pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
15:53
Il progetto, che si svolgerà nelle principale piazze e luoghi di aggregazione giovanili, toccherà PORTOFERRAIO, in Calata Mazzini, venerdì 7 agosto e MARINA DI CAMPO, piazza del Municipio sabato 8 agosto.
Dalle ore 22.00 alle ore 02.00, personale sanitario, coadiuvato dai volontari della Croce Rossa, delle Misericordie e delle Pubbliche Assistenze, effettueranno test sierologici per il rilevamento del COVID-19 su chiunque voglia sottoporsi al test (purché sia maggiorenne).
In circa 15 minuti è possibile avere il risultato del test ed, in caso di positività, avviare il percorso regionale di sicurezza per il contenimento del COVID-19, i dati saranno trasmessi in tempo reale alla regione Toscana.
da
Surreale
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
14:55
Per l'anomalo aggravio di traffico pedonale a discapito di quello veicolare e per l' aumento di rischio di incidenti e tamponamenti, i vigili urbani hanno redatto uno specifico verbale di assenso?
Vedremo fra non molto un nuovo semaforo e un cartello con la scritta "rallentare passaggio piatti" ?
da
da Lungone
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
14:53
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
14:52
di Marcello Meneghin
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/condotto1.JPG[/IMGSX] Rilevo un risveglio del problema della ventina di laghetti che si sarebbero dovuti realizzare all’Isola d’Elba per ottenere finalmente una grande capacità di invaso atta a risolvere il problema idrico.
Riporto un disegno di progetto dove, in caratteri cubitali,si leggono queste parole riferite al primo laghetto denominato Condotto, laghetto effettivamente realizzato e finora mai messo in esercizio: riempiendolo con l’acqua della dorsale tramite una condotta dedicata, possibilmente con l’acqua proveniente dei nuovi pozzi della parte orientale dell’Isola.
In altri termini il progetto ufficiale prevedeva di accumulare nel laghetto Condotto l’acqua potabile proveniente dai pozzi elbani commettendo quindi fin dalla fase di progetto uno dei più mastodontici errori che si possano immaginare in quanto non è possibile depositare dell’acqua potabile in un laghetto all’aperto sotto i raggi del sole ed assieme ad acqua dei rivoli locali di qualità senza dubbio pessima. L’assurdità diventa ancora più eclatante adesso che, finito il laghetto, esso si è dimostrato, almeno fin’ora, totalmente incapace di conservare acqua di qualsiasi tipologia.
Io vorrei riflettere su questo episodio sostenendo che la stessa gestione dell’acqua potabile elbana sta, a mio avviso, proseguendo nella strada degli errori madornali, allora con la progettazione , la costruzione e sopratutto la gestione di solito molto facile, di una ventina di laghetti la cui vita è finita appena dopo averne costruito una piccola parte con la inutile spesa di oltre un milione di euro . Tale strada, così come allora aveva ben spiegato l’uso del laghetto Condotto, ora ha già ben spiegato quello del dissalatore di Mola secondo i seguenti termini.
Visto e considerato che il dissalatore produrrà acqua non potabile in quanto totalmente demineralizzata, la gestione avrà luogo in maniera particolare e totalmente difforme da quella usuale. In dettaglio la rimineralizzazione dell’acqua sarà in buona percentuale e notevolmente economica, mescolata con l’acqua dei pozzi di Mola che di per sé sono molto ricchi di sali. Secondo mè il solo prospettare in anticipo questo tipo di gestione di una apparecchiatura molto complessa come il dissalatore di Mola significa ripetere né più e ne meno lo stesso errore di quella volta citata nella quale si proponeva di accumulare nel laghetto Condotto l’acqua dei pozzi. Ripeto si si stà ripetendo un errore ancora più grave per molteplici motivi alcuni dei quali li spiego qui di seguito.
