da
Bus per la Spagna
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
7:21
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
6:09
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
4:51
"Gli insegnanti della Scuola Primaria di Portoferraio, col Preside ed i docenti tutti del Comprensivo , partecipano al dolore della Maestra Gabriella Mori per la perdita della sua cara mamma.
Alla collega ed alla famiglia le nostre condoglianze"
da
Portoferraio
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
21:02
da
Portoferraio
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
20:19
Forse, considerato quello che sta accadendo e che diverse persone evidentemente non riescono ad accettare, ci vorrebbe un po’ di pugno duro da parte degli organi preposti.
Distinti saluti,
Riccardo Ancillotti
da
Portoferraio
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
19:54
Ora io mi dico ma se c'è l'obbligo di stare a casa non avete capito assolutamente niente, tutti e dico tutti avrebbero voglia di fare qualcosa dalla passeggiata ad andare a pescare, etc. etc.. e questi vai si divertono con le moto…sono anch io un motociclista ma nn credo sia il giorno piu azzeccato, anche xke se prendi un bel rufolone fatto bene e ti portano via con l'elicottero ci sei anche te oltre i ricoverati da Coronavirus. Bravi continuate cosi! che siete i più furbi
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
16:37
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
16:32
[COLOR=darkred][SIZE=4] NON SIAMO SOLI [/SIZE] [/COLOR]
Con questi meravigliosi giovani che ti danno una botta di ottimismo possiamo essere sicuri che ce la faremo.
Grazie di esserci e grazie dell'enorme vostro sacrificio.
ELBANI FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VICINANZA ANCHE AI MEDICI,INFERMIERI, OSS E PUBBLICHE ASSISTENZE DICENDO LORO UN GROSSO "GRAZIE"
Francesco.
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
16:18
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
16:11
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/cecchetti.JPG[/IMGSX] Il Dott. Riccardo Cecchetti, Direttore della UOC di Medicina Interna – Serv. di Reumatologia dell’Ospedale di Portoferraio, in qualita’ di Presidente della Sezione Toscana Della Societa’ italiana di Reumatologia, elenca alcuni principi di comportamento nei confronti dei pazienti reumatologici stilati dalla Societa’ Italiana di Reumatologia
Alla luce della recente evoluzione dell’epidemia da Covid-19 e dei recentissimi provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri estesi a tutta la popolazione Italiana, la Societa’ Italiana di Reumatologia (SIR) nella figura del suo Presidente Nazionale Prof. Luigi Sinigaglia, tiene a ribadire alcuni principi fondamentali di comportamento nei confronti dei pazienti reumatologici:
1) Si ribadisce che la sospensione generalizzata delle terapie farmacologiche per le patologie reumatologiche è un atteggiamento ingiustificato e rischia di generare una moltitudine di riattivazioni cliniche che sarebbero molto pericolose per la maggior parte dei pazienti. Resta fermo l’invito a un monitoraggio stretto e a un atteggiamento terapeutico che deve essere valutato caso per caso da parte del clinico;
2) I pazienti reumatologici in trattamento con farmaci potenzialmente immunosoppressivi devono attenersi alle disposizioni ministeriali per la prevenzione delle infezioni; può essere incoraggiata, quando possibile e quando ritenuta utile, la pratica del lavoro a distanza;
5) In linea con quanto disposto dalle autorità ministeriali è prevedibile che le attività ambulatoriali, di day hospital e infusionali possano essere fortemente limitate in questo periodo presso tutti i presidi. La SIR invita i clinici a mantenere uno stretto controllo sui pazienti in trattamento con farmaci biologici, mantenendo in attività tutti i servizi ambulatoriali per l’accoglienza e il monitoraggio di questi pazienti.
da
Campo nell’Elba
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
14:58
Già esordire chiamando di continuo “KOVID” questo virus dimostra l’approssimazione con cui si tratta la materia. Ma anche voler parlare ripetutamente di superbatteri e continuare a confondere KPC e “New Delhi” è tanta roba: lei parla di New Delhi e sua madre NON AVEVA NEANCHE IL “NEW DELHI” ma un altro germe!!!
