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113791 messaggi.

carlo


da
carlo


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
9:09

x cicciopanza

Dopo 25 anni che sono a milano,penso che ormai sono milanese a tutti gli effetti,e quando devo dire qualcosa nel bene o nel male del paese dove ho passato meta della mia vita,e dove ancora vive una parte dell mia famiglia,lo faccio firmandomi e non usado nomiglioli come fai tu. 🙂

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UN CICLISTA


da
UN CICLISTA


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
8:34

PER EMMA.
BRAVA EMMA, HAI DETTO DELLE COSE MOLTO SENSATE CHE CONDIVIDO IN PIENO. UN CARO SALUTO

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VEDETTA LONGONESE


da
VEDETTA LONGONESE


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
7:49

TATA, sei mitica!
Anche se so' vaporino (come diresti te, ma ormai cambiateci soprannome, che 'l vapore l'avemo mandato a Rio…) condivido al 100% i contenuti di quello che dici, ma soprattutto ti mando un bacio e un elogio sperticato per la perfetta conservazione del lessico e dei modi di dire capuliveresi!
O ce l'avessimo, noi, qualcuno che si ricorda 'l lungonese antico, mezzo spagnolo…!

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ZERO TITULI


da
ZERO TITULI


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
7:38

SONO LAUREATO, MA IN VITA MIA NON L'HO MAI FATTO PESARE A NESSUNO PERCHE' DEL FOGLIO DI CARTA NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE E CONOSCO TANTE PERSONE PIU' PREPARATE DI TANTI LAUREATI. MA QUANDO HO VISTO CHE C'E' QUALCUNO CHE CON CATTIVERIA CERCA DI FAR PESARE LE SUE COMPETENZE DA AUTODIDATTA CERCANDO DI METTERE IN DIFFICOLTA' ALTRE PERSONE CHE NON POSSIEDONO IL SUO AUTO CURRICULUM MI E' SUBITO VENUTO IN MENTE L'ALLENATORE DELL'INTER JOSE' MOURINHO:
"IO UNO TITULO, TU ZERU TITULI ". :bad:

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dreamer


da
dreamer


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
7:26

X PIAGGESE DOC

Avevo anticipato tempo fa che il Regolamento Urbanistico di Rio Marina sarebbe stato talmente impattante sull'attuale paese di Cavo da renderlo per molti versi irriconoscibile.
Piaggese Doc ha commentato stupito chiedendomi , se ricordo bene, che film avessi mai visto.
Bene , l'R.U. è ora pubblicato sul sito del Comune di Rio, vallo a vedere e guarda il dimensionamento , che in pratica se non sbaglio, prevede 50 mq di costruito per ogni residente.
Guarda come viene completamente cementificata la zona delle Paffe , il lungomare Kennedy con quello splendido prato sul mare che dava visibilità a Villa Bensa che ora sparirà.
Il vecchio bosco di corbezzoli e lecci a 2 passi dal mare al Frugoso che verrà spianato per far posto a 3000 mc di residence e villette .
Il Frugoso , di fronte all'isolotto dei Topi , è il primo golfo che i turisti vedono quando arrivano da Piombino.
E poi 4000 mc nel bosco sopra Lo Smeraldo,2000 alla salita Le Palme ,ecc.ecc.ecc.
Il tutto in un paese senza viabilità, senza depuratore, e con impianti idrici fatti nel dopoguerra che stanno insieme con le fascette.
Guardatelo,guarda tutte le zone tratteggiate,misura le distanze dal mare come ho fatto io e poi Piaggese Doc , tutte le volte che qualcuno dalle tue parti parla di proteggere e mantenere l'ambiente, prova magari un sottile senso di vergogna.

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Imparare a innamorarsi


da
Imparare a innamorarsi


pubblicato il 2 Settembre 2009

alle
4:26

[SIZE=4][COLOR=darkblue]Circolo Culturale le Macinelle [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkred]Sabato 5 Settembre 2009 alle ore 21.00 Presso La Fortezza di San Nicolò a San Piero In Campo Presentazione del libro ”Imparare a innamorarsi ” ed incontro con L ’autrice Sara Cattò [/COLOR]

