Sono interessato perchè ieri pomeriggio ho frequentato l'Ufficio e nel caso vorrei tutelarmi per me e per le persone che ho avvicinato.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/butta.JPG[/IMGSX] Giornata internazionale della donna 2021 a Portoferraio, senza cerimonie ufficiali, stante la pandemia in atto. Ma il sindacato pensionati Spi Cgil elbano attuerà, nella mattinata dell'8 marzo, senza assembramenti, tre importanti momenti per la ricorrenza annuale, in altrettanti luoghi significativi della città.
Una ristretta delegazione sindacale dello Spi Cgil depositerà un mazzo di fiori sulla Panchina Rossa, simbolo del no a qualunque forma di violenza sulle donne, posta nei pressi del Benvenuto Agli ospiti di Largo Donatori di Sangue. Replay dell'iniziativa nel primo tratto di Via Pilade del Buono, angolo viale Elba, dedicato alle “Donne vittime di violenza” e infine stessa azione a piazzale Annarita Buttafuoco, posto di fronte all'itcg Cerboni, dove si trova la targa commemorativa dell'indimenticata fondatrice dell'Unione femminile nazionale, prematuramente scomparsa e per molti anni legata alla nostra isola.
Annarita Buttafuoco (Cagliari, 15 marzo 1951 – Arezzo, 26 maggio 1999) è stata una storica e femminista italiana. E' vissuta fino al 1970 a Portoferraio. Si laureò a Roma in Antropologia culturale e successivamente diventò insegnante presso l'università di Siena, per la cattedra di storia. Numerose le sue pubblicazioni e dedicò la sua vita politica ai diritti delle donne e fondò la rivista “DWF” , donna, woman, femme sul diritto all'uguaglianza di genere. Nel 1993 diventò Presidente dell'Unione femminile nazionale, carica che ha ricoperto fino alla prematura morte.
Oggi si registrano 2 NUOVI CASI POSITIVI NEL COMUNE DI PORTOFERRAIO.
✅ Prosegue comunque l'attività di tracciamento con il sistema drive throught
❗Si ricorda l'importanza di rispettare le misure di quarantena, anche in attesa di decreto dell'Azienda Sanitaria
❗❗Non abbassiamo la guardia: l'osservanza di comportamenti responsabili ed il rispetto delle buone pratiche sono le prime armi per combattere il virus.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/canile.JPG[/IMGSX] Con un vero e proprio colpo di teatro, nella seduta dell'ultima GAT, dopo il via libera dei sindaci, la Giunta di Capoliveri ha approvato il progetto definitivo/esecutivo del canile comprensoriale fermo da gennaio 2020. Pare che l’urgenza fosse dettata dalla necessità di “percorrere la strada dell’accesso ai finanziamenti pubblici per la realizzazione della struttura”, salvo apprendere da successive dichiarazioni che è tuttora “in corso di completamento la parte dettagliata che ci permetterà a breve tempo di inviare il progetto in Regione”.
Fin da subito, comprensibilmente, l’entusiasmo di molti è stato tangibile. Sono davvero tante le persone che hanno sperato e chiesto che si realizzasse finalmente questo progetto e che hanno sostenuto tutte le nostre incessanti iniziative e, soprattutto, quelle intraprese dal 28 dicembre 2020 (PEC, petizione on line, richiesta di mozioni, articoli e post); così come sono tante le persone che ci chiedono un parere. Al riguardo, riteniamo opportuno mantenere cautela nell’esprimere qualsiasi valutazione e restare oggettivi, basandoci esclusivamente su elementi di fatto, anche per rispetto e correttezza verso gli oltre 35000 sostenitori che hanno appoggiato la nostra iniziativa e firmato la petizione on line.
Al momento, attenendoci ai fatti, dobbiamo constatare che seppure la GAT abbia deliberato di andare avanti con il progetto del canile gattile comprensoriale, tale decisione resta “condizionata” dalla riserva dei sindaci di intervenire, in ogni caso, sul progetto, per meglio adeguarlo alle esigenze del territorio, tuttora inespresse. Ancora una volta, infatti, si ripropone questa affermazione che resta totalmente vuota di contenuti. Quali siano le istanze del territorio a cui adeguare il progetto e come, resta un mistero.
