[URL]http://www.best-service.it/Brodim%20sicurezza.pdfhttp://www.best-service.it/Brodim%20sicurezza.pdf[/URL]
Questo il link del prodotto usato per la derattizzazione.
Le norme di sicurezza sono tutte relative al prodotto SOLO se usato negli appositi contenitori e/o dosatori...leggete cosa c'è scritto riguardo alla possibile fuoriuscita del prodotto nell'ambiente o in acqua...c'è una chiara infrazione delle norme di sicurezza e poi, scusate, ma un topicida sfuso io non l'ho mai visto....l'intento chiaro è quello di arginare SOTTOBANCO (o per conseguenza, non ufficiale chiaramente) la presenza massiccia di altre specie, fra cui anche la capra di cui il Parco dichiara essercene molti esemplari che rovinerebbero la biomassa.....e allora? Perché solo 40 sono nel recinto delle 250 dichiarate?40 è il numero sufficiente per non estinguerne la specie calcolando imprevisti e fattori sorpresa...........ovvio! Tanto l'isola è blindata nessuno di noi andrà a contarle e così i conti ve li potete aggiustare come volete.
2+ 2 fa sempre 4 oppure ci vogliono far credere che faccia 6?
Infine....ci sarà molto probabile un altro progettino life che tamponi i danni creati da questo e così una ciliegina tira l'altra....ucci ucci sento odor di solducci .........
Io vi manderei a calci nel sedere a pulire i gabinetti degli ospedali !!!!!!!!
113730 messaggi.
Riguardo alla derattizzazione di Montecristo io mi domando perchè nessuna associazione ambientalista (Legambiente, WWF ecc) abbia detto una parola, non posso credere che condividano e ritengano giusto che si possano spargere sull'isola 26 tonnellate di bocconi avvelenati. E vorrei sapere dove sono le associazioni animaliste (ENPA, LIPU ecc) e se sono a conoscienza che questo scellerato metodo di eliminazione dei ratti avrà devastanti effetti collaterali su TUTTE le altre specie animali (terrestri e marine) dell'isola.
Dove sono gli "AMBIENTALISTI" condottieri che non perdono mai l'occasione per scrivere fiumi di parole su un tubo che perde liquami nel porto, ma TACCIONO di fronte a questo scempio che si sta perpetrando a danno di Montecristo e che avrà conseguenze inimmaginabili; quegli ambientalisti che non perdono mai la ghiotta occasione di farsi immortalare sul giornale mentre liberano il barbagianni ferito o la tartarughina malata ma non dicono nulla e se ne sbattono altamente sulle conseguenze che avrà il veleno su queste specie.
E poi mi cheido se il PNAT abbia preso in considerazione anche l'ipotesi dell'utilizzo di metodi alternativi ma soprattutto SELETTIVI come per esempio il trappolamento dei topi da sperimentare per un certo periodo di tempo per vedere se può essere efficace, in modo tale da poter eliminare o ridurre il quantitativo di veleno da lanciare con la "spettacolare" sorvolata dell'elicottero.
Fortunatamente siamo ancora in tempo per poter rivedere il modo di eliminare i ratti e mi appello a tutti gli enti e le associazioni preposte alla tutela dell'ambiente e degli animali affichè facciano o dicano qualcosa e prendano le distanze da questo sistema di "sterminio indiscriminato di massa" che finira inevitabilmente per STERILIZZARE l'isola e tutto ciò che vive con e di essa.
[SIZE=1]Preghiera del mattino:
O Gesù dagli occhi buoni
fai rinsavire questi poveri coglioni
tu lo sai, siam buoni e belli
ti regaliam la Zanichelli
e se non vuoi volerci male
non lasciar la forestale
e più bravi ancor saremo
regalandoti pure i Nemo
infine noi pregheremo tanto
per il ritorno dell'ailanto
o Gesù in te ci spero
rivorrei anche il ratto nero
e se puoi convinci il Cristo
per salvar le capre a Montecristo
e non scordar il coniglio . a rischio
se ci pensi facci un fischio.
