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BICENTENARIO NAPOLEONICO da BICENTENARIO NAPOLEONICO pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 8:08
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Marcello Camici- da Marcello Camici- pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 6:10
[COLOR=darkred][SIZE=4]GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1814-1860) RIFORMA DELL’ASSISTENZA SANITARIA PUBBLICA GRANDUCALE. MASSIME ED ISTRUZIONI [/SIZE] [/COLOR] (QUARTA ED ULTIMA PARTE) Nelle ultime “massime ed istruzioni” (“Massime ed istruzioni da osservarsi generalmente in tutti li spedali degli Infermi del Gran-Ducato di Toscana approvate con Dispaccio di S.A.I e R. de’17 febbraio 1818.Firenze.Dalla Tipografia Marenigh.1818 ),il legislatore completa il quadro di profonda riforma della sanità pubblica granducale. Essendo verosimilmente accaduto abuso nella somministrazione di farmaci,abuso legato al fatto di non “avere i requisiti”, ordina: “24°. Viene espressamente proibita ogni somministrazione di medicinali gratuiti a tutti gl’Impiegati di Spedali ,Ministri o altre persone,che fino qui ne avessero abusivamente goduto senza avere i requisiti enunciati all’art 19° (appartenere alla classe dei miserabili: ndscr)” (Circolari e ordini dal Soprassindaco Provveditore dal 1815 al 1818.C64.Carta 119.ASCP) Erano probabilmente insorti sprechi ed abusi per quanto riguarda le forniture necessarie all’assistenza ospedaliera ed ecco allora che per evitare che ciò avvenga il legislatore ordina controlli da parte della “Pia Casa del Lavoro stabilita in Firenze” nonché “Contratti d’impresa con la maggiore economia e dettaglio per prevenire le frodi”: “25°. Tutti gli Spedali del Gran-Ducato per la fornitura delle Biancherie,Coperte e Vestiari di nuovo, dovranno dirigere i campioni rispettivi con il relativo prezzo all’Uffizio di Direzione centrale,affinchè da questa sia riconosciuto,se ad eguali,o a migliori condizioni ottener si potessero gli oggetti richiesti con vantaggio degli Spedali dalla Pia Casa di Lavoro stabilita in Firenze.Queste forniture dovranno sempre farsi dentro i limiti dei fondi resultanti dai loro Bilanci per le rispettive spese. 26°.Per tutte le forniture di Commestibili e di altri oggetti di consumazione interessanti,saranno fatti in ciascheduno Spedale dei Contratti d’impresa con la maggiore economia e dettaglio per prevenire le frodi e per sorvegliare il servizio e provocando con uffizi la concorrenza ; le Copie saranno trasmesse all’uffizio di Direzione centrale affinchè mediante la comparazione di simil contratti si venga a riconoscere ove s’impiega maggior zelo per l’economia degli Spedali. Se circostanze locali ,o altre speciali considerazioni esigessero, che per qualche articolo si prescindesse dal metodo di fornitura ,i Commissari o Rettori dovranno renderne conto e domandarne una particolare autorizzazione” (Idem come sopra) Questa ventiseiesima massima ed istruzione merita davvero un commento ulteriore che è questo. “per riconoscere ove s’impiega maggior zelo per l’economia degli Spedali” e cioè dove con maggiore diligenza,esattezza,premura si opera per la “economia degli Spedali” l’Uffizio di Direzione centrale analizza le copie dei “Contratti d’impresa” stipulati dai vari uffizi degli spedali e così “provocando con uffizi la concorrenza”. Insomma, in termini moderni si direbbe che per aumentare produttività ed efficienza dei pubblici uffici e di coloro che vi lavorano, si pongono in concorrenza fra loro. La ventisettesima e ventottesima massima ed istruzione introducono una sorta di istituto della “incentivazione” per il Cassiere dell’ospedale cui si riconosce una percentuale sulla totalità delle rendite dell’ospedale:tale percentuale veniva però assegnata dopo l’effettivo incasso.E’ evidente che con ciò il legislatore pensa ad incassare incentivando le voci di entrata piuttosto che quelle di spesa: per dirla in parole semplici,a spendere poco. 27°. In luogo della provvisione di cui godono attualmente i Cassieri sarà stabilita ai medesimi