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113610 messaggi.
Riccardo Nurra da Riccardo Nurra pubblicato il 9 Aprile 2016 alle 5:44
[COLOR=darkred][SIZE=5]ATTENZIONE CRETINI IN LIBERTA' [/SIZE] [/COLOR] LE FOTO DEI PORTOFERRAIESI CHE NON VORREI MAI VEDERE; (ma non le foto). Piccolo atto di inciviltà. Un cretino ha troncato un giovane alberello di tamerice, di recente piantato con altri in uno spazio pubblico. Riccardo Nurra
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 9 Aprile 2016 alle 5:37
[COLOR=darkred][SIZE=4] FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L'ALBA DELL'UNITA' D'ITALIA ALL'ELBA (1859-1860) INSEDIAMENTO DEL NUOVO GOVERNATORE DELL'ELBA: SITUAZIONE [/SIZE] [/COLOR] Il nuovo governatore civile e militare dell'Elba,Lorenzo Fineschi,che con decreto del 29 aprile 1859 il governo provvisorio toscano ha nominato alla carica di governatore civile e militare dell'Elba in sostituzione di Facdoulle, il 1° maggio 1859 scrive al Governo Provvisorio Toscano dicendo di aver assunto il comando del governo civile e militare e che è partita dall'Elba la seconda divisione del primo battaglione di fanteria: "Al Governo Provvisorio di Toscana 1° Maggio 1859 Sono giunto ieri 30 Aprile in Portoferraio col mezzo del Vapore il Giglio. Ho trovato in letto malato il Sig.re Colonnello Facdoulle che non può mettersi in viaggio e resta. Il Dr. Giuseppe Bandi era stato scarcerato, ed è partito per Livorno con 31 Volontari sopra un legno espressamente noleggiato. Il Vapore il Giglio è partito questa mattina con la 2° Divisione del 1° Battaglione di Fanteria. Ho assunto il Comando del Governo Civile e Militare di questa Isola. Il Governatore Fineschi" (Affari generali del Governo dell'Elba 1859-1860.Doc 101-260. Carta 174.Archivio storico comune Portoferraio) Sempre nello stesso giorno il neo governatore dell'Elba scrive al comandante in capo dell'esercito toscano, generale Ulloa,avvisandolo dello stato precario in cui resta la difesa della piazzaforte di Portoferraio: "A Sua Eccellenza il Sig. Generale Ulloa Comandante in Capo dell'Esercito Toscano 1°Maggio 1859 Prevengo l'E.V. di aver assunto questa mattina il Comando del Governo Civile e Militare dell'Isola d'Elba. Ho trovato a letto malato il Sig.re Colonnello Facdoulle che resta non potendosi mettere in viaggio a sentimento medico. Col Vapore il Giglio è partito questa mattina per Livorno la 2° Divisione del 1° Battaglione di Fanteria.Domani 2 Maggio partirà egualmente la 1° Divisione del 4° Battaglione. E il 3 Maggio l'altra divisione. Non resta nella Piazza che il solo effettivo di 115 Artiglieri,facendo rispettosamente osservare non essere bastanti a supplire a tutti i servizi di Guardia dei Forti essendovi anche un Bagno di Cento Forzati da osservare. Il Governatore Fineschi" Il governo provvisorio toscano si prepara alla guerra contro l'Austria a fianco degli eserciti alleati di re Vittorio Emanuele II e Napoleone III ,imperatore dei francesi e ,per tale scòpo,richiama le truppe presenti sul territorio toscano. L'importanza di questi documenti è legata al fatto che dimostrano come l'Elba contribuisca alla seconda guerra d'indipendenza italiana fino a tal punto da rimanere sguarnita di truppe. Infine due righe del governatore mettono in evidenza la figura del dr. Giuseppe Bandi,noto garibaldino,che,dopo essere stato incarcerato per la sua adesione alla causa nazionale dell'indipendenza,ora,con le mutate condizioni politiche è stato scarcerato e con 31 volontari elbani va a combattere. Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
