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Dino da Dino pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 16:32
Con stima per pacini florio Quello che hai scritto lo concordo ma non si rendono conto che vogliono aumentare altri soldi hai turisti qui non viene più nessuno.le navi sono carissime ora ci si mette anche barbetti alla fine rimaniamo noi residenti non si incrementa così il turismo così fa scappare come vedi negli ultimi anni è cascata a picco tutte le attività vogliono vendere e il lavoro si basa solo per 60 giorni ci vogliono super promozioni in basta stagione siamo al tappo Un saluto
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 11:19
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CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA da CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 11:14
[COLOR=darkblue][SIZE=5]PROGETTO ALTERNANZA “SCUOLA - LAVORO 2020” [/SIZE] [/COLOR] Anche quest’anno, la Capitaneria di Porto di Portoferraio aprirà le porte agli studenti dell’Istituto Scolastico Superiore “R. Foresi”, alla luce dell’attuazione della riforma cd “buona scuola” ai sensi della legge 13 luglio 2015, n.107. In data 18.11.2019 è stata stipulata la convenzione tra il Comandante della Capitaneria, C.F. (CP) Agostino PETRILLO ed il Dirigente Scolastico dell’Istituto in questione, Professor Enzo Giorgio Fazio. La convenzione, autorizzata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e redatta con il coordinamento della Direzione Marittima di Livorno individua un percorso di alternanza scuola – lavoro, organicamente inserito nel piano triennale dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica come parte integrante dei percorsi di istruzione. Il progetto, della durata di una settimana, servirà ad avvicinare i giovani al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, istituzione protesa all’assolvimento di compiti relativi agli usi civili e produttivi del mare. Gli studenti avranno un assaggio del contesto lavorativo della Capitaneria di Porto ed affronteranno momenti di formazione teorica e pratica circa le competenze e le attività che interessano la Guardia Costiera. In particolare, tematiche inerenti la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la protezione dell’ambiente marino e la tutela degli stock ittici. Al termine della settimana, a seguito di un test utile a “misurare” il livello di apprendimento delle informazioni acquisite dagli alunni, verrà rilasciato anche un attestato di partecipazione.
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SARDINE da SARDINE pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 11:10
Mentre l'alleanza delle poltrone (giallo-rossa) ci sta letteralmente disintegrando il futuro con una manovra tanto dannosa per la piccola media-impresa e comuni, quanto infruttuosa in termini di sviluppo, il movimento delle così dette SARDINE, si prepara ad accogliere il Segretario della Lega Matteo Salvini. Il servilismo dei sinistri Italiani, oltre a essere vergognoso e ottuso è anche pericoloso, in quanto si scaglia contro un non problema, ma contro un 'ipotesi. L'ipotesi che alle prossime elezioni possa vincere la coalizione di destra capitanata dalla Lega. Nel mentre i giallo-rossi possono distruggere tutto, l'importante è che si riesca ad abbassare il consenso dei verdi (lega). E' proprio vero che il pesce puzza dalla testa.
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TEATRO DEI VIGILANTI STAGIONE 2019 / 20 da TEATRO DEI VIGILANTI STAGIONE 2019 / 20 pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 10:44
