pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
15:13
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
14:53
da
Mortoferraio
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
14:20
Zini (forse) risponderà,
ma la rotonda … purtroppo non si farà!
😩
da
Portoferraio
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
11:36
da
Portoferraio
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
11:20
Premetto che hai capito fischi per fiaschi come tutti i soggetti sinistri da come hai citato il decreto della Regione Toscana, il problema non riguarda le norme sul luogo di lavoro ma, il numero di mascherine da distribuire ai componenti del nucleo familiare.
La mascherina ad uso sanitario è monouso e non riutilizzabile e nemmeno possibile sanificarlo in quanto non è di tessuto non tessuto da poterlo riutilizzare perchè quando lo si tiene per molte ore della giornata si inumidiscono. Come mai altri comuni della Toscana continuano a consegnare nr 5 mascherine per singolo componente del nucleo a settimana e, qui a Portoferraio a quanto ammesso dal Magagnini il comune ha ordinato solamente nr 5 per intero nucleo familiare: nr 1 mascherina da tenere 7 gg a persona? Secondo il mio ragionamento con questo sistema anzichè contenerlo lo si propaga? E il comune ha attivato un'assicurazione in caso si contrae il CoVid-19 per aver disposto l'esiguo numero di mascherine da distribuire ai residenti di Portoferraio?
Per chi volesse replicare accetterei volentieri di esporsi e non trincerarsi dietro l'anonimato come fanno i sinistri.
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
10:45
Circa 15 attività commerciali a Porto Azzurro sono state multate di 400€ per uno per non aver rispettato le norme Covid , bravo Papi .
A Portoferraio si concede tavoli e spazi a rondemà ma nessuno che controlli le distanze , l'igiene e quant'altro previsto dalla legge anticovid , come si fa a non immaginare che ci sia la complicità dell'amministrazione…provateci il contrario se potete banda di inutili!👮
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
9:26
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/canovaro.JPG[/IMGSX] È la quinta o sesta volta che il sindaco di Rio rimpasta le deleghe alla sua maggioranza. È come il cubo di Rubik, dove non si trova mai la quadra per fare qualche cosa di buono a Rio. E non la troverà, perché non ha idee strategiche lui, e men che meno la sua compagine. Anche stavolta, finirà tutto in un nulla di fatto: i paesi resteranno sporchi, privi di manutenzione, senza nuovo lavoro, senza strutture adeguate per il turismo, in permanente conflitto col personale, senza sbocchi per il Parco. È inutile che Corsini ci giri intorno: se nel ruolo si è inadeguati, inadeguati si rimane. Oltretutto, con queste operazioni da basso impero, ha perso anche il credito personale che poteva vantare. Non venga più a raccontare che crede nella “ buona” politica, dopo questo bell’esempio che ha dato. Amministrare un comune non è solo tappare le buche, è anche portare sana cultura di governo in un territorio, è coinvolgere emotivamente la gente e abituarla a credere in concetti positivi, non nel sotterfugio che ha fatto per mantenersi la poltrona a tutti i costi.
Caro sindaco, a quando il prossimo rimpasto?
Gruppo consiliare TERRA NOSTRA
Rio, 4 agosto 2020
da
portoferraio
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
9:04
Caro Pasquale tutti i discorsi politici ,delle Regioni, delle comunali, a me non interessano nulla e nemmeno tutti i discorsi che fai te, io so soltanto che le mascherine erano limitate e se non le consegnavamo 5 per nucleo familiare e al contrario si faceva come vuoi te dandole a chi ne voleva 10 o 20 non sarebbero bastate per tutti e uno come te avendo in famiglia 4 persone ne avrebbe preso 40 tutte insieme e qualcuno non ne avrebbe presa nessuno, Ti sembra giusto?.
Hai dichiarato che tua figlia ne usa una al giorno per lavoro, l'hai fatto presente al suo datore di lavoro? perchè è lui che deve fornire la mascherina e non il Comune o la Provincia.
Hai contestato e dichiarato che in farmacia te ne hanno date 10 come te ne ha date 10 il tabacchino e l'edicola ma allora quante mascherine hai in casa? potresti distribuirle te alla popolazione, faresti un'opera buona.
Comunque ora le mascherine sono finite e cerca di tenere di conto quelle che hai altrimenti devi andarle a comprare e purtroppo devi pagarle e se ne consumi una al giorno ti costano tanto.
Hai fatto il mio nome e va bene però ricordati che le mascherine noi le distribuiamo come Croce Verde e no come Paolo Magagnini.
Ti saluti e visto che si parla di mascherine, ci vediamo a carnevale se ce ne danno ancora per la distribuzione.