Innanzitutto deprimere la falda dei pozzi di Mola allo scopo di ottenere acqua con molto sale costituisce l’errore grave di far penetrare nel terreno agricolo, per un’estensione che nessuno conosce, il nucleo salino che tanti danni ha prodotto in molte parti d'Italia. Utilizzare acqua salata da pozzi è quindi assolutamente vietato .
In secondo luogo, anche ammettendo per assurdo che fosse consentito rovinare il terreno agricolo con l’intrusione del nucleo salino, ciò che accadrà sicuramente sarà il prelevare dai pozzi un’acqua la cui salinità sarà variabile di mese in mese , di giorno in giorno oserei dire di ora in ora in quanto tutto dipende dalla situazione atmosferica essendo ben noto come nei periodi piovosi i pozzi dIano acqua potabile e quindi priva di sali marini e man mano che cresce o cala la siccità varia in modo notevole la percentuale di sale che l’acqua contiene. A questo punto bisogna far rilevare come delle apparecchiature complesse come quelle del dissalatore , per funzionare bene necessitano di produrre ininterrottamente un’ acqua costante in portata e qualità, il tutto ulteriormente mediato dalla presenza di un grande serbatoio posto a lato del dissalatore che con le mescolanze che avverrebbero nel tempo tra acque diversificate contribuirebbe notevolmente a mediare le irregolarità presenti. Purtroppo il desalinizzatore di Mola è sprovvisto di serbatoio di accumulo e quindi l’acqua proveniente da tre elementi che sono acqua demineralizzata, acqua con sale marino e componenti chimici di correzione della salinità , verrà immessa in rete andando perduta nel sottosuolo per il 50% e direttamente nelle case degli elbani per il restante 50%. Le conseguenze sono imprevedibili come imprevedibile è una gestione improvvisata del dissalatore di Mola come quella descritta.
da
Marciana marina
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
14:06
da
li
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
13:55
Saranno bravi. Però per intanto hanno solo la capacità di ampliare i suoli pubblici per la ristorazione e di inventare il cameriere di corsa in Via Fucini (che sa un pò di Tonno di corsa) e eliminare parcheggi. Cosa costruiranno non si sa e non lo dicono, per ora rispondono che sono strumentali le critiche di chi dice che da mortoferraio siamo a ristoferraio. Che poi potrebbe anche funzionare anche se un qualche nodo di qualità sembra esistere!
da
Portoferraio
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
13:22
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
11:32
"I Docenti dell'Istituto Comprensivo di Portoferraio sono vicini alla famiglia Berti ed esprimono le più sentite condoglianze per la perdita della Professoressa Franca Spagnoli Berti, madre delle colleghe Laura ed Elisa. Dopo tanta sofferenza, che la terra le sia lieve."
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
10:58
L’evento si svolgerà Venerdì 7 Agosto alle 21.45 con ingresso e servizio navetta gratuiti
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/rio.JPG[/IMGSX]
Un cartellone di eventi con personaggi di chiara fama televisiva quello che è stato scelto dal comune di Rio per l’estate 2020. Venerdì 7 Agosto sarà il turno del cabaret di Antonello Costa. L’evento si svolgerà al teatro delle miniere con inizio alle ore 21.45 ed è organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco ed è curato dall’agenza Live di Portoferraio. Antonello Costa è considerato oggi uno degli artisti italiani più all’avanguardia. E' la rivelazione dei teatri leggeri italiani, molti lo ricorderanno per la magistrale interpretazione di un improbabile preparatore psicologico dei concorrenti di "Beato tra le donne", su Canale 5 o per le apparizioni al Maurizio Costanzo Show. Lo spettacolo si chiama "E' meglio che faccia da solo", e ha ormai da anni riscosso enormi consensi sui più prestigiosi palcoscenici d'Italia. Siano esse piazze o teatri. Si tratta di una carrellata esilarante di personaggi e di numeri musicali che coinvolgono il pubblico in una serie di tic che esalteranno le qualità di Antonello Costa, intrattenitore e attore completo in una sorta di varietà moderno.
da
portoferraio
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
10:43
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/cup.JPG[/IMGSX] Buongiorno non mi piace criticare ma neanche essere preso in giro….
