Altrimenti che si deve fare, si deve chiamare i Carabinieri?
Carlo Gasparri per sdrammatizzare il momento critico sanitario che stiamo attraversando e ci racconta della batteria DeFilippi in località Enfola .
Carlo si avvale della competenza della professoressa Marisa Sardi che ci illustra in maniera semplice ma esaustiva la storia ormai dimenticata della batteria costiera De Filippi, una potente postazione di difesa che venne costruita intorno alla fine degli anni 20 ed i primi del 30 per controllare e proteggere il canale di Piombino da eventuali aggressioni , una vera macchina bellica di difesa voluta dallo Stato Maggiore del Regio esercito, in quanto l’Elba era ritenuta zona di particolare importanza militare tanto da essere definita “sentinella avanzata dell’impero” .
La batteria costiera De Filippi insieme alla gemella Sommi Picenardi situata a Piombino in località Punta Falcone, le due postazioni avevano lo scopo di coprire con il loro tiro lo specchio d’acqua del canale omonimo da possibili interventi di forze nemiche.
Tante potrebbero essere le opportunità che offre questo promontorio – chiosa Carlo Gasparri – progetti e idee cadute nel silenzio delle istituzioni.
Poi il nostro anfitrione , tornando alla realtà sanitaria che vede coinvolta l’Elba e tutto il nostro paese, sembra voler ricordare ai nostri governanti impegnati a combattere l’avanzata del Conavid 18 quella scritta che troneggia all’ingresso della S.Barbara… "nihil impossibile volenti" nulla è impossibile per chi vuole …Ma ascoltiamo dalla viva voce di Carlo e della Prof.ssa Sardi la storia di questa batteria costiera…BUONA VISIONE
http://x0gyjRMjQzw
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ditursi.JPG[/IMGSX] GRUPPO CONSILIARE “ FORZA DEL FARE”
Interpellanza avente ad oggetto la immediata sospensione di tutti i tributi di competenza comunale, per un periodo non inferiore a 90 giorni, con successiva facoltà di rateizzare le somme dovute nei successivi in almeno 4 anni, quale sostegno ai cittadini ed alle imprese di Portoferraio, stante la gravissima crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria.
Premesso che
E’ di tutta evidenza come la pandemia da “Coronavirus”, stia determinando nel settore del turismo una gravissima crisi economica, che non appare né di pronta soluzione e tantomeno di lieve entità;Nel Comune di Portoferraio ciò sta comportando e comporterà una sostanziale impossibilità di svolgimento delle attività lavorative e produttive, in tutto od in gran parte, con riflessi immediati sulle imprese e sui dipendenti; Come dichiarato in più occasioni da questa stessa Amministrazione, il Comune di Portoferraio ha a disposizione notevoli risorse finanziarie di bilancio, derivanti dalla precedente Amministrazione; Sussiste pertanto l’urgenza di un primo intervento da parte di questa Amministrazione volto a lenire lo stato di evidente difficoltà in cui si trova il tessuto urbano di Portoferraio;
Tutto ciò premesso si chiede alla Giunta
Se la stessa, come già avvenuto in altri Comuni dell’Isola d’Elba, intenda adottare immediate ed urgenti misure di carattere finanziario in favore dei cittadini e delle imprese del nostro Comune, provvedendo ad una sospensione del pagamento di tutti i tributi comunali, per un periodo non inferiore a giorni 90, con possibilità di una dilazione degli stessi, a partire dal 2021 sino al 2025;
Se sono in corso, o stanno per essere adottate, misure di qualsiasi diversa natura, volte a contrastare la gravissima crisi economica ed occupazionale del nostro territorio.
A seguire:
Interrogazione sull’attuazione del piano sanitario presentato dai Sindaci Elbani in data 11.5.2018, ed in particolare riguardo all’istituzione di unità operativa complessa di anestesia e rianimazione e l’aumento dei posti letto di high/care sub-intensiva, nonché l’adozione di misure urgenti volte a garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini dell’Isola d’Elba.
