[COLOR=darkblue][SIZE=4]SQUADRA FEMMINILE UNDER 16
PALL. ELBA REKORD 37 NICO BASKET PISTOIA 53 [/SIZE] [/COLOR]
Esordio casalingo per le ragazze elbane contro una formazione più esperta , con ragazze fisicamente più grandi che hanno fatto valere il loro “peso “offensivo.
Effettivamente , potevamo sfruttare la velocità messa in mostra nel finale di campionato dello scorso anno per cercare di superare le avversarie in contropiede ma , ad eccezione di poche rapide azioni , non ci siamo mai riusciti.
La cronaca :
Prima frazione nettamente a favore delle ospiti , 23 a 12 ,
infallibili al tiro dalla media distanza , con percentuali veramente superiori alla categoria anche ai tiri liberi . Per fortuna , il secondo quarto è stato più equilibrato e ci ha permesso di andare al riposo lungo con un divario recuperabile di 12 lunghezze , 20 a 32 .
La terza frazione (12 -4 ) , giocata a tutto campo dalle nostre atlete ormai libere dalla tensione dell’esordio è stata bellissima , abbiamo difeso molto bene limitando finalmente la loro pivot molto brava che alla fine ha fatto la differenza con i suoi 22 punti. Purtroppo questo ha comportato l’esclusione dal campo di Barberio Arianna e Gatti Alessia per raggiunto limite di falli.
La quarta frazione è stata ancora molto intensa ma la nostra lucidità offensiva è andata progressivamente calando e non siamo più stati in grado di ribaltare il risultato .
Prossimo appuntamento domenica 30 ottobre a Versilia con l’intenzione di vincere !
Il Tabellino :
Posini A , Barberio A 10, Caironi R, Vai A, Gatti A 3, Forti E, Filippini F 16, Trambusti L, Gatti I 6, Piacentini M, Marinari G,
Furnari C 2 .
113664 messaggi.
[COLOR=darkred][SIZE=4]IL TROPPO TECNICISMO E' DANNOSO PER UN GIOVANE CHE VUOL CAPIRE. [/SIZE] [/COLOR]
Uno studente delle superiori che assiste a un dibattito sulle riforme Costituzionali che possono influenzare anche il suo futuro, ascolta con attenzione perché vuol capire, senza luoghi comuni o tecnicismo, di cosa si sta discutendo per poi esprimere il suo giudizio nella cabina elettorale.
Ieri, lunedì 24 c.m. in una riunione di studenti (io ero mimetizzato) promossa dai referendari del "SI" e del "NO" ho notato che quando il punto trattato era ben spiegato e stimolante, l'aula prestava attenzione e il bisbiglio non era disattenzione ma domande che gli studenti si facevano l'un l'altro di quanto avevano sentito. Come il relatore di turno passava ai tecnicismi, calava il silenzio e le teste dei ragazzi d'incanto si abbassano sugli smartphone.
Non è semplice promuovere un incontro con degli studenti che si stanno affacciando alla vita lavorativa o universitaria e se l'oratore non coglie quello che loro vogliono sapere e sentirsi dire senza cadere nei lacunosi "contrappesi" o "combinato disposto" deve sedersi e passare la mano.
E' dura convincere questi giovani che la nostra Repubblica democratica è fondata sul lavoro e non sui "Voucher"
Francesco Semeraro.
Non vorrei polemizzare con quanto scritto sui commercianti di Porto Azzurro che, a dire dall'a.b. evadono l'IVA; basta con le illazioni. Se questo signore e' certo che quanto da lui asserito risponde a verita', la smetta di nascondersi dietro l'anonimato (troppo comodo!!!!) e corra a gambe levate dalla Guardia di Finanza ad esporre in maniera responsabile le sue argomentazioni. Grazie.
Si vede che ci passi poco da San Giovanni se dici che i pini non sono pericolosi.
Puntualmente ogni anno devono tagliare le radici che fanno alzare "il manto stradale", rifarlo ex novo servirebbe a poco visto che dopo un anno sarebbe tutto punto e a capo.
