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donenica 23 a Santilario ci sarà la "1 sagra del fungo". la giornata sarà cosi organizzata: dalle ore 10 alle12 passeggiata con i somari offerta dal C.C.R.S. di santilario ore 12 apertura stand gastronomici, musica e ballo con i frATELLI B,mercatino prodotti del territorio e frangettata finale. è molto gradita la partecipazione di tutti!!!!!!passerete una bella giornata mangiando e ballando.......Santilario è sempre garanzia di divertimento!!!!!
"Ho messo a nudo la casta di Siena"
I segreti di Chiesa, finanza e Pd.
Un professore sconvolge la città
un «libro proibito».
I tre volti del palazzo
Proibito perché ricostruisce le vicende del potere cittadino come manifestazioni di un’oligarchia fondata sul mutuo soccorso. C’è un ampio capitolo ambientale, con la cementificazione della campagna senese (da Monticchiello a Casole d’Elsa) a opera delle giunte comunali e provinciale. C’è il contestato ampliamento dell’aeroporto voluto dai politici e benedetto dal Montepaschi. Ci sono le disavventure giudiziarie di monsignor Giuseppe Acampa, economo della Curia e pupillo dell’arcivescovo Antonio Buoncristiani, sotto processo per la gestione del patrimonio ecclesiastico (truffa), per aver incendiato documenti custoditi in Curia (incendio doloso), accusando poi l’archivista (calunnia). E ci sono i privilegi e gli sprechi, gli appalti «fatti in casa», la carta di credito da 15 mila euro al mese per le «spese di rappresentanza» del presidente della Provincia Fabio Ceccherini.
La camera di compensazione della casta è la Fondazione che controlla il Montepaschi, terzo gruppo bancario italiano. Dal 2001, nella Fondazione ci sono Comune e Provincia (in mano ai Ds ora Pd), ma anche la Curia, che nomina un rappresentante. Ogni anno, la Fondazione distribuisce sul territorio circa 200 milioni di contributi: inevitabile che lì dentro vadano tutti d’accordo. Il Pd esprime il presidente del Montepaschi, Giuseppe Mussari. La Curia «flirta» con gli ex comunisti. E Mussari scende in campo come penalista in difesa della Curia finita sotto processo.
UNA SOLA DOMANDA SE UN DOMANI I PIU' GIOVANI FRA VOI "SOLDATINI" AVRETE UN FIGLIO COSA GLI REGALERESTE UN LIBRO O UNA PISTOLA FINTA?
Voi state facendo una simulazione su un qualcosa di veramente terribile, fermatevi un attimo a pensare quante guerre esistono nel mondo e quante vittime esse fanno. Simulare la violenza, la morte è un inno alla stupidita alla ricerca di un io primitivo che ansima e cerca riscatto nella ragione e la cultura di un essere che dovrbbe essere moderno. E' vero che da piccoli giocavamo alla guerra ma oggi dovremmo essere cresciuti.......
FUSER
YURI TI RINGRAZIO.
Per me adesso, è un pò meno difficile.
Adesso so che ci sei anche tu.
Grazie.
è vero, come si dice in giro, che nel bando dei tassì che è stato annullato st'estate (per un ricorso al tar vinto a causa di limitazione della concorrenza) partecipava anche il figlio di un assessore?
Deh ragazzi attenti a firmarvi che altrimenti vi dicono che siete eticamente non validi!!!!!!
Grazie Mauro per aver dimostrato che giudicate a seconda CHI scrive e non a seconda di COSA si scrive. Comunque ti rassicuro: non sono Luciano Geri e non appartengo a nessuna delle categorie che hai elencato.
A quanto pare nella frase "Grazie per aver suscitato in noi ulteriori riflessioni, speriamo altrettanto in voi", l'altrettanto in voi non l'avete capito.
Come si dice: non c'è più sordo di chi non ha voglia di sentire. 😀
vi ci vorrebbe un po di militare vero come ai bei tempi allora si che vi passa la voglia di fa ste str....ate la verità è che la maggior parte di questi so bamboli viziati che channo da butta anche diversi soldi :
Segnalo la pubblicazione delle fotografie sul convegno al CNR di Pisa tenutosi sabato 15 ottobre in occasione della presentazione di ABCD Software, un programma dedicato ai bambini autistici.
In occasione dell'evento ho esposto quattro opere
[URL]http://alessandromatta.it/galleria_fotografica_eventi.asp[/URL]
ALe
E basta co ste prediche sul soft air-guerra! ma che non si capisce che è un GIOCO? a me caso mai fanno più ridere, perchè magari si prendono troppo sul serio, ma ce ne vuole a considerarli apologia della guerra!