Siam disposti a collaborare
se tu ci ripulisci il mare
infine caro e buon Gesù
fai che il Parco un ci sia più. [/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MONTECRISTO E IL VELENO PER RATTI NERI: NESSUN PERICOLO PER L’AMBIENTE? [/COLOR] [/SIZE]
Montecristo, l’Oglasa dei Romani, l’isola degli eremiti e di S. Mamiliano, l’isola del mistero e del tesoro di Dumas, è entrata da tempo nell’immaginario collettivo ed è ammirata come pochi altri posti al mondo anche da chi non ci ha mai messo piede. Proprio perché è un’isola tanto famosa, penso che sia giustificato l’interesse generale per ogni atto che la riguarda, anche il più banale. Dalla sfera dell’usualità si discosta - non c’è dubbio – l’intervento di eradicazione dei ratti neri programmato per i prossimi mesi dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Carlo Gasparri di recente e Yuri Tiberto un mesetto fa hanno dato voce a dubbi e perplessità su un’operazione di cui sono noti gli scopi (senz’altro encomiabili) ma di cui non appaiono scontate le conseguenze. Il progetto prevede, in estrema sintesi, l’eliminazione del Rattus rattus, specie nociva all’ecosistema, mediante l’uso di bocconi avvelenati, in cui una piccola dose (5 milligrammi) di un potente topicida chiamato ‘Brodifacoum’ è nascosto da una foderatura di granaglie e/o pellet , dall’odore dolciastro e allettante per topi ma anche per altri animali.
Esaminando il “Piano di eradicazione”, si apprende che su quasi tutta la superficie dell’isola (saranno risparmiate la fascia costiera e le zone presso i torrenti) verranno sparse per mezzo di un elicottero oltre 20 tonnellate di esche contenenti in totale poco meno di un kg e mezzo di principio attivo. La scheda di sicurezza diffusa dalla ditta produttrice del ‘Brodifacoum’ afferma, se ho ben capito, che basta l’ingestione di 5 milligrammi di veleno per far morire un topo, nel giro di 4-5 giorni, di emorragia interna. Nell’isola sarà calato e distribuito un quantitativo di veleno (a qualcuno sembrerà un nonnulla e ad altri un’enormità, dipende dai punti di vista) tale da eliminare, almeno in teoria, decine di migliaia di ratti (ma si può sapere quanti ce ne sono?).
Cosa succederà ad altri animali (capre, gabbiani, serpenti, falchi, barbagianni, conigli, insetti, rane ecc.)? Saranno tenuti lontani dalle esche grazie ad accorgimenti particolari oppure abboccheranno e creperanno dolcemente colpiti da emorragia? E certe specie esclusive di Montecristo – è il caso di piccoli gasteropodi terrestri – non correranno alcun pericolo o c’è il rischio di una loro estinzione? E la flora? E il mare dove il ‘Brodifacoum’ finirà per riversarsi? E quanto ne sarà recuperato per essere distrutto e quanto ne rimarrà sul suolo? E qual è l’emivita del veleno che la ditta definisce ‘persistente’ sotto il profilo della degradabilità? Per quanti anni e in quale misura potrà far sentire i suoi effetti negativi? Si può sapere, nel dettaglio, come si intende ovviare al fatto che, come asserisce la ditta, “il principio è altamente tossico per gli organismi acquatici” e cosa si farà per “evitare che il preparato defluisca nelle acque di superficie o sotterranee, nel suolo”?
Non mi sembrano domande inopportune, tanto più che sono riferite a un’isola straordinaria oggetto di tutela integrale. Ad esse il Parco ha l’obbligo di dare una risposta pertinente e senza divagazioni. Perché Montecristo non è del Presidente, né del Direttore, né del Consiglio Direttivo, bensì del mondo intero.
Infine, un’annotazione doverosa: Carlo Gasparri (lo conosco e lo apprezzo da 40 anni) non è tipo da creare allarmismi, ma è persona dotata di alto senso civico che lo spinge a manifestare fondate preoccupazioni su problemi di pubblica rilevanza. Preoccupazioni che in questo caso appartengono anche ad altri, compreso il sottoscritto.