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X MARIO FERRARI da X MARIO FERRARI pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 16:40
[COLOR=GREEN][SIZE=4] CHI DEVE GESTIRE I GIARDINI DI CARPANI? [/SIZE] [/COLOR] Sindaco, c'è una qualche ragione per tenere i giardini pubblici di Carpani chiusi? Non ci stanno facendo lavori o manutenzione e allora perchè? Almeno che mettessero un cartello per quando sarà aperto. Sindaco , quando si finiscono le feste bisogna liberare gli spazi pubblici da materiale pericoloso e a volte ingombrante perchè i nostri bambini devono giocare e devono essere sicuri di non farsi male. Sulla pista c'è ancora il palco e bandierine disseminate dappertutto che potrebbero far scivolare i ragazzini. Grazie Sindaco. Gianni
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Rita Piesco da Rita Piesco pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 16:40
[COLOR=darkred][SIZE=4]Rachele Gualco II° Posto al Concorso Nazionale “Riviera Etrusca” sezione Chitarra Classica. [/SIZE] [/COLOR] Sabato 2 Aprile, al Palazzo Appiani di Piombino, si è svolta la 17° edizione del Concorso Nazionale Riviera Etrusca. Il prestigioso evento che oramai da anni porta nel Comune di Piombino giovani musicisti provenienti da tutta Italia, ha visto esibirsi nella sezione chitarra classica cat. 1, Rachele Gualco portoferraiese doc. La commissione presieduta dal M° S. Viola e composta dai M° F. Montomoli, E. Leone, F. R. D’Ettore e M° A. Gagliardi, ha assegnato a Rachele, il II° Posto distinguendosi per abilità tecnica, profondità e musicalità con cui ha interpretato brani di compositori importanti come: Leo Brouwer, Matteo Carcassi e Nicola Paradiso. La bambina, dopo solo un anno e mezzo di studio con il M° Alessandro Bigio, ha portato a casa un importante risultato, considerando anche che è stato il suo primo concorso. Il M° Bigio, docente di chitarra all’Istituto comprensivo di Portoferraio, sottolinea come la partecipazione a questi eventi musicali, sia un’opportunità di crescita e di confronto con giovani musicisti appartenenti a realtà diverse. Non ci rimane che fare un grande in bocca al lupo a Rachele, sperando che il suo talento e la sua sensibilità possano proseguire nel migliore dei modi. Rita Piesco.
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FONDAZIONE ISOLA D'ELBA da FONDAZIONE ISOLA D'ELBA pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 16:16
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Il Tafazzi della Saldenya da Il Tafazzi della Saldenya pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 14:48
[COLOR=darkred][SIZE=4] AL " CORRIERE ELBANU", PIU' REALISTI DEL RE di Parkan Chaiprom [/SIZE] [/COLOR] L'ultimo numero del “Corriere Elbanu”, oltre al consueto attacco contro uno dei nemici” del “padrone delle ferriere” (questa volta tocca al presidente degli albergatori) e ad una interessante quanto originale lezione sulla libertà di stampa, contiene anche una sconcertante vignetta dove Tizio chiede a Caio dove può andare in vacanza e di fronte alla proposta di Caio (l'Elba) Tizio commenta: “No, un mutuo da pagare ce l'ho già”. Se davvero l'estensore dell'articolo (presumo il direttore del giornale, visto che il pezzo non è firmato) fosse libero come sostiene avrebbe quantomeno dovuto aggiungere che soprattutto i traghetti per arrivarci, all'Elba, costano troppo, dato che operano in