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INCREDIBILI STORIE DI CASA NOSTRA da INCREDIBILI STORIE DI CASA NOSTRA pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 17:51
[SIZE=4][COLOR=darkred]UNA PROPOSTA .... INDECENTE [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Chi fa da se fa per tre ? [/COLOR] ….No questo vecchio detto sembra che a Portoferraio non abbia nessun valore, il che a significare che praticamente nemmeno se ti metti le mani in tasca paghi , lavori e ti affanni, puoi rendere più decoroso e vivibile l’ambiente perché secondo l’amministrazione comunale , quella che vado a raccontare e quasi una proposta indecente.....insomma ecco uno dei tanti casi incredibilmente paradossali che avvengono nel nostro paese . Lo storico corpo di guardia ( quel poco che ne resta ) che delimitava l’inizio del canale del “ponticello” , nella parte esterna ha mantenuto negli anni ( in parte ) il suo aspetto originale, ma purtroppo , oggi mostra i segni del degrado che il tempo ha prodotto sui mattoncini rossi , qualcuno è rotto , qualche altro manca e tanti altri sono in completa rovina , fatto sta che il proprietario del meraviglioso giardino pensile che sovrasta il muretto, si è offerto, a sue spese, di far ripristinare da una ditta specializzata il muretto esterno mantenendo e osservando tutte le regole architettoniche del caso con l’intenzione di riportare tutto all’antico splendore. Ma ecco che l’amministrazione comunale, a cui l'improvvisato mecenate si è rivolto, ha detto perentoriamente NO niente lavori! Escludendo anche la possibilità a sanare Lei stessa in prima persona questo sfregio che il tempo sta producendo all’antico manufatto …. ( probabilmente ripetendo la vecchia solfa che non ci sono soldi ecc ) ….. Insomma in un momento di crisi dove si elemosina interventi , si aumentano balzelli , si privatizza , si mette in vendita il Coppedè e parte del patrimonio comunale, mentre allo stesso tempo si spende e si spande per una orrenda Gattaia e si sperpera denari pubblici in sconsiderati ripristini conservativi alle fortezze , per contrappasso si proibisce ad un privato di esporsi economicamente per ridare lustro ad un pezzo della nostra storia. Questo è l’ennesimo esempio di arroganza politica lontana da quella “partecipazione” che senza ombra di dubbio tornerà nella bocca dei nostri politici alle prossime elezioni . Quanto attuale appare la locuzione latina di Cicerone ….o tempora, o mores!, che tradotta letteralmente, significa Che tempi...! Che costumi...! e voglio aggiungere ..che amministrazione! 🙁
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CAMERA DI COMMERCIO da CAMERA DI COMMERCIO pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 16:02
[SIZE=4][COLOR=darkred]GIRO D’ITALIA DELLE DONNE CHE FANNO IMPRESA A NOVEMBRE LA CAMERA DI COMMERCIO OSPITA LA TAPPA DI LIVORNO [/COLOR] [/SIZE] La Camera di Commercio ospita giovedì 21 novembre 2013 alle ore 10,00 un’iniziativa di rilievo finalizzata a dare impulso all’economia, con particolare attenzione a quella femminile e giovanile. Fa tappa infatti per la prima volta a Livorno il “Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa”, istituito dall’Unione nazionale delle Camere di Commercio insieme ai Comitati per la promozionedell’imprenditoria femminile (CIF) e giunto alla sesta edizione. Il tour 2013 coinvolge nove città italiane: Napoli, Monza, Stresa, Nuoro, Livorno, Brindisi, Trento, Forlì-Cesena e Latina. Attorno a un tema prescelto, che ogni anno varia e che quest’anno è il turismo, ogni città accoglie il Giro con dibattiti, workshop e quant’altro possa animare un confronto che dia stimolo a chi già fa impresa e a chi intende avviarla. A Livorno il CIF presieduto da Franca Rosso e composto da 11 donne in rappresentanza dei vari settori economici, ha organizzato un’intera giornata di lavori sul turismo quale asset strategico per l’imprenditoria femminile. Presenti autorità istituzionali ed esperti: per Unioncamere, il vicesegretario generale Tiziana Pompei; per la Regione Toscana interviene, nel pomeriggio, l’assessore al Turismo Cristina Scaletti. Da segnalare anche la relazione conclusiva della Giornata, affidata al sociologo del turismo Ermanno Bonomi e dedicata al fondamentale aspetto della Comunicazione. Partito da Napoli il 6 novembre, il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa dà visibilità ad un settore - quello delle imprese in rosa - che i dati mostrano in crescita e che funge un po’ anche da bussola per capire talune tendenze imprenditoriali: secondo un recentissimo sondaggio di Unioncamere, le donne si sono orientate nell’ultimo anno verso