Premetto nel mese di Gennaio ho preso l'appuntamento per una visita specialistica all'ospedale di Portoferraio, mi è stata data due mesi dopo nel mese di Marzo quindi in piena emergenza covid, quindi visita annullata, ok attendo alcuni mesi aspetto che si riprenda a fare le visite mi presento all'ospedale per chiedere come devo fare e quando verrò chiamato per fare la visita, e con mia sorpresa mi viene detto che non verrò chiamato perché tutti gli appuntamenti sono stati annullati, devo rifare una nuova impegnativa e riprendere un nuovo appuntamento, quando? ottobre novembre…
ok rifaccio fare impegnativa dal mio medico e mi reco al cup, per prenotare la visita, cosa mi viene risposto? le liste sono chiuse ritorni tra 15 giorni e vediamo.
Morale se tutto va bene Gennaio Febbraio 2021.
Tutto questo vi sembra normale?
Però si trova la soluzione certo in tempi brevi basta pagare ed in due giorni fai la visita con lo stesso medico a Piombino basta pagare ed ottieni tutto.
Ora mi chiedo ma se a pagamento si trova posto dopo due giorni , non era il caso che quel medico veniva inviato a riprendere tutte le visite sospese nel periodo covid.
Questo come altre visite oculista, urologo ecc.ecc.
L'emergenza covid purtroppo è esistita per tutti, la crisi economica, pagare oltre 100 euro per sostenere la visita oltre altre visite ecc. ecc. non tutti possono permettersela,
quindi? o paghi oppure aspetti? ma se poi è qualcosa di poco bello e se scoperto subito ti salva la vita? tra sei mesi non so?
Credo che di lamentele ci sono e molte e tutti i giorni.
Purtroppo tutto silenzio da parte dei nostri politici.. sono intenti a fare altre cose per garantirsi le poltrone.
Morale o hai i soldi e paghi, o non mangi e fai la visita, oppure ti butti per terra ti fai portare al pronto soccorso e prega a Dio?
Però credo che non è cosi che deve andare la sanità.
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
10:11
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/mercato.JPG[/IMGSX] Sembra stia andando a segno un altro colpo mortale al Centro Storico di Portoferraio, complice il PNAT e l’attuale Sindaco Zini. Il progetto di utilizzare lo storico edificio delle Galeazze per trasformarlo in un museo dedicato ai cetacei prosegue la insensata desertificazione del centro storico, azzerando la già ridottissima vita sociale del paese.
Questo gelido museo lavorerà pochi mesi all’anno, creerà qualche posto di dipendente a part-time, ed il numero di visitatori sarà tale da avere un bilancio sempre in perdita, da ripianare con la fiscalità generale. A fronte di ciò la chiusura dell’ultimo piccolo mercato renderà la vita dei residenti nel centro storico sempre più problematica , e penso in particolar modo agli anziani, sempre più isolati. Per ogni loro piccola spesa dovranno recarsi almeno fuori del Ponticello.
Portoferraio ha bisogno di creare opportunità di lavoro annuale. Le Galeazze dovrebbero essere destinate a mercato locale. Molte città lo hanno già fatto. Basti pensare a Firenze dove la progettualità di Eataly ha creato un effervescente centro di vita nel vecchio mercato di San Lorenzo, che trabocca di visitatori per tutto l’anno. Vista la abilità imprenditoriale di questa società, l'amministrazione potrebbe interpellarla per riceverne una opinione di fattibilità in merito.
Potrebbe essere progettato un Ristomercato “Le Galeazze”. Al terreno bar, negozi di alimentari con prodotti locali, pescherie abbinate alle paranze, piccola ferramenta, merceria, edicola, wineshop, fino a 8/12 banchi. Oltre a ciò, al piano primo punto ristoro con specificità culinarie strettamente locali.
