E' vero non risponde alle nostre osservazioni, (ma non è lei che deve darci risposte), ma fa una analisi attenta del mia attività politica elbana.
Tutto giusto, sono un assenteista e probabilmente non rappresento gli elettori che mi hanno votato. E' un parere e lo rispetto.
Però mi consenta di controbattere democraticamente al suo giudizio sulla mia politica, con altrettanta analisi della sua attività politica elbana. Prima del suo avvento alla guida di AN di Livorno (e di responsabilità diretta sull'isola d'Elba) AN era partito molto radicato nell'isola e aveva una credibilità tra i cittadini che gli ha permesso di essere rappresentato ai massimi livelli in tutti gli Enti (ricordo Barbetti e Simoni alle guida ripetivamente del Parco e della Comunità Montana), nei Comuni (Sindaci compresi) ed aveva una invidiabile organizzazione capillare nell'isola con sezioni in tutti i Comuni. Nella rossa toscana, che piaccia o no, l'Elba rappresentava un fiore all'occhiello della destra.
Inutile, per non annoiare ulteriormente i camminatori, descrivere la presenza istituzionale attuale di AN all'Elba.
Questi sono risultati politici incontrovertibili e assolutamente non in discussione.
Ricordo alla consigliera che l'attività politica non è necessariamente legata alla tessera. L'invito a fare politica a Guidonia si commenta da solo (con lo stesso parametro non potrei curare i pazienti elbani, visto che sono iscritto all'Ordine dei Medici di Roma).
Se reputo discutibile una scelta politica che riguarda il mio comune che, secondo il mio parere, danneggia i cittadini campesi, non è mio diritto, ma mio dovere farlo presente.
Che piaccia o no a politicanti, potentucoli o pseudotali. E' questione di civismo e di etica politica. Se mi dovevo nascondere ed essere omertoso, non facevo politica pubblica ma andavo a giocare a calcetto.
Ringrazio il sig. Pasqualino per la sua attenta analisi della situazione. Solo un piccolo appunto. Non si può smentire ciò che è palese.
Il famoso documento non è affatto "fantomatico" perché se fosse falso, io e il consigliere Dini incorreremo in un reato ben grave, quello di aver falsificato un documento rilasciato da un Pubblico Ufficio, con tutte le conseguenze immaginabili.
Assentetista si, cretino no….
G. Palombi
