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Elisoccorso, tre nuovi 'Pegaso' e una sola centrale in regione
Tre eliambulanze nuove e nuove anche sia la convenzione firmata con l’azienda che dovrà gestire il servizio sia le modalità operative attraverso le quali i tre 'Pegaso' saranno attivati. E’ stato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Enrico Rossi, a illustrare come cambierà il servizio di elisoccorso in Toscana
Grosseto, 3 aprile 2009 - Tre eliambulanze nuove e nuove anche sia la convenzione firmata con l’azienda che dovrà gestire il servizio sia le modalità operative attraverso le quali i tre 'Pegaso' saranno attivati. E’ stato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Enrico Rossi, a illustrare come cambierà il servizio di elisoccorso in Toscana, un servizio per il quale la Regione ha previsto un investimento annuale di 8 milioni e mezzo di euro per un appalto di nove anni. "A questa somma — spiega Rossi — dalla prossima estate si aggiungeranno tre milioni di euro perché anche l’elicottero di stanza a Massa Carrara potrà effettuare il volo notturno, cosa che attualmente può svolgere solo l’elicottero di base a Grosseto".
Alla sicurezza, poi, dice ancora l’assessore, la Regione ha riservato un’attenzione sempre maggiore.
"Ad una società specializzata — spiega Rossi — sarà affidato il controllo sulla sicurezza, sia per il personale sia per i cittadini. Da questo costante monitoraggio dovranno emergere eventuali punti critici o, comunque, situazioni che devono o possono migliorare". Insomma, si tratta di un sistema che secondo l’assessore non merita in alcun modo le critiche che ha sollevato nei giorni scorsi, in particolar modo sulle ipotesi di un allungamento dei tempi necessari per attivare un elicottero e sul rischio di una riduzione del personale nelle tre sedi (Grosseto, Massa e Firenze) che fino ad oggi hanno gestito il suo impiego.
"No, davvero, sono polemiche che faccio fatica a comprendere — dice Rossi —. Dal punto di vista operativo non cambia nulla, perché la richiesta di soccorso arriverà comunque alle singole postazioni del 118 che poi, se necessario, chiederà alla centrale unica l’intervento dell’elicottero. Sugli organici, invece, la garanzia sta scritta nel bando della gara di appalto: la Inaer helicopter Spa si è assunta l’obbligo di mantenere gli organici attuali e di farsi carico anche dei subappalti. E, quest’ultima clausola, non è un elemento così frequente da trovare in una convenzione".
[URL]http://www.lanazione.it/grosseto/2009/04/03/162780-elisoccorso_nuovi_pegaso.shtml[/URL]
113716 messaggi.
Come vuole, la finiamo così, ma non si preoccupi che la dura realtà non è uno zimbello del blog, come i costi milionari dell'elicottero per l'elisoccorso anche se non viaggia, e per le richieste alle autorità per riparare i danni dell'alluvione, le ricordo solo che i soldi le autorità italiane li pretendono e continuano a incassarli anche se le attività sono chiuse.
La Regione Toscana sarà sempre la prima in Italia, ma non certo per quello che fa e ha fatto per l'Elba
X ROki
Vedi Roki, l'offesa fatta, non è stata un vaffan@@@o o un non capisci un c@@@o di politica ecc. ecc., per cui come dici te si può lasciare stare ed aspettare che parlino i fatti e non le parole.
Sono state fatte delle accuse importanti con tanto di nomi, per cui è venuta messa in discussione l'onorabilità delle persone.
So che questo valore per alcuni non è importante, ma evidentemente non siamo tutti così, soprattutto quando viene toccata la famiglia.
Poi ognuno è libero di intervenire in propria difesa come meglio crede, ripeto e ribadisco ed è spiacevole dirlo, l'unica arma a disposizione per far tacere queste persone è la Legge.
Sono perfettamente d'accordo con Riese di Rio.Ci sono questi due personaggi che sentenziano su tutto e tutti,credendo di avere in tasca le soluzioni a tutti i problemi che ci afflliggono.Ma chi credete di essere? Ma un pò di umiltà no,eh?
