[COLOR=darkred][SIZE=3]RIO MARINA, L’ABBRACCIO DEL BORGO MINERARIO A TOREMAR WEEK DUE SPETTACOLI AFFASCINANTI ED APPREZZATI DAL PUBBLICO, IL SINDACO GALLI: “PER NOI UN GIORNO IMPORTANTE, LA COMPAGNIA È STATA AL NOSTRO FIANCO, MOSTRANDOSI COME REALTÀ LOCALE VICINA ALLA GENTE” [/SIZE] [/COLOR]
Livorno, 31 luglio 2015 Una delle comunità più in simbiosi con la marineria dell’Isola d’Elba, quella di Rio Marina, ha ospitato la quinta tappa della Toremar Week, l’iniziativa che la compagnia di navigazione ha dedicato al territorio in occasione del quarantennale della sua fondazione. Due i momenti di spettacolo, che si sono incorniciati nelle atmosfere più tipiche del borgo elbano: alle 19.30, nel cuore del paese, nella piazzetta antistante il municipio, a riscaldare l’atmosfera ci ha pensato la musica di Marta Rustighi, cantante e violinista che vanta numerosissime collaborazioni e apparizioni televisive di livello assoluto, in grado di creare atmosfere decisamente particolari. Col calare delle luci della sera, il pubblico riese si è poi trasferito nell’Anfiteatro delle Miniere, dove è andato in scena lo spettacolo “Kalissa Faust”, a cura della compagnia teatrale “I Birbanti”, una rappresentazione teatrale molto particolare, basata su uno studio sull’affascinante personaggio del Faust. Anche in questo caso le atmosfere hanno stupito ed emozionato gli spettatori presenti, grazie alla bravura degli attori e ad un allestimento decisamente coinvolgente. “Per noi questo è stato un giorno importante – ha commentato il Sindaco di Rio Marina Renzo Galli – la nostra comunità è molto legata a Toremar, anche se il nostro versante è difficile da gestire dal punto di vista dei collegamenti marittimi. Oggi la Compagnia è stata al nostro fianco, mostrandosi come realtà locale vicina alla gente”. Stasera ad ospitare Toremar Week sarà Porto Azzurro, per la sesta e penultima tappa della manifestazione. Alle 21.30 sul palco di Piazza Matteotti ci sarà la premiazione del concorso fotografico “Quando Arrivava il Vapore”, ideato nell’occasione per far rivivere attraverso le foto i ricordi del passato di questo paese che ha da sempre legato la sua vita al mare. A seguire, con inizio alle 22.00, è previsto lo spettacolo Hypnotic Cabaret con Borsalino. Sabato 1 agosto, infine, il gran finale della Toremar Week a Capoliveri, con il concerto de “Il Volo”, trionfatori del festival di Sanremo 2015.
113512 messaggi.
Frequento l'Elba da 40 anni ... prima da turista , ora da residente .. non ci sono nato sullo scoglio ma credo di amarlo come un nativo... in 40 anni no è cambiato nulla , forse è peggiorato qualcosa. L'aumento dei turisti? lo valuto , a spanne ovviamente , anche dalle code al semaforo di S. Giovanni , nelle ore di tardo pomeriggio siamo passati dai 20 e piu' minuti di coda ai 3/4 minuti o forse meno... ringraziamo le guerre, sommosse,terrorismo vario nelle coste del nord africa e mar rosso... i turisti vengono qui perchè non possono piu' andare là... attenti alla grecia, l'anno prossimo ne porterà via parecchi di turisti !!!!
Non ricordo di avere mai visto cosi tanto sudiciume a Rio marina. Ma e' possibile che i cassonetti siano messi proprio dove la gente vuole fare una passeggiata ? Un odore che infastidisce che da FASTIDIO. Possibile che ai turisti si debba far vedere questo spettacolo? Ed io debbo pagare la mia vacanza per vedere invece che un bel panorama solo immondizia a cielo aperto. Un FASTIDIO . Per non parlare dei parcheggi inesistenti e quelli che ci sono occupati da rimessaggi di imbarcazioni che mi dicono di ditte che non pagano nemmeno il suolo pubblico . O che paese e'? FASTIDIO la cosa da FASTiDIO . A buon intenditor .....
