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Lo scempio della Sanità pubblica perpetrato negli ultimi anni.
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
22:22
Nel Lazio, la Regione amministrata da Nicola Zingaretti, ci sono solo 590 posti letto di terapia intensiva disponibili, con un rapporto di un letto ogni 10 mila abitanti – gli abitanti del Lazio sono poco meno di 6 milioni. Uno su diecimila, quindi, ha diritto alla salvezza nel caso venga infettato e le condizioni si aggravino. E’ per questo che a gran voce da ogni schieramento si è avanzata l’ipotesi di riaprire l’ospedale Forlanini, chiuso nel 2015.
Un coro di 38.000 persone: "Riaprite il Forlanini". La petizione lanciata negli ultimi giorni da Massimo Martelli, già primario della chirurgia toracica dell'ospedale chiuso ormai dal 30 giugno 2015, spopola sul web.
In questi giorni di emergenza sanitaria, in cui anche un solo posto letto di Terapia Intensiva in più potrebbe fare la differenza per salvare una vita umana, non può non venire in mente lo scempio della Sanità pubblica perpetrato negli ultimi anni.
In particolare, mi colpisce una storia: la chiusura dell’Ospedale San Giacomo in Augusta (o “degli Incurabili”) nel cuore di Roma.
Ed oggi, la sua mancata riapertura proprio quando si allestiscono tende davanti ad altri Ospedali per far fronte appunto all’improvviso aumento di posti di urgenza.
Nel 1870 l’Ospedale diviene sede dell’insegnamento Universitario.
Dal 1929 il San Giacomo diventa Ospedale di Pronto Soccorso.
Nel 1970 si procede ad una nuova e radicale opera di ristrutturazione ed alla costruzione di un modernissimo reparto ortopedico traumatologico.
A marzo 2007 il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo avvia un piano di risanamento della Sanità nel Lazio che prevede la chiusura dell’Ospedale San Giacomo e la creazione di un nuovo Ospedale nella zona Talenti di Roma.
Nonostante ciò tra il 2007 ed il 2008 nell’Ospedale vengono eseguiti importanti lavori di ristrutturazione – per circa 12 milioni di euro.
E, sorprendentemente, subito dopo la ristrutturazione, con legge 11 agosto 2008 n. 14 il Presidente Marrazzo – appena nominato Commissario ad Acta della Sanità – delibera la chiusura dell’Ospedale San Giacomo entro il 31 ottobre dello stesso anno 2008.
Per quale motivo l’Ospedale viene chiuso così in fretta e nel silenzio generale? Da voci di corridoio si apprende che l’immobile sarebbe stato venduto per creare un residence di lusso e che i soldi della vendita sarebbero stati destinati a risanare il deficit della Regione Lazio.
I dipendenti – sostenuti anche dai tanti pazienti della struttura sanitaria – si oppongono con forza e cercano un dialogo per evitare la chiusura ma questa avviene, inesorabilmente, il 31 ottobre 2008.
I dipendenti vengono trasferiti in ordine sparso sul territorio e, in alcuni casi, demansionati. I pazienti abbandonati al loro destino.
La città di Roma perde l’unico Pronto Soccorso del Centro Storico.
Unica voce che si leva a tutela dell’Ospedale e, di fatto, ne blocca la vendita è quella dell’erede del Cardinale Salviati, Maria Oliva Salviati, che ritrova il testamento del suo antenato in cui era stato istituito un vincolo di destinazione d’uso sul bene, che imponeva l’esistenza dell’Ospedale.
A marzo 2019 si apprende dai giornali che la Regione Lazio ha adottato un provvedimento per il conferimento dell’immobile del San Giacomo al fondo immobiliare “i3- Regione Lazio” e si grida alla svendita nonché al rischio speculazione, nel frattempo si era continuato a sprecare soldi pubblici per la vigilanza di un immobile non più destinato a fini pubblici da oltre 12 anni.
Fino al 2008, il San Giacomo è stato l’Ospedale di riferimento del Centro Storico di Roma. Poi all’improvviso ed in soli due mesi viene chiuso, subito dopo una ristrutturazione costata ben 12 milioni di euro di soldi pubblici, senza un preventivo piano di gestione del personale e dei malati ospitati dalla struttura sanitaria, senza un organo di controllo o una forza politica che abbia vigilato sull’intera vicenda.
Dal 2008 ad oggi l’Ospedale è presidiato dalla vigilanza pagata dalla Regione Lazio, non è stato venduto, non è stato riconvertito, resta “in attesa di essere svenduto”.
Ed anche oggi in piena emergenza Coronavirus, resta chiusa una struttura nel centro storico di Roma che potrebbe ospitare migliaia di persone.