E ci passi poco secondo me perché non ti rendi conto che quando tira vento spesso e volentieri cascano le pigne e quando pigliano le macchine sono come sassi, oltre allo spavento fanno parecchio danno.
Neanche un anno fa una ragazza si è vista cadere davanti un bel ramo che ha evitato solo per prontezza di riflessi.
I pini sono pericolosi, lo sono sempre stati, e poi se li levassero, forse forse, si potrebbe pensare alla famosa "rotonda" anche se vista quella del porto le speranze sono poche.
Queste sono le indennità mensili lorde dei parlamentari di alcuni paesi Europei ed i vitalizi-
INDENNITA' MENSILI-
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ITALIA- 11.763,64 €--PAESI BASSI-8.503,00 €--
AUSTRIA- 8.160,00 €--GERMANIA- 7.668,00 €--
BELGIO- 7.374,00 €--FRANCIA- 7.100,00 €--
GRAN BRETAGNA- 6.350,00 €--SPAGNA- 2.813,00 €--
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VITALIZI (al mese con un mandato)-
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ITALIA- 2.486,00 €, dai 65 anni--
FRANCIA- 1.200,00 € dai 60 anni--
GERMANIA- 961,00 € dai 67 anni--
GRAN BRETAGNA- Da 530,00 € a 794,00 € dai 63 anni.
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In queste ore si sta discutendo alla camera (proposta di legge del M5S) per dimezzare l'indennità mensile lorda, e a proposito di ciò, sono molto curioso di sapere come voteranno quei parlamentari che da mesi dicono di aiutare gli italiani che vivono sotto i ponti, o se vogliono, non votare la legge, ma devolvere volontariamente a chi oggi si trova in una situazione di estrema povertà. Posso senz'altro affermare che se ciò accadesse, sarebbe un chiaro segnale di vicinanza verso i cittadini più bisognosi, oltre che una bella pagina da scrivere nei libri di storia.
Paolino l'arrotino-
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Istituto comprensivo G. CARDUCCI di Porto Azzurro : AUTONOMIA, INNOVAZIONE E TECNOLOGIE [/SIZE] [/COLOR]
Non ci può essere vera innovazione se alla tecnologia non viene affiancata una riflessione più profonda che coinvolga la didattica e il rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. Un importante contributo a questa riflessione può senz’altro venire anche dalla tradizione pedagogica italiana.
Una rivoluzione è in atto, ma occorre guidarla nella direzione giusta. Questo in sintesi il messaggio dei corsi di formazione tenutisi nell’Istituto Comprensivo di Porto Azzurro ai quali hanno partecipato 72 docenti interni per prepararsi all’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione acquistate grazie ai fondi europei PON 2020: laboratori scientifici, classi web 3.0 e stampante tridimensionale
L’istituto dopo aver completato la dotazione di una LIM per otni classe (43 per l'esattezza), ha incrementato ulteriormente gli strumenti tecnologici alle quali si vanno ad aggiungere n. 3 classi mobili web 3.0, si è dotato di tavolo interattivo multi-touch che rende l’apprendimento divertente anche nelle scuole dell'infanzia.
L’apprendimento collaborativo rende la classe più interattiva e permette di costruire abilità di creatività e comunicazione per gli studenti è uno strumento potente per l’apprendimento attraverso la collaborazione di piccoli gruppi.
Per le Scuole secondarie di Primo grado e per le scuole primarie sono stati acquistati i laboratori scientifici all-in-one, laboratori di scienze generali completi che stanno nel palmo di una mano!Tecnologia wireless di ultima generazione. I ragazzi potranno misurare la pressione dell’aria, la temperatura ambiente, la corrente, la distanza (movimento), la temperatura esterna, GPS, luce, microfono, il pH, umidità relativa, il suono, input universale, tensione.
A breve partiranno i corsi di formazionme per l'utilizzo della stampante tridimensionale, un vero gioiello. Un anello, un cuoricino, un qualsiasi oggetto disegnati al computer che in poco più di un’ora si materializzano in oggetti veri, realizzata in materiale plastico con una stampante 3D. Succede all'istituto comprensivo di Porto Azzurro. Nell'anno in corso la stampa tridimensionale verrà utilizzata regolarmente nelle scuole secondarie di primo grado . L’obiettivo è insegnare agli alunni ad avere dimestichezza con le nuove tecnologie, fin da piccoli. Per i ragazzi delle scuole secondarie di 1° GRADO, invece, il fine didattico della stampante 3D è abituarli a realizzare un oggetto dalla A alla Z, dall’idea fino alla produzione.