Un fiorentino che ci vede bene e osserva molto
[SIZE=1] CHE TI DEVO DI ..... HAI PROPRIO RAGIONE NON CE PROPRIO NIENTE DA DIRE ... HAI PROPRIO RAGIONE
L'UNICO APPUNTO CHE TI POSSO FARE E' QUELLO CHE RIGUARDA I PARCHEGGI GIUSTO DIRE CHE SONO INESISTENTI, GIUSTO DIRE ANCHE CHE UN BUON 40% E' PERENNEMENTE OCCUPATO DA FIORENTINI, PISANI, LUCCHESI, PISTOIESI ETCC..... CHE POSTEGGIANO LA MACCHINA IL 1^ LUGLIO E LA LEVANO IL 31 AGOSTO COPRENDOLA COL TELO (COME USA NEL LORO CONDOMINIO IN CONTINENTE) E USANDOLA COME MAGAZZINO SDRAIO E ATTREZZI DELLA BARCA CHE HANNO ORMEGGIATA IN PORTO. PROVA UN PO' AD ANDARE IN TUTTI GLI ALTRI PAESI DELL'ISOLA E DEL CONTINENTE SE TI PERMETTONO DI PARCHEGGIARE A C..Z.O COME QUI A RIO MARINA. [/SIZE]
[COLOR=darkblue][SIZE=4] PAOLO BELLI, LIVE A MARCIANA MARINA MERCOLEDÌ 5 AGOSTO [/SIZE] [/COLOR]
Il cantante e la sua Big Band live con uno show sempre più Social…
Il nuovo tour di Paolo Belli “A me mi piace lo Swing (…e sottolineo a me mi)” fa tappa a Marciana Marina (LI). L’appuntamento è per mercoledì 5 agosto dalle 22:00 in Piazza della Chiesa. Il live si inserisce nel cartellone degli eventi organizzati dal Comune e dalla Pro Loco di Marciana Marina per l’estate 2015.
Quest’anno lo show si arricchisce di una nuova “componente social”: Paolo Belli, sempre attento alle nuove tendenze e desideroso di coinvolgere quanto più pubblico possibile, farà delle dirette su Periscope, la nuova applicazione che permette di condividere video in tempo reale con utenti collegati da ogni parte del mondo, in modo da portare direttamente sul palco tutti coloro che non potranno essere presenti in piazza.
Durante il tour - che non a caso prende il nome da uno dei più grandi successi di Paolo Belli, “A me mi piace lo Swing” (1999) - il cantante e la sua Big Band portano sul palco un sound inconfondibile ed un’energia contagiosa, offrendo ogni sera al pubblico presente un live dal ritmo travolgente e tutto da ballare per uno spettacolo che spazia fra le sue hit più celebri ed i classici della musica italiana, suonati sempre dal vivo dalla strepitosa Big Band che da anni lo accompagna nei programmi tv delle reti Rai, nelle piazze e nei teatri, in Italia e all’estero.
In scaletta, intercalati da divertenti gag messe in scena insieme ai suoi musicisti, sono infatti proposti i più grandi successi discografici di Paolo Belli, da “Ladri di Biciclette”, “Dr Jazz & Mr Funk”, “Sotto questo sole” e “Hey signorina mambo” a “Ci baciamo tutta la notte”, passando anche ai grandi classici come “Azzurro” o alcuni fra i brani più amati di Renato Carosone fino ad arrivare a “L’Equilibrista”, il singolo uscito a marzo 2015, che vede la partecipazione di altri due emiliani DOC come Marco Ligabue e Beppe Carletti.
[COLOR=darkblue][SIZE=4] TURISMO, C’E’ UNA RIPRESA .. CON LUCI ED OMBRE: PRESENZE IN AUMENTO MA SI RIDUCE LA DURATA DEL SOGGIORNO E LA PROPENSIONE AL CONSUMO CALA [/SIZE] [/COLOR]
Come Associazione del settore turismo, la Confesercenti Isola d’Elba ha effettuato un’indagine tra gli operatori per capire le loro impressioni sull’andamento della stagione turistica in corso.
