Oggi tutti a piedi , passeggiata a Portoferraio per istruirsi sui numeri civici, posteggi, e camerieri viaggianti…
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/hugo.JPG[/IMGSX] La prima campanella non suonerà domani mattina lunedì 14 Settembre in tutte le scuole dell’isola d’Elba.
Gli alunni della scuola primaria Battisti, nel centro storico di Portoferraio, dovranno attendere mercoledì per tornare sui banchi.
La decisione sofferta è stata presa nella giornata di sabato dalla dirigente del comprensivo Pertini, , d’intesa con il Comune e con il responsabile della sicurezza del plesso. Le due giornate perse saranno recuperate nel periodo elettorale, dal momento che la scuola non sarà sede elettorale. Il motivo dello slittamento è legato al mancato completamento delle operazioni di pulizia e risistemazione degli arredi scolastici nel rispetto delle misure anti Covid, dopo che la scuola è stata interessata fino a pochi giorni fa da importanti lavori per il consolidamento dei solai dei due piani del plesso scolastico…
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/chiesa.JPG[/IMGSX] Nuova comunicazione del parroco della chiesa di San Giuseppe, don Domenico Pinheiro, che informa dei nuovi orari in vigore dal lunedì 14 settembre della Santa Messa. Non solo, rammenta che continuano gli incontri della Lectio Divina che ci sarà mercoledì 16 settembre, appuntamenti aperti a chiunque voglia sviluppare la conoscenza della Bibbia. "Comunico a tutti i fedeli – dice Don Domenico – che cambiano gli orari delle messe. Nei giorni feriali, da lunedì prossimo, il rito religioso ci sarà alle ore 18, il prefestivo alla stessa ora e alla domenica ci saranno tre Sante Messe, la prima alle 8, quindi alle 11 e al pomeriggio alle 18. Continua poi l'appuntamento con padre Sabu Konath riguardante la Lectio Divina, mercoledì 16, alle 21,15, presso il salone parrocchiale. Sarà possibile quindi approfondire la riflessione e la consonanza della Sacra Bibbia. Tale incontro ovviamente si ripeterà settimanalmente, con le stese modalità".
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/porto.JPG[/IMGSX] Abbiamo letto con attenzione l’articolo confezionato dalla maggioranza, e non possiamo che ribadire i concetti: che ciò che appare sorprendente è che a tre anni dall’approvazione del Piano del Porto, l’attuale amministrazione continui a perdere tempo, confondendo il voto popolare, che tutti riconosciamo, con il rispetto delle regole e dei regolamenti comunali e sovraordinati. Fino addirittura a farlo diventare un alibi. Ad oggi, se per loro magari non sarà il porto più bello, è comunque l’unico realizzabile per mettere in sicurezza tutte le funzioni, distributore in primis.
Relativamente alle forti criticità presenti nella procedura approvata, e mai rilevate da parte di alcuno e oggi citate come motivo di scandalo, ricordiamo di nuovo alla Allori – che tarda a comprendere sebbene dagli atti in nostro possesso risulti che la Regione lo abbia ripetuto più volte anche per scritto (vedi allegato) – che non è né lei né i suoi tecnici, pagati profumatamente e incaricati in via diretta, che devono eccepire sulle procedure bensì gli organismi regionali. Questi, ed è ormai consolidato, non solo hanno valutato positivamente il lavoro svolto, ma addirittura hanno ritenuto di dover respingere con forza la richiesta di commissione paritetica legittimamente e vanamente richiesta dall’attuale sindaca e soci, per inficiare quanto collettivamente deciso. Saremo ben lieti di conoscere con quali documenti e con quale settore siano stati decisi gli approfondimenti che oggi la sindaca ci dice richiesti dalla Regione Toscana. Si tratta infatti di importanti informazioni da condividere, riservandoci altrimenti di richiederle direttamente a chi di competenza.
Ma poi, lo vogliamo finalmente dire che la Regione ha bocciato la proposta di avvio di variante presentata da questa amministrazione e ha dovuto mettere per scritto che quel piano non si modifica, se non ricominciando la procedura da capo attraverso un nuovo accordo di pianificazione? Un sindaco lo dovrebbe pur sapere. E che il procedimento urbanistico tanto sbandierato è talmente fermo che non è nemmeno iniziato? Oppure dobbiamo lasciare che i Marinesi si facciano abbindolare dai discorsi e dai desiderata di chi quel porto non lo vuole affatto atteso che sarebbero compromessi gli attuali interessi dei privati?
