[COLOR=darkblue][SIZE=5] FENOMENI DEL NOSTRO MARE.....OPPURE... [/SIZE] [/COLOR]
A Portoferraio davanti alla spiaggia del Grigolo sono state scattate una serie di fotografie della superficie del mare, inerenti ad improvvisi affioramenti di grosse masse di gas. Per questo fenomeno, tramite la stampa, è stato richiesto un opportuno chiarimento che a distanza di due settimane, non è ancora arrivato.
Mi permetto di chiarire. Di questo evento sono anni che ne ho già pubblicato le ragioni e visto l’importanza, una relazione riferita esclusivamente alla zona dei cantieri nautici è stata affidata agli Inquirenti. Ma veniamo alla situazione del Grigolo, che in passato aveva lungo il proprio litorale, degli scarichi di fogna a cielo aperto. Parte dei composti degli scarichi fognari, si sono adagiati sul fondale, dove hanno dato inizio ad un fenomeno di “ putrefazione perenne “. Infatti il fondale interessato che per circa un metro di profondità è morbido come la panna, ma di colore nero, si estende per una lunghezza di circa mt. 150 e di una profondità che varia dai mt. 13 ai mt. 23.
In questa definiamola ”buca “, periodicamente le correnti ci riversano grossi quantitativi di foglie di posidonia e altre sostanze organiche. In natura, le foglie di posidonia, quando è il momento come in tutte le piante, si staccano, si seccano e sgretolandosi si decompongono. Nella buca che rappresenta una immensa fornace acida, le sostanze organiche subiscono un processo chimico particolare che da origine alla formazione di micro bolle di gas, delle quali una parte di esse fuoriesce risalendo in superficie in maniera impercettibile, mentre una parte dei gas, rimane confinata sotto lo strato dei sedimenti portati dalle correnti. Se per condizioni meteo o artificiali, avviene una improvvisa bassa marea, automaticamente tutte le bolle di gas presenti nei fondali suddetti, per diminuzione della pressione aumentano il proprio volume e facendosi largo tra i composti, risalgono in superficie raddoppiando o triplicando il proprio volume. In pratica vuol dire, che se dal fondale fuoriescono mille litri di gas, gli stessi quando arrivano in superficie avendo percorso diciamo mt. 13 , si trasformano in oltre duemila litri procurando l’effetto scenico documentato dal mio amico Massimo Manca. Artificialmente queste condizioni di fuoriuscita di gas, possono avvenire con delle particolari combinazioni, infatti basta una normale bassa marea e addizionato al transito del traghetto veloce “ giallo “ famoso per le sue enormi onde, le quali creano cavità o depressioni che sono sufficienti ad innescare tale fenomeno.
E’ stato scritto che questo avvenimento inconsueto avviene a pochi metri dai pontili della Darsena, questo non è probabile, giacché mancano i presupposti. Cioè: la Buca del Grigolo, è alimentata continuamente dal vicino posidonieto di vaste proporzioni, mentre nella darsena nonostante lo sversamento quasi continuo delle fogne, il fenomeno non si manifesta in maniera così evidente per il semplice motivo che manca il materiale organico, quindi le bolle ci sono e sono tante ma è rarissimo che esse si combinano tra di loro per affluire in superficie in maniera vistosa. L’ultimo avanposto delle posidonie che detiene una superficie di circa mq. 3, è al lato sinistro della Torre di Passanante. Da questo mini posidonieto ai cantieri nautici, le posidonie causa l’inquinamento, non crescono. Quindi anche se al Grigolo, un semplice fenomeno fisico viene così evidenziato, non ci sono preoccupazioni per eventuali pericoli sanitari. Mentre invece nella zona dei cantireri nautici, la situazione è molto diversa. In questa zona industriale le fogne continuano a riversare in mare i loro prodotti su dei fondali già resi tossici da residui di lavorazioni industriali di 70 anni fa.