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Michelangelo Zecchini [/COLOR]
X Volontario AIB:
Mi sembra che tu non sappia nemmeno leggere...
nel mio post precedente non ho assolutamente scritto che sono tutte rose e fiori, solo perché il messaggio era riferito ad altro!! non è nel mio stile nascondere le cose! i problemi da me sollevati a settembre, rimangono, manca l'organizzazione ed è per questo che l'Intercomunale di Protezione Civile Elba Occidentale ha bisogno di un cambiamento!
Al momento c'è una divisione tra i volontari campesi, alcuni vogliono rimanere un gruppo comunale (rimanendo secondo me , fuori dal "resto del mondo") altri, in cui ci sono anche io, credono che giunti a questo punto sia il momento di cambiare, diventando o aggregandosi ad un'altra associazione, che sia Anpas, Racchetta, Misericordia o VAB..
Quindi la prossima volta, prima di scrivere a vanvera, magari rileggiti due volte il post!! 😉
p.s. e' la prima e l'ultima volta che rispondo a qualcuno che non ha il coraggio di firmarsi! 🙂
saluti
Scusate ma il Covitto che scrive sulla protezione civile non fa parte dell'amministrazione marinese?
Ma non e' dalla parte di coloro i quali affermano che la Regione rossa vuol colonizzare l'Elba?
Visto che gli stessi organi della Regione consigliano, oltre che far venire la Racchetta, la necessita di un comune unico, Covitto, a differenza del suo sindaco, condivide questa scelta?
Coerenza Signori, non fa mai male!!!
La Pubblica Assistenza Croce Verde di Portoferraio comunica che SABATO 14 GENNAIO alle ore 21,30 in occasione dello Spettacolo Musicale con ospite d'onore la cantante Rosanna Fratello e dell'estrazione dei tagliandi vincenti della Lotteria di Natale 2011, verrà inaugurata la nuova ambulanza, una Renault 2800 T.D., acquistata con il contributo della Lotteria di Natale 2010, anche grazie al vincitore anonimo del primo premio che, come ricordate, ha lasciato il premio vinto (una Fiat Punto Evo del valore commerciale di 14.000,00 mila euro) alla nostra Associazione, concorrendo così in modo tangente all'acquisto del mezzo di soccorso. Si ricorda, comunque, che l'intera serata verrà trasmessa in diretta su TeletirrenoElba.
Tutti i volontari della P.A. Croce Verde e gli altri delle varie Associazioni, i Presidenti, le Autorità Civili e Militari sono invitati alla cerimonia, che si svolgerà in presenza del nostro parroco per la benediizione al nuovo mezzo. Vi aspettiamo numerosi!
[COLOR=green]il Presidente
Paolo Magagnini [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Comunicato dei Comitati Cittadini Elbani: 11/01/12. [/COLOR] [/SIZE]
L’incontro organizzato Mercoledì 11/01/12 dai Comitati Cittadini, che da tempo lottano per riequilibrare la drammatica e deficitaria situazione della Sanità Elbana, ha avuto lo scopo di sviscerare alcune riflessioni e fare il punto della situazione in merito alla riunione avvenuta Giovedì 22/12/11 tra la Conferenza dei Sindaci, la Direzione Sanitaria livornese nella persona della dott.ssa Monica Calamai e i Comitati Cittadini.
All'ordine del giorno anche la necessità di organizzare al più presto una Assemblea Cittadina che si terrà entro la fine del mese di gennaio 2012.
Prendiamo atto che da quell'incontro formale alcune note positive consistono in una maggior attenzione da parte dell’Azienda nei confronti dell’Elba, ad esempio con l’inserimento nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2015 di un paragrafo dedicato all’Elba
(cap.6.3.5 pag.254-256).
Tuttavia i cittadini Elbani chiedono risposte concrete e in tempi brevi su molti problemi che tuttora affliggono l’Ospedale di Portoferraio (carenza di personale nei reparti di Ortopedia, Medicina, Radiologia, Anestesia-Rianimazione) ed il territorio (lavori a carico delle sedi periferiche, RSA, cure palliative, ospedale di comunità).
