Per ulteriori informazioni e foto contattare Roberto al numero 328.69.55.891 .
Ma non lo dica a me. Purtroppo io non sono più alberagtore dal 2004.
Per anni ho fatto le prenotazioni per i miei Ospiti Cienti presso l' agenzia Arrighi di Portoazzurro, grazie alla meravigliosa Signora Anna. A fine stagione pagavo il conto delle prenotazioni fatte senza mai pretendere un centesimo di commissione. Ci rimettevo, con piacere, anche le spese postali – raccomandata/espresso-assicuirata – per inviare i biglietti ai miei clienti.
Lei ha comunque perfettamente ragione. sappia che mltissimi albergatori fanno già come Lei dice, uno per tutti un certo Yuri da marina d i campo … e tantissimi altri.
grazie per l'attenzione.
bruno paternò
I commercianti piaggesi sono scesi in piazza per protestare contro la manifestazione latino-americana in programma dal 15 luglio al 15 agosto; non voglio entrare nel merito se abbiano ragione o torto, mi limito a chiedere: cosa sta succedendo a Rio Marina? Dov’è finito il consenso plebiscitario dell’attuale Amministrazione? Certo il compito di Bosi & C. non era dei più semplici, si partiva da una situazione disperata, c’erano da recuperare 30 anni di ritardo rispetto agli altri comuni elbani, bisognava rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, trovare finanziamenti, rinnovare, inventare, investire. Ed ecco che nel corso del primo mandato vengono ristrutturate piazzette, vie, aree minearie, porto, giardini, vengono fatte ordinanze affinchè gli esercizi commerciali rinnovino le loro vesti. Il paese cambia volto! Ed i piaggesi confermano la loro fiducia a Bosi, con un consenso ancora più ampio rispetto alla prima volta. Si aspettano ancora molto da questa Amministrazione, si aspettano il rilancio turistico e quindi economico di Rio Marina. Ma di rilancio turistico ad oggi non si vede nemmeno l’ombra…. Ecco quindi che la gente, i commercianti, si cominciano a chiedere: cosa ce ne facciamo delle piazze nuove e delle statue se poi non vengono i turisti a portarci da vivere? Domanda lecita, ma senza risposta. Certo è più facile trovare i soldi per sistemare le tramogge o per rifare la fontana che non rilanciare l’economia del paese, ma quantomeno bisognerebbe provarci. E di certo non si rilancia con l’operetta all’Anfiteatro, una volta l’anno o con ordinanze da "coprifuoco". Il paese è ancora fiducioso in un cambio di tendenza, visto che per vivere non basta sentirsi "bravi, bravissimi".
saluti
capisci a me!!
Se vuoi ci sarebbe anche qualcos'altro che potresti guardare prima di parlare…ma quella è un'altra storia
Quanto poi agli interessi economici, politici o di potere, come ho già detto, ritengo siano contrastabili solo con trasparenza e informazione. La criminalità è altra cosa, e per combatterla ci sono la Magistratura e le Forze dell'Ordine. E anche in quei casi, un' informazione diffusa e corretta può fare la sua parte.
Il Presidente di un Parco toscano può essere bravissimo e competentissimo in linea generale anche se viene dalla Papuasia, a condizione però che perlomeno per qualche mese passi il suo tempo "sul campo" ad analizzare la realtà locale. Personalmente, se e quando possibile, preferirei avere una persona altrettanto competente in linea generale, ma già addentro alle problematiche locali. Tu ci sei stato a Montecristo? Se la risposta è no, capisci bene che è possibile che tu ne parli a sproposito. La difesa dell'ambiente è comunque parte della politica, almeno fintanto che viene regolata da leggi fatte da politici. E la politica è, sempre e comunque, sottomessa a conflitti di interesse. Mai sentito parlare di lobby? Esiste anche una lobby che distribuisce piccoli privilegi, piccoli posti di lavoro, piccole consulenze… e alla quale fa comodo che certe cose abbiano bisogno di un "gestore" sotto il loro controllo.
Prendi lo Scoglietto di Portoferraio. E' a tutti gli effetti, letteralmente parlando, un'"area marina protetta". Però, non è "gestita" da nessuno. E' solo sottoposta a regole, che tra l'altro tutti ritengono efficaci, e al controllo delle stese da parte della Capitaneria e delle altre Forze dell'Ordine. Fine. Senza interessi in gioco, tutto diventa più facile, non trovi? 🙂
Sai come avrebbe commentato Santi quello che hai scritto? "Boia…hai perso una marea di punti, era meglio se un aprivi bocca!
