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Da tenews da Da tenews pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 16:12
A Portoferraio arrivano nonni vigile e dissuasori di velocità L'annuncio da parte dell'assessore Bertucci: dalla prossima settimana al via il progetto "Piedibus", volontari accompagneranno gli alunni dal bus a scuola ULTIMO MINUTO SICUREZZA STRADALE I nuovi dissuasori a Portoferraio Alle scuole elementari di Portoferraio arrivano i “Nonni Vigile con il progetto “Scuola Sicura”. Da Lunedì 12 gennaio fuori dalle scuole di San Rocco, Battisti e Casa del Duca i volontari assisteranno i bambini nell’ attraversare la strada insieme al vigile urbano. Sia all’entrata che all’uscita infatti sei volontari, a turno, saranno presenti grazie ad un progetto che il comune di Portoferraio ha realizzato in collaborazione con La Cisse che fornisce i giubbotti i identificatori e una ricarica mensile ai cellulari dei nonni vigile, e con l’Auser di cui fanno parte i “nonni”. “Abbiamo voluto riproporre un progetto già attivato dall’amministrazione Ageno dal 2000 al 2004 – spiega l’assessore portoferraiese Adalberto Bertucci – anzi, vorrei fare un appello a tutti i nonni perchè diano la loro disponibilità in questo progetto molto importante per la sicurezza dei nostri alunni”. Presto saranno servite anche le altre scuole, compatibilmente con il numero dei volontari. E dalla settimana prossima partirà anche il progetto “Piedibus”. In questo caso volontari e volontarie accompagneranno i bambini in entrata e in uscita dalle scuole elementari quando accompagnati dai genitori in auto. Per la scuola Battisti il punto di ritrovo è alla chiesa del Santissimo Sacramento ed in quel caso dalle 7.45 alle 8.15 e dalle 12.45 alle 13.15 sarà libero il transito nella ztl davanti al palazzo della ex posta . I volontari del progetto piedibus saranno anche di fronte a San Rocco e Casa del Duca. Per completare la sicurezza stradale e pedonale il comune ha anche provveduto a posizionare alcuni dissuasori di velocità di fronte alla scuola media di Viale Elba e alla scuola elementare di Casa del Duca, due per ogni struttura. La prossima settimana ne saranno piazzati altri due di fronte alla scuola materna di Carpani. Si tratta di dossi artificiali posti prima e dopo il passaggio pedonale per permettere a bambini e genitori di attraversare la carreggiata in sicurezza. “La sicurezza pedonale è stata una nostra priorità nel programma elettorale, soprattutto per le scuole. Stiamo poi verificando altre zone, in particolare alcune strade comunali che ci vengono segnalate in quanto percorse ad alta velocità. Anche qui abbiamo intenzione di intervenire per far ridurre la velocità ai mezzi che transitano” specifica infine Bertucci. Il comune infatti ha impegnato 10 mila euro in questo progetto. “Una somma che ci consentirà di mettere in sicurezza buona parte del territorio” continua l’assessore. Oltre alle scuole infatti ci sono altre priorità come la Via Carducci, Via Manganaro e Concia di Terra. Qui una soluzione dovrebbe arrivare dal nuovo appalto che il comune ha predisposto per i parcheggi a pagamento che dovrebbe individuare il nuovo gestore tra due mesi circa. Nel bando infatti è chiesto al vincitore di realizzare sei nuovi passaggi pedonali rialzati, sempre nell’ottica di diminuire la velocità di percorrenza. “Noi - dice Bertucci – avremmo pensato di posizionarne due in Via Carducci, uno in Via Manganaro e un ultimo a Concia di terra, ma stiamo valutando anche altre soluzioni per rendere quella zona più sicura per i pedoni”. L’amministrazione portoferraiese sta inoltre verificando l’ipotesi di un semaforo a chiamata, da posizionare sia nell’attraversamento di Concia di Terra, sia in quello più avanti che dall’edicola porta verso la zona industriale.