Ma non sarebbe meglio prendersela con le cose serie e quotidiane (tutto l'ambaradan è durato quanto, 48 ore?)?
e il circolo Pertini, per esempio, a cui va il massimo rispetto, perchè non spende una parola una sul degrado generale? perchè non prende posizione per esempio (visto che sul sito c'è una sezione dedicata alla natura) sulle tonnellate di sporco che stazionano perennemente lungo le strade, anche quelle nel territorio del parco?
sfido chiunque a percorrere qualunque strada dell'Elba e non trovare ogni 100 metri sporcizia ai lati delle strade (lattine, sacchetti, cartacce etc), ma a chi compete? Comuni no, Provincia no, Parco no, ma chi pulisce? Dobbiamo rassegnarci a vedere le nostre strade perennemente sporche?
è solo un esempio, ma capisco che è più facile sbraitare e riempirsi la bocca con "no alla guerra" (originale, eh?) e viva la pace.
perchè non piantiam su un bel casino sulla boxe come apologia delle lotte tribali?
😀
"Perseverantia Omnia Trascendo"
Guardando le foto pubblicate dai partecipanti all'iniziativa di soft air mi sono ricordato dei miei numerosi campi addestrativi da militare di leva dell'allora unica, e perciò preziosa, unità di artiglieria missilistica dell'E.I.
E' vero, ci divertivamo un sacco, nel trasferimento dalla caserma, noi della "Squadra Difesa Vicina" ci mettevamo i bracciali da "movieri" e agli incroci fermavamo le auto civili per far passare i cingolati M113 che portavano gli artiglieri e i fucilieri, gli M577 Comando, le rampe dei missili sui 752 e poi gli M688 con i missili di scorta, i CM e i CL, in ultimo gli enormi camion da 5 Ton che lasciavano una scia nera di gasolio incombusto... che brividi farsi fare il pelo da un cingolato da oltre 10 tonnellate in derapata, poi si saltava sulle Campagnole si superava la colonna e si ripeteva il blocco all'incrocio successivo. Costruito il campo, anche sotto la pioggia gelida, fatti i canali di scolo intorno alle tende, scavate le latrine, sistemate e mimetizzate le 2 MG42 con postazioni distanziate e segnato l'incrocio di tiro con paletti posti a 100 e 200 metri, finito il campo aspettavamo il sempre possibile e paventato arrivo di 3 o 4 artiglieri-parà del GRACO, in addestramento anche loro, dovevano passare le nostre difese e andare a segnare il nostro carro comando. Ci aspettava tanta aria fresca, non ti lavavi per 5 giorni, non ti cambiavi le mutande, dormivi nel sacco a pelo a -10°, mangiavi roba fredda e la mattina mettersi gli anfibi surgelati era un bel problema. Quando per i campi più brevi non usciva la cucina da campo ci toccava la razione K... io mi sparavo tutto il tubo di latte condensato in una volta, la scatoletta di zuppa la tenevo per la guardia notturna, la scaldavo sul fornelletto alimentato da pastiglie di "meta" combustibile e poi abbracciavo il Garand con il colpo in canna perchè in un cazzo di bosco veneto di notte, da solo, qualche paura e suggestione ti può venire. Erano gli anni in cui i terroristi assaltavano le casermette più isolate o le colonne militari per fare razzie di armi.
Portare una MG42 in spalla era una sfiga infinita, meglio quando ti toccava il tubo vuoto del bazzoka. Ricordo che cagare nei campi di mais era un gesto di libertà assoluta, gli allarmi gas e antiaereo erano un simpatico diversivo delle lunghe giornate trascorse nei boschi. Nessuno ovviamente cercava di eseguire gli ordini fino in fondo per mantenere un briciolo di personalità, vestivamo fuori ordinanza con accessori civili per ricordare che sotto eravamo ragazzi normali, anzi beccarsi qualche giornata di consegna per questo era quasi un vanto, tornare in caserma senza essere stati "consegnati"dopo un campo era impossibile; finire la naja "conforme" era considerato da smidollati. Quando ci dissero di mimetizzare il nostro mezzo, un piccolo CL... lo coprimmo con un'unica canna da fosso, noi della Difesa Vicina eravamo pur sempre dei semplici furieri che cinturavano l'area di addestramento, in caserma eravamo sempre a contatto con gli Ufficiali e al campo questi tolleravano i nostri giochi.
Rientrare poi in caserma con la divisa che stava in piedi da sola alla fine dei 5 giorni era un bel momento.
