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un riese da un riese pubblicato il 22 Agosto 2013 alle 4:15
LA PARATA In molti ci stiamo chiedendo quale sarà la sorte riservata alla strada che collega Rio Elba con Cavo, la Parata. Fu asfaltata nel passato con quel velo di asfalto che malamente resse alle conseguenze di una ( una delle tante) interruzione sulla strada principale, poi venne la spregevole ferita inferta con i lavori della conduttura dell’acqua per Cavo, rimediata alla bene e meglio; poi, di recente, l’interruzione al Piano e il carico di una traffico, inevitabilmente anche pesante, che ha conferito alla Parata l’aspetto di un fosso, solo carreggiabile con cautela. Ora, di fronte a tanto scempio e allo spettacolo degradante che lede l’immagine stessa di una isola che pretende d’essere la perla del Tirreno, è più che lecito chiedersi che cosa si intenda fare, e quando si farà qualcosa. Cè’ chi dice che mancano i soldi, lassù in quell’Ente che a quanto sembra sta traballando. La cosa però non convince. Anche in estremis qualcosa, per questo versante da sempre tenuto in secondaria considerazione, si può, e si deve fare. La Parata è forse la più bella strada dell’Elba. Immersa totalmente nel verde e adatta a manifestazioni sportive e amatoriali, costituisce anche una notevole risorsa turistica per questa zona dell’isola, che è meritevole certamente di ricevere una maggiore e doverosa considerazione. Pertanto, quale sorte è riservata alla Parata? E’ questa una domanda molto ricorrente a fronte di un silenzio che sembra denotare indifferenza… la solita indifferenza.
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 22 Agosto 2013 alle 4:03
Penso che la famosa "continuità territoriale ",di cui tanto si è parlato e si parla ,per i residenti che vivono sull'isola dovrebbe realizzarsi col passaggio gratis sulle navi traghetto. Se ciò non fosse possibile tutti i giorni,almeno tre o quattro volte la settimana. Marcello Camici
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Sergio Bicecci da Sergio Bicecci pubblicato il 22 Agosto 2013 alle 3:34
Sto guardando l’ennesima partenza dell’elicottero del 118, lo vedo come latore di speranza, per coloro che inevitabilmente devono utilizzare questo servizio, ma non posso non pensare al grado di dipendenza da altri a cui siamo arrivati e l'Ospedale ne è, forse, il più importante esempio. Ho la sensazione che noi elbani siamo dei sorvegliati speciali. Qualcuno lassù, nella stanza dei bottoni fantastica, immaginando cos’altro toglierci oltre a ciò che è già stato fatto. Fra pochi giorni emigrerà anche il Tribunale e non risulta una eclatante contestazione dei Sindaci anzi, sorprendentemente tacciono. Si concluderà così l’ennesima violenza sull’Elba. Pensiamo ai Servizi Idrici anche questi emigrati oltre canale, quando non sembrerebbero confutabili progetti, che periodicamente vengono pubblicati, da realizzarsi in loco e dei quali nessuno parla. In questo scarno elenco ricordo anche l'APT, per la quale è stata ristrutturata la "Gattaia" con parere fortemente contrario della città. Una volta toltoci l’Ente, importante per la promozione e lo sviluppo della nostra isola e finito l’intervento di ristrutturazione che fine farà l’immobile? Avremo sorprese? Ho elencato pochi servizi di rilievo, importanti, che qualificano e renderebbero prestigio e ricchezza , al contrario invece causano danni sociali, economici e morali alla nostra Isola alla quale sono stati sottratti. Poi troviamo cose minori, che sfuggono spesso anche ad una attenta osservazione e che riguardano magari i singoli Comuni. Così scopriamo che la richiesta di un permesso di sosta per auto, solitamente rilasciata dal Comando Vigli Urbani, spesso in pochi giorni, attualmente deve arrivare da Montebelluna di Treviso (strane dictu, strane factu) e che dal 2 di maggio ha avuto felice esito dopo appena 110 giorni… Un buon servizio non c’è che dire! Poi ci accorgiamo, ancora con sorpresa, che il pagamento delle luci