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Comitato Elba Salute da Comitato Elba Salute pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 16:02
[COLOR=darkred][SIZE=4]GLI UTILI CONSIGLI DEL SABATO. [/SIZE] [/COLOR] Elba salute non ha la presunzione di dare suggerimenti medici, ma qualche consiglio utile. Oggi, 10 gennaio 2015 la “PREVENZIONE” ICTUS. RICONOSCERE I SINTOMI, pochi minuti valgono una vita Riconosci subito i sintomi e chiama immediatamente il 118. È possibile riconoscere un ictus se improvvisamente e senza dolore compaiono uno o più di questi sintomi. BOCCA STORTA Chiedere di sorridere: la bocca tira da un lato, è asimmetrica BRACCIO DEBOLE Chiedere di alzare entrambe le braccia in avanti: una delle braccia cade giù. DIFFICOLTÀ A PARLARE Controllare se la persona non riesce a parlare e/o non capisce. Chiedere di ripetere una semplice frase ("Il cielo è blu"). Non riesce a farlo bene. Parla farfugliando. DIFFICOLTÀ NELLA VISTA Verificare se la persona vede annebbiato, non vede metà degli oggetti,oppure vede doppio. Oppure all'improvviso compare un forte mal di testa mai provato prima, accompagnato spesso da nausea, vomito, perdita di coscienza. Riconoscere subito i sintomi e chiamare immediatamente il 118 può salvare la vita e ridurre i danni subiti. È importante per tutti conoscere questi sintomi. Per chi è ad alto rischio di ictus (anziano, iperteso, diabetico) lo è ancora di più! ICTUS. REAGIRE RAPIDAMENTE In presenza di uno solo o più dei sintomi descritti, anche se durano pochi minuti e poi scompaiono, è necessario: Chiamare immediatamente il 118, perché un ictus distrugge circa 2 milioni di cellule cerebrali al minuto e il 118 è l'unico sistema per arrivare in tempo! La chiamata al 118 per sospetto ictus allerta da subito il Pronto Soccorso di destinazione per l'attivazione di un percorso dedicato e qualificato: ogni minuto è un giorno di vita guadagnato. Non perdere tempo e non aspettare che passi, esistono terapie efficaci che devono essere somministrate il prima possibile dall'inizio dei sintomi e possono salvare la vita e ridurre i danni subiti. Per gli ictus ischemici, l'efficacia delle cure nei primi 90 minuti è doppia rispetto ai 90 minuti successivi. Annotare l'ora di esordio dei sintomi, perché i soccorritori e i medici devono sapere quanto tempo è trascorso per determinare la terapia necessaria ICTUS. RIDURRE IL RISCHIO È possibile ridurre il rischio di ictus seguendo alcuni semplici consigli: •Controllare pressione, colesterolo e glicemia •Mangiare sano e perdere il peso in eccesso •Fare attività fisica, non fumare e non assumere stupefacenti. L'80% DEGLI ICTUS POSSONO ESSERE EVITATI Comitato Elba Salute
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AFFITTASI FONDO ALLE GHIAIE da AFFITTASI FONDO ALLE GHIAIE pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 15:54
[COLOR=darkblue][SIZE=3] " Affittasi Fondo commerciale posto in Portoferraio Via Cairoli N. 21 di m.q.60 circa. Per informazioni tel n. 333/1701255 ". [/SIZE] [/COLOR]
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Gian Carlo Diversi da Gian Carlo Diversi pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 13:37
