[SIZE=4][COLOR=darkred]ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL MINISTRO RENATO BALDUZZI [/COLOR] [/SIZE]
Gent.mo Ministro della Salute Renato Balduzzi, la ringrazio se vorrà prestare attenzione a questa mia, sono Manola Balderi del Comitato Elba Sanità, comitato di cittadini nato all’Elba circa due anni fa, attualmente confluito in Comitati Elbani Riuniti Pro sanità Elba, in difesa del nostro diritto alla salute di abitanti insulari, assolutamente svantaggiati sul fronte della sanità soprattutto in relazione alle riorganizzazioni ospedaliere e territoriali che da tempo si attuano nell'ospedale e nel territorio della nostra isola. Per gentilissimo interessamento del Ministro Giulio Terzi Le ho fatto pervenire la documentazione relativa alle nostre criticità sanitarie, analizzate e descritte dai medici del nostro comitato. Le faccio presente che abbiamo cercato più volte un colloquio col governatore Rossi che, pur avendo dimostrato di provvedere almeno ad una buona risposta nell’Emergenza-Urgenza che gli riconosciamo essere adesso effettivamente soddisfacente, non sembra essere altrettanto sensibile a confrontarsi sulle riorganizzazioni dell’ospedale di Portoferraio che hanno visto negli ultimi due anni uno smantellamento incessante dei servizi e delle specialità mediche creando non pochi problemi a chi ha necessità di curarsi in ospedale per le malattie croniche più comuni e diffuse, in particolare per gli anziani e i bambini, fasce deboli della società assolutamente da proteggere. Siamo anche consapevoli e orgogliosi della buona sanità Toscana e proprio per questo abbiamo sempre chiesto a viva voce di ottenere standard sanitari equiparati e a quelli della Toscana tutta, almeno per ciò che è possibile ottenere nel nostro ospedale, consapevoli che molte specialità non si possono avere come è sempre stato, del resto. Pur essendo consci che servano sacrifici e che siano necessarie anche riorganizzazioni ed eliminazione di eventuali sprechi se esistenti, siamo altrettanto convinti che questo non possa e non debba diminuire i servizi, la loro appropriatezza e la loro qualità. Poiché siamo un’isola la più grande delle minori e la più piccola delle maggiori, crediamo che per la nostra sanità ospedaliera e territoriale si possa fare molto di più nella provincia di Livorno, di cui ci sentiamo fanalino di coda, magari risparmiando e riorganizzando meglio su quegli ospedali del continente che a mezzora di distanza hanno un grosso ospedale di secondo e terzo livello, ma salvaguardando chi a causa della "barriera architettonica" che è il mare, non ha scampo o scelta alcuna e se non trova le cure sull’Elba non ha alternative. E’ da riflettere inoltre sul fatto che la nostra popolazione invernale è circa di 32.000 abitanti ma diviene di circa 250.000 nei periodi estivi, 100.000 abitanti in più di una città come Livorno. E comunque se si vuole davvero rispettare il diritto alla salute di una popolazione insulare, non si possono applicare parametri numerici standard perché sarebbe come chiedere ad un non vedente di leggere con gli occhi anziché con le mani e con strumenti compensativi! Le chiedo quindi gentilmente un incontro, sul tema sanità Elba, con alcuni membri del nostro comitato tra cui i medici che hanno preparato gli scritti che Le ha gentilmente consegnato il Ministro Terzi. Fiduciosa nella Sua sensibilità e anche nella possibilità concreta che Lei possa effettivamente garantire il diritto alla salute della popolazione elbana, in attesa di una sua gradita risposta, Le porgo cordiali saluti.
[COLOR=firebrick]Per i Comitati Elbani Riuniti
Manola Balderi [/COLOR]
113779 messaggi.
Caro Sig. Diversi,
grazie per la sua attenzione.
Permetta qualche precisazione, come piccolo contributo ad alcune Sue perplessità che Lei ha giustamente sollevato.
Il fatto che non ci sia una firma sotto il comunicato ha una chiara motivazione.
Ogni presa di posizione del partito è assolutamente condivisa sia dal direttivo locale che dai vertici provinciali. La firma in calce di un singolo avrebbe forse maggiore visibilità per lo stesso, ma non aggiungerebbe nulla al dibattito, soprattutto nel contesto di una discussione così importante e delicata.