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
8:56
5. Prima dell'accesso al posto di lavoro è necessario detergersi accuratamente le mani, utilizzare la mascherina protettiva e, ove compatibile o richiesto dall'attività, utilizzare guanti monouso. La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell'attività lavorativa. Il datore di lavoro installa nei luoghi di lavoro idonei e diffusi dispenser per detergere le mani, inoltre, fornisce mascherine protettive e eventualmente guanti monouso. Qualora non fosse reperibile il gel detergente, effettuare il normale lavaggio con acqua e sapone;
E' il datore di lavoro di sua figlia che deve provvedere a fornirgli le mascherine, ha poco di che lamentarsi con le associazioni, comune o politici.
Legga bene le normative invece di stare sempre a lamentarsi.
Comunque una maschera chirurgica costa 10 centesimi se la può permettere anche lei credo.
da
le barche dei nostri turisti
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
8:23
Ma è così difficile far pagare 10 euro alle barche in rada e garantirgli la raccolta dell'immondizia con un gommone e due ragazzi?
Da giorni si contano circa 300 barche nella rada di Porto Azzurro, dal golfo di Mola arrivano a Focardo!
SVEGLIATEVI!!!!😡
da
li
pubblicato il 4 Agosto 2020
alle
7:56
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/semaforo.JPG[/IMGSX] Naturale con l'incremento del traffico estivo. Chi ha scritto ha ragione perchè tante modifiche sono intervenute tra S.Giovanni e Colle Reciso per quanto riguarda l'edificazione. Soprattutto la strada del Colle reciso ha assunto una diversa valenza, di strada intercomunale/provinciale per collegare il porto a Lacona e Capoliveri. Non si capisce allora perchè non sia gestita dalla provincia come le tratte urbane della strada che esce dal porto sono gestite dal comune.
Ma comunque sia il problema del semaforo resta e soprattutto, che fine ha fatto la rotatoria per la quale erano stati stanziati pure i soldi della gestione associata?
c'era un progetto e c'erano soldi perchè non si è fatto?
Chissa se Zini risponderà!
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
21:36
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
18:24
Con un’ interrogazione parlamentare viene invitato ora lo stesso Parlamento a promuovere nell’ interesse regionale e nazionale le opportune iniziative di indagine e controllo sulle opere e sulle modifiche apportate fino adesso sull’ acquedotto dell'Elba.
di Alberto Zei
Interrogazione parlamentare
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/condotto.JPG[/IMGSX] Sembra il resoconto di una moderna “tela di Penelope”, il racconto apparso in questi giorni sulla stampa circa l ’operato della Regione Toscana tramite l’ Azienda Servizi Ambientali (ASA) e dell’ Autorità Idrica Toscana (AIT). Queste di fatto, non riescono a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico dell’Elba, malgrado da decenni mantengano il monopolio dei progetti e delle opere dell’ acquedotto dell’Isola.
È stata recentemente presentata dal Sen. Patrizio La Pietra un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Industria, della Finanza e dell’ Ambiente sul tema delle altalenanti decisioni degli Enti responsabili della rete idrica dell’ Elba; interrogazione che non sembra però, essere stata ben compresa dai due Enti in quanto le loro considerazioni apparse on-line sull’ argomento, non trattano che marginalmente i contenuti dell’ atto di sindacato ispettivo proposto dal Senatore.
Si tratta di una interrogazione chiara e inequivocabile sulla complessiva gestione dell’approvvigionamento idrico dell’isola d’Elba e sulle altalenanti decisioni di concludere, ciò che l’Ente di gestione inizia a realizzare ma che poi trasforma in altro progetto.
Una notizia non rispondente
La necessità dell’intera Elba di possedere un acquedotto efficiente è una prerogativa che non può essere posta in secondo luogo, non solo per le necessità demografiche residenti, ma anche per il turismo nazionale e internazionale. L’Elba non può trovarsi infatti, di fronte ad una situazione di carenza idrica, che sarebbe catastrofica per l’unica risorsa economica di un certo spessore che l’Elba trae durante la stagione estiva.
All’interrogazione parlamentare che chiede notizie soprattutto sui progetti sovvenzionati, iniziati e poi abbandonati, ma leggendo le motivazioni apparse recentemente a cura dell’ Ente di gestione su quasi tutti i quotidiani on-line, questo preferisce non rispondere, parlando invece in senso generico delle vicissitudini dell’acquedotto riferite a un passato remoto e non certo brillante, ma che comunque è estraneo al contenuto dell’ interrogazione.
Nell’atto parlamentare si chiedeva infatti per quale motivo, dopo aver progettato e iniziato a costruire nel territorio dell’Isola i 21 laghetti di deposito idrico dell’acqua piovana a supporto della portata dell’acquedotto, queste opere sono state interrotte e abbandonate.
Non si comprende, come siano usciti fuori, in risposta a quanto richiesto nella interrogazione, 30 laghetti che la società indica come se fossero questi di cui si chiede notizia. Mentre è ben chiaro per tutti che i 21 laghetti di cui viene domandata ragione dell’abbandono del progetto, sono altri. Di questi altri, il primo è stato costruito, davanti a Portoferraio in località Condotto.
