Peccato, fatelo subito perché, udite udite, si tratta di:
“Una proposta concreta per l’estate 2020, un vero e proprio modello, reso possibile dal tavolo di lavoro che ha permesso un confronto tra tutti gli attori economici della filiera e le istituzioni, riuniti dal GAT (Gestione Associata per il turismo dell’Elba), con iniziative che toccano tutti gli aspetti della vacanza, dal viaggio alla scelta della spiaggia fino alle attività per il tempo libero.
Un progetto che non cede a ipotesi fantasiose e impraticabili, ma fornisce soluzioni concrete che toccano tutti gli aspetti della vacanza, coniugando libertà e sicurezza con la fattiva cooperazione di operatori, istituzioni e cittadini, per offrire a turisti e operatori una risposta pratica alla crescente richiesta di soluzioni per i prossimi mesi.”
In sintesi, si tratta di una nuova versione della favola “Biancaneve, i sette sindaci e la strega virus” con, alla fine, il Principe Azzurro che arriva sul bianco destriero della UE a resuscitare la bella Elba pagando tutte la spese e che risolve, con un colpo di bacchetta magica come si conviene nelle favole, tutti i problemi del turismo elbano 2020. L’uovo di Colombo, insomma.
Si sa che la fantasia non ha limiti, ma non avrei mai supposto che i nefasti effetti secondari del covid potessero spingerla a tanta immaginazione kafkiana: si sono solo dimenticati di dire che saranno fornite gratuitamente a Piombino tute da astronauta obbligatorie per tutta la durata del soggiorno, bagni compresi.
Appena la notizia avrà fatto il giro del mondo, immagino già le folle di pretendenti turisti inebriati da tanta delizia che dovranno essere respinti per saturazione della capacità ricettiva. Per non piangere, prendiamola sul ridere.
