[COLOR=green][SIZE=5]L’ELBA RUGBY METABOLIZZA LA SCONFITTA E PREPARA LA GARA CON IL VITERBO [/SIZE] [/COLOR]
Sconfitta all’esordio per la prima squadra ad Arezzo per 25 a 15. Come ampiamente anticipato, per l’Elba sono emersi i problemi legati all’inizio, di fatto, di una squadra nuova, con i numerosi innesti di giocatori provenienti dall’Etruria Rugby e contemporaneamente i molti infortuni che hanno ulteriormente condizionato la preparazione, già complessa per svolgersi nei due lati del canale. Per contro, dall’altro lato del campo, una squadra neoretrocessa, rodata dai numerosi anni in serie B che, pur con un piano di gioco limitato, ha mostrato una organizzazione efficace e una buona coesione. In estrema sintesi, si potrebbe dire che l’Elba ha segnato tre mete così come l’Arezzo, a fare la differenza i calci. In realtà la partita ha vissuto di momenti molto diversi, anche di nervosismo. Certamente, la squadra verde-blu ha pagato l’assenza di un calciatore di ruolo, lasciando sul campo ben 15 punti tra punizioni e trasformazioni, ma il momento choc è stato quello iniziale, con una meta al primo minuto da touche per una mancata chiusura e conseguente incursione profonda del mediano, doppiata pochi minuti dopo, sempre da touche, con una maul avanzante. Quattordici punti a freddo hanno costituito una montagna da scalare per l’Elba Rugby, che non si è disunita ed al contrario ha progressivamente preso le redini del gioco, arrivando a segnare a sua volta due mete non trasformate. Stesso copione nel secondo tempo, con un leggero predominio iniziale della squadra di casa che ha prodotto un calcio di punizione portando a 17 gli aretini, seguito da una accelerazione del gioco, pur non strutturato, da parte degli elbani che ha messo in crisi l’Arezzo, il quale però, complice una momentanea inferiorità numerica degli isolani, è riuscito a contenere e segnare con un contrattacco. Poi una serie arrembante dell’Elba ha schiacciato i giallo-blu nei loro ventidue arrivando a segnare una meta allo scadere. La mancata trasformazione ha fissato il risultato finale sul 24 a 15. In definitiva, nonostante il risultato sfavorevole, sono emersi elementi positivi, soprattutto per una squadra che può crescere esclusivamente tramite le partite. In questa ottica, assume una notevole importanza la partita di domenica 27 a San Giovanni contro il Viterbo, altra squadra esperta e fondamentale sarà anche il supporto del pubblico di casa.
113668 messaggi.
[COLOR=darkblue][SIZE=5]PROTEGGIAMO LA NOSTRA MERAVIGLIOSA FAUNA MARINA [/SIZE] [/COLOR]
Carlo Gasparri torna al suo tema preferito ..il mare ed ancora una volta ci mostra le sue meraviglie, i suoi percorsi e lancia il suo allarme…
Zone limitate come la sentieristica subacquea, è uno dei sistemi per proteggere la fauna marina. Basterebbe che i comuni si assegnassero la concessione demaniale marittima e applicassero il divieto di pesca.
Vi regalo queste splendide immagini che ho girato per voi ....Buona visione
Carlo Gasparri
http://CTrnjQQ47HM
certo che a portoferraio,cambiano le amministrazioni,ma la città è sempre peggio che tristezza 🙁
[COLOR=darkred][SIZE=4]CAPOLIVERI LEGEND CUP’S ELEVEN: CONVENZIONI ATTIVE A POCHI GIORNI DALLA SCADENZA DELLA PROMO [/SIZE] [/COLOR]
Siete pronti per “ENTRARE NELLA LEGGENDA”?Il 31 ottobre chiude la promo per l’iscrizione all’undicesima edizione della Capoliveri Legend Cupall’imperdibile quota di50 euro. Già attive anche le vantaggiosissime convenzioni per traghetti e strutture ricettive
L’undicesima edizione della Capoliveri Legend Cup , per la qu inta volta internazionale e prova UCI World Marathon Series , sta avendo un grandissimo successo, una buona parte dei 2.500 posti disponibili sono già assegnati. Il 31 ottobre chiude la promo che vi consente d’iscrivervi a soli 50 euro.