una retenzione proporzionale sulla totalità delle Rendite dello Spedale,in modo che ne risulti per i medesimi un emolumento eguale all’attual provvisione.Si faranno dei Ruoli trimestrali dei Debitori con le rispettive loro scadenze ;alla fine del trimestre i Ruoli dovranno essere esibiti al Commissario o Rettore per dimostrare che i Debitori abbiano pagato o che siano sati molestati giudizialmente,altrimenti i Cassieri saranno tenuti del proprio a pagare la corrispondente somma allo Spedale,e saranno sottoposti a quelle ulteriori misure che dal R. Governo si adotteranno per reprimere una negligenza che tanto danno ha cagionato a questi Pii Stabilimenti 28°. Non sarà fatta buona al Cassiere la sua retenzione proporzionale fintanto che non abbia spurgato il ruolo trimestrale o mediante l’effettivo incasso delle somme esigibili,o portate nel Ruolo o mediante la giustificazione di avere consumati inutilmente contro i Debitori tutti gli atti esecutivi dalla Legge permessi” (Idem come sopra) Le ultime quattro massime ed istruzioni sono tutte dedicate a norme riguardanti la revisione e il controllo della spesa del servizio sanitario pubblico granducale. 29°. Ogn’anno dentro il mese di luglio saranno fatti i bilanci di previsione di tutti gli Spedali del Gran-Ducato, E saranno rimessi a quell’Uffizio che ne ha l’immediata soprintendenza dentro gli ultimi dieci giorni del Mese medesimo 30°.Questi dopo aver ricevuto la Suprema approvazione del R. Governo saranno respinti ai Commissarri rispettivi, i quali saranno obbligati a conformarvisi esattamente nella loro Amministrazione 31°.Ogn’anno dentro il mese di Marzo i Commissari e Rettori dovranno render conto della loro Amministrazione coerentemente al Bilancio di previsione e rimetteranno le carte all’uffizio destinato alla soprintendenza e direzione della loro Amministarzione. Il conto economico dovrà essere accompagnato da un conto morale, in cui si dovrà fare un rapporto sopra il personale degli Impiegati :sopra ciò che concerne l’oggetto del Pio Stabilimento:sopra i miglioramenti de quali in ogni sua parte economica ,sanitaria e di polizia potesse essere suscettibile:sopra gli abusi che converrebbe di eliminare : e sopra tutto quello che concerne la perfettibilità della Pia Istituzione. “ (Idem come sopra) Questa trentunesima massima ed istruzione evidenzia come già duecento anni orsono sprechi ,corruzione, abusi, malasanità fossero presenti se il legislatore ravvisa la necessità di accompagnare il conto economico con un “conto morale”. 32°.Ogn’anno sarà reso conto a S.A.I. e R. con un rapporto ,cui sarà data tutta la solennità dell’Amministrazione speciale e generale degli Spedali del Gran-Ducato,degli inconvenienti ed abusi,che vi si lasciassero sussistere , e viceversa dello zelo, e buon metodo che in ogni parte del servizio si troverà ad essere spiegato da chi ne sorveglia l’Amministrazione. Il Giudizio dell’I. e R. Governo formerà il premio o la punizione di chi di chi,dell’una o dell’altro si renderà Meritevole” (Idem come sopra) Questa ultima massima ed istruzione evidenzia che S.A.I. e R. è in prima persona coinvolto in quanto ogni anno sarà reso conto a lui “ con un rapporto”.”Il Giudizio dell’I. e R. Governo” premierà chi ha espletato con zelo le proprie funzioni e punirà chi ha prodotto “inconvenienti ed abusi”. Tale “Giudizio”chiude ,non a caso, le “massime ed istruzioni”perché è espressione del fatto di aver espletato o non espletato il volere del Granduca che si esprime tramite l”Imperiale e Regio Governo” :non espletare il volere del Granduca è un grave reato perché la sua persona rappresenta lo stato. A termine di queste massime ed istruzioni alcune considerazioni. Esse rappresentano una prima vera riforma dell’assistenza pubblica sanitaria che pone il Granducato di Toscana Asburgo Lorena tra le nazioni all’avanguardia . Principi solidaristici e diritti del malato, in particolare quello classificato “miserabile”,si affiancano per la prima volta a quelli caritativi che avevano costituito l’unico elemento caratterizzante l’assistenza