Il tempo ci dirà se ho ragione
Ci sono tanti problemi a Portoferraio, lo so bene ma quando leggo queste delibere mi domando se non fosse opportuno rileggere i documenti ufficiali prima di pubblicarli all'albo pretorio.
Premesso che via Fucini a Portoferraio è chiusa ormai da un anno quindi la delibera mi pare sia tardiva.
Ma si può leggere in una delibera di Giunta Comunale che la proposta è dell'ASSESSORE FARINA 👮(attuale comandante della Polizia Municipale di Portoferraio per chi non lo sa)? E che lo stesso propone la pedonalizzazione di "Piazza Immacolata" che non mi pare esista a Portoferraio?
Suvvia, una lettura ai documenti va data, sono cose serie…
Ma la domanda rimane inevasa alla fine della fiera ..CUI PRODEST
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/scassa.JPG[/IMGSX] E’ difficile ricordare Tonino, una persona che tutti conoscono e tutti apprezzano, per il suo fare, anche come politico un po’ anomalo ( in positivo), perché , diversamente a molti altri, lui parla poco ma ha fatto e fino in fondo ha continuato a fare azioni concrete. Io, oltre ad una conoscenza quotidiana, ho avuto l’occasione di vivere ed apprezzare questo suo semplice ma concreto modo di fare per circa un decennio durante i mandati Papi –Simoni, lui sempre Assessore ai Lavori Pubblici. Vorrei però ricordare Toni per l’amore del suo paese e in una veste che forse pochi conoscono. Devo dire che l’ho proprio ricordato giorni fa con amici , non sapevo della situazione di salute così grave, quando è apparsa la notizia che il TAR ha ribaltato il parere negativo espresso dalla Provincia di Livorno nell’ottobre del 2013 alla costruzione della diga Frangiflutti di Mola. ( lunghezza mt. 189-larghezza al piede mt.45- larghezza alla testa mt. 6 )
Spiego il ricordo. Alla Conferenza dei servizi conclusiva, del 3.09.2013, indetta della Provincia di Livorno per esprimersi sulla Valutazione di Incidenza e di Impatto Ambientale, relativa alla Diga Frangiflutti in località Mola, l’Assessore Lambardi intervenne in nome del comune di Porto Azzurro; spiegò, ai Docenti Universitari e titolare della società, ai Dirigenti della Provincia di Livorno ed agli altri facenti parte della conferenza, con enfasi, che voi tutti conoscete, che lui il mare, le correnti ed il vento che “entra” a Mola li conosceva benissimo e , al di la delle loro prove di laboratorio , che, un intervento di simile portata, se non fosse stato accompagnato da altre strutture avrebbe stravolto e causato eventi ed effetti gravi all’abitato di Porto Azzurro.
La sua accalorata e competente esternazione delle situazioni meteo-marine della zona oltre ad avere azzittito i presenti, fu argomentazione decisiva che convinse i Dirigenti, Responsabili del Procedimento, ad emettere un parere negativo all’opera poiché, come è riportato nel verbale della conferenza, “la società proponente non riuscì a dimostrare con atti gli effetti conseguenti alla realizzazione dell’opera.” Fu davvero eccezionale e devo dire dopo tanti anni ricordo l’episodio come ora e con il piacere di averlo vissuto. Questo per dimostrare che al di della semplicità che il comportamento quotidiano una persona può esternare in alcuni , certe volte, sono nascoste delle capacità e competenze che non tutti hanno od immaginano.. Grande Tonino ..!!!!..
Spero tanto che tutti facciano il proprio dovere come Tonino ci ha insegnato e grazie ancora per l’impegno che hai profuso in tutti questi anni per il territorio di Porto Azzurro.
Colgo l’occasione per porgere le più sentite condoglianze a Cinzia ed ai suoi cari famigliari.
Angelo Banfi
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/pianosa.JPG[/IMGSX] Il Parco ha aumentato il numero di persone, che giornalmente possono risiedere sull'isola: da 341, di cui 91 stanziali più 250 giornalieri, a 450, di cui 91 stanziali e 359 giornalieri. Il numero dei locali non comprende i Carabinieri, la Capitaneria di Porto, i detenuti, le guide e il personale delle cooperative presenti sull'isola, pertanto il numero di 450 è destinato ad essere costantemente superato. Per di più il martedì si va in deroga con le altre 200 persone della nave di linea.
Le spiegazioni del Parco circa l'aumento del numero delle persone non sono giustificabili perché, secondo noi, le escursioni e le attività programmate non sono sufficienti a distribuire tutti i turisti nell'arco della giornata, specialmente in questo periodo di pandemia, con il rispetto delle disposizioni anti covid.
Di conseguenza, a partire dall’apertura dell’attività turistica, ci sarà un numero sempre maggiore di visitatori che si trasferirà sulla spiaggia, litorale che risulterà totalmente minacciato, specialmente nella zona dove sono presenti le dune con la fioritura spontanea dei gigli e delle rughette di mare.
Un’isola di una grandissima fragilità, completamente antropizzata e ormai abbandonata, o quasi, da venticinque anni. Le manutenzioni sono per lo più inesistenti e non solo per quanto riguarda le case o i tanti muri a secco, ma anche per l’approvvigionamento idrico: pochissimi pozzi ancora in funzione e a rischio crolli, il sistema fognario assente; l’approvvigionamento elettrico da molti anni è giudicato a pericolo di interruzione per le cattive condizioni dell’unico cavo che collega Pianosa all’Elba.