STAGIONE TEATRALE 2019/2020 TEATRO DEI VIGILANTI “RENATO CIONI” [COLOR=darkred][SIZE=4]I DIVERSI LINGUAGGI DELLA SCENA CONTEMPORANEA NELLA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DEI VIGILANTI DI PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR] Acrobazie mozzafiato, testi cult, e poi musica, teatro di ricerca e narrazione. La nuova stagione del Teatro dei Vigilanti “Renato Cioni” di Portoferraio rispecchia al cento per cento la varietà dei linguaggi e dei generi della scena contemporanea. Sul palco, artisti di punta come Chiara Francini, Marco Paolini, Ottavia Piccolo, i Trejolie, il Sotterraneo, con testi di autori come Dario Fo e Stefano Massini. Il cartellone, che nasce, come sempre, dalla collaborazione fra l’Amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus (riconosciuto, anche nel 2019, primo circuito multidisciplinare in Italia), è l’occasione per godersi la musica gospel o un’operetta, ma anche per riflettere su temi importanti del nostro presente, come il riscaldamento climatico, il Sessantotto o la guerra in Iraq. E non mancano lavori con soluzioni sceniche e drammaturgiche originali e incisive, premiati dalla critica e acclamati dal pubblico. Confermate tutte le iniziative di promozione: Carta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it. Ad aprire la stagione, giovedì 12 dicembre, ore 21.15 come per tutti gli spettacoli, è Occident Express, di Stefano Massini. Ottavia Piccolo narra la vera storia di una donna anziana che nel 2015 si mise in fuga da Mosul con la nipotina di quattro anni, percorrendo cinquemila chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”. La accompagna l’Orchestra multietnica di Arezzo con una colonna sonora originale scritta da Enrico Fink. Sabato 21 dicembre, alle 19, in piazza del Duomo – ingresso gratuito – fa tappa la 24° edizione del Toscana Gospel Festival. In scena, VOICES OF VICTORY IN CONCERTO, la formazione nata in Florida che è saputa passare dalle chiese ai grandi palchi internazionali, accompagnando artisti del calibro dei Simple Minds e Sinead O’Connor. Per le feste di Natale, domenica 22 dicembre, alle ore 18, arriva anche il circo contemporaneo con BLACK BLUES BROTHERS. Sulle note della colonna sonora del leggendario film, cinque acrobati con il ritmo e l’energia dell’Africa nel sangue, ma con uno stile americano, propongono uno spettacolo dinamico, adatto a un pubblico di ogni età. Un lavoro con oltre 500 repliche in tutta Europa, che cattura il pubblico con equilibristi, sbandieratori saltatori e giocolieri col fuoco. In stagione anche la nuova versione di COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA, il classico di Dario Fo e Franca Rame ora interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico (martedì 14 gennaio). È una delle commedie più rappresentate in Italia e all’estero (in Germania si sono registrati anche 30 allestimenti in contemporanea) che porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia. Racconta la storia tragicomica di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del Bel paese. Non poteva mancare una delle più celebri operette toscane come L’ACQUA CHETA, in scena giovedì 6 febbraio nell’adattamento di Corrado Abbati. Nel 2020 ricorre il centenario dello spettacolo: la celebre commedia di Augusto Novelli debuttò infatti nel 1908 nella sua forma teatrale, ma solo nel 1920 fu arricchita con le musiche di Giuseppe Pietri e divenne – anche – un’operetta. Per festeggiare la ricorrenza, lo spettacolo assume ora una nuova veste, fresca e coinvolgente, con momenti creati ex novo per trovare un ritmo che cento anni fa sarebbe stato impensabile. A seguire, venerdì 28 febbraio, arrivano I Trejolie, il gruppo di attori diplomati alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano reso celebre dalla vittoria di Italia's got talent 2017. IL SOLE IN TASCA è giocato su una comicità surreale (a volte ispirata alla slapstick comedy, altre volte è più vicina allo humor inglese) che trascina lo spettatore in un’atmosfera fatta di momenti musicali illogici, danze assurde, improbabili canzoni e dinamiche che si avvicinano al mondo della clownerie. Per riflettere sul cambiamento climatico, Marco Paolini porta in scena, domenica 8 marzo, FILO FILÒ. L’artista si è rivolto agli studenti impegnati nei Friday for futures lanciati da Greta Thunberg, che gli hanno risposto, coordinati dai propri insegnanti, articolando le proprie speranze e preoccupazioni sotto forma di domande. Lo spettacolo nasce da lì, senza la presunzione di saper rispondere, ma con l’impegno di raccogliere e condividere gli stimoli. Il titolo richiama il filò, una tipica veglia del Veneto, dove i contadini tramandavano oralmente le loro storie. In cartellone anche OVERLOAD, premio Ubu come miglior spettacolo nel 2018, firmato dalla graffiante compagnia toscana