Le conclusioni evidenziano dei risultati importanti, infatti a causa delle maree e quindi per la differenza pressoria generata, si verifica presso la zona “Cantieri “ la fuoriuscita simultanea di milioni di bolle di gas generate sia dai composti fognari e sia dalle migliaia di tonnellate di sostanze tossiche che rappresentano il fondale presso i “ Cantieri “. Il risultato evidente è che la superficie del mare si riempie di chiazze di probabili idrocarburi dall’odore pestilenziale. Quando una singola bolla, aumenta di volume e attraverso i fanghi risale fino alla superficie del mare, come un pistone o “ raggio traente “ risucchia una porzione superficiale delle masse di idrocarburi e altri composti tossici depositandoli sull’ acqua. Queste prodotti tossici che galleggiano sono simili a lamine e possono dissolversi evaporando in poche ore o in giorni. Rimane il fatto, che l’odore nauseabondo che emanano, non é altro che particelle che in forma appunto aerosolica, si insinuano nei polmoni e quindi destano pericolo per chi ha patologie bronchiali. Quindi i fumatori accaniti o asmatici che hanno una infiammazione polmonare, respirando queste sostanze vanno incontro ad un sicuro peggioramento che può causare danni irreversibili. Ecco perché, sia gli Ospiti che i Lavoratori che permangono molte ore nella zona cantieri, come prescrive la Legge, dovrebbero essere avvertiti dell’esistenza di questi pericoli che invisibilmente minano la salute dell’uomo. Per quanto riguarda la notizia dei bidoni pieni di sostanze tossiche disseminati nella zona cantieri, è tutto falso, anche perché tutta la zona è già un enorme bidone tossico.
Questo documento è in “ micro formato “ giacché riportare altre pagine di dati penso che non sia opportuno. Ricordo che anni fa questi miei articoli venivano pubblicati con coraggio dalla Direttrice del più letto Giornale on-line Elbano, ma il “ SISTEMA “ richiedeva di tombare i miei articoli che addirittura sono stati dallo stesso Giornale tutti resettati e i miei scritti mai più pubblicati. Questo dimostra quanto siamo in Democrazia!!!. Se gli “ OPPORTUNISTI “ prontamente non la oscurano con la Loro disonestà, c’è una rubrica on-line ancora in circolazione, basta cliccare “ FOTOSPIA – TIRRENO ELBA NEWS “ dalla quale potete informarVi leggendo articoli inediti e importanti, mi raccomando leggete e salvate gli articoli che ne vale la pena. La verità, come le bolle del Grigolo, prima o poi viene a galla. E per questa spinta positiva, ringrazio i coraggiosi “ Pubblicatori “ cioè: Fabrizio Prianti con il Suo Camminando, i Giornali Etruria Elba Nazionale, Elba Notizie, Elba Sport e Tutti i sostenitori che vogliono vederci chiaro.
Giancarlo Amore
113761 messaggi.
Oramai il Condominio Ex Casa di Riposo Traditi e all’abbandono, le persone anziane che ci abitano non possono usufruire dell’ascensore SEMPRE guasto oramai da quattro mesi, una signora anziana, l’altro giorno per scendere le scale e caduta, senza che nessuno potesse soccorrerla, fortunatamente dopo qualche minuto e riuscita ad alzarsi da sola e con tanta paura e riuscita a scendere.
Possibile che nessuno si interessi del problema, TUTTI i nostri politici Portoferraiesi, non frega nulla dei nostri Anziani, che mesi sono in difficolta enormi per andare nelle loro abitazioni.
All’ultimo piano ci sta una Signora invalida al 100% da quattro mesi prigioniera in casa, senza poter scendere, sembra che agli amministratori non interessi a nessuno del problema, si lo so, forse si a più visibilità a inaugurare una strada, un molo, un campo da bocce forse si….. ma fare passare una vecchiaia dignitosa per i nostri anziani quello non da visibilità a nessuno…..,ma forse darebbe una dignità, a chi e stato votato e messo li per lavorare e risolvere i Problemi della Citta e dei Portoferraiesi .
Sarebbe bello che anche le opposizioni si interessassero del problema, ma ad oggi tutto tace, come se a nessuno interessi nulla dei nostri anziani, vien da pensare che forse non sono voti buoni per le prossime elezioni , chissà….. !
Salve Fabrizio, oggi giorno nefasto attraverso camminando intendo inviare sentite condoglianze alla Fam. Prignacca per la scomparsa del Dott. Mario.
