[SIZE=3] [COLOR=red]Caro Marchetti, [/COLOR] [/SIZE]
stavolta mi hai profondamente deluso. Non capisco come sia possibile che una persona della tua intelligenza si abbassi ad utilizzare per scopi elettorali una “notizia”, non solo palesemente falsa, come dimostrano i nomi dei supposti candidati altrui citati a vanvera, ma tanto evidentemente costruita ad arte da essere assolutamente indegna della tua attenzione. Vedi, quando si ricoprono cariche politiche, come nel tuo caso, sarebbe bene evitare autogol così clamorosi.
Poi diventa difficile convincere la gente ad arrestare il declino del povero PD, talmente impegnato a screditare gli altri da ….
Capisco che la nostra lista Civica dia fastidio, e non immagini quanto, ai tuoi compagni di partito: inattaccabile dal punto di vista morale e qualitativo, fortemente rappresentativa della Cittadinanza (sapessi per noi quanto suonano dolci e forieri di voti proprio i cognomi citati dal quaquaraquà in questione…) non presta il fianco nemmeno alle critiche anti-demagogiche da te elencate: nel nostro programma, guarda un po’, non si parla di cancellare il Parco, né di Provincia, Portofranco o Casinò. E sulla terza Compagnia mi concederai di essere stato tanto convinto assertore della necessità di realizzarla quanto, come mi capita di solito, fra i primissimi ad esprimere dubbi e critiche sulla reale consistenza di soluzioni tanto sbandierate quanto fantomatiche.
Ne consegue, tanto per citarti, che quelli “sicuramente a corto di argomenti” siano proprio i nostri avversari, e che se anche tu, da buon “fiancheggiatore politico”, hai preferito buttarti in questa penosa polemica piuttosto che trovare argomenti che sostengano l’eccelsa (e bi-comunale!) politica urbanistica, ambientale, sociale e amministrativa della coppia Graziani-Schezzini, significa solo che siamo davvero troppo forti per voi. Accettate serenamente la sconfitta, che se anche, malauguratamente e solo grazie alla indubbia potenza dei noti “mass-media ambulatoriali”, non dovesse essere elettorale, resterebbe comunque secca e incontestabile sul piano politico.
[COLOR=darkred]Yuri Tiberto.
Orgogliosamente Campese ed Elbano per libera scelta, Milanese da quattro generazioni con la geneticamente corroborante presenza di sangue Somalo, derivante da una bisnonna affascinata da un baffuto esploratore italico che amava il mondo senza distinzioni, e che per poterlo meglio comprendere aveva imparato otto lingue e diciasette dialetti.
Candidato per Nuovo Progetto per Campo[/COLOR]
Ps: il saggio uso del condizionale nel tuo resoconto dovrebbe consentirti di restare fuori dalle aule giudiziarie: ciononostante, mi auguro tu voglia comunque pubblicare sul tuo blog, con una certa celerità, anche il testo della replica ufficiale di NPC. Grazie.