Con richiesta di inserimento nell’Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
considerato che
– con il piano sanitario presentato dai Sindaci l’11.5.2018 sono state fatte specifiche richieste di potenziamento della struttura sanitaria, in particolar modo l’istituzione di unità operativa complessa di anestesia e rianimazione, con previsione di ulteriori posti letto di high/care sub-intensiva;
– l’attuale grave emergenza sanitaria del “Coronavirus” prevede, quale frequente ed indispensabile trattamento, la terapia intensiva, che non sembra allo stato poter essere attuata sul nostro territorio; – la previsione del trasferimento tramite elicottero presso altre strutture ospedaliere attrezzate in tal senso, non garantisce l’effettiva possibilità di spostare gli ammalati in caso di maltempo, purtroppo frequente, non venendo effettuati i voli;
– in tale ipotesi si determinerebbero gravissimi rischi per la salute dei pazienti, con violazione dei diritti che devono essere costituzionalmente riconosciuti a tutti i cittadini;
interroga la S.V.
– per sapere se le richieste di potenziamento della struttura sanitaria con l’istituzione di unità operativa complessa di anestesia e rianimazione e l’aumento di posti letto di high/care sub-intensiva, sono state attuate dall’ all’Azienda U.S.L. Toscana Nord Ovest;
– se e quali dotazioni, in termini di macchinari e risorse professionali, esistono nel nostro presidio sanitario in grado di garantire una terapia intensiva, con personale specializzato che risieda sul nostro territorio, non essendo garantiti in caso di maltempo i collegamenti con la terra ferma anche per gli stessi operatori sanitari, che pertanto devono essere stabilmente presenti all’Isola d’Elba;
– se il Sindaco del Comune di Portoferraio, anche nella sua qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci, ha formulato precise richieste in tal senso all’Azienda U.S.L. Toscana Nord Ovest, sia riguardo alle richieste di potenziamento alla struttura sanitaria già presentate dai Sindaci con il piano sanitario del’11.5.2018 e se ha ricevuto garanzie e la natura delle stesse, anche relativamente all’adozione comunque di misure idonee a garantire ai cittadini dell’Isola d’Elba, la tutela del diritto alla salute, sulla scorta del principio di eguaglianza sostanziale previsto dalla Costituzione.
GRUPPO CONSILIARE FORZA DEL FARE
PAOLO DI TURSI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/toremar.JPG[/IMGSX] A causa emergenza Covid-19, Toremar fa sapere che gli orari delle partenze dei collegamenti fra l’isola d’Elba e Piombino, in vigore da oggi 13 marzo fino al 31 marzo.
Ecco quindi gli orari previsti:
Linea A2 Portoferraio-Piombino e viceversa
– Portoferraio- Piombino 5
– Piombino-Portoferraio 6,30
– Portoferraio- Piombino 8
– Piombino-Portoferraio 9,30
– Portoferraio-Piombino 11
– Piombino-Portoferraio 13
– Portoferraio-Piombino 14,30
– Piombino-Portoferraio 16,30
– Portoferraio-Piombino 19
– Piombino-Portoferraio 22
Linea A2 fast (mezzo Veloce):
– Portoferraio-Cavo 6,50
– Cavo-Piombino 7,10
– Piombino-Cavo 8,40
– Cavo-Portoferraio 9
Linea A3 – Piombino-Rio Marina e viceversa
– Rio Marina-Piombino 6,55
– Piombino-Rio Marina 8,20
– Rio Marina-Piombino 15,30
– Piombino-Rio Marina 17,50
Il martedì sarà effettuata la corsa per l’isola di Pianosa come da programma di esercizio.
Per maggiori informazioni vedi: https://emergenzaelba.com/
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/sbarre.JPG[/IMGSX] Leggo che l'Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno si è riunita con ASL, Capitaneria ecc.… .Hanno, come ovvio, ribadito che i passeggeri devono dimostrare con l'autocertificazione di potersi muovere per motivi di salute, di lavoro o per altre ragioni di assoluta necessità.
Il Presidente dell'Autorità ha fatto emergere la necessità di intensificare ( e ci mancherebbe altro) i controlli non solo nelle aree di imbarco, ma anche direttamente ai varchi … .
Fino a qui, senza lode e senza infamia, niente da segnalare.
Quello che mi ha fatto sconcerto è quando si dice: " sul porto piombinese e su quelli elbani l'Autorità portuale ha stabilito che verrà presto aperto un nuovo tavolo con le istituzioni competenti e le compagnie di navigazione per verificare quali misure per la salute delle persone".
In questo momento di criticità massima, di paura, di sacrifici non sai cosa hanno deciso per l'Elba e se quelle misure sono efficaci? Presto aprirai un nuovo tavolo?