Propongo una riflessione di Tiziano Terzani, un estratto di una lettera che inviò a Oriana Fallaci dopo gli avvenimenti dell'11 settembre e tutto quello che ne conseguì. "In questi tempi di guerra non deve essere un crimine parlare di pace." (Estratto della lettera di T.Terzani a O.Fallaci) Dove sono oggi i santi ed i profeti? Davvero, ce ne vorrebbe almeno uno! Ci rivorrebbe un San Francesco. Anche i suoi erano tempi di crociate, ma il suo interesse era per “gli altri”, per quelli contro i quali combattevano i crociati. Fece di tutto per andarli a trovare. Ci provò una prima volta, ma la nave su cui viaggiava naufragò e lui si salvò a malapena. Ci provò una seconda volta, ma si ammalò prima di arrivare e tornò indietro. Finalmente, nel corso della quinta crociata, durante l’assedio di Damietta in Egitto, amareggiato dal comportamento dei crociati (“vide il male ed il peccato”), sconvolto da una spaventosa battaglia di cui aveva visto le vittime, San Francesco attraversò le linee del fronte. Venne catturato, incatenato e portato al cospetto del Sultano. Peccato che non c’era ancora la Cnn – era il 1219 – perchè sarebbe interessantissimo rivedere oggi il filmato di quell’incontro. Certo fu particolarissimo perchè, dopo una chiacchierata che probabilmente andò avanti nella notte, al mattino il Sultano lasciò che San Francesco tornasse, incolume, all’accampamento dei crociati. Mi diverte pensare che l’uno disse all’altro le sue ragioni, che San Francesco parlò di Cristo, che il Sultano lesse passi del Corano e che alla fine si trovarono d’accordo sul messaggio che il poverello di Assisi ripeteva ovunque: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi diverte anche immaginare che, siccome il frate sapeva ridere come predicare, fra i due non ci fu aggressività e che si lasciarono di buon umore sapendo che comunque non potevano fermare la storia. Ma oggi? Non fermarla può voler dire farla finire. Ti ricordi, Oriana, Padre Balducci che predicava a Firenze quando noi eravamo ragazzi? Riguardo all’orrore dell’olocausto atomico pose una bella domanda: “La sindrome da fine del mondo, l’alternativa fra essere e non essere, hanno fatto diventare l’uomo più umano?”. A guardarsi intorno la risposta mi pare debba essere “No”. Ma non possiamo rinunciare alla speranza. “Mi dica, che cosa spinge l’uomo alla guerra?”, chiedeva Albert Einstein nel 1932 in una lettera a Sigmund Freud. “E possibile dirigere l’evoluzione psichica dell’uomo in modo che egli diventi più capace di resistere alla psicosi dell’odio e della distruzione?” Freud si prese due mesi per rispondergli. La sua conclusione fu che c’era da sperare: l’influsso di due fattori – un atteggiamento più civile, ed il giustificato timore degli effetti di una guerra futura – avrebbe dovuto mettere fine alle guerre in un prossimo avvenire. Giusto in tempo la morte risparmiò a Freud gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Non li risparmiò invece ad Einstein, che divenne però sempre più convinto della necessità del pacifismo. Nel 1955, poco prima di morire, dalla sua casetta di Princeton in America dove aveva trovato rifugio, rivolse all’umanità un ultimo appello per la sua sopravvivenza: “Ricordatevi che siete uomini e dimenticatevi tutto il resto“.
