ci sono tante lotte da fare per la nostra isola e cioe' per noi abitanti della stessa; trasporti, sanita', rifiuti, scuola futuro dei nostri ragazzi, politica assente territorio deturpato spiagge erose dal mare.chiedo solo a chi ha del carisma di trascinare le persone in piazza a manifestare lo faccia chi aha a cuore questo pezzo di terra verde immersa nel blu lo faccia prima che sia tardi. quindi non facciamo del piagnisteo da bambini e lottiamo per i nostri ragazzi e il loro futuro,perche' come scappano i cervelli dall'italia, loro scappano dalla nostra isola perche' siamo solo gente assopita senza voglia di lottare.SVEGLIAMOCI
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Barani: un’inchiesta bis sul buco da 224 milioni
La commissione d’inchiesta parlamentare ascolta l’assessore regionale Marroni
I costi dei nuovi ospedali saliti di 20 milioni, ma è un aumento “fisiologico”
di Claudio Figaia
MASSA. «Ho contezza che ci sia un’inchiesta bis sul buco dell’Asl e che altre procure si stiano muovendo su questo fronte». Lucio Barani, deputato del Pdl e componente della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e i disavanzi nella sanità, riaccende così le polveri dello scandalo dei conti truccati nell’azienda sanitaria apuana. Barani non ha certezze, ma “deduce”: «Scarafuggi e Delvino sono stati “assolti” dal riesame e per loro non vi è alcuna richiesta di rinvio a giudizio; Giannetti è in carcere ma per l’accusa di peculato, quindi è logico che la magistratura stia indagando altrove per individuare i responsabili del buco da 224 milioni di euro. Per questo parlo di inchiesta bis».
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/10/18/news/barani-un-inchiesta-bis-sul-buco-da-224-milioni-1.5886562[/URL]
Mi scuso con il sig. Prianti se sarò lungo ma penso che l'argomento potrebbe interessare molte persone.
Premetto che sono un amante degli animali, quando morì la canina meticcia di piccola taglia che avevamo a causa di un tumore, mi ripromisi di non voler più avere un cane in casa perchè lavoriamo tutti e rimaneva sempre sola senza la possibilità di una spazio aperto, vivendo in un condominio.Ma quando mio figlio portò un cucciolo piccolo e nero, mia moglie scoppio in un pianto di gioia, nonostante il mio diniego, perchè dalle zampe si vedeva bene che sarebbe cresciuto parecchio, mi trovai in minoranza, due contro uno. Devo dire che con tanto amore abbiamo educato un ottimo cane che si comporta in modo dolcissimo con tutti, con i bambini e le persone adulte anche se non le conosce. Detto questo mi associo al sig. La Nera Luigi, la sig.ra Del Bono Linda e il sig. Bertucci Adalberto, in quanto in tutti i comuni d'Italia esiste uno spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe, recintato con fontanelle per l'acqua e i bidoni per la raccolta degli escrementi obbligando i proprietari,guistamente, a raccogliere. Trovo molto giusto quanto detto da Bertucci sul campo giochi (molto fatiscente) dell'Albereto, essendo molto grande si può ricavarne anche un piccolo spazio per loro. Mi scuso se sono stato lungo, vi ringrazio per l'attenzione e allego alcuni siti dei vari comuni d'Italia (poi mi sono stufato di fare copia e incolla), dove potrete vedere che quello che ho detto corrisponde a realtà.
Luciano Ogana
[URL]http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/attivitanelverde/areecani.shtml[/URL]
[URL]http://www.jackrussellitalia.com/t7221-parco-cani[/URL]
[URL]http://www.dogwelcome.it/OLD/parchi.html[/URL]
[URL]http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=10279[/URL]
[URL]http://www.udacomuneroma.it/fidopark/index.asp[/URL]
[URL]http://www.parconord.milano.it/servizio-vigilanza/200-conduzione-dei-cani-al-parco[/URL]
[URL]http://www.idroscalo.info/index.php/sport-e-divertimenti/divertimenti-in-famiglia/area-cani.html[/URL]
[URL]http://www.comune.brescia.it/Eventi/Servizi+al+Cittadino/vivere+l+ambiente/andar+per+parchi+oasi+naturali+boschi+e+giardini[/URL]
[URL]http://www.comune.bolzano.it/ambiente_context02.jsp?ID_LINK=2088&area=69[/URL]
[URL]http://www.comune.modena.it/ambiente/animali/aree-per-la-libera-circolazione-dei-cani[/URL]
[URL]http://www.comune.cagliari.it/portale/it/i_parchi_cittadini.page[/URL];jsessionid=9C11A5535E943107CE893D07F6E2DD1E?contentId=SCH719
[URL]http://www.comune.torino.it/ambiente/animali/cani/aree-per-il-passeggio-dei-cani.shtml[/URL]
[URL]http://www.comune.cuneo.gov.it/attivita-promozionali-e-produttive/tutela-animali/cani/canile/prescrizione-per-la-conduzione-dei-cani-sul-territorio-comunale-e-aree-a-destinazione-cinofila.html[/URL]
Cani nel parco: il Tar boccia il divieto comunale
A Milano 319 aree per cani, ma solo tre sono al top : «Scarsa ...
