SABATO 14 FEBBRAIO RIAPRE L'OSTERIA LA BOTTE GAIA[/COLOR]
Chiusura:Lunedì,Martedì
0565 95607
[URL=http://www.labottegaia,com]www.labottegaia.com[/URL]
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[COLOR=darkred]Un trekking immerso nella storia millenaria dell’Elba che attraversa zone ricche di reperti archeologici: La “Terra”, il “Troppolo”, “Campo alle Serre” tutte zone che emanano un sapore di Elba antica. [/COLOR]
Chiessi – Si parte domenica alle ore 10 dalla piazza del paesino di Chiessi che racchiude, al suo interno e sopra i crinali, un territorio estremamente interessante dal punto di vista storico, ricco di siti archeologici di grande importanza, inseriti in un contesto naturalistico unico e maestoso. La prima parte del percorso salirà su di un viottolo che i vecchi contadini dovevano percorrere per arrivare alle loro vigne. Giunti a circa 400 mt s.l.m., si svolterà a destra per incamminarci sulla vetta del massiccio granitico di San Bartolomeo. Qui, oltre ad ammirare un panorama bellissimo, visiteremo i resti di una vecchia chiesa romanica. Dopo una breve pausa, il percorso salirà in quota dolcemente attraversando zone anticamente abitate. Poco prima di arrivare all’incrocio che ci condurrà al semaforo facciamo una piccola deviazione per visitare i resti della chiesa romanica di San Frediano posta a circa 670 mt s.l.m.. Giunti al Troppolo giriamo a sinistra per scendere lungo un sentiero dove si può notare la “prunella” (una ginestra che cresce a cespuglio con migliaia di piccoli fiorellini gialli dal profumo intensissimo). Dopo circa 20 minuti di discesa arriviamo al “Semaforo” da dove possiamo godere di un panorama che spazia dalle vette della Corsica alla costa tirrenica mettendo in risalto la vera forma (a bistecca) dell’isola di Pianosa. Il sentiero che percorreremo per ritornare a Chiessi attraversa zone ormai abbandonate dove la macchia mediterranea ha ripreso il suo posto. Dopo circa 2 ore di discesa raggiungeremo il paesino da dove siamo partiti.
Difficoltà media, percorso di 10 chilometri circa per un dislivello di 750 metri.
Per l’escursione è consigliato un abbigliamento comodo, calzature adeguate e una sostanziosa merenda. La tariffa è di 8 euro (di cui 6 euro per l’ingresso in miniera). Per i genitori che vogliono prenotare o conoscere più nel dettaglio l’escursione le guide de Il Viottolo sono a disposizione al numero telefonico 3297367100.
ECHO
1. In Italia ancora non esiste una legge che regolamenti il testamento biologico o comunque la possibilità di esprimere le modalità della propria morte.
2. Il Potere Giudiziario, emette la sentenza motivandola con la presunta volontà espressa 17 anni fa da persona attualmente incapace di esprimersi (la medicina non sa se di intendere e volere).
3. In questo caso si è applicato un diritto legislativo inesistente, in quanto in Italia tale prerogativa spetta al Parlamento.
4. La Magistratura, può applicare autonomamente solo leggi esistenti emanate dal Potere Legislativo (Parlamento).
5. Questo precedente potrebbe provocare una confusione legislativa tale, per cui in casi simili sono messe in discussione tutte le leggi oggi vigenti in materia, conseguenti ad un decesso (successioni ereditarie, testamentarie, tutela di incapaci, patria potestà e moltissimo altro).
E’ evidente che il pericolo di dittatura non viene ne dal Governo ne dal Parlamento.
Mi chiedo, viviamo in uno Stato di Diritto o chiunque può arrogarsi qualsiasi potere?
Simile Sentenza potrebbe essere emessa ed applicata su richiesta di genitore, tutore, coniuge, convivente, fratello, sorella ed affini e condannare, non per accanimento terapeutico, a morte chiunque incapace di difendersi ed esprimersi.
Detto quanto sopra, vivendo in Europa, dove è ormai acclarata la libertà di movimento, chi impediva a tale genitore dotato di tanta volontà, portare la figlia in Paesi dove già esiste una legislazione di interruzione volontaria della vita (esempio Olanda), sollevando così la Magistratura dall’obbligo di dare risposte, che da una parte degli Italiani non erano richieste, convinti di avere votato una propria rappresentanza in Parlamento.
IL fondamento della nostra Costituzione è la netta separazione dei poteri (Esecutivo, Legislativo e Giudiziario).