Vi ricordiamo gli step delle iscrizioni:
€ 50,00 fino al 31/10/2019
€ 65,00 dal 01/11/2019 al 31/03/2020
€ 75,00 dal 01/04/2020 al 03/05/2020
€ 85,00 il 08/05/2020 in segreteria gara
Iscrizioni online
A breve andremo a definire anche il pre stigioso gadget 2020!
S ono già attive anche le vantaggiosissime convenzioni per trag h etti , strutture ricettive e ristoranti , convenzioni riservate agli iscritti alla gara, che vi consentiranno di trascorrere un week end o l’intera settimana a costi davvero convenienti, un’ottima occasione per concedervi una vacanza in un vero paradiso sportivo, naturalistico ed enogastronomico. Per accedere alle convenzioni dei traghetti bisogna scaricare e compilare l’apposito modulo,seguendo le indicazioni presenti sullo stesso.
Capoliveri Legend Cup’s Eleven, il 9 maggio “fate il vostro gioco”
Non perdere l’occasione, “NEVER WITHOUT LEGEND!!”
Capoliveri Bike Park
Sito:[URL]www.capoliverilegendcup.it/[/URL]
Iscrizioni: [URL]www.capoliverilegendcup.it/iscrizioni[/URL]
Informazioni: [EMAIL]info@capoliverilegendcup.it[/EMAIL]
[COLOR=darkred][SIZE=5]IL CAOS DI VIALE EINAUDI [/SIZE] [/COLOR]
Visto che sono stato citato nel post del signore che dichiarava una stupidaggine fare il senso unico in Viale Einaudi nel periodo estivo , pubblico questa foto per far capire chiaramente al signore la pericolosità del problema per una macchina che sale e si trova in piena curva cieca L altra macchina che scende ...... ben venga il senso unico anche in funzione di supporto ai turisti mostra primaria fonte di sostentamento . Saluti dal consigliere di minoranza che ha lanciato L idea del senso unico e che vive proprio in quella via .
Luigi Lanera
[COLOR=darkred][SIZE=5]QUANDO NON AVEVAMO PELI (SULLA LINGUA) [/SIZE] [/COLOR]
Caro Fabrizio Prianti, porto sul Tuo Camminando questa riflessione, che devo a Te, del che Ti ringrazio. Pochi giorni fa mi recasti una pendrive con 6 episodi della trasmissione “Senza peli sulla lingua”, una tribuna - in diretta tv - che trent'anni fa andava in onda dall'Elba dalle antenne di RTS (Rete Toscana Sud); trattava di problemi locali e comprensoriali. Tu la conducevi da studio con gli ospiti e il contributo delle interviste di Paolo Chillè. Ebbene, quel giorno, andandotene, mi mettesti la pennetta in mano e chiosasti: “Guardale, 'ste puntate. T'accorgerai che, da allora, non è cambiato niente. Niente!”
IL TEMPO CURA OGNI COSA?
Tornato a casa, vedo quelle immagini, ascolto quelle opinioni. Hai ragione, gli argomenti affrontati (per esempio: l'acqua potabile, un piano per il Commercio e uno per i Parcheggi, la condizione degli anziani, l'arredo urbano, ecc.) che dividevano in fazioni i rappresentanti di categoria, i sindaci e i cittadini, sono ancora con noi, come una spina che non riusciamo a sfilarci. Tralasciando la lentezza dei lavori comunali – un fenomeno fisiologico della democrazia, mi volgo a considerare i veri problemi dell'Elba e mi (e Ti) chiedo: ma queste emergenze comprensoriali esigono per forza una soluzione o non è possibile conviverci - aspettando che col tempo sorgano nuove e più sentite criticità? D'altronde, tanti elbani ci convivono da decenni - chi penando, purtroppo, chi nascondendovisi, chi lucrandoci, anche. Per gli amministratori e i notabili locali di sempre sembra che queste emergenze non si possano risolvere una volta per tutte, che sia impossibile metterci un punto definitivo, magari per guardare avanti e fornire finalmente a tutti i cittadini le condizioni dettate dalla Costituzione.