“L’indagine evidenzia una sostanziale ripresa – ha dichiarato Franco De Simone, Presidente Confesercenti Isola d’Elba - e la stagione in corso sembra essere favorevole”. Per l’80% degli intervistati, infatti, i risultati in termini generali sono decisamente migliori rispetto alla stagione passata. Riteniamo che questi risultati siano anche il frutto delle temperature record che hanno colpito il nostro Paese favorendo la nostra isola, nonché la Questione Mediterranea con le note vicende che hanno investito Tunisia, Egitto, Turchia e, se pur con caratteristiche diverse, anche la Grecia, che inevitabilmente hanno inciso sulla destinazione turistica.
Sul fronte delle presenze il 40% degli intervistati rileva un aumento di turisti stranieri, in particolare francesi, svizzeri e olandesi a cui si contrappone una leggera diminuzione della presenza di turisti tedeschi. Circa il numero delle presenze di turisti italiani il 70% conferma il dato della scorsa stagione.
Il mese di luglio – continua De Simone – risulta essere migliore dello scorso anno in termini di presenze ma emerge all’unanimità degli intervistati, la diminuzione della durata media del soggiorno e la ridotta propensione al consumo, dati questi che frenano l’entusiasmo degli operatori turistici elbani e che richiedono, necessariamente, un ripensamento dell’offerta turistica all’alba di una auspicata ripresa dopo anni di recessione.
Infine – conclude De Simone – emerge con forza dalla voce degli operatori la necessità di valorizzare maggiormente il territorio partendo da interventi anche minimi, maggiore pulizia delle strade e del centro storico, pulizia delle spiagge e miglioramento dell’arredo urbano, elementi di base per un’offerta turistica competitiva.
A pochi giorni dall’incontro chiesto dalle Associazioni di Categoria con tutti i sindaci elbani ed i vertici della Gestione Associata del Turismo, finalizzata a capire il futuro di questo organismo, non posso che augurare a tutta l’Elba che questa gestione unitaria prosegua.
Non è pensabile che la promozione dell’Elba venga fatta dai singoli comuni per i propri territori.
L’Elba ha bisogno di essere promossa come unica entità.
Spero che si trovi un accordo, e che il territorio partecipi alle scelte della Gestione Associata, proprio tramite le associazioni di Categoria.
E magari che si pensi anche a destinare una percentuale della tassa di sbarco per le infrastrutture e per i servizi pubblici locali.
Caro amico campese di centro, cambio i toni del commento e torniamo alla civile serietà.
Ti vorrei presentare il mio punto di vista sulla cosa, molto generale, perchè vale sia per Campo che per tutta l'Elba.
Bisogna accettare il fatto che all'Elba vengono turisti di tutti i tipi ed è grazie a loro che l'inverno e l'estate possiamo andare a lavoro. Stando in un posto turistico di mare dobbiamo accettare che la gente è in vacanza sulla nostra isola e la gente in vacanza fa tardi la notte, si lascia andare a qualche schiamazzo etc etc. Penso che l'elbano medio debba alzare un po' la soglia della sopportazione per il periodo sempre più risicato della stagione invece sulla nostra isola la tolleranza sta a zero.
Detto questo è OVVIO che la nostra isola è fatta anche di residenti lavoratori, turisti in cerca di pace, anziani, bambini malati e tutte le altre persone che per un motivo o per un altro vogliono GIUSTAMENTE riposare.
Ti posso dare ragione sul fatto che certi giovani sono decisamente propensi alla violenza, al bere tutte le sere e tutte e altre cose che hai accennato, ma questi problemi di educazione dovevano essere risolti a suo tempo dai genitori.
Concludendo ti faccio due appunti: il primo, se la gente ti fa casino fuori casa e non ti fa dormire ti affacci e come prima cosa li fai due urli, come facevano a me da piccino, non tutte le persone sono maleducate e probabilmente capiranno e si leveranno dalle palle, in caso contrario allora hai tutto il diritto di chiamare chi di dovere; il secondo, dobbiamo chiedere non che vengano silenziate le nostre notti, ma che i nostri paesi prevedano delle aree anche per i giovani che la notte in vacanza si vogliono divertire, in modo da accontentare i residenti e tutti gli altri tipi di turisti.
Non possiamo permetterci il lusso di eliminare una fetta di turismo, ma possiamo pretendere di fare turismo in modo sostenibile ed intelligente.
A.P.