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Michelangelo Zecchini da Michelangelo Zecchini pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 13:07
Continua l’inchiesta scientifica sulla zecca di Marciana. Una coltre di dubbi grava sulla sua reale esistenza … [COLOR=darkblue][SIZE=4]LA ZECCA DI MARCIANA È DAVVERO ESISTITA? ECCO ALTRI 6 MOTIVI PER DUBITARNE SERIAMENTE [/SIZE] [/COLOR] Un coacervo di motivazioni, peraltro non di poco conto, induce a ritenere che la zecca marcianese non sia mai esistita. Dopo le prime otto, già pubblicate, eccone altre sei molto significative: 9. i tipi monetali marcianesi sono sconosciuti alle collezioni pubbliche e private. 10. Per quanto riguarda la zecca di Marciana non esiste un elenco dei nominali messi in circolazione dall’autorità emittente. 11. Non ci sono notizie sui nominativi del personale della zecca di Marciana e delle relative mansioni. 12. Tranne una succinta menzione di G. Zanetti (1775), generica e molto poco indicativa anche perché il numismatico è ritenuto un po’ troppo dedito all’esaltazione del Principe, la zecca di Marciana è bellamente ignorata sia dagli attenti eruditi elbani del tempo, sia dai viaggiatori/scrittori del ‘Grand Tour’ (XVIII-XIX secolo), sia da qualsivoglia fonte documentaria o archivistica; a voler essere pignoli, una seconda citazione della zecca c’è in Lorenzo Taddei Castelli (Descrizione istoriografa dell'isola dell'Elba dedicata a sua eminenza il sig cardinale conte Anton Felice Chigi Zondanari arcivescovo di Siena, 1814, p. 29), ma egli non fa che riprendere la notizia da Zanetti in maniera ancora più generica: “Nel 1588 risiedeva in Marciana il Signore di Piombino, e vi è sempre il locale, dove in antico si batteva moneta, che si chiama la Zecca”. Esistono forti dubbi che Taddei Castelli abbia visto il locale al quale accenna. Per comprendere il tenore della sua testimonianza, basta leggere la frase precedente: “Alla riva del mare presso Marciana vi è un sotterraneo nel granito, che si chiama Cava d’Oro, ed è quasi sempre inondato dall’acqua del mare medesimo”. E’ appena il caso di far presente che in realtà il citato cunicolo minerario, che si apre in località Maciarello con uno stretto ingresso rivolto a nord, si trova circa 20 metri sopra il livello del mare e non viene bagnato neanche dagli spruzzi delle più violente tramontanate. Inoltre, stante il fatto che la locuzione ‘sotterraneo del granito’ gli era nota, avendola usata per la Cava dell’Oro, se l’ipogeo marcianese lo avesse visto davvero lo avrebbe qualificato così o con un’espressione del genere. 13. La tradizione orale sull’esistenza di una zecca marcianese è molto recente (e perciò priva di peso indiziario), tant’è che il Catasto Leopoldino del 1840 registra la zona come ‘La Tomba’ e non come ‘La zecca degli Appiani’; a chi va farfugliando che il toponimo tomba del Catasto suddetto significa più o meno tombino, si può replicare che in nessuno vocabolario e in nessuna epoca esiste la sinonimia tomba = tombino: Il vocabolo ‘tomba’ (nel senso di sepoltura) è di origine tardo-latina e viene usato “Talvolta a proposito di luoghi sotterranei o di ambienti molto bui e tetri”. Si può aggiungere che tomba, con significato di sepolcro, si trova in particolare in Prudenzio (348-413 d. C.) e poi, comunemente, nella lingua volgare. Fra i tanti possibili, ecco due esempi di rilievo: Petrarca, Sonetti, 154: “Giunto Alessandro alla famosa tomba d’Achille…”; Dante, Inferno, 6 :”Ciascun ritroverà la triste tomba…”. Se poi si dovesse dire che tali esempi sono cronologicamente lontani dal Catasto Leopoldino, eccone uno molto vicino, scritto nel 1806 e pubblicato nel 1807: Foscolo, Sepolcri, 284: “Gemeranno gli antri secreti e tutta narrerà la tomba…”. 14. Non appare credibile che gli Appiano abbiano collocato la loro zecca nell’ipogeo, ambiente privo dell’aerazione indispensabile nel processo di fusione e di lavorazione dei metalli e vitale per gli stessi addetti ai lavori. Continua … Michelangelo Zecchini
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La concorrenza da La concorrenza pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 12:18
La concorrenza è sempre dalla parte dei consumatori, per cui è giusto che ci sia anche per le proiezioni dei film nelle varie sale Elbane. A Capoliveri ci si è inventati la pizza+bibita a un prezzo "stracciato" per cui non sarebbe sbagliato che altri possano inventarsi qualcosa che possa attirare i potenziali appassionati del cinema. Siamo in attesa.