E si continua a dire che è morta PER il New Delhi quando NON È VERO! A parte che come le ho spiegato NON era neanche quello il batterio, la signora – e lo vogliamo dire quanti anni aveva o no?!? E lo vogliamo dire che era un’anziana fragile con varie patologie croniche e già non autosufficiente, tanto che è stata ricoverata in RSA? Che sennò oggi sembra che di vecchiaia non muoia più nessuno!!! – era PORTATRICE del batterio, infatti la maggior parte dei pazienti fortunatamente non si ammala ma è “carrier” asintomatico.
Inutile poi continuare a parlare di magistratura, infatti, ammesso che sia vero che è stata fatta una segnalazione, nessun magistrato ha ritenuto di emettere provvedimenti.
Se ci si fosse documentati, si saprebbe anche che per i portatori di enterobatteri resistenti non è previsto nessun “reparto di isolamento” da nessuna parte del mondo: semplicemente si mette il paziente in stanza singola e si adottano misure di isolamento da contatto per evitare di diffondere il batterio all’interno dell’ospedale su altri pazienti. (In realtà a non rispettare le prescrizioni sono spesso soprattutto i familiari indisciplinati). I dispositivi per l’isolamento da contatto sono: guanti e camici monouso. In un altro dei tanti post si millantavano “mascherina, calzari, camici STERILI” [?!?!?!?!?] “per proteggere il personale”… ma perché si continua a voler parlare senza aver capito e senza sapere le cose? I dispositivi di protezione (senza calzari, senza mascherina e con camici chiaramente non sterili) servono a non portare il batterio su altri pazienti, non a proteggere il personale!!!
All’ospedale di Portoferraio si adottano le stesse misure che in tutto il mondo e i batteri resistenti ci sono come in tutto il mondo. I tamponi rettali di screening si fanno in tutta l’Asl da settembre 2019, da Pontremoli a Volterra, da Lucca a Cecina, da Massa all’Elba (e non certo per una segnalazione partita dall’Elba, come qualcuno continua a dire), purtroppo se sua madre si è ricoverata a giugno quando il problema non era noto – e magari diciamolo che è stata ricoverata per tutt’altro – la colpa non è di nessuno. La signora è deceduta in RSA dopo mesi, non so perché si continui a imputare la morte al ricovero di mesi prima ed evidentemente la magistratura la pensa come me.
Il Coronavirus ha tutt’altre modalità di trasmissione e diffusione e non c’entra assolutamente niente. È stato accostato ad altro perché se al Coronavirus si sovrappongono infezioni da batteri resistenti, è un problema trattarle e aumenta la mortalità; i batteri resistenti esistono perché in Italia si usano troppi antibiotici, gli stessi antibiotici che magari per qualsiasi malannetto di stagione corriamo a pretendere dal nostro medico, o “teniamo in casa perché non si sa mai”, o pretendiamo di prendere in farmacia senza ricetta.
Se mai ci fosse un caso di Covid19 all’Elba verrà trattato secondo i protocolli e non secondo le chiacchiere da blog, e verrà quindi trasferito a Livorno.
Io continuo a stupirmi perché non mi sono ancora abituato al fatto che si continui a voler parlare dei “superbatteri” senza averne ancora capito granché dopo tanti mesi, e a diffondere allarmismo inutile e informazioni non veritiere. Attenzione, perché poi la magistratura potrebbe farla intervenire qualcun altro… magari riportando alla Procura qualche testo pubblicato da infettivologi della domenica… intanto pensate a stare in casa, a lavarvi le mani e a leggere un bel libro invece di scrivere su internet…
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
13:29
da
PORTO AZZURRO
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
13:19
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
12:33
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
12:10
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
12:05
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
11:29
Sarebbe opportuno che il sindaco Zini, che della trasparenza e partecipazione ne ha fatto la sua bandiera, procurasse almeno una diretta streaming affinchè tutti i cittadini di Portoferraio possano assistere a questo consiglio comunale di estrema (e forse anche di vitale) importanza ,
Caro Sindaco questa è una “partecipazione” che devi ai tuoi elettori agli altri cittadini che rappresenti e amministri.
Pensaci potrebbe essere veramente la svolta che la città attende da tanti anni.
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
11:09
da
Campo
pubblicato il 14 Marzo 2020
alle
10:42
A me sembra una presa per i fondelli. Era meglio chiude tutto e lasciare aperto solo il protocollo.