Leggo in giro di persone per bene che si lamentano di questo o di quel sindaco che nei suoi programmi faraonici non ha inserito problemi importanti come la sanità , i trasporti, l'acqua potabile, la guerra al radon , la raccolta differenziata , il trattamento delle acque di scarico o il trattamento al buraccio dei rifiuti e altre iniziative importanti e strutturalmente valide e non si accorgono che gli stessi sindaci gli fanno pagare tasse e tributi non dovuti come i passi carrai a raso .La cosa odiosa e insopportabile non è tanto il balzello in sè ma il modo con cui dette amministrazioni lo pretendono: con la forza, la prepotenza , con l'inganno , spaventando il cittadino con i vigili comunali, con lettere minacciose o con semplici impiagati che non lasciano spazi per ragionare o discute: si deve pagare e basta!. Un compaesano di portoferraio ha fatto una spianata di cemento tra il suo passo e la strada , magari disconnesa e piena di buche e il comune gli impone ora di pagare la cosap . Ma non si vergogna quel comune , quel sindaco , quell'impiegato a rubare soldi in un modo così truffaldino ? come potete pretendere serietà , programmi , impegni da gente così ignorante che studia a tavolino trucchi ignobili miranti solo a spillare soldi ai contribuenti , tutto il giorno a navigare in internet , perchè quella è la solo loro cultura, per capire come altri comuni rubano e strozzano i contribuenti , altro che sanità o altri servizi utili , quelle amministrazioni devono far quadrare i bilanci , cercano solo soldi , devono rientrare nelle spese di un esercito di assessori, consiglieri comunali, consulenti , viaggi e trasferte , gettoni di presenza, comuni che hanno poche migliaia di abitanti e strutture piramidali organizzate come le grandi metropoli .
Da queste amministrazioni chi pretende serietà è un grande illuso , fatte salve pochissime eccezioni che come sempre esistono , ma che nel mucchio del sudiciume dilagante vedono il loro impegno neutralizzato e disperso perchè in fondo l'isola è una piccola isola , un isolotto dove otto sindaci , otto aministrazioni sono veramente troppe , otto paesi dove uno fa la differenziata e l'altro la indiffereziata totale, dove un paese studia come ottenere riconoscimenti ambientali e l'altro neppure sa cosa siano la iso14001 o l'emas e via discorrendo.
Mi permetto di suggerire agli amici del PD, di pensare un po’ meno ai fallimenti degli altri e cominciare ad interrogarsi sui motivi dei risultati delle ultime tre tornate elettorali in modo da non ripetere gli stessi errori. Noi cittadini di Rio Marina e Cavo non abbiamo interesse a conoscere “verità” sulle responsabilità che hanno portato al commissariamento del paese e tantomeno abbiamo bisogno di assunzioni di colpe da parte di qualcuno. Ne abbiamo abbastanza di scambi di accuse, recriminazioni e polemiche, vorremmo archiviare questa parentesi e guardare al domani. Adesso c’è da pensare alla stagione turistica che tarda a partire e si annuncia difficile, dal prossimo autunno penseremo ai nuovi amministratori da eleggere, con la speranza di sentir parlare di futuro e non di passato. Con la speranza di poter scegliere la lista migliore e non la meno peggio. Con la speranza che ci venga chiesta la preferenza sulla base di un programma serio e concreto e non per il semplice fatto che “l’asse precedente è fallito.” Per farla breve, credo che di ciò che è stato si sia già parlato anche troppo, ora è il momento di cominciare a parlare di cosa sarà, sapendo che c’è da rilanciare un’economia ferma da troppi anni e da colmare il divario con il resto dell’isola, perché Rio Marina e Cavo meritano di più.
Marina di Campo 11 maggio
Alluvione: Marina di Campo e Aulla “gemellate” contro l’IMU
La “rete” delle comunità degli alluvionati comincia a lavorare in sintonia su iniziative e progetti. Il primo appuntamento che vede un’iniziativa gemellata tra Aulla e Marina di Campo è la raccolta di firme per la cancellazione dell’IMU agli immobili alluvionati, prime case e aziende, durante i due terribili eventi meteorologici dalle catastrofiche conseguenze sui centri abitati di queste località nell’autunno del 2011.
Ad Aulla la raccolta firme sarà effettuata sabato 12 maggio durante il mercato degli ambulanti. A Marina di Campo la raccolte delle firme avverrà mercoledì 16 maggio, in concomitanza al tradizionale giorno del locale mercato settimanale degli ambulanti.
Il principio ispiratore della raccolta delle firme per cancellare l’Imu agli immobili danneggiati dal fango e acqua sembrerebbe ovvia: come pagare ancora una tassa dopo aver ripristinato a spese proprie la vivibilità di case, alberghi e negozi facendo ricorso a risparmi o indebitandosi con i mutui?
