caro faber ho avuto modo di presenziare, nei banchi del pubblico, ad una seduta del GIUDICE DI PACE,una avvocatessa di Livorno.La Dottoressa,da sola, con grande volonta'ha cercato di portare avanti processi datati ormai di 4,5,6 anni e piu', nelle dodici udienze giornaliere programmate, dodici,con reati di varia entita' tra uno stuolo di avvocati e persone presenti che per molte ore hanno atteso di testimoniare od ottenere sentenza,ma,il numero esagerato dei procedimenti,fascicoli incompleti, notifiche mancanti perfino ai CARABINIERI che avrebbero dovuto testimoniare, ed un cancelliere fatto in casa proveniente da altri enti,hanno complicato e rallentato il lavoro del GIUDICE,il quale necessariamente avrebbe dovuto prendere il traghetto delle 16.30,la conseguenza, molti procedimenti sono stati rinviati a settembre, novembre , gennaio gia' certi di un ulteriore rinvio,con notevole aggravio di spese per le parti in causa.
Che dire Faber,all'ELBA, nella Giustizia come nella SANITA' auguriamoci tanta ma tanta fortuna.
un abbraccio a tutti STEFANO BALLARINI
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Caro amico che scrivi di S. Andrea , mi accodo a te per scrivere di quanto mi sia dispiaciuto consigliare la località di Magazzini e la sua spiaggia ad amici che hanno trascorso una settimana di vacanza un paio di mesi fa. Bene , mentre pranzavano sotto il pergolato del loro Hotel , si è presentata una ruspa che ha iniziato a pulire la spiaggia dalla posidonia ammucchiatasi durante l'inverno.... e qui viene il bello !!! perchè appena sollevato lo strato superiore che faceva da " tappo " si è sparso nell'aere un gran puzzo di bottino tanto puzzolente da far impallidire anche il bottinaio più incallito ..... bene : mesi e mesi di reflui di fognatura si erano accumulati li' sotto e non aspettavano altro che qualcuno andasse a rimestare .... Ah dimenticavo i miei amici non torneranno più a Magazzini , speriamo non approdino a Sant'Andrea !!! ma non facciamone un dramma ; fra un mesetto tutto sarà dimenticato ed il bottino ricomincerà il suo paziente quanto inesorabile accumularsi .... Associazione Albergatori ? Comuni ? A.S.L. ? c'è nessuno ?????
A sant'andrea , grazioso paesino elbano, ci sono almeno 10 alberghi , altrettanti B&B e una miriade di case in affitto , strutture al completo nei mesi estivi. Tutte queste strutture non hanno impianti di depurazione se non banali fosse settiche, le vasche imoff sono delle illustri sconosciute e le fosse settiche per lavorare bene ( rendiomenti ridicoli si intende ) richiedono tempo per l'ossidazione aerobica del carico biologico, tempo che non c'è per la miriade di persone che fanno la cacca tutte assieme o quasi. Tutte le fosse scaricano poi in un vascone dove ci sono pompe che mandano al largo , una cinquantina di metri circa, tutto lo schifo , applicando il concetto della diluizione che era di moda 30 o 40 anni fa. Oggi gli impianti di depurazione devono garantire i parametri allo scarico senza diluizione ergo i turisti e non fanno il bagno in mezzo ai coli fecali , ai colibatteri e altre schifezze organiche.Ma possibile che nessuno faccia niente o dica niente ? Il comune non ha i soldi per un impianto di depurazione ?? se li faccia dare dagli albergatori e affini che ogni anno , dopo tre mesi di lavoro, si comprano appartamenti e ville ovviamente da riaffittare , loro i soldi li hanno che li investano in un impianto moderno di trattamento dei reflui, oppure il comune, l'arpat e la usl li facciano chiudere per inquinamento
[COLOR=darkblue][SIZE=4]"Il 27 luglio Capoliveri e il Pesce Povero incontrano Un'altra estate. [/SIZE] [/COLOR]
Domani sera si degusteranno i sapori autentici della cucina Capoliverese accompagnati dall'aroma intenso dei vini prodotti su questo versante dell'isola e si parlerà di tradizioni, gusto e memoria del borgo grazie all'iniziativa promossa da Regione Toscana, Toscana Promozione e dal quotidiano Il Tirreno, Un'altra estate. Un tour in cinque tipici borghi toscani che ha inizio proprio domani sera, 27 luglio, a Capoliveri nella storica piazza del paese sarà dunque l'occasione per riscoprire le tradizioni locali e approfondire il tema del buon cibo e dei vini Docg ed introdurre alla Festa del pesce povero appuntamento enogastronomico fra i più apprezzati dell'isola, dove Capoliveri offre ai suoi ospiti la possibilità di riscoprire il sapore dei cibi tradizionali, semplici e genuini che rappresentano punto di riferimento per gli appassionati di Slow Food.
