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Ricomincia l’attacco all’intelligenza dei cittadini [/SIZE] [/COLOR]
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In questi giorni ha preso forma la campagna elettorale che vedrà ben cinque comuni in pista per il rinnovo o la conferma delle proprie amministrazioni comunali ed ecco che da una parte qualcuno implora un “Comune Unico” dall’altra traspare la solita tradizionale commedia per la difesa strenua di orticelli, vecchi attori ed esordienti si propongono all’elettorato al grido di cambiamento … cambiamento!
In questo autunno, voglia di scranni e privilegi emergono in ogni dove, personaggi che in certi casi è forse troppo benevolo definirli “pubblici ” che esternano ripetutamente rasentando alle volte un coraggio che trasuda incoscienza . Sono incredibili le loro performances , un fuoco di parole, di trovate, di effetti speciali, loro da provetti prestigiatori della politica cercano di farti vedere la monetina, poi la nascondono e chiedono- dov’è la monetina , è in questa mano? NO – E’ in quest’altra? No …SPARITA! E tutti a pensare che ci sia il trucco, ma il trucco non c’è è lì il bello…ma la monetina?….. Sparita!
In questo conflitto tra comico e tragico, la qualità politica Elbana riesce ancora, come sempre, a stupire, proponendo luoghi e progetti fantastici nei quali sfarzo, tragedia e buffoneria, si confondono, cercando di giustificarsi a vicenda, la politica e i suoi rappresentanti è divenuta un gioco di matrioske l’ultima non è mai l’ultima, al suo interno ce n’è sempre una , magari più piccola, più nascosta, più imbrogliona. Insomma dalle prime avvisaglie è l’ennesima rappresentazione a tinte parodistiche di una certa e conosciuta realtà elbana : egoismi primordiali, megalomanie, schieramenti accidentali, associazioni, movimenti , arrampicatori e ventilati ritorni..
E allora ti domandi perplesso: ci sarà la novità?
Per il momento abbiamo la sensazione che questi che adesso si azzannano per l’osso , se vincono o se perdono, come faranno a governare, o fare l·opposizione!
Guardando bene questo panorama politico che si presenta attualmente , mi fa tornare alla mente una poesia scritta nella prima metà dell’ottocento dal toscanaccio Giusti e tornata prepotentemente di attualità :
[COLOR=darkblue]Guelfo non sono né Ghibellin m’appello
ma a chi m’offre di più… volgo il mantello……! [/COLOR]
Giobbe 🙁