Ad Aulla come a Marina di Campo nessun privato ha ricevuto un solo euro di aiuto pubblico e i tempi per l’assegnazione delle poche risorse da destinare al ristori dei danni ai privati sono ancora lunghi e complicati dalla burocrazia pubblica, così attenta a cosa denuncia un alluvionato ma così bonaria a cosa dichiari un partito politico nel proprio bilancio o a come rendiconti le spese elettorali un deputato. Se venissero applicati agli alluvionati gli stessi criteri di attenzione e celerità, come nel finanziamento di un partito, saremmo tutti molto soddisfatti.
Questa è la prima delle iniziative nata dalla “rete” di contatti che tutte le comunità alluvionate stanno cercando di tessere per poter uscire dall’oblio in cui Istituzioni e i media hanno oramai relegato la questione dei danni alluvionali nelle faccende e nelle pagine delle cronache locali.
A Genova, Aulla, Varese, Marina di Campo, Marina di Ginosa, Matera, Messina, Sala Baganza o Messina, i privati, decine di migliaia, aspettano risposte dopo i fiumi di parole e promesse non mantenute per le tante calamità naturali di questi ultimi anni.
A Marina di Campo siamo felici di non essere più soli. Grazie Aulla e grazie Lunigiana
Per il costituendo “Comitato 7 novembre 2011 – Alluvione Marina di Campo”
Paolo Franceschetti
Leggo solo adesso quello che è successo in questo blog per ciò che ha scritto un Anonimo, nei confronti del neo Sindaco di Porto Azzurro.
Già una volta è successa una cosa simile durante la campagna elettorale, in quell'occasione, fu preso di mira un altro candidato a Sindaco.
Non intervengo per difendere la persona danneggiata, come ha dimostrato sa farlo molto bene da solo. Intervengo, come ho già fatto, perché è vergognoso e quantomeno inammissibile che queste persone sparlino e scrivano a carico di chiunque qualsiasi cosa.
In questo ameno paese, tutta gente per bene, in questi ultimi tempi sembra diventato frequente questo tipo di sport, lancio dell'offesa con retromarcia se minacciati di querela.
Ma bisogna fare attenzione quando si scrive, perché l'ITALIANO è ITALIANO non lascia ad interpretazioni e, " verba volant scripta manent . "
Quindi cari signori dalla penna facile fate attenzione a ciò che scrivete, anzi prima di inviare, leggete e rileggete attentamente perché è molto facile trovarsi due palle dove nessuno vorrebbe trovarsele.
Ed i cattivi non sono quelli che denunciano, ma quelli che scrivono cose diffamanti.
Esprimo tutta la mia solidarietà a LUCA e chi come Lui si è trovato in questa situazione.
Un amico mi ha fatto presente che il comitato per il comune unico dell'Elba, si propone di risolvere tutti i problemi dell'Elba, ma non parla della sanità, evidentemente per il comitato per il comune unico dell'Elba il problema sanità e ospedale civile elbano non esiste, è tutto risolto con il veloce collaudo della piattaforma sospesa del pronto elisoccorso " Enrico Rossi" di Portoferraio.
Per gli altri problemi nemmeno il nuovo sindacone del comune unico dell'Elba, anche se alto 1,96 metri e pesante 115 kg, ha e avrà nessun potere sulla sanità, sui traghetti, sul parco, sull'acqua, sui rifiuti, sulla promozione turistica, la bonifica e la pulizia dei fossi, tutto di competenza regionale, meno che il parco di competenza del ministero dell'ambiente, l'unica cosa che può proporre è la costruzione di nuovi alberghi di lusso per il turismo di qualità che vuole la Regione Toscana, dopo le case popolari per turisti, se decollerà il turismo per ricchi non si sa visto la crisi internazionale, in ogni caso l'isola affonderà mancando le risorse finanziarie provinciali e regionali con il passaggio delle competenze al comune unico dell'Elba.
Mi ricordo del progetto di quell'albergo ( Garden ) sugli scogli del mare, previsto con porto privato, piscina, trasformato da 2.000 metri cubi a 10.0000 metri cubi, proprietà di una società facente capo all'armatore Moby-Toremar Onorato.
Oppure di tutti quegli yacht e barche di lusso che arriveranno dal porto turistico dell'arcipelago di Piombino per dare magari la mazzata finale al turismo balneare elbano.