Ho appreso della scomparsa di Luciano, invio le più sentite condoglianze alla Fam. Fusai.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]L'ULTIMO SALUTO DI MARCIANA MARINA A LUCIANO FUSAI [/SIZE] [/COLOR]
Oggi la ns. piccola comunità è stata rattristata dalla notizia della morte di Luciano Fusai, residente a Marciana Marina dalla fine degli anni 70; per lungo tempo ha prestato servizio nel corpo della Polizia Municipale e nel 1978 ne è diventato comandante, ruolo che ha ricoperto fino al congedo per pensionamento avvenuto nel 2006.
Ha svolto questo incarico con capacità e dedizione, dimostrandosi sempre disponibile, così come lo ricordano i suoi più stretti collaboratori.
A nome di tutta la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale intende esprimere la propria vicinanza alla moglie Emilia ed ai figli Moira e Massimo, in questo difficile e doloroso momento.
Gabriella Allori
Sindaco di Marciana Marina
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le associazioni ambientaliste,tipo LEGA AMBIENTE,di ciò che accade nei mari intorno all'Elba.....o forse gli interessa solo Pianosa...tanto tra poco i controlli diminuiranno o finiranno e sarà metà di bracconaggio spietato.Questa è l'Italia...nuove leggi .....si stanziano fondi....si fanno parchi....nuove vedette super veloci.....ma i risultati sempre i soliti.A!!!!! Dimenticavo....È. Alle porte la nuova stagione al calamaro,specie molto ambita dai pescatori "sportivi"......in cucina buoni primi e ottimi secondi ma sopratutto facili da commerciare
Si può visitare questa batteria oppure bisogna chiedere il permesso a qualcuno e a chi? L' accesso è libero oppure è interdetto da qualche recinsione?
Bella passeggiata libera
LAMPEDUSA, lodata, pochi mesi fa, per la meritoria funzione svolta nei riguardi dell' accoglienza degli immigrati, candidata addirittura al premio Nobel per la pace, ha adesso cambiato atteggiamento. Leggete quale sia, a distanza di mesi, la posizione degli abitanti e del sindaco nei riguardi di questi commiserati nullafacenti abituali delinquenti.
Leggete, ciechi buonisti. Nelle nostre città è la stessa cosa! Ma per aprirvi gli occhi e lavarvi il cervello, una situazione simile dovreste avercela, sotto casa. Per anni ci avete accusato di razzismo e di mancanza di solidarietà per "i poveri rifugiati politici"...cioé per "gli immigrati clandestini"!
Qui all' Elba, a Capoliveri c' era stato anche un tizio che aveva tentato di aprire le porte del suo albergo, per accogliere "questi disgraziati", sì ma...a 30 euro al giorno per immigrato! S' era fatto bene i suoi conti. Il suo buon cuore era ben collegato al suo portafoglio!
///Migranti Lampedusa, allarme del sindaco: "Isola al collasso". Necessario chiudere l'Hotspot" L'isola è stata presa d'assalto dai migranti, denuncia il primo cittadino Totò Martello e chiede aiuto allo Stato per la difficile situazione che Lampedusa sta vivendo anche dal punto di vista della sicurezza degli abitanti e dei turisti. "Minacce, molestie, furti. Lampedusa è al collasso, le Forze dell'ordine sono impotenti, nel centro ci sono 180 tunisini molti dei quali riescono tranquillamente ad aggirare i controlli: bivaccano e vivono per strada. Chiedo che venga chiuso l'Hotspot, una struttura inutile che non serve a niente". Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, denuncia un quadro desolante che si vive sull'isola a causa degli immigrati fuori controllo ed accusa: "Siamo abbandonati. Siamo soli" e lamenta la totale assenza delle Istituzioni a fronte di "un grave problema di ordine pubblico" chiedendo "l'intervento diretto del Ministro degli Interni". Salvatore Martello accusa: "I bar sono pieni di tunisini che si ubriacano e molestano le donne. Ricevo decine di messaggi di turisti impauriti, gli albergatori, i commercianti e i ristoratori subiscono quotidianamente, non ce la fanno più". Il primo cittadino, che è un ex pescatore e proprietario di un hotel a Lampedusa proprio sul porto, continua nella sua denuncia: "Nonostante il centro sia presidiato da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono. Non c'è collaborazione da parte delle Istituzioni". Il sindaco segnala diversi episodi: "Per due volte un fruttivendolo che si trova davanti alla stazione dei Carabinieri ha subito il furto di fiaschi di vino. Ci sono furti continui nelle botteghe di abbigliamento e di alimentari, molestie nei confronti dei turisti. Se non si è grado di gestire questua situazione, poiché molti di questi sono delinquenti, che vengano messi in carcere". Totò Martello è stato eletto a giugno ed ha subito dichiarato: "Sull'accoglienza deve cambiare tutto" ///
[COLOR=darkblue][SIZE=5]ALLA RISCOPERTA DELLA BATTERIA COSTIERA DELL’ENFOLA [/SIZE] [/COLOR]
Torniamo a parlare della ormai dimenticata batteria costiera De Filippi, una potente postazione di difesa che venne costruita intorno alla fine degli anni 20 ed i primi del 30 per controllare e proteggere il canale di Piombino da eventuali aggressioni , una vera macchina bellica di difesa voluta dallo Stato Maggiore del Regio esercito, in quanto l’Elba era ritenuta zona di particolare importanza militare tanto da essere definita “sentinella avanzata dell’impero” .