un regime di sostanziale monopolio. E non è necessario avere fatto approfonditi studi di economia politica né avere seguito prestigiosi corsi di giornalismo per sapere che in regime di monopolio i prezzi sono i meno convenienti per il consumatore. Dicevo della lezione sulla libertà di stampa. Secondo l'autore dell'articolo un giornale non è libero e indipendente se i suoi introiti derivano dalla raccolta pubblicitaria sul mercato e dal numero di copie vendute in edicola. Non è libero perché, in tal caso, la sua libertà di critica e di espressione sarebbe soffocata dal potere che gli inserzionisti esercitano su di lui. Certo però che, francamente, risulta davvero difficile, se non impossibile, credere che se si è sul libro paga di un imprenditore (perché si scrive su un giornale che gli appartiene) si possa riuscire ad essere più obiettivi. Magari, non guasterebbero un minimo di ritegno, di pudore, di rispetto dei lettori e della comunità a cui ci si rivolge e anche una seria valutazione degli interessi del proprietario della testata. Perché, nella foga di compiacerlo, si può anche finire col ledere i suoi stessi interessi, considerato che i traghetti, di cui è proprietario, viaggeranno carichi di passeggeri ed auto solo se la gente deciderà di trascorrere le proprie vacanze anche all'Elba. Se si continua a parlar male dell'Elba e a trasmettere, anche all'esterno, un'immagine negativa dell'isola si fa un dispetto agli elbani, sì, ma di sicuro anche a chi gestisce servizi fondamentali come quelli del trasporto marittimo. E se i profitti diminuissero l'armatore potrebbe anche decidere di rinunciare alla propria attività di editore. Quindi, in definitiva, decidendo di essere “più realisti del re” si potrebbe finire col danneggiare gli interessi di chi ci dà da mangiare e dunque pure i nostri
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COMUNE INFORMA da COMUNE INFORMA pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 14:35
[COLOR=darkblue][SIZE=4]ILLUMINAZIONE PUBBLICA E RETE IDRICA A LACONELLA, IL COMUNE DI CAPOLIVERI INVESTE 50.000 EURO PER L’INTERVENTO. [/SIZE] [/COLOR] Con un investimento di € 50.000 si sono conclusi in questi giorni i lavori per la realizzazione della rete elettrica e di collegamento alla condotta idrica pubblica a Laconella nel Comune di Capoliveri. Grazie al progetto realizzato dall’Ufficio Tecnico comunale - settore Lavori Pubblici - la ditta Sales spa che si è aggiudicata l’intervento, ha lavorato alla predisposizione di tutta la rete di sottoservizi necessari all’installazione dell’impianto di illuminazione pubblica sulla strada che conduce alla nota località balneare capoliverese. Grazie all’accordo raggiunto con il gestore del servizio idrico Asa spa, le opere, iniziate nello scorso mese di febbraio, hanno portato alla realizzazione anche della rete di collegamento alla condotta idrica pubblica che in questa zona era carente. “Il progetto è stato portato a conclusione nei tempi previsti” spiegano dall’Ufficio tecnico del Comune di Capoliveri. “Ciò, nonostante che a metà del mese di febbraio fosse stato necessario sospendere i lavori per circa due settimane a causa del ritrovamento di un ordigno bellico proprio sul tracciato dove erano in corso le opere. Dopo l’intervento degli artificieri, i lavori sono, però, ripresi regolarmente e con celerità tanto che l’intervento complessivo si è concluso ancor prima della fine del mese di aprile, tempo stimato per la chiusura del cantiere”.