Stelio Montomoli (traghetto, 1991)
(Reindirizzamento da Aethalia (traghetto))
La nave Stelio Montomoli è un traghetto della compagnia regionale Toremar, destinato ai collegamenti tra Toscana e l'Arcipelago Toscano. Costruito alla Fincantieri di Palermo nel 1991 per la compagnia regionale toscana, la nave è studiata appositamente per effettuare servizi regionali. Effettua i collegamenti fra Piombino e Portoferraio, città principale dell'isola d'Elba e per qualche mese all'anno fra Livorno e Capraia. Nel 2013 ha subito un importante refitting ai cantieri Palumbo di Napoli.
Il 20 ottobre 2016 cambia ufficialmente il nome in Stelio Montomoli per ricordare il grande presidente di Toremar durante la nuova gestione Onorato Armtatori.
Tutto vero. Ma un opinione dei nostri politici Aethaliani niente.... tutto tace ...non è che hanno paura di pagare i biglietti quando partono con le sue navi. Che tristezza!!! Ottima idea del Meloni. In corsica non lo faceva quello che fa all'Elba perche sarebbe scoppiato dopo due giorni che provava a fare il furbo, hanno più dignità di noi ,non si vendono per qualche biglietto, hanno ONORE.
MA L'IVA CHI LA PAGA A PORTO AZZURRO ?
Mi sono sempre chiesto una cosa. Ma l'Iva a Porto Azzurro chi la paga ?
Vedendo come hanno lavorato i ristoranti e i bar questa estate nel nostro paese, alcuni facevano anche 4 giri dei tavoli, dovrebbero versare cifre enormi.
Quello famoso sul lungo mare, aveva quasi 15 dipendenti fissi. Solo di contributi dovrebbe versare piu' del costo di un bel appartamento.
Io ho l'impressione che l'evasione fiscale in questo paese sia assolutamente fuori controllo.
Non solo. Visti i gravi abusi commessi continuamente da tutti e in tutti i settori del paese ancora di piu' mi chiedo a che cosa servano le varie autorita'.
Dove sono i vigili urbani, i carabinieri, la capitaneria di porto ?
Provero' a cercare nei bar.
Saluti.
.... i pini di San Giovanni...... da quando sono nato li trovo sempre ai lati di questa strada, e di anni ne sono passati abbastanza, ormai fanno parte della mia esistenza e di tutti quelli della mia stessa età .....
La decisione di abbatterli sarebbe come dare un taglio alla storia di Portoferraio (tanto ormai da più parti ed in diversi modi la memoria storica dei Portoferraiesi è in pericolo di estinzione), una strada cosi caratteristica tutto di un tratto si rivela pericolosa per colpa degli stessi pini? Forse prima di dare un "taglio" a tutto, non sarebbe più semplice pensare a dare una bella sistemata, MA FATTA BENE, al manto stradale che piano piano si sta sgretolando? Perchè non pensiamo a risolvere il problema dell' ingorgo del semaforo che nel periodo estivo manda il tilt il traffico di Portoferraio? E poi dobbiamo ricordarci che la strada di San Giovanni non è una pista, che se si rispettassero i limiti di velocità, se si evitassero sorpassi "azzardati" il pericolo "pini" non esisterebbe od almeno si ridurrebbe notevolmente...!!!! Per l'idiota che su quella strada apre il gas a manetta od effettua sorpassi assurdi non c'è rimedio e quando succede, purtroppo il peggio, i pini sono solo e semplici testimoni......