Sotterraneo (domenica 22 marzo). È un esperimento di “intertesto” teatrale: i performer offrono continuamente dei “collegamenti” che il pubblico è libero di rifiutare, continuando a seguire il filo della narrazione, o di cogliere, perdendosi in un labirinto di distrazioni. Le scene si sovrappongono così una sull’altra, creando un ritmo intenso e sorprendente. Chiude la stagione, martedì 7 aprile, LA CASA DI FAMIGLIA. È una commedia scritta nel 2011 dal quartetto di artisti del Teatro Golden, capitanato dall’attore Augusto Fornari, che nel 2017 l’ha portata anche al cinema e adesso firma la regia dello spettacolo. È la storia di quattro fratelli accomunati da una sola cosa: la casa di famiglia dove sono nati e dove hanno trascorso la loro infanzia. Il pasticcio inizia quando uno di loro, che ha urgente bisogno di soldi, convoca gli altri e annuncia di aver ricevuto un’offerta milionaria per vendere la proprietà. A seguire L'INTERVISTA all'assesore Nadia Mazzei e Ida Goglia organizzatrice rassegna teatro dei Vigilanti. http://-cjzgBi3Sfkhttp://5K8dpWG3u8k
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LE INTERROGAZIONI DEL CONSIGLIERE LANERA da LE INTERROGAZIONI DEL CONSIGLIERE LANERA pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 9:48
[COLOR=darkblue][SIZE=4]GARANTIRE UNA CORRETTA ED EQUA GESTIONE DELLE CASE COMUNALI. [/SIZE] [/COLOR] La passata Amministrazione nel regolamento per l’assegnazione di case popolari, estese ai cittadini stranieri la norma già esistente per i cittadini italiani richiedenti un alloggio comunale, e cioè che fossero privi di una casa di proprietà o già assegnatari di un alloggio comunale nel territorio d’origine. Il rispetto di tale norma per i cittadini stranieri è oggi garantito da una dichiarazione rilasciata dal Consolato di riferimento circa il possesso o meno di una abitazione nel paese d’origine. Quale capogruppo del gruppo consiliare d’opposizione Luigi Lanera, interrogo il Sindaco per sapere: - se questa Amministrazione è intenzionata a mantenere tale normativa al fine di accomunare i cittadini stranieri a quelli italiani per una equa gestione degli alloggi comunali; - se la documentazione fino ad oggi presentata dai richiedenti alloggi popolari è consona al vigente regolamento che non prevede case di proprietà o alloggi comunali già assegnati in altro comune. [COLOR=darkblue][SIZE=4] MOZIONE FINALIZZATA AL RISPETTO DELLE INDICAZIONI DELLA UNIONE EUROPEA CIRCA LE AZIONI DA METTERE IN ATTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA. . [/SIZE] [/COLOR] Secondo i dati statistici forniti dalla Comunità Europea sono in netto aumento le violenze sulle donne concernenti casi di stupro, di aggressione sessuale e di maltrattamenti familiari, anche se la stessa Commissione Europea ha precisato che l’aumento registrato potrebbe in parte dipendere dal maggiore coraggio delle donne a ricorrere alla denuncia. Il nostro territorio non è certo immune dall’incremento del fenomeno della violenza sulle donne, o quantomeno dal loro coraggio a ricorrere alla denuncia, episodi sempre più frequentemente ricordati anche dalla stampa e dai media locali. In base ai dati forniti dalle autorità competenti, a Portoferraio nell’anno in corso sono stati ben 10 i casi di donne vittime di violenze familiari, sette di nazionalità italiana e 3 estera. Cosa si aspetta dalla società una donna vittima di violenza che ha finalmente trovato il coraggio di pubblicizzare attraverso una denuncia alle autorità la sua situazione? Sicuramente nell’immediatezza dell’episodio protezione da parte delle autorità competenti e rapide indagini che portino presto ad aver giustizia; ma alla violenza fisica è inevitabilmente collegata quella psicologica, economica, sociale, con un senso di solitudine e di vuoto che la trasforma in una donna violentata non solo nel fisico ma anche nel suo psichismo per l’incertezza del presente e del futuro, per le difficoltà che è costretta ad affrontare, per il senso di solitudine e spesso di rassegnazione. Appare ovvio affermare allora che una donna vittima di violenza deve essere sostenuta in primis dalle forze dell’ordine, poi anche dai medici e dagli assistenti sociali dei centri antiviolenza, cioè da