la costituzione di società di Piazza del Municipio, 48 - 57123 Livorno – Ufficio stampa: tel. 0586-231254 - fax 0586-886689 – email: [EMAIL]segreteria.generale@li.camcom.it[/EMAIL] capitale, con tendenza a lasciare la più fragile forma dell’impresa individuale; ed uno dei settori in cui le donne hanno cercato più spazio è stato proprio quello del turismo (l’altro è quello dei servizi finanziari). Interessante notare anche che oltre la metà della crescita delle imprese femminili - cita il rapporto Unioncamere - si concentra nelle regioni del Centro Italia. Livorno dunque rappresenta in questo “Giro” proprio quel Centro che sta combattendo con intelligenza e fantasia la crisi: il turismo è senz’altro il comparto intorno al quale avviare un percorso di crescita che tenga conto delle peculiarità, vocazioni e punti di forza delle imprese femminili e faciliti il connubio con il territorio, coinvolgendo tutti i settori che vi ruotano attorno: artigianato, made in Italy, enogastronomia, turismo sociale e responsabile. In allegato il programma completo del convegno.
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CANI IN PASSERELLA da CANI IN PASSERELLA pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 15:56
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IL PROBLEMA AMIANTO IN TOSCANA da IL PROBLEMA AMIANTO IN TOSCANA pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 15:52
[SIZE=3][COLOR=darkred]AMIANTO – Lazzeri (Più Toscana): “A Livorno 300 casi di tumore causato da amianto, dal 1988 al 2010. Mappare i siti civili coi fondi del piano di tutela dall’amianto” [/COLOR] [/SIZE] «Emergenza amianto a Livorno, dal 1988 al 2010 in tutta la provincia si sono registrati 300 casi di mesotelioma maligno, il numero più elevato in tutta la Toscana che conta 1.258 casi. Si tratta di una grave forma di tumore la cui origine è nel 90% dei casi rilevati, legata a probabile esposizione all’amianto. Fra 3 mesi la Giunta licenzierà il piano regionale di tutela dall’amianto, chiediamo che parte dei fondi vengano destinati alla mappatura dei siti civili dei comuni toscani fra cui Livorno». È quanto dichiara il consigliere regionale di Più Toscana-Federazione dei Cristiano Popolari e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che punta l’attenzione sull’emergenza amianto nel territorio livornese. «Il territorio toscano – spiega – è a rischio per la presenza di amianto, in base alla risposta alla nostra interrogazione presentata a marzo 2012 in Toscana sono presenti 806 edifici pubblici nei quali è presente questo materiale. Nella stessa risposta dell’assessorato all’Ambiente la mappatura fatta dalla Regione fu finanziata con 256.000 euro e ha riguardato solo edifici pubblici. La situazione diventa critica nella provincia di Livorno. Oltre la metà dei casi (51%) di mesotelioma rilevati in Toscana risultano essere persone residenti delle province del Nord Ovest della regione e quasi la metà di questi nella provincia di Livorno. L’ospedale di Livorno si colloca in Toscana al terzo posto nel numero di diagnosi di mesotelioma con il 9,9% dei casi a dimostrazione dell’elevata incidenza. Un dato confermato dal fato che la metà dei casi è residente nell’Asl 6 di Livorno dove si trova il 27,5 % della popolazione dell’Area Vasta Nord Ovest (che ha fatto registrare 501 casi). Ma quello che desta maggiore preoccupazione è l’alto tasso di diagnosi di mesotelioma nel settore edile dove si sono registrati 173 casi dovuti all’elevata diffusione di uso di amianto nei materiali da costruzione, un numero che rappresenta il negativo fotografico dell’alta presenza di manufatti in amianto nelle abitazioni livornesi, questo nonostante gli sforzi di bonifica messi in atto dal Comune. Quest’anno la Giunta regionale licenziarà il Piano di protezione regionale di tutela dall’amianto che, oltre a consentire l’individuazione di ulteriori finanziamenti, promuoverà un intervento congiunto per consentire la sostituzione delle coperture a rischio con pannelli fotovoltaici, favorendo così l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili. La nostra richiesta è che parte dei fondi venga destinata alla mappatura del settore civile (soprattutto l’edilizia popolare) e privato, da effettuarsi tramite una sinergia fra Asl ma soprattutto associazioni di categoria, senza oneri sugli imprenditori. È proprio in questi settori infatti che spesso si sono compiute morti silenziose a causa dell’impiego di eternit e della sua scarsa manutenzione, morti che forse oggi ricadono in quel 20% (232 casi) sul totale dei mesoteliomi regionali per i quali non i è riusciti a chiarire l’origine dell’esposizione».