NON CAPISCO (O SI'?) MA MI ADEGUO (DI MALAVOGLIA)
Il Turismo, che è la prima voce nel PIL isolano, spinge gli elbani ad adeguare servizi e strutture locali, a porsi dei problemi che – senza la moltiplicazione delle presenze in estate – forse non esisterebbero neppure. Insomma: dopo secoli di relativa immobilità, quest'isola è stata trascinata fin dal Dopoguerra – e la Tua “Peli sulla lingua” me lo dimostra – in un processo costante di adeguamento ai tempi. Ti do atto però che (prendendo per esempio un'emergenza vivissima ancora agli inizi del 1990) avere una discarica di autoveicoli privati abbandonati a meno di cento metri dai moli dei traghetti non era, non è e non sarà mai tollerabile, specie all'Elba. Se il tempo non sempre cura, allora è obbligatorio darsi da fare.
Ti saluto affermando che – se tornassero le scuole di formazione per i quadri politici (care alla generazione di statisti e amministratori della mia gioventù) – simili prodotti di giornalismo dovrebbero essere adottati come ausilio didattico.
Alla faccia del giornalismo (meglio: giornalaismo) di oggigiorno.
P.Paolo Quagliotti
[COLOR=darkred][SIZE=4]GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TPL IN TOSCANA
MOBIT PRESENTA AL TAR TOSCANA ISTANZA DI SOSPENSIVA DELL’AGGIUDICAZIONE DEL SERVIZIO DI TPL AD AUTOLINEE TOSCANE [/SIZE] [/COLOR]
Ieri, 21 ottobre 2019 Mobit ha presentato al TAR Toscana la richiesta di sospensiva dell’aggiudicazione ad Autolinee Toscane del servizio di TPL nell’intero territorio regionale (urbani compresi) per 9 anni disposta dalla Regione senza attendere le sentenze del Consiglio di Stato nei ricorsi già discussi lo scorso 10 ottobre e l’esito del contenzioso pendente al TAR Toscana per il quale è fissata l’udienza di merito per il 26 febbraio 2020.
La Regione va avanti nella procedura avendo previsto l’attivazione del servizio da parte di Autolinee Toscane fin dal 1 Gennaio 2020. Ha perciò ha fissato il calendario per il trasferimento dei beni già a partire dal mese di Novembre 2019.
Il trasferimento di beni mobili, immobili e autobus già a partire dal mese di Novembre e la conse-guente estromissione dal servizio degli attuali gestori fin dal 1 Gennaio 2020, se non sarà sospeso, recherà un danno irreparabile alle aziende che attualmente erogano il servizio.
In tale situazione l’eventuale sentenza favorevole a Mobit sarebbe resa inutilmente essendosi il danno già verificato.
Tale danno ricadrebbe indirettamente anche sugli oltre 100 Comuni toscani che sono titolati di partecipazioni delle società consorziate di Mobit.
Disorientamento per i turisti? Con una efficiente e chiara segnaletica l’unico a essere disorientato è lei che non si rende conto che proprio perché viviamo di turismo non si può tollerare una strada che porta alle spiaggie ridotta così. I turisti impazziscono perché non trovano parcheggio e sfiniti finiscono per lasciarla sulla strada trovandosi un bel verbale al loro rientro. Poi vogliamo parlare del pericolo che creano?
Mi sembra tutto così ovvio!!!
Stabilire il senso unico in via Einaudi, seppur solo in estate, sarebbe una stupidaggine che creerebbe notevoli problemi a tutti i residenti e disorientamento per i turisti che cercherebbero di raggiungere le spiagge di padulella,capo bianco e sottobomba. Questa soluzione, più volte caldeggiata dal consigliere comunale che li abita, non risolverebbe alcun problema poichè la carreggiata rimasta libera dal traffico verrebbe subito occupata dalle auto e camper in sosta.
La soluzione è solo il divieto di sosta laddove si crea problemi alla circolazione salvo alcuni punti dove si può parcheggiare. Vogliamo renderci conto che viviamo di turismo? Allora accettiamo anche qualche piccolo disagio per tre miseri mesi!
In questi giorni Via Einaudi è interessata da vari lavori, una via questa tra le più importanti e trafficate nel periodo estivo. Si vocifera che finalmente la nuova amministrazione abbia la volontà per il periodo estivo di renderla a senso unico.SPERIAMO!!! Sarebbe questa un'ottima scelta aspettata da gran parte dei cittadini e non che risolverebbe il problema dei parcheggi e della sicurezza stradale. Sarebbe questa un'ottima occasione per riqualificare la via asfaltandola visto che ormai dalle innumerevoli buche è diventato un campo minato. Cari amministratori avete tutto l'inverno per progettare e realizzare questo intervento, quindi lavorate!!!