A quanto è dato sapere, il manufatto è costato oltre un milione di Euro e poi abbandonato e inutilizzato unitamente alla relativa condotta di allaccio all’acquedotto, finanziata e installata precedentemente.
Il paradosso dell’ insuccesso
L’interrogante chiede poi ai Ministri competenti di conoscere l’iter delle sovvenzioni ottenute per il progetto di costruzione di queste opere che ovviamente, non potevano essere avviate senza la relativa copertura finanziaria.
Sembra quindi, da come lo stesso Senatore La Pietra argomenta, che l’ unico servizio prodotto dalla fallita funzionalità del progetto così concepito da parte di AIT e ASA, sia stato quello di avvalersi paradossalmente dello stesso insuccesso per ottenere dalla Regione Toscana l’ approvazione e la sovvenzione di quello successivo, fino all’ ultimo impianto di dissalazione “non solo senza alcun costrutto, ma a chiaro danno degli stessi presunti beneficiari”;
Il Sen. La Pietra propone di valutare l’alternativa di un progetto locale già esistente che renderebbe l’Isola d’Elba progressivamente autonoma da approvvigionamento idrico, avendo ampie possibilità di accumulo di acqua piovana dalle alture montagnose.
Infine viene chiesto ai Ministri dei dicasteri interessati per la loro competenza sull’argomento, di “conoscere nell’interesse regionale e nazionale in che modo sono state impiegate le ingenti risorse finanziarie pubbliche dedicate alle modifiche dell'acquedotto dell'Elba”
da
portoferraio
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
17:49
Segnalo affinchè qualcuno, non so chi, richiami la ditta a terminare il lavoro prima di qualche incidente.
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
17:29
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/religio.JPG[/IMGSX] Il libro, nasce dal primo censimento degli edifici religiosi dell’Elba occidentale, commissionato nel 1994 all’architetto Paolo Ferruzzi dalla Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Livorno e Pisa, e da un secondo incarico di catalogazione affidato nel 2003, allo stesso architetto, dalla Diocesi di Massa Marittima e Populonia per i Millecinquecento anni di architettura nella Diocesi di Massa Marittima e Populonia. Il volume è composto da due opere, “Versante occidentale dell’isola d’Elba.Testimonianze dell’edificazione religiosa dopo il Mille” di Paolo Ferruzzi ed Edificazione religiosa dell’Elba occidentale in età postrinascimentale di Silvestre Ferruzzi, insieme alle schede di 84 edifici religiosi dell’Elba occidentale che vengono elencati per territorio comunale (Marciana, Marciana Marina e Campo nell’Elba) con geolocalizzazioni, datazioni, riferimenti storici e stilistici. Seguono sei appendici tematiche, corrispondenti a contributi letterari e progettuali relativi al prezioso e troppo spesso dimenticato patrimonio elbano di chiesette, oratori, "maestà" e "tabernacoli"; tra esse, i contributi La Punta della Madonna ( Enrico Lombardi, 1986), Nostra Signora della Vallicella ( Piero Pietri e Girolama Cuffaro Ferruzzi, 2000) e Agli inizi di tutto (un esempio della schedatura originale realizzata nel 1994 da Paolo Ferruzzi). Presentazione di Patrizia Lupi e letture di alcuni brani a cura di Cristina Villa. Vige l’obbligo di prenotazione, effettuabile mediante i seguenti contatti: E-mail, prolocomarcianamarina@gmail.com Telefono, Alex +393249525573 – Michele +393663594435
da
li
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
16:48
Ovvio.
Al porto si sono sottratti spazi alla circolazione ed ai parcheggi per fare posto alle corsie d'imbarco anche fuori del demanio marittimo, si è agito speditivamente senza compendiare alunchè perchè bisognava far vedere che si faceva. Cosa è altro tema. Così mancano i parcheggi e l'amministrazione sta ben zitta perchè non sa che dire; si direbbe non ha testa. Ha promesso tanto, ma l'arrosto è ben poco.
In prossimità delle spiagge si fa finta di niente. si preserva l'ambiente e si mette a rischio la circolazione e l'ambiente perchè le auto sono comunque ammassate alla belle e meglio. Andrà tutto bene se non accade che magari un'ambulanza o i vigili del fuoco non passano. Magari si troverà un "pino assassino" o una pietra errante a cui dare responsabilità, ma si starà zitti su responsabilità di inettitudine, menefreghismo, ambientalismo sfegatato senza senso e senza cervello. Perchè poi se come dice qualcuno il parco promuove il turismo, da qualche parte anche questi turisti dovranno parcheggiare e quando mai il parco e gli ambientalisti si sono preoccupati dei parcheggi? Ah, già, a piedi devono andare tutti per il bene dell'ambiente e della loro salute, ma alla sede del parco ci vanno a piedi? O hanno anche i posti auto riservati?
da
Elba
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
16:02
da
Pf
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
15:31
pubblicato il 3 Agosto 2020
alle
15:22