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Giovanni Muti da Giovanni Muti pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 14:46
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL RUOLO DELLA FONDAZIONE [/COLOR] [/SIZE] La partenza della Fondazione Elba onlus è andata bene. All’ Hotel Airone la sala era stracolma. Fin dalla presentazione si è capito che nell’aria vi era la sensazione di partecipare ad un evento storico. Questo è poi riemerso nei primi articoli pubblicati on line , a riprova che la speranza riposta in questa iniziativa aveva trovato conferma Vi è stata anche qualche voce critica, ma anche questo è un buon segno: vuol dire che l’iniziativa non solo ha acceso sentimenti forti tra coloro che sono d’accordo, ma che ha stimolato riflessioni tra coloro che, per motivi diversi, hanno dei dubbi. Ma anche loro, almeno fino a questo memento, a parte qualche dubbio, non sembra abbiano trovato qualcosa di decisamente negativo. I problemi, se nasceranno, nasceranno in seguito. In questa prima fase, si tratterà di mettere bene a punto questo vascello tutto elbano che dovrà avere una stazza, una forma e una sua identità. Dovrà poi dotarsi di attrezzature moderne, meccanismi efficienti e di tutto ciò che gli permetterà di muoversi con efficacia, e in sicurezza, con ogni tipo di mare. Questa è una fase delicata, ma le persone che vi stanno lavorando sono all’altezza del compito: hanno dimostrato con fatti concreti di avere tutte le qualità per riuscirvi. Naturalmente dovrà essere tracciata una nuova rotta. E’ più facile che si riesca a tracciarla in modo giusto, se si capisce perché era sbagliata quella precedente. . Non bastano i generici appelli per un futuro migliore , nessuno si batte per un futuro peggiore. E’ necessaria una rigorosa analisi per individuare gli errori del passato e anche chi li ha commessi. Non si tratta di fare processi a nessuno si tratta di individuare con chiarezza le cause che ci hanno portato dove siamo. Naturalmente, visto che si tratta di un’ associazione privata, non ha potere di modificare ciò che di errato vi è nella nostra realtà elbana. Ma ha il potere di proporre studi e analisi che permettano di evidenziare problemi e proporre soluzioni. Così come ha la possibilità di organizzare un lavoro culturale più ampio per fare crescere la consapevolezza in un numero sempre maggiore di persone. E’ chiaro che se l’Associazione si limita a promuovere manifestazioni culturali importanti che proiettino l’Elba sulla stampa nazionale o europea, farà una cosa importantissima , e non avrà che applausi da parte tutti. Ma se, oltre a questo, si vorrà occupare anche della situazione drammatica in cui si trovano gli elbani che , di fatto, non hanno più gli stessi diritti degli altri italiani; che sono considerati dagli amministratori regionali come indigeni di una colonia; che non hanno più un ospedale e rischiano la vita in caso di maltempo; che vengono bloccati con una sbarra e controllati come se dovessero accedere ad una riserva, allora le cose si complicherebbero. Questo perché gli interventi , anche se fatti con prudenza , sfiorerebbero il potere. E il potere, meglio , chi lo gestisce non vuole critiche e quindi reagisce . Ma questo non deve scoraggiare perché gli elbani hanno anche altri mezzi per rispondere adeguatamente. Sono i mezzi che la democrazia mette a disposizione di ogni cittadino. In questo percorso che gli elbani dovranno iniziare per ritrovare diritti e dignità, la nuova Fondazione potrà svolgere un ruolo determinante.