Il riferimento ai Comitati (con cui, in tempi non sospetti, ho avuto confronti molto interessati con convergenze assolute) traeva origine da qualche piccola polemica con la politica locale, ormai superata.
Penso invece che una presa di posizione (o presa di coscienza?) della politica verso argomenti così importanti, sia non solo auspicabile ma doverosa.
Purtroppo una caccia alle streghe nei confronti della politica tutta (leggi "grillismo"), fa sì che molto spesso si venga tacciati di chissà quale nefandezza, solo per aver espresso un parere.
Lei stesso parla, in questa occasione, di ricerca di visibilità, confondendola con il dovere dei partiti di fare semplicemente politica sul territorio, affrontando temi assolutamente fondamentali per la cittadinanza.
Il nostro intervento è molto tecnico perché tecnico è l'argomento e necessità di una profonda valutazione su quello che potrebbe essere il prodotto finale di una riforma che deve prevedere, da parte della Regione (come ha affermato, almeno nelle intenzioni, l'Assessore Marroni), il maggior rispetto possibile di quei protocolli che inevitabilmente non sono stati concepiti tenendo presente un territorio cosi particolare e complesso come un'isola.
D'accordo con Lei su un documento UNITARIO che coinvolga tutto il tessuto amministrativo, sociale, civile e politico dell'isola.
Ma rimango dell'idea che sarebbe fondamentale l'intervento della politica in Regione (laddove si prendono tali decisioni), al fine di portare dentro il Palazzo, le giuste rimostranze dei cittadini dell'isola, che hanno contribuito in forza alla elezione dei loro rappresentanti regionali.
Con stima,
G. Palombi
Vice coordinatore provinciale FLI
Responsabile Provinciale FLI, settore Sanità
Quella sentenza su Di Pietro che il comico finge di ignorare
Le debolezze del leader Idv non sono una novità recente. Già nel '96 i giudici di Brescia accertarono i favori avuti da inquisiti e il denaro restituito prima di togliersi la toga
Adesso, dopo le inchieste, le dimissioni e la Gabanelli, tutti scoprono chi è davvero Antonio Di Pietro, che peraltro il Giornale ha sempre raccontato: quello dei valori immobiliari, del partito che non ha mai fatto un congresso, del finanziamento pubblico «personale» (per statuto notarile l'Idv appartiene a Tonino e quindi anche i contributi statali).
Il comico Beppe Grillo parla con l'ex magistrato Antonio Di Pietro
L'equilibrato magistrato che si offrì di interrogare Silvio Berlusconi con queste parole: «Io quello lo sfascio».
Inchieste e indagati: per l’ex pm un anno in caduta libera
L'uomo dei piccoli favori avuti da inquisiti, ritenuti privi di valenza penale sebbene accertati da varie sentenze giudiziarie. I 100 milioni di lire incassati, senza dover corrispondere interessi, dall'assicuratore inquisito Giancarlo Gorrini, successivamente restituiti con assegni circolari avvolti in carta di giornale prima di lasciare la magistratura. Altri 100 milioni sempre senza interessi e sempre da un imprenditore inquisito, Antonio D'Adamo, resi nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti. Buste di contanti ancora da D'Adamo e centinaia di milioni da Gorrini, D'Adamo e Franco Maggiorelli per i debiti di gioco dell'amico Eleuterio Rea. Gorrini era in ottimi rapporti con Tonino benché fosse indagato per bancarotta fraudolenta e condannato per appropriazione indebita.
E poi le auto. Una Mercedes da 65 milioni avuta da Gorrini (rivenduta all'amico avvocato Giuseppe Lucibello) e ripagata con altri assegni circolari incassati poco prima delle dimissioni, e una Lancia Dedra per la moglie da D'Adamo. Le case. Una garçonnière dietro piazza Duomo messa a disposizione da D'Adamo e riconsegnata all'inizio del 1994 (che, ricordiamo, è l'anno delle dimissioni dalla magistratura); l'utilizzo per un anno e mezzo di una suite al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto, pagata da D'Adamo medesimo; un appartamento acquistato a Curno con denaro avuto da Gorrini; un appartamento per il collaboratore Rocco Stragapede fornito da D'Adamo a canone gratuito.