In ultimo attendiamo gli studi sui municipi elbani nel comune unico dell'Elba, in effetti ci vuole chiarezza, infatti risulta che con le leggi finanziarie del governo nazionale italiano siano stati aboliti i municipi sotto i 100.000 abitanti nel 2008 e sotto i 250.000 abitanti nel 2010, a meno che con il referendum non diventi il comune unico dell'Elba nel Granducato di Toscana Indipendente di "Enrico Rossi Primo".
Gimmi Ori
P.S. Mi raccomando chi puo' non manchi al sit-in di protesta per la sanità e l'oramai ex-ospedale civile elbano a Marciana Alta sabato 12.05.2012 alle 17,30 in Piazza Umberto Primo
Piazza Gramsci è venuta di molto bene, anche se manca sempre la fontana e la conchiglia!!!
Invece di pensà al granito sardo, siciliano o corso cercate di rifa le viuzze intorno, altrimente chi s'affaccia dalla Piazza che vede???!!!
Un altro medico che ci lascia (per andare in altra struttura) parliamo del Dott. Luigi Coltelli Plauso a questo medico, per l'elevata competenza ed umanità , in quanto ci è stato vicino non solo a livello fisico ma anche morale. Pertanto esprimiamo la nostra riconoscenza sottolineando la bontà e la qualità di questo grande medico , Ci siamo trovati a parlare con moltissime persone che hanno ahimè conosciuto l’oncologo Coltelli e mai nessuno ha potuto parlar male…. Caro Dottore dal sorriso magnetico ti diciamo GRAZIE di cuore per averci salvato non solo dalla malattia,ma anche dalla depressione.
Un abbraccio forte e BUONA FORTUNA
I tuoi pazienti e fam.
Buona sera Faber e un saluto a tutti i camminatori........ leggo con dispiacere la querelle post-elezioni di Portoazzurro con persone che non accettano la sconfitta e altre che vincendo sono "attaccate" impropriamente...... non ritengo personalmente consono che il "nuovo" primo cittadino debba adire alle vie legali per "giustamente" salvaguardare la sua famiglia e chi lo conosce, proporrei invece di controbattere costoro con la logica delle persone qualitativamente "superiori" cioè lasciare parlare i fatti e non le parole... i conti si faranno all'ultimo e tra 5 anni..... in bocca al lupo sig. Sindaco. ( non ti curar di loro ma guarda e....passa). saluti.
a proposito di passi carrabili
la strada di San Giovanni e' provinciale e tutti gli anni devo pagare 137,30€ di cosap. passo carrabile. una bella cifra visto che non puliscono neanche i bordi della strada ed e' un'impresa camminare a piedi
:bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad:
Avete visto un bel mondo vai...!!
Come disse ir grande giovannino...!
Ir movto e' sulla bava...
Domani tutti in casevma...!!!
Sette
Per Dante e Ivanodirio ma cosa ne sapete voi dell'Elba e di Rio, che siete andati in continente con la fascia ( i pannoloni non esistevano). Ma fatemi il piacere!!!!!!!!
ok, ho capito.
Non resta che fare un referendum. Democrazia docet.
Dante
PS L'abbozzo, perche' siamo diventati lo zimbello del Blog...
Imprenditore si toglie la vita a Pompei
Vescovo: 'Abbandonati dalle istituzioni'
NAPOLI - Un uomo si è ucciso sparandosi alla testa nel parcheggio del Santuario di Pompei. Arcangelo Arpino, 63 anni, di Vico Equense (Napoli), era titolare di una impresa edile. Ha lasciato tre lettere: una di scuse ai familiari, un'altra dove parla dei problemi economici legati alla sua attività e un'altra di accuse contro Equitalia.
L'uomo si è ucciso alle tre di questo pomeriggio. Si è sparato con una pistola calibro 7.65, legalmente detenuta; è morto poco dopo nell'ospedale di Castellammare di Stabia. Secondo quanto si evince nelle lettere lasciate, ora all'esame dei carabinieri, l'uomo avrebbe ricevuto diverse cartelle esattoriali da Equitalia.
Tre lettere chiuse, in una cartella porta documenti, sono state trovate accanto al corpo di Arcangelo Arpino. Una delle lettere era rivolta proprio alla Madonna di Pompei: si tratta di scuse per il gesto compiuto e di una preghiera affinché aiuti i suoi familiari.