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ELBA SERVIZI AMBIENTALI da ELBA SERVIZI AMBIENTALI pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 14:31
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x citti da x citti pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 11:40
non inviare soldi a nessuno , i controllo della regione sxono a titolo gratuito , quello che devi pagare è invece l'intervento annuale di verifica e controlla della caldaia e allora poi paghi 60 euro di bollino blù ma dopo l'intervento non prima. svegliati...... 😎
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Alberto Zei da Alberto Zei pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 11:36
Pubblichiamo un articolo sull'ipogeo di Marciana, comparso il 29 marzo scorso su “Paese Roma”, scritto dal giornalista portoferraiese Alberto Zei [COLOR=darkred][SIZE=4] Una svolta alla scoperta di un notevole sito archeologico all’ Isola d’ Elba [/SIZE] [/COLOR] Il ritardo pluriennale sull’ accertamento della natura di un importante sito archeologico rinvenuto all’ Isola d’ Elba provoca l’ intervento dello Stato attraverso la richiesta di una Commissione di inchiesta Corsi e ricorsi – Lo scorso anno anche “Paese Roma” aveva assunto, con più articoli, un certo interesse sulla dibattuta questione del ritrovamento di un antico ipogeo nella cittadina di Marciana all’ Isola d’ Elba. Si tratta di un singolare manufatto unico nel suo genere, non soltanto per la sua artistica forma architettonica cruciforme, ma soprattutto per il simbolo di potenza ostentata all’ epoca della sua costruzione per essere stato scavato in una durissima pietra granitica previa asportazione di centinaia di tonnellate di roccia di proverbiale durezza. Tale fatto dava motivo e sostegno a coloro che ritenevano che questo impegnativo e pluriennale lavoro di scavo non poteva che essere, per razionale deduzione, un luogo sepolcrale etrusco quantunque già depredato, realizzato intorno al 500 a. C. La tesi contraria sosteneva che quel manufatto era stato una zecca dei Signori e poi Principi Appiano che tra XV e XVII secolo governavano su Piombino ma anche sull’ Elba. Lo scollamento di interessi – La vicenda era stata seguita, come detto, anche dal nostro giornale con articoli dedicati proprio alla contrapposizione di idee e di interessi che, dopo ogni inutile tentativo di unitaria interpretazione e di razionale approfondimento, si affidavano al parere di esperti delle relative Soprintendenze tematicamente preposte, ma che, invece di chiarire i dubbi iniziali, ne ingeneravano altri. Perplessità hanno destato anche alcuni pareri, scritti successivamente da professionisti competenti per funzione istituzionale, assegnata e remunerata dallo Stato, incaricati previo sopralluogo in sito di esprimere il loro autorevole parere sulla natura dell’ipogeo. Il resoconto del citato sopralluogo è, di fatto, un esempio di inconcludenza peritale, specie dove si afferma che talvolta bisogna ammettere la modestia di non essere in grado di giudicare. In altri termini ciò significa che il problema non ammette soluzione, o che la soluzione deve essere cercata altrove. Vicende di questo genere evidenziano atteggiamenti contraddittori proprio tra coloro che dovrebbero curare con la dovuta competenza le esigenze culturali del nostro Paese. Diversi mesi fa – Per avere una visione unitaria della questione, era stato richiesto al Viceprefetto dell’ Elba, Dott. Giovanni Daveti, con sede a Portoferraio, quale fosse il parere dello Stato. Questi, nel corso di un incontro con lo scrivente sul tema ipogeo di Marciana, aveva chiaramente espresso il proprio diretto e vivo interessamento alla questione. Egli infatti, riteneva, anche al fine economico del turismo indotto dalla riscoperta a Marciana di questo interessante sito, che la località fosse destinata a divenire un richiamo museale, in virtù del sempre più grande numero di visitatori, a condizione che alla fine venisse allestita nel luogo un’ attraente struttura dedicata, che l’Elba, oltre alla sua intrinseca bellezza paesaggistica, meriterebbe per i grandi valori patrimoniali e culturali disseminati nel suo territorio. Si apprese così che egli aveva intenzione di convocare gli interessati più rappresentativi delle parti contrapposte che, insieme ai Sopraintendenti dei settori competenti di Firenze e di Pisa, potessero esprimere i loro orientamenti sulla questione. Nella realtà dei fatti – A quanto è dato sapere, questo incontro non ha mai avuto luogo, mentre le prese di posizione su tesi contrapposte hanno portato anche al subentro di altre ipotesi sulla natura del sito, come neviera cruciforme (senza drenaggio) o vasca architettonica di contenimento idrico; definizioni queste che sono parse più tentativi fuorvianti, forse al fine di lasciare le cose come stanno, che concetti