Marino: nasce il primo parco per cani in via ... - Comune di Marino
Parco per cani a Sassari | Facebook
Caro Zi Dima, non preoccuparti troppo, c'è un modo molto semplice per sapere se sei un gorilla o no. Il gorilla Elbano non è in grado di dire quali sono i vantaggi di avere otto comuni rispetto ad un comune solo, vantaggi di tipo economico per i cittadini, qualità degli amministratori, dei servizi etc etc, chi non è gorilla invece lo sa e lo dice tutti i giorni e dappertutto.
Semplice, no? Fai il test e scopri se sei un gorilla o no!
Mauro
[COLOR=darkblue]Ecco la Risoluzione del Ministero delle Finanze che chiarisce ancora una volta come i passi carrai a raso non mai tassabili in modo coatto dai Comuni , svergognando tutti i trucchi che i Comuni adottano per truffare i cittadini.Sono solo due pagine ed è opportuno che la gente sappia e conosca i loro diritti civili . [/COLOR]
[SIZE=1]Ministero delle Finanze
DIPARTIMENTO DELLE ENTRATE DIR.CENTRALE: FISCALITA' LOCALE
Risoluzione del 26/11/1997 n. 225
Oggetto:
Tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche. Accessi carrabili a raso.
Sintesi:
L'intassabilita' degli accessi a raso trova fondamento nelle seguenti
considerazioni:
1)alla soppressione del comma 7, dell'art. 44, del D.Lgs. n. 507 del 1993 non ha fatto seguito la contestuale integrazione del comma 4, dello stesso art.44.
2)inesistenza dell'occupazione di suolo pubblico, presupposto a cui e' subordinata la tassazione
3)il diritto di accesso alla proprieta' privata non e' assoggettabile ad alcun onere ne' al rilascio di alcun provvedimento amministrativo
4)la esposizione obbligatoria del cartello segnaletico di divieto di sosta per individuare anche i passi a raso non significa occupazione di suolo pubblico, se non quando il privato abbia esercitato la facolta' di richiedere l'area di rispetto ed abbia ottenuto la relativa concessione ai sensi del
comma 8, dell'art. 44.
Testo:
In relazione alla richiesta formulata con la nota sopra distinta, intesa ad ottenere ulteriori chiarimenti in ordine alla tassabilita' o meno degli accessi carrabili "a raso" a seguito delle modifiche introdotte in materia dall'art. 3, comma 60, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, la scrivente ritiene di dover confermare l'interpretazione gia' espressa nella circolare ministeriale n. 43/E del 20 febbraio 1996, della quale, peraltro, codesto Ente mostra di avere comunque conoscenza.
Nella predetta circolare l'affermata soluzione di intassabilita' degli accessi in questione trova fondamento nelle seguenti considerazioni di carattere strettamente tecnico:
1) alla soppressione, ad opera del menzionato art. 3, comma 60, lett.b), della disposizione di cui all'art. 44, comma 7, del D.lgs 15 novembre 1993, n.507, recante il principio della non assoggettabilita' alla tassa dei semplici accessi che si aprono direttamente sulla via pubblica (accessi a raso), non ha fatto seguito la contestuale integrazione dell'art. 44, comma 4, dello stesso decreto legislativo recante l'esplicita individuazione e qualificazione della fattispecie impositiva relativa ai passi carrabili;
2) nel caso degli accessi in questione il presupposto cui e' subordinata la tassazione in parola non sussiste per l'inesistenza dell'occupazione del suolo pubblico rappresentata, come espressamente disposto dall'art. 44, comma 4, del d.lgs n.507/93, da un apposito manufatto "costruito sul suolo pubblico (o su strada privata soggetta a servitu' di pubblico passaggio) per facilitare l'accesso dei veicoli alla proprieta' privata;
3) l'eventuale tassazione degli accessi "a raso" comporterebbe l'assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprieta' privata, prioritario ed assoluto ed, in quanto tale, non subordinato al rilascio di alcun provvedimento amministrativo (autorizzazione o concessione).