I lavoretti per i familiari: per la moglie avvocato, le pratiche legali dalla Maa assicurazioni di Gorrini e le consulenze da D'Adamo; per il figlio, un doppio impiego alla Maa. E infine le piccole regalie: da D'Adamo abiti nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, telefonini, biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria; da Gorrini agende, penne, calze, ombrelli, passaggi su voli privati per battute di caccia.
Ricorre questa strana coincidenza: Tonino Di Pietro ha restituito gran parte dei soldi avuti in prestito da inquisiti alla vigilia del grande gesto di togliersi la toga in aula. Perché lasciò la magistratura? Anche questa risposta è stata messa per iscritto in alcune sentenze. Per esempio nei proscioglimenti decretati dai gup di Brescia Roberto Spanò e Anna Di Martino nei primi mesi del 1996. Quest'ultima, che doveva decidere sul rinvio a giudizio di Di Pietro per le accuse di Gorrini, argomentò che l'ex magistrato sarebbe incorso in sanzioni disciplinari se non avesse lasciato l'ordine giudiziario.
Ma la sentenza più importante è quella del 29 gennaio 1997 depositata il 10 marzo successivo dal giudice Francesco Maddalo del tribunale di Milano; in questo processo Di Pietro (era parte lesa) non rispose alle domande del pubblico ministero né interpose appello al pari delle altre parti. Ecco alcuni passaggi dalle 192 pagine della sentenza del giudice Maddalo. Pagina 151: «È indubbio che i fatti raccontati da Gorrini si erano realmente verificati». Pagina 152: «Ne viene fuori un quadro negativo dell'immagine di Di Pietro (...) fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare». Pagina 167: «Decisiva appare l'intenzione di Di Pietro di intraprendere l'attività politica ovvero di ottenere incarichi pubblici di maggior rilievo». Pagina 177: «Il desiderio di lasciare l'incarico giudiziario nel momento di massima popolarità non poteva non essere funzionale e strumentale ad un successivo sfruttamento di questa popolarità, proprio in vista di quella progettata attività politica». Di Pietro non lasciò la toga per difendersi, come ha cercato di far credere (del resto i fascicoli a suo carico furono aperti successivamente) ma per fare politica. L'Italia dei valori, mobiliari e immobiliari.
Concordo pienamente il tuo pensiero.....io sono Portoferraiese e siccome ho un lavoro da operaio, e mia moglie lavora part time, ho due figli...a me la casa col c...o che me la danno.... però se mi chiamassi Mohamed o Carim...o Hassan...forse la casa comunale me la darebbero...Povera Elba.... Prima pensiamo a noi Elbani e pooooiiiiiiii a gli extracomunitari :bad: :bad: :bad:
CREDO CHE L'IDEA DI ACCORPARE LE PROVINCE SIA BUONA, KUTUFA' PROTESTA PERCHE' HA PAURA DI PERDERE IL SUO POSTO, E' UN CLASSICO ESPONENTE DELLA CASTA CHE VUOLE RIMANERE SEMPRE A GALLA!! CON LA CREAZIONE DELLE GRANDI PROVINCE SI FA IL PRIMO PASSO PER ELIMINARE LE REGIONI CHE SONO LA PRIMA CAUSA DELLO SPRECO DEL DANARO PUBBLICO. TUTTO DOVREBBE PASSARE ALLE MAXI PROVINCE COMPRESO LA SANITA'.
.....Alla luce di quanto sta succedendo, la cosa più inutile sono le polemiche politiche, gli scontri tra comitati, politici e i tafazziani colpi bassi tra le varie componenti in campo....
Futuro e Libertà, coordinamento Val di Cornia ed Elba
E' importante che le forze politiche siano finalmente attente e sempre più precise nel fronteggiare un riassetto sanitario iniquo per le particolarità che il nostro sistema insulare propone.
Così come è importante mantenere la giusta obbiettività nel commentare ed essere precisi nella esposizione.
Il coordinamento di Futuro e Libertà (senza firma) propone una visione piuttosto circostanziata dal punto di vista tecnico; un pò meno dal punto di vista politico, rappresentando una sorta di confusione da parte delle forze in campo che si stanno battendo da anni quali i Comitati Cittadini come Elba Sanità e Elba Salute che si ritrovano insieme ad altri Comitati del territorio sotto la sigla di C.E.R.