pubblica sanitaria nell’ottocento. Non a caso questa veniva espletata in edifici chiamati “Pii Stabilimenti” ad indicarne proprio l’aspetto caritativo. Il Parroco col Gonfaloniere e il Giusdicente assumono un ruolo di responsabilità nel filtro di ammissione dentro l’ospedale degli Infermi. Il legislatore detta norme per il contenimento della spesa avendo nella mente che le uscite devono essere sempre inferiori alle entrate e ponendo rigorosi controlli e revisioni perché ciò avvenga. Tutto questo perché il mantenimento dei malati gratuiti (miserabili) e semi-paganti (poveri) è a carico della Comunità di appartenenza dei malati ed è sostenuto dalle tasse pagate dai “Proprietari-Contribuenti”. Viene riconosciuta autonomia finanziaria e di gestione agli “stabilimenti” adibiti ad ospedale degli Infermi ma nell’ambito di precisi paletti costituiti dalle loro rendite e secondo i bilanci di previsione che annualmente vengono fatti. Vengono dettate norme per ridurre e/o evitare sprechi, frodi ,”inconvenienti ed abusi” ma anche meccanismi premiali ed incentivanti per chi espleta con”zelo e buon metodo che in ogni parte del servizio si troverà essere stato spiegato da chi ne sorveglia l’Amministrazione” . In questa autonomia di gestione amministrativa dell’ospedale la figura del Commissario e del Rettore del “Pio Stabilimento” espleta un ruolo primario. Mentre la figura del medico ospedaliero granducale è classificata in :medico astante,medico revisore,medico in servizio. Sono molto importanti queste massime ed istruzioni perché anticipano principi solidaristici,diritti e doveri dell’assistenza sanitaria pubblica nonché della sua amministrazione su cui si basano i moderni servizi sanitari. Marcello Camici ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
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x GC Amore, Prianti e altri da x GC Amore, Prianti e altri pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 5:34
All'Elba non esistono depuratori delle acque, e la cartina del sig. Amore avrebbe dovuto gettare lo scompiglio tra i lettori , i sindaci e gli amministratori. Invece silenzio più assoluto , tutti concentrati a guadagnare ora in estate coi soliti sistemi spesso ricordati ( affitti in nero , parcheggi salatissimi, multe ai soli turisti, punti blu invadenti e non rispettosi delle aree da lasciare libere etc. etc. ) . Tanto poi arriva l'inverno con il facile contributo per i disoccupati storici stagionali che lavorano in nero ovviamente e per i fortunati che se ne vanno a cuba e in altri paesi . L'isola rimane un osso da sfruttare e basta , inutile protestare perchè come hanno scritto prima ti rispondono che se non sei contento puoi anche andare da un'altra parte. Quindi caro Amore, non un popolo mansueto ma un popolo di pecoroni che non sanno difendere il loro territorio , che non sono capaci di pretendere quegli impianti , obbligatori per legge ( Legge Merli ormai vetusta ) che tutta l'Italia ha da tempo. Possiamo dire allora "elbani pecoroni, mansueti " che occupano il post per parlare di gatti , di scemate del terzo ordine , con un'isola senza ospedale, senza acqua potabile, senza depuratori , pecoroni mansueti e arretrati culturalmente. Grazie per l'ospitalità e prego Prianti di scusare lo sfogo , adoro l'isola e mi piange il cuore sapere che è gestita da pecoroni mansueti.
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LIONS CLUB ISOLA D’ELBA da LIONS CLUB ISOLA D’ELBA pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 3:07
[COLOR=darkred][SIZE=4]Cordoglio per la scomparsa di Giorgio Faletti [/SIZE] [/COLOR] Il Lions Club Isola d’Elba esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giorgio Faletti e la vicinanza, in questo triste momento, ai suoi familiari. Giorgio Faletti, amico personale di molti soci del Club e sempre attento alle attività del sodalizio, fu insignito nel 2006 della Targa Lions, il prestigioso riconoscimento che l’associazioone assegna non più di una volta all’anno a cittadini che, col proprio impegno, abbiano recato prestigio al nome dell’Elba.