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Capoliveri
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
21:58
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Portoferraio
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
21:57
da
Portoferraio
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
19:34
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
17:52
da
Al tavolo per Piombino e Elba invitate anche la Procura della Repubblica
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
17:34
da
PORTO AZZURRO
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
16:27
Nei negozi di alimentari vanno tranquille a fare la spesa, stamattina ne ho viste un paio di Milano in 10 minuti, quando sono arrivate? ieri?😮
LANERA…ti sei svegliato tardi…ormai questi controlli andavano fatti già almeno 10 giorni fa!😩 …. comunque, meglio tardi che mai!😴
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
15:31
Se questo mio appello non dovesse essere accolto e nel caso si dovesse manifestare un caso di contagio da coronavirus importato sul nostro territorio riterrò politicamente e moralmente responsabile il nostro sindaco per tutto ciò che dovesse accadere . Luigi Lanera
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
15:24
Lettera aperta
Al Sindaco di Portoferraio
Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Generale
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_23/lanera.JPG[/IMGSX] Domani 16 marzo, viene portato in consiglio comunale l’approvazione del Bilancio consolidato, un documento economico lungo, spesso di difficile interpretazione tanto da richiedere la consulenza e le spiegazioni del dirigente di riferimento per capirne alcuni aspetti salienti, e fondamentali nell’interesse della città.
È per questo motivo che il Tuel, il testo unico degli enti locali, all’articolo 227 prevede che tutta la documentazione, provvista anche del parere del Revisore dei Conti, venga fornita alle opposizioni con un adeguato periodo di preavviso rispetto alla data di convocazione del consiglio comunale, nel caso in questione almeno 20 giorni pima. La conferenza dei capigruppo si è tenuta giovedì 12 marzo, solo dopo 5 gg c’è stata la convocazione del consiglio comunale, in totale spregio delle normative di legge che, proprio in base alt Tuel non poteva essere convocato prima del 31 marzo. Si sta consumando quindi una atto palesemente illegale che non trova certo una sua giustificazione d’urgenza nell’epidemia che sta funestando il nostro paese.
Tra i molti aspetti che vorrei aver avuto il tempo di chiarire, a pag. 15, 27, 30 e 35 del documento, si fa chiaramente riferimento ai debiti della società partecipata Cosimo de Medici, per i quali sarebbe stato opportuno un confronto con il dirigente dell’Area Economico Finanziaria visto che potrebbero finire sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti.
Nel manifestarle la mia disapprovazione per i metodi antidemocratici utilizzati in questa occasione, e nella preoccupazione per lo svolgimento di un Consiglio Comunale in locali che non mi risulterebbero né igienizzati né bonificati, le comunico che, per senso civico e per il rispetto dei cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, sarò presente adottando tutte le precauzioni del caso e invitando tutti i presenti a fare altrettanto.
Mi riservo inoltre il diritto di inviare questo documento, che chiederò sia messo agli atti, al Prefetto di Livorno affinché valuti l’eventuale illegalità di questo consiglio comunale.
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Per Marciana
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
14:43
Ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni.Proprio per questa gente ci ritroviamo a non poter uscire liberamente. Pensate piuttosto a come considerano noi italiani molti stati europei:addirittura un medico inglese ha scritto che con il corona virus l'Italia ha trovato l'ennesimo pretesto per fare un'altra siesta…
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Fallimento della sanità lombarda pubblico-privata
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
13:11
ho letto su pianeta Milan che già da alcuni giorni l'ex Presidente del Milan Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Monza, avrebbe lasciato Milano per andare dalla figlia Marina a Chateaneuf Grasse sulle Alpi Marittime regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra a 35 km da Nizza. Un vero fallimento le riforme della sanità di Berlusconi fatte con la Lega di Bossi e Salvini, continuate da Monti e dal PD, sostenendo Monti e anche da solo, con tagli di 56.000 posti letto solo con Berlusconi e la privatizzazione dei servizi sul modello americano (e lombardo): servizi sanitari pubblici ridotti al lumicino per i poveri con gli altri cittadini costretti a rivolgersi alle mutue e alle assicurazioni private, ottenendo le prestazioni differenziate tipiche delle strutture sanitarie private: buone per chi ha i soldi, mediocri per lavoratori e pensionati a basso reddito.
Una buona domenica.
Io resto a casa, anche alle prossime elezioni regionali toscane, l'Elba resti tutta unita a casa, un segnale e una notizia forti da dare.
#L'Elbarestaacasaalleelezioniregionalitoscane
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Portoferraio
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
13:01
Visto che spazia continuamente sui social perchè non si dedica di più come politico che deve vigilare al problema Coronavirus che non a criticare chi bene o male cerca di andare a prendere dei nostri connazionali in Spagna? I suoi colleghi della opposizione si astengono dal fomentare divisioni politiche in questo preciso momento.