L’Assemblea Cittadina che si terrà a fine gennaio, in data che sarà comunicata, consentirà di aggiornare la cittadinanza sull’evoluzione degli eventi, di ascoltare i suggerimenti dei cittadini, di concertare una strategia da attuare al fine di ottenere un livello adeguato di sanità sull’Elba, in particolare in rapporto al problema dell’emergenza-urgenza.
In un’ottica di collaborazione i Comitati Cittadini Elbani (come Elba Sanità, Elba Salute, Movimento Studentesco, Elba Repubblica Indipendente, Comitati Elbani Riuniti, E.C.C.O.),
e altri che vorranno inserirsi compresi singoli cittadini, hanno ritenuto opportuno continuare nel riunire le risorse, pur mantenendo le proprie caratteristiche, avendo come obiettivo comune un adeguato ed efficiente servizio sanitario sull’Isola d’Elba per tutta la Comunità Insulare e il gran numero di Ospiti residenti o vacanzieri.
Nell’ambito di una necessaria riorganizzazione interna ed esterna sulle strategie da perseguire in una situazione sanitaria assolutamente non risolta, sono provvisoriamente proposti come Portavoce del Comitato Elba Sanità Manola Balderi e Marialuisa Chiappa.
Si comunicano i provvisori portavoce dei sopracitati comitati.
Comitato Elba Salute: Francesco Semeraro
Movimento Studentesco: Patrizio Usai, Antonio Altini, Marialetizia Muti, Vittoria Franzin, Davide Zini
Comitato Elba Repubblica Indipendente: Sabi Marconcini
Comitati Elbani Riuniti: Angelo Mazzei, Cheti Soldani, Gian Carlo Diversi, Adolfo Tirelli. Anna Luisa Sangalli
E.C.C.O.: Gimmi Ori
Nel corso della riunione Michele Rampini, che per quasi due anni ha dato vita e impulso al movimento insieme ad altri cittadini elbani fino a raggiungere il riconoscimento ufficiale da parte delle Istituzioni locali e della Asl di Livorno a presenziare al tavolo della riorganizzazione della sanità locale, ha comunicato la sua momentanea impossibilità nel continuare a svolgere il ruolo di Portavoce del Comitato Elba Sanità, una scelta dolorosa e umanamente corretta visto che il suo impegno futuro all'interno di un Partito potrebbe creare un conflitto d'interesse.
I Comitati (e crediamo tutti gli elbani) colgono l’occasione per ringraziare Michele Rampini per l’operato svolto in questi anni con squisita professionalità e grande correttezza nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni.
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Comunicazione Comitati Sanità/Elba
(Manola Balderi - Marialuisa Chiappa - Gian Carlo Diversi) [/COLOR]
Una domanda a Defensor Ilvae
Senti maaaaaaaa..... quel cartellino "Vergogna" che hai sempre in mano, cosa mi rappresenta? E' il sentimento che provi mentre scrivi il dettato???
buonasera, contollavo il nuovo orario dei traghetti (in particolare per la domenica) mi chiedo:ma tutte quelle società sportive che escono la domenica....adesso che la nave delle 7 è stata soppressa.....partiranno con quella delle 5???E' mai possibile che dalle 5 alle 8 non ci siano traghetti???...partiremo tutti da rio marina! :bad: :bad:
Caro covitto, ma non eravate proprio voi che i primi di dicembre vi scannavate anche per una castagnata? E non eri proprio te che nelle tue dimissioni lamentavi seri problemi? Leggiti quello che scrivevate te e Taglione proprio prima Dell alluvione... Sto viaggio hai tappato di brutto vai...
Per L.T.N.
Le scrivo la ricetta della nostra Schiaccia Briaca.