quella Rete che rappresenta il collegamento interistituzionale in grado di apprestare tutela ed assistenza alle vittime di violenza e spesso anche ai minori, e che oggi fortunatamente è presente in tutte o quasi le città italiane, come previsto anche dall’Unione Europea che ne sollecita l’istituzione in ogni ambito territoriale in funzione del numero di abitanti. Il Commissariato di Portoferraio ci ha informati che la rete tra la Procura delle Repubblica, Usl e Servizi sociali sta funzionando anche sul nostro territorio, ma non è sufficiente l’attività delle forze dell’ordine, non è sufficiente fornire un aiuto medico, psicologico e anche legale, non è sufficiente organizzare “manifestazioni per ricordare”, perché appare fondamentale risolvere una importante criticità del nostro territorio: la mancanza di una casa di accoglienza che sia in grado di fornire una protezione e una sicurezza immediati, e che deve necessariamente fare parte del piano sociale di un centro antiviolenza. Fatta questa premessa il sottoscritto capogruppo del gruppo consiliare di opposizione Luigi Lanera presenta a questo Amministrazione la seguente mozione: -identificazione sul nostro territorio di un appartamento da destinare, temporaneamente, alle donne vittime di violenze familiari ed ai loro figli che nell’immediato non possono rientrare nella loro abitazioni, evitando situazioni che le forze dell’ordine e gli operatori sanitari si devono inventare, spesso anomale e umilianti non meno della violenza subita. [COLOR=darkblue][SIZE=4]CONSENTIRE AI CITTADINI DI PORTOFERRAIO DI UN PERIODO GRATUITO NEGLI STALLI BLU DI ALMENO 30 MIN. . [/SIZE] [/COLOR] In considerazione delle sempre più difficili condizioni economico e commerciali in cui versa il nostro territorio; al fine di evitare il sistematico pagamento anche per soste di breve durata; con lo scopo di favorire la sosta per acquisti presso i negozi che non possono essere dotati di parcheggio come i grossi centri commerciali; considerando anche che attualmente nel parcheggio di piazza della Repubblica gestito dalla Cooperativa Sociale Cisse i primi 20 minuti sono gratuiti al fine di consentire il disbrigo di rapidi servizi; quale capogruppo del gruppo consiliare d’opposizione Luigi Lanera, propongo a questa Amministrazione: di rivedere prima delle festività le modalità organizzative dei parcheggi gestiti dalla società Abaco affinché i primi 30 minuti di sosta negli stalli blu siano gratuiti e valutabili attraverso il disco orario; che solo successivamente il cittadino debba ricorrere al pagamento per la sosta secondo le modalità e le tariffe attualmente in atto. Luigi Lanera Fdi
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Florio Pacini da Florio Pacini pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 9:16
Tassa di sbarco, Il Gattopardo di Capoliveri torna alla carica. Il Vice Sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti ha tuonato: Aumento a 5€ della tassa di sbarco, se il sindaco di Rio non ci sta, per Cavo e Rio Marina rimane a 3,50€. Così possiamo dare 600/800 mila € per sostenere l'aeroporto dell'Elba. Il delitto perfetto, mascherare una cattiva azione con una buona. Il sindaco di Portoferraio Angelo Zini non si è pronunciato in merito, ma è sicuramente favorevole, come il PD della Val di Cornia e Forza Italia del Cecinese. Più si tassano i turisti all'Elba più cresce il turismo sulla costa, e questo succede da anni, l'Elba perde e la costa guadagna. Punti incomprensibili: 1) L'aumento di un euro e mezzo della tassa di sbarco e parente di almeno 2,500,000 €. Perché all'Aeroporto vanno solo 600.000 €. 2) il rimanente 1.900.000 va forse in promozione? Il Gattopardo è interessato ad aumentare la promozione turistica. Promozione che spesso ha dei ritorni economici dal 30% al 60% nelle tasche personali di chi la commissiona. La GAT e una tassa che deve essere spessa tutta per l'accoglienza e i turisti con il passa parola ti fanno promozione funzionale. Per l'Aeroporto se si vuole dei risultati, bisogna dare tutto l'aumento (2.500.000) così si avrà 4/5 voli al giorno per Pisa (aeroporto internazionale) in estate e 1/2 in inverno. Per chiudere un plauso al sindaco di Rio che non aderirà a questo aumento che porterà sempre meno turisti all'Elba e arricchirà la costa degli etruschi. con buona pace degli imprenditori elbani. Florio Pacini