Lo scrivente di F&L parla anche di contrasti tra i Comitati.
Ritengo piuttosto inutile e controproducente questa parte di analisi, ricordando all'anonimo scrivente (o scriventi) che è proprio grazie alla unione e tenacia tra i Comitati che oggi il "caso Elba" sulla Sanità è esploso, permettendo anche a F&L, oggi, il suo angolo di visibilità nel poter dire la sua.
E' stato proprio il Sindaco Roberto Peria (che appoggiamo nel sostenere le istanze concordate con i Comitati e precisamente: l'adozione improrogabile del PIANO SANITARIO REGIONALE compreso il paragrafo ELBA e LA PARTECIPAZIONE dei Comitati alla formazione del patto territoriale per l'elba ivi indicato) a vincolare il suo mandato a Presidente della Conferenza dei Sindaci ad uno stretto rapporto con i Comitati sopra citati, concetto confermato anche su tg3 regione di due giorni fa al termine dell'incontro con l'Assessore Marroni.
Si paventa poi una commissione di tecnici e luminari che dovrebbero motivare, leggi alla mano, il "non rispetto delle basali linee guida che possano garantire una minima tutela della salute": vedo in questa proposta una inutile perdita di tempo in quanto è la stessa legge che già impone doveri specifici a Regione ed Asl Livorno.
Piuttosto sarebbe più marcante un documento UNITARIO dettagliato sottoscritto e firmato da tecnici, rappresentanze del tessuto imprenditoriale, sindacale, sociale, cittadini, che con forza chiedano che vengano attuate le specificità cui abbiamo diritto: se anche in questo caso venisse meno la volontà di confronto tra Conferenza Sindaci, Asl e Regione, allora dovremmo passare ad azioni più impattanti senza più tergiversare, all'Elba, a Firenze o a Roma.
Con Stima
Gian Carlo Diversi
[SIZE=4][COLOR=darkblue]“SEZIONE INBAR LIVORNO E ARCIPELAGO TOSCANO 10 anni di attività sul territorio" [/COLOR] [/SIZE]
Il congresso si terrà il 10 Novembre presso la Sala Gran Guardia Porta a Mare del Comune di Portoferraio.
IL PROGRAMMA PREVEDE:
Data Inizio Convegno: 10 novembre 2012 ore 15,30
Data fine Convegno: 10 novembre 2012 ore 19,00
Data Inizio Mostra: 10 novembre 2012 ore 15,30
Data fine Mostra: 17 novembre 2012 ore 19,00
TEMI TRATTATI NEL CONVEGNO:
•Costituzione della Sezione provinciale e attività svolte nei suoi 10 anni;
•Progetto Vincitore al concorso d’idee Internazionale organizzato da Marevivo “L’ENERGIA SOLARE PER LE ISOLE MINORI ITALIANE” - Ideazione di un sistema impiantistico applicato all’Isola di Capraia (LI);
•Progetto Selezionato al concorso d’idee Internazionale organizzato da Consiglio Nazionale degli Architetti “RI.U.SO. 01 RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE” - Riqualificazione ex - cava di pomice e sistema energetico integrato - Isola di Lipari (ME);
•Progetto Case Mediterranee per la realizzazione di un collettore solare integrato alla copertura realizzato nel centro storico di Portoferraio;
· Presentazione e premiazione progetti del Concorso per gli Studenti Universitari “Acqua: Tutela, Risparmio e Riuso”.
RELATORI:
[COLOR=darkblue]•Arch. Massimiliano Pardi, Arch. Paolo Fatticcioni, Arch. Cristina Rotta, Arch. Guelfo Tagliaferro, Arch. Alessandro Pastorelli, Arch. Mauro Parigi, Ing. Alessandra Rando, Geol. Alessandro Damiani. [/COLOR]
Al di là di qualsiasi polemica politica, è fin troppo chiaro che i previsti tagli alla sanità da parte della Regione non stiano certamente tenendo conto della condizione di insularità.