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LANTERNE VOLANTI A CAMPO da LANTERNE VOLANTI A CAMPO pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 3:02
[COLOR=orangered][SIZE=4]Associazione commercianti CCN IL GOLFO : Tango e Lanterne volanti sulla spiaggia di Marina di Campo per una notte di Passione [/SIZE] [/COLOR] Una serata del tutto speciale è prevista sabato 5 luglio a Marina di Campo, oltre 600 ballerini di tango provenienti da tutto il mondo balleranno sino a notte fonda nel centro paese e sulla stessa spiaggia. Particolarmente attese le esibizioni di celebri maestri internazionali, tra i quali: Michelle e Joachim Dieteker; Gustavo Saenz e Crisitna Muntoni; Alejandra Mantinan e Aoniken Quiroga. Seguirà Milonga con DJ Punto Y Branca, Damiano Boggio e l'orchestra "De Querusa". Esibizioni e spettacoli dalle ore 21.00; Lancio delle lanterne Volanti dalla spiaggia alle ore 24.00. Le lanterne saranno in vendita presso uno stand collocato sul lungomare già nelle prime ore del pomeriggio. Si conclude cos' questo sabato la settimana del primo Tango Festival tenutosi nel capoluogo campese, una manifestazione che ha richiamato ballerini da Russia, Asia, nord e sud America. Domenica 6 luglio, per gli irriducibili ballerini, ci sarà ancora spazio e tempo per ballare presso la sala dell'Aviotel a La Pila.
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AVIS PORTOFERRAIO da AVIS PORTOFERRAIO pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 2:58
"L'Avis di Portoferraio informa la cittadinanza che dal Centro Regionale della Toscana viene segnalata un'emergenza sangue: in particolare manca sangue del gruppo 0, sia positivo sia negativo. Si invitano pertanto tutti i donatori e le donatrici dei Comuni Elbani a recarsi al Centro Trasfusionale c/o l'Ospedale di Portoferraio, per una donazione, anche per evitare blocchi di attività ospedaliera. L'invito è rivolto anche ai turisti che in questo periodo soggiornano sull'isola e ai ragazzi e alle ragazze maggiorenni non ancora donatori: se donare sangue "ruba" a chi dona un tempo minimo, riesce a "regalare" a chi riceve un tempo di vita."
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Claudio Coscarella da Claudio Coscarella pubblicato il 5 Luglio 2014 alle 2:55
[COLOR=darkred][SIZE=4]La scuola professionale, Portoferraio e le Riforme...non ci resta che...sperare. [/SIZE] [/COLOR] La riforma Gelmini del 2008 per la scuola secondaria superiore, attivata per l'anno scolastico 2010/11 dovrebbe entrare a regime nell'anno scolastico 2014/15; per la fine di luglio è annunciata la nuova riforma della scuola della Ministra Giannini del Presidente Renzi, che probabilmente andrà a regime nell'anno del Signore di tutte le riforme annunciate in quest'ultimi 60 gg. In verità le riforme italiane di quest'ultimi due anni, come la Nostra Nazionale, non riescono a passare nemmeno gli ottavi di finale. Per la dispersione scolastica è allarme rosso ([URL]www.tuttoscuola.com[/URL]) con numeri in crescita negli ultimi anni, nonostante convegni e finanziamenti in formazione per docenti e dirigenti. Tutto questo mentre si sta concludendo l'ennesima “procedura pubblica di accertata inutilità” quale gli esami di stato (la cui definizione anacronistica fa sorridere.....