dei loculi cimiteriali va effettuato, ma guarda un po’, ad una ditta di Colle Val d’Elsa. Quindi bisogna pur prendere atto che stanno accadendo fatti incomprensibili, perché questa continua ed inarrestabile delocalizzazione ? E’ come se qualcuno , goccia dopo goccia, volesse ridurci talmente anemici da non avere più la forza di reagire e prevedibilmente così sarà; il percorso politico stabilito va senz’altro in questa direzione insieme, ahimè, alla cieca e qualche volta ingenua sottomissione di noi elbani. Eppure, la tutela degli interessi nostri e del nostro Territorio sono stati elettoralmente affidati a qualcuno che, nel totale incomprensibile silenzio, asseconda e persegue tali scelte. Viene da chiedere ai nostri 8 sindaci se mai si sono chiesti quale futuro hanno pensato di progettare per la nostra Elba e nel caso quale sia stata la risposta, perché noi, pur essendo i diretti interessati, non la conosciamo. Se non sono ancora maturi i tempi per una gestione unica del territorio Elba, ciò non toglie che sia ormai improcrastinabile che tutti i Sindaci imparino ad avere una “visione collettiva e complessiva” per l’interesse, la tutela e lo sviluppo dell’intera Isola, perché la loro responsabilità è grande e unitariamente devono pensare a progettare un futuro che preveda, a cominciare dalla scuola, sviluppo e posti di lavoro. Pensino questi signori che 40 anni di gestione “a compartimenti stagni” hanno esitato soltanto un Isola invecchiata male, non più in linea con i tempi, anche e soprattutto nel settore turistico, con fughe di risorse giovanili per mancanza di prospettive e, ritengo, anche di stimoli. Davvero un bel risultato! I nostri Sindaci attuali e futuri, còlti i risultati, dovrebbero avere il coraggio di abbandonare tale modus operandi campanilistico ed individualista e peggio ancora di colpevole sudditanza politica che sta portando alla rottamazione dell’Elba. Per favore, si cambi mentalità, si senta e si faccia valere maggiormente e con orgoglio il senso dell’appartenenza a questo Territorio, al quale soltanto dovranno rispondere e, non da ultimo, si inizi a confrontarsi umilmente con i risultati ottenuti dai tanti comuni costieri, toscani e non, a noi vicini.
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C'eravamo tanto preoccupati .... da C'eravamo tanto preoccupati .... pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 19:52
"C'eravamo tanto preoccupati" Mobili di lusso e tappezzerie milionarie. La spending review non tocca la Camera. Nonostante le promesse di rigore, i costi di Montecitorio continuano a crescere: 110 milioni nel primo semestre 2013, contro i 105 dell'anno scorso. Con lussi e sprechi, alla faccia della crisi C’eravamo tanto preoccupati. E invece sprechi e privilegi si accomodano ancora su divanetti Frau comprati di fresco, insieme ad altri arredi di lusso, al ritmo di 50mila euro al mese. Le spese della Camera dei Deputati non diminuiscono affatto come promesso, ma addirittura aumentano. Lo rivela l'elenco delle spese ordinate per lavori, servizi, forniture, consulenze e collaborazioni, risultanti dal sistema informativo contabile della Camera dei deputati di Thomas Mackinson [URL]http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/08/camera-transatlantico_pp166.jpg?adf349[/URL] [URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/21/otto-mesi-tra-casta-e-anticasta-e-conto-della-camera-continua-a-salire/687892/[/URL]
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carnevale a capoliveri da carnevale a capoliveri pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 18:37
SABATO 24 AGOSTO DALLE ORE 21 IN PIAZZA MATTEOTTI - VIA ROMA - VIA GORI- BAR DELLA PIAZZA- PUB NELLE VIE LUCI SPENTE E MASCHERE IN GIRO... PIAZZA MATTEOTTI ORE 22 DISCOTECA NO STOP CON PEZZI DANCE COMMERCIAL E REVIVAL ANNI 60-70-80-90 LA FESTA CONTINUERA' PRESSO SUGAR REEF LIVE MUSIC. IMMERGITI ANCHE TU NELLA NOTTE PIU' BURLONA DELL'ESTATE CAPOLIVERESE. SORPRESA FINALE E BUON CARNEVALE A TUTTI!