[COLOR=darkred][SIZE=5]DIVIETO D'USO ACQUA POTABILE DELLA CONDOTTA DI VALCARENE [/SIZE] [/COLOR]
VISTO il fax dell'U.O. Igiene Pubblica e del Territorio Azienda U.S.L. n.6 di Livorno, prot. n. 20204 del 31.07.2015 con il quale si segnala, che a seguito di campionamento di acqua di condotta prelevata il 27.07.2015, il superamento dei limiti previsti dal D.Lgs. 31/2001 per il parametro batteriologico PSEUDOMONAS AERUGINOSA nei punti di prelievo CONDOTTA VAL CARENE
VISTA la normativa in merito;
RITENUTO di dover provvedere al fine di evitare danni alla salute pubblica;
VISTO l'art. 50 del D. Lgs. 18.08.2000 n.267, aggiornato dalla Legge 125/2008
O R D I N A
è fatto divieto dell'uso potabile dell'acqua di condotta pubblica in località:, Val Carene
- i cittadini interessati devono attenersi scrupolosamente, fino a nuova disposizione, a quanto sopra stabilito.
- gli Ufficiali e gli Agenti della Forza pubblica sono incaricati dell'esecuzione e del rispetto della presente Ordinanza che ha decorrenza immediata
Portoferraio 31.07.2015
IL SINDACO
Arch. Mario FERRARI
E se negli altri paesi, non sono cosi bravi ad organizzare le feste e noi (organizzata prima ) aver "fiutato" che i "VOLO" potevano essere i potenziali vincitori di Sanremo, non è mica colpa nostra. Pertanto venite domani sera e rilassatevi con i "VOLO", peraltro è tutto gratis (il concerto) il mangiare e bere no, ma i locali per questo ed altro, non mancano.
CAPOLIVERI E' SEMPRE CAPOLIVERI.
Si è regolare.
I traghetti possono scaricare i loro liquami liberamente in mare.
Egregio Sig. Sandolo,
è pregato di informarsi bene prima di scrivere menzogne (articolo sulla campese scritto ieri 30.07.15).
La passata amministrazione non ha avuto alcuno screzio o problema con la Campese e l'attuale amministrazione nessun merito.
Non capisco a che gioco vuole giocare??????!!!!!?!?!?!?!?!? 😎
Forse un si abbastanza in formato, ma li dolleri a Capuliveri sò finiti, ma solo quelli de li cittadini, e le spese del VOLO in parte sò a carico del comune che li soldi ce l'a, mentre li residenti c'anno li bungheli e lappaltamenti che con tutte ste tasse sò diventati un peso eccessivo che unnè più sostenibile, e pòi con sti chiari di luna-marte e venere un si pò nemmeno vende che un ce più richieste. Sabato si sente li dò di gola dei VOLO, mentre stinverno l'urli si sentiranno un fino a castiglioncello.
[COLOR=darkred][SIZE=4]TOREMAR WEEK SBARCA A PORTO AZZURRO, DOVE ARRIVAVA IL “VAPORE” [/SIZE] [/COLOR]
La penultima tappa della rassegna ideata da Toremar prevede una mostra e un concorso fotografico ed uno spettacolo di cabaret. Domani, sabato 1 agosto, gran finale a Capoliveri con “Il Volo” Livorno, 31 luglio 2015 A Porto Azzurro la Toremar, fino a qualche anno fa, era di casa.
La linea A3 della Compagnia di Navigazione che assicura la continuità territoriale fra l’isola d0Elba e il continente, infatti, dopo aver fatto scalo a Rio Marina, fino al 2008, concludeva qui la sua corsa. Da allora la nave, anzi, “il vapore” come lo chiamavano i “vecchi” del paese, non ha più attraccato al molo di fronte alla piazza del paese, ma la Compagnia di Navigazione in occasione del suo 40.mo anniversario della fondazione, torna comunque a Porto Azzurro oggi, 31 luglio, con la sesta e penultima tappa della Toremar Week. Una giornata di festeggiamenti che inizierà alle 17.00 con l’apertura dell’esposizione di stampe del progetto “Double Beach”.
Alle 21.30 ci sarà poi la premiazione del concorso fotografico “Quando Arrivava il Vapore”, ideato nell’occasione per far rivivere attraverso le foto i ricordi del passato di questo paese che ha da sempre legato la sua vita al mare.