[COLOR=darkred][SIZE=5] A Rio Marina “Documentario” il corto realizzato all’Elba. [/SIZE] [/COLOR]
Mercoledì 23 ottobre alle 17:30 al Museo dei Minerali dell'Elba e dell'arte mineraria di Rio Marina in via Magenta 26, Julia Jedrzejewska, Filippo Locatelli, Leo Merati e Alice Ruggero presentano DOCUMENTARIO, un cortometraggio realizzato durante la settimana in residenza all’Elba del Vicino. Ingresso libero.
Quanti giorni dovremo aspettare ancora?
Aspettiamo un incidente grave?
In questi casi possono intervenire Polizia e Carabinieri?
VERGOGNA
[COLOR=darkblue][SIZE=5]“CON I MIEI OCCHI”, LA MOSTRA PROGETTO DEL CENTRO BAUHAUS ALLA GRAN GUARDIA [/SIZE] [/COLOR]
Una mostra dal titolo “Con i miei occhi” si terrà presso la sala della Gran Guardia a Portoferraio dal 23 al 26 ottobre. Si tratta di un progetto fotografico che ha permesso agli ospiti del Centro Diurno di Salute Mentale “Bauhaus” e della Struttura residenziale “Villa Gramante” di esprimere se stessi, il proprio vissuto e il proprio sguardo sul mondo. La Cooperativa Altamarea S.c.s Onlus di Portoferraio, organizzatrice dell’esposizione commenta l’iniziativa:
“Grazie alla proposta di Jo Vanna Iannella, ideatrice e curatrice del progetto in collaborazione con gli operatori, gli ospiti delle nostre strutture, hanno utilizzato, in totale autonomia, lo strumento della fotografia, per cogliere in uno scatto i momenti, i luoghi, le persone, gli oggetti più significativi della loro vita.
La fotografia è diventata, così, quella parola non espressa proveniente dal profondo del loro essere”.
Le foto verranno esposte pubblicamente attraverso una mostra, con il patrocinio del Comune di Portoferraio, in modo da offrire allo spettatore possibili letture, interpretazioni,emozioni diverse e sensibilizzare nei confronti del disagio psichico.
“Ancora oggi, purtroppo- concludono dalla Cooperativa - nonostante i cambiamenti fondamentali avvenuti a seguito della legge “Basaglia” del 1978, permane lo stigma legato alla malattia mentale e la conseguente discriminazione”.
La mostra dal titolo “CON I MIEI OCCHI” sarà inaugurata il giorno 23 ottobre 2019 alle ore 15.30 presso la sala della Gran Guardia di Portoferraio . L’allestimento sarà visitabile sino sabato 26 ottobre, con apertura al pubblico dalle ore 15.30 alle 18.00.
Una città allo sbando, il male cercato non è mai troppo ma credo che i portoferraiesi meritassero una giunta migliore.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA POLITICA E' SEMPRE DI MODA [/SIZE] [/COLOR]
Governare la società richiede la dotazione di strumenti predittivi (presenti nel bagaglio delle Scienze sociali) cioè che interpretino con tempestività i sintomi di insoddisfazione che sorgono periodicamente nelle trame del tessuto sociale. Trattasi di indagini sul campo, exit poll, sondaggi e raccolte statistiche. I decisori possono perciò disporre misure per anticipare possibili crisi, attutire gli effetti di riforme sgradite ecc. Per fare questo con puntualità è necessario poter catalogare la massa generale della società secondo criteri utili.
Il corpo della società è di per sè vario e la sua catalogazione - accademica o politica - non è di per sè ingerente nei valori dei dati. Quando interagisce con questi ultimi fino a inidirizzarne le tendenze, lo fa per un fine politico, cioè di gestione e canalizzazione delle spinte e dei movimenti popolari.
Se si lascia il corpo sociale senza vincoli esterni (perchè di questo si tratta), si osserva un suo continuo adattamento, sia all'ambiente che a sè stesso. E per gestire le masse è essenziale offrire loro obiettivi cogenti con quelli dei decisori.
A questo proposito indirizzare l'opinione pubblica sui grandi temi sociali quali lavoro, casa, famiglia, salute è fondamentale per creare obiettivi ai quali la massa si adegui, sui quali assuma una forma gradita al Governo. Quando la massa interiorizza i valori introdotti (con internet, giornali e tv) si autogoverna secondo gli obiettivi dell'Esecutivo, allora ecco realizzata appieno la pax interna, senza la quale non si possono impostare tattiche di politica estera e focalizzare un qualsiasi Interesse Nazionale. (...)