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DIBATTITO SU DISTRIBUTORE BENZINA da DIBATTITO SU DISTRIBUTORE BENZINA pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 17:41
Vedo un dibattito interessante che ruota intorno alla possibilita' di avere una stazione di servizio a Capoliveri. A tal proposito vorrei portare a conoscenza delle potenzialita' che puo' avere . 1) distribuzione carburanti lubrificanti ed accessori auto- moto e possibilita' di vendere tutti I prodotti presenti nelle tabelle merceologiche. 2) Punto ristoro bar- tavola calda. 3) Officina meccanica- gommista- lavaggio. 4 ) Come nelle autostrade bagni pubblici liberi. 5 ) Tutto questo 12 mesi all'anno. Ora io mi domando, se ci fosse qualcuno disposto a fare tutto questo, perche' non verificare la fattibilita?
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Distributore benzina da Distributore benzina pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:55
Tutti vorremmo un distributore a Capoliveri. La domanda è: perchè non viene costruito? Perchè chi lo vuole costruire vuole costruirlo nel parcheggio comunale della Boa, vicino al cimitero. Perchè non si compra un altro terreno dove vuole lui e lo costruisce li, dato che secondo i regolamenti comunali può essere costruito lungo qualsiasi strada? Al Gualdo sarebbe perfetto, distributore, lavaggio, bar, officina e tutto quello che vuole. Oppure perchè un si compra quel bel terreno pianeggiante dopo la Pasticceria Orchidea e se lo costruisce lì? Oppure perchè non lo costruisce dove c'è l'ex cinema all'aperto? No, lo vuole costruire al parcheggio della boa, che è di proprietà di tutti i Capoliveresi. Un vi sembra che sia un pò troppo arrogante. I cittadini di Capoliveri, tutti operatori turistici, vorrebbero che venisse chiuso il parcheggio della boa? Con le norme attuali, per la sicurezza dell'impianto bisognerebbe che il comune cedesse tutto il parcheggio. E' questo che vogliamo? D'estate Capoliveri senza parcheggio così tutti i turisti a Porto Azzurro? E poi se malauguratamente il Comune di Capoliveri decidesse di vendere il terreno, dovrebbe comunque fare un asta pubblica. E siamo sicuri che quell'asta la vincerebbe quello che oggi vuole costruire il parcheggio? Solo chiacchiere al vento. I Capoliveresi devono essere tutti contrari nel favorire uno per ledere gli interessi di tutte le attività economiche non solo del centro ma anche di tutte le località. Avete rotto con queste polemiche! Basta!
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le ghiaie da le ghiaie pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:51
Ecco il motivo dell'inquinamento rilevato alle Ghiaie, provavano a produrre carburante Da killer a "benzinaio", l'Escherichia Coli ora produce carburante Da protagonista negativo delle cronache, responsabile di infezioni o indicatore di inquinamento delle acque, il batterio Escherichia Coli potrebbe diventare il principale alleato dell'uomo nella produzione di biocarburanti di nuova generazione che non danneggiano l'ambiente. Lo testimoniano diverse ricerche in corso nel mondo, l'ultima delle quali, opera dell'università del Michigan, ha utilizzato un 'consorzio' di microrganismi, con un fungo accoppiato all'Escherichia per convertire gli scarti del mais. I ricercatori, che hanno pubblicato i loro primi risultati su Pnas, hanno utilizzato il fungo Trichoderma reesei per trasformare la cellulosa presente nei gambi e nelle foglie del mais in zuccheri. Questi sono poi stati trasformati in isobutanolo, una molecola simile all'etanolo ma che può essere messa nei serbatoi da sola, grazie a batteri Escherichia Coli geneticamente modificati. Il processo non è competitivo con la produzione alimentare - La resa del processo è di 1,88 