La batteria costiera De Filippi insieme alla gemella Sommi Picenardi situata a Piombino in località Punta Falcone, le due postazioni avevano lo scopo di coprire con il loro tiro lo specchio d’acqua del canale omonimo da possibili interventi di forze nemiche.
I pezzi da fuoco vennero disposti a quote diverse e distanti tra loro 40/50 metri tra questi vennero realizzati altri manufatti destinati come alloggi per gli ufficiali, centrale elettrica con annessa cabina di trasformazione che alimentava una fotocellula in grado di illuminare a giorno tutto il canale di Piombino , quindi una grande cisterna ed una piccola d’acqua per l’approvvigionamento dei militari , ed ancora alloggi per la truppa ed una possente Santa Barbara sul cui ingresso spiccava lo stemma militare accompagnato dalla scritta nihil impossibile volent nulla è impossibile per chi vuole , ogni bunker aveva di fronte una piazzola circolare dove venivano fissati i cannoni, e quindi un manufatto che conteneva la già citata fotocellula che tramite rotaie veniva trasportata fuori dell’edificio fino alla punta estrema del promontorio.
Insomma un promontorio colmo di storia da dove si gode un panorama inimitabile, che auspichiamo venga restaurato magari prendendo esempio dai nostri dirimpettai piombinesi che della gemella postazione Picenardi divenuta parco di punta falcone, e viene gestita da una associazione di astrofili piombinesi che vi ha realizzato un osservatorio astronomico ed un piccolo museo con reperti dell’ultima guerra restaurando i vecchi manufatti militari.
Ma tante potrebbe essere le opportunità che offre questo promontorio , oggi all’interno del Parco dell’arcipelago Toscano, basterebbe prendere esempio dal gruppo di volontari che mantiene pulito e agibile il sentiero dove ha creato tra l’altro ’L’ angolo della meditazione", uno spiazzo naturale con massi comodi su cui sedere, bel panorama, e un tavolino-contenitore con fogli e matite su cui lasciare un pensiero o un disegno.…. per terminare vale la pena di ricordare ai nostri governanti quella scritta che troneggia all’ingresso della S.Barbara… nihil impossibile volenti.... nulla è impossibile per chi vuole .
Ma veramente la capitaneria crede di fare un bel lavoro????..solo a leggere gli articoli pubblicati mi passa il sonno.....secchi di pesce azzurro .....tonni a filetti negli zaini.....pescatori sportivi che fanno tutto quello che vogliono.....ristoranti che con una fattura comprano pesce dai bracconieri tutto l'anno.....forse viviamo in due isole diverse
Ieri 15 settembre 2017, sono passati 4 anni, 6 mesi e un giorno dall’ultima legislatura. Forse ieri circa 160 nuovi parlamentari non hanno brindato, sicuramente però saranno stati ben contenti del risultato raggiunto che gli permetterà di percepire una pensione di circa 1300€ al raggiungimento dei 65 anni con meno di 5 anni di contributi. Va anche detto che, qualora alcuni fossero rieletti, la pensione scatterà a 60 anni, con la cifra di circa 1900/2000€. Come si può evincere, l’ultima riforma (Fornero), pare si applica solo ai comuni cittadini, che per un meritato riposo, devono raggiungere al momento 66 anni e 7 mesi con 42 anni di contributi, pensioni che talvolta non raggiungono neanche 1000€ mensili, mentre per molti ultra sessantenni, per ottenere la meritata pensione di vecchiaia, devono sottoscrivere un mutuo ventennale per poter accedere all’APE VOLONTARIA. Che dire, per tutto quello qui riportato, io non mi sento un cittadino con gli stessi diritti di altri. E voi??