A volte si ha la sensazione che la cosiddetta "spending review" sia soltanto un pretesto per annullare la Sanità sull'isola e lasciare gli elbani al proprio destino. Perché attenzione, proprio di questo si tratta. L'ignoranza sui temi medici di chi sta operando tali nefaste scelte è chiara. Ma attenzione, non possiamo morire noi per la loro ignoranza.
Ancora una volta è necessario sottolineare che, nella medicina moderna, “time is life” (il tempo è vita) e le Linee Guida in tema di emergenza-urgenza hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo dall’esordio dei sintomi (si pensi ad esempio all’ictus, dove l’intervento fondamentale di trombolisi deve essere effettuato entro massimo le tre ore dall'inizio della sintomatologia o il trattamento dell'infarto del miocardio con l'angioplastica deve essere realizzato entro tempi ristretti). Ma si rifletta anche sulla necessità di intervenire chirurgicamente sui traumi addominali che rappresentano l'emergenza chirurgica più pericolosa. La rottura di milza, ad esempio, è potenzialmente mortale se non si interviene in tempi brevi e rappresenta un’ evenienza tutt'altro che rara.
Si aggiungano i disagi organizzativi nella cura dei malati cronici, che aumenterà notevolmente per gli elbani, visto che anche l’Ospedale di Piombino sarà notevolmente ridimensionato a favore della costruzione di un inutile ospedale di Livorno.
Inutile perché a pochi chilometri di distanza sono accentrati numerosi altri ospedali, alcuni dei quali rappresentano vere e proprie eccellenze (Santa Chiara, Cisanello, CNR, ma anche l’ospedale della Versilia).
Dalla riunione di Firenze emerge la totale impotenza dei nostri amministratori, non per propria responsabilità o incapacità, ma perché in continente continuano a non tenere in considerazione la loro opinione e quindi, di riflesso, quella degli elbani tutti. La presa di posizione del sindaco Peria è forte ed è assolutamente degna di rispetto e l'auspicio è che il sindaco non si dimetta. Mai come adesso è necessario che resti al suo posto. Alla luce di quanto sta succedendo, la cosa più inutile sono le polemiche politiche, gli scontri tra comitati, politici e i tafazziani colpi bassi tra le varie componenti in campo.
Uno dei possibili passi potrebbe essere quello di creare una commissione "ad hoc" che dimostri, dati alla mano, con rigore scientifico, che la nuova organizzazione sanitaria dell'isola non rispetta nessuna delle basali linee guida che possano garantire una minima tutela della salute.
E questo diventa fondamentale proprio alla luce del nuovo decreto sulla Sanità che sta per essere approvato, che riconosce l’assoluta rilevanza, in Medicina, del rispetto delle linee guida e dei Protocolli. Infatti il testo afferma che “l’esercente delle professioni sanitarie che si attiene a linee guida e a buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave”. Ma se questo è reso impossibile dalla cattiva organizzazione territoriale, chi ne risponde?
Un altro esempio illuminante riguarda l’assurdo accentramento delle Guardie mediche (ex continuità assistenziale) in un unico sito, che ancora una volta va in direzione contraria alle regole e nega l’essenza di quello stesso servizio. Infatti, per definizione “la Guardia medica o meglio il Servizio di Continuità assistenziale notturna e festiva garantisce, in situazioni urgenti, l’assistenza medica di base a domicilio gratuita a tutte le persone, anche in età pediatrica, residenti nella regione a cui fa riferimento il servizio o ai domiciliati sanitari. L’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale, per rispondere alle diverse esigenze legate alle caratteristiche geomorfologiche e demografiche. La diversa distribuzione territoriale è da ricondurre a diversi fattori come, ad esempio, la ripartizione sul territorio stesso delle strutture ospedaliere, oppure l’incidenza dei flussi turistici che interessano l’intero paese”.
Non sembra quindi che la localizzazione delle Guardia Medica nella sola Portoferraio, che lascia scoperto tutto il resto del territorio, rispetti il motivo di essere di tale servizio. In conclusione siamo certi che i motivi per contrastare tale politica di smantellamento della Sanità isolana siano non solo molteplici, ma scientificamente e rigorosamente validi. E’ tuttavia fondamentale che ognuno faccia la propria parte e si prenda la propria fetta di responsabilità".