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Piaggia da Piaggia pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 14:34
E' giunta l' ora di far saltare il banco!"!!!!!!
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Otto Von D da Otto Von D pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 9:19
Professori e insegnanti: è guerra? di Marco Lodoli (da notizie.tiscali.it) A quanto pare la secolare collaborazione tra insegnanti e genitori è andata a remengo: si moltiplicano i casi di vibranti proteste, addirittura di minacce o aggressioni che i poveri professori subiscono da madri inferocite e padri furibondi. Nessuno vuole ricevere cattive notizie. Magari i genitori lavorano da sempre dodici ore al giorno, si spaccano la schiena per raccattare un po’ di soldi, e d’improvviso scoprono che il loro figliolo, l’adorato angioletto lasciato solo a se stesso per anni e anni, è diventato una capra, risponde male a tutti, salta le lezioni, infila un rosario di tre e di quattro. E’ una sopresa intollerabile. Di chi è la colpa di tale tracollo? Certo non della famiglia, nessun padre laborioso si accollerebbe questa colpa, nessuna madre amorosa può lasciarsi scaricare addosso un’onta tanto indecente. E forse la società la prima responsabile di questi risultati, è il mondo intero la causa degli orrendi effetti? Può darsi, in effetti c’è troppo consumismo, lo ripetono tutti e i genitori concordano, il bravo figliolo ha ogni bendidio, tablet, telefonini, vestitini, macchinette, soldini in saccoccia: oppure non li ha, ma li desidera costantemente, giorno e notte, e questo altera i suoi sereni pensieri di adolescente, la carenza destabilizza quanto l’eccesso. Capiscono, i genitori, come no, però con chi se la potrebbero prendere? Su chi scaricare insoddisfazione, bile, malumore, senso di sconfitta? Dopo tutto anche loro amano le belle macchine, i bei vestiti, le belle vacanze, l’estetista, la boutique, non sono certo dei seguaci di Savonarola, non sono mica dei pauperisti o peggio ancora dei comunisti. A casa libri se ne leggono pochi: anzi, diciamolo francamente: nessuno. A tavola non si parla certo di cultura, politica, arte o religione: ma nemmeno di calcio e di simpatici fattarelli, perché ognuno mangia quando gli pare, quando può, alle due, alle tre, in ordine sparso, e così è difficile imbastire una qualsivoglia conversazione. Più facile incollarsi alla televisione. Insomma, la pagella è uno schifo, il preside ha convocato la famiglia e ora bisogna reagire, bisogna per lo meno scaricare le colpe, alleggerirsi. E così scatta la scenata, la vecchia professoressa occhialuta, bruttina, saccente va messa in riga. Il professore pignolo e inflessibile va piegato a più miti consigli. Bisogna alzare la voce, gridare che è tutto uno schifo, che gli stanno rovinando il figliolo, che ce l’hanno con lui, povera stella, così buono, studioso, obbediente, perché la scuola è il regno dell’ingiustizia! I genitori avanzano sempre più aggressivi, i professori retrocedono sempre più spaventati, e il ragazzetto gongola. Chiodo stortissimo, anche stavolta è riuscito a sottrarsi alla tenaglia prof-padri. I genitori sono ancora convinti di avere in casa un piccolo genio, i professori non riescono ad arginare quella mareggiata schiumante di critiche e veleno. Meglio regalargli un sei, a quel ragazzetto sfaticato, meglio non scatenare le furie dell’inconsapevolezza familiare. E peggio per lui, ciuccio patentato: sarà il mondo a legargli al collo una pietra da macina.