L’autrice, psicologa con formazione in Psicosintesi, nel suo libro,vuole sondare e conoscere una delle esperienze umane più coinvolgenti, speciali, caratteristiche e universali, capace di smuovere così tante energie, di creare coppie e famiglie, di distruggere coppie e famiglie, di mettere genitori contro figli, amici contro amici, di creare scandalo, di sconvolgere la vita improvvisamente, capace di farci abbandonare tutto e tutti, di farci sentire vivi, vitali, gioiosi, fiduciosi. È convinzione comune che l’innamoramento sia qualcosa che succede, imprevisto e imprevedibile e che ci colpisce, come Cupido con le sue frecce. Non possiamo farci nulla, siamo nelle sue mani, siamo “caduti” come dicono gli inglesi (to fall in love) o i francesi (tomber amoureux).
Il vero innamoramento è un evento portentoso e risveglia energie che in certi momenti ci paiono sovraumane. Questo accade perché è un fenomeno complesso e qualsiasi approccio monodisciplinare (solo filosofico, solo psicologico, solo neurologico,…) finisce per essere restrittivo, col rischio di voler descrivere un cristallo multisfaccettato attraverso un’unica faccia. Ecco perché questo testo dispiega le ali in spazi ampi e, volando, va e viene tra la terra e il cielo più e più volte.
Gli ultimi due capitoli del libro contengono la parte “operativa” del metodo Imparare a Innamorarsi, e sono corredati di esercizi, tecniche, schede di lavoro.

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Renato de Michieli Vitturi


da
Renato de Michieli Vitturi


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
23:00

Ringrazio, seppur con qualche giorno di ritardo, il Sig. Meneghin per la risposta ai dubbi e quesiti circa la sua idea di tunnel/cisterna alle falde del Capanne.
Renato

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BASIMOOO!!!


da
BASIMOOO!!!


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
22:19

HANNO AMMAZZATO LA MUSICA NEI BAR.

Esistono i tappini per le orecchie!!!!!!!!
Li vendono da tutte le parti!!!!
Ma se il vostro coniuge la notte russa come una turbina che fate??? Vi mettete i tappini o gli sparate alla testa per farlo smettere???

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giorgio


da
giorgio


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
21:09

niente musica dal vivo all'angolo bar?????non ci posso credere che in piena estate venga proibita una cosa del genere!!!ma chi devo mandare un gran vaffa???

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un giovane senza valori


da
un giovane senza valori


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
20:34

la colpa è della televisione, delle canne, dell'acol, della birra, dell'assenza di valori…
.. Noi ai tempi nostri dite e condannate tutta una generazione.
MA SE QUESTA GENERAZIONE è COSì DA BUTTARE NON SARà COLPA DELLA VOSTRA DI GENERAZIONE?! VOI GENITORI DELLA GENERAZIONE NOBILE VI RITENETE PRIVI DI COLPA?
ESAMI DI COSCIENZA GENTE….

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Dario Ballini


da
Dario Ballini


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
20:31

Volevo esprimere la mia solidarietà a Camilla Benini.
Purtroppo quando non si hanno argomenti politici per attaccare un avversario è facile lasciarsi andare in calunnie e offese soprattutto se protetti dall'anonimato.
Questa, in caso, è la politica spicciola non certo quella di una giovane che risponde a chi cerca di spalarle fango addosso e nel farlo offende la dignità del lavoro onesto (che brutto quell'attacco a chi "porta i piatti") e generalizza sui giovani.
Vai avanti così Camilla e a testa alta che non hai niente da rimproverarti.
Dario Ballini

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riflessivo


da
riflessivo


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
20:23

Dopo voci provenienti da più parti oggi ho avuto la vonferma che dal 5 settembre al 12 settembre l'amministrazione comunale vuole organizzare una fiera nella zona del mercato, premettendo che non me ne frega niente per quanto riguarda i commercianti (sono stati uno degli aghi della bilancia nella vincita di Barbetti, ed ora si lamentano) mi chiedo se a parte i disagi che comporta il cambio di vibilità come la mettiamo con chi ha gli accessi della propria abitazione nella zona interessata?
Per un giorno alla settimana si fa una eccezione (anche se zone alternative per effettuare il mercato ci sarebbero) ma una settimana…..

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Per Barzillais


da
Per Barzillais


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
20:11

Bravo barzillais, la penso esattamente come te, su quasi tutto. Se vincessi io al superenalotto, avrei di meglio da fare che comprare i bar per fare dispetto a coloro che vogliono trasformare il centro strorico in un ricovero geriatrico. Per il resto, hai centrato perfettamente il problema : qualsiasi cosa faccia l'amministrazione comunale, avrebbe dovuto fare diversamente. Ma lasciali sfogare, hanno ancora 5 anni per araganassi.