[URL]www.tempi.it/storia-esami-stato[/URL]). Anche quest'anno sulla nostra isola i dati sugli esiti scolastici non lasciano dubbi: nelle prime classi della media di Portoferraio e nell'istituto tecnico-professionale l'insuccesso scolastico è almeno il doppio che nel resto della provincia livornese ed in rapporto al dato medio nazionale. Turn-over e pendolarismo dei docenti (e del dirigente scolastico del Foresi), abbandono scolastico, insuccesso scolastico, formazione dei docenti, Piano Educativo Zonale (PEZ) e situazione logistica e strutturale degli edifici che ospitano I licei “Foresi” rappresentano un'emergenza politica fino ad ora affrontata con leggerezza istituzionale da parte di tutti I comuni elbani. Quale futuro aspetta gli alunni elbani e le loro famiglie? La risposta è nei fatti...” Non ci resta che piangere”! Oggi andare a scuola a Portoferraio non è solamente l'esercizio di un Diritto Costituzionale, ma anche un “atto di coraggio e di sfida”verso I problemi che da anni affliggono l'istruzione isolana e che aspettano alunni e famiglie al suono della prima campanella. In questo, anno dopo anno, sicuramente c'è e ci sarà continuità invece che nella didattica. Magari da “piangere a sperare”, sotto l'egida degli assessorati all'istruzione dei comuni (con Portoferraio quale comune capofila ?) sarebbe necessaria una “gestione associata” dei problemi dell'istruzione sull'isola (come sta accadendo per la sanità!) per mettere a punto strategie operative condivisibili fra amministratori e cittadini: 1. Trasferimento della proprietà della Caserma Teseo-tesei e destinazione uso per le aule dei licei “Foresi”- già “polo scolastico”. 2. Agire politicamente presso l'Ufficio Scolastico Regionale (e la provincia ...se esiste ancora!)per l'accorpamento sotto un'unica dirigenza delle scuole superiori. 3. Formalizzare il finanziamento provinciale(vedi sopra!) di 4 milioni per il ripristino e la riconversione d'uso dell'edificio. 4. Potenziamento dell'indirizzo metodologico relativo all'alternanza scuola-lavoro dell'istituto professionale, magari dotandosi di un Comitato tecnico-scientifico (DPR 87/10). 5. Formalizzazione di una commissione tecnica-scientifica unica per l'isola per la promozione e la valorizzazione della scuola elbana in ogni ordine e grado per la costruzione di un programma annuale di iniziative, compresa la valutazione dei progetti relativi al PEZ, finanziato dalla regione e dai comuni e la organizzazione annuale di un settembre pedagogico elbano (come avviene da anni a Livorno ed a Cecina...), quale opportunità di formazione per il personale docente isolano. Infine appare non più rimandabile operare in sinergia politica e programmatica con l'Associazione Nazionale Piccole Isole per una normativa nazionale ad hoc, al fine di incentivare e fidelizzare I docenti che scelgono di lavorare all'Elba per un periodo lungo di almeno 3/5 anni. Forse qualcuno pensava fra le stanze delle “ Biscotterie Elbane” ed I vicoli dei centri storici degli otto comuni che il grido di allarme e di protesta lanciato in più articoli ed interventi da parte del movimento 5 Stelle, dei comitati e dei cittadini fosse solamente un “frinire elettorale grillino pre estivo”! Vorrei ricordare a tutti i sindaci dei comuni elbani, modestamente ma con l'arroganza di chi rivendica I propri diritti come cittadino, che la scuola è un problema di tutti gli isolani a prescindere dalla residenza e che le promesse della Caserma Teseo-Tesei (”polo delle Ghiaie) e dei 4 milioni per la sua riconversione è stata fatta a noi tutti nella riunione interistituzionale del gennaio 2014. Oppure è stato l' ennesimo atto ufficiale della recita istituzionale in corso da almeno un decennio?Allora si...Non ci resta che piangere”(Troisi, Benigni,1984) ! Claudio Coscarella
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PAdulellina da PAdulellina pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 22:51
Ho letto con il sorriso sulle labbra, la denuncia che il consigliere Andreoli, fa riguardo alla spiaggia della Padulella, se avesse vinto le elezioni avrebbe scritto.????.credo proprio di no, ma per ricoprire quel po po' Di fosso lo sa caro consigliere che basterebbero due bambini con un secchiello e due palette? Siamo seri x piacere il paese HA bisogno di tantissime cose da sistemare dopo i vostri 10 anni di Malgoverno pensateci prima di scrivere.......