Dal punto di vista logico - sistematico, poi, l'interpretazione non sembra condurre a diversa conclusione.
Infatti, parrebbe priva di senso logico la considerazione secondo la quale con la soppressione dell'art. 3, comma 7, della ripetuta legge 549/95, si sia inteso allargare l'area impositiva anche ai semplici accessi "a raso", tenuto conto che, da un lato, lo stesso articolo 3, al comma 60, lett. a) ha stabilito la semplificazione del criterio di misurazione dei passi carrabili,
Risoluzione del 26/11/1997 n. 225
rendendo, in tal modo, meno oneroso il tributo e, dall'altro, con riferimento al combinato disposto di cui al successivo comma 62, lett. a) e d), ha consentito ai comuni e alle province la facolta' di deliberare l'esonero dall'imposizione dei passi medesimi e di attribuire alla relativa delibera efficacia retroattiva.
Piu' coerentemente, invece, pare potersi argomentare che la ripetuta legge 549/95, nella sua ottica di razionalizzazione e semplificazione delle disposizioni finanziarie, abbia considerato del tutto inutile ai fini della tassa di cui trattasi la disposizione di cui all'art. 44, comma 7, del d.lgs n. 507 per il semplice fatto che essa codificava il principio dell'intassabilita' degli accessi carrabili privi di manufatto gia' esplicitato e comunque ricavabile chiaramente dalla formulazione del comma 4 dello stesso articolo.
A dimostrazione dell'assunto contrario non vale opporre la disposizione di cui al successivo comma 8 del citato articolo 44 ne' tantomeno le norme del codice della strada.
Infatti, la disposizione di cui al comma 8, come precisato nella circolare 13/E del 25 marzo 1994, non disciplina una ipotesi di tassazione degli accessi carrabili "a raso", e, pertanto, non si pone in termini di contraddittorieta' con il soppresso comma 7 dello stesso articolo 44, ma codifica una fattispecie impositiva di carattere convenzionale avente ad oggetto la concessione di "aree di rispetto", la cui funzione precipua, nell'ottica di un possibile coordinamento con le disposizioni del codice della strada , e' quella di salvaguardare in modo piu' incisivo il diritto del cittadino di accesso alla proprieta' privata da eventuali violazioni, imponendo alla collettivita' generalizzata il divieto di sosta con veicoli sulle predette aree. In sostanza, la disposizione in parola attribuisce unicamente al titolare di un accesso "a raso", non soggetto ad imposizione, la facolta' di determinarsi a chiedere "un area di rispetto" antistante l'accesso medesimo per meglio tutelarsi da eventuali disturbi nell'esercizio del suo diritto di transito da e verso la sua proprieta' privata. Cio' e' confermato, peraltro, dalla misura di tariffa prevista per la fattispecie in questione, la quale non e' determinabile come, in via generale, per i passi carrabili (manufatti) sulla base di una riduzione obbligatoria del 50%, ma entro limiti agevolativi molto piu' ampi fino ad una possibile riduzione del 90%.
Quanto alle norme del codice della strada concernenti gli accessi carrabili non appare superfluo sottolineare che le stesse, in quanto rispondono ad esigenze diverse, non assumono carattere determinante ai fini della individuazione del presupposto cui e' subordinato il tributo di cui trattasi.
La esposizione, obbligatoria o meno, del cartello segnaletico di divieto di sosta, infatti, non significa necessariamente occupazione di suolo pubblico se non quando, come espressamente stabilito dal ripetuto comma 8 dell'art. 44 del d.lgs. n. 507/93, il contribuente proprietario dell'accesso abbia esercitato la sua facolta' di richiedere l'area di rispetto e abbia ottenuto poi la relativa concessione. Ne' pare, per altro verso, che alla disposizione di cui sopra possa derogarsi con norme regolamentari.[/SIZE]
[URL=http://www.alamar.it/]
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Incredibile!!! Una banca ha "regalato" soldi ai propri correntisti alluvionati. Ad Aulla il Presidente di una banca del nord ha riunito lunedì scorso gli alluvionati che avevano fatto domanda di aiuto al proprio istituto. Sono stati erogati a fondo perduto aiuti di svariate migliaia di euro per le domande risultate ben "documentate". Tra i correntisti fortunati ci sono anche alcuni elbani che avevano un conto con tale istituto bancario!!!