In un'altra lettera, invece, ci sono le accuse ad Equitalia per le diverse cartelle esattoriali inviate e anche ad un commercialista napoletano. Il professionista, secondo quanto ha scritto la vittima, nonostante fosse stato pagato e nonostante si fosse avvalso di lavori edili mai saldati, non aveva sistemato le pendenze con Equitalia il che avrebbe comportato un ulteriore peggioramento della situazione. C'é poi, nella lettera, anche un elenco di cinque assegni, per un importo complessivo di 4100 euro, che l'uomo chiede di bloccare in quanto scoperti.
Prima imprenditore edile. Poi titolare di un'agenzia immobiliare e matrimoniale. In entrambi casi attività piene di problemi e di crisi. E' stata segnata da tutto questo, secondo quanto accertato dai carabinieri, la vita di Arcangelo Arpino. Da due anni, Arpino aveva chiuso l'impresa di costruzione, che aveva sede a vico Equense (Napoli) dove viveva, per problemi economici, in particolare a causa di lavori che non gli erano stati pagati. Attualmente aveva un'agenzia immobiliare e anche matrimoniale, ma neanche in questo caso la situazione era rosea, anzi.
Secondo quanto hanno raccontato alcune donne che si trovavano in Chiesa in attesa dell'inizio della prima messa del pomeriggio, Arcangelo Arpino si sarebbe inginocchiato a pregare per alcuni momenti davanti al quadro della Madonna di Pompei, venerato da milioni di fedeli ogni anno. Poi, uscito fuori, è andato ad appoggiarsi su un muretto dove si è sparato.
Sono state alcune suore ad accorgersi, per prime, del suicidio del 63enne Arcangelo Arpino. Secondo quanto accertato dai carabinieri, le suore stavano passando proprio in quella zona, nel parcheggio retrostante il Santuario, quando hanno udito lo sparo; non avrebbero visto l'uomo mentre compiva il gesto. Immediatamente dopo sono arrivati anche alcuni sacerdoti che hanno le stanze proprio nelle vicinanze. Il 63nne era arrivato a Pompei con la sua automobile, una Fiat Punto bianca, trovata chiusa e parcheggiata poco distante. E' entrato nel Santuario e all'uscita si è sparato alla testa. Era sposato e padre di tre figli, due maschi ed una femmina.
VESCOVO, ABBANDONATI DA ISTITUZIONI - "La gente si sente abbandonata. Anch'io durante la supplica ho detto di sentirmi abbandonato dalle istituzioni. Anche Gesù sulla croce si è lamentato: sono vicino e solidale ai familiari di quest'uomo". Così l'arcivescovo di Pompei, Carlo Liberati, dopo il suicidio nel parcheggio del santuario di Arcangelo Arpino.
"Comprendo la disperazione. Anche qui io faccio fatica a pagare i nostri dipendenti, di notte non dormo più".
DISOCCUPATO PERDE PENSIONE PADRE, SI SUICIDA - Disoccupato, viveva solo della pensione del padre e quando l'anziano genitore è morto lui si è suicidato. E' accaduto stamani a Vaiano di Prato dove un uomo, di 55 anni, è stato trovato impiccato in un bosco. Sono intervenuti i carabinieri.
Il cadavere è stato trovato nelle prime ore di questa mattina, a Vaiano (Prato), all'interno di un'area boschiva. Con ogni probabilità, l'uomo si era tolto la vita nelle ore precedenti. Secondo quanto si è appreso, il disoccupato soffriva di crisi depressiva per i problemi di natura economica. Dopo l'intervento dei carabinieri che hanno informato l'autorità giudiziaria, su disposizione di quest'ultima, la salma è stata riconsegnata ai familiari.
[SIZE=5][COLOR=darkred]NUOVO SIT-IN PER LA SANITA’ A MARCIANA ALTA [/COLOR] [/SIZE]
Sabato 12 maggio alle ore 17,30 alle 19,30 in piazza Umberto I° si terrà il sesto Sit-In dei comitati a difesa del Diritto alla Salute nella Nostra Isola.
[COLOR=darkred]I COMITATI PRO-SANITA’ INVITANO I CITTADINI A PARTECIPARE [/COLOR] .