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altro impiegato pubblico da altro impiegato pubblico pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 22:37
bisognerebbe spiegare ai cittadini come si è complicata la macchina amministrativa negli ultimi anni; si parla tanto di semplificazione ma in realtà la parola giusta è burocratizzazione; 10 anni fà per comprare un computer per l'ufficio l'impiegato chiedeva 3 preventivi, magari solo ditte dell'elba, e chi faceva il prezzo più basso lavorava; adesso è una vera e propria giungla, hanno reso obbligatorio acquisire il c.i.g. (codice identificativo gara) anche per comprare un pacco di carta, la cosa oscena è che questi signori che hanno arrestato (avcp) sono gli stessi che dovrebbero garantire la vigilanza sugli appalti pubblici; per completare l'acquisto di questo benedetto computer ci vuole il cup, un codice chiesto al ministero (sempre via internet), poi la certificazione della regolarità contributiva della ditta che lo fornisce (inail, inps...), poi l'amministrazione "trasparente". Adesso tanto per mettere la ciliegina sulla torta abbiamo 3 novità: la prima la sanno tutti, tutti gli esercenti devono avere il bancomat (regalo alle banche), la seconda, dal 6 giugno è entrata in vigore la fatturazione elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione e ovviamente è una prassi tutt'altro che semplice, non tutti sono attrezzati, la fatture di carta o in pdf dovrebbero essere automaticamente cestinate; la terza, dal primo luglio la pubblica amministrazione può acquistare solo tramite centrale unica di committenza o tramite consip mediante l'uso di firma digitale; inutile dire che grazie a questi provvedimenti la piccola ditta elbana (in generale) è destinata a scomparire se non si adegua. altro che semplificazione... fanno sempre più regole e a modo loro. il dipendente che prima impiegava 3 telefonate e mezzora per comprare un pacchetto di penne adesso per la medesima procedura ci deve mettere almeno una settimana e magari le compra a Milano per corriere... per finire non voglio commentare l'ANAC... ultimo ente partorito dalla burocrazia; ovvio che poi dicono che siamo fannulloni... intanto l'età media dei dipendenti pubblici avanza e siamo sui 50 anni x dipendente, saremo tutti geni a 67 anni davanti ad un pc con tutte queste novità?
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Volponi Scaltri da Volponi Scaltri pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 20:30
L'Elbano deve riprendere le amministrazioni in mano, e non farci confondere dalle belle parole di personaggi piovuti in cerca di lavoro,o di fortuna,altrimenti fanno di tutto di toglierci tutto quello che frutta e ci schiacceranno come scarafaggi.Credeteci fatevi furbi!! noi amministreremo i nostri beni attuali e futuri,queste genti non vanno credute e tantomeno fidarsi. Attenti al Lupo.
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Impiegato pubblico da Impiegato pubblico pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 19:57
Mi rivolgo a chi, come me, lavora nella Pubblica Amministrazione. Dopo gli arresti delle ultime ore che hanno riguardato i vertici e l'ex Presidente dell'AVCP, non vi sentite presi per i fondelli quando passate le vostre ore a chiedere CIG, CUP, a compilare tabelle e altre amenità da pubblicare nella sezione "Amministrazione Trasparente" dei siti internet della PA dove lavorate? Io mi sento parecchio preso per i fondelli, e voi?
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Francesco Semeraro da Francesco Semeraro pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 19:10
COME FARE PER SBLOCCARE IL NUOVO ECOGRAFO PER L’OSTETRICIA/PEDIATRIA? A chi bisogna rivolgersi per sbloccare l’ecografo destinato alla nostra ostetricia, ginecologia e pediatria richiesto in sostituzione all’attuale in uso da più di 10 anni che a volte presenta chiare tracce di invecchiamento? Da ricerche fatte nell’aria vasta, pare che questo ecografo sia fermo, per motivi non precisati, in un magazzino del continente. Poiché non è un problema di denaro, ma forse solo burocratico, chiediamo cortesemente all’Azienda Sanitaria di accelerare le pratiche di sostituzione. Per mantenere l’ottimo livello della nostra ostetricia, è doveroso che le future mamme, abbiano il diritto di fare ecografie con un apparecchio nuovo e tecnologicamente avanzato pensando sempre e innanzitutto alla salute dei bambini che dovranno nascere. Francesco Semeraro.