di razionale condivisibilità. In attesa dell’auspicato incontro tra gli esperti dei settori archeologici interessati, si è solo evidenziata la sottrazione dell’ ingente valore archeologico al patrimonio culturale del nostro Paese, svalorizzato dai dubbi rimasti sul sito, soprattutto se risultasse che si tratta di un luogo sepolcrale etrusco ostentatamente scavato con utensili che i Signori dell’Elba all’ epoca sapevano temprare. Verso la conclusione – Ecco che ora, come si suol dire, qualcosa si muove. Così dimostra la articolata e circostanziata interrogazione parlamentare rivolta da nove senatori del Movimento 5 Stelle al Ministro dei Beni Culturali. Si tratta di una richiesta di chiarimento di cui è prima firmataria la Senatrice Sara Paglini, la quale si sta occupando con la necessaria autorevolezza istituzionale, soprattutto in Toscana, anche di vari gravi episodi di notevole impatto sul patrimonio culturale del nostro Paese. L’ atto di sindacato ispettivo ufficializza la necessità dell’ intervento del MIBACT per l’ accertamento “pro veritate” dell’ effettiva natura di questo contestato ipogeo, al fine di conferire formalmente al sito un valore aggiunto che fino adesso non ha. Questo nell’ interesse collettivo di italiani, di stranieri, di turisti e, soprattutto, dei cittadini della stessa Marciana. Alberto Zei
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Caldaie e controlli da Caldaie e controlli pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 10:58
Ho ricevuto anche io la comunicazione del fortunato sorteggio........ intanto chiedono di inviare 60 euro... e mi domando se poi faranno il controllo..... Non vorrei che siano come i trenta euro+trenta per il controllo degli impianti elettrici.... sempre pagato per anni.... mai visto nessuna verifica o controllo. Che sia un altro modo per spillare ad ogni possessore di caldaia 60 euro?????????? Qualcuno ha fisicamente ricevuto all'Elba un controllo???? cittì
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WALKING FESTIVAL da WALKING FESTIVAL pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 8:07
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TRIVELLE... da TRIVELLE... pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 7:58
Cosa chiede il quesito referendario. Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concezioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri). 1) Come si può evincere, forse nessuna trivellazione si fermerà il giorno seguente al referendum qualora vincesse il si. 2) Pensiamo davvero che se le trivellazioni vengono effettuate a un metro oltre le 12 miglia, si azzerano tutti i rischi i presenza di un eventuale incidente? 3) Il referendum è un momento alto di una democrazia, ma trovo paradossale che vengono chiesti sacrifici agli Italiani con tagli drastici su pensioni, scuola, sanità ecc., e dall'altra parte si spendono circa 350 milioni di euro in più per non avere accorpato il referendum alle prossime elezioni amministrative con un risparmio pari a circa 350 milioni di euro.
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italiano triste da italiano triste pubblicato il 8 Aprile 2016 alle 7:29
Il presidente del Consiglio Renzi ha certamente alcuni meriti ma ha anche tanti demeriti. Quando lo attaccano, ha la spudoratezza(secondo la mia opinione) di dire che “ non lo fermeranno, perchè lui sta cambiando l' Italia”. Addirittura! Ebbene, tra i tanti suoi demeriti, viene spontaneo indicare la progressiva eliminazione della pena per chi ruba e entra nelle case la notte, per rubare e/o peggio, così come la progressiva eliminazione del diritto alla difesa nei confronti di chi delinque. Se uno si difende da chi entra, la notte , nella propria abitazione, apriti cielo! Condanna quasi sicura nonché spesso risarcimento dei danni al ladro che si fa male. Questa è l' Italia di Renzi!
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Portoferraio da Portoferraio pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 16:50
Due scolaresche sono andate a Pianosa , a parte la meraviglia della natura non era presente nessun servizio per i ragazzi , guide bravissime a parte, bar e servizi igienici chiusi. Una bellezza come inizio.
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bruno da bruno pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 16:28
se non riesce a trovare niente non è colpa tua sul Festival del camminare all'Elba....provi questo sito..[URL]http://www.tuscanywalkingfestival.it/[/URL]
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il bollino da il bollino pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 15:28
Io pensionato che deve vivere con una misera pensione di pensionato, il problema del bollino sulle caldaie non ce l'ho, il mio riscaldamento che è centralizzato, parte dal centro del mio corpo ed è a fiato.
