da
Punta66
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
10:37
i lavori di asfaltatura della strada provinciale detta dai residenti "la strada nova".
Gia' nei giorni scorsi abbiamo dovuto subire code esagerate a causa di questi lavori,residenti e turisti….ma stamani ho subito quello che si suol dire "la goccia che fa traboccare il vaso".
Mi spiego meglio…..venendo da Carpani ho trovato un vero e proprio imbuto alla rotatoria della sghinghetta a causa dei sopracitati lavori e soprattutto perche' stavano asfaltando proprio il tratto in questione……ed io dovendo per motivi di lavoro girare per la zona industriale non ho potuto farlo e mi e' stato risposto da una solerte Vigilessa che potevo fare il giro e passare dall'altro ingresso …..dopo il Rifrullo per capirci.Ma ve lo immaginate con tutta la coda che c'era tornare indietro,rifare la strada verso l'altra rotonda e poi di nuovo la fila fino all'imbocco della zona industriale???!!!
Ora,io non ce l'ho in questo caso con i Vigili che obbiettivamente facevano quello che potevano…..( forse una risposta un po' piu' furba….) e nemmeno con quei poveracci di operai che con 'sto caldo devono lavorare quel materiale poco simpatico che e' l'asfalto…..ma dico io…….MA CHE CAZZO CI VUOLE A FARLI IN UN ALTRO PERIODO 'STI CAVOLI DI LAVORI QUANDO C'E' MENO TRAFFICO E SI CREANO MENO INGORGHI!!!!!!!!!!!!??????
MA COSA AVETE IN CAPO???!!!!…..E non mi trovate scuse del tipo……"questi lavori vanno fatti con il caldo se no l'asfalto non attacca" perche' sono str@nzate belle e buone!!!!!!!
Vi potrei far vedere una tonnellata di foto di come lavorano e soprattutto QUANDO nei paesi del Nord Europa…..ove senz'altro se avessero 'sti scrupoli avrebbero ancora le strade con le pietre romane ….altro che asfalto!!!
E visto che la competenza di questi lavori e' della Provincia ( si presume dato che la strada e' provinciale ) allora sapete che vi dico????……..
No,non lo dico perche' se no il buon Faber mi censura……. :gren: …..ma ve lo potete immagina' dove dovete anda'…..!!!!!!!…E soprattutto vedete di restacci!!!!!!!! :bad:
da
Per Capoliveri Alto
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
10:35
Non sussiste obbligo alcuno di partecipazione, statevene a le vostre case, ha detto bene la mì comare, un c'è palo a misura….
da
Pino
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
9:31
OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Salvataggio dell’albero che dimora in viale A. Moro trav. Ina Casa, accanto alla scuola elementare “Collodi”, con la riqualificazione dell’area circostante.
L’attività svolta dall’Associazione è stata in sintonia con gli obiettivi dell’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, dove ricade l’ area di Montalto, e con esso ha interagito in questi ultimi anni; ora l’Associazione si propone di interagire anche con altri Enti istituzionali quali Comune e Provincia di Reggio Calabria e con essi sviluppare ulteriormente le proprie iniziative di valorizzazione di alcune aree da riqualificare della Provincia di Reggio Calabria e salvaguardare l’ambiente di tutto il territorio reggino.
Tra le tante problematiche che investono il nostro territorio, quella delle aree dimenticate e abbandonate, dove si sviluppano sporcizia e si creano potenziali pericoli per la cittadinanza è una delle più gravi; ma sono soprattutto gli alberi a pagare le spese dell’incuria di chi dovrebbe invece vigilare sul loro stato di salute e sulle aree verdi dove dimorano.
I punti sui quali il progetto si sviluppa sono essenzialmente tre, ma sono molteplici le implicazioni che da essi si possono evolvere, e sono:
1. Salvataggio e cura del magnifico esemplare di “Pino Marittimo” che dimora accanto alla scuola elementare “Collodi” affinché lo stesso non faccia la fine del suo gemello morto da qualche anno e del quale, come documentano le immagini allegate, rimane solo un triste tronco grigio.
2. Creazione di una aiuola che lo ospiti in maniera più adeguata, creando un sito dove gli alunni e i genitori si possano incontrare in maniera più decente, senza che la spazzatura e il degrado facciano anche lì da padroni.
3. Coinvolgimento della scuola elementare “Collodi” nella realizzazione del progetto al fine di responsabilizzare i bambini al rispetto della natura.
TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO
4. Gli obiettivi previsti nel presente progetto sono da realizzarsi nel più breve tempo possibile, non appena la Circoscrizione Ferrovieri-Stadio-Gebbione e la scuola elementare “Collodi”, coadiuvate dall’associazione “Amici di Montalto”, troveranno un accordo per portare avanti il progetto. Nel contempo si può pubblicizzare l’iniziativa in vari modi e anche sul sito internet dell’associazione [URL]www.amicidimontalto.it[/URL] e sul sito [URL]www.merec.it,[/URL] che tratta di ambiente e progetti per migliorare il nostro rapporto con la natura.
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ E MODALITA’ ATTUATIVE
1 Cura e salvataggio dell’albero.
• Pulizia della corteccia e della zona circostante l’apparato radicale.
• Coinvolgimento dei tecnici comunali nella sistemazione della chioma.
• Tentativo di raddrizzare il tronco che risulta un po’ inclinato.
2 Creazione di una aiuola che ospiti l’albero.
• La Circoscrizione si assume l’impegno di realizzare l’aiuola.
• Coinvolgimento delle classi del Collodi per proporre vari progetti.
• Concorso tra le classi per dare il nome all’aiuola.
3 Organizzazione dell’inaugurazione dell’aiuola.
• Circoscrizione e scuola organizzano la giornata dell’albero.
• Inaugurazione solenne con il coinvolgimento della chiesa di San Luca.
• Impegno da parte di scuola ed istituzioni a non abbandonare più l’albero.
CONCLUSIONI
Il presente progetto, se portato avanti, può portare a:
1. Il salvataggio di un albero prezioso per il nostro ambiente.
2. La bonifica di un’area degradata che insiste vicino ad una scuola e a delle civili abitazioni.
3. Sensibilizzare i cittadini sul problema ambientale e dare loro la possibilità di inviare segnalazioni e suggerimenti.
4. Sensibilizzare gli alunni della scuola Elementare”Collodi” sul problema ambientale e fargli capire che quello è solo uno dei tanti alberi da salvare.
5. Continuare in seguito con altre iniziative che possano dare una mano consistente alla salvaguardia del nostro ambiente e per aiutare il nostro “Aspromonte dal mare alla sua vetta”.
1 ALBERO "SMALTISCE" 1 TONNELLATA DI CO2
da
THE REVOLUTION
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
9:16
Pare che i nostri Sindaci abbiano finalmente ottenuto qualche risultato e noi terroristi potremo passare da Piombino liberamente.
Ma per capire se si tratta di una soluzione con zero disagi come dicono, sarebbe opportuno richiedere al nostro terrorista più temerario una nuova missione ad alto rischio.
Sto parlando del mitico Alex Beneforti , a cui siamo grati per il divertente filmato fatto nella sua ultima incursione piombinese.
Se Alex fosse nuovamente disponibile gli chiederei di ripresentarsi alle sbarre in auto , senza ordigni bellici e strumenti di morte come la foto di Yuri Nudo; questa volta potrebbe semplicemente chiedere allo “sbarraio” di farlo passare senza biglietto per andare a prendere sotto nave la Nonna di 75 anni ,che arriva dall’Elba con bagagli .
Mission Impossible ? Temo di si!
Comunque, a parte scherzi, e a parte lo spreco di risorse , l’inefficenza dell’APP e la scarsa lungimiranza di chi le ha affidato la gestione dei porti elbani , almeno un risultato è stato raggiunto: è iniziata la Rivoluzione, e non si fermerà.
Non sto parlando di atti violenti tipici dei colpi di Stato,dove alla fine un dittatore si sostituisce ad un altro, mentre il popolo rimane sottomesso. Sto parlando di un cambiamento ben più profondo e duraturo che riguarda la parte intima di tutti noi.
Se vogliamo cambiare la nostra isola, prima dobbiamo cambiare noi stessi , e questo sta finalmente accadendo.
La vera rivoluzione è graduale , interiore ed individuale , e quando succede a tante persone insieme avviene il miracolo. Ogni giorno siamo più consapevoli di essere un solo popolo unito e non siamo più disposti ad accettare altre ingiustizie. Noi siamo dalla parte della ragione e dobbiamo rimanerci.
Oggi c’è qualcosa di nuovo nell’aria , forse i tempi sono maturi , e arriva sempre un momento in cui i popoli crescono , sentono il bisogno di ritrovare la loro giusta dignità di esseri umani , di decidere per se stessi e per il bene della propria Terra. Il tempo gioca ora dalla nostra parte e non servirà alcuna violenza.
Giorni fa ho letto una lettera indirizzata a me che mi ha colpito e terminava più o meno così : “….siamo tutti con te , ti seguiremo e non ti abbandoneremo !”.