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XCAMPANIA TERRA DEI FUOCHI2 da XCAMPANIA TERRA DEI FUOCHI2 pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 8:06
giustissimo quello che ha scritto (campania terra dei fuochi) beh poi verrà fatta la bonifica e indovinate da chi????????????? i soliti che hanno interrato i rifiuti 😀
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Campania terra di fuochi da Campania terra di fuochi pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 7:14
Adesso tutti a lamentarsi e protestare per l' avvelenamento dei suoli e il blocco dei prodotti della loro agricoltura. Ma dove erano i contadini, i fattori, i titolari delle aziende che lavoravano i loro ortaggi, la loro frutta e il latte delle loro bufale, quando i camion della camorra sversavano nei loro terreni i rifiuti tossici e le scorie radioattive? Se ne stavano tappati nelle fattorie, negli stabilimenti, nelle case coloniche e nulla vedevano e nulla sentivano? Che qualche vantaggio economico, qualche mazzetta abbia fatto comodo incassarla pur di stare zitti? Per vent' anni l'avvelenamento è durato! Si interravano i rifiuti nel terreno e poi si ricoprivano di un bello strato di terra! E poi ci hanno coltivato sù e ci hanno propinato i loro prodotti avvelenati: cavoli, carciofi, sedano, insalata e tutto il resto e le loro mozzarelle di bufala "dop" e li hanno mandati in tutta Italia e all' estero! Di tanto in tanto si fanno indagini e congressi, anche qui all' Elba, per studiare il perché dell' anomalo numero dei casi di tumore: si va a cercarne la causa nell' arsenico o nella presenza di altri metalli nella nostra acqua o addirittura come si sente dire da qualche lucido ingegno dalle emissioni di materiale che rilasciano gli aerei passando sui nostri cieli. In un ambiente più sano del nostro che non potrebbe esservi, un così alto numero di tumori? Saranno mica i fumi delle ciminiere di Piombino, che spinti dai venti, giungono fino a noi? Mi fermo: infatti i post troppo lunghi so che pochi hanno la pazienza di leggerli: Ad altri la parola. "Campania felix" un tempo la chiamavano i Romani, adesso "Italia infelix" diciamo noi.
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ENPA ISOLA D'ELBA da ENPA ISOLA D'ELBA pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 4:24
Gattina di circa 4 mesi, è ancora in cerca di una famiglia... se interessati chiamare Simona al numero [SIZE=3][COLOR=darkblue]3292279296 [/COLOR] [/SIZE]
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DONATORI E STUDENTI da DONATORI E STUDENTI pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 4:05
[SIZE=4][COLOR=darkred]DONATORI INCONTRANO STUDENTI [/COLOR] [/SIZE] Sabato 16 novembre, presso l’Istituto Cerboni e il liceo Foresi di Portoferraio, si sono svolti importanti incontri fra rappresentanti di donatori di sangue elbani (Avis e Fratres) e gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Gli incontri si sono tenuti al fine di informare e sensibilizzare i nuovi giovani diciottenni al gesto semplice, ma fondamentale e insostituibile, della donazione. Momento centrale di entrambi gli incontri sono state le testimonianze di Laura Montesano e Federico Finozzi, protagonisti e testimoni di un percorso di vita pieno di dolore e paura, ma anche di speranza. Quella speranza che ha dato loro la forza di vivere, grazie anche ai tanti anonimi sconosciuti donatori. Importante il contributo scientifico del dottor Sergio Carlotti, medico al Centro Trasfusionale, ma ancora più importanti, preziose e coinvolgenti le parole di Laura e Federico, che sono state in grado di raggiungere la testa e il cuore dei giovani studenti e di tenerli incollati alla loro esperienza di vita per più di un’ora. L’Avis Zonale dell’Elba e le sezioni comunali di Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio ringraziano quanti si sono attivati e prodigati per lo svolgimento degli incontri. Claudio Ghini, del Direttivo e Dante Leonardi, Presidente della sezione Avis di Portoferraio sono riusciti a costruire, unitamente agli insegnanti delle classi V°, nell’ambito del Progetto di Educazione alla salute, una giornata piena di saperi e di emozioni. [COLOR=darkred]Riccardo Nurra [/COLOR]
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ELBA RUGBY da ELBA RUGBY pubblicato il 18 Novembre 2013 alle 4:00