PER 3 SCHIACCE:
1KG. farina
1/2Kg. Zucchero
300Gr. Noci
200Gr. Uvetta
100Gr. Pinoli
200Gr. Mandorle
1/4Lt. Olio
Un bicchiere di Moscato
Fare una fontana con la farina, unire tutti gli ingredienti e impastare bagnando col moscato quel tanto che serve per ottenere un composto omogeneo. Dividere l'impasto in 3 parti uguali. Imburrare e infarinare 3 tortiere, disporre il composto e cuocere in forno a 180°.
Massimo (lo chef) mi dice: la cucina non è fatta solo di ingredienti ma anche di tempi...traduco: la manualità è fondamentale e tutti i forni sono diversi...questi possono essere alcuni dei motivi per cui, pur avendo avuto una ricetta corretta di una schiaccia che magari Le è piaciuta in modo particolare, non sia riuscita ad eguagliarne il risultato. Aggiunge Massimo: a volte rifaccio a casa dei piatti che facciamo al ristorante e mi vengono diversi...figuriamoci se li fa un'altra persona. La saluto, Le auguro di trovare soddisfazione nella prossima schiaccia briaca che vorrà fare e, qualora avesse bisogno di ulteriori delucidazioni, non esiti a chiedere.
[EMAIL]latavernadeipoeti@inwind.it[/EMAIL]
Paolo.
Cercasi Tapis Roulant usato in ottime condizioni.
Chiaramente il teatrino mediatico ha di nuovo avuto la meglio. Concentrare tutta l'attenzione sulle 26 tonnellate di veleno lanciato sull'isola è fuorviante e distoglie l'attenzione dal vero problema, proprio quello che si voleva ottenere.
Le specie animali destinate a rischio mortalità sono le seguenti e non sono io a dirlo è scritto tutto alla voce RELAZIONE TECNICA che è sotto la voce ERADICAZIONE DEL RATTO che è sotto la voce REPORT E EVENTI CHE è SUL SITO [URL]WWW.MONTECRISTO2010.IT:[/URL]
Specie destinate a rischio mortalità certo o potenziale:
- chiaramente il ratto (ma non è comunque un dato certo nonostante l'impresa folle...e già qua le domande sorgono spontanee!!!!!!!!!!)
- il coniglio che rischia la sicura estinzione (ma ci dicono che risulta privo di valore sotto il profilo conservazionistico e che la sua eradicazione sarebbe da considerarsi auspicabile)
- il gabbiano reale (ma ci assicurano che sono molti, forse troppi)
-vipere e biacchi
-barbagianni che rischia intossicazione acuta da quella che è la sua preda principale, ma ci assicurano che è comunque una popolazione di recente insediamento e di ridottissima consistenza numerica
e poi e poi altre specie anche pesci (salpa e donzella ma che ci assicurano ce ne sono tantissimi non solo lungo le coste dell'isola ma in tutta ITALIA...che festa allora!!!).
Le capre che sono presenti sull'isola con 250 circa soggetti, saranno messe in un recinto ma solo 40 fortunate....le altre non si sa!!!!
Il pellets sarà gettato anche sui corsi d'acqua minori con rischio per girini, anfibi ecc..
QUESTA E' INFORMAZIONE CORRETTA SULLE CAUSE DELLE 26 TONNELLATE o 26 KILI DI PRODOTTO o 2,6 KILI PER QUELLO CHE CE NE IMPORTA......Poniamo l'attenzione su questo e leggete per favore tutte le info sul sito, almeno così sapremo essere preparati e non farci strumentalizzare da chi ci racconta storielle per non farci arrivare dove vogliamo e possiamo arrivare perché la gente si sta svegliando e prima bisbiglia, poi parla, poi urla e l'eco dell'urlo vi sta già cercando...............
GRANDE CARLO, ti vorrebbero far passare per fesso ma tanto il messaggio è già passato eccome se è passato....sei con tutti noi!!!!!!!!!!
Ingredienti:
1 kg di mele (renette o golden)
2 uova
150 gr. di zucchero di canna
50 gr. di burro
180 gr. di farina
100 gr. di latte
un limone
pane grattugiato
1 bustina di lievito da 16 gr.
Montare le uova con lo zucchero.