grammi di isobutanolo per litro di fluido nel sistema, la più alta realizzata per questo processo, e anche l'efficienza ha raggiunto il 62% di quella massima teorica, un valore considerato soddisfacente in questo stadio dello sviluppo. "E' proprio la coesistenza di funghi e batteri nello stesso ambiente la chiave del processo - spiegano gli autori - di solito uno dei due elementi finisce per dominare ed eliminare l'altro, mentre in questo caso si può mettere tutto in un unico reattore, abbassando i costi. Inoltre il processo, che non è competitivo con la produzione alimentare, può essere usato anche per la produzione di materie prime per le bioplastiche". Interessanti prospettive anche da un'altra modifica dell'Escherichia Coli - Un'altra ricerca promettente in questo campo, descritta sempre su Pnas dai ricercatori dell'università di Exeter, ha utilizzato sempre l'Escherichia Coli, modificato con i geni di altri due batteri, per produrre biodiesel a partire da zuccheri. Le molecole prodotte sono risultate strutturalmente e chimicamente identiche a 10 tipi di carburante diesel comunemente in commercio. C'è anche chi sta cercando soluzioni meno 'banali' dell'E. coli, come un gruppo di ricercatori dell'Universita' della Georgia che invece utilizza i batteri 'estremofili', quelli cioè che vivono a temperature vicine ai 100 gradi, ingegnerizzati, o i ricercatori della Mississippi State University che invece studiano i batteri dell'apparato digerente dei panda giganti, 'specializzati' nella degradazione della cellulosa. C'è chi sogna di poter dar vita ad una nuova tipologia di batteri - L'ultima frontiera è invece produrre i batteri "da zero2, come sta cercando di fare lo scienziato americano Craig Venter, in modo da ottenere microrganismi con le sole caratteristiche volute. 21 agosto 2013 Redazione Tiscali
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Alloggi per medici da Alloggi per medici pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:38
ALLOGGI GRATIS PER I MEDICI A CARICO DEI COMUNI E QUINDI DI NOI CONTRIBUENTI. Egregio Signor Lanera, gli stipendi dei medici sono talmente alti (vedi stipendi 2012 pubblicati su Tirreno 19 luglio) che questi signori possono benissimo permettersi di pagarsi l' affitto di un appartamento all' Elba! Mi dica un po': Che facciamo con gli insegnanti, e altre categorie che guadagnano nemmeno un quarto di quello che guadagnano i medici? Gli regaliamo addirittura l' alloggio! Prima di prendere queste assurde posizioni in difesa, rifletta su quello che dice. Se i sindaci non La prendono nemmeno in considerazione è perché si rendono conto proprio delle assurdità delle sue affermazioni. Rifletta, prima di fare affermazioni demagogiche!
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x Bruno Paternò da x Bruno Paternò pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:31
Lo credo bene , caro Paternò, se in Israele la calunnia fosse considerata un reato, mi dici tutto il resto che gli Israeliani combinano e che soprattutto hanno combinato a chi abitava quelle terre prima di loro, come dovrebbero considerarlo? Mauro
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X ROKI da X ROKI pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:16
Caro Rocki, il prezzo piu' alto dell'Europa non dipende dal numero di distributori presenti sul territorio, ma da fattori totalmente diversi che tutti sanno. Prova pero' ad immaginare per un attimo il tuo paese senza questo servizio anche sul porto, e costringere tutti I diportisti ad andare al cavo che non e' molto lontano, e I residenti costretti per esempio ad obbligarli a venire a Capoliveri per rifornirsi in un ipotetico rovesciamento delle parti. Forse capiresti il motivo di questa discussione.