[SIZE=4][COLOR=darkred]Risultati di domenica 17 novembre: [/COLOR] [/SIZE] Serie C - Elba rugby - Florentia 10-41 - pesante sconfitta iniziata nei primi 10 minuti di gara dove l'Elba andava subito sotto di 10 punti e continuata in una partita nervosa e combattuta dove gli ospiti hanno mostrato più carattere e determinazione. Under 18 - Elba Rugby - Florentia 18-15 - incontro di altro livello, combattuto per tutta la durata ma, a tempo scaduto, decide la meta di Arcara poi trasformata per il vantaggio decisivo degli isolani che sorpassano i fiorentini in classifica. Under 16 - Rufus San Vincenzo - Elba Rugby 7-17 Under 14 - Rufus San Vincenso - Elba Rubìgby 50-10 Under 12 - Concentramento Under 12 - 3 partite perse su 3 [SIZE=1][COLOR=darkblue]nella foto allegata Giovanni Arcara, giocatore Under 18 (Foto Enrico Gambelunghe) [/COLOR] [/SIZE]
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ALZO ZERO da ALZO ZERO pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 21:06
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Aeroporto e collegamenti aerei [/COLOR] [/SIZE] Sembra che in questo campo ci sia molta confusione. Sarà bene cercare di fare un po’ di chiarezza o almeno provarci. • All’Elba esiste ed è funzionante tutto l’anno, un aeroporto aperto al traffico Internazionale , che attualmente nei mesi estivi è frequentato da aerei fino a 50 posti (molti sembra che non lo sappiano), aerei che colleganocon voli diretti l’Isola d’Elba a Monaco, Zurigo, Berna, Ginevra, Friedrichshafen e Altenrhein. Si tratta di aeromobili turboelica con velocità di ca. 450 kmh, le tratte operate sono di circa 1h30’, tempo ideale per questo tipo di aerei (superando le due ore di volo , viene meno l’economicità e il comfort per i passeggeri). • Siamo immersi in una profonda crisi economica nazionale che, nostro malgrado, ci coinvolge. Pur avendo all’Elba enormi risorse, le stesse non vengono valorizzate per consentirci di evitare la crisi ed essere una locomotiva per la nostra economia e quella regionale. Per poter superare questo momento abbiamo bisogno di incrementare la nostra realtà economica. Nonostante il potenziamento del numero delle corse dei traghetti che fanno servizio sul Canale, ciò non è servito a migliorare la situazione. Una risorsa non ancora presa in considerazione, se non in modo marginale, è il mezzo aereo. I tentativi effettuati si scontrano con la mancanza di conoscenza in materia da parte di chi ci amministra e di chi ha influenza nelle decisioni. Un esempio eclatante è la CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA per euro 1.500.000,00 che, stanziata nel 2007, non siamo ancora stati in grado di rendere operativa. Questo a causa di pianificazioni errate ed errori di valutazione. Visti questi precedenti, qualora dovessimo finalmente ottenerla, probabilmente si rivelerebbe un insuccesso ed un ennesimo sperpero di denaro pubblico . • Quanto ad investimenti di 4 milioni di euro per l’allungamento dell’attuale pista di atterraggio di Marina di Campo, che vedrebbe espropri di terreni, deviazioni di strade, interramento di fossi ecc. è evidente che trattandosi di un progetto a lungo termine, non servirebbe certo per superare una crisi in cui ci siamo dentro fino al collo. Motivo che rende anche difficoltoso reperire i finanziamenti necessari, allungando i tempi di attuazione. Inoltre sono alquanto nebulosi i motivi reali che richiedono l’investimento. • Attualmente l’aeroporto è utilizzato solo al 10% delle sue potenzialità. Il traffico pur operato anche da aerei da 50 posti è minimo e il bacino rappresentato dalla potenziale utenza è di circa 150 milioni di abitanti. Le riflessioni che ci poniamo sono le seguenti: Viste le limitazioni rappresentate dalla lunghezza della pista e dall’orografia del territorio, utilizzando in futuro aerei da 70 posti, il bacino di utenza sarà sempre lo stesso, anche considerando di portare all’Elba 20 passeggeri in piu’ per volo e forse di riuscire a ridurre i costi dei biglietti. Non è quindi prevedibile un grande aumento del numero di passeggeri in tempi ragionevoli. Tenendo conto che in Europa siamo ca 800 milioni di abitanti, sarebbe interessante raggiungere i rimanenti 650 milioni, cosa per noi impossibile da prevedere, con VOLI DIRETTI, ne ora ne mai in quanto gli aerei