Non basta un elezione via Blog per determinare una leadership, ma ringrazio l’autore perchè quelle parole avevano un significato più profondo. Se cominceremo a essere uniti arriverà il giorno in cui nessuno di noi si sentirà abbandonato, neppure un cespuglio della nostra terra sarà dimenticato ed ogni essere vivente di quest’isola sarà amato , rispettato e considerato sacro. Quando tutti insieme ci sentiremo Uno , solo allora saremo veramente LIBERI.
Quel giorno non esisterà tra noi alcuna divisione ,se non quelle della Natura ,che ci ha circondati dal mare proprio per farci sentire uguali e vicini. Quel giorno saremo in grado di dire no a tutte le imposizioni che arrivano dall’alto senza il nostro democratico consenso.
Siamo un popolo ospitale ed aperto, ma a casa nostra dobbiamo comandare noi.
Le sbarre a Piombino hanno contribuito a svegliarci anche in vista di problemi ben più difficili e insidiosi, che se saremo uniti sapremo trasformare in grandi opportunità.
Io ho promesso un impegno personale per l’Elba e intendo mantenerlo, ma per ottenere risultati concreti ci sarà bisogno di tutti noi.
Se ascoltiamo i messaggi di Epicuro, del Matto ,del Muti , del Paoli ,di Nuvola Bianca e tanti altri , ci accorgiamo che dalle nostre colline si levano sempre più spesso segnali di fumo , si inziano a sentire rullare i tamburi e tutti dicono sempre la stessa cosa : Rivoluzione, Rivoluzione, Rivoluzione.
[COLOR=darkblue]MARE [/COLOR]
da
ADRIANO GASSINELLI
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
8:56
da
Lucìgnola
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
8:40
o ce ne fussèno di feste a capoliveri!!!! Lasciatele fà le gente che le vonno fa. se poi a qualcheduno gni danno noia, che se ne stieno ne li sù paraggi e anco belli zitti. Giozzu che fatti, un troveno mai palo che gnentri in c….
da
Free78Man
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
8:40
E' una delle poche persone importanti e benestanti con cui puoi parlare tranquillamentea Capoliveri, ha dato tanto al paese da un punto di vista turistico, e tutti lo sanno(ma l'invidia spesso e' piu' forte della verita').Lui non si atteggia da vip come invece fanno vice presidenti vari e tutti coloro che hanno fatto 2 lire.
Ha mantenuto la fierezza delle proprie origini e l'umilta' di chi benestante ci e' diventato lavorando, creando inventando.
Non ha la prepotenza sociale che invece dilaga nella cerchia dei ricconi prepotentoni Capoliveresi.
una proposta politica: Via Barbetti, subito
Michelangelo Venturini sindaco di Capoliveri
da
FESTA INNAMORATA
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
8:35
Che poi la festa piaccia o meno agli abitanti di
Capoliveri Alto, è un altro discorso. Ok ??? 😀 :gren:
da
X Danilo
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
8:04
Comunque era nei suoi diritti.
..sdrammatiziamo….
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=ydE07a7aG5Y[/URL]
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=_2RjhGKlD-k&feature=related[/URL]
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=qTxZOAC04RM&feature=related[/URL]
Buona Giornata a tutti
da
BRAVO MICHELANGELO
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
7:56
E' un imprenditore che si è fatto da solo, creando una azienda di cui possiamo tutti andare fieri. E' conosciuto, direi in tutto il mondo, ha rapporti con persone di ogni genere.
Ha fortemente incentivato l'immagine dell'Elba e di Capoliveri.
Gli ottusi neppure s prestano alla considerazione di cosa muove l'economia, di cosa sia l'indotto, di cosa sia la ricaduta di ogni tipo di pubblicità.
Purtroppo la ecità culturale o peggio la staticità politica ed individuale, o meglio il parassitario, tendono sempre e comunque a danneggiare, rosi dall'invidia la gelosia e tutto ciò che nasconde l'ozio e l'inoperosità.
Chiudo, salutando fortemente Michelangelo e tutti coloro si prestano e si adoperano per la Festa dell'Innamorata e per ogni azione che promuove e qualifica il nostro territorio.
Comunque lessi di qualcuno sotto false spoglie lamentava l'eccessiva capacità imprenditoriale dei suoi concittadini, è la classica misera maniera per emergere dalla propria mediocrità, mal digerendo le persone capaci ed operose.