E chi è che fà di tutta l'erba un fascio? Amico mio, la questione è ben diversa. In primo luogo, il riferimento alla cattiva amministrazione, non è rivolto in maniera particolare al nostro Comune, tant'è, che è comunque mia intenzione andare a votare, almeno per questa volta, con la speranza che non sia l'ultima. Il problema, quello grosso, enorme, si trova nei cosiddetti "piani alti". A cominicare da Livorno e poi Firenze, Roma e per finire Bruxelles. Leggiti le varie inchieste sui nostri cari rappresentanti regionali e rifletti. E la regione non fa altro che rispecchiare, seppure con sfumature leggermente diverse, l'andamento generale della schifosissima politica italiana. Abbiamo accumulato un debito pubblico di dimensioni colossali. Lo sai perchè? io no! Quello che sò è che a fronte di un debito così assurdo, (il terzo nel mondo) abbiamo quale corrispettivo, una sanità così così, un apparato giudiziario "deprimente", infrastrutture ferme a 30 anni fa. Scuole in uno stato pietoso. Un apparato fiscale che permette un'evasione stimata in 100 – 150 milardi di euro l'anno. Uno stato sociale pressochè inesistente. Mancano politiche a sostegno del reddito, delle tante troppe famiglie che non ce la fanno più. Manca una vera politica del turismo. La Spagna ci ha già fatto le scarpe da un pezzo. potrei aggiungere i vari scandali ma devo sintetizzare … Quanto ad una mia ipotetica candidatura io ti rispondo. Ma Chi? io non sono un politico. Sarebbe invece opportuno che chi si ritiene tale, facesse il suo dovere. e se invece non ne fosse capace, che ripiegasse allora sulla coltivazione delle zucche!!
MOBILITAZIONE DI IDENTITARIO.ORG PER L’ESIBIZIONE, SU FACEBOOK, DEL FIOCCO TRICOLORE, IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE! I promotori del progetto Identitario.org ([URL]www.identitario.org[/URL]), e le Comunità Militanti aggregate, lanciano l’iniziativa “un fiocco per il ricordo”.
Tale iniziativa è rivolta agli utenti Facebook per ricordare e commemorare tutti i fratelli italiani barbaramente trucidati dal regime comunista jugoslavo di Tito al termine della Seconda Guerra Mondiale.
“Dopo decenni di vergognoso silenzio, – dichiarano i responsabili della Giovane Destra Identitaria – è giunta nel 2004 una Legge che riconosce il 10 febbraio come “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, dei fiumani e dei dalmati.”.
“Nonostante tutto questo, però, – continuano i promotori di Identitario.org – ancora troppo poco si sa di questa vergognosa ed insanguinata pagina di storia. Poca informazione da parte dei media! Poca attenzione dedicata dai programmi scolastici! Per tutta questa serie di motivi abbiamo quindi deciso di lanciare alcune iniziative su scala nazionale, tra cui una prettamente su internet. Le Comunità Militanti aderenti al nostro progetto, infatti, oltre a mobilitarsi sul proprio territorio con numerose manifestazioni e convegni, hanno deciso di invitare gli utenti Facebook ad esibire, fino al 10 febbraio, il famoso “fiocco tricolore”, simbolo di questa giornata. Quanti più fiocchi compariranno per ricordare, tanto più saranno le persone che vorranno informarsi sulla tragedia che migliaia di italiani hanno vissuto in quei giorni a causa del maresciallo.
[COLOR=darkred]Amadio (An-Pdl):«Al fianco dei pescatori e contro l’inefficienza del Comune, invito la Regione a stanziare i fondi per dragaggio e messa in sicurezza» [/COLOR]
I pescatori di Campo nell’Elba protestano contro la scarsa sicurezza nel loro porto, e il Consigliere regionale di Alleanza Nazionale verso il Pdl Marcella Amadio scende in campo al loro fianco: «Sono dalla loro parte – afferma – e idealmente sottoscrivo il loro documento di protesta legittima e motivata. L’assessore Sauro Rocchi risponde loro che i problemi sollevati per il porto di Campo sono vecchi e noti all’amministrazione comunale. Ma allora: come mai i fondali sono ancora troppo bassi? Come mai bitte e ormeggi regolari mancano ancora? Perché non è stato fatto nulla»?
Già nelle scorse settimane, in occasione del maltempo e delle mareggiate che hanno devastato le coste elbane, Amadio era intervenuta chiedendo alla Regione Toscana fondi per la messa in sicurezza del porto: «Qui si tratta – spiega il consigliere regionale di An – di sostenere le giuste e sacrosante richieste di decine e decine di pescatori con le loro famiglie. E’ assurdo che i pescatori di Campo, quando è inagibile il porto di Marina, debbano peregrinare di porto in porto con notevole dispendio di tempo e di denaro, perdendo intere giornate di pesca e compromettendo così l’economia di un’area turistica come quella elbana».
Amadio fa sua la causa dei pescatori, e avanza alle istituzioni richieste concrete e precise: «All’amministrazione comunale – annuncia – chiedo che in tempi brevi predisponga i piani necessari alla riqualificazione del porto di Marina di Campo. Alla Regione, invece, chiedo che finalmente stanzi questi finanziamenti indispensabili non solo per la messa in sicurezza del porto, ma anche per il dragaggio del fondale. Il Comune di Campo deve chiarire specialmente ai pescatori che cosa ha fatto fino ad ora per contrastare la situazione, facendo sapere se esistano o meno un piano e una richiesta di finanziamento. E’ comunque assurdo che in quel porto manchino addirittura le strumentazioni più necessarie ed elementari come bitte e ormeggi. E’ una vera vergogna che l’amministrazione di Campo nell’Elba sia così inefficace e inefficiente nel salvaguardare i posti di lavoro di decine e decine di famiglie».