Se non usiamo il buon senso non spezzeremo mai questa catena..in tutta Italia siamo un popolo di incivili ecco perché ci ritroviamo così.
la Cina invece rispettosa.delle regole è riuscita a tenere tutto sotto controllo e ad uscirne prima di noi .
“Le residenze napoleoniche dei Mulini e di San Martino sono entrambe provviste di giardino che si presenta di modeste dimensioni nel primo caso,di superficie assai più ampia nel secondo tale da giustificare l’uso del termine parco per indicarlo“.
Si apre con queste testuali parole pubblicato un articolo intitolato “La flora delle residenze napoleoniche a S. Martino ed ai Mulini :alcune considerazioni” scritto da Paolo Emilio Tomei (dipartimento scienze botaniche università di Pisa) e Patrizia Marracci (orto botanico comunale Lucca ) pubblicato nel 1985 su “ Il sistema museale dell’arcipelago toscano” fascicolo supplemento della rivista italiana di studi napoleonici (Giardini editori e stampatori.Pisa.Pg 157-159).
Gli autori continuano a scrivere che “nulla è stato detto sulla qualità,quantità od il periodo d’impianto delle specie vegetali che ne costituiscono o ne hanno costituito l’arredo verde attraverso il tempo ,se si eccettuano pochi cenni riferiti agli aneddoti fioriti durante la permanenza di Napoleone all’Elba o relativi agli interventi del Demidoff” .
Dopo trentacinque anni tali considerazioni mi sembrano ancora molto attuali.
Aggiungo che il parco è in stato di abbandono come si evince dalla foto dove al centro appare visibile il tetto della “petite maison”,così chiamava Napoleone la residenza rustica in località S. Martino
Anche oggi i risultati sono pessimi:
33 NUOVI CASI POSITIVI:
– 12 sono riconducibili a persone residenti o domiciliate a Campo nell’Elba;
– 1 è riconducibile a persone residenti o domiciliate a Capoliveri;
– 8 sono riconducibili a persone residenti o domiciliate a Porto Azzurro;
– 8 sono riconducibile a persone domiciliate o residenti a Rio;
– 4 sono riconducibile a persone domiciliate o residenti a Portoferraio.
Si tratta per la maggior parte di casi legati ad ambiti familiari o di contatti con casi già positivi o di cluster già noti.
➡ Ovviamente di fronte al verificarsi di tutti i casi positivi, continua incessantemente il tracciamento dei contatti e l’esecuzione dei tamponi presso il luogo del parcheggio di San Martino a Portoferraio, anche oggi effettuati oltre 100 tamponi.
‼‼ Lo ripetiamo: la situazione è critica, difficile, piena di preoccupazione per gli sviluppi del contagio, per molti versi inatteso con questa virulenza, nel nostro territorio.
I nostri numeri sono molto seri, siamo ancora i peggiori dell’intera ASL Nord Ovest.
➡Un appello accorato ad avere comportamenti responsabili. Cerchiamo di evitare ogni attività sociale e di convivialità che non sia strettamente essenziali.
Indossiamo la mascherina….sempre!
Rispettiamo il distanziamento…..non creiamo assembramenti.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/campo.JPG[/IMGSX] Complessivamente, in quattro giorni, nel nostro Comune abbiamo raggiunto la cifra di 44 casi positivi al Covid 19. Tra i nuovi contagiati 9 sono residenti nella frazione di San Piero e sono tutti legati allo stesso cluster già conosciuto e monitorato dall’Asl. Purtroppo si deve segnalare anche la positività al tampone di due bambini della scuola elementare Teseo Tesei di Marina di Campo e di una maestra della stessa scuola. E’ chiaro a tutti che in questo momento è fondamentale rispettare tutte le indicazioni fornite dall’Autorità Sanitaria obbligatorie per chi è entrato in contatto con un soggetto positivo.
Visto il nuovo decreto legge emanato ieri sera che da domani colloca la Toscana in zona gialla è stata aggiornata l’Ordinanza del Sindaco sulle nuove misure da adottare per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid 19. Si prega di prendere visione delle nuove disposizioni sull’Albo pretorio del Comune di Campo nell’Elba. L’ordinanza è la n.91 del 19/12/2020.
Si è dovuto tener conto che, da domani saranno di nuovo aperti bar e ristoranti ma i numeri che abbiamo registrato nel nostro Comune nell’ultima settimana non ci consentono le libertà previste dal Decreto legge nazionale. Per questo nelle nuove disposizioni previste dall’ordinanza sono rigorosamente vietati gli assembramenti qualunque sia il luogo. E’ concessa invece l’attività dilettantistica di caccia e di pesca solo in forma individuale. Restano le chiusure delle aree pubbliche, dei giardini e dei parchi giochi, il divieto a chiunque di sostare su tutte le piazze comunali, il lungomare e le spiagge. E’ consentito sostare in fila dinanzi agli esercizi commerciali nel rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale e con l’utilizzo dei dispositivi di prevenzione ma è vietata ogni forma di assembramento davanti ai locali. Anche davanti a bar e ristoranti è vietata ogni forma di assembramento. E’ altresì vietato sostare sulle panchine e/o muretti presenti sul territorio comunale. Resta la possibilità di svolgere le celebrazioni religiose fermo restando l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento personale (massimo n.2 persone per ciascun banco e con uso delle mascherine da parte di tutti i presenti). Durante le celebrazioni non è consentita l’attività corale. Sono sospesi i mercati settimanali ad eccezione delle attività di vendita dei soli generi alimentari e del settore fiori-piante-animali. Gli uffici comunali sono chiusi al pubblico ad eccezione dei servizi pubblici essenziali che potranno espletare le proprie funzioni previo appuntamento telefonico.