Mi divertivo perchè avevo 19 anni, ma onestamente non mi sono mai sentito così "sportivo" come gli amici del soft air sostengono di essere. Sentivo di fare una cosa forzata, un obbligo di legge, sperando di non dovermi mai trovare nella situazione di utilizzare un' arma contro un altra persona. Non è il girare con un'arma finta e spararsi pallini di plastica che fa venire qualche interrogativo sulla disciplina, è il vestirsi ed equipaggiarsi come neanche i militari veri si vestono per una missione di 5 giorni che fa venire qualche dubbio sulla "sportività" del soft-air. Il cameratismo, l'orgoglio di appartenenza, la lealtà, bardarsi come un militare incallito sarebbero i principi di uno sport? A me ricordano qualcosa d'altro.
Poi per carità "pecunia non olet" e riempite pure gli alberghi fuori stagione.
Provare il Soft Air? Già fatto! per 365 giorni. La Naja? Un bel ricordo, perchè ero uno sbarbato. Sport?Preferisco quelli in cui ti vesti di giallo, blu o rosso.
[SIZE=4][COLOR=firebrick] TRAGEDIA DEL MARE A MARCIANA MARINA [/COLOR] [/SIZE]
Frammentarie e tragiche notizie ci giungono da Marciana marina.
Muore un sub dei V.F durante l'allestimento dei lavori su un relitto , l'uomo un esperto sub quarantacinquenne probabilmente è stato colpito da improvviso malore, a niente sono valsi gli immediati aiuti dei colleghi e del medico che si trovava a bordo della barca appoggio, che ha tentato per più di quaranta minuti di rianimare il malcapitato .
Come mai Alessandro Dini si firma Consigliere Comunale "Anziano" PdL???
Propongo che qualche sindaco si faccia portavoce del marchio "liberi dalla guerra" (WAR FREE).
Da inventare e costruire come simbolo di un impegno a scongiurare l'apologia della guerra.
I giovani possono divertirsi con altro che non simulare l'uccisione di un uomo.
Che pena mi fa quella foto di quei tizi travestiti da commandos.
Che pena.
Grande YURI TIBERTO!!!!!!!! se tu un ci fossi anderesti 'nventato
Rispondo ai naviganti. fortunatamente il nostro comune è ancora uno dei pochi dove extracomunitari non ce ne sono al contrario di altri paesi dove hanno proliferato alla grande, i turisti che vengono nel nostro comune cercano pace e tranquillità , e da noi si vive tranquilli......nessuno vive nel medioevo, anzi , i nostri ragazzi, non hanno meno di quelli degli altri comuni, siamo gente tranquilla che vuole essere lasciata in pace.......spero che abbiate capito il concetto.....
La Manifestazione di Soft Air tra Capoliveri e Campo nell?Elba è finita e devo dire che le polemiche che hanno contraddistinto l?evento non hanno fatto altro che farci pubblicità.
Ringrazio quindi Luciano Geri e la sua banda per averci dato ancora più visibilità nel caso ce ne fosse stato bisogno. Suggerirei loro magari di evitare certe uscite, come la bara bianca portata in piazza a Capoliveri la sera del venerdì e i fischi durante l'alza bandiera del nostro Paese. Non sono stati certamente gesti da chi si dichiarava pacifista e contrario a qualsiasi forma di violenza.
Vorrei inoltre sapere cosa ne pensano le persone che ci hanno attaccato su facebook, etichettandoci come guerrafondai che imponevamo ai capoliveresi di barricarsi in casa per tutto il weekend e che avremmo riempiti di pallini le vie del paese?
Ringrazio ancora Legambiente, il Circolo Pertini e Sergio Rossi, che in un modo o nell'altro hanno garantito ancora più visibilità all'evento pubblicando ogni giorno articoli sulla manifestazione.
Non starò qui a ripetere cosa è veramente il Soft Air, credo sia inutile, invito chiunque abbia una mente aperta a contattare i due club organizzatori, Api di Mare e Selvi, saremo felici di farvi provare il nostro sport.
Aggiungerei a puro titolo informativo che il Soft Air già da anni riveste un importanteopportunità per le Aziende che ricercano attività di team building per i propri dipendenti e collaboratori, per sviluppare e affinare la collaborazione ritenuta fondamentale sul lavoro.
Inoltre il Ministero della Gioventù ha patrocinato le finali nazionali di Soft Air che si sono svolte il 15 e 16 ottobre a Val di Castro nelle Marche, vinte tra l'altro da una squadra Toscana.
Questo per precisare ancora una volta che nel nostro sport la violenza non esiste.
Chiudo ringraziando le tante persone che ci hanno dimostrato solidarietà su questo blog come Guido Retali, Claudione di Lacona, Mauro Meoni ma soprattutto Bruno Paternò con cui ho avuto l'onore e il piacere di parlare personalmente.