Inoltre, la possibilità di attingere ad un finanziamento della Regione ai sensi dell'articolo 33 della Legge 59/2009, da noi già suggerita fin dai primi di gennaio anche al Sindaco Montagna, che si è utilmente attivato in tal senso, pare che sia tuttora una notevole incognita, almeno leggendo quanto affermato dal Consigliere Anselmi del PD che ha riferito che si stanno verificando “le procedure previste per capire se il bando regionale è attivo, quali sono i requisiti e le scadenze per accedere ma soprattutto anche quali sono le eventuali risorse a disposizione per le quali sarà comunque necessario accedere attraverso un iter”. Evidentemente, mancano tuttora informazioni essenziali per avere certezze sul buon esito della richiesta.
Ciò detto, noi aspettiamo di leggere la Delibera approvata dalla Giunta, ancora non pubblicata all'albo, e soprattutto i documenti elaborati dal Comune, con particolare interesse per il crono-programma nel quale dovrà essere indicata la data di inizio e di ultimazione dei lavori.
Per completezza di informazione, va detto che il progetto formalmente approvato dalla GAT e dalla Giunta capoliverese è quello presentato a gennaio 2020 e prevede la realizzazione delle seguenti strutture: Foresteria; Blocco servizi sanitari, al cui interno sono i locali per la clinica veterinaria H24; blocco canile rifugio con 10 box; Blocco canile sanitario costituito da 5 box; Area sgambatura di 40 mq, percorsi riabilitativi e 4 piazzole di sosta; Area gattile di 2000 mq provvisoria. Le carenze da sanare e le migliorie da introdurre con futuri progetti complementari saranno, come già indicato fin dal 2019 da parte della nostra Associazione, sia alla Fondazione che ai Comuni di Capoliveri e Portoferraio, l’area gattile, l’aumento dei box, nonché, da ultimo, la realizzazione di ulteriori aree di sgambatura.
Tutto quello che viene descritto come il nuovo parco canile comprensoriale, inclusi la pensione per ospitare temporaneamente gli animali di residenti e turisti, gli spazi di rieducazione e addestramento e le aree fruibili ai visitatori, al momento non esiste. Per realizzare una pensione per cani a pagamento, la legge stabilisce che si debbano costruire reparti a ciò esclusivamente adibiti; mentre gli altri aspetti evidenziati attengono alla gestione e non alla progettazione della futura struttura; infatti la rieducazione degli animali, così come la fruibilità dell’area, che resta necessariamente in subordine rispetto alle condizioni di benessere degli animali presenti, riguardano le scelte che i Comuni faranno in futuro e sulle quali auspichiamo che le associazioni animaliste attive sul territorio siano opportunamente coinvolte.
Per questi motivi, la nostra Associazione manterrà, come sempre, un atteggiamento collaborativo ma vigile. C’è ancora molto da fare e lungo tempo da aspettare prima di cantare vittoria.
Animal Project Onlus
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/out.JPG[/IMGSX] Salve, mi chiamo Semaforo, di cognome faccio Di San Giovanni, luogo di cui sono originario.
Non sto a raccontarvi della mia infanzia e di quanto fosse apparentemente perfetta la mia vita fino al 2020.
Ciò che mi spinge in questo luogo, in questa comunità, è la necessità di sfogarmi e di trovare una giustificazione al mio abbandono da parte dell'amministrazione portoferraiese.
Mi sento solo, despresso, perché ho perso i miei tre colori, i miei ritmi, il controllo della situazione. Inoltre sto male per gli altri. Perché sì, il mio malessere non riguarda solo me, ma mette in crisi anche gli automobilisti, i motociclisti e tutti coloro che transitano sul mio trafficatissimo, nonché pericolosissimo, incrocio. Io mi sento responsabile per queste persone e quello che mi fa soffrire è proprio la mia impotenza. E poi, mi avvilisce il fatto che i tecnici, inviati dal Comune dopo lunghi mesi dalla notizia della mia indisposizione, abbiano tentato di sistemarmi in maniera, presumibilmente, semplicistica, senza approfondire troppo la mia patologia e lasciandomi quasi intendere che ci dovevo mettere soprattutto del "mio" se volevo guarire.
Un giorno, improvvisamente, ho ripreso a funzionare, ma purtroppo, poco dopo, si è ripresentato il solito problema. Il Comune negli ultimi mesi ha deciso di affidarmi a delle cure palliative perché forse la mia situazione è troppo complessa ed estenuante da risolvere. Da quel momento riesco solo ad emettere un'insulsa luce arancione.
