavorando solamente 6 mesi l'anno a differenza di persone che devono lavorare il doppio per potersi permettere 15 giorni di vacanza da noi.
Certo non va tutto bene, il fatto di essere un'isola ci porta dei vantaggi turistici ma anche dei svantaggi sociali.
Non tutto quello che avviene dipende da noi,infondo siamo solamente una piccola parte dell'Italia mica siamo una repubblica indipendente.
Certe decisioni prese dall'alto ricadono su tutto il territorio , nella quotidianetà dei singoli cittadini.
Ringrazio chi si prodiga per il mantenimento di quei servizi essenziali che hanno garantito alla mia generazione una buona qualità della vita: dalla sanità ai trasporti. Spero che nel futuro non ci sia una riduzione di quei servizi che eravamo abituati ad avere e che adesso,anche a causa di una crisi internazionale ( ma non solo), ci viene tolto.
Ringrazio chi lotta per la conservazione dell'esistente,chi non insegue modelli di sviluppo a noi non congeniali.
Credo in una semplificazione istituzionale e penso che sia doveroso tagliare i costi della politica................... ma perchè sempre dai più piccoli si deve partire ?
Bacco
RESTIAMO VIGILI
E’ sempre toccante rivedere le immagini della manifestazione ed è sempre appagante rilevare quante persone vi abbiano preso parte perché tutti, dai più grandi ai più piccini, sperano che presto nella Loro Isola torni una Sanità che garantisca di essere curati nell’appartenente presidio Ospedaliero e nel migliore dei modi possibile avendo vicino i propri cari.
Se le promesse della Commissione alla Sanità Regionale non fossero prese in considerazione dal Palazzo Regionale e noi Gruppi e Comitati si fosse ancora distratti da euforie fotografiche, avremmo vanificato tutto ciò che si è costruito e organizzato in questi ultimi mesi, perdendo quei consensi che hanno permesso di portare l’Elba in piazza.
Qualora avvenisse uno stallo o un blocco nella riqualificazione della Sanità da parte della Regione, ELBA Salute ha già in cantiere delle iniziative da mettere in atto per non trovarsi impreparata a una dura lotta collettiva e senza sconti.
Francesco
ELBA Salute
Rispondo con piacere all’ amico Renato(post 33256 del 6.10) , che è molto pacato ed ha il senso della misura. Renato dice , com’è ovvio, che non è possibile una risposta sicura alla domanda: è meglio o no il Comune unico? La risposta in effetti è problematica ma dipende , secondo me, solo dal fatto che “le idee camminano con le gambe degli uomini” e quindi ,a volte , c’è poco da fare, tutto è organizzato ma c’ è qualcuno che, all’ interno della buona organizzazione, non fa il proprio dovere. Ma certo, se c’è organizzazione, può darsi che qualcosa funzioni meglio. Faccio qualche altra riflessione sul Comune unico , dopo quelle già fatte precedentemente. Anzitutto una considerazione , dopo aver partecipato alla manifestazione di giovedì per l’ospedale elbano. Ho visto gli otto Sindaci elbani sfilare tutti insieme e quello mi è sembrato il vero “Comune unico”,un Comune unico che ha e che avrà tante altre possibilità di affacciarsi sulla scena. I Sindaci nel passato avranno avuto, certo, delle responsabilità nella gestione dei problemi comprensoriali, ma cosa ci si può fare se le cose finora sono andate in un certo modo? Forse, però, tante altre volte potranno prendere accordi comuni, che il popolo li giudichi e li pungoli adeguatamente. La gente di ogni Comune deve chiedere al proprio Sindaco di pensare non solo al territorio del paese, ma anche di partecipare alle decisioni comuni sulle problematiche elbane. Io proporrei che, da ora e per sempre, in ogni Comune ci fosse un assessorato “alle problematiche elbane”, affinchè, andando nel proprio Ente e brontolando per gli orari delle navi,quelli ferroviari, dei pullman e per tante altre cose, nessuno degli eletti del popolo possa dire:” Noi non ci possiamo fare niente. Rivolgetevi a quell’ Ente o a quell’ altro”. Un assessorato alle problematiche elbane in ogni Ente significherebbe che c’ è qualcuno che è delegato a pensare, riflettere, fare proposte sull’ Elba intera. Qualcuno che ha lo scopo di partecipare a riunioni , a proporre riunioni per discutere del perché Montecristo è in pratica inaccessibile, del perchè- in ipotesi- passa più di un’ora di tempo tra una partenza e l’altra dei traghetti, di questo perché e pure di quell’ altro. Il Sindaco avrebbe , poi, come sempre l’ ultima parola. Ma faccio un'altra domanda: e se il Sindaco ipotizzato , unico dell’ Elba intera, non fosse un’ essere perfetto? Chi garantisce che le sue proposte per l’ Elba saranno assolutamente equilibrate? Nei vari Comuni, i Sindaci hanno sempre dimostrato, e stanno attualmente dimostrando, di essere assolutamente perfetti? Forse no. E chi può garantire che dovrebbe esserlo, invece, il Sindaco dell’ Elba? Io penso che otto sindaci assieme, come minimo, si controllerebbero l’un altro e, forse, farebbero a gara a proporre soluzioni equilibrate. Il Comune unico con un solo Sindaco può essere un bel programma ma credo che , ad oggi, non esistano affatto le condizioni. Dobbiamo volere invece una forte “coscienza unitaria” dei problemi elbani.
Innanzitutto tantissimi auguri alla sig.ra Giuseppa che rappresenta la parte di Campo più bella, quella dei nonni, bisnonni... è fantastico che gli usi, i costumi, la cultura e tutto il resto vengano tramandati così a lungo... un augurio sincero.
Purtroppo ciò che denunciate è la lampante dimostrazione di un'amministrazione che è anni luce lontana dai campesi... che almeno per celebrare un compleanno straordinario dovrebbe uscire dal letargo annuale in cui è sprofondata... come avrebbe dovuto farlo per molte altre cose come il disboscamento della piazza