A seguire, con inizio alle 22.00, è in programma lo spettacolo Hypnotic Cabaret con Borsalino.
Quella di Porto Azzurro sarà la penultima tappa della Toremar Week: sabato 1 agosto è infatti previsto il gran finale a Capoliveri, con il concerto de “Il Volo”, i trionfatori del festival di Sanremo 2015.
X A,P
In merito alle tue osservazioni riferite alle mie rimostranze,sei tu che chiami DELINQUENTI tutti coloro che le fanno di tutti i colori dalle 24 fino al'alba,io li chiamo semplicemente TEPPISTI e UBRIACHI che rovinano le notti di chi ha lavorato tutto il santo giorno ed anche fino alle 24 e di quei turisti che,alla fine,scocciati,non torneranno più a Campo!!
Mi domando:ma questi ragazzi che rientrano all'alba non hanno genitori che una volta ogni tanto danno una occhiata ai figli per vedere in quali condizioni rientrano a casa??Sono gli stessi che qualche ora prima sono stati buttati fuori dalle discoteche per rissa,ubriachezza molesta,uso di canne e cannoni !!Non pensi che,per dirla all'Elbana,una bella refica di calci in culo farebbe loro bene ??
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo scritto relativo a palafitte,macerie ecc.sono d'accordo con te ma questo è un altro discorso a parte che riguarda certi adulti locali più o meno conosciuti da tutti e che,se scoperti,pagheranno di persona,almeno si spera !!
Buongiorno sig. Prianti, allora e' toremar che organizza e paga il volo a capoliveri, ma che fine hanno fatto li dolleri capuliveresi di "washington-barbetti"? E il ricorso sull'ospedale al presidente della repubblica come procede? Grazie.
e madonna quanto puzzo!
abbiamo capito che domani ce un volo per Capoliveri...
speriamo che atteri.... 🙂 🙂
Crescita, Bce: “Italia è il Paese Ue che negli ultimi 15 anni ha perso più terreno”
L'Eurotower ammette che l'introduzione dell'euro non ha avuto i risultati sperati nel far convergere i tassi di sviluppo degli Stati. Spagna e Portogallo non sono riusciti a colmare il divario, la Grecia è arretrata. Ma è la Penisola ad aver registrato "i risultati peggiori" dal 1999 a oggi. Le cause? "Condizioni istituzionali, rigidità strutturali, scarsa concorrenza"
Viva L'Euro ! Viva l'Italia!
Una curiosita': qualcuno mi saprebbe dire chi e' stato nominato Amministratore unico di Idea srl, la nuova societa' che se non ho capito male dovrebbe gestire il patrimonio immobiliare di esa SPA o qualcosa del genere???
[COLOR=darkblue][SIZE=4]BERTEIDE: SECCA REPLICA DEL PROF. ZECCHINI ALLE CRITICHE RIVOLTEGLI DAL PROF. BERTI. E NON FINISCE QUI... [/SIZE] [/COLOR]
Non vedo e non sento il prof. Gian Piero Berti da circa mezzo secolo. E sinceramente non ne ho sentito per nulla la mancanza.
Oggi mi ritrovo oggetto di un un suo attacco personale, tanto violento quanto sgangherato, condito qua e là di falsità, di inutili divagazioni e di pessime informazioni. Cercherò di rispondergli brevemente sia perché non sono dotato della sua ampollosità logorroica (si pensi: il suo articolo on line, di 15 pagine 15, è composto da oltre 60.000 caratteri), sia perché non ho voglia di perdere tempo con le astruserie uscite dalla sua penna. Prima di tutto, però, vorrei precisare che la sua disistima nei miei confronti è ricambiata molto cordialmente. Dal profondo dell'animo.
