L'ALTRI LAVORANO, NON STANNO TUTTO 'L GIORNO ALA FINESTRA COME TE… CHE VIVI DI RENDITA DELL'AFFITTI COSTRUITI A FORZA DI BISTECCHE!!!
questa te la sei cercata…!
Via tutti!
Al potere chi ama il paese!
Che Tristezza
Adrià, caro, un ti poi mmaginà che tenerezza a sentitti araganatti su sto blogghe tutti li giorni. 'na perzona colta, di spessore come te un ci si dovrebbe miga confonde cò 'ssi brutti, gattivi e nvidiosi. Dà retta a tata. Stàttene sù li murelli con quell'altro, ma mettètelo anco tu il cappello, che così fate la coppia più bella del mondo. (tiè, a chi vi vole male). Dèvete solo stà attenti à le tramontanante che li cappelli assennò ve li farebbeno arivà a Zaccarì. Giù, Adrià, un mi fà proccupà più …
Il governo Berlusconi si accinge a varare un provvedimento che sconvolge tutte le procedure edilizie. Sostiene di volerle snellire, agevolando la ripresa economica. Secondo le associazioni di tutela questa misura sarebbe un disastro per il paesaggio e per l'assetto delle città.
Il quotidiano La Repubblica sostiene un appello promosso dagli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti al quale hanno già aderito gli urbanisti Pierluigi Cervellati, Vezio De Lucia, Italo Insolera ed Edoardo Salzano. "Le licenze facili e i permessi edilizi fai da te decretano la fine delle nostre malconce istituzioni. Il territorio, la città e l'architettura non dipendono da un'anarchia progettuale che non rispetta il contesto, al contrario dipendono dalla civiltà e dalle leggi della comunità".
L' articolo intero:
[URL]http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-20/appello-firme/appello-firme.html[/URL]
Per firmare l' appello:
[URL]http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/legge-ed-edilizia-del-governo/index.html[/URL]
Il simpaticissimo intrattenitore di noi affeziona ti lettori del Camminando, ce ne riserva una delle sue, apparentemente folle ma significantemente vera ed attinente alle problematiche carontiane .
( chiedete al Papà di Yuri chi era Caronte, vi intratterrà deliziosamente per qualche ora )
Dice, poche righe più sotto il nostro delizioso vignaiolo, “ in un momento di crisi come è quella che si affaccia all’ isola Verde & Blu –( previsioni dell’ osservatorio del turismo = meno 18 %, ) gli albergatori facciano venire gli Ospiti rimborsando loro il traghetto di ritorno “
L’idea è ottima ma non giusta. Il carico economico di questa provocatoria proposta non dovrebbe ricadere solo sugli albergatori ma, sempre che possa essere in qualche modo prodotta, deve essere a carico di tutta la collettività elbana.
Credo che gli operatori del turismo facciano già molto per promuovere l’ isola e sarebbe anche ora che tutta la collettività se ne rendesse conto, accettando la condivisione degli oneri.
Torno quindi alla mia idea, apparentemente folle, di vendere all’ Ospite la traghettazione al costo di 25 euro a tratta, per ogni tipo di vettura, non importa quanti Ospiti ed Ospitini vi siano contenuti, e di 50 euro per i caravan. Logicamente alla compagnia di navigazione integreremmo la cifra pagata dall’Ospite con altri 25 euro offerti dalla collettività.
Esempio :
– comperiamo 10.000 passaggi ( fra andata e ritorno ) al costo forfettario di 50 euro cadauno . A nostro carico il 50%, cioè 25 euro. Costo dell’operazione 250.000 euro. Calcolando che in una macchina vi siano 3 persone di media e moltiplicando 5.000 ( passaggi ) x 3 persone per una media di soggiorno di 10 giorni ,si ha la produzione di 150.000 presenze che, moltiplicate per una spesa giornaliera di 125 euro danno un ricavo di 18.750.000.
– tradotto in lire : con un investimento di mezzo miliardo si avrebbe un ricavo, certo, di 37,5 miliardi
– l’iva che lo Stato ( noi ) incasserebbe sarebbe di 3 miliardi e 750 milioni, quasi 8 volte il costo dell’operazione
– qualsiasi compagnia marittima sarebbe ben lieta di vendere, senza costi di commissione alcuna e magari con un pre-pagato, 10.000 traghettamenti sicuri.
Suddividendo fra alta e bassa stagione si potrebbe ottenere un costo di 30 euro in bassa e 50 in alta, media 40 euro. Ancora più favorevole.
– la Camera di Commercio di Livorno potrebbe essere in prima fila nella sottoscrizione e la contribuzione di almeno la metà del costo .Il rimanente agli imprenditori.
– vogliamo raddoppiare l’acquisto dei traghettamenti ? bene. Un miliardo di spesa, 75 miliardi di fatturato.
Uno a settantacinque . Chiunque ci metterebbe la firma e la buona volontà.
– l’effetto mediatico che valore avrebbe ? quanti articoli e passaggi televisivi avrebbe una simile iniziativa, senza bisogno di incatenarsi allo Stromboli ?
Quando le situazioni si fanno difficili, le determinazioni di senso contrario devono essere forti e prorompenti.
Un caro saluto dall’aiutante del Matto.