[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/merda.JPG[/IMGSX] Caro Uno qualunque, grazie per la condivisione e anche per avermi dato il destro per un’ultima appendice di buon senso sulla questione delle perdite della rete idrica: c’è un particolare che dovrebbe essere ovvio in quanto lapalissiano e che invece viene ignorato per prendere in considerazione il suo esatto contrario, che vorrei evidenziare nuovamente.
La nostra rete idrica, come hai ben rilevato, è notoriamente un colabrodo, perde strada facendo più della metà dell’acqua che trasporta e sembra che l’ASA non voglia o non possa far nulla per rimediare mettendo mano alle riparazioni del caso. Sono troppo costose? Sono impossibili?
Visto che il problema esiste da decenni e che nessuno l’ha mai risolto, diamo per scontato che è impossibile.
A questo punto, avendo bisogno di acqua, abbiamo a disposizione due soluzioni: approvvigionarci, mediante un serbatoio per lo stoccaggio, di acqua buona proveniente gratis dal cielo e distribuita per caduta (quindi economica anche per non avere la necessità di pompe che la mettano in pressione) e che in più niente di male se se ne perde la metà essendo anche disponibile in quantità maggiore del fabbisogno, oppure utilizzare acqua cattiva e costosissima proveniente da un dissalatore la cui produzione sarà comunque insufficiente d’estate senza un adeguato serbatoio simile a quello di cui sopra.
Lasciamo da parte tutti i gravissimi danni collaterali del dissalatore e consideriamo solo questo aspetto: per semplice buon senso, a parità di costi d’impianto, quale persona di normale intelligenza e priva di personali interessi truffaldini non sceglierebbe l’acqua gratis al posto di quella doppiamente onerosa sia per il costo di produzione che per quello delle perdite e che oltretutto non risolve il problema d’estate quando ce n’è più bisogno?
E non mi si vengano a dire sciocchezze del tipo ‘non piove più’ o che l’invaso (da realizzare sul monte Capanne) creerebbe problemi ecologici o di costi esorbitanti: al contrario, con la moderna tecnologia, l’opera si inserirebbe perfettamente nell’ambiente ripagandosi da sola, nel lungo termine, col risparmio del costo dell’acqua rispetto a quella proveniente sia dal dissalatore che da condotte sottomarine, oltre ad avere una documentata spesa d’impianto, di manutenzione e di conduzione più conveniente.
Ultima, ma non meno importante differenza: un impianto complesso come il dissalatore è a rischio d’interruzione del servizio per guasti di ogni tipo: l’acqua che scende per caduta, no.
Aspetto risposte che, come di consueto, non verranno e intanto beccatevi il solito latinorum di circostanza: dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur = mentre i papaveri della politica discutono, nella merda ci siamo noi (che pagheremo la bolletta).
P.S. per Carlo Gasparri, mio vecchio amico e compagno di lontane avventure nel Mar dei Caraibi. Forse esiste ancora uno spiraglio e tu sei l’unica Autorità in grado d’intervenire risolutivamente: se condividi il mio parere, non è certo necessario suggerirti come fare. Grazie.