Approfitto di questa occasione per ringraziare quella ragazza che si è affezionata al mio caso, ha cercato di confortarmi e so che scrisse l'anno scorso verso maggio una email all'Ufficio Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture stradali e che durante l'autunno telefonò sempre al medesimo ufficio per chiedere se il Comune si stesse interessando alla soluzione del mio problema. Mi disse che purtroppo notò un tono di inquietante leggerezza da parte dell'interlocutore. Per avere conferma della sua impressione, decise di gettare una provocazione, domandando: " Non dovremmo certo aspettare che qualcuno muoia a quell'incrocio prima di sistemare seriamente il semaforo?". E l'impiegato, dando conferma di quella sensazione di superficialità percepita dalla ragazza, rispose: " Non è morto nessuno in tutti questi mesi, perché dovrebbe succedere?".
Estratto regolamento urbanistico
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/mm.JPG[/IMGSX] Art. 32 –Il lungomare1. Il lungomare corrisponde all’ambito comprendente il Viale Margherita, gli Scali Giuseppe Mazzini, Piazza della Vittoria e la parte a nord di Via del Cotone oltre all’edificato esistente per una profondità di mt 50 circa dal filo esterno delle facciate che prospettano sul mare, come evidenziato nella cartografia di progetto delR.U. (Tav. 2P).2. Nell’ambito del lungomare sono ammesse le seguenti destinazioni:-al piano terra: commercio, pubblici esercizi, uffici aperti al pubblico, attrezzature turistico ricettive;-ai piani superiori: uffici pubblici e privati, residenza, attrezzature turistico ricettive.3. Sul patrimonio edilizio esistente sono consentiti gli interventi derivanti dalla classificazione dell’edificato esistente e dal relativo grado di valore rilevato mediante apposita campagna di catalogazione, riportato in cartografia mediante apposita campitura e disciplinato dalle presenti norme (Titolo IV).4. Sulle strutture alberghiere e ricettive esistenti sono consentiti interventi finalizzati alla riqualificazione e riclassificazione delle strutture alberghiere medesime fino all’esaurimento della volumetria disponibile prevista dal P.S.5. E’ consentito altresì un incremento della ricettività attraverso la riconversione di edifici esistenti nel rispetto delle previsioni e delle norme del P.S. e del R.U. A tutela dell’attuale numero di posti letto disponibili è consentito il riutilizzo di quei posti letto derivanti da interventi che ne comportino la diminuzione.
quindi non c'è divieto espresso di fare balconi
articolo 27 comma 4 lettera b)
b) Sugli edifici di valore storico documentario sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia finalizzati al mantenimento delle tipologie tradizionali ed al recupero ripristino delle forme tradizionali di organizzazione dei rapporti con il luogo
Non sembrano sussistere divieti quindi la domanda è:
il balcone è un intervento di ristrutturazione edilizia? può essere; è una forma tradizionale? può essere
Questi i dati ricavabili dal sito del comune a meno che lei non dica sono falsi, ma allora è tutto un altro paio di maniche!
Come funziona:
Una volta iscritti al gruppo, in caso di necessità, si scrive un post sul gruppo e velocemente si è contattati in privato da uno di questi medici volontari.
A questo punto,di persona, se il medico è nella stessa zona del paziente, o per telefono, attraverso i sintomi e i parametri (saturazione ecc) comunicati dal paziente, vengono prescritti i farmaci. Vorrei sottolineare che tutti i medici del gruppo, sono professionisti del settore, iscritti all’albo dei medici e prescrivono medicinali regolarmente approvati dall’AIFA (agenzia Italiana del farmaco).
Dico questo, perché in giro c’è molta confusione, con qualcuno che in buona fede o meno, continua a infangare queste persone, paragonandoli ai venditori di pozioni miracolose del Far West. Questi dottori, tra cui primari d’ospedale, hanno curato migliaia di pazienti, anche con patologie serie, con una percentuale di guarigioni molto alta.
La cosa fondamentale è: CHE LA CURA SIA APPLICATA TEMPESTIVAMENTE, ALL’INSORGERE DELLA MALATTIA.