Quanto ai costi, non siamo certo solo noi che dobbiamo valutare l’utilità di studi accessori per procedure già concluse, approvate e saldate. Per quello esiste la Corte dei Conti, e la giustizia contabile ha già fornito decine di sentenze pronte da consultare.
Grave invece l’accusa che sia stata la passata amministrazione a togliere o coprire i divieto di balneazione davanti al Capitanino: questa affermazione è falsa, e quei cartelli sono stati rimossi in fretta e furia senza motivo quest’anno, sostituiti con dei patetici cartelli di ‘Area riservata all’elioterapia’ per indicare che lì si può prendere il sole, se poi volete nuotare in porto, fate pure.
Interessante invece la difesa d’ufficio della maggioranza nei confronti della Allori e del suo lavoro: ebbene, a qualcuno sfugge che l’attuale sindaca sia stata anche consigliere, addirittura con delega al bilancio, di una nostra passata amministrazione; per cui le cifre che ci accusa di aver speso erano state stanziate e da lei approvate in prima persona. Così come ci ricordiamo il suo atteggiamento, e il suo mancato voto per abbandono dell’aula durante quel consiglio comunale dove si deliberò che per evitare di rimuovere il cosiddetto ‘pontile nord’, fummo costretti ad acquisirlo al patrimonio comunale per apporvi la pubblica utilità. Fino ad allora era concessionato all’associazione sportiva dilettantistica senza fine di lucro per la quale la sindaca Allori svolgeva e svolge tuttora la propria professione, ed era esterno all’area portuale urbanisticamente riconosciuta.
È tutto agli atti. E chi vuole spacciare per cattiveria queste affermazioni sbaglia bersaglio. È giunto il momento di dire le cose come stanno, considerato che su nostri comportamenti e sulle nostre procedure l’ultima parola l’ha messa la magistratura amministrativa, contabile e penale, dopo cinque lunghi anni di processi ingiusti a nostro carico, fomentati da illazioni e strumentali falsità, e terminati per fortuna con una assoluzione piena. O forse è cattivo ricordarvi anche questo?
Per finire, e senza tediare, siamo pronti a scommettere che questa amministrazione ‘andrà avanti nel progetto di revisione del piano portuale (cit.)’ senza cavare un ragno dal buco. Ma siamo convinti che al pari di quanto successo per il progetto di restauro della Torre pisana saranno costretti a copiare e fare propri i progetti confezionati dalla precedente amministrazione e osteggiati in campagna elettorale. E sia chiaro che noi non saremo affatto contrari.
Intanto continueremo anche il prossimo anno ad ascoltare i commenti dei nostri amati ospiti abituali che, fermandoci per strada, ci chiederanno: ‘ma insomma, a Marciana Marina questa amministrazione non sta facendo proprio niente?’
Lista per il Futuro
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/mazzei.JPG[/IMGSX] Quella irresistibile vocazione anti-elbana della vecchia politica
Giornata di protesta e di proposta quella di Tommaso Fattori e Maria Grazia Mazzei all’Elba: dai moli di Portoferraio per chiedere la ripubblicizzazione della Toremar, alla sosta all’Ospedale di Portoferraio per invitare la Regione Toscana a garantire il diritto alla salute deli elbani,per finire a Capoliveri, Piana di Mola, per supportare il Comitato “No al Dissalatore” che chiede di fermare un’opera inutile e devastante per territorio.
Dai tagli alla sanità alle scelte di gestione del territorio si deve riconoscere una invidiabile ed – in altri campi – inusuale coerenza del PD: per l’Elba non ne azzecca una.