Alle 19,00 nella piazza di Capoliveri dunque l'incontro aperitivo con Toscana Promozione, comune di Capoliveri, Slow food, Pro Loco Capoliveri e produttori del territorio per riscoprire storia e cultura enogastronomica locale e degustare sapori tipici. Poi alle 20,30 il via alla Festa del Pesce Povero con tutto il gusto del pescato locale per riscoprire ricette antiche che sanno d'isola".
[COLOR=darkblue][SIZE=5]“la Torre“ simbolo di Marciana Marina. [/SIZE] [/COLOR]
Opportunamente messo in evidenza, si nota ( ora ) il particolare di un tubo bianco posto verticalmente per quasi tutta altezza della Torre, con appiccicati intorno dei sassi che avrebbero dovuto avere dei poteri mimetici o quasi. Questo è un semplice ed effimero esempio di come vengono rispettati e trattati i monumenti. Purtroppo la grave situazione Elbana che gira intorno ai cosiddetti Beni Culturali, non è soltanto quella di un tubo irrispettoso e rabberciato alla meglio, ma di un degrado assai più miserevole e consistente, che coinvolge in maniera deleteria gran parte delle strutture storico- culturali dell’Isola.
Infatti i lavori che riguardano i beni culturali, monumentali e Napoleonici che si svolgono sul territorio Elbano, sia di ordinaria manutenzione e sia di vere e proprie ristrutturazioni, hanno evidenziato solo approssimazione, disonestà etcc., come testimonia una notevole mole di documentazioni in parte già pubblicate. Queste pubblicazioni denunciano e mettono in evidenza di come vengono sperperati gli aiuti economici dello Stato, i danni permanenti sia meccanici che estetici che vengono cagionati agli stessi monumenti. Queste modalità di lavoro, travestite con abili giri di parole e non trovando resistenza alcuna, vengono classificate, come legali e appropriate. Ma un professionista attento, leggendo tra le righe e non solo, si renderà benissimo conto che le modalità con cui vengono affrontati i detti lavori, sono in realtà delle vere attività delittuose.
Approposito di Torre, come è noto, questa sera l’isola d’Elba si onora di ricevere un Ospite d’eccezione come il Ministro Dario Franceschini per il meritato premio “La Tore“.
Come già descritto dai giornali, il Ministro desidera ascoltare le eventuali richieste e osservazioni da parte dei Cittadini. Personalmente, mi accontento di inviargli via e-mail questo documento con richiesta di essere a disposizione per completare quanto sopra con la presentazione di tutti gli altri documenti che comprovano le incongruenze accennate.
Ricordo che in tutti questi anni di continue e pubbliche denunce, nessuna persona qualificata e competente nel settore storico culturale, si è mai degnata di contribuire fattivamente per fermare queste vere offese al buon senso ed all’ intelligenza di tutti coloro che amano e apprezzano le Opere che fortunatamente abbiamo a disposizione. Questa sera, sarebbe una maniera originale e gradita, se fosse lo stesso Ministro dei Beni Culturali Franceschini a domandare direttamente a Tutti i qualificati in questo settore, perché non sono mai intervenuti a favore delle denunce e lamentele pubbliche da me presentate, visto che queste si sono sempre dimostrate veritiere.In poche parole, Loro non hanno mai avuto interesse di intervenire. Questo non è un buon segno.