C'è un urgenza massima e genericamente vieni fuori, L'Autorità Portuale, con queste irritanti banalità?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ps.JPG[/IMGSX] In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COV-19, in attuazione delle disposizioni di cui alla normativa afferente le misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da COVID19, è stata disposta la chiusura al pubblico degli uffici passaporti, licenze di porto d’armi ed altre autorizzazioni. ARMI Nello specifico, ai sensi della vigente normativa che prevede la presentazione della denuncia di detenzione armi entro 72 ore dal momento dell’acquisizione, tale denuncia, debitamente datata e sottoscritta, può essere inoltrata anche via mail (comm.portoferraio.li@pecps.poliziadistato.it), ovvero tramite raccomandata a/r. Si ricorda che tale denuncia deve essere presentata nei seguenti casi: • quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità; • quando si cedono armi e cartucce a terzi; • per variazione del luogo di detenzione delle armi e delle cartucce. La documentazione dovrà contenere oltre all’attuale denuncia di acquisto/cessione armi (debitamente compilata in ogni sua parte con i dati richiesti), la precedente denuncia, la dichiarazione di acquisto/cessione firmata sia dall’acquirente che dal cedente, la fotocopia dei titoli di polizia dell’acquirente e del cedente ed i relativi documenti di identità, o eventualmente, qualora l’acquisto sia avvenuto presso un’armeria, la dichiarazione di vendita del predetto esercizio. Analoga procedura di trasmissione potrà essere applicata anche per le altre autorizzazioni in materia di armi/munizioni ed esplosivi. PASSAPORTI Per l’Ufficio Passaporti, le relative istanze di rilascio e/o ritiro potranno essere preventivamente inoltrate all’indirizzo mail comm.portoferraio.li@pecps.poliziadistato.it solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute o stato di necessità, adeguatamente certificate o documentate: a tal fine verrà fissato dall’ufficio interessato un appuntamento specifico. ALTRE AUTORIZZAZIONI DI POLIZIA Tutte le istanze relative al rilascio di ogni altra autorizzazione potrà essere inviata via mail al medesimo indirizzo pec, ovvero tramite raccomandata a/r. Tutta la relativa modulistica può essere scaricata dal sito della Questura di Livorno (ww.poliziadistato.it). Portoferraio, 13 marzo 2020
IL DIRIGENTE PIETRO SCROCCARELLO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici1.JPG[/IMGSX] Marcello Camici ha pubblicato su Academia.Edu una ricerca sul risorgimento italiano e più in particolare su uno dei suoi artefici: Bettino Ricasoli. La figura di Ricasoli, presidente e ministro dell’interno del governo di Toscana, viene analizzata e commentata attraverso lettere e documenti relativi al periodo 1859-1860,periodo dove nasce la “rivoluzione toscana” con il municipio che si fa stato . Alcune di queste lettere sono inviate al gonfaloniere di Portoferraio dr Squarci. Con la riforma delle rappresentanze comunali dove viene introdotto il metodo dell’elezione, tuttora presente, in sostituzione di quello dell’estrazione ,emerge la figura dello statista. Attraverso le lettere, dispacci, indirizzi alle autorità governative rivive l’epopea del risorgimento italiano dove il popolo, uomini e donne, crede e lotta per la “causa nazionale “. Famosa la sua lode alle donne di Toscana di cui fra pochi giorni ricorrono centosessanta anni. “..Oggi dopo lunga vicenda di patimenti e di errori ,tutti concordi e pronti ad ogni sacrificio di vita e di beni, vogliamo una patria che non sia mancipio dello straniero, e l’Italia è sorta nazione. Se a questo siamo giunti ,è in gran parte opera vostra, o donne gentili; perché ogni lutto della patria ebbe le vostre lacrime, ogni atto magnanimo dei suoi figli il vostro plauso…” (21 marzo 1860. Lode alle donne di Toscana da Bettino Ricasoli, presidente del consiglio dei ministri e ministro dell’interno) E’possibile leggere o scaricare lo studio a questo link;
https://www.academia.edu/42198471/BETTINO_RICASOLI_E_IL_RISORGIMENTO_ITALIANO_SUO_RUOLO_NELLANNESSIONE_DELLA_TOSCANA_AL_REGNO_SABAUDO_BETTINO_RICASOLI_AND_THE_ITALIAN_RISOR GIMENTO
Marcello Camici