[COLOR=darkblue][SIZE=4]NON PERDIAMO LA MEMORIA DELLA NOSTRA NAVE [/SIZE] [/COLOR]
Pare ormai certo che la nostra isola ha perso la Sua nave "Aethalia", a questo punto, visto che siamo smemorati e poco riconoscenti sarebbe bello che la nostra amministrazione comunale decidesse di intitolare un molo proprio con questo nome "MOLO AETHALIA" così magari non ce la dimenticheremo (in alternativa al molo potremmo cambiare un piccolo tratto di via Ninci giusto per far vedere che non siamo così smemorati e poco riconoscenti).
E' un idea ..... magari potrebbe realizzarsi davvero questo sogno di non perdere la nostra memoria.
Simone Meloni
[COLOR=darkblue][SIZE=4]AETHALIA NON SOLO UNA NAVE.... [/SIZE] [/COLOR]
Questa nave, "Aethalia", non ha trasportato solo i nostri corpi. Per anni ha trasportato i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre malattie e le nostre guarigioni.
I nostri regali, i nostri morti, i nostri amici turisti.
Per anni è stata parte di noi, della nostra anima.
E lo sarà per sempre.
Oggi ancor di più.
Chi non è stato onorato di amarla, peggio per lui.
VIVA LA CORSICA LIBERA !! VIVA L'ELBA LIBERA !!!
CI RICORDEREMO DI CHI AMA L'ISOLA E CHI RINGRAZIA IL POTERE POLITICO SEMPRE AVVERSO ALL'ELBA.
Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!
[COLOR=darkred][SIZE=4]LA PROTESTA CORRE SUL WEB...(per ora) [/SIZE] [/COLOR]
Per il TRAGHETTATORE ONORATO E SMEMORATO
Un suggerimento:
Visto che ha deciso di fare anche l'editore e ha riaperto il Corriere Elbano , immagino che questa politica di marketing lei la possa "traghettare" anche da altre parti . Mi domando allora cosa aspetta ad aprire il Corriere Corso , tenendo la stessa linea editoriale di quello elbano .
Vada in Corsica a parlar male degli alberghi e delle banche corse .
Vada lì a dire che i Corsi sono dei pervertiti , vada li parlar male della Fondazione o delle aziende Corse .
Credo che in Corsica lei potrebbe facilmente ottenere un successo esplosivo.
Un caro saluto dall' Elba .
Per controllare e impedire che le mogli e le sorelle dei curiosi non vadano li a fare certe cosine....
Purtroppo Golia questa volta ha spazzato via Davide che risulta inerme e indifeso ignorato da tutto e da tutti. Xché il dio denaro e la prepotenza la fanno da padrone. Probabilmente L"intera spiaggia verrà privatizzata? D' altronde si sa ai poteri forti ė loro concessa ogni cosa e favoritismo anche ai giorni nostri. È i piccoli Davide della situazione ne pagano le conseguenze. Mah
:bad: :bad:
[COLOR=darkred][SIZE=5]PINO SOLITARIO ASCOLTAMI. . . [/SIZE] [/COLOR]
di G. Muti
In questi ultimi anni mi sono trovato spesso a scrivere in difesa dei Pini.
Ci riprovo avendo appreso che c’è in programma di abbatterne un certo numero nel viale di S. Giovanni.Naturalmente, come ho fatto in passato, chiarisco subito che non penso che si faccia per divertimento.
Credo che i comuni lo facciano per scaricarsi da ogni responsabilità, qualora uno cadesse sulle auto in transito.
Gli amministratori, su questioni simili, diventano sempre più prudenti.
E’ proprio di ieri la notizie dell’ assoluzione del'ex assessore regionale alla Protezione Civile della Liguria Raffaella Paita. Era accusata di omicidio colposo per non aver diramato l'allerta meteo. Il temporale aveva fatto una vittima. Un fatto del genere non potrebbe accadere ai sindacidell’Elba occidentale che fanno allerte meteo drammatiche,
con chiusura delle scuole, anche in previsione di un po’ di scirocco. Non vogliono responsabilità. E questo si può capire, come si puo’ capire che un sindaco decida di far abbattere un pino che rischia di cadere.
Detto questo, come è possibile difendere i pini dalla sega ?
L’unica cosa che si potrebbe dire è che si dovrebbero abbattere solo quelli che costituiscono un reale pericolo. E questo perché non è poi così facile stabilirlo con certezza. Non Basta un tecnico che, a vista, emette la sentenza.