Giancarlo Amore
Me ne vado di palo in frasca. Reca più pericolo una piccola auto di un disabile su un marciapiedi, peraltro multata, o le bici che percorrono gli stessi marciapiedi o le aree pedonali, e che spesso arrivano in piazza Garibaldi percorrendo in senso contrario la via MELLINI e XXV LUGLIO, per non parlare della via CIRCONVALLAZIONE, oppure i cani che quando sono nelle vicinanze delle persone in particolar modo dei neonati o bambini, (vedi la sera nelle vie del centro storico), che obbligatoriamente devono indossare la museruola ed essere al guinzaglio corto? Dico tutto questo, perché le normative, sia sulla sicurezza stradale che sulla incolumità delle persone, le devono rispettare TUTTI indistintamente.
In merito all'articolo apparso su TE NEWS e su ELBAREPORT relativo alla violazione contestata all'invalido in Via Giotto a Capoliveri devo dire che Conosco il tratto di strada interessato dall'accaduto.. se la memoria non mi tradisce, su quel lato di strada c'è un marciapiede, quindi la multa elevata, se fosse per questo è giusta.. perchè anche l'invalido non puó parcheggiare sul marciapiede.. altra cosa è la risposta del vigile che lascia a desiderare e l'opportunità di prevedere stalli di sosta riservati agli invalidi nelle zone segnalate nella lettera data ai giornali da parte dell'invalido..
E' vero, difficilmente si trova un paese che ha molti parcheggi per disabili come il territorio di Capoliveri, ma è anche certamente vero che è quasi impossibile trovare un paese, città italiane o estere che in prossimità degli studi medici, pubblici o privati, NON esistono i parcheggi riservati ai disabili. Pertanto sarebbe buona cosa dimostrare ancora una volta, che Capoliveri è un paese attento a quelle persone che la vita gli ha riservato una esistenza più complicata rispetto ad altri. A tal proposito, spero nei prossimi giorni di scrivere quanto segue;
Dopo numerose polemiche, l'amministrazione comunale di CAPOLIVERI, ha individuato nella piazza Garibaldi, uno o più posti riservati ai disabili.
Ma le macchine parcheggiate a ridosso dell'incrocio di Straccoligno, per intendersi a ridosso del NUOVO MUNICIPIO, ci possono stare, o esiste un cartello (che io non ho visto) dove indica il parcheggio solo di giorno, e il martedì e il giovedì fino alle ore 17 e 30?
[COLOR=darkred][SIZE=5]Ovidio 2017 [/SIZE] [/COLOR]
La Villa romana delle Grotte, parallelamente alla città di Sulmona e a tutti gli ambienti letterari del mondo, celebra il Bimillenario della morte di Publio Ovidio Nasone, il più grande cantore dell'antichità.
Improvvisamente, all'apice della sua carriera, nell'autunno dell’8 d.C. mentre si trovava nell’isola d’Elba in compagnia di Cotta Massimo, figlio di Messalla Corvino, gli venne notificata l’immediata espulsione da Roma e la relegatio nella lontana Tomi, sulle rive del Mar Nero, ai confini estremi dell’Impero, nell’attuale Romania.
Nonostante le suppliche, il poeta non fece mai più ritorno a Roma e morì in quella terra a lui inospitale nei primi del 18 d.C.
Giovedì 27 luglio alle ore 18.30, si svolgerà una visita guidata animata al sito archeologico ripercorrendo le tappe della vita dell’autore delle Metamorfosi e dell’Ars Amatoria.
La serata vedrà la presenza dello street seafood del “Il Polpaio” che per l’occasione vestirà i panni del “Polypaius”, con un menù a tema romano.
L'evento è organizzato con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio, Fondazione Villa romana delle Grotte, Cosimo de'Medici s.r.l., Italia Nostra Arcipelago Toscano e con la sponsorizzazione di sponsorizzazione di "Arckigeo-Officina Design
Allora,secondo te,visto che gli ambulatori sono in vie un pò scabrose,per andare dal medico Ornella avrebbe dovuto mettersi a cavalcioni di un Drone per raggiungere l'ambulatorio? Non dici che proprio per tal motivo,il vigile poteva essere un tantino elastico?