Quindi ricapitolando, nel caso ci sia qualche sintomo che potrebbe far supporre il covid19, telefonate immediatamente al vostro medico di famiglia. Se non rimanete soddisfatti della sua risposta o se la cura è la classica tachipirina e vigile attesa, vi consiglio vivamente di non perdere tempo e di mettervi in contatto con il gruppo di terapia domiciliare.
Ripeto nuovamente:
QUESTA TERAPIA, NON HA NIENTE A CHE VEDERE COL VACCINO.
Sperando di esservi stato utile, saluto tutti con un abbraccio.
Roberto Fiaschi
Pagina FB “Il tempo per riflettere”
Email: iltempoperriflettere@tiscali.it
Il programma dedicato alla mobilità ecocompatibile andrà in onda sabato 13 marzo alle 16.30
Appuntamento sabato 13 marzo su Rai 2 alle 16.30, con “Stop and Go”, il programma dedicato alla scoperta della nuova mobilità ecocompatibile. In questa puntata Marco Mazzocchi e Laura Forgia conduttori della trasmissione, raccontano l’Elba del turismo, del rally storico, del windsurf ma anche dell’ambiente e delle eccellenze del territorio e naturalmente di Napoleone. La puntata dedicata all’isola si apre con il saluto dei conduttori direttamente dal traghetto per poi proseguire con la scoperta della “Grace”, il brigantino che ha accompagnato Napoleone nel suo sbarco all’Elba. Marco Mazzocchi, ha poi incontrato il “Ketos” ovvero il catamarano dei delfini, completamente autosufficiente e ed eco-compatibile grazie a quattro pannelli solari, un generatore eolico e un dissalatore. Laura Forgia invece ha visitato le coste dell’isola a bordo di un auto elettrica mostrando ai telespettatori la bellezza dei luoghi elbani. Nella puntata del 13 marzo vedremo anche un ampio servizio sul rally storico con intervista al patron della manifestazione, Elio Niccolai e la simulazione di una prova speciale con tre piloti elbani. La troupe si è poi spostata a Marciana Marina per incontrare Umberto Mazzantini e Fabio Murzi e raccontare il progetto Elba 2035 e parlare di mare e ambiente. Quindi un giro in barca a vela davanti alle spiagge bianche della costa nord e il mare ancora protagonista con il windsurf di Malte Reuscher. L’interessamento e il supporto del vicepresidente dell’associazione albergatori elbani, Alessandro Gentini, hanno reso possibile la realizzazione della puntata. Durante la puntata di Stop and Go sono anche stati intervistati, Marco Mantovani, Francesco Giano per le torte storiche del panificio Nocentini e Massimo De Ferrari presidente dell’associazione albergatori.
“….E siamo arrivati a 70”. così Roberta, Riccardo e Renato Bardi festeggiano l’importante anniversario di Bardi Auto, l’autosalone che gestiscono dopo essere subentrati al padre Emilio, classe 1935, che proprio il 28 febbraio del 1951 iscrisse l’attività alla camera di Commercio di Livorno. Tutto cominciò da una piccola officina a Marina di Campo dove Emilio riparava biciclette e moto. “Poi si ingrandì e costruì una nuova officina , sempre a Marina di Campo – spiegano i figli – e cominciò a vendere e riparare anche le auto. Per vari motivi poi si spostò a Marciana Marina e per qualche anno svolse in quel paese la sua attività”. Ma fu negli anni 70 che si trasferì a Portoferraio dove avviò la sua attività in Viale Elba. “Furono anni di successi anche nei rallye – ricordano – a cui partecipò con una memorabile Ford Escort. Nel 1978 poi, a Portoferraio si trasferì sulla zona industriale dove costruì la sede in cui viene svolta tutt’ora l’attività di vendita e assistenza auto, e dove siamo venditori autorizzati del marchio Ford”. Negli anni infatti si sono inseriti nell’attività i tre figli Riccardo, Roberta e Renato, nati e cresciti, come ammettono loro stessi, respirando aria di motori e auto. Tanto che Riccardo è stato anche campione di rallye e di moto. Con l’occasione del 70°anniversario avrebbero voluto festeggiare diversamente questo importante traguardo ma a causa delle limitazioni conseguenti al Covid 19, per ora, è tutto rimandato . “Cogliamo comunque l’occasione – fanno sapere – per ringraziare tutte le persone e la numerosa clientela che negli anni ci hanno dato la loro fiducia… e continuano a farlo”.