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Dino da Dino pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 8:30
Buongiorno paesani sono con il sindaco i pini di San Giovanni sono pericolosi e se si guarda la legge non li consentano legambiente andate a vedere altre cose
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Paolo Crifini da Paolo Crifini pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 8:00
Pini di San Giovanni. Sono già costati anche qualche vita e anche se sono belli devono essere tagliati. Finalmente dai padroni dell'Elba (che sono in continente) è arrivato il via libera al taglio dei pini di San Giovanni. Una sola raccomandazione il tagli deve essere da Maggio in poi. Prepariamoci al disaggio di inizio stagione per il taglio dei pini nella strada più trafficata dell'isola. I signori del continente ordinano , e gli amministratori locali obbediscono. povera isola in che mani sei finita. Paolo Crifini
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CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA da CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 7:30
[COLOR=darkred][SIZE=4]PRINCIPIO DI INCENDIO A BORDO DI UNA NAVE FUORI DAL PORTO DI LIVORNO – OPERAZIONI DI ASSISTENZA. [/SIZE] [/COLOR] Nella notte di oggi 21 novembre, alle ore 2:30 circa, alla sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno giungeva una prima richiesta di assistenza da parte della motonave EUROCARGO TRIESTE, di bandiera maltese, partita dallo stesso porto di Livorno alle ore 01:30, diretta a Savona, con 25 persone di equipaggio, nessun passeggero. Giunta a circa 4 mg fuori dal porto, la nave ha segnalato dapprima una avaria ai motori e successivamente un principio di incendio in sala macchine. Venivano attivate le procedure di emergenza a bordo e da terra, con l’invio di unità della Capitaneria di porto, Vigili del Fuoco e servizi nautici. L’incendio veniva contrastato con i mezzi estinguenti di bordo e poi anche con l’ausilio dei rimorchiatori fino a porlo sotto controllo. L’unità si trova attualmente in rada, per completare le operazioni di estinzione e consentire il successivo ingresso in porto in condizioni di sicurezza. Non è segnalata alcuna conseguenza per i membri dell’equipaggio. Seguiranno aggiornamenti.
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Giampiero Palmieri da Giampiero Palmieri pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 4:32
Archivio EVE Dal sindaco nessuna risposta. A me sembra una cosa scandalosa e intollerabile. A voi? Grazie g.p.
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i pini di san giovanni da i pini di san giovanni pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 21:53
buonasera, premetto non ho i titoli, ma, visto il lavoro che faccio, credo di avere sufficiente esperienza per poter giudicare la situzione dei pini su S. Giovanni. Ho fatto più volte a piedi nel corso dell'ultimo anno tutto il piano di San Giovanni, l'ultima meno di una settimana fa, e vi dico che la situazione non è brutta è DRAMMATICA, passare da lì è come entrare in un campo minato è una roulette russa (pensate quante autovetture e autobus pieni di ragazzi ci passanno tutti i giorni). Delle 160/170 piante presenti, gran parte malate o giunte alla fine del ciclo vitale, almeno il 90% andrebbero immediatamente tagliate, una ventina poi, visto l'ammollamento del terreno dovuto alle recenti abbondanti piogge, sono in rampa di lancio. Piante di quell'età e di quelle dimensioni dovrebbero avere l'apparato di radici fascicolate di almeno 5/6 metri di raggio, quelle che son venute giù (una è sempre nel campo) poggiavano su radici di meno di 2 metri e si conosce il motivo. Signor SINDACO dia retta non perda altro tempo P.S. faccia controllare il pino nell'aiuola zona rotatoria incrocio enfola
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Mancata raccolta vetro porta a porta da Mancata raccolta vetro porta a porta pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 19:52
Oggi mercoledì non è stata fatta la raccolta del vetro porta a porta.