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LA FESTA DEMOCRATICA da LA FESTA DEMOCRATICA pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:15
[SIZE=4][COLOR=darkred]FESTA DEMOCRATICA TRA SOGNI E SALMONI [/COLOR] [/SIZE] [FONT=comic sans ms][COLOR=darkblue]G. Muti [/COLOR] [/FONT] Il dibattito alla festa alla Festa Democratica che si è svolto alla Ghiaie ieri sera è di quelli che aiutano a capire come il tempo passa . Sotto quelle piante negli ultimi decenni abbiamo assistito a dibattiti molto accesi con grande partecipazione di pubblico e personaggi di altissimo livello. Se la memoria tradisse , basterebbe dare un’occhiata alla mostra di foto disposte lungo il vialetto d’ingesso per rendersene conto. Fra i leader mischiati ad i compagni indaffarati nella festa anche Mussi Napolitano. Ma ieri sera tre dirigenti seduti su una specie di divano sistemato sotto un gazebo, fronteggiavano poche persone accomodate su sedie di plastica bianca. Sulla destra qualche amministratore, diciamo sette o otto ,a sinistra un gruppetto di adolescenti aiutanti di cucina fatti accomodare lì per riempire, (poi sono stati richiamati e le sedie sono rimaste vuote). E infine il pubblico formato da 2 persone: io e Francesco Semeraro. Due di quelli seduti sul divano, invece, erano venuti dal continente, così mi hanno detto. Uno era Il segretario del PD di Val di Cornia - Elba ( Prima si chiamava Elba – Val di cornia), e l’altro era addirittura il segretario Regionale. Mi sembra che si chiami Ferrucci o Ferruzzi. Ambedue avevano un problema serio: il primo come far finta di essere interessato a quello di cui si parlava e contemporaneamente mandare sms dal telefonino; e l’altro come sbadigliare senza che gli altri se ne accorgessero. In questo- dobbiamo ammettere- ha sviluppato un abilità notevole. Non solo riesce a sbadigliare coprendosi la bocca con la mano che, però, sembra impegnata a grattarsi il naso e la fronte , che è poi un metodo più usato, no, lui riesce a farlo a bocca chiusa. Si nota perché Il volto sembra percorso da spasimi da stitico, e gli occhi gli si riempiono di lacrime. Il fenomeno si e ripetuto ben otto volte nel corso dell’intervento di Peria il quale ha terminato il suo intervento con un immagine sorprendente e curiosa Ad un certo punto ha spiegato che se anche il referendum sul Comune Unico aveva avuto contro la popolazione bisognava insistere, non bisognava abbattersi e si doveva invece nuotare con coraggio e determinazione contro corrente come fa il salmone.. - “Ma che dice - ha sbottato Francesco - controcorrente come un SALAMONE ??.” - “Francesco . . . .guarda che ha detto nuotare come un SAL – MO - NE. Dai . . .non ti ci mettere anche te”. Alle otto meno dieci il segretario ha detto “andiamocene magiare”. Il resto positivo. Il vento fresco dal mare redente sulle siepi, la squadra di volontari e l’organizzazione, nelle mani a Fabrizio Antonini . Che la organizzava una volta, quando si chiamava Festa dell’ Unità ed era circondo da compagni che ancora sognavano. Ne ho visto ancora qualcuno coni capelli bianchi. Loro si che sono abituato a nuotar contro corrente, e a vedere l’obiettivo allontanarsi all’orizzonte. E nonostante questo insistono. Fanno come tutti coloro che credono in qualcosa; come è scritto , nelle due ultime righe di un romanzo celebre che racconta la storia di un fallimento: “ continuiamo a remare, barche contro corrente risospinti senza posa nel passato” . Se vogliamo e un po’ quello che ha detto Peria, ma senza salmoni e con più ideali.
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Mauro Meoni da Mauro Meoni pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 16:11
Festival dei violinisti russi: 35000 euro. Ai tempi della rivoluzione francese andava bene. Ora ci sono gli ospedali senza ascensore, le fogne in piazza,manca la guardia medica, le strade sono piene di buche, lo sporco è dovunque è c'è pieno di gente senza lavoro a settembre. Il violino sentitelo mentre ve ne andate a casa.