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Ma i giornali non se ne sono accorti da Ma i giornali non se ne sono accorti pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 15:23
Rifiuti Livorno, aveva ragione Nogarin. Ma i giornali non se ne sono accorti Vi ricordate quando l’Unità aveva definito Filippo Nogarin “un dilettante”, considerando la sua decisione di portare in tribunale i libri contabili dell’azienda pubblica di raccolta dei rifiuti, una scelta “testarda, contestata dalle opposizioni e dai lavoratori con ogni mezzo a disposizione”, per sottolineare che l’aveva presa per puntiglio, per mera vanità personale, fornendo così prova di incompetenza nella gestione della cosa pubblica? Ebbene, aveva ragione Nogarin. Il tribunale di Livorno ha accolto la richiesta di concordato preventivo di Aamps, presentata dal sindaco Cinquestelle mediante i vertici aziendali lo scorso 25 febbraio. I giudici della sezione fallimentare, con una sentenza di quattro pagine, hanno nominato un commissario giudiziale, il commercialista Fabio Serini, che avrà il compito di “vigilare sul corretto adempimento degli obblighi informativi”. Hanno stabilito, inoltre, che “con cadenza mensile Aamps dovrà depositare al commissario e in Tribunale la situazione finanziaria dell’impresa”, nonché una relazione rispetto alla sua gestione e sull’attività compiuta “ai fini della predisposizione della proposta e del piano”. Una sentenza che convalida l’intero operato della giunta cinquestelle, dunque, e che definisce le responsabilità del Comune rispetto all’intera vicenda. Secondo il tribunale di Livorno “non solo non sussiste alcun obbligo da parte dell’Ente pubblico di finanziare la società partecipata in perdita, ma anzi l’intervento pubblico teso a ricapitalizzare la società in caso di perdite non è ammesso se non in casi eccezionali, dovendo le società pubbliche essere gestite sulla base di principi di economicità, efficienza e legalità finanziaria”. Dove sono adesso quei giornali che, mesi fa, davano per spacciato Nogarin e lo definivano un incapace insieme alla sua giunta? La notizia è passata completamente in sordina. Eppure manifesto a dicembre scorso titolava “5 stelle nel caos rifiuti, si dimette un assessore del sindaco Nogarin”, giustificando lo scenario politico livornese quale banco di prova per le amministrative del 2016 e riconducendo le schermaglie tra contendenti a due semplici assoluti: “Primo: il Movimento Cinque Stelle è incapace di governare. Secondo: non è vero, è il Pd che sta rovinando il paese”. E, ancora, negli stessi mesi il Corriere fiorentino titolava “A Livorno è rissa per i rifiuti, assessore ambiente si dimette”, mentre Repubblica usciva con “Livorno, Nogarin perde un assessore per l’affare rifiuti. Ma Grillo lo difende sul blog”. Una pressione mediatica costante, quindi, quella cui è stato sottoposto il sindaco cinquestelle, considerato volubile, codardo, addirittura raccomandato da Grillo in persona. E nessun quotidiano, a tutt’oggi, ha scritto una sola riga per diffondere la notizia del suo incredibile risultato. L’Unità ha saputo spendere solo parole al vetriolo nei confronti della giunta Nogarin, definendo la questione dell’Aamps un vero e proprio “pasticciaccio”, o facendo della facile ironia sul pagamento della tassa sui rifiuti da parte del sindaco cinquestelle. Il segnale più forte, dopo la sentenza del tribunale di Livorno, l’ha dato proprio lui, il sindaco Nogarin, che in un recente commento sulla sua pagina Facebook ha rivendicato il lavoro svolto dalla sua giunta e ha rinnovato il suo impegno rispetto al percorso politico intrapreso sul territorio.
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Cittadino da Cittadino pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 14:44
Con oggi sono quattro giorni che non viene ritirata la spazzatura dai cassonetti di viale Einaudi/Albereto . Una meraviglia!
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LYMANTRIA DISPAR da LYMANTRIA DISPAR pubblicato il 7 Aprile 2016 alle 14:22
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