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x Amore da x Amore pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 17:55
mansueti abitanti ? ma se quando si scrive che l'acqua non è potabile, che mancano i depuratori e che quindi si nuota nella cacca tritata assieme alla plastica ,si inalberano tutti e ti dico " ma stattene a casa tua "....altro che mansueti ,direi presuntuosi e arroganti solo interessati a spennare i turisti e ad affittare in nero.... :bad:
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pino da pino pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 16:05
x 66113 nessun tusita che io sappia ha pagato mai 1 euro per entrare alla linguella residenti o non residenti, quindi evidentemente c'era una legge mai applicata, solo per sua informazione ho votato anche io l'attuale sindaco, perchè penso che ci deve essere un cambiamento, ma sicuramente non è questo euro che risolve i problemi, le questioni sono altre musei chiusi anche se a pagamento ed è successo come lei ben sa. se per partito preso dobbiamo difendere tutti e tutto allora va tutto bene, la sua non è stata neanche una risposta ma è come se avessi commesso un crimine di lesa maestà, non si preoccupi lo dirò di persona a chi di dovere che questa cosa mi pare fuori luogo, poi ognuno è libero di pensarla come vuolw
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GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 14:18
[COLOR=darkblue][SIZE=4]E' ORA DI FINIRLA [/SIZE] [/COLOR] Dal rapporto dell’ONU in base ai dati dei controlli eseguiti in tutto il bacino del Mar Mediterraneo,è emerso che l’Isola d’Elba,per quanto riguarda gli impianti di depurazione liquami con scarico a mare,detiene per mancanza totale di essi il “pallino rosso” come si vede dalla foto. In pratica,dalla Liguria alla Calabria quindi per oltre Km. 2.500 di coste,il peggior dato negativo è stato riscontrato all’Elba. Personalmente devo dire che questo orrendo pallino rosso purtroppo è ben meritato.Quindi la Toscana che detiene coste stupende e ben tenute,non può permettersi di aspirare al primo posto per quanto riguarda i sistemi di depurazione per il semplice fatto che ha una palla al piede di nome “MAESTRANZE CHE IGNOBILMENTE COMANDANO L’ELBA”.E come dico sempre,altro che Democrazia!!!! A rintuzzare i dati di cui sopra,sono anni che cerco in maniera anche inedita,di far toccare con mano questi problemi che affliggono l’Elba,ma Loro in questo caso,non sentono. Una delle diverse “fonti” di inquinamento che ci assicura il bollino rosso,che può essere vista e compresa anche a persone prive delle minime conoscenze,è quella dello sversamento in mare delle fogne a cielo aperto qui a Portoferraio. Fossi in cui da anni,praticamente da sempre,scorre merda mista a prodotti fognari tossici,animali vivi,ammalati e morti.Il tanfo,la puzza e la disonestà di chi percepisce stipendi d’oro non meritati,chiudono il cerchio perfetto. Per ovviare a questa situazione di estremo degrado,che porta in maniera disonorevole il nome dell’Isola d’Elba in giro per il Mondo,le cose fondamentali da fare sono:I Sindaci con i responsabili della Regione Toscana si dovrebbero incontrare per verificare e richiedere all’Ente responsabile dei lavori del depuratore, le dovute garanzie che il denaro investito non vada a finire chissà dove;che i lavori sia progettuali che manuali siano eseguiti con garanzie da mani esperte e che i tempi di fine lavori siano garantiti.Il tutto dovrà essere controllato dalla figura di un Assistente Contrario di provata competenza. Questi sono i 3 obbiettivi principali e fondamentali per dire basta torturare l’Elba e i Suoi mansueti Abitanti. Giancarlo Amore
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Elbano da Elbano pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 14:15
Al Signor Sindaco, ai cittadini e a tutti gli elbani, mi chiedo come mai tutti stanno zitti di fronte ad un'acqua che dovrebbe essere potabile, invece continua a venire scura ma i soldi che paghiamo sono chiari! Paghiamo profumatamente questa acqua, e tutti stanno zitti. Mi chiedo ma cosa scorre dentro quest'acqua e soprattutto da dove proviene?
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ENPA Isola d'ELBA da ENPA Isola d'ELBA pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 14:14
Per IGNOTO che si firma PER ENPA. Normalmente le richieste di aiuto passano attraverso un contatto telefonico, un contatto mail o FB. Visto che Elisabetta lamentava su un BLOG (che sino a prova contraria utilizza come canale 'internet') la nostra assenza, avrebbe certamente potuto contattarci attraverso altri canali. Modi per rintracciarci ci sono. La risposta non è piccata e supponente, semplicemente troppo spesso le persone che puntano il dito non hanno neppure la vaga idea di quello che la realtà ci riserva quotidianamente. Un modo per conoscerla è quella di farne parte.