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PEN-SIONATO SCO-GLIONATO da PEN-SIONATO SCO-GLIONATO pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 11:23
Sembra che il famoso bonus da 80 euro sia finito sul conto corrente, e non nei negozi. Secondo dati attendibili riportati sul terzo trimestre del 2014, infatti, il reddito disponibile è cresciuto, ma i consumi sono rimasti al palo. Ai pensionati che con le loro misere pensioni e che spesso sono costretti a recarsi nelle mense dei poveri, invece nessun aumento. Sicuramente, alla luce di quello che è accaduto, gli stessi non li avrebbero depositati negli istituti bancari, ma obbligatoriamente, perché costretti dalle esigenze, a utilizzarli ( tutti ) contribuendo cosi a dare un po di ossigeno alle molte aziende o piccoli negozi che si trovano in una crisi profonda ed alleviare in parte le sofferenze di chi percepisce una pensione che non supera talvolta le 800€ mensili, e per questo considerati sotto la soglia di povertà. Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che l'aumento di 80€* è stato dato a chi non ne aveva alcun bisogno, mentre chi si trova in una condizione di disagio sociale, ancora una volta è stato dimenticato. Ma di tutto questo, qualcuno se ne sta rendendo conto o NO? *Per un totale annuo di 960€ e per molti raddoppiato a 1920€ in quanto condizione di NON monoreddito, e cioè la maggior parte di chi ha ricevuto il bonus. PS- Per stare nelle “ spese “ bastava accordare il bonus al nucleo familiare e dirottare il risparmio sui pensionati al minimo.
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Per l' indignato speciale da Per l' indignato speciale pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 11:02
La tua riprovazione mi lascia perplesso: non una parola di solidarietà per le vittime della barbarie. Il proclama che esalta alla violenza è dovutamente provocatorio e corrispondente all' indignazione suscitata dalla tragica fine di tanti innocenti. Riguardo l' accusa di demenza, non credo che mi sia dovuta. Sono andato alla ricerca dei tuoi post pubblicati su questo blog e mi è sembrato che nascondano una grande povertà intellettuale, incentrati come sono su fatti di nessun conto. Lascia stare il Prianti, che indubbiamente è combattuto dal desiderio di dare voce a tutti gli interventi e da quello di censurare quelli che ritiene inopportuni od offensivi
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X i cinema da X i cinema pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 10:42
E' chiaro che due cinema che all'Elba proiettano lo stesso film non riescono a sopravvivere. Portoferraio ha preso il film dopo Capoliveri per limitare i danni di un fine settimana che sarebbe stato un bagno di sangue senza lo stesso film di Capoliveri. E' normale che i gestori del cinema di Portoferraio cerchino di fare chiudere il cinema di Capoliveri, anche se è molto più bello, ben riscaldato e ha il 3D che all'Elba non c'è mai stato. Dimenticavo, acustica ottima. Senza scordarsi della Pizza + Lattina a 5 € nei locali convenzionati. Gli spettatori saranno i giudici.
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CINEMA & FILMSS da CINEMA & FILMSS pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 10:18
Guarda che il Comune Unico non è stato ancora istituito. Dimenticavo, lo stesso film lo propongono anche in altre sale Italiane. Che facciamo, polemizziamo anche per questo? E che dire se uno stesso film è nelle sale di Pisa e di Livorno, visto che la distanza tra le due città è simile a quella tra Portoferraio e Capoliveri? O giùùùùùùùùùùùù--
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Chapeau caro Ruggero da Chapeau caro Ruggero pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 9:24
Noi volontari soccorritori elbani siamo onorati di questo riconoscimento che lei, il suo comune (di Capoliveri) e il vostro cinema, per primi ci date all'Elba. Troppo spesso i suoi colleghi sindaci si riempiono la bocca di belle parole, ma poi presto si dimenticano di noi. Grazie per permetterci l'ingresso al cinema a costo agevolato come avviene in tutta Italia per i militari. Speriamo sia di esempio! Grazie Ruggero!