Perdurano certi personaggi, tolleriamoli, è nostro dovere farlo, fa parte del "sociale".
da
temerario
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
7:20
ma chi è che deve fare manutenzione?
che ci vuole a tagliare l'erba?
a che servono i cartelli esplicativi se poi l'area non è accessibile per INCURIA?
funziona così un PARCO NAZIONALE?
:bad:
da
vigili?????ma x piacere
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
7:15
HO DOVUTO SMETTERE DI ANDARE IN SPIAGGIA CON I BIMBI PERCHè PRENDEVANO DI TUTTO E DI PIù A FORZA DI SCAVARE NELLA SABBIA E TROVARE SORPRESINE !!!!
IO NON CE L'HO CON I CANI MA CON I PADRONI CHE SONO DEI CAFONI MALEDUCATI !!!!!!!!!!!!
COMUNQUE HO CHIAMATO DECINE DI VOLTE LA CAPITANERIA CHE MI DICE CHE SE NE DEVONO INTERESSARE I VIGILI ,HO CHIAMATO I VIGILI CHE MI DICONO CHE SE NE DEVONO INTRESSARE ALLA CAPITANERIA E COSIì ALLA FINE IO HO SMESSO DI ANDARE IN SPIAGGIA !!!!!!
PERO' MI CHIEDO COME MAI ALLA SPIAGGIA DELLE GHIAIE O ALLA BIODOLA CANI NON CE NE SONO ????SAREBBE COSI' IMPOPOLARE PER I VIGILI APPIOPPARE QUALCHE MULTA ANZICHè SFRACASSARE LE PALLE SOLO AI POVERI AUTOMOBILISTI????? :bad:
da
Michelagelo Zecchini
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
6:58
Caro Nanni Gioiello,le rivolgo i miei complimenti per la sua buona conoscenza della bibliografia elbana e le rispondo con piacere, approfittando ancora una volta della cortesia di camminando.org.
Premetto che – investendo le sue domande complicati aspetti conoscitivi non solo di glottologia e di toponomastica, ma anche di letteratura antica, di archeologia, di paleoantropologia e di biologia molecolare – le mie risposte saranno necessariamente sintetiche e incomplete. Mi consideri per¨° disponibile ad approfondire la discussione in privato.
I contributi da lei citati – ai quali va associato almeno il pregevole lavoro di Giorgio Monaco, ¡®Monumenti megalitici di Monte Cocchero e i probabili rapporti dell¡¯Elba preistorica con la Corsica¡¯, Latomus LVIII, 1962 ¨C sono da considerare ottimi per i tempi in cui furono elaborati, ma risentono sia del contesto storico in cui videro la luce, sia dell¡¯evoluzione degli studi.
Aggiungo che neppure il sottoscritto si ¨¨ sottratto alla ¡®suggestione¡¯ ligurofila, tant¡¯¨¨ che quasi quarant¡¯anni fa, ai primi passi con la storia antica, cos¨¬ scriveva ¡°Tutta una letteratura e il nome stesso di Ilva, prima ligure e poi romano, non consentono di avere dubbi sulla presenza all¡¯Elba dei Liguri; ma quando tali gruppi etnici abbiano fatto la loro comparsa, quando e per quanto tempo si siano imposti, sono problemi ancora completamente da risolvere. Per ora non rimane che chiedersi se le comunit¨¤ ruro-pastorali di tradizione appenninica, di cui abbiamo parlato, non siano le stesse che le fonti letterarie ci tramandano sotto la pi¨´ ampia designazione di Liguri¡± (¡®L¡¯Elba dei tempi mitici¡¯, 1970, pag. 59).
Alcuni di quei dubbi rimangono ancora in piedi, altri non sono pi¨´ tali. Fino agli anni Settanta, per esempio, pensavamo di essere nel giusto proponendo un¡¯attribuzione etnica (Liguri) e un¡¯organizzazione ergologica (pastorizia, con agricoltura complementare) alle popolazioni che, fra XIV e X secolo a. C., abitavano soprattutto intorno al massiccio del Capanne. Oggi non ¨¨ pi¨´ cos¨¬. La tesi dell¡¯origine ligure dell¡¯Elba (per inciso, l¡¯unico oggetto ligure recuperato sul suolo isolano ¨¨ una fibula bronzea di tipo Certosa del 200 circa a . C.) ¨¨ stata ribaltata in favore degli Etruschi, la cui impronta culturale pare proiettarsi, almeno in nuce, proprio nei gruppi insediatisi nell¡¯isola durante l¡¯Et¨¤ del Bronzo recente. Inoltre l¡¯economia delle popolazioni montane subappenniniche, che ci appariva povera e isolata, ora emerge come un insieme complesso, connotato da una notevole componente metallurgica e aperto a contatti egei, che trovano un¡¯inaspettata conferma nella tradizione letteraria (mito degli Argonauti in Apollonio Rodio e Altri).