Il Comune, in accordo con il Parco, ha deciso di costruire dei bagni pubblici, e questa è una buona notizia.
Quello che ci chiediamo è se l'apertura a più turisti porterà benefici all’isola, o se aumenterà solamente l'introito dei ticket di accesso.
Come associazione vogliamo che l'isola sia accessibile a tutti, ma vorremmo anche vedere diminuire le transenne che delimitano l'accesso al porto per la caduta di calcinacci dalle abitazioni, ormai lasciate all'incuria del tempo; vorremmo condividere con i turisti, ad esempio, la storia del Forte Teglia, costruzione che sovrasta l'ingresso del porto, una volta a difesa dell'isola, ma ora immagine di abbandono; vorremmo rivolgerci a tutti, ma nel rispetto della terra chi ci accoglie, già fragile, in precario equilibrio.
Come vogliamo che sia il futuro di Pianosa? C’è l’intenzione in una qualunque maniera di farla rivivere, oppure vogliamo continuare a trattarla come la gallina dalle uova d’oro? Pianosa ha bisogno di investimenti non di speculazioni. Altrimenti è solo sfruttamento.
IL PRESIDENTE
Giuseppe Mazzei Braschi
Mi sembra di percepire che sono tutti uguali.
Moby e Blunavy ferme con la scusa di un alito di vento.
Solo Toremar sta viaggiando.
Se era estate sarebbero partite anche con vento di 40 nodi….
Stamani il vecchio “Pasquino” uno dei 750racconta una , storia , fatta di ricordi lontani che il tempo e l’incuria di un popolo e un paese stanno cancellando:
Ricordo come nel 1900 era attrezzata la spiaggetta dei ferrajesi ovvero il Grigolo, anticamente chiamato dai residenti del centro storico i “Bagnetti” che nel 900 era probabilmente il vanto di Portoferraio e che vi ospitava i “Bagni Napoleone” .
Poi la città si è evoluta , è cambiata , furono costruiti edifici industriali che nel tempo si trasformarono in scuole con annessa area sportiva, arrivò la prima lega navale, e come fiore all’occhiello venne realizzato il fantomatico “depuratore del Grigolo” con i suoi scarichi a mare, scomparvero i bagni Napoleone insieme alla sua storia …. ed il degrado con il silente benestare delle amministrazioni che si sono succedute divenne padrone dell’antica spiaggetta ed oggi nostante le nostre reiterate denunce e segnalazioni, ne possiamo vedere gli effetti devastanti e credeteci è solo per decenza che documentiamo lo stato dei primi quindici metri che dovrebbero dare il benvenuto ai visitatori, , i volontari tempo fa avevano provveduto ad una sommaria pulizia ponendo a dimora vasi e pianticelle che avevano artisticamente poggiato su pancali di recupero ma guardate adesso….
Questo ricordo non è solo dei Pasquini ma lo abbiamo fatto con la collaborazione di tutti quelli che frequentavano e frequentano i “Bagnetti” e come noi “vecchi” non vogliono dimenticare i tempi di quando Il panorama in quel tratto di costa era imponente, con il faro del forte Stella e le possenti mura dei bastioni del Maggiore e dei Pagliai e quei “bagnetti” dove intere generazioni cosmopolitane si bagnavano in quel piccolo angolo di paradiso ….. solo gli ignavi e i politici lo dimenticano , noi no e per il poco che possiamo fare oltre le denunce pubbliche ne diamo memoria con le parole di un vecchio che qui vide crescere i suoi figli…..
Se guardi questo nostro mare ti accorgi che…
c'è sempre qualche barca che entra o esce
ed ognuna come il tempo, che velocemente scorre
ha sempre qualcosa da raccontare e confessare …
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/capo.JPG[/IMGSX]
"Quattro giornate intense di puro sport e grande passione e dedizione di tutti gli organizzatori e naturalmente dei grandi campioni protagonisti dell'evento. Una manifestazione riuscitissima, fortemente voluta da questa amministrazione, un evento che ancora una volta ci fa essere orgogliosi di questo territorio e della sua gente".
Così commenta l'assessore del Comune di Capoliveri, Alessio Bellissimo, la conclusione delle gare di Mountain Bike – specialità Cross Country -che si sono disputate in questo week end pasquale all'Isola d'Elba.
"Dobbiamo dire grazie a tutti i ragazzi dell'Asd Capoliveri Bike Park – prosegue Bellissimo – per quanto hanno fatto e a tutte le associazioni di volontariato che hanno supportato l'evento garantendo sicurezza e organizzazione, assicurando il rispetto di tutte le normative anticovid in vigore a tutela della salute di tutti anche con l'installazione di polo medico e tenda anti covid pronti ad eseguire tamponi".
"È stata una bellissima occasione – ha commentato il Sindaco Walter Montagna – per mettersi ancora una volta in gioco e dimostrare che Capoliveri e l'Isola d'Elba hanno davvero tutti i requisiti per offrire splendide occasioni di sport ad altissimo livello. L'amministrazione comunale crede molto in queste iniziative e continuerà a fare la sua parte perché si continui a lavorare sempre in questa direzione".