Dalle polemiche, finite su tutti i giornali, per l’abbattimento dei pini in un viale di Pescara, si apprende che alcuni pini abbattuti non erano per niente pericolosi. Erano solidissimi. Quello che possiamo auguraci che non succeda anche qui da noi.
Anche perché, qui all’Elba , in passato , le ragioni che inducevano le amministrazioni ad abbatterli erano sorprendenti.
Andavano delle radici che creavano problemi alla mamma con la carrozzina; ai rami che raggiungevano le finestre e permettevano ai topi di entrare negli appartamenti; ai problemi che creavano a qualche Vip locale che aveva difficoltà ad entrare nel proprio garage e anche per resina che cadeva sui tetti delle auto in sosta.
Questo dimostra come quelle amministrazioni trattassero il tema con leggerezza, come se non attribuissero ai pini nessun valore. O addirittura come se avessero qualcosa contro di loro . Qualcosa di ideologico . La stessa Legambiente aveva detto che i pini all’Elba non erano piante autoctone ,( un po’ come Allianto) . E inoltre erano pericolosi perché favorivano gli incendi. Secondo loro, dovrebbero essere estirpati un po’ come - per capirci - i topi neri di Montecristo
E’ vero che il Pino non è una pianta come le altre. Rappresenta una parte integrante del complesso mondo simbolico che ci mette in contatto con la parte più profonda della nostra cultura e quindi della nostra identità . Un po’ quello che l'ulivo è per la cultura greca e giudaico cristiana.
All’estero, se si pensa ai pini si vede l’Italia. Roma è piena di pini. L’immagine di Napoli più nota nel mondo era il famosissimo Pino di Posillipo che inquadrava il golfo di Napoli con sullo sfondo il profilo del Vesuvio. Dopo che è morto di vecchiaia ci si resi conto che senza quel pino l’immagine di Napoli almeno da quel punto, non era più la stessa . Cosi ne anno impiantato un altro.
Ma il fascino dei pini non è sfuggito gli artisti.
Per rimanere solo alla musica, si va dalla popolare: “Pino solitario ascolta son venuto per parlarti ancor” , che spargeva malinconia sulle rovine di un Italia distrutta dalla guerra, al celebre brano di Ottorino Respighi dedicato ai pini di Roma.
E in pittura il pino è sempre presente, come predominante elemento identitario nella rappresentazione macchiaiola e postmacchiaiola del paesaggio toscano. Quindi nella rappresentazione della sua della bellezza. Il pino, direi , è parte inscindibile della bellezza del nostro paesaggio.
Per questo i nostri sindaci dovrebbero capire che un pino non un leccio. L’immagine del Pino è cosi legata all’idea che gli stranierei hanno dell’Italia che tra i milioni di straneri venuti all’Elba negli ultimi anni, non se ne troverebbe uno d’accordo con l’abbattimento di un pino. Se lo avessero nel loro giardino, e rischiasse di cadere, lo legherebbero con dei cavi di acciaio, ma non lo abbatterebbero. .
Tornando ai pini di San Giovanni l’appello è che prima di avvicinarsi ad uno di loro con una sega in mano ci si ricordi che non è una pianta qualsiasi. Tagliarla equivale all’amputazione di una parte della nostra identità
CHE SUCCEDE AL PARCHEGGIO DI CAPO BIANCO VIGILANTE H 24 CHE SORVEGLIA .....
caro Crifini , ho letto con immenso piacere il Suo articolo contro l'intenzione del VERO SMEMORATO che vorrebbe cambiare
il nome alla nostra storica nave / traghetto.
Non sono elbana di nascita, ma di adozione da 50 anni, adoro l'Elba e guai a che me la tocca. Chiedero' agli amici di pubblicare il suo scritto sul
NOSTRO GIORNALE ELBANO, che spero Lei possa trovare in qualche
bar, in modo che tutti possano leggere quanto gia' molti elbani
stanno cominciando a capire sulla MOBY.
Speriamo che la Blue Navy e la Corsica Ferry possano continuarea fargli concorrenza.
Paola