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Elbano da Elbano pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 9:18
Ai cinema di Poroferraio e Capoliveri dal 9 al 14 in onda lo stesso film "American sniper",che dire....semplicemente "geniali"
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PROTOTIPO DI SANITA' INSULARE da PROTOTIPO DI SANITA' INSULARE pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 9:15
[COLOR=darkred][SIZE=4]PROGETTO PILOTA: PROTOTIPO DI SANITA' INSULARE ISOLA D'ELBA [/SIZE] [/COLOR] Il giorno 8 gennaio alle ore 11.00 previo appuntamento concordato, la Dott.ssa Maria Luisa Chiappa, il Dott. Mario Balatresi e Manola Balderi hanno presentato in Regione al Dott. Andrea Leto Responsabile dell'Area di Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, delegato dall'Assessore Luigi Marroni a riceverLi in via Via T.Alderotti 26N - Firenze - presenti il dott. Eugenio Porfido e il segretario dell'Assessore Marroni, dott. Luigi Tucci. "Con ampia e vivace discussione i cittadini del Comitato Elba Sanità hanno illustrato le criticità sanitarie elbane e le richieste, ed hanno ribadito la necessità di una declinazione di sanità insulare che eviti il "mordi e fuggi" troppo esasperato a scapito del servizio e della equità di trattamento dei cittadini, dovuto all'avvicendarsi sull'ospedale di professionalità esterne come si verifica attualmente, ribadendo la necessità di avere personale anche stabile nell'ospedale, in quanto dall'Isola d'Elba non si accede con facilità ad altri centri ospedalieri come avviene sulla terraferma. I cittadini dei comitati hanno infine consegnato il Progetto Pilota Elba elaborato dalla Dott.ssa Chiappa al Dott. Leto e sono ripartiti alla volta dell'amata isola, speranzosi che la regione finalmente comprenda di dover legiferare una declinazione sanitaria insulare a compensazione del fattore "insularità" che limita talvolta in modo inaccettabile il diritto alla salute degli ELBANI, fattore insularità non compreso e recepito sufficientemente da chi vive sulla terraferma."
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Mardcello Camici da Mardcello Camici pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 7:23
[COLOR=darkred][SIZE=4]GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1814-1860) LAVORI PUBBLICI ALL’ISOLA D’ELBA. MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA NELLE CARCERI. [/SIZE] [/COLOR] (PRIMA PARTE) Il commissario straordinario per l’Elba e Piombino,conte Agostino Fantoni,che per conto di Sua Altezza Imperiale e Reale,il Granduca Ferdinando III, fu nominato ad amministrare l’immediato periodo post-napoleonico nei territori che erano stati occupati dai francesi ,trovò una situazione carceraria che all’Elba era disastrosa. E’ quanto si apprende da una relazione dello stesso Fantoni: “….Carceri. Le carceri che nel sistema francese doveano essere divise in varie Classi,in Portoferraio sono tutte d’una qualità,cioè cattiva senza ventilazione e per conseguenza malsane,specialmente nella stagione estiva in cui l’aria mefitica che si respira nelle medesime fa ammalare quegli infelici che vi sono destinati a languire ed è della più grande importanza e necessità che il Governo si occupi per il loro miglioramento” (Affari generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1°settembre 1815 al 16 marzo 1816. Filza n 3.Carta 379.ASCP ) Si apprende ancora da un relazione dello stesso Fantoni quanta era la spesa pubblica per “Pigione carceri presso le Comuni” e per il “Mantenimento dei Carcerati” nell’anno 1815. La voce di spesa “Mantenimento dei carcerati” , per un totale di Lire toscane 2382.1.4, la si ritrova ripartita a carico di ogni comunità dell’isola(Portoferraio,Marciana,Poggio,Marina di Marciana,San Piero,S.Ilario,Capoliveri,Lungone,Rio,Marina di Rio ). Ciò non deve sorprendere poiché per ogni comunità era previsto un giudice di pace con compiti