Che invidia! Ma sono contento che a qualcuno arrivi in ogni caso un aiuto.
Cerco qualsiasi tipo di lavoro urgentemente..... [EMAIL]carlo4204@live.it[/EMAIL]
OTTIMO ED INECCEPIBILE IL GRANDE EPICURO!
ANDREA G.
DOMENICA PER IL CAMPIONATO DI CALCIO DI TERZA CATEGORIA RIO ELBA - ORLANDO CALCIO ALLE ORE 15 AL CAMPO COMUNALE DI RIO MARINA,VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER SOSTENERE LA SQUADRA DEL COCCOLO IN SU'
[SIZE=3][COLOR=darkred]Attenzione voi del Comune Unico: esiste una sottocultura razzista che si insinua dentro di voi come un virus. [/COLOR] [/SIZE]
Campese incominciamo dalle cazzate. Per mettere in piazza bisogna rivelare un episodio un comportamento oppure un speranza, un vizio una tendenza sessuale, qualcosa . Dire che un monello ha fatto delle monellate è come dire che una ladro ha rubato . No si dice nulla che la piazza già non sappia. Quindi non ce alcuna rivelazione
I riferimento storico che fai invece calza. L’italia fatta prima degli italiani comportò stragi ( Bixio – Bronte ecc ). facendo l’ Elba unita più lentamente non si eviterebbero stragi , ma ulteriori problemi probabilmente si.
La trasformazione culturale a cui mi riferivo consisteva in questo : dare agli elbani tutti gli elementi concreti necessari a capire esattamente di che cosa si tratta, perché adesso lo sanno neanche i promotori. E poi dare loro del tempo per metabolizzate gli elementi , se devono servire loro a fare una scelta così importante. Anche una atto d’amore, senza rispettare i tempi e i gesti preliminari giusti che portano consenso reciproco, può diventare un atto volgare addirittura uno stupro dove c’ è sofferenza e umiliazione . Ti è chiaro . . . Campese o vuoi che ti faccia un disegnino ?
Quindi, non si tratta di arretratezza culturale degli elbani gorilla che devono fare un percorso e trasformarsi in esseri umani , in persone come te, come Orsini.
Questa è un prodotto non potabile dell’area culturale dalla quale è nata la proposta del Comune unico e il termine Gorillaio riferito agli elbani contrari al Parco; dove è nato slogan : “ gli elbani possono fare da se ma non da soli” ( Ass. Reg. Conti ex Comunista) e anche l’idea che il DNA degli elban i doveva essere cambiato ( pres. Parco Tanelli ) , e che dovevano essere deportati lontani dall’Elba ( Pres. Parco Tozzi)
Attenzione, se vogliamo essere indulgenti diciamo che si tratta di sentimenti , inconsapevolmente razzisti ma oggettivamente si traducono in affermazioni di stampo simil nazista. Un razzista spesse volte no sa di esserlo . E’ come uno scemo che non sa di esser scemo perché gli manca l’intelligenza per capirlo. Tu, invece , sono sicuro che capisci.
Questi sentimenti sono tuttavia pericolosi perche provocano scelte che condizionano negativamente la vita della gente. Sono è una specie di virus antico che volte si rivela nello stesso linguaggio.
Te, per esempio, senza rendertene conto appartieni a questa area di sottocultura razzista altrimenti non ti sarebbe scappata ( vedi cosa dice Freud a riguardo ) l’espressione che i riesi GRUGNISCONO . Caro campese grugniscono i maiali non gli esseri umani . E i riesi , anche se non hanno la fortuna di essere campesi come, te sono esseri umani.
Attenzione campese questi sonno temi difficili e complessi, lascia perdere perché rischi di fare danni.
Io la finisco qui, perché non voglio annoiare . Ma puoi raggiungermi alla mia E- Mail se hai dei dubbi.
[COLOR=darkblue][SIZE=3]AMP: gol di Sammuri, autogol di Orsini.[/SIZE][/COLOR]
““Le aree marine si fanno se si vogliono – ha sottolineato Sammuri - se non si vogliono non si fanno.” L’atteggiamento costruttivo e rispettoso del Presidente Pnat conferma le positive impressioni di questi mesi: dopo l’assolutismo dell’”io so’io..” del quinquennio Tozziano, pare che finalmente si possa contare su una persona che a preparazione, determinazione e competenza unisce doti di presenza attiva e grande disponibilità al dialogo e al confronto con le Comunità locali.