idonei (JET) non atterreranno mai sull’Aeroporto di Marina di Campo . Fermo restando che il traffico esistente va potenziato e migliorato, sia in termini di numero di collegamenti diretti che di potenzialità aeroportuale, per soddisfare sempre piu’ i mercati a cui ci siamo rivolti sino ad oggi e che ci hanno permesso di avere raggiunto dei mediocri risultati, nasce la necessità di attivare canali alternativi a quelli esistenti. Va tenuto ben presente che nessuno oggi vuole affrontare lunghi viaggi in auto per vacanze di una settimana. L’aeromobile è il mezzo INDISPENSABILE per raggiungere i luoghi di vacanza!! • La vera svolta che ci può far superare questo momento difficile è proiettarci verso un futuro sicuramente migliore dal punto di vista dei collegamenti aerei, in breve tempo ed a costi accessibili, promuovendo la nostra Isola in tutta Europa con mezzi di informazione informatica. Più difficoltoso, ma non troppo se c’è determinazione ed impegno, è fornire il canale idoneo per raggiungere l’Isola, come l’utilizzo di aeroporti quali: - PISA (a soli Km. 100) aeroporto da 5 milioni di passeggeri; - ROMA (a Km 230 ) aeroporto da 34 milioni di passeggeri; - MILANO (a Km. 400) aeroporto da 20 milioni di passeggeri; - ZURIGO (a Km. 700) aeroporto da 18 milioni di passeggeri; - MONACO (a Km. 800) aeroporto da 34 milioni di passeggeri; • Dovendo decidere con quale aereo e dove istituire un collegamento per essere raggiunti da tutta Europa e dagli altri continenti, occorre valutare i costi e la convenienza come dai seguenti dati approssimativi: Previsione di impiego aeromobile dedicato all’Elba – Operatività 6 ore al giorno per 365 giorni – Velocità 450 kmh PISA ROMA MILANO ZURIGO MONACO Media rotazioni giornaliere 4,4 2,96 2,54 1,98 1,78 Costo approssimativo a tratta per passeggero Tipo aeromobile Da 16 posti – 70% riempim. 94 141 165 === === Da 50 posti – 70% riempim. 67 100 116 150 167 Da 70 posti – 70% riempim. 55 79 96 123 137 Arrivi Passeggeri Tipo aeromobile Da 16 posti – 70% riempim. 19272 12964 11125 === === Da 50 posti – 70% riempim. 113400 75600 67785 50400 45360 Da 70 posti – 70% riempim. 158760 105840 90700 70560 63504 • Nel 2014, sarebbero da potenziare i voli già programmati sugli hub di Milano Malpensa, Monaco e Zurigo. In seguito bisogna prendere in seria considerazione lo sviluppo dei voli per l’Elba da Pisa e da Roma (scali vicini quindi economici da raggiungere e con grandi flussi di passeggeri). Speriamo di avere offerto degli spunti di riflessione sia agli addetti ai lavori e non solo.
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QUINTO QUARTO da QUINTO QUARTO pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 19:29
Nonostante le aspettative di molti, quest’anno è saltata la Manifestazione Gastronomica che per molti anni si è svolta a Marciana Marina e denominata “Quinto Quarto”. In quel giorno, grazie all’alta professionalità degli Chef che si sono cimentati nella preparazione degli svariati piatti, molti Elbani e non, hanno imparato a cucinare quelle parti meno nobili dell’animale, che oggi con le difficoltà economiche di molte famiglie, sono tornate nella quotidianità di molte tavole. Io spero che il sindaco di Marciana Marina e gli amici di Slow Food, non facciano morire questa rassegna culinaria, basata sulle tradizioni della cucina povera e dimenticata e che ha sempre riscosso un ampio successo..
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X CAMPESE da X CAMPESE pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 17:18
Caro Campese, grazie per la risposta, evidentemente mi sono spiegata male. E’ la reazione eccessiva a bonari sfottò che stupisce. Da quanto ricordo, anche nella comunità filippina, come in tutte le comunità, sono presenti ladri, assassini, corrotti, ma nessuno si è arrogato il diritto di condannare e deridere un intero popolo o imporre il silenzio. Deve essere questa la nostra, mia e tua, diversità di frequenza; dipende dalla mia incapacità di ragionare a senso unico. Trovo difficile smentire che da sempre, determinati attributi, sia maschili che femminili, hanno condizionato la storia e la politica. O sei talmente giovane di non aver usufruito, a tua insaputa, di identici indesiderati regali, ampiamente elargiti anche dalla “parte buona” del Parlamento Italiano? Un caro saluto.
