Il signor Muti è notoriamente personaggio molto vicino al dottor Graziani. Questo non sarebbe un problema se il dottor Graziani non rappresenterebbe quella parte politica che il Muti ha deciso, all'improvviso ed inaspettatamente di combattere politcamente. In effetti la sua storia recente dimostra che la “conversione”, se di conversione effettivamente si tratta, sarebbe molto recente e per questo non molto credibile. In questi 4 anni in cui a Campo, è successo di tutto (i numerosi casi giudiziari con i risvolti anche pesanti in termine di carcerazione, lo scandalo delle case Peep, la pessima gestione delle problematiche inerenti il turismo, ecc), mai una voce di dissenso si è levata dal Muti (e francamente nemmeno da FI e dal Lupi).Ma era effettivamente impensabile che l’attuale coordinatore campese di AN potesse attaccare la giunta a cui era fortemente legato (e un dato di fatto è rappresentato dal suo ruolo di rappresentate di Lista per i Ds nelle elezioni amministrative del 2004). Questi sono dati incontrovertibili ai quali il nostro, nella intervista a Tenews non ha fatto alcun accenno. E qui torniamo al discorso iniziale. Mi chiedo, partendo dai dati di fatto appena elencati, ll Muti ha un credibilità politica tale da guidare una coalizione in un momento così delicato? Io dico di no. Ai cittadini campasi comunque l’ultima parola, che è sovrana.
Certamente è impensabile che, in una situazione tale, nessuno si alzi in piedi a contestare questo bizzarro modo di fare politica “saltellando” da una posizione all’altra, in base a chissà quali motivazioni. I miei interventi in questi ultimi giorni (che hanno indotto alcuni a critiche anche feroci ma non hanno ricevuto risposte concrete) non hanno alcun scopo di dividere alcuno ma sono legittimati dalla mia storia personale (anche questa incontrovertibile), di dura opposizione alla attuale giunta ed al modo di fare politica locale che male digerisco. Sono un politico di destra ma soprattutto un consigliere eletto. Che piaccia o no, continuerò a fare attività politica fino alla fine del mio mandato esprimendo le mie idee ed il mio dissenso. Perché non è solo un mio diritto ma è un mio dovere. Mi si può negare tutto, compresa una tessera di partito. Ma non certo la dignità.
Buona Domenica a tutti
Gluigi