[COLOR=darkblue]Futuro e Libertà, coordinamento Val di Cornia ed Elba [/COLOR]
L' ultima di Mitt Romney, avversario politico di Obama alle presidenziali:
" Con Barak Obama rischiamo di fare la fine dell' Italia..."!!!
Dal sito del governo italiano:
XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008
Governo Monti (dal 16 novembre 2011)
Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)
XV Legislatura (28 aprile 2006 - 6 febbraio 2008) elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006
Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (30 maggio 2001 - 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001
Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006)
Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001) elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D'Alema II
Governo D'Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (15 aprile 1994 - 16 febbraio 1996) elezioni politiche il 27 marzo 1994
Governo Dini
Governo Berlusconi
XI Legislatura (23 aprile 1992 - 16 gennaio 1994) elezioni politiche il 4 aprile 1992
Governo Ciampi
Governo Amato
azioni estreme, e non ci limiteremo soltanto al settore della salute, ma anche alla scuola, ai trasporti e uffici periferici statali. La mia preoccupazione, tuttavia, è che il progetto operativo, anche se positivo, sarà gestito da Calamai e Donigaglia!».
SE LA REGIONE CI TRADIRA’ PASSEREMO ALLE "AZIONI ESTREME" Di Lorenzo Marchetti [URL]http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=3861[/URL]
Vorrei sapere se gentilmente cè qualcuno che ha un cucciolo di piccola taglia da regalarmi,ringrazio tutti anticipatamente e lascio il mio numero telefonico 3349940408
MA SIETE SICURI CHE LA GRADUATORIA PER GLI ALLOGGI POPOLARI SI RIFERISCA AL COMUNE DI PORTOFERRAIO? DA I NOMI MI SEMBRAVA PIU DI UN COMUNE DELLA TUNISIA O DEL MAROCCO.....CHISSA SE NOI ANDAMO LI SE CE LA DANNO LA CASA...CI VA BENE ANCHE SENZA RISCALDAMENTI TANTO LI FA CALDO....MA.... ORA DIRANNO CHE SO RAZZISTA....E NON "GUARDANO "OLTRE....
Eccoci, finalmente ci siamo!!!!!! Riducono le province... e come per il comune unico ci dovrebbero essere risparmio ed efficenza, quindi una scelta condivisa e consacrata da tutti, attuali presidenti provinciali compresi..
VEDREMO ORSINI IN PRIMA FILA AD ILLUSTRARE I BENEFICI DELLA PROVINCIA UNICA??????????????
Kutufà: “Ci saranno solo problemi” Migliaia a rischio trasferimento
Questura, scuola, motorizzazione, camere di commercio: ecco gli effetti della riorganizzazione.
LIVORNO. «Il decreto terremota gli assetti istituzionali toscani, disegnandone una struttura molto squilibrata». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà è infuriato, dopo l’ok del consiglio dei ministri alle nuove province.
«Si crea, contro le disposizioni di legge, la vastissima città metropolitana di Firenze, comprendente anche le ex Province di Prato e Pistoia, con un ruolo assolutamente preminente in Toscana che svuota e indebolisce nettamente la Regione - dice Kutufà -. Un'area già forte come quella fiorentina diviene, così, fortissima, con poteri e risorse assolutamente superiori a quelli delle altre zone e il sindaco di Firenze rappresenterà un vero contropotere del governatore della Toscana».
Sul caso Livorno Kutufà sottolinea le difficoltà che si creeranno per la mega provincia che comprenderà i territori fino a Massa. «La stessa area vasta costiera, unico caso in Italia di quattro province accorpate, troppo ampia e tale da creare problemi per i servizi nel nostro territorio da parte degli organi dello stato, avrà difficoltà a distribuire le funzioni tra i capoluoghi che entreranno, è facile prevederlo, in lotta fra loro». A partire dalla questione capoluogo: «Il voto a maggioranza creerà bagarre fortissime sulla costa, sia che votino i sindaci che i consiglieri». La perdita del capoluogo, Kutufà non la dà per scontata: «Può succedere di tutto, c’è Pisa in corsa ma anche Lucca. Noi di certo non partiamo sconfitti e vogliamo giocarcela».
cioe' solo carabinieri e poliziotti ci lasciano all'elba...dieci carabinieri per ogni briaco del sabato sera, poi ospedale , poste , navi, aliscafi, dottori, guardie mediche....TUTTO VIA!!!!