Si creerebbero opportunità di lavoro per i giovani, una attrazione per i turisti e grande utilità per i diportisti nel periodo estivo, ed un centro di vita per il paese con un’utilità sociale cittadina rilevante. L’investimento avrebbe vitalità tutto l’anno con punte estive e diventerebbe un centro di aggregazione per l’intero centro storico.
Mentre è comprensibile la posizione del presidente del Parco Sammuri che “tira l’acqua al mulino del PNAT", è meno comprensibile il supporto del sindaco Zini che dovrebbe esaminare ogni progetto alternativo di riutilizzo delle Galeazze, privilegiando alfine quegli aspetti di supporto alle categorie più deboli ed il recupero della vita sociale nel centro storico, già pesantemente compromessa da scelte di amministrazioni precedenti. Forse Zini pensa in questo modo di togliersi elegantemente il problema Galeazze, facendolo sbrigare ad altro ente (PNAT)?
Alberto Nannoni
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
10:05
Proficuo incontro nella giornata di ieri, mercoledì 5 agosto, presso la sede del palazzo municipale di Capoliveri fra il Sindaco Walter Montagna e il gruppo musicale “Oltre Le Nuvole” in vista delle attività in programma a partire dal prossimo autunno.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/montagna.JPG[/IMGSX] “La cultura musicale è un valore importante da preservare e trasmettere alle future generazioni – ha commentato il primo cittadino di Capoliveri – raccolgo con entusiasmo le proposte del gruppo Oltre le Nuvole composto da artisti del nostro paese che da anni lavorano al servizio della nostra comunità con progetti culturali di ampio respiro. Sono tante le idee e le iniziative che questo gruppo artistico intende portare avanti con la collaborazione di tutti, associazioni del territorio e istituzioni e credo che ci siano tutti i presupposti per lavorare fianco a fianco e realizzare qualcosa di bello e importate per il nostro paese.
Penso soprattutto alle iniziative tese a stimolare i giovani e ad avvicinarli al mondo della musica anche con il coinvolgimento della scuola.
Sarà importante – ha concluso il sindaco Montagna – creare sinergie e un rapporto continuo di scambio e confronto per far si che ogni progetto possa concretizzarsi arricchendo così il panorama culturale del nostro territorio”.
da
Portoazuro
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
9:50
Per fortuna che il covid sembra aver perso forza, nella mia giornata di ieri ho visto i battelli che facevano la gita persone a bordo senza distanziamento e senza mascherina, alcuni ristoratori senza mascherino, un sacco di assembramenti, mi chiedo con tutte le ordinanze per il distanziamo ma come è possibile?
Mi auguro davvero che non ci sia qualche positivo in mezzo a loro se no la stagione è finita !
Ormai il distanziamento e rimasto obbligatorio solo in chiesa anche tra congiunti.
Mah…. speriamo bene.
Rispettare le distanze siamo in pandemia per il bene di tutti!!!!
Grazie
da
Campo
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
8:47
Il Parco così gestito(neanche un Elbano nel Direttivo)non serve proprio a niente,no lotta agli ungulati,no ripristino sentieri,no piazzole panoramiche come Dio comanda.ora esiste soltanto Capraia(100 residenti circa) in quanto la Sindaca è d'accordo su tutto con il Parco !!!Il Parco non interessa più alla maggioranza della popolazione Elbana,questa è la realta !!!
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
8:20
da
Via fucini
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
7:43
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
4:25
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/vigile1.JPG[/IMGSX]
Giusto che il comune di Portoferraio aiuti e conceda benefici ai commercianti fortemente penalizzati dal covid 19..ma chi aiuta i cittadini che implorano e chiedono il rispetto dei diritti, la pulizia, il decoro della città , il poter deambulare in sicurezza con i propri bambini , oppure transitare in auto lungo le vie cittadine senza mettere a rischio le balestre della propria auto o rischiare sul piano di S.Giovanni un incidente ed infine trovare un parcheggio libero evitando la multa che vigili e severe ausiliari dispensano magnanimamente, I vecchi usavano dire “un po per uno in collo a mamma!"