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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA da PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 15:51
[COLOR=darkred][SIZE=5] ANCHE LA GIUNTA ZINI SI EVIDENZIA PER IL SUO IMMOBILISMO [/SIZE] [/COLOR] Come è noto non siamo stati tra coloro che in occasione delle ultime elezioni comunali di Portoferraio hanno appoggiato la lista “Cosmopoli Rinasce”, risultata poi vincitrice nella competizione elettorale. Rammentiamo infatti di aver rimarcato la nostra distanza sia dalla lista del Sindaco Zini, che ritenevamo e riteniamo frutto di un compromesso politico al ribasso e programmaticamente conservatrice, sia dalle tre liste di destra che attualmente compongono la minoranza consiliare. E’ però innegabile che, come un po’ tutti i Portoferraiesi, ci auguravamo, dopo tanti anni di assoluto immobilismo durante la seconda Giunta Peria e l’amministrazione di centro-destra Ferrari, un qualche piccolo cambiamento. Purtroppo questa nostra speranza è rimasta delusa e, almeno fino ad oggi, il Comune di Portoferraio continua ad essere il grande assente nella vita politica della nostra cittadina. A parte alcune uscite infelici a livello mediatico, come la proposta di allargamento del molo sotto le Fortezze Medicee, o a livello di amministrazione spicciola, come l’improvvisata chiusura al traffico per un brevissimo periodo di Via Fucini, nulla sembra muoversi. Portoferraio è sempre più “Mortoferraio”. L’Amministrazione Zini non ha una opposizione particolarmente combattiva in Consiglio Comunale e non ha certo problemi economici dato l’enorme avanzo di bilancio, eppure non si riesce neppure a fare l’ordinaria manutenzione delle strade. Probabilmente i motivi di tale immobilismo sono vari e di diversa natura, alcuni solo in parte ascrivibili all’attuale amministrazione, come l’esistenza di una macchina amministrativa inadeguata e segnata da alcuni personalismi o la cronica carenza di progettazione. Quello che però può contestarsi sicuramente all’attuale amministrazione comunale è aver trascurato fin dalla campagna elettorale un serio approfondimento dei problemi del paese e delle possibili soluzioni, presentando un programma del tutto vago e generico, buono forse per raccogliere consensi ma rilevatosi del tutto inadeguato una volta conquistato il comune. L’impressione è che si continuino ad applicare categorie mentali che, anche se già allora poco condivisibili, potevano andare bene negli anni ’80 – ’90. Sembra infatti che il pensiero di fondo dell’attuale amministrazione sia quello secondo il quale il Comune deve porsi come semplice mediatore delle spinte provenienti spontaneamente dal mondo imprenditoriale che, una volta portate a compimento, produrranno automaticamente dei vantaggi per tutti i cittadini in termini di lavoro e benessere. Così si spiega l’insistenza di Zini e Co. sul tema dell’Urbanistica e la predilezione per interventi (allargamento moli e Water Front) ad alto impatto ambientale e paesaggistico e a scarso ritorno occupazionale. Ma la “Portoferraio da Bere” degli anni ’80 – ’90 è finita da un pezzo. La decennale crisi economica ha profondamente segnato quella che un tempo era una cittadina caratterizzata da una ricca rete commerciale e da una vivace imprenditoria. Il settore artigianale è in enorme difficoltà, così come il commercio, i giovani, specialmente quelli che svolgono gli studi universitari, difficilmente si stabiliscono all’Elba dove mancano occasioni di impiego e dove i servizi, la sanità, i trasporti, le iniziative culturali e di svago sono di livello inadeguato. Il lavoro, sempre precario e stagionale, è sempre più sottopagato e dequalificato. La ricchezza del paese è nelle mani di un ristretto gruppo di persone mentre la popolazione, sempre più anziana, è composta in gran parte da pensionati o da precari. Ovviamente in questo quadro sarebbe necessaria una politica molto innovativa che ponesse al centro il sociale ed i servizi, l’ambiente ed il diritto alla casa, la valorizzazione dei beni culturali, la redistribuzione del reddito, il lavoro e la scuola (tra l’altro Portoferraio è al “top” regionale nelle statistiche per l’abbandono scolastico), una politica che ponga al centro le persone con i loro bisogni ed aspirazioni. Per far veramente rinascere Portoferraio crediamo si dovrebbe andare con decisione in questa direzione.
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Cecità Amministrativa da Cecità Amministrativa pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 13:59
Dai dati ufficiali dell'aeroporto più recenti che ho reperito, pare che nel 2015 ci siano stati 17.010 transiti. Supponendo che siano tutti turisti, per 800.000 euro che vorrebbero spendere (perchè investire è un'altra cosa), vorrebbe dire stanziare 47 euro a testa. In attesa che la pista diventi economicamente sostenibile, non potremmo stanziare 20 euro di sconto per i residenti in toscana che vengono all'Elba, equiparandoli sostanzialmente ai nativi? potremmo tornare ad essere una meta da fine settimana molto ambita!