Ecco il casus belli. O meglio: ecco l'assurdo pretesto della chilometrica filippica costruita in modo sbrindellato dal prof. Berti. Secondo l'ex preside, ex insegnante ed ex assessore, nel mio volume “Elba isola, olim Ilva. Frammenti di storia” avrei messo in atto “provocazioni che vogliono screditare il lavoro dell'Amministrazione di sinistra” di Giovanni Fratini additandola “al pubblico ludibrio”. Questa sua opinione, del tutto errata e non corrisponde alla realtà, è una delle tante prove che del libro Berti non ha capito nulla. Se lo rilegga con minori pregiudizi. Il prof. Berti dice di essersi irritato per la frase “profonda ferita che è stata inferta alle mura di Cosmopoli con l'apertura del fornice di Porta a Terra”, da me qualificata come “danno per sempre”, ma si dimentica di sottolineare (guarda caso) che quel “danno per sempre”, contenuto in un articolo sulle maggiori brutture subite dalla città nel corso del tempo, si riferisce in primis alla Gattaia e ai grattacieli. Inoltre non c'è alcun riferimento né a persone né ad amministrazioni. Forse quel che rode davvero il prof. Berti è che nello stesso articolo ho lodato la lotta (giusta e forte) di Arcipelago Libero/Elba 2000 contro l'orrendo scatolone della Gattaia. Se poi Berti vuole sentirmi ripetere che il 'traforo' della cinta muraria fu una scelta molto infelice, che non può essere giustificata né da problemi di traffico né da altre motivazioni, ebbene lo ribadisco: a mio avviso non esistono giustificazioni di
sorta. Berti se le crei da solo (in questo è maestro) e con i suoi sodali, oppure, se crede, vada a cercarsele fra chi concepisce la tutela dei monumenti in modo molto più morbido e accomodante.
Non posso sorvolare su un ragionamento bertiano di rara sottigliezza: siccome grandi città europee, fra cui Roma e Berlino, hanno subito sventramenti e manomisioni di grande portata, non si deve puntare l'indice contro quel 'buchetto'' rappresentato dal fornice di Porta a Terra! E' incredibile, ma il Berti-pensiero è così, raggiunge vette eccelse dove il mio limitato comprendonio non arriva. Davvero non lo capisco. E non lo capì nemmeno il grande giornalista Mauro Mancini, che bollò con parole di fuoco la decisione di sfregiare la cinta di Cosmopoli. Il prof. Berti vada a rileggersi quegli articoli, anche se dubito che possa trarne giovamento. Dal canto mio, al riguardo, devo ammettere un enorme errore giovanile, che non riesco ancora a perdonarmi: Mancini mi chiese di intervenire sul gravissimo problema, ma non lo feci. Non sarebbe servito a nulla, ma non lo feci.
Essendo chiaro che non è il caso di controbattere punto per punto sia la miriade di malignità gratuite e ripetitive del prof. Berti, sia le infinite affermazioni peregrine che albergano nella sua ampia testa, mi limito a presentare solo quattro perle della sua sconclusionata invettiva. Comincio con la più grave, vale a dire con una palese e documentabile falsità.
1) “Il sindaco di Marciana Marina – tuona il Berti – progetta di coprire con una colata di cemento la spiaggia del lungomare che porta alla Torre”. E sottolinea: “col plauso di Zecchini”. Dove, come, quando ci sarebbe stato il mio plauso? Lei sa, prof. Berti, che non è vero, che la sua è una velenosa e infamante falsità. Questa non è una OPINIONE più o meno aspra e perciò giuridicamente lecita. Questa è UN'ACCUSA FALSA E GRAVEMENTE OFFENSIVA SCRITTA CON LA DELIBERATA CONSAPEVOLEZZA DI SCREDITARMI MORALMENTE E PROFESSIONALMENTE.
Giudicherà chi di dovere se, come sembra, esistono profili di rilevanza penale. .....Intanto si vergogni!
2) Fra le tante amenità nelle quali il prof. Berti si crogiola, c'è quella sulla cronologia della Torre di Marciana Marina. Nel libro, dopo lunghi studi, la riferisco al 1560 circa sulla base di analisi tipologico-architettoniche e di documenti archivistici. Tale datazione è ormai comunemente accettata, ma il prof. Berti, dall'alto dei risultati conseguiti con le sue preziose ricerche (a dire il vero ignote, al pari delle inesistenti monete della cosiddetta zecca marcianese) la riporta tout court all'epoca pisana e, solo in subordine, all'epoca appianea o all'epoca medicea. Perché il prof. Berti, già che c'è, non aggiunge anche l'epoca romana? Nessuno può escludere che la Torre sia sorta su un'anfora cilindrica africana di tipo Dressel IIA. Non ho parole...