Questa sera, ore 23,40 su RAI TRE, DOC 3, "COME UN UOMO SULLA TERRA", film che racconta il viaggio da Addis Abeba, in Etipia,a Roma di uno studente che decide di emigrare per la forte repressione politica nel suo paese. Il viaggio passa dal deserto tra Sudan e Libia. Nel paese di Gheddafi il giovane si imbatte nelle violente della polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni (ed anche corrotta n.d.r.). L' arrivo in Italia avviene via mare e qui il "clandestino" (in realta' richiedente asilo, ma ho usato la definizione ufficiale del nostro governo) prova a rompere il silenzio su quello che realmente accade in Libia ai migranti.
Eccessiva pressione fiscale, disposizioni inconprensibili, sterili polemiche e ipocrisie, astio verso gli operatori turistici. A causa di tutto questo (ed anche di altre) l'industria del turismo fa sempre più fatica…
di Bruno Paternò *
Si potrebbe pensare ad uno scherzo, di cattivo gusto in quanto legato al danaro, ed invece l'idea di far pagare 26 euro ad ogni turista che sbarchi nella vicina Sardegna sembra avere basi solide, appoggi politici, consenso burocratico ( vedi l'articolo di Andrea Tornielli – Il Giornale del 3 giugno ).
Quindi la Sardegna alla stregua di un gabinetto, un vespasiano, nel quale giustamente si paga per entrare. E finche' rimaniamo ai gabinetti siamo perfettamente d'accordo. Tenere in ordine i gabinetti pubblici non e' cosa semplice ne gradevole e giustamente chi si sobbarca questo ingrato lavoro deve essere ricompensato, ed anche molto bene.
Ma fare pagare una tassa di ingresso, di quella entità, a chi si porta in Sardegna per goderne, sempre a pagamento e non certo a basso prezzo, i costi turistici e residenziali, pare proprio una bella pensata che soltanto burocrati e tassatori vari possono avere in cuore.
Sto analizzando, dall'alto del mio osservatorio turistico ( abito sempre all'ottavo piano di quel brutto grattacielo che deturpa l'ingresso dell'isola verde & blu ) l'andamento della stagione 2002. I dati in mio possesso, ancora provvisori, fanno tremare un po' le vene dei polsi. Le prospettive immediate e future raggelano il sangue.
Il carico fiscale e l'odio naturale per gli operatori del turismo, mascherato da finta disponibilità, ci fanno sempre temere il peggio. Gli aspetti burocratici, le disposizioni, le sotto disposizioni, le circolari interpretative, le spiegazioni alle circolari interpretative, e quant'altro minano il percorso dell'operatore del turismo di mille mine e di mille insidie.
Tutti si stracciano le vesti nell'invocare la vocazione turistica delle proprie localita', piu' o meno amene, ed altre diaboliche schiere si preoccupano di rendere la vita difficile ai turisti ed a coloro che offrono loro disponibilita' ed accoglienza, pur sempre a pagamento.
La Sardegna quindi avra' una tassa di ingresso. Bene. Noi, da parte nostra, abbiamo gia' una tassa di ingresso che colpisce quegli sciocchi turisti che si ostinano a venire da noi il venerdi', il sabato e la domenica, giorni nei quali i costi del traghetto da parte di una compagnia, e la poca capienza da parte dell'altra, trasformano il passaggio del canale in una costosa/fortunosa avventura.
Sempre nel nome del sacro turismo, fonte di sollievo di ogni male comunale e portatore di lavoro, pubblicizziamo la nostra offerta traghettuale ad un prezzo e poi diciamo che abbiamo scherzato chiedendone un altro, ben diverso per spessore e peso.
L'unica cosa che va sicuramente a nostro onore, a parte il colore dell'acqua per il quale non credo ci si possa ascrivere merito alcuno, e' il fatto che, nei nostri gabinetti pubblici, quelli belli e nuovi sistemati di fianco all'ufficio informazioni dell' APT, non si paga balzello alcuno. Potremmo quindi modificare il nostro slogan da " l'isola verde & blu " in quello " l'isola nella quale si orina gratuitamente "
Propongo inoltre, a differenza dei nostri colleghi sardi, di versare noi 26 euro ad ogni Ospite Turista che ci vorra' degnare con la sua preferenza o di rimborsargli almeno la differenza che corre fra il costo normale di un traghetto e quello che pratichiamo noi ( i traghettatori, non gli operatori ) disinvoltamente, un giorno si e l'altro pure, secondo come ci gira.
Questa e' autentica programmazione turistica, altro che i prezzi chiari e costanti, addirittura banali nella loro monotonia.
bp
p.s. mi sembra ancora attuale e quindi lo ripubblico. cari saluti.
Se vuoi comunque guardare il dito invece della luna, si trattava di un'esclamazione colorita che voleva essere scherzosa e di stimolo, ma forse te non l'hai colta (mamma mia che bacchettone però ….)
E l'ora di farla finita di lamentarsi e di piagnucchiare, basta dare il nostro massimo e questa benedetta Isola riparte (meglio? Forse si ma non rende uguale).
M.M.