di amministrazione della giustizia in prima istanza. La voce di spesa per pagamento “Pigioni delle Carceri presso le Comuni” è pari ad un totale di lire toscane 1362.7.2 Dal carteggio del governatore militare e civile dell’Elba,conte Strasoldo,si apprende che il Granducato di Toscana,preso atto della orrenda situazione carceraria si dette da fare per migliorarla a cominciare proprio dalla qualità della vita dentro le carceri e non solo in quelle dell’Elba ma di tutto il Granducato. Il 29 aprile 1816 il devotissimo servitore A. Puccini dalla Presidenza del Buon Governo in Firenze invia una “Circolare relativa al servizio delle Carceri…perché osservato sia ovunque un sistema uniforme e costante in questa parte di servizio,saranno portati ad esecuzione i seguenti Ordini ed Istruzioni” . (Affari generali del Governo dell’isola d’Elba anno 1816.Filza 3.Carta 165.ASCP) Seguono quindici Ordini ed Istruzioni per procedere alla creazione di un inventario di tutto quello che è contenuto dentro le carceri granducali dai mobili,ai materassi,alle coperte,stoviglie ecc. “I°. Dovrà essere riscontrata il dì 1 Maggio 1816 la quantità e la qualità dei Mobili esistenti in ciascuna delle Carceri del Gran-Ducato e confrontata con l’Inventario dei medesimi che si ritrova nei Tribunali II°. Assisteranno a questa operazione il Giusdicente ed il Cancelliere Comunitativo alla presenza del Consegnatario attuale III° Saranno concordati uno o più Periti per eseguire la stima di detti effetti e la differenza in meno della stima fissata nell’Inventario già esistente diverrà a favore della Cassa fiscale ,un Debito del Consegnatario come quello che ha fin qui lucrata l’antedetta indennità e sarà steso l’Atto di questa Perizia da firmarsi anche da detto Consegnatario…..” ( Idem come sopra ) Quindi si ordina che sia formato un nuovo Inventario per ogni stabilimento carcerario,individuando nel “Custode” un preciso responsabile insieme col “Giusdicente”. Si ordina infatti che “in ogni mese e in giornate non fisse per mezzo del Giusdicente ,che dovrà farsi assistere dal Cancelliere Comunitativo,la visita e riscontro,capo per capo,con l’Inventario alla mano,di tutti i Mobili, per verificare se si conservano dal Custode con quella attenzione che conviene, e se il consumo è corrispondente all’uso ordinario e regolare dei Mobili o se questo è eccessivo. Se sarà trovato dell’abuso,perché il Custode non abbia procurato che i Materassini e Coperte in specie siano di tempo in tempo messe all’aria,acciò si prosciughino,e si purghino,sarà responsabile personalmente dei danni che la sua incuria potrà aver cagionati…. “XV°. I Giusdicenti ai quali incombe di prestare tutta l’attenzione per l’interesse del R. Fisco,avranno una speciale cura che non si introducano abusi,che le Materasse e Coperte ed ogni altro Attrezzo sia conservato colla diligenza maggiore e che le Visite Mensuali non siano atti di pura formalità ma servano all’oggetto preciso ed al fine economico per cui sono state ordinate” (Idem come sopra) Marcello Camici ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
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Elba Rekord da Elba Rekord pubblicato il 10 Gennaio 2015 alle 4:30
[COLOR=darkred][SIZE=4]Pallacanestro Elba Rekord [/SIZE] [/COLOR] Campionato under 13 M Ottava giornata di campionato per la formazione giovanile della Pallacanestro Elba Rekord , sabato pomeriggio alle ore 17 in trasferta a Follonica . Dopo la sosta natalizia , durante la quale la squadra ha continuato comunque ad allenarsi , si riparte con una partita alla nostra portata . Questi i convocati : Di Giorgi Simone , Pastorelli Daniele , Randazzo Simone , Isolani Alessio , Ferrini Antonio , Giannoni Laura , Pieruzzini Alessandro ,Gatti Ilaria, Natter Alessandro , Cammarota Andrea, Barsotti Giacomo e Marinari Gaia. Campionato minibasket categoria Scoiattoli Domenica di esordio per gli Scoiattoli