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 15:22
il collega paziente pendolare, elogiando giustamente Blunavy, afferma, riferendosi alle padrone del Canale d' oro ma in particolare alla Moby : non è capace di fare prezzi onesti per i residenti! In un mio articolo apparso sul Tirreno di un decennio or sono ebbi a dire : " vorrei per l'isola Verde&Blu dei prezzi più onesti ". ( riferendomi naturalmente al costo folle dei traghetti. Fui querelato dal solito noto. Il solito noto perse la causa, con addebito di spese processuali, ma I prezzi onesti non vennero mai. Dato che al difensore della Moby hanno già risposto, a tono, in tanti, rinuncio alla preannunciata cronistoria che avevo promesso. Ricordando però a tutti che Il Cavalier Onorato, padre indimenticabile del Dr. Vincenzo Onorato, fece, assieme alla sua fortuna, la fortuna dell'isola d'Elba navigando a tutte le ore e con tutti I tempi, forte anche di una compagnia non sindacalizzata. Il Figlio invece ha impoverito, e di molto, l'isola al solo scopo di arricchire se stesso ed I suoi soci, anche quelli politici. Ad Majora ! bruno paternò, da Tel Aviv ( non c'è estradizione da Tel Aviv per reati di calunnia a mezzo stampa ... )
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ROKY- distributore da ROKY- distributore pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 15:15
Ciao Faber e un saluto a tutti i camminatori vorrei esprimere la mia opinione sulla distribuzione dei carburanti, visto che se ne parla parecchio orbene in Italia ci sono circa 25000/30000 impianti di carburante ed è anche per questo che abbiamo i prezzi più alti d'Europa le compagnie stanno smantellando quei distributori che "vendono poco" e razionalizzare quelli più efficienti dando più servizi autolavaggio ecc., sappiate che il distributore di Procchio è.... chiuso da quest'anno e pertanto anche Marciana è senza distributore, sarebbe utile che se qualcuno decidesse di aprire un nuovo distributore dovrebbe a mio parere indirizzarsi alle energie alternative Metano GPL Elettrico, ai meno informati sappiate che a Donoratico è in funzione un distributore vicino a un centro commerciale di marca.... che essendo senza bandiera, cioè senza marchio, ha i prezzi più convenienti della provincia, mi sembra inoltre che il Gruppo Nocentini stava sondando la possibilità di questa iniziativa e poi più nulla.......saluti
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Ornella Vai da Ornella Vai pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 15:09
Seppur tardivamente, mi inserisco nella discussione sull'opportunità o meno di un distributore di carburante a Capoliveri. Se la memoria non mi inganna, negli Uffici di Piazza del Cavatore era già stata presentata una richiesta in tal senso, ed erano disponibili sia una Compagnia sia un Gestore. Perché con il cambio di Amministrazione la richiesta non ha avuto un seguito? Capoliveri non manca solo di un distributore, ma anche di un gommista o di, chiamiamolo così, un pronto soccorso meccanico. Se per andare a Mola sono due passi, prova a farli con la macchina che non parte o le gomme bucate. A parte ciò, un comune che vuol diventare capoluogo, deve quantomeno avere questi servizi. Buon Carnevale Capoliverese!
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CARNEVALE da CARNEVALE pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 14:55
SABATO SERA LE MASCHERE A CAPOLIVERI? COMPLIMENTI MI SEBRA CARINA COME IDEA... UNA SPECIE DI NOTTE BLU MA IN COSTUME... FORTE. NON VEDO L'ORA..... SONO FESTE DA PIAZZA E NON DA SPIAGGIA. VOI INVENTATEVI LE SPIAGGIATE..
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fondazione elba da fondazione elba pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 14:47
Qualcuno sa dirmi quale è il sito della fondazione elba quella fondata da nocentini gurguglione mantovani e altri a febbraio 2013? E' possibile che dopo 6 mesi, dico sei mesi non ci sia un sito internet?