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peppeare da peppeare pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 14:13
Nel nostro comune abbiamo votato chi era in lista ,e invece chi ti trovi ad amministrare? tra vice sindaco , collaboratori delegati più o meno incompetenti pare che i non eletti, al "maneggio" siano una decina . Nulla da eccepire se chi ha votato Lambardi lo avesse saputo prima del voto . invece no. I consulenti sono spuntati come funghi dopo un temporale estivo, solo a elezioni vinte . Evidentemente il Lambardi un pò di vergogna con cotanti esperti doveva provarla per aver taciuto . Sembra un assalto alla diligenza .uno con competenze specifiche però non deluderà , ha un nome che si coniuga bene con la delega ricevuta -
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Ruggero Barbetti da Ruggero Barbetti pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 13:41
[COLOR=darkred][SIZE=4]Giorgio Faletti non c’è più. Capoliveri, profondamente commossa, piange l’uomo che amava il mare e la gente del paese. [/SIZE] [/COLOR] 12 Maggio 2014: “Grazie amico mio. Abbiamo ancora molte ore da passare insieme nel nostro piccolo paradiso. Io sarò a casa per i primi di giugno e penso che ad agosto mi sarà concesso di stare un poco all'Elba. Andrò a vedere su youtube il filmato e sono certo che mi emozionerò come fosse la prima volta. Un abbraccio a tutti e grazie per tutto quello che state facendo per me. Giorgio” Così scriveva Giorgio Faletti in un carteggio privato con il sottoscritto riguardante anche la presentazione in prima assoluta della canzone, scritta e musicata da lui, intitolata: “Da casa mia si vede il mare”. Era solo qualche settimana fa. In queste poche righe è racchiuso il legame fortissimo con il paese che gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, molto più che una benemerenza istituzionale. Faletti era malato da poco tempo e in pochi lo sapevano. Ma nessuno a Capoliveri avrebbe mai potuto immaginare una perdita più repentina. Ci ha lasciati all’improvviso, proprio senza fiato, in un ordinario venerdì mattina, quasi con un colpo di teatro, con quello stile travolgente, maestoso che lo rendeva unico. Negli uffici comunali di Capoliveri si è scatenata la ridda di telefonate quando le agenzie di stampa e le principali testate giornalistiche italiane hanno diffuso la drammatica notizia. Purtroppo è proprio vero, Giorgio Faletti non c’è più. Capoliveri è senza parole, perché tutti qui lo conoscevano, tutti hanno sperimentato l’attaccamento del grande artista, ma soprattutto dell’uomo, per il nostro paese scelto come sua terra d’elezione, luogo dell’anima dello scrittore, artista, musicista, uomo di spettacolo dai molti talenti. Quando Faletti era in paese, e ci veniva spesso tutto l’anno, lo si incontrava in piazza, al bar, al mercato, in chiacchiera con i giovani, sempre sorridente e disponibile. E tutti qui erano presenti il 18 maggio alla rappresentazione di quella che forse è stata la sua ultima fatica artistica, la composizione del testo e della musica della canzone dedicata all’Elba e soprattutto a Capoliveri, eseguita per l’inaugurazione del Teatro Flamingo. Una esecuzione di enorme suggestione. Mancava proprio solo Giorgio che, come eravamo d’accordo, avrebbe dovuto fare l’inaugurazione del teatro. Ma la sua presenza e il suo affetto erano palpabili, così come la commossa partecipazione dell’intera comunità all’avvenimento. Il Teatro Flamingo, un piccolissimo tempio della cultura elbana tornava alla vita, e il talento e la sensibilità di Giorgio suggellavano l’importanza di un fatto di cronaca locale. Faletti era così: disponibile, entusiasta, partecipe, un fiume creativo sempre in piena. Nell’agosto del 2003 avevo avuto l’onore di celebrare a Capoliveri il suo matrimonio con Roberta a cui sono particolarmente vicino in questo difficile momento. Per questo oggi per me non è facile trovare le parole per esprimere a Roberta il mio profondo dolore per la perdita di un uomo che resterà per sempre nei ricordi della sua Capoliveri. Giorgio era un amico, un amico sincero e vero che rimarrà per sempre nella mia memoria e nel mio cuore. Ruggero Barbetti
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catramina da catramina pubblicato il 4 Luglio 2014 alle 12:25
A CAPOLIVERI Stanno ripristinando il manto stradale,certo chi ha programmato i lavori deve avere fior di lauree.Ma dico come si può asfaltare se prima non puliscono i bordi stradali?Vedere per credere.
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