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cicciopanza


da
cicciopanza


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
19:11

Ci sarebbe quasi da chiedere al patron di camminando un'area dedicata a Capoliveri..e il traffico in piazza si o no, e le spiaggiate con i giovani sfaticati e sporcaccioni, e quanto è bravo Ruggero, e quanto era bravo Ballerini, e quello che brontola facendo finta di essere milanese ma è di Capulivere, il consiglio comunale con il presunto trucco e bla bla..ma non lavorano, i capoliveresi? 😀

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x Musica per sordi


da
x Musica per sordi


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
18:54

Solo all'Elba la musica da così tanta noia, per un paio di mesi si potrebbe anche sopportare, fanno comodo però i soldi che lasciano i turisti specie quelli che affittano gli appartamenti… capisco di notte ma all'ora dell'aperitivo è davvero assurdo. Mi dispiace ma non condivido per niente.
Io farei una petizione per togliere i fuochi a S. Gaetano già che ci siamo, chissà che noia che danno a quell'ora sparati proprio da così vicino alle vostre case!
Quando non ci verrà più un cane su quest'isola perchè è proibito fare tutto allora vedremo se sarete ancora contenti. Evidentemente non vedete l'ora di tornare a zappare la terra perchè senza turismo è solo quello che rimarrà da fare.. non che ci sia niente di male, contenti voi..
Qui non si tratta di negare la libertà altrui, si tratta di cedere a dei compromessi ogni tanto per il bene di tutta la collettività.
Siete voi che dovete crescere visto che non sapete essere tolleranti.

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damiano


da
damiano


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
18:45

vorrei dire a tutte quelle persone che si accaniscono tanto sui partecipanti delle spiaggiate di informarsi, prima di scrivere, su quello che svolgono durante il giorno.

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Linda Del Bono


da
Linda Del Bono


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
18:41

Buonasera a tutti,
incuriosita dalle affermazioni del Sig. Baldo Bracco inerenti l’utilizzo del sostantivo “schifo” ho fatto un giro sul web;
dalla rete: [URL]http://www.focus.it/Community/cs/blogs/vito_dixit/default.aspx?p=3,[/URL] ho estratto quanto segue.

“Negli ultimi mesi, la Cassazione ha sfornato diverse sentenze interessanti sulle parolacce. Interessanti perché, in molti casi, demoliscono alcuni luoghi comuni sul confine fra l’uso lecito e illecito degli insulti.
E perché fanno riflettere su quali sono i confini della nostra libertà di espressione.
Ma entriamo in camera di consiglio…
La suprema Corte, il 2 agosto 2007, ha stabilito (sentenza 31451) che dire «Mi fai schifo» costituisce il reato di ingiuria, ovvero è un’offesa all’onore (=valore sociale) e al decoro (=doti fisiche, intellettuali e professionali) di una persona. In sostanza, dire “Mi fai schifo” equivale a una parolaccia. Strano vero? Non molto, se cerchiamo di studiare il caso più da vicino.
L’autore della frase era stato assolto dal Tribunale d’appello di Monza: il giudice aveva ritenuto che l’uso del pronome “mi” attenuasse l’offesa, trasformandola in una “opinione soggettiva”. Ma la Cassazione ha respinto la tesi: innanzitutto, perché, se fosse valido il principio, basterebbe “anteporre a qualsiasi espressione ingiuriosa, anche la più graffiante o spregevole, la particella pronominale ‘mi’ (esempio: “Mi fai cagare”) per rendere la condotta illecita esente da sanzione penale”.
Ma soprattutto, dicono i giudici, “ogni espressione ingiuriosa reca, in sé, un riflesso congetturale, esprimendo l'opinione o la valutazione di disprezzo di chi la proferisce”. Ogni insulto, infatti, è un giudizio (negativo!) su una persona. Ma perché “Mi fai schifo” è un’offesa? Basta tradurre il reale significato dell’espressione: Mi fai schifo=Mi disgusti=Sei repellente=Sei una m e r d a… Quindi, la sentenza della Cassazione non fa una piega!

Ugualmente sorprendenti (ma solo in apparenza) altre 3 sentenze con cui la Cassazione ha condannato le seguenti espressioni:
1) “Tu non fai un cacchio”: il datore di lavoro all’impiegato (sentenza 42064 del 14 novembre 2007);
2) “Siete una massa di lazzaroni, guadagnatevi lo stipendio”: un cittadino a un impiegato pubblico (sentenza 43087 del 21 novembre 2007);
3) “Leccaculo”: un’avvocatessa che criticava le scelte elettorali di alcuni colleghi (sentenza 43060 del 24 novembre).

Che cos’hanno in comune queste tre sentenze, in apparenza così diverse?
Il principio della “continenza espressiva” e della precisione. Ovvero: le leggi italiane garantiscono la libertà di critica anche aspra, ma a patto che non si traduca in attacchi gratuiti, generici e svilenti verso una persona in generale.
In pratica, si può criticare qualcuno, ma a 2 condizioni: che si indichi in modo concreto e circostanziato (e documentato) in che cosa ha sbagliato; che non si disprezzi “l'autore del comportamento, o gli attribuiscano inutilmente intenzioni o qualità negative e spregevoli”.
Quindi, invece di dire “Non fai un cacchio” o “lazzarone” si deve dire: “Non hai svolto la pratica numero 234 che ti avevo affidato”; invece di dire “leccaculo”, si dica: “Sei stato succube di Tizio nel votare lui invece di Caio”, e così via.