3) Secondo Berti In un articolo sul museo archeologico della Linguella ho avuto l'ardire di affermare che in una didascalia era presente un errore grammaticale inaccettabile, tanto più grave in quanto dovuto a specialisti di archeologia e non a studentelli di scuola media: “anfore fenice” era (ed è) scritto senza la necessaria 'i' (fenicie). Berti mi rimprovera aspramente e, con argomentazioni che, per usare un eufemismo, destano profonde perplessità, si allinea con l'autore della castroneria grammaticale affermando in sostanza che anfore fenicie si può scrivere anche senza la i. Sono costretto, perciò, a proporre a Berti una verifica oggettiva. Io sono pronto a elencare cento testi elaborati da professori universitari di archeologia e di glottologia in cui “anfore fenicie” è scritto correttamente con la i; Berti dimostri il contrario. Vediamo quanti esempi troverà... Non vorrei infierire, ma la sollecitazione è troppo allettante. Il prof. Berti sa chi era il prof. Riccardo Ambrosini? Credo di sì, ma a scanso di equivoci voglio ricordarglielo: Ambrosini, oltre a essere titolare della cattedra di linguistica generale all'università di Pisa, era un insuperato traduttore di testi greci nonché un altrettanto insuperato studioso delle strutture della lingua italiana. Ebbene, si dà il caso che il prof. Ambrosini abbia esaminato lo strafalcione grammaticale delle “anfore fenice” e lo abbia commentato (ci sono i testimoni) in modo eloquente. Con una sola parola: asini! Rifletta prof. Berti, rifletta. Anche perché penso proprio che nessuno le riconosca l'autorevolezza culturale per dare lezioni di grammatica italiana al prof. Ambrosini o a numerosi altri professori universitari. Dunque si rassegni e si dia una ripassatina alle regoline grammaticali di scuola media. Alla nostra età quasi veneranda (lei fra l'altro è anche un po' più vecchio di me) diventa una necessità.
4) Il prof. Berti, con una buona dose di puritanesimo d'altri tempi, è riuscito a inorridirsi per il fatto che, in un saggio sulla paretimologia (o etimologia popolare), ho chiesto ironicamente quali interpretazioni potrebbero emergere in seguito all'analisi di toponimi come culecchio e passera da parte di non addetti ai lavori. Apriti cielo, termini addirittura da interdire (ipse dixit) in quanto “plagio assai sbiadito ... dei film del ciclo Pierino e le soldatesse al distretto militare”: film pecorecci che, indirettamente, il professore dimostra di conoscere piuttosto bene, sia nei titoli che nelle sceneggiature. Povero prof. Berti, a quali limiti portano il patetico tentativo di difendere l'indifendibile, il livore covato chissà quanto, la volontà di criticare e di offendere a tutti i costi. Il minestrone tuttologico e appiccicaticcio da lui confezionato, che vorrebbe somigliare a una recensione, è riuscito a suscitare in me solo un sentimento di profonda tristezza. La foga di colpire, sempre e comunque, gli ha fatto perfino scordare in quale giornale ha pubblicato il suo ineffabile elaborato. Il prof. Berti dimentica (o fa finta di dimenticare) la singolare terminologia usata non di rado dal suo amico direttore. Gliela rammento: “fica ce n'è... flusso di favate... gli si dà la topa... sanno fa' una sega... la fava si ingrossa... ti facciano un culo come una capanna”. Credo che basti. Mi domando, prof. Berti: lei che è apparso tanto infastidito da innocui toponimi come culecchio e passera, cosa proporrebbe per cotante espressioni boccaccesche? Forse di 'abbruciare' gli inverecondi articoli?
Mi appresto a chiudere. Prima, però, non posso esimermi dal ringraziare il prof. Berti per le profonde novità storico-scientifiche con cui ha avuto la bontà di illuminare me e il volgo. Eccone due, a mo' di esempio: Cosmopoli – sottolinea Berti - oggi si chiama Portoferraio e la città fortificata fu costruita da Cosimo de' Medici “per una scelta strategica. I pirati saraceni infestavano proprio questi mari”: in confronto a tali pezzi di alta cultura bertiana la scoperta dell'acqua calda è davvero una giacchettata.
Michelangelo Zecchini