Perchè non ha detto e scritto nulla dei soldi spesi, aereo, e forse riscatto, e del probabile contagio che possono portare quei due giovani stufi di lavorare in Italia sono andati a fare turismo umanitario (così lo chiamate voi politici) in Africa ben sapendo il pericolo di essere sequestrati?
Le considerazioni da persona equilibrata e rispettosa del genere umano di qualsiasi credo o colore politico che ci propina continuamente non le permette di criticare una persona solo perchè è Leghista, per poi predicare in tutti i luoghi e in tutte le salse "Uniti ce la faremo" Ci pensi.
da
Marciana Marina
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
12:42
il Sindaco di Bergamo PD Giorgio Gori:
Coronavirus, polemica sul tweet del sindaco Gori: "I pazienti che non possono essere trattati vengono lasciati morire"
Cara Francesca, le persone hanno gli stessi diritti di cura a qualsiasi età e si deve far di tutto per salvarli al limite si trasferiscono in altre Regioni sempre che non si voglia risparmiare i soldi del viaggio "tanto sono anziani".
Il dottore Menghele aveva trovato il modo.
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Porto Azzurro
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
12:14
Anche in questi momenti tragici l'acredine politica prende il sopravvento e ci si sente autorizzati dare "degli stupidi al branco di Italiani" che devono rientrare dalla vacanza.
Allora quei due giovani scansafatiche con la scusa "umanitaria" che siamo andati a prendere con un aereo dall'Africa pagando forse un forte riscatto cosa sono deficienti e dovevamo lasciarli in mano alle milizie di Alcaida?
Francesca perché non hai detto nulla quando la settimana passata il Sindaco comunista "padrone" del porto ha schioccato i tacchi quando il suo superiore regionale comunista lo ha obbligato a far sbarcare una trentina tra detenuti e non sgombrati dal carcere di Modena? Sai cara Francesca che queste persone accalcate su un solo autobus non sono stati controllati se contagiati? Ora sono al carcere in isolamento e mio marito che lavora lì ha terrore di ammalarsi visto che abbiamo un bimbo piccolo che non portiamo più neanche in piazza qui a Porto Azzurro.
Francesca, meno cattiveria, questo virus non ha colore sii serena e poi vota chi vuoi anche per il Rossi che ha distrutto tutto quello che c'era di buono sulla nostra isola.
Federica
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
12:13
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
11:29
da
Portoferraio
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
11:26
da
piombino
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
10:43
da
Sono 447 i letti attuali di intensiva in regione Toscana
pubblicato il 15 Marzo 2020
alle
10:30
morti 1441,
Regione Toscana
Ricoverati con sintomi 160
Terapia intensiva 87
Totale ospedalizzati 247
Isolamento domiciliare 367
Attualmente positivi 614
Nuovi attualmente positivi 159
Provincia di Livorno 40 casi in totale.
Coronavirus, Gallera: "Reclutiamo medici da Cuba, Venezuela e Cina per l'emergenza in Lombardia"
Rossi: "In Toscana 22 ospedali 'Covid'"
Per fare fronte al picco dell'emergenza Coronavirus la Toscana si organizzerà con 22 ospedali 'Covid', dotati di terapia intensiva a cui saranno affiancati nuovi reparti 'bolla' di sub intensiva e medio alta intensità che avranno una capacità complessiva di 2-3mila posti letto per i pazienti affetti dal virus.
Inoltre, ha aggiunto, "abbiamo deciso di procedere all'assunzione di 2mila persone nel più breve tempo possibile, 1600 infermieri e 400 medici".
Coronavirus, balzo di contagi in Toscana. Ora anche medici e infermieri si ammalano: “Situazione ingestibile”
Altri 160 casi (+ 34%), preoccupano la provincia di Massa Carrara e la Versilia. Si prevedono 450 pazienti in terapie intensiva e i posti sono appena sufficienti.
Primo morto a Livorno con il coronavirus: aveva 98 anni e altre gravi patologie
L'anziano, ospite in una villa collegata a una Rsa era stato portato in ospedale giovedì 12 marzo dopo una crisi ed è risultato positivo al tampone.
Monti: «Anche questa volta l'Italia si salverà da sé.
Mario Monti dice che ora bisogna varare i "buoni per la salute pubblica". Nel frattempo però, caro signor Monti, perché non ci racconta come è stata smantellata la sanità pubblica in Italia?
"Le regole del profitto spesso non si conciliano con la salute". Ma và? E fu così che il presidente della Toscana Rossi scopri l'acqua calda.