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CONFCOMMERCIO ELBA da CONFCOMMERCIO ELBA pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 14:45
[SIZE=4][COLOR=darkblue]SUL DISTRETTO TURISTICO, CONFCOMMERCIO ELBA REPLICA ALL’ASSESSORE SCALETTI. [/COLOR] [/SIZE] In merito alla nota dell’Assessorato regionale al Turismo, emessa a seguito dall’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore “L’Elba perde il treno dei distretti”, senza alcuna vena polemica ma solo per amore di verità corre l’obbligo di smentire alcune inesattezze. Confcommercio Elba non da sola, ma unitamente ad Associazione Albergatori e FAITA Campeggiatori, indirizzò nel mese di luglio dello scorso anno non semplicemente “una nota per segnalare l’utilità di avviare il percorso per l’istituzione di un distretto turistico per l’Elba o per l’Arcipelago Toscano”, ma una formale richiesta per l’avvio delle relative procedure. Detta istanza, presentata lo scorso anno a tutte le autorità competenti, dalla Presidenza del Consiglio, al Ministero del Turismo, regione, provincia e fino agli otto comuni elbani, non ha avuto il debito riscontro, nonostante le molteplici sollecitazioni mosse a più livelli. Nello specifico, su preciso e personale suggerimento dell’allora Ministro Gnudi, fu da noi richiesto un incontro con l’Assessorato regionale al Turismo per elaborare insieme un progetto da presentarsi al suo dicastero e alla Presidenza del Consiglio, ma senza esito. Quindi, da parte delle imprese interessate è stata regolarmente richiesta l’istituzione del Distretto Turistico, così come previsto dalla norma, ma purtroppo non c’è stato un adeguato riscontro da parte pubblica. Un vero peccato, perché se è vero che la legge 106/2011 non era in sé corredata di significativi finanziamenti, è altrettanto vero che essa assicurava alle aree ricomprese all'interno dei Distretti Turistici una semplificazione burocratica, agevolazioni finanziarie, fiscali ed amministrative, misure su ricerca e sviluppo, l'attuazione di piani di presidio e sicurezza del territorio, il mantenimento in loco di servizi pubblici come gli uffici Inps e Inail, ecc. Si trattava quindi del riconoscimento di uno status atto ad ingenerare processi virtuosi di qualificazione e rinnovamento per un territorio ad altissima vocazione turistica come il nostro, che poteva tornare utile anche per futuri finanziamenti e misure a sostegno delle imprese del comparto, come dare l'abbrivio all'adozione di diversi parametri nel mantenimento di strutture pubbliche quali l’ospedale, il tribunale, un istituto alberghiero altamente qualificato, ecc. Temiamo dunque che, come ha scritto nell'articolo Maugeri, questa sia veramente un’occasione mancata per l’Elba, mentre qualche altra realtà italiana - vedi Ischia - ha saputo cogliere l’obiettivo ottenendo l’istituzione del Distretto Turistico. Questa vicenda dà inevitabilmente luogo ad un paio di considerazioni: la prima è che ancora una volta emerge il divario esistente nel nostro paese tra Pubblica Amministrazione e classe politica da una parte, e cittadini ed imprese dall’altra, che si sentono vessati e trovano una scarsa accoglienza alle proprie istanze. La seconda considerazione è che forse davvero Firenze è troppo distante dall’Elba, per saperne percepire i profondi processi di mutamento in corso, perlomeno per quanto attiene il mondo imprenditoriale e le sue rappresentanze, che si trovano tra l’altro a fronteggiare il vulnus lasciato dalla chiusura dell’APT. Sul territorio si registra infatti negli ultimi anni una sostanziale inversione di tendenza rispetto al passato, e le associazioni di categoria si stanno muovendo all’unisono, con impegno e tenacia, per un rilancio economico, di immagine e di attrazione dell’Elba che, con le sue risorse ambientali e naturali può ambire a ben altri traguardi. Naturalmente, per favorire un processo di ripresa e sviluppo è necessario agire su più drive, puntando alla riqualificazione dell’offerta, ad una promozione efficace, alla realizzazione di grandi eventi, alla tutela dell’ambiente e cura del territorio, al potenziamento di servizi ed infrastrutture, ecc. A tale riguardo, diamo doverosamente atto dell’attuale impegno della Regione Toscana e della Camera di Commercio di Livorno a favore del nostro aeroporto, unica vera chiave di volta per il futuro dell’isola. Nell’apprezzare infine la disponibilità dell’Assessore Scaletti a valutare insieme idee progettuali e futuri programmi di sviluppo per la nostra isola che, con tutto l'Arcipelago Toscano dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello per il turismo balneare della regione, ribadiamo il concetto che per cogliere gli obiettivi è necessario operare in sinergia, pubblico e privato. Noi ci siamo, ed auspichiamo da parte delle istituzioni altrettanta corrispondenza di intenti ed azioni.
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Carnevale a Capoliveri da Carnevale a Capoliveri pubblicato il 21 Agosto 2013 alle 14:39
Vai con le imitazioni... Capoliveri che imita Viareggio con il carnevale estivo...o bravi!!! 🙂
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