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TASSA DI SBARCO da TASSA DI SBARCO pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 13:02
[COLOR=darkblue][SIZE=5]TASSA DI SBARCO AUMENTI E LITI [/SIZE] [/COLOR] Potrebbe essere una proposta lanciata quasi per scherzo quella di Ruggero Barbetti che prevede l’aumento del contributo di sbarco in alta stagione da 3,5 a a 5 euro per i passeggeri dei traghetti in arrivo a Portoferraio ed il mantenimento dell’attuale importo per quelli delle linee su Cavo e Rio Marina a risolvere la situazione di impasse creatasi nella consulta dei sindaci della gestione associata per il turismo dell’Elba, ancora alla ricerca di un’intesa sul suo importo e la sua ripartizione. La proposta del vicesindaco di Capoliveri, da esaminare nel giro di qualche settimana una volta effettuate le verifiche di fattibilità, ha caratterizzato la riunione della consulta dei sindaci svoltasi ieri a Capoliveri nella quale, come sempre, non sono mancate polemiche e veti incrociati. Di traverso si è messo, come prevedibile, il comune di Rio del quale il vicesindaco Fortunati Fortunati (contrariamente a tutti gli altri) ha ribadito l’indisponibilità all’aumento del contributo di sbarco per reperire i fondi (700-800 mila euro) da destinare all’aeroporto e ad opere comprensoriali. Ma non disponibile a fare sconti è anche Campo nell’Elba con l’assessore Chiara Paolini che ha annunciato che, senza i fondi per l’aeroporto, il suo comune farà saltare la gestione associata improntata sul contributo di sbarco per passare all’applicazione della tassa di soggiorno.
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LOTTERIA DI NATALE da LOTTERIA DI NATALE pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 12:49
Come ogni anno la P.A. Croce Verde di Portoferraio organizza la "LOTTERIA DI NATALE" per reperire fondi per l'acquisto di materiale sanitario per le ambulanze. I biglietti sono già in vendita nei negozi dell'isola che hanno aderito alla nostra iniziativa. L'estrazione dei numeri vincenti avverrà Sabato 11 Gennaio 2020 in Piazza Cavour a Portoferraio durante uno spettacolo musicale, in collaborazione con il Comune di Portoferraio, Il prezzo del biglietto è di € 5,00 ed anche se non si vince niente si da aiuto ad una Associazione di volontariato.
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 12:46
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POVERI CANI CON QUESTI CRISTIANI da POVERI CANI CON QUESTI CRISTIANI pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 10:37
[COLOR=darkred][SIZE=5]MA DEL CANILE NON PARLA PIU’ NESSUNO? [/SIZE] [/COLOR] Ricordo le 100 dichiarazioni riguardanti l’imminente inizio dei lavori per la realizzazione del canile di Colle Reciso sono mesi anni e piselli verdi da tempo però tutto tace, nessun comunicato riguardo al bando di affidamento degli appalti, nessun accenno alle modalità di gestione, nessuna tempistica, neanche approssimativa... eppure c’eravate tutti politici e cittadini nel 2002…… C'è da chiedersi....ma perchè tutti i promotori delle grandi manifestazioni del 2002 e 2003 non le ripetono anche oggi. Mi ricordo che fecero venìre anche le Iene a suonare al cancello di casa dell'allora vicesindaco Fuochi. Ora so passati più di 16 anni e del canile non c'è nemmeno il puzzo, ma ha un corteino, non ci avete pensato no eh? Forse era più facile manifestare contro l’allora compagine politica. Magari avete anche ragione con gli attuali amministratori "si concerta e si fa partecipazione ". Comunque cari cani, gatti e amici del canile, di destra o di sinistra, come sempre di poppa ce lo pigliano sempre i cittadini bestie comprese. Certo un po' di coerenza ci vorrebbe. Fate un corteino invece di lanciare morbidi inviti sui media . oppure vi siete tutti rassegnati. Ed infine, tanto per saltare di palo in frasca e non perderli di memoria ricordiamo; - Gli Orti ed il Coppedè che sono sempre pieni di ospiti - Le famose antenne del Puntale (anch'esse memori di cortei ) stanno così bene al Viticcio che le vogliono inserire tra i beni costituenti il "patrimonio dell'umanità"; - Le strade con le sue trappole aspettano la vittima di turno. - Il degrado avanza a passi da gigante. - I negozi chiudono ecc. ecc.ecc. ( stendiamo una lamiera pietosa un velo non basterebbe) però..... In compenso si fanno i concorsi di idee. .....o bella mi Olga.