impegnati in casa contro i cugini Piombinesi alle ore 15.00 al Palazzetto Monica Cecchini . Tanta emozione per la prima partita vera di fronte ai genitori e ai nonni , questi i convocati : Andrea Fizzotti, Francesco Di Giorgi, Matteo Piacentini, Andrea Carducci , Chistopher Trambusti, Pablo Silvino, Nicola Maroni, Lorenzo Marinari, Lorenzo Battaglini, Dario Guglielmi, Daniele Giannini , Samuele Iacopini . A seguire , partita amichevole per gli Aquilotti che iniziano a provare il campo in vista degli impegni ufficiali e una ricca merenda per tutti . Venite numerosi a sostenere i nostri atleti !! [SIZE=1] Nella foto una formazione Scoiattoli [/SIZE]
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RHINO da RHINO pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 16:52
Caro Faber mi meraviglio che una tale istigazione alla demenza (dire alla violenza sarebbe qualificarla oltremodo) sia stata pubblicata. Sono invocazioni all'agire illegale, cieco e privo si senno, quindi potrebbero trovare proseliti... "Se non liberate i fratelli Kouachi, li uccidiamo tutti!" Ora basta! Snidateli tutti, quartiere dopo quartiere, massacrateli senza pietà! Non possiamo diventare prede da macello in balia di queste bestie! Scatenate una guerra, eliminate loro e i loro finti moderati islamici sostenitori con determinazione estrema! Non rispettate le norme di salvaguardia democratica che valgono per la gente civile! Giustiziateli! Decapitateli! Occhio per occhio e dente per dente! Il porgete l' altra guancia lasciatelo al papa, che se li porti, se vuole, in Vaticano!
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Gavino da Gavino pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 16:46
Per chi mi risponde, vorrei dirti che mi chiamo Gavino e non Gavinus, seconda cosa visto che mi hai risposto, firmati invece di scrivere e rispondere sempre dietro l'anonimato come al solito sei uno di quelli ipocriti e invisibili , terza cosa, se la palma era inclinata non si poteva piantare da un altra parte facendo una buca ub paio di metri piu' profonda? quarta cosa , sappi che anche noi cittadini abbiamo contribuito a comprare queste palme, quindi, sarebbe anche stato giusto farlo sapere a noi paesani come e cosa si poteva fare e non tagliarla definitivamente, ripeto, io non sono del mestiere ma facendo una buca un po piu' profona si poteva posizionare in un altro posto per non parlare di altre piante sparite sempre in zona parcheggio , che fine hanno fatto????????? Ora se vuoi rispondermi rispondimi, ma almeno firmati !!!!!!
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Altri 6 ostaggi in mano ad un terrorista da Altri 6 ostaggi in mano ad un terrorista pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 15:49
"Se non liberate i fratelli Kouachi, li uccidiamo tutti!" Ora basta! Snidateli tutti, quartiere dopo quartiere, massacrateli senza pietà! Non possiamo diventare prede da macello in balia di queste bestie! Scatenate una guerra, eliminate loro e i loro finti moderati islamici sostenitori con determinazione estrema! Non rispettate le norme di salvaguardia democratica che valgono per la gente civile! Giustiziateli! Decapitateli! Occhio per occhio e dente per dente! Il porgete l' altra guancia lasciatelo al papa, che se li porti, se vuole, in Vaticano!
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A Gavinus Pintus da A Gavinus Pintus pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 15:37
Non hai visto che era tutta inclinata da una parte? Come si fa a rimettere sul terreno da un' altra parte una pianta di tali dimensioni? Ma che dici?
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Regionali da Regionali pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 13:08
Ma dei candidati "bipartisan" elbani alle prossime elezioni regionali cosi importante per noi, non si sa ancora niente?
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