Benissimo quindi riparlare di AMP per le isole minori, magari ragionando su regole ben calibrate in funzione delle differenti esigenze- di fruizione e conservazione - che presentano, e bene anche se si parlasse di maggior tutela per Elba e Giglio secondo formule diverse ma funzionali rispetto a quelle “canoniche” delle AMP.
Ben diverso l’effetto boomerang che potrebbero avere le dichiarazioni di Orsini: “Il frazionamento dell'Elba ostacola anche l'azione del Parco”. E’ vero: ma ostacola solo le possibili imposizioni dall’alto, le interferenze e i diktat di Roma, Firenze e Livorno.
Allo stato, gli unici organi del Parco che prevedono il coinvolgimento delle rappresentative locali sono la Comunità del Parco e il Consiglio.
Stendiamo un velo pietoso sul gravissimo vuoto legislativo* che impedisce la formazione del secondo - e ci si chiede per quanto e come il Presidente potrà lavorare senza un apporto imprescindibile come quello del Direttivo – ma del resto da questo disgustoso pseudo-governo di banchieri e affaristi è difficile aspettarsi che si occupino di questioni in cui non ballano fiumi di denaro, anzi, in cui i soldi in gioco sono pari a zero.
Vediamo invece la composizione della Comunità del Parco, “organo consultivo e propositivo dell'Ente", il cui parere è obbligatorio su questioni primarie come il regolamento del parco (ancora da redarre, n.d.r), il bilancio e il conto consuntivo.
Presidente Regione, Presidenti Province Livorno e Grosseto, Sindaci Livorno e Grosseto. 5 voti, diciamo così, “esterni”.
Sindaci Giglio, Capraia e … Elba. TRE VOTI.
Col Comune Unico,minoranza garantita , sempre e comunque. Sudditi e sottoposti, senza possibilità alcuna di difesa, ancor peggio di ora. Forse è anche questo un argomento da tenere presente. 😎
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*: - Il Consiglio Direttivo non viene costituito perché una geniale legge impone agli enti pubblici un massimo di 5 consiglieri, mentre la 394 – legge sui parchi – ne prevede 12. Tenete conto che i consiglieri sono a stipendio zero, e che basterebbe che i due ministri si incontrassero al bar per stabilire che nel caso dei parchi si applica una deroga. Ma evidentemente è troppo complicato per questi “tecnici”, impegnati solo nella difesa delle lobby e dei grandi interessi.
Per inciso, anche i 5 (più due ambientalisti, per solito comunque "autoctoni") consiglieri eletti dalla Comunità del Parco potrebbero essere tutti scelti dal continente ... 😎
Le nostre più sentite condoglianze a Paolo e Flario per la scomparsa di Paolo Baroni, con affetto Mirella, Carlo e Giuseppina.
E' stato smarrito da 2 giorni un bretoncino bianco e nero da Castancoli vicino a S.Ilario molto probabilmente diretto verso Seccheto o Cavoli o altre direzioni. Si precisa che il cane è inadatto alla caccia in quanto spaventato dagli spari.
Chiunque avesse informazioni utili da fornire per il suo ritrovamento può contattare il signor Marino Tesei del canile di S.Ilario. Grazie.
Dopo i vari interventi, mi sorge un dubbio atroce... ma siamo veramente noi i gorilla????
E serve una lezione di italiano o di grammatica o di scrittura, cioè riempire una minuscola porzione del nostro cervello di semplici dati, per comprendere l'importanza di un diverso organigramma amministrativo?
E io, comune cittadino elbano, che ho solo fatto la terza media, quindi magari espongo male il mio pensare, posso ugualmente avere parola sul mio futuro???
Perchè non posso richiamare eventi e soggetti passati, che hanno coniato frasi famose, ma chissà quanti altri emeriti sconosciuti lo hanno fatto e magari in maniera più reale.
Peccato poi questi illustri commentatori cadano nell'uso delle armi più banali e ridicole.
Dobbiamo sentirci colpevole se dinanzi ad un problema ne parliamo con l'amico sindaco o amministratore, anzi veniamo tacciati di malaffare.
Ci siamo dovuti persino sentire mafiosi, e solo le carovane ci hanno salvato.
La solita tiritera del cemento, vedono quello nero, non vedono quello verde sprecato a iosa.