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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 20 Novembre 2019 alle 10:27
L'ISOLA D'ELBA E L'ACQUA DI PIOGGIA Riscontro Messaggio 22 del 18.11.2019, 18:41 Provenienza: Mola Preg.mo Italo Sapere. Le sue considerazioni sulla possibilità di rendere idraulicamente autonoma l’Isola d’Elba, grazie alla utilizzazione dei i volumi idrici che piovono dal cielo, sarebbero confermate dalla stessa AIT Autorità idrica toscana quando scrive testualmente: “Una soluzione potrebbe essere quella di intercettare parte dei 36 milioni mc/anno dell’acqua che viene persa per ruscellamento. Nel caso il quantitativo minimo da intercettare per l’equilibrio tra risorsa sotterranea disponibile e consumo idrico viene stimato in circa 7 milioni mc/anno. Quindi, è possibile intercettare 7/10 milioni mc/anno delle acque che piovono sull'isola, per mettere in sicurezza il suo approvvigionamento idrico?” Il condizionale è d’obbligo perché mentre la prima parte del paragrafo AIT citato deve essere considerata attendibile essendo basata su dati reali ricavati dalle registrazioni delle piogge realmente cadute sull'Isola nei periodi recenti, quella finale nella quale il volume necessario da accumulare annualmente per rendere autonoma sarebbe pari a 7 milioni di mc, arrotondato con eccessiva faciloneria a ben 10 milioni di mc, non corrisponde affatto alle previsioni ripetutamente definite in soli tre milioni di mc, ed, a parere di chi scrive, non sarebbe affatto attendibile. Deve servire da esempio lo stesso progetto redatto dalla Soc. ASA quando prevedeva di realizzare la citata autonomia elbana tramite l’accumulo delle acque piovane in 21 laghetti sparsi in lungo e largo sull'Isola il cui volume totale non era affatto così rilevante ma invece limitato a circa tre milioni di mc. Anche l’ottimo progetto effettuato dal prof, Megale dell’Università di Pisa anch'esso basato sull'accumulo della stessa acqua piovana, questa volta entro un bacino ricavato nel sottosuolo tramite un diaframma di impermeabilizzazione che isolava dal mare la piana di Marina di Campo, progettando o che il volume totale necessario e sufficiente per l’autonomia elbana fosse anch'esso limitato a circa tre milioni di mc. Quello che voglio qui sostenere è riassumibile in due constatazioni: 1) Sull'isola d’Elba cadono annualmente enormi volumi di ottima acqua potabile avente costi prossimo allo zero e in quantità più che sufficienti allo scopo di creare l'autonomia idrica dell’Isola d’Elba. Si potrà obbiettate che in qualche anno eccezionale e di grande siccità potrebbe aversi scarsità di pioggia e quindi crisi idropotabile, L’obbiezione a tale affermazione è la seguente. tutti gli acquedotti possono essere eccezionalmente soggetti a crisi dovute alle circostanze le più varie ma ogni acquedotto ha già deciso come farvi fronte con interventi eccezionali che possono consistere in collegamento idraulico di soccorso con altri acquedotti, nella costruzione di fonti di emergenza ecc. Nel caso dell'Elba un possibile intervento di emergenza cui ricorrere in detti casi di eccezionale e rara eventualità, potrebbe ad esempio essere costituito da navi cisterna manutenute sempre all'erta per poter intervenire con assoluta celerità. 2) il secondo elemento consiste nel fatto che, se la pubblica Autorità ha escluso la possibilità di realizzare l’autonomia accumulando le acque di pioggia soltanto a seguito di una errata ed esagerata determinazione del volume di accumulo necessario, se le cose stanno veramente così, all'Elba si sta perdendo una grande occasione con motivazioni inesistenti In conclusione si deve convenire che la vera soluzione dei problemi idrici elbani consiste assolutamente nella raccolta ed accumulo delle acque di pioggia. Questa decisione, oltre a dar il via all'autonomia idrica dell’Elba, otterrebbe i due altri importanti risultati dati dall'economia di esercizio dovuta essenzialmente all'impiego di acqua avente costi prossimi allo zero, dalla eliminazione del problema delle perdite occulte dell'acquedotto attuando quella che ne è la sola risoluzione possibile e che consiste nell'avere a disposizione tanta acqua avente costi prossimi allo zero la quale consente di tollerare quelle perdite occulte elevate non essendo esse, all'Elba, eliminabili neanche con la eventuale realizzazione di ingenti opere. Un’ultima mia riflessione. Se all’Elba è corrente un diniego di soluzioni tecnicamente ed economicamente ineccepibili del tipo di quella descritta , allora vien da dubitare quali altre decisioni tecniche siano state affette dallo stesso madornale difetto
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