Peria minaccia le dimissioni contro una Regione dello stesso colore; che succede? scatto d'orgoglio dopo quasi quasi due mandati d'immobilismo? Oppure c'è qualche manovra sotto?
Provo a pensare male, che è brutta cosa ma a volte, come si dice, ci s'azzecca:
Peria dopo il secondo mandato sarebbe disoccupato.
Lo davano papabile per una poltrona in Provincia, ma con le maxiprovince la cosa è piuttosto improbabile.
Cosa gli si potrebbe far fare, a questo "giovane di buone speranze", per non farlo tornare a fare l'economo in hotel?
Si libererebbe, mi risulta, la poltrona oggi occupata da Paola Mancuso, peraltro posto mooooooolto ben remunerato.
Il giovane di buone speranze ha pure fatto la leva in Capitaneria, è adattissssssiiiiiiiiimoooooooo.
E siccome è pure un "signore", non si metterebbe nell'imbarazzo di dover fare contemporaneamente anche il Sindaco, nonostante la "avvocata nostra", nella stessa situazione, abbia avuto la benedizione della magistratura.
E poi, quale momento migliore per mollare da eroe anziché farsi ricordare come il peggior sindaco del dopoguerra? E anche per investire e lanciare un successore (qualcuno ben "addentro" la sanità?) con buone probabilità di riconsegnare il Comune alla sinistra? Con la destra ai minimi storici a livello nazionale e con un sindaco uscente da martire e paladino della cosa più cara a tutti (la salute) l'occasione è più che propizia.
E addirittura può mettere in difficoltà gli altri sindaci, in primis Segnini suo predecessore nella conferenza, quasi costringendolo a fare altrettanto (dimettersi, intendo), mettendo così anche alla sinistra campese un bel carico da 11 nelle mani, da giocarsi al meglio.
Che dite, me la gioco alla Snai?????
Saluti a tutti i camminatori
Che ipocrisia che leggo,gente che vuole andare cn Grosseto,chi con Firenze chi in corsica...come se dipendesse da noi cittadini!! non siamo buoni a farci sentire per le cose che contano,figurarsi se ti ascoltano per queste cazzate!!vogliamo una buona sanità?traghetti a prezzi onesti e orari decenti?? non mi ascolti? bene ti blocco le navi,non parte e nn arriva nessuno,vedrai che tv e media calcano il problema,altro che Anselmi 2 ore su una terrazza a Piombino!
Ci lamentiamo, in continuazione ( ma giustamente),perché il nostro Stato succhia tasse a tutti i livelli e poi , appena si presentano occasioni per risparmiare qualcosa, nessuno vuole cambiare le cose. Prendiamo il caso- Provincie: si sarebbero dovute eliminare da tempo, hanno pochissime competenze, con un po’ di buona volontà, si sarebbero potuto trasferirle a Comuni o Regioni in modo organico. Ne sarebbero derivati vari risparmi, che, agendo con oculatezza, si potevano utilizzare diminuendo l’ IVA, diminuendo l’ IRPEF etc. Non è che le Provincie, in sé e per sé, siano dannose , è che costano tanto e non producono in relazione a quanto ci costano.
Comunque, meglio metà Provincie che tutte quelle che c’ erano prima ,anzi che ci sono ora. Si favoleggia del contrasto tra Pisa e Livorno, non ci si può vedere, e giù di lì. Ma che sciocchezze! Il contrasto c’ è solo sul Vernacoliere. Bellissima la battuta che “ incredibile, è nato un pisano furbo”, ma rimane solo una battuta! Nella realtà, siamo legatissimi a Pisa, che rimane una delle città più importanti d’ Italia: Università, ospedale eccellente, aeroporto etc . Tutto ci lega a Pisa. Ben venga dunque l’unione con altre tre provincie, vi vorrebbero anzi fusioni anche tra varie Regioni d’Italia Questa è una delle strade del risparmio.
X CERCASI MAESTRO DI CANTO
Si rivolga alla scuola Musicantoelba in Portoferraio zona industriale, lì c'è una maestra di canto molto brava e professionale.