Partiamo dalla sciagurata privatizzazione della TOREMAR, fortemente voluta da PD e Regione Toscana a favore dell’armatore Onorato, con la creazione di un monopolio che ha pesato negativamente sul diritto alla mobilità degli elbani e sul turismo; per passare al famigerato impianto di separazione rifiuti del Buraccio che, nonostante il mare di soldi pubblici spesi, non ha mai funzionato come doveva ma che stiamo ancora pagando tutti ad anni di distanza con le costosissime bollette ESA. Che dire della sanità: con la promessa di un potenziamento della medicina sul territorio e la creazione dei distretti sanitari la Regione Toscana ha tagliato i posti letto dell’ospedale (da 130 posti letto a 62, servizio dimezzato), i reparti ed il personale ed ha impoverito le specialistiche. I tempi di attesa per gli esami sono così lunghi che chi può è costretto a ricorrere ai privati e chi non può si arrangia. Ma le promesse di potenziamento dei servizi sul territorio non si sono concretizzate e sono rimasti solo i tagli, aggravati sempre di più dal progressivo accentramento delle decisioni nelle 3 macro-aree istituite da Rossi e Giani. Le aree periferiche come l’Elba sono state sacrificate in barba ai problemi derivanti dall’insularità. La Regione è prigioniera di una visione “elicotterocentrica” che condanna gli elbani ad un servizio sanitario di grado inferiore rispetto agli altri cittadini e scarica sui malati e sulle famiglie le fatiche ed i costi di onerose trasferte. Come Toscana a Sinistra abbiamo chiesto il potenziamento dell’Ospedale di Portoferraio e la creazione delle “Case della Salute” negli altri comuni elbani.
A questo aggiungiamo la scelta scellerata del dissalatore di Mola – Lido un opera costosa, inutile e dannosa. Mentre si spendono quindici milioni di euro per costruire il dissalatore in una zona esondabile non si fa nulla per combattere le perdite della rete idrica (circa il 50%) e non si immagina nemmeno una politica di conservazione e tutela della risorsa idrica. Questo evidentemente nell’ottica della privatizzazione anche dell’acqua (progetto da sempre propugnato da PD, Lega e co.) nonostante il referendum per l’acqua pubblica approvato dai cittadini italiani.
Di questi giorni è l’inizio dei lavori di ampliamento della cava della Crocetta, autorizzati dal Comune di Porto Azzurro con il beneplacito della Regione Toscana.
La causa di tutti questi errori non è, come ventilato da certi ambienti di destra, una sorta di complotto. E’ più semplicemente il frutto di un mix di disinteresse, superficialità, scarsa conoscenza dei problemi del territorio e soprattutto di menefreghismo per una comunità isolana che in termini elettorali conta poco e che si crede di poter abbindolare in campagna elettorale con promesse dell’ultimo minuto o, peggio, ricattare con la minaccia incostituzionale del cosiddetto “voto utile”.
Così facendo il PD ed i suoi schierani aprono la strada ad una destra elbana priva di qualsivoglia seria idea di governo che non sia quella di una completa deregolamentazione del territorio foriera si ulteriori massicce ed incontrollate devastazioni ambientali e che, in tema di sanità, finirebbe per ripercorrere il modello lombardo fatto di inefficienza, privatizzazioni e sperpero di denaro pubblico. Curioso poi è il fatto che Lega e Fratelli d’Italia nulla dicano in merito alla questione dei trasporti marittimi, così come è curioso che il principale candidato Barbetti ora si dichiari contrario al dissalatore dopo aver dato inizialmente il proprio assenso al progetto. Così la destra elbana pregusta la facile vittoria non per (inesistenti) meriti propri ma semplicemente per demeriti altrui.
Toscana a Sinistra si è battuta in questi anni in Regione Toscana dai banchi dell’opposizione contro questo stato di cose, quasi sempre da sola in Consiglio Regionale come nel caso del dissalatore. Abbiamo fatto proposte concrete come la ri-pubblicizzazione della TOREMAR, il potenziamento della sanità pubblica e la creazione delle “case della salute”, ci siamo battuti per il lavoro e per l’ambiente e chiediamo che i finanziamenti che arriveranno dall’Europa non siano dispersi inutilmente “a pioggia” ma servano alla riconversione ecologica dell’economia e alla creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato.
Insomma questa volta esiste un’ alternativa al logoro e asfissiante gioco della vecchia politica dei due schieramenti di potere PD – Lega che in realtà alternativi non sono. L’alternativa è Toscana a Sinistra.
Il candidato Presidente Tommaso FATTORI
La candidata elbana Maria Grazia MAZZEI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/ando.JPG[/IMGSX] "Il bambino nascosto” di Roberto Andò, edito da La nave di Teseo, è il libro vincitore della 48^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba – Raffaello Brignetti.