E' vero che gli studi medici sono in luoghi non facilmente raggiungibili in particolar modo per chi è in carrozzella, ma il medico può anche andare a visita al proprio domicilio, e magari per le medicine manda un parente, un assistente domiciliare o un amico, ma se a questo ci aggiungiamo anche l'impossibilità di parcheggiare, allora davvero le barriere architettoniche diventano davvero insormontabili. Va anche detto che risolvere l'ubicazione degli studi medici non è cosa semplice e veloce, mentre per i parcheggi basta (anche oggi) una delibera Comunale, e un po di buon senso su tutta la vicenda..
.... Vero si potrebbe fare un ambulatorio..per esempio nel vecchio Palazzo comunale....magari restringendo un po lo spazio dei vigili, che certo non soffrirebbero.....cosi ci sarebbero anche i posti macchina proprio davanti al locale stesso
Da tempo nel golfetto di sant'andrea , dal cotoncello sino alle piscine si nuota tra la schiuma , schiuma di detersivi ? o schiuma di cacca tritata ?? questa ultima opzione è la più probabile anche se ancora probabile un mix tra i due. Se l'ARPAT facesse dei campionamenti metterebbe divieto di balneazione sicuramente, mai visto uno schifo simile
Percorrendo la via CIRCONVALLAZIONE, in particolar modo nei dintorni del FLAMINGO, si può vedere che spesso il marciapiede è occupato da moto e auto, per cui il pedone e il DISABILE in carrozzella, sono OBBLIGATI ad invadere la carreggiata. Sono passato alcuni minuti fa e la situazione è quella descritta.
Ma come mai Ornella Vai non si lamenta di dove sono situaiti i due ambulatori medici di Capoliveri invece di prendersela con chi fa il proprio lavoro?
Uno è situato in una via strettissima difficilmente raggiungibile anche dalle persone non affette da problemi di deambulazione e con barriere architettoniche insuperabili per chi si muove in carrozzella.
L'altro studio medico è in una zona più facilmente raggiungibile ma con barriere architettoniche insuperabili.
Cara Ornella, troppo facile prendersela con un povero cristo di vigile e non dire nulla sulla vergogna di ambulatori che presentano situazioni di vere e proprie barriere per un disabile.
Credo che quanto segnalato dal Sig. Sirabella sia veramente un fatto increscioso e una grande mancanza di rispetto verso dei volontari che rendono la loro opera per aiutare chi si trova in condizioni di diversamente abili.
Ma non si potrebbe togliere un parcheggio dai tre in piazza Garibaldi, dove il quarto d'ora non lo rispetta nessuno in particolar modo in inverno, e farne uno per i disabili? Faccio presente che gli stessi parcheggi sono ad una equidistanza dagli studi dei medici condotti e in zona pianeggiante, anche perché dalla via Appiani, quando si ha la fortuna di trovarlo libero visto che nella stessa via c'è una farmacia, per arrivare nella piazza Garibaldi e dopo negli studi medici, esiste una ripida salita, e i disabili con GRAVI PROBLEMI DI DEAMBULAZIONE "NON" possono certo affrontare la stessa salita come i normodotati. Inoltre, si ha la percezione di come può essere faticoso e talvolta impossibilitati a spingere una carrozzella con una persona disabile con una corporatura robusta? infine, in ogni angolo del mondo, dove ci sono gli studi medici pubblici, nelle IMMEDIATE VICINANZE esistono SEMPRE i posti riservati per i disabili.
[COLOR=darkred][SIZE=5]RECUPERATO, ACCUDITO E LIBERATO CON SUCCESSO UN RARO UCCELLO DELLE TEMPESTE. [/SIZE] [/COLOR]
Nella notte fra domenica e lunedì scorsi, mentre operavano al largo di Montecristo, i pescatori Roberto e Giuseppe Tagliareni del M/P Mimma si sono improvvisamente trovati a bordo un piccolo uccello nero, che, frastornato e in evidente stato di difficoltà, ha pensato bene di rifugiarsi in cabina. Un animale davvero curioso, e mai visto prima: piccolo come un Passero, con le zampette palmate e un sottile becco adunco sormontato da una strana escrescenza..