Anche la Moda è un tema sociale e offre il suo cotè politico. Il fattore censuario può essere - e lo è - utilizzato a fini di controllo e gestione. Sapere chi è "in" e chi è "out", chi è sorpassato, quindi inutile, e chi no, quindi utilizzabile. Quando decidiamo di seguire o no le mode, stiamo dichiarando da soli in quale categoria sociale vogliamo stare. Chi non segue le mode rifiuta le convenzioni ma non può sottrarsi alle Scienze sociali. La storia ci insegna che le mode nel passato cambiavano molto lentamente rispetto alle continue novità promosse dai media oggigiorno. (...) Gli operatori della Comunicazione e della Moda di oggi corrono per anticipare gli umori della gente, sia per ragioni commerciali che politiche. Il loro contributo alle politiche sociali è prioritario.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]RELAZIONE SULL' INCONTRO DI RIFLESSIONE DIOCESIANA A MASSA MARITTIMA [/SIZE] [/COLOR]
Don Domenico Pinheiro informa che alcune famiglie della parrocchia di San Giuseppe di Carpani, hanno partecipato ad un incontro di riflessione a Massa Marittima. Ecco la relazione della presidente dell'Azione Cattolica diocesana, Manuela Montagnani.
“L’Azione Cattolica Diocesana, su invito dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Famiglie, ha organizzato nei giorni 11-12-13 Ottobre, presso la Casa Mater Ecclesiae a Massa Marittima, un incontro di riflessione per gli sposi.
Molte coppie hanno partecipato, è stato un inizio per i nuovi e una continuazione per quelli che già l’anno scorso ne avevano fatto esperienza.
“Testimoni dell’amore - Riflessione Alla Luce Dell’Amoris Laetitia” è il titolo che ha accompagnato questo bel momento di comunione e preghiera.
Sua Eccellenza Monsignor Vescovo Carlo Ciattini e la nota giornalista, Costanza Miriano, autrice di vari libri che trattano del rapporto tra coniugi, hanno sapientemente condotto la riflessione sul tema.
“Amoris Laetitia” è una esortazione Apostolica, documento ufficiale della Chiesa Cattolica, redatto da Papa Francesco; frutto di due Sinodi, strumento di stimolo, di riflessione, invito al dialogo, aiuto per le famiglie.
Monsignor Carlo Ciattini ha accompagnato nella meditazione, motivando ed assistendo il discernimento delle coppie.
Attraverso un breve ma esaustivo percorso ha illustrato le parti più importanti “dell’Amoris Laetitia” che apre alla Parola di Dio; una Parola che non è sequenza di tesi astratte, bensì una “compagna di viaggio per le famiglie”: in crisi e non; che attraversano qualche dolore o godono nella gioia dello stare insieme.
L’esortazione riflette sulla reale situazione della modernità, comunicando l’insegnamento che la Chiesa da secoli fornisce circa il matrimonio; si sofferma principalmente sulla parola “Amore”. Si interroga su come poter aiutare, fornendo spunti concreti, affinché l’unione diventi solida e feconda.
Se ciò accade, poiché la famiglia è la prima cellula sociale, fonte di educazione alle fede e alla vita dei propri componenti, anche la società potrà uscire dalla crisi che oggi la coinvolge vedendola mancante di cultura, educazione, solidarietà fraterna.
“Nell’amore di coppia si realizza quel disegno primordiale che Cristo stesso evoca con intensità: « Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina? » (Mt 19,4); riprende il mandato del Libro della Genesi: « Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne » (Gen 2,2)
La fecondità della coppia umana, intesa non solo come apertura alla vita, ma anche quale fecondità educativa alla relazione, al rapporto con l’altro, è “immagine” viva ed efficace di Dio.
In tal senso noi siamo fatti “a Sua immagine”, poiché siamo capaci di trascendere da noi stessi per aprirci all’altro, noi siamo capaci di relazioni, che abbandonano il nostro egoismo e ci proiettano verso l’altruismo, verso il dono incondizionato di se’. La coppia scopre e illustra il mistero di Dio, visione cristiana della Trinità che contempla in Dio il Padre, il Figlio e lo Spirito d’amore; comunione d’amore, ne diventa suo riflesso vivente.