Per necessità ed informazioni ci si può rivolgere sempre al numero verde della Protezione Civile 800432130.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/zini.JPG[/IMGSX]
Purtroppo sono entrato in contatto con il virus. Stamattina, dopo aver eseguito un tampone molecolare rapido, è stata accertata la mia positività.
Nella serata di ieri e nella notte ho avuto qualche sintomo influenzale e un po’ di febbre. Così ho chiesto di fare il tampone che è risultato positivo.
Le condizioni sono buone, al momento.
Non saprei indicare una causa..ho continuato a svolgere come sempre la mia vita privata e pubblica negli stessi modi cercando di seguire tutte le precauzioni possibili e evitando comportamenti non responsabili.
E tuttavia il virus è arrivato. Spero di poterne uscire al più presto e nel migliore dei modi. Non posso che ribadire, nell’occasione, un sentito messaggio di responsabilità a tutti. Dobbiamo uscire da questo incubo.
Angelo Zini
Ogni anno in questi giorni mi piace ricordare la mia gioventù quando nella seconda quindicina di Dicembre Firenze come ogni altra città o paese d’Italia cambiava improvvisamente aspetto e iniziava l'attesa della festività di Natale.
Allora non c’era Covid, DPCM, negozi serrati , limitazioni scolastiche se non quelle imposte dalle finanze di ogni famiglia che era uscita da poco dagli orrori della grande guerra. …ma andiamo ai ricordi :
In quei tempi ogni strada era un vero e proprio spettacolo di luci multicolori, i commercianti facevano a gara nel realizzare la vetrina più bella colma di regali che facevano rimanere a bocca aperta bambini e adulti .
Tutte le strade erano un via vai di persone indaffarate, gli abeti sembrava camminassero da soli in braccio a gente che li aveva appena acquistati, di tanto in tanto la musica di "Tu scendi dalle stelle" richiamava all'atmosfera della natività incombente: la suonavano gli zampognari, con i loro vestiti di pelle di pecora o capra, i loro strani calzari legati sino sotto le ginocchia che gli fasciavano le gambe coperte da grossi calzettoni di lana grezza ; a noi bambini piacevano gli zampognari e ci chiedevamo come facessero a suonare senza mai (in apparenza) prendere fiato.
Ricordo che ogni chiesa aveva un suo presepe, chi grande, chi piccolo, chi di gesso, chi di cartone ma tutti egualmente belli e significativi.
Una settimana circa prima del 25 immancabilmente arrivava a casa il babbo con l'abete, solitamente lo metteva in salotto, la stanza più grande della casa…poi la sera il babbo tirava fuori dallo "stanzino" un grosso scatolone, dove ogni anno venivano riposte con la massima cura avvolte meticolosamente nella carta di giornale le palline colorate, il puntale, le candeline di cera mezze consumate dalle feste precedenti, ed i fili argentati.
Il "mi babbo" quindi prendeva un vecchio scaleo di legno ed iniziava a "vestire" l'albero, mentre io e i miei fratelli entusiasti partecipavamo passandogli le palline e le altre cose che ci chiedeva in ordinata sequenza.
Una volta esaurite le scorte dello scatolone si metteva appeso ad una fronda dell’abete qualcosa di nuovo comperato per l'occasione, perché era tradizione che ogni anno bisognava rinnovare qualcosa, avrebbe portato fortune e prosperità. Il tocco finale era un sacchetto di cotone idrofilo che babbo stiracchiava e poggiava su rami simulando la neve.
Poi finalmente ecco il giorno di Natale…. dopo una notte insonne, ci si alzava di buon'ora si faceva colazione con la cioccolata bollente ed una fetta di torta fatta dalla nonna , quindi, sotto gli occhi vigili della mamma, s'indossava il vestito delle grandi occasioni con la camicina bianca, la cravatta color argento (a sciacquone) e si andava in chiesa per la funzione.
Qualche tempo dopo ci ritrovavamo a casa dove alle tredici precise con i nonni, gli zii, i cugini, dopo avere acceso le candeline dell'abete si mangiava tutti insieme e ci si scambiavano i modesti regalini.
Ecco amici miei il Natale di una volta più o meno era tutto qui , una festa semplice, dedicata interamente alla famiglia senza la distrazione moderna di Tv Telefonini ecc.. cc.…….
Ho voluto riproporre questo ricordo proprio in questi giorni di pandemia per regalarlo a chi ha vissuto quei tempi lontano dalla modernità , lontano da virus e da clausure , ed approfitto per dirvi che se torniamo per qualche tempo ad essere umili e rispettare le regole, ad accontentarci di quello che oggi “passa il convento”, forse ce la faremo ….. ascoltate come nell’aria purtroppo non risuonino le vecchie zampogne dei pastori ma solo un ricorrente lamentar di sirene ed il battere ossessivo delle pale di un elicottero…..ma
Il Natale lo passeremo ugualmente , è vero saremo lontani fisicamente ma forse più vicini col cuore .
Tanti auguri se potete…..