Ma sarebbe lungo l'elenco dei sogni che avevamo e almeno questa tornata "rinascere"
I patti alla vostra elezione erano chiari detti ripetuti e sottoscritti e….Pacta sunt servanda
PS Ed hanno il coraggio di dire che le critiche sono strumentali…avrebbero (forse) ragione se venissero da qualche parte politica o da persone in cerca di un posto al sole, invece vengono da un semplice cittadino che non è nessuno , non ha aspirazioni poltronare, quindi lontano da ogni appartenenza politica ma innamorato di un paese che gli ha dato tanto e che vorrebbe veder veramente rinascere quindi ribadisco…la critica è un nostro diritto .
pubblicato il 6 Agosto 2020
alle
4:00
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/sergio.JPG[/IMGSX] Ci sono cose che fanno riflettere. Temi che sono come spine nel fianco, di fronte ai quali si cerca una risposta tendenzialmente positiva ma, se così non fosse e sarebbe un dispiacere ed ecco che, allora, ci sarebbe bisogno di aiuto, per capire s’intende! Senza che il quesito rechi offesa o susciti risentimenti verso alcuno. Entro nel merito chiarendo che la preoccupazione potrebbe rappresentare un serio problema portoferraiese e non soltanto. Qualche mese fa, con un provvedimento del tutto legittimo, l’Amministrazione della nostra città chiamò alla gestione della Cosimo de’ Medici due professionisti piombinesi. Giudicai tale scelta difficile ma coraggiosa, essendo stata una novità assoluta l’individuazione di amministratori non concittadini. Mi sorprese non poco per i motivi che seguono. Recentemente, si è verificato un secondo episodio che ricalcherebbe il primo: la scelta di un fiorentino alla presidenza dell’ESA. Preciso che niente di personale nutro verso piombinesi o fiorentini, tra i quali annovero numerosi amici. .
Ecco perché asserivo appena sopra che ci sono cose che provocano profonde riflessioni per le conclusioni alle quali conducono. La prima di queste è che tali scelte potrebbero essere state frutto di una imparzialità , fuori dai personalismi e dai giuochi locali. Tuttavia, a ben riflettere, non penso di poter scomodare tale principio, perché la scelta non può che esser stata di natura politica. La seconda riflessione che mi sorge spontanea e che, qualora fondata, sarebbe inquietante per i suoi risvolti socio-culturali è che, forse tra i cittadini di Portoferraio, magari con laurea in legge o economia con master aziendale o simili, nessuno sia apparso in possesso di qualità e capacità tali da ricoprire i predetti ruoli. A maggior ragione, per le nomine ESA , neppure un residente in tutta l’Elba (essendo ESA una partecipata di tutti i Comuni dell’Elba) risulterebbe in grado di assumersi tali responsabilità. Si porrebbe perciò, se così fosse, un bel problema che sarebbe bene che tutti e sette i Comuni elbani se ne occupassero. Sarebbe una aperta ammissione, da parte della Amministrazione, di sfiducia verso i professionisti elbani. Sto evidentemente e semplicemente facendo delle ipotesi e spero di sbagliarmi ma, se pur è vero che l’Elba non conta un gran numero di rilevanti realtà imprenditoriali, mi parrebbe difficile non riuscire ad individuare nemmeno un soggetto con cultura, conoscenza ed esperienza professionale atte a ricoprire i predetti incarichi. D’altra parte se l’Elba è, come lo è stata in altri casi, lo specchio della Nazione, anche noi potremmo riscontrare , un calo delle iscrizioni alle Università dei nostri ragazzi elbani. Così come potremmo dover riscontrare, a causa del covid 19, ancor più famiglie in difficoltà a mantenere i loro figli agli studi. Con tali premesse, si imporrebbe per gli Amministratori dei sette Comuni, la necessità di alzare finalmente lo sguardo oltre l’orizzonte, dove il futuro non è così roseo, tutt’altro.
Sergio Bicecci 5 agosto 2020
pubblicato il 5 Agosto 2020
alle
21:47