Unire la buccia di limone grattugiata, il latte, il burro fuso.
Incorporare la farina a pioggia e poi il lievito.
Lasciare lievitare l'impasto per 30 minuti.
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e incorporarle nell'impasto.
Versare il tutto in uno stampo imburrato e cosparso di pane grattugiato.
Cuocere in forno per 40 minuti circa a 180 gradi.
La questione sul servizio di Protezione Civile inizia a prendere pieghe sbagliate, grazie all’ignoranza e alla prepotenza di alcuni individui.
Leggere il comunicato firmato da Magagnini e Meloni mi fa ridere:
”Le Misericordie dell'Isola d'Elba, operano da oltre 20 anni nel settore della Protezione Civile, in particolare nel settore della Prevenzione Anticendio Boschivo. Insieme alle Pubbliche assistenze elbane siamo sempre riuscite a coprire la totalità del territorio della nostra isola sia per i servizi sanitari che appunto per la prevenzione incendi compreso il versante occidentale dove spesso siamo intervenuti per mancanza di reperibilità locale.”
Massimo rispetto per il vostro operato e per quello che tutti i giorni svolgete per la collettività ma vorrei chiedere quando la nostra reperibilità, intesa come Intercomunale di Protezione Civile Elba Occidentale, è mancata nel corso degli anni. I nostri volontari non hanno mai mancato di dare il loro contributo in ogni emergenza, sia di incendio boschivo, sia di ricerca e soccorso persone sui sentieri né, tantomeno, nel disastro del 7 novembre scorso.
Mi sembra che qui si stia giocando a chi ce l’abbia più lungo, come del resto ho avuto modo di vedere durante l’alluvione a Campo: l’Anpas è più brava della Croce Rossa, la VAB è più topaia della Misericordia e via dicendo. Tutto questo è ridicolo, ma purtroppo è la realtà.
E adesso che il gruppo dell’Intercomunale ha bisogno di un radicale cambiamento, ecco spuntare i Corvi che vogliono accaparrarsi la preda: l’Anpas e la Misericordia sono più brave e più belle della Racchetta.
Il problema è tutta una questione di soldi, purtroppo, ed il servizio di Protezione Civile infatti è un obbligo per i comuni, oltre che un costo (ovviamente sacrosanto, non fraintendete) che riesce a sviluppare tutta una serie di battaglie per vincere sul “nemico”. Scandaloso ma, d’altronde, siamo in Italia…
Il discorso su La Racchetta, è stata una proposta dei funzionari della Regione che, capendo il momento non proprio felice dell’Intercomunale, hanno fatto questo nome, essendo questa associazione molto vicina alle nostre caratteristiche ma niente è stato ancora deciso.
“Certo, rimane l'amaro di aver lavorato fianco a fianco con tre sindaci che, piuttosto che chiederci un confronto, ci mettono davanti ad un comunicato stampa nel quale annunciano che dobbiamo rivolgerci a Firenze per essere “migliori”. Nei giorni bui dell'alluvione campese non avevamo avuto questa impressione, ci eravamo quasi convinti che i tre sindaci avessero apprezzato e capito il valore aggiunto del volontariato elbano.”
Questa è una colossale eresia ma, del resto, sembra che vi piaccia osannarvi, perché sapete benissimo che verso la metà di dicembre mi sono visto più volte con il vostro collega Paoletti assieme ai Sindaci, per capire cosa l’Anpas potesse offrire, quindi leggere che i sindaci vi avrebbero negato un confronto mi fa imbestialire, dal momento che siete stati i primi ad essere chiamati.
Chiudo dicendo che ieri sera c’è stato un incontro dei volontari dell’Intercomunale, eravamo in 36, magari è un buon segnale di ripartenza ma, per quanto mi riguarda, visto anche tutte queste diatribe tra associazioni che dovrebbero collaborare per l’intera collettività e che invece continuano a dividersi, comunico che qui finisce la mia esperienza di volontario di Protezione Civile. Il “sistema” che si è andato a creare non mi rappresenta e non voglio assolutamente farne parte.