Così ci dice San Giovanni Paolo II: “Il nostro Dio, nel suo mistero più intimo, non è solitudine, bensì una famiglia, dato che ha in sé paternità, filiazione e l’essenza della famiglia che è l’amore. Questo amore, nella famiglia divina, è lo Spirito Santo. La famiglia non è dunque qualcosa di estraneo alla stessa essenza divina. C'è un cammino da fare che non si ferma ai sentimenti. Nel piano di Dio, tu compagno/a diventi la via della mia perfezione; grazie a te io imparerò ad amare; con te io eserciterò le mie virtù e diventerò maturo.”
“La famiglia è un vero Santuario (che vuol dire luogo dove abita la Divinità), perché è il luogo sacro della presenza dell'Amore, cioè di Dio. Due sposi, quando realizzano appieno la loro vocazione, sono la rivelazione di Dio. Sono il richiamo e la prova che Dio c'è, cioè che Dio (Agàpe, Carità, Amore) esiste. Questo è il senso più forte e più sconvolgente del sacramento che abbiamo ricevuto. Non è dunque un pezzo di carta o una legge che ci lega, ma ci unisce nell'intimo Dio, che è Amore.”
La giornalista Costanza Miriano, con grande leggerezza ed ineguagliabile profondità, ha portato una forte testimonianza di coppia cristiana, che ritrova nella diversità tra uomo e donna il primo motivo di crescita nell’amore. Nel matrimonio si sceglie di percorrere una strada, si riceve la grazia di non essere più soli, non solo perché guariti dalla solitudine personale, ma anche e soprattutto perché il segno di grazia di tale sacramento è la presenza di Cristo fra i due sposi. I due non sono soli nelle difficoltà, ma abbracciati nell’amore di Dio.
Nel cammino la strada non è sempre dritta, liscia, facile e… Gesù lo sa, e non fa mancare la sua presenza. Egli stesso nasce in una famiglia modesta, che deve fuggire in una terra straniera; va alla casa di Pietro dove trova la suocera malata; è impietosito dal dramma della morte nella casa di Giairo e in quella di Lazzaro; ascolta il grido disperato della vedova di Nain piangente per suo figlio morto. Incontra Matteo e Zaccheo nelle loro case, e anche peccatori, come la donna nella casa del fariseo, che si mostra piangente ai suoi piedi.
Ansie e tensioni familiari sono note a Gesù, le porta nelle sue parabole: da figli che se ne vanno di casa in cerca di avventura fino a figli difficili con comportamenti inspiegabili (cfr Mt 21,28-31), vittime della violenza (cfr Mc 12,1-9). Si preoccupa per le nozze che corrono il rischio di essere vergogna per gli sposi per la mancanza di vino (cfr Mt 22,1-10), conosce la disperazione per la perdita di una moneta in una famiglia povera (cfr Lc 15,8-10).
Nel sacramento del matrimonio ci si deve impegnare a costruire, custodire, aprirsi, donarsi, sopportare, supportare, ad essere l’uno per l’altro mezzo per esercitarsi nell’amore: palestra d’amore, scala per raggiungere quella realtà celeste che si conquista attraverso i sacramenti, dono di Dio che ci fa sperimentare il cielo sulla terra. Non è facile, ma non impossibile.
La Signora Montagnani Manuela, in veste di Presidente diocesano di Azione Cattolica, a nome di tutta l’A.C. vuol ringraziare S.E. Monsignor Carlo Ciattini, che, come sempre, è vicino all’Azione Cattolica ed ha a cuore, in modo particolare, la pastorale delle famiglie, per la sua presenza in questi giorni, per l’affetto, la generosità, la paternità con la quale si dedica alla nostra associazione.
Ringrazia la giornalista Costanza Miriano, per aver accettato l’invito, e impreziosito e arricchito gli incontri; Don Filippo Balducci per la preparazione di tutta la parte spirituale e per la sua accoglienza; il Professor Giovanni Malpelo, che si è reso disponibile nel condurre dottamente il gruppo alla visita guidata della Cattedrale di San Cerbone.
Ringrazia tutte le persone che hanno contribuito alla bella riuscita dell’evento, le famiglie ed i ragazzi di A.C., cuore pulsante dell’associazione, che hanno permesso agli sposi di gustare questo momento, occupandosi dei loro bambini".