Il vincitore è stata annunciato nell'ambito della conferenza stampa di presentazione da Alberto Brandani Presidente della Giuria Letteraria.
Alla conferenza stampa tenutasi come di consueto all'Hotel Airone di Portoferraio, hanno partecipato tra gli altri, Ernesto Ferrero, Teresa De Santis, Giuseppe Conte, Marino Biondi, e Giorgio Barsotti.
La cerimonia di premiazione si terrà questa sera alle ore 21:30 a Portoferraio presso il Museo Archeologico della Linguella e vedrà la conduzione di due personalità di alto profilo: il giornalista e conduttore del TG1 ed Uno Mattina Marco Frittella e la showgirl Valeria Altobelli finalista di Tale e Quale Show.Queste le parole del presidente Brandani: "Il romanzo di Roberto Andò è una delle sorprese narrative più gratificanti dell'anno letterario in corso e siamo particolarmente lieti che il premio Brignetti abbia colto il valore di questo lavoro forte, tenero e compatto”
________________________________________________
X Redazione di Camminando messaggio 137117
Di quel messaggio andrebbe fatto un MANIFESTO, comprensivo di vignetta da affiggere in città, in modo che faccia ricordare a tanti "personaggi" la famosa "berlina" dei tempi passati.
Meritate una vera LODE.
😊😊
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/seme.JPG[/IMGSX] Parte I^: Posti letto, unità operative e struttura.
Una quindicina di anni fa l'ospedale Elbano poteva disporre di oltre 100 posti letto a disposizione delle varie UOC (Unità Operative Complesse) con reparti ben attrezzati di chirurgia, ortopedia, e traumatologia, medicina, reparto di malattie infettive e isolamento, reparto di pediatria, reparto di ginecologia e un settore di ostetricia, reparto di dialisi, zona di psichiatria e altri servizi di eccellenza come oculistica dermatologia, diabetologia, odontoiatria, pneumologia, cardiologia e molti altri di cui l'Elbano andava orgoglioso perché si poteva curare bene e sull'Isola.
Ora, oltre allo spirito di sacrificio del personale medico e infermieristico che con la loro preparazione e professionalità rendono grande il nostro piccolo ospedale, i posti letto inspiegabilmente superano a malapena le 60 unità. Non è che si è ristretta la struttura edilizia ospedaliera ma perché sono stati cancellati molti servizi e accorpati molti reparti lasciando vuote le stanze di degenza ora utilizzate per altri scopi. Questa mannaia ha colpito anche l'ospedale di Comunità gioiello del nostro territorio riducendolo ai minimi termini forse perché funzionava come un orologio svizzero. Molti servizi sono stati smagriti fino a ridurre la loro efficienza, vedi l'ortopedia che nella reperibilità assume iniziative autonome violando norme e direttiva interna.
Non è accettabile che per mancanza di letti in "medicina" (prima del COVID la medicina poteva contare su 31 posti letto mentre ora purtroppo ne ha solo 7) spesse volte i pazienti da ricoverare in quel reparto sono appoggiati nel bidisciplinare "chirurgia/ortopedia". Questa migrazione è gravissima perché potrebbe nuocere gravemente a quei pazienti che sono lì per un polso rotto o un intervento chirurgico. Forse bisognerebbe tenere presente la pericolosità di quelle infezioni, oltre il COVID 19, ora circolazione.
Francesco Semeraro.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/nerone.JPG[/IMGSX]
Fino a quando umilierete il paese con la vostra assenza istituzionale
Fino a quando umilierete i cittadini non dandogli ascolto
Fino a quando umilierete la storia e la cultura scritta negli antichi palazzi abbandonati.
Fino a quando umilierete la parola accoglienza lasciando che il degrado invada gli ultimi spazi
Fino a quando umilierete chi credeva veramente in una rinascita
Fino a quando umilierete i più bisognosi lasciandoli soli e abbandonati
Fino a quando umilierete la nostra intelligenza credendovi i migliori
Fino a quando umilierete professionisti elbani a favore di vostri sodali e sconosciuti “foresti”
Fino a quando umilierete l'ambiente che ci circonda ignorandolo
Omero diceva che “ trascurare la propria comunità è il peggiore dei fallimenti”