Vieni, partecipa a questa iniziativa che coinvolge tutti, CHIEDIAMO UN OSPEDALE EFFICIENTE DOVE SIA POSSIBILE RICEVERE LE CURE SENZA DOVERSI SPOSTARE SUL CONTINENTE ANCHE PER PROBLEMATICHE SANITARIE CHE POSSONO ESSERE TRATTATE ALL’ELBA.
Facciamo vedere che siamo presenti e sempre più decisi.
NON PERMETTIAMO ALTRI DANNI E ALTRI TAGLI ALLA NOSTRA STRUTTURA AOSPEDALIERA.
Devono sentire la nostra voce La salute è un diritto sancito dall’art. 32 della Costituzione e come tale deve essere rispettato e non violato, ma GARANTITO per il rispetto della collettività.
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[COLOR=darkred]LA SALUTE E’ ANCHE TUA VIENI AL CONVEGNO ……. PARLEREMO DI COME DIFENDERLA INSIEME! [/COLOR][/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=darkred]TRUFFA SUI PASSI CARRABILI A RASO [/COLOR] [/SIZE]
Per la tassa o tariffa sui passi carrabili bisognerebbe denunciare per abuso di potere ed estorsione tutti i sindaci che fanno i furbi per racimolare un pò di soldi in più ed alimentare le ruberie pubbliche, intasando di lavoro anche i giudici. La Corte di Cassazione è dovuta intervenire ancora una volta sui passi carrabili a raso (sentenza n. 16733/2007) per ribadire che non sono soggetti a tassa (o tariffa: neanche si sa bene che natura abbia, cambia da Comune a Comune). La suprema Corte ha stabilito ancora una volta che il passo a raso, cioè senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario deN’accesso, una posizione ed un uso diverso dei marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”.
Purtroppo i cittadini nulla sanno di norme e sentenze e quindi pagano. Bisognerebbe denunciare per abuso di potere, estorsione e truffa anche i Vigili urbani che girano per far pagare la tassa agli ignari cittadini, ben sapendo che si chiama TOSAP, ovvero tassa di occupazione suolo ed aree pubbliche, quindi se non c’è occupazione non c’è neanche tassa. Infatti, l’articolo 44 del decreto legislativo n. 507/1993 definisce i passi carrabili “quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Se non c’è alcuna di queste opere, la tassazione degli accessi a raso comporterebbe l’assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprietà privata, che dal punto di vista giuridico è una follia.
Senonché i Comuni hanno pensato di aggirare l’ostacolo con l’articolo 22 dei Codice della strada, il quale ha stabilito che “i passi carrabili devono essere individuati con !’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario” della strada, che è quasi sempre il Comune. L’articolo 46 del regolamento del Codice della strada (DPR n. 495/1992) aveva pure ribadito che il “passo carrabile deve essere segnalato mediante l’apposito segnale”, cioè il cartello di divieto di sosta, per il quale si deve pagare un canone annuo. Tali norme sono apparentemente in contrasto con la non tassabilità dei passi a raso, ma in realtà per passo carrabile si intende sempre quello definito dal decreto legislativo n. 507/1993, ovvero con manufatti o interruzione del marciapiede. I passi a raso continuano ad essere esclusi sia dalla tassa sia dal segnale a pagamento, tanto è vero che l'articolo 36 del DPR n. 610/1996 ha successivamente modificato la norma del regolamento del Codice della strada, stabilendo che nei passi a raso il divieto di sosta e il relativo cartello sono subordinati alla richiesta del proprietario.
Per aggirare ulteriormente anche questa norma, alcuni Comuni hanno pensato a una furbata, sguinzagliando i Vigili urbani che fanno firmare ai proprietari dei passi a raso una “richiesta di regolarizzazione” del passo che praticamente è una semplice richiesta del cartello di divieto di sosta, dietro pagamento del relativo canone. Presso a poco è un imbroglio fatto da una autorità pubblica, dal momento che il proprietario del passo a raso non sa e tanto meno non viene informato che potrebbe rifiutarsi di firmare la “richiesta di regolarizzazione”.
Autore: Unione Nazionale Consumatori
Caro indipendentista indigeno elbano, vediamo un po' di non fregare le idee a chi le ha avute per primo. E' bene sapere che queste minchiate sull'indipendentismo hanno il copyright e non possono essere utilizzate senza la nostra autorizzazione. Se gli indipendentisti elbani vogliono portare avanti queste idee, devono mettere il Trota a capo del loro movimento, altrimenti niente, chiaro?
Picchio