Paolino l’arrotino*****
Volevo segnalare la pagina facebook per inserire post relativi ai soli AFFITTI ANNUALI ISOLA D'ELBA.
[URL]https://www.facebook.com/affittiannualielba/[/URL]
Nella miriade di annunci di affitti stagionali non si riesce mai a trovare quelli annuali...
Buona fortuna
Scusi il disturbo Sig. Prianti, da ieri sera a mezzanotte fino a oggi alle 13,00 allarme arancione-rosso-uguale-ultimo, dalla web-cam in diretta dalla spiaggia di Cavoli mi pare sia piovuto parecchio vino stanotte, ma perché non pulite i fiumi, i torrenti, i fossi, stombate le ostruzioni costruite e demolite le relative costruzioni dell'ultimo secolo, invece di prendersela con i giornalisti che danno le notizie e con i giudici e i carabinieri che indagano sarebbe cosa buona e giusta di mettere i politici chiacchieroni ai lavori forzati per ripagare i danni fatti.
Grazie e buona giornata!
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L’ALBA DELL’UNITA’ D’ITALIA ALL’ELBA (1859-1860)ISTITUZIONE E NASCITA CARABINIERI LEGIONE TOSCANA :DECRETO DI ACCASERMAMENTO. EFFETTI DI CASERMAGGIO [/SIZE] [/COLOR]
(Seconda parte)
Il decreto di accasermamento dell’ agosto 1859 dopo aver con dettaglio individuato i locali e gli oggetti che devono essere presenti nella caserma dei carabinieri toscani,istituiti con decreto del 24 luglio 1859, continua parlando sempre con molto dettaglio della stanza di disciplina,dell’inventario degli effetti di casermaggio e del loro rimpiazzo e/o del loro cambiamento,della responsabilità della conservazione
“ DECRETO DI ACCASERMAMENTO
….La stanza di disciplina come quella di custodia avranno un pancaccio proporzionato al locale ,i secchi necessari per uso dei detenuti ed una coperta;nella stanza di custodia vi saranno inoltre i ceppi oppure alcune catene affisse al muro.
Queste camere devono essere situate nel luogo della Caserma il più facile a sorvegliarsi ed assicurate nella solidità del muro ,e delle poste,e col mezzo di una inferriata alle finestre,le quali come le poste non edvono aver mai visiva verso le contrade od in luogo esterno alla Caserma.
Gli effetti di casermaggio devono essere tutti in buono stato ;ne sarà redatto un inventario in doppio originale firmato dalla Amministrazione comunale e dal comandante della Stazione che gli rIceve per rimanere presso ciascuno di essi e servir pur di inventario in caso di traslocazione del Comandate suddetto; da consegnarsi al sotto-ufficiale rimpiazzante con quelle variazioni che saranno successivamente eseguite. Nel caso di cambiamento dello sotto uffiziale Comandante ,farà quello che lo rimpiazza una esatta visita a tutti gli effetti di casermaggio e trovato tutto in regola apporrà la sua firma in calce all’inventario.
Se egli troverà qualche oggetto mancante o deteriorato lo noterà sopra il foglio stesso e ne renderà inteso quindi con analogo rapporto il Comandante la Luogotenenza per l’opportuno rimpiazzo o carico del Sotto Uffiziale che parte.
Senza questa formalità tutte le mancanze o degradazione saranno a carico del sotto Uffiziale subentrato. I lenzuoli saranno regolarmente cambiati due volte al mese in tempo di estate,ed una in tempo d’inverno. La paglia dei pagliericci rinnovata ogni anno,le materasse rifatte ogni anno e le scope rinnovate ogni sei mesi.
La paglia delle stanze di custodia e sala di disciplina sarà rinnovata a richiesta del Comandante di Stazione ogni qual volta lo crederà necessario.
La Porta della caserma deve essere sicura e munita di chiave e catenaccio.