Però sono solo alchimie per convincere o subdoli tentativi di condizionare.
Hanno in mano la verità.
Persino quando ricordo nacque il Parco, si ipotizzò una rinascita economica, occupazione, destagionalizzazione, connubio ambiente/economia....., la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Una altra volta per apportare sempre pecunia, ma sana pecunia a Piombino, volevano portare ai confini del Santuario dei cetacei, tre milioni di metri cubi di fanghi velenosi, facendoli passare per nettare divino.
Ed anche allora l'appoggio dell'intellighenzia non deluse la campagna di rassicurazioni.
Ora un sindaco unico, è di nuovo la panacea, o solo la chiusura del cerchio politico sull'Elba iniziato da decenni.
Possibile che debbano sempre decidere gli altri???
La sanità, i trasporti, l'acqua, il tribunale... cose decise e concertate fuori Elba.
Non ci fidiamo e neppure ci lasciamo convincere, con notevole dispiacere per D'Annunzio, che presumo fosse un amministratore, ops..... ho detto una favata!!!!
E' quel diritto chiamato DEMOCRAZIA, sbandierato come appunto le bandiere della pace quando viene comodo e sotterrato o ripiegate quando viene scomodo.
E stiamo parlando di semplice politica comprensoriale che si ferma comunque sempre dove le nostre scelte trovano le forche oltre canale, oggi sostituite da formidabili barriere.
Zi Dima
ma del cinema a portoferraio non se ne sa più niente ???????
[SIZE=4][COLOR=darkred]Orsini rivela al presidente del Parco: "Facciamo il Comune Unico anche perché è difficile individuare i confini dei vari Comuni in mare." [/COLOR] [/SIZE]
Vi è una sorprendete motivazione a favore della scelta del Comune Unico alla quale forse gli elbani, anche quelli più avvertiti, non avranno pensato, tutti presi come sono dai problemi gravissimi della sanità, trasporti, scuola. Ci ha pensato( fortunatamente ) Il coordinatore del comitato per il Comune Unico, Orsini che lo ha comunicato al Presidente del Parco Sammuri. Certo poteva anche dargli un colpo di telefono, ma no, lo ha proprio voluto scrivere in modo che ne rimanesse imperitura traccia nella storia di quest’isola. Di che si tratta ? Della difficoltà ad individuare in mare i confini fra comuni. leggere per credere.
“ Caro Sammuri, - scrive Orsini - ti sarai reso conto che uno dei problemi che ostacoleranno la tua/vostra azione è il frazionamento dell'Arcipelago in 10 comuni e all'Elba in 8. Noi del Comitato per il Comune Unico stiamo operando anche per voi perché un unico interlocutore, almeno sull'isola d'Elba, renderà certo più agevole le azioni da intraprendere quando dovranno essere concertate con l'ente Comune, anche perché sarà difficile individuare i confini dei vari Comuni in mare. Nell'augurarti comunque un buon lavoro al Parco, auspichiamo le migliori sinergie anche con noi del Comitato e poi, speriamo, con chi dovesse amministrare il nuovo Comune unico”.
Adesso, anche noi di "elbanotizie", la smetteremo di preoccuparci della Sanità e faremo una campagna a favore del Comune Unico e ringraziamo Orsini che ci ha fatto prendere coscenza di un problema gravissimo che noi non eravamo stati capaci di individuare.
[URL]www.elbanotizie.it[/URL]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Prima partita casalinga per la squadra di Basket UNDER 17 della Polisportiva Dilettantistica Elba ’97. [/COLOR] [/SIZE]
Molti gli errori di disimpegno e di tiro che, se non fatti, avrebbero consentito un punteggio molto più vantaggioso del 52 a 43 con il quale è finita la partita. Ancora molto il lavoro per il coach Marinari e Casu per far migliorare e far si che la squadra possa fare un campionato che gli permetta di essere nella parte alta della classifica. Le potenzialità ci sonno ora tocca a Marinari e Casu tirarli fuori.
Parziale di 15 – 12 nel primo quarto. Secondo quarto 9 a 13. Terzo quarto 22 a 11. Quarto 22 a 11.
Elba ’97 – Costa d’Argento Orbetello 93 - 44
Ecco il tabellino di oggi:
CASU (3) , PERIA (24) , ANELLI (6), PELLEGRINO (6),PRATTICO’ (5), CIRIELLOV (6), M’HEDHBI (2), PERINI (0), BOSCHI (0).