La sola decisone possibile era lasciarlo tranquillo nel rifugio che si era scelto: appena giunti al porto di Marina di Campo, hanno avvisato dell'inconsueta presenza Yuri Tiberto, titolare dell'Acquario dell'Elba, che resosi conto dell'eccezionalità dell'evento ha a sua volta contattato l'amico ornitologo Giorgio Paesani, come sempre disponibilissimo e vero punto di riferimento in tutti i casi di "salvataggio" di pennuti.
Rifocillato con acqua e cibo e posto in un luogo tranquillo e sicuro, il "tempestoso" uccellino, passata la notte, dava segni molto promettenti di ripresa che consentivano - sempre seguendo le direttive di Paesani - di tentare un immediato rilascio. Nella tarda mattinata, poco fuori il golfo di Campo, l'Uccello delle tempeste è stato delicatamente liberato in mare: pochi secondi... nemmeno il tempo di consentire la messa a fuoco per una ripresa video... ed è sfrecciato a pelo d'acqua, dirigendosi velocissimo verso il largo!
Un'avventura davvero inconsueta e soprattutto, terminata con un lietissimo fine, che ci auguriamo sia di buon auspicio anche per il vero evento naturalistico dell'anno: l'ormai quasi prossima schiusa delle uova di Tartaruga!
(foto Acquario dell'Elba)
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L’Uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus).
Di Giorgio Paesani.
E’ un piccolo procellariforme, parente strettissimo di berte e albatros ma dalle dimensioni veramente minime, paragonabili a quelle di un passeriforme. Il piumaggio è totalmente nero petrolio ad eccezione del groppone bianco e di una sfumatura bianca nel sottoala e nel sottocoda, talvolta è presente anche una sottile linea chiara sulla faccia superiore dell’ala.
In Italia è presente con un paio di migliaia di coppie, concentrate nelle isolette intorno a Sardegna e Sicilia. Nell’Arcipelago Toscano le segnalazioni sono scarsissime e la nidificazione non è mai stata accertata nonostante la recente cattura e inanellamento, a Pianosa, di una femmina con placca di incubazione. In totale le segnalazioni recenti si contano sulle dita di una mano!
E’ una specie pelagica, che passa la maggior parte del tempo in alto mare in cerca di cibo e tocca terra solo per nidificare, spesso in colonia, occupando buche e nicchie in grotte e anfratti nelle piccole isole, o su scogli isolati. Anche lui beneficia senza dubbio della derattizzazione delle isole minori e c’è da augurarsi che approfitti dell’assenza di roditori da Montecristo.
Tutt’altro che facile da osservare è spesso confuso con rondini o rondoni in migrazione sul mare. Il volo di trasferimento è infatti potente e deciso come quello di un migratore e alterna profondi e veloci battiti d’ala a brevi planate. In alimentazione, invece, vola con le zampe penzoloni a pelo d’acqua dove spesso si posa tenendo le ali sollevate, talvolta zampetta sull’acqua dove sembra “camminare”, poi si posa e cattura piccoli pesci o crostacei. In riposo galleggia sull’acqua alla stessa maniera delle berte.
Il suo nome deriva dal fatto che è difficilissimo osservarlo sotto costa tranne che nel caso di forti e prolungate tempeste. E’ davvero incredibile, infatti, come un uccello così piccolo riesca a sopravvivere in un ambiente apparentemente “ostile” come il mare aperto, bevendo acqua salata (ed espellendo il sale in eccesso da due tubicini posti sulla parte superiore del becco), affrontando onde enormi e venti formidabili. Fatto sta che ne esistono molte specie, tutte piuttosto simili tra loro, che “solcano” letteralmente i sette mari in qualsiasi angolo del pianeta, segno evidente che la loro struttura e la loro biologia sono assolutamente vincenti.
Il soggetto catturato al largo di Montecristo e successivamente rilasciato probabilmente ha solo “sbattuto” su qualche superficie dell’imbarcazione dove poi è stato soccorso. Molte altre volte, invece, questi autentici “fantasmi del mare” restano vittime dell’inquinamento e anche se vengono soccorsi, purtroppo non resta molto da fare.
Data la rarità e l’importanza, anche come indice della qualità del nostro mare, ogni segnalazione è molto interessante e bene accetta!