[COLOR=darkred][SIZE=4]RADICE DEL MOLO 1 [/SIZE] [/COLOR]
Come si evince dalla foto questo è il primo benvenuto agli ospiti che il nostro comune dedica ai turisti che sbarcano dal traghetto .
Su tale problema ho già posto alle varie amministrazioni passate diverse richieste di intervento al fine di eliminare questa assurda situazione che da anni penalizza la nostra città è L Elba in generale. In uno dei primi consigli comunali ho presentato Un interrogazione a risposta scritta in cui chiedevo chiarimenti su chi fosse il responsabile del degrado e delle coperture di amianto presenti sui capannoni lungo Viale Teseo Tesei . Ebbene cari cittadini di Portoferraio , L attuale amministrazione mi scrive che la responsabilità è del privato che nel 2012 ha riconsegnato le concessioni al comune senza mettere in sicurezza gli immobili esistenti . Tesi questa , da parte del Comune a seguito della richiesta di chiarimenti da me presentata , supportata da un atto a firma del responsabile arch Parigi nel quale si intima nel 2018 al privato ex concessionario di provvedere alla messa in sicurezza degli immobili presenti in quell area . Ad oggi nulla è stato fatto e non sappiamo se chi ne ha la responsabilità pubblica si sia mosso in qualche direzione , ma una cosa è certa e cioè che il sindaco è il massimo responsabile della salute pubblica e quindi ci aspettiamo che il nuovo primo cittadino faccia subito ciò che deve fare prima che come forza politica che rappresento ci si rivolga alle autorità competenti per la tutela della salute pubblica .
Luigi Lanera consigliere comunale di minoranza Fdi
[COLOR=darkred][SIZE=5]FIORI FIORETTI, ERBE RARE E FIUMI DI PAROLE [/SIZE] [/COLOR]
Un vecchio adagio recitava così “ Non fiori ma opere di bene” visto i primi cinque mesi di nuova amministrazione ci verrebbe da rispondere che in mancanza di opere di bene ci saremmo accontentai almeno dei fiori.
In fondo i fiori hanno sempre dato un senso di allegria e di ospitalità , e poi è piacevole e gratificante sapere che i tuoi amministratori spendono una cifra di denaro pubblico (in fondo nostro) per il nuovo look floreale del paese, fiori nelle aiuole, nei vasi, negli spartitraffico, insomma un minimo di colore per una decorosa accoglienza per gli ultimi turisti che scelgono la nostra isola che ancora con molta fantasia chiamiamo verde & Blu . Ma questo senso di allegria per Portoferraio è purtroppo un sogno irrealizzato a cui subentra prepotentemente un senso di malessere; i fiori non ci sono …nessuno ci ha pensato, le aiuole e gli spartitraffico sono divenute boschi di erbe incolte ricettacolo di escrementi di cani e gatti, depositi di cartacce , nessuno questo anno a parte qualche sporadico diserbo tirato via ( lasciamo per favore la solita solfa…..non ci sono soldi, o se ci sono non si possono spendere) nessuno si è preoccupato di rendere decenti le piante “dell’accoglienza” . Le vecchie infiorescenze , ormai da tempo passate a miglior vita hanno lasciato il posto ad erbacce ad uso esclusivo delle minzioni ed agli escrementi dei randagi sparsi un poco ovunque, , siamo diventati “ terra di nessuno” provate a passare da Piazza Marinai d’Italia , il viale delle ghiaie con i suoi alberi maestosi, le rotonde e le centinaia di vasi sparsi per tutto il paese e la magnifica e panoramica frazione di S.Giovanni abbandonato e nuovamente martire , attenti al semaforo spento ……non è certo un esaltante Welcome. Ma soprattutto manca un segno di rispetto per i cittadini già privati dal poter camminare in sicurezza per le sconnesse strade cittadine o nei marciapiedi occupati da tavoli sedie e merce in esposizione selvaggia .. abbiate pazienza si sente ripetere stiamo ricostruendo la macchina comunale, il capo dei Vigili, il Tecnico , il personale, le partecipate, i lavori disappaltati da riappaltare ecc. ecc. , insomma diremo e faremo ripetono i nuovi “rinascenti ” e noi?..... Attendiamo sfiduciati, brontolando e smoccolando ma…attendiamo.. fino a quando?!