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NEO DOTTORESSA : FRATTI FEDERICA da NEO DOTTORESSA : FRATTI FEDERICA pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 17:18
DISCUTENDO LA TESI "FAMIGLIA E LAVORO:IL RUOLO DEI SERVIZI PER L 'INFANZIA ,RELATORI VANNA BOFFO E LUIGI APRILE ALL 'UNIVERSITA' DI FIRENZE SI E' BRILLANTEMENTE LAUREATA FEDERICA FRATTI. CONGRATULAZIONI DOTTORESSA....PER L'IMPORTANTE TRAGUARDO RAGGIUNTO TI AUGURO SUCCESSI E GRANDI SODDISFAZIONI E UN BRILLANTE AVVENIRE. COMPLIMENTI FEDE,CON AFFETTO KATY.
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italiano spennato da italiano spennato pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 17:11
Ma qualche politico che in italia abbia voglia di imitare il presidente dell'uruguai è possibile trovarlo???????????
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x demagog* da x demagog* pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 17:05
Caro demagogo, i mazzi fatti per le giuste cause, non hanno bisogno di cappelli, è vero, a differenza di quelli fatti per le cause "anti" che sonola stragrande maggioranza. Campesino
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Sergio Bicecci da Sergio Bicecci pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 16:23
[SIZE=4][COLOR=darkblue]VALIDE PREMESSE E OTTIMI AUSPICI ALLA PRESENTAZIONE DELLA “FONDAZIONE ELBA ONLUS” [/COLOR] [/SIZE] Coloro che hanno assistito alla presentazione della “Fondazione Elba Onlus “ non possono non avere notato la grande partecipazione di tanti elbani e non. La sala convegni dell’Hotel Airone era al completo e palese era l’interesse per la novità. Così come sentita è stata la percezione di assistere ad un momento magico, di vivere la nascita di un qualcosa dal profumo nuovo e diverso ( nessun riferimento all’Acqua dell’Elba) da non confondersi, finalmente con altre iniziative, ma che potrebbe benissimo rappresentare una presa di coscienza della urgenza e della ricerca di soluzioni alternative ai nostri problemi. Una Iniziativa che sembrerebbe porsi in una dimensione fuori dalla usualità , laica, che lascia intendere anche dal simbolico logo la sua disponibilità ad accogliere idee, progetti, e tutto ciò che potrà essere finalizzato utilmente alla nostra Comunità. Mani aperte al contributo individuale di persone che hanno a cuore i tanti aspetti irrisolti del nostro Territorio. Insomma valide premesse e di ottimo auspicio. Noi elbani tutti potremmo esserne responsabilmente partecipi e più o meno determinanti. Il tutto purchè non ci siano contaminazioni ideologiche, giacchè il pericolo esiste come è stato pacatamente notato nella stessa Assemblea dall’ autorevole intervento del Direttore della Nazione. In definitiva una intelligente attenzione alla burocrazia avvolgente, alla ultradecennale monocultura ingabbiata, conservatrice e miope la cui eredità ha esitato, forse e per necessità ormai riconosciuta, anche la nascita della stessa “Fondazione Elba Onlus”. Sergio Bicecci 17 novembre ’13
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Polisportiva Elba Rekord da Polisportiva Elba Rekord pubblicato il 17 Novembre 2013 alle 16:12
[SIZE=3][COLOR=darkred]Polisportiva Elba Rekord Prima trasferta a Piombino venerdi 22/ 11 [/COLOR] [/SIZE] Squadra [SIZE=3][COLOR=darkred]AQUILOTTI / GAZZELLE 2004/2005 [/COLOR] [/SIZE] Trabison Sara, Muti Sofia, Filippini Francesca, Giordani Eva, Filigeri Andrea, Porro Simone, Fizzotti Giulio ,Dobrica Tommaso, Thanasi Leo, Cecolini Victor, Grilli Mattia. Squadra [SIZE=3][COLOR=darkred]SCOIATTOLI 2006 [/COLOR] [/SIZE] Lo Noce Cristian , Battaglini Lorenzo, Guglielmi Dario, Fizzotti Andrea, Di Giorgi Francesco, Randazzo Samuel ,Carducci Andrea, Porro Federico,Baldetti Matteo,Silanus Nicola Buona partita a tutti !!!!
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