I telai delle finestre muniti di vetri e di ferriate se al pianterreno e verso la contrada.
L’Uffiziale incaricato di stabilire una stazione osserverà che il Locale proposto si componga come sopra è descritto,riferendone in caso contrario si suoi Superiori ,perché vi sia provvisto,ed allorchè il locale sarà riconosciuto idoneo,dovrà procurare che vengano tosto somministrati tutti gli effetti di casermaggio prescritti.
Occorrendo rimpiazzare il Comandante della Stazione potrà indirizzarsi all’autorità comunale ed incontrando difficoltà dovrà riferire al Comandante la Luogotenenza il quale promuoverà le opportune disposizioni presso la prefettura ed avrà,secondo il caso,ricorso ai suoi Superiori.
Cade sotto la stretta responsabilità dei Comandanti delle Stazioni la conservazione del locale,mobili e oggetti della Caserma;gli Uffiziali nelle loro girate devon verificare se le degradazioni che vi rileveranno possano essere imputabili a negligenza per parte dei medesimi.
Il bene del servizio esige che siano alloggiati nella stessa Caserma occupata dalla stazione di loro residenza;in caso però di assoluta impossibilità sarà cura della Amministrazioni Comunali di provvedere loro un alloggio nel locale più prossimo .Gli Uffiziali avranno ciascuno un alloggio proporzionato al loro grado secondo i regolamenti delle altre Truppe ovvero una corrispondente indennità pecuniaria se non che i Comandanti di Divisione avranno diritto di due stanze che una per l’Uffizio e l’altra per il magazzino della divisione e gli altri Uffiziali una stanza per uso d’uffizio oltre quelle loro assegnate dai regolamenti.
Gli Uffiziali devono pure avere una scuderìa particolare o corrispondente indennità.
La Caserma e Casermaggio che serve attualmente al deposito del Corpo sarà a carico totale dell’Amministrazione Militare.
Le caserme attualmente in uso potranno esser conservate fino al termine delle respettive scritte quando siano atte a contenere il personale assegnato,come potranno esser conservati gli oggetti di Casermaggio attualmente in uso,quando fossero sempre in grado di servire.
Lì 13 Agosto 1859
Il Ministro dell’Interno
B. RICASOLI”
(Affari generali del governo dell’isola d’Elba 1859-1860.Doc-15-100.Circolari da 1-42.Circolare 41.Archivio storico comune di Portoferraio)
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
Come avrai visto, l'aggettivo offendere era tra virgolette, che sta a significare una cosa di poco conto, per cui non hai niente di che scusarti.
Un saluto,
Paolino l'arrotino-
Tutela della filiera ittica!!!!tuteliamoli da vivi questi pesci che già sono pochi.I controlli vengono fatti alla fine della filiera con a mio parere pochi risultati vedendo la quantità di pescatori "SPORTIVI" che operano indisturbati giorno e notte.
Brava Antonella Danesi e tutto il suo staff. forza , ce la
farete ad essere i primi ... pero' distribuite piu' mensili, ho fatto fatica
a trovare un copia.
ciao da Paola di Portoferraio
Tre appuntamenti da non perdere al Centro Giovani di Portoferraio, grazie alla collaborazione con la prima edizione de L’Elba del Vicino, il progetto di innovazione sociale promosso dal Comune di Rio Marina e patrocinato dall'Amministrazione Comunale di Portoferraio.
Il progetto, ideato e organizzato dall’Istituto Sacro Cuore, il Ciofs Toscana, la cooperativa Vedogiovane e Municipale Teatro, ha portato e sta portando sul’isola, in particolare a Rio Marina, 19 progetti artistici con la formula della “residenza artistica”: gli artisti, selezionati con un bando, trascorrono sull’Elba una settimana in cui offrono al territorio il loro lavoro e la loro creatività.
Al Centro Giovani di Portoferraio arrivano dunque tre straordinari laboratori proposti dagli artisti “residenti”. Fotografia, danza e teatro degli oggetti: tre diverse proposte aperte a tutti e assolutamente gratuite che gli artisti “in prestito” dal progetto offriranno alla nostra città e, soprattutto, ai nostri ragazzi.