Allontanata, alla luce delle conoscenze pi¨´ recenti, la possibilit¨¤ che i Liguri abbiano colonizzato l¡¯Elba nel XII secolo (o dopo, o poco prima), non resterebbe che retrodatare la formazione del loro ethnos originario all¡¯Et¨¤ del Bronzo medio-antico, o all¡¯Eneolitico, o al Neolitico, o addirittura al Paleolitico. Nessuno pu¨° escluderlo, ma, fino a che (immagino fra qualche decennio, o fra qualche secolo) non avremo acquisito indicatori ben pi¨´ raffinati, nemmeno lo studioso pi¨´ temerario oserebbe prospettare un¡¯ipotesi del genere.
D¡¯altronde ¨¨ risaputo che i Liguri sono un popolo misterioso, quantomeno nella loro fase pi¨´ arcaica. Sulla loro provenienza e sulla loro collocazione geografica esiste una certa confusione, tant¡¯¨¨ che mentre Esiodo li apparenta a Sciti ed Etiopi quali ¡®mungitori di cavalle¡¯, Eschilo e Apollodoro li raffigurano come bellicosi e dediti ai commerci.
Se ho ben capito a Lei interessano, oltre che alla storia elbana in se stessa, le prove di un antico aggancio etnico con la Corsica. Oggettivamente non sono in grado di dargliele – o almeno non come connessione esclusiva – in quanto i documenti archeologici (e di altra natura) mi parlano di comunanza di ¡®tipi¡¯ culturali anche con la Sardegna e con altre aree dell¡¯Italia continentale. Forse gli indizi linguistici e toponomastici sono pi¨´ forti, ma mi sembra che, da soli, siano insufficienti per proporre in maniera convincente la tesi di una comunanza etnica fra Elba e Corsica riferita a tempi preistorici o protostorici.
Il nome Ilva, con il quale i Romani chiamavano l¡¯Elba, ¨¨ stato associato da illustri glottologi ai Liguri Ilvates. Come ho accennato, anch¡¯io, che di illustre avevo e ho ben poco, qualche decennio fa la pensavo allo stesso modo. Ma, alla luce delle conoscenze attuali, non posso sottrarmi all¡¯obbligo di rilevare che, al di l¨¤ dell¡¯evidente affinit¨¤ e omofonia, mai ¨¨ stato provato il nesso storico/archeologico/etnografico fra i due termini. In altre parole : il ponte linguistico Ilvates¡úIlva ¨¨ solo apparentemente automatico e, per essere considerato un¡¯acquisizione invece che una mera ipotesi, deve poggiare su pilastri scientifici ben pi¨´ solidi rispetto a quelli finora enunciati.
Concludo precisando che gli atti del convegno al quale ho fatto riferimento sono pubblicati nel volume ¡®I Liguri della valle del Serchio tra Etruschi e Romani¡¯, Lucca 2005. Se non dovesse trovarlo in libreria, sar¨° lieto di fargliene omaggio.
Cordialmente
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
da
ospedale
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
6:29
da
LEZIONI PRIVATE
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
4:20
da
ENPA ISOLA D'ELBA
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
4:16
da
Per Ciop
pubblicato il 29 Giugno 2009
alle
1:16
Concordo pienamente quando dice che la stagione non è delle migliori e che Michelangelo Venturini, persona onesta e piena di risorse, non merita di essere trattato come stanno facendo.
L’invidia è una brutta bestia, e la generosità e l’altruismo non vengono mai premiate.
Sono in disaccordo con lei quando parla della lista di Corrado. Non crede che un MEA CULPA dovreste farlo voi? Capisco che le elezioni, per voi sono vinte, eravate schierati tutti contro Ballerini, ma staremo a vedere cosa saprete fare, si ricordi che Veritas filia temporis (La verità è figlia del tempo) quindi fa bene a preoccuparsi, io intanto sto qui sulla riva del fiume e aspetto…..
da
GIULIO
pubblicato il 28 Giugno 2009
alle
23:54
Comincia anche tu, come quell'altri, a abituatti a esse' sfiduciato.
Almeno pe' altri 5 anni.
E comunque pel campetto ormai è andata…'un ci giocherà più nessuno.
Solo asfalto e macchine…
🙂
da
stella marina
pubblicato il 28 Giugno 2009
alle
22:38