P.s. la giornata di domenica si è conclusa con una piacevole sorpresa. All'ingresso della piazza a Capoliveri per il pranzo di fine manifestazione, un signore ed un ragazzo distribuivano un foglietto che recitava più o meno cosi:?Grazie per aver stimolato in noi ulteriori riflessioni, speriamo altrettanto in voi?
[SIZE=1][COLOR=darkblue]Foto di repertorio[/COLOR] [/SIZE]
Portoferraio ha un regolamento di igiene ma disciplina solo i rifiuti , lei invece cercava il regolamento che abbraccia tutte le attività antropiche umane tipo quando battere i tappeti, a che ora spegnere le musiche , dove stendere la biancheria , come sistemare le unità esterne dei condizionatori e ovviamente altre info che hanno ricadute sul vivere comune . Molte di queste sono nei regolamenti di condominio ma in effetti numerosissimi comuni, anche minuscoli e sconosciuti hanno elaborato regolamenti veramente dettagliati e precisi . All'elba , leggendo questo post e altri giornali telematici hanno ben altri problemi da affrontare e risolvere , alcuni veramente importanti e prioritari come la sopravvivenza dell'ospedale , i trasporti etc etc ma copiare dagli altri qualche giovane impiegato comunale pratico di informatica, con un copia , adatta e incolla ci metterebbe davvero pochissimo , politica e altri intrallazzi permettendo.
Cordialità ai navigatori 🙂
[SIZE=3][COLOR=darkblue]Gentilissima Direttrice Zanichelli [/COLOR] [/SIZE]
Per il secondo fine settimana consecutivo, ricevo segnalazioni da parte di cittadini che denunciano di essere stati, più o meno bruscamente, costretti ad allontanarsi dai boschi nei quali intendevano trascorrere la programmata gita domenicale con la famiglia. Il motivo? Abbattimento autorizzato di mufloni. Ora io le chiedo: in pieno pomeriggio, in un giorno festivo, nei luoghi tradizionalmente più belli ed accessibili del Parco (?? così mi è stato riferito.. ma chi li conosce, i confini??), e per di più durante una manifestazione tanto reclamizzata come il Walking Festival, come è possibile che si autorizzi la caccia agli ungulati? Persone armate di carabine (vere, mica i giocattoli che tanto inquietano altri membri del Consiglio..) che non solo vanno tranquillamente in giro per il Parco, ma che pure decidono dove e come una famigliola debba approntare il pic-nic? Bambini che magari un ora prima hanno assistito felci al passaggio di un gruppetto di mufloni, ipoteticamente costretti ad assistere alla rimozione e al trasporto degli stessi animali, morti ed eviscerati? E poi vogliamo ancora ipocritamente sostenere che “giammai la caccia dentro un Parco”?
Le chiedo pertanto di far pubblicamente sapere da chi, a quale titolo e secondo quali direttive sono stati possibili le azioni segnalate, e, per quanto di competenza del Pnat, di porre immediatamente fine a questa assurdità: gli abbattimenti selettivi finalizzati al contenimento di animali numericamente in eccesso sono chiaramente necessari, ma vanno effettuati nei luoghi idonei (magari cominciando dalle zone coltivate, dove si registrano danni), evitando le zone più frequentate dagli escursionisti, e soprattutto limitando le azioni di sparo alle ore notturne o alla mattina presto, meglio se in giorni prefissati e resi di pubblico dominio, e comunque escludendo in ogni e qualsivoglia caso le giornate festive e prefestive.
Senza un minimo di coerenza, sarà sempre più difficile far apprezzare agli Elbani un Parco che incontrovertibilmente non gode al momento di troppe simpatie.
E spero anche che con l’occasione si cominci a riflettere sul valore aggiunto che animali, magari non autoctoni, ma indiscutibilmente di grande attrattiva “mediatico-naturalistica” come i mufloni possono portare in ambito di attrattiva ed educazione ambientale: per un Elbano, o per un semplice turista-naturalista, l’incontro con un grillo Rhacocleis tyrrhenica o con la sottospecie colosii della lucertola muraiola sarà anche fonte di giubilo in nome della difesa degli endemismi e della biodiversità… ma difficilmente si potrà paragonare all’emozione che può offrire la visione di un grande mammifero selvatico, con l’imponenza delle corna ricurve di un maschio adulto o la tenerezza di una femmina seguita dal piccolo.. Contenerne il numero a livelli tollerabili per l’ambiente e per le attività umane è tutto tranne che difficile: pensiamoci, prima di eradicare.
Certo della sua comprensione e sempre con fattiva collaborazione,
[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto [/COLOR]