Si comincia martedì 19 settembre con il laboratorio di fotografia condotto dalla fotografa professionista bolzanina Claudia Corrent. Nel laboratorio sarà insegnato l'uso della tecnica della cianotipia. La stampa delle foto avverrà ponendo il negativo direttamente sopra la carta sensibilizzata creata al momento, creando, al momento dell'esposizione dell'immagine alla luce, una colorazione azzurro-blu.
Secondo appuntamento martedì 26 settembre con la danza. Sabrina Fraternali, attrice e danzatrice, anche lei di Bolzano, terrà uno workshop coreografico che permetterà di esplorare la conoscenza del proprio corpo, imparando a tradurre in movimenti le storie che abbiamo da raccontare.
Il terzo incontro è fissato per martedì 3 ottobre con il teatro degli oggetti. La compagnia Pesci Volanti, rappresentata dagli attori Giulia Menegatti e Alessandro Nosotti, proporrà uno workshop rivolto a giovani, famiglie e a chiunque voglia raccontare fiabe tradizionali partendo da oggetti di uso quotidiano, tramite le tecniche elaborate dallo studio del teatro d'oggetti.
Un’occasione importante per tutti gli appassionati dei tre generi, ma soprattutto per tutti i ragazzi che desiderino provare nuove esperienze artistiche. Un’occasione altrettanto importante per suggellare la collaborazione tra le due amministrazioni comunali di Rio Marina e Portoferraio, con il preciso obiettivo di dare opportunità ai giovani elbani.
Ringraziamo dunque il Comune di Rio Marina, Enrico Gentina (direttore artistico dell’iniziativa), la cooperativa Vedogiovane, l’istituto Sacro Cuore, il Ciofs Toscana, Municipale Teatro e tutto lo staff de l’Elba del Vicino e gli artisti che regaleranno alla città di Portoferraio la loro disponibilità e professionalità.
WORKSHOP L’ELBA DEL VICINO AL CENTRO GIOVANI
Calata Mazzini, 37 - Portoferraio
Martedì 19 settembre, ore 14.45-16.45: Fotografia con Claudia Corrent
Martedì 26 settembre, ore 14.45-16.45: Danza con Sabrina Fraternali
Martedì 03 ottobre, ore 14.45-16.45: Teatro degli Oggetti con I Pesci Volanti
Info: 392 1177193 - 0565 960380
Facebook: lelbadelvicino e CentroGiovaniPortoferraio
[COLOR=orangered][SIZE=5]AVVISO DI CRITICITÀ REGIONALE ARANCIONE [/SIZE] [/COLOR]
Emesso dalla sede operativa della Protezione Civile della Provincia di Livorno
Valido dalle ore 00.00 di Sabato, 16 Settembre 2017 alle ore 13.00 di Sabato, 16 Settembre 2017
- che prevede situazioni di rischio per l’Isola d’Elba per :
PIOGGIA e TEMPORALI
Descrizione: peggioramento consistente dalla sera di oggi, venerdì, fino alla mattina di domani, sabato, con rovesci e temporali sparsi su gran parte del territorio regionale. Temporaneo miglioramento nel pomeriggio di sabato e possibile nuovo peggioramento dalla sera fino alla prima parte di dopodomani, domenica.
I temporali potranno risultare localmente persistenti e associati anche a forti colpi di vento e grandinate. I temporali più intensi interesseranno porzioni limitate di territorio, la cui localizzazione risulta di difficile previsione.
VISTA L’ALLERTA METEO DIRAMATA DALLA PROTEZIONE CIVILE, IL SINDACO DI PORTOFERRAIO MARIO FERRARI INVITA
Tutta la popolazione residente nel Comune, per tutto il periodo della presente allerta: di adottare ogni e più opportuno mezzo di protezione dai fenomeni che potrebbero verificarsi in concomitanza delle precipitazioni a carattere di rovescio o temperale e in particolare si consiglia:
- Di non soggiornare o permanere nei locali seminterrati o comunque posti al di sotto del livello stradale, ciò è riferito anche alle automobili;
- Di non allontanarsi, durante i fenomeni di precipitazioni intensi, dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari;
- Di mettere in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio evitandone l’uso se non in casi di necessità;- Di prestare attenzione agli annunci delle autorità diramate per mezzo stampa e sui social dei comuni.
Il sindaco, arch.Mario Ferrari