Le nostre leggi, insomma, vogliono garantire sì la libertà di pensiero, ma in modo educato e rispettoso. Soprattutto al lavoro. Ma, per fortuna, ci sono alcune eccezioni che tutelano anche DIRITTO DI …SFOGARSI. Soprattutto nelle circostanze in cui si agitano le emozioni più forti: lo sport, la politica e il traffico stradale. O quando è comprensibile che saltino i nervi: come racconto in Parolacce, la Cassazione ha assolto un uomo che aveva dato del “rompicoglioni” a un vicino di casa: dato che… glieli aveva “rotti” per davvero, la reazione – per quanto volgare – era giustificata. Com'è giustificata tutte le volte in cui si subisce un torto… E che c a z z o! A proposito: le imprecazioni (cioè le parolacce dette per sfogo, come punto esclamativo, senza offesa per nessuno) sono depenalizzate dal 1999. Si possono dire senza commettere reati (tranne le bestemmie). Porca vacca!”

E’ vero, in testa al blog è scritto a cosa serve…..l’inserzione termina proprio così: “Queste pagine sono a tua completa disposizione…e se vuoi SFOGATI PURE!. A mio modesto parere l’espressione “mi fate schifo” scritta su un blog, e non gridata per strada con tanto di dito puntato, è considerabile come una delle “eccezioni” a tutela del diritto di sfogo…oltre che di espressione….

Concludo con un’affermazione forse azzardata: se si dovesse misurare lo spessore delle persone dal linguaggio che utilizzano, soprattutto a 25 anni ed in un contesto informale come un blog , ….il mondo sarebbe pieno di sottilette.
Come sempre Cordialmente
Linda Del Bono

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TATA


da
TATA


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
18:33

Ohi quanto la fate lunga, o lasciateli fà sti bamboli, che lasciateli fà!! ma aohora cun si possa nemmeno andà a fassi na mangiata su li scogli mi sembra propio esagerato … e se beveno anco un pò di vinello con qualche bira, e canteno … e si struscieno un pò … ciooooooohhh … avesse a cascà al mondo!!??!! ci potessi andà io cormai sò vecchia trepida … Certo nà che però rispettino anco le gente che stanno di casa lì e che la notte un vonno tante rotture di cog@@@@i … diamine … ma per il resto, ulla fate tanto lunga. Simo arivati a un punto che un tolleramo più nemmeno lo rantolo de la caffettiera .. Eppoi, simo stati tutti bamboli… o a 25 anni è logico che uno penzi a divertissi, ci mancherebbe altro … se altri, a quest'età si sò dovuti o voluti sposà, affari sui, perdie!!! ognuno deve fà quello che ritiene meglio per sè, basta cune rompa li cog@@@@i all'altri!! E' tanto bella la gioventù …

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neroli


da
neroli


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
17:14

Condivido,purtroppo,chi parla di giovani oramai senza valori.al giorno d' oggi sempre meno ragazzi sono disposti a dedicare un pò del loro tempo per aiutare gli altri,ma sempre piu spesso sono alienati dalla realtà,convinti che l'importante sia non essere ma apparire.per questo quando vedo ragazzi giovani che invece di passare le serate in discoteca(ma sia chiaro che ci vuole anche quello)fanno servizio ad esempio con l'ambulanza,penso che forse non tutto è da buttare!!

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Ornella Vai


da
Ornella Vai


pubblicato il 1 Settembre 2009

alle
17:04

Sono la mamma di Camilla, all'anonimo che scrive vorrei far presente che è grazie alla "nullafacente" se io posso andare al lavoro, perché nonostante le nottate passate a bivaccare, tutte le mattine mi accompagna a scuola e poi provvede a tenere la casa, a cucinare, a venire a riprendermi. Non solo, questo Camilla lo sta facendo da 4 anni, ora sto molto meglio, ma negli anni precedenti, mi ha accudito in tutto, anche in servizi che mi umiliavano, abbracciandomi e asciugando con un bacio le lacrime che mi rigavano il viso. E' grazie a Camilla, a Claudia ed a mio marito se sono ancora viva, perché è stato il loro amore e le loro cure che mi hanno dato la forza di resistere alla mia malattia. Quindi se il vostro post, con la cattiveria che vi è solita, voleva significare della mancanza di valori di mia figlia, avete avuto la vostra risposta. Probabilmente camilla mi ucciderà, dopo aver letto queste parole, ma sentivo di dovergliele, non per difesa, perché è in grado di difendersi da sola, ma per il rispetto che devo a lei, a Claudia, a mio marito e a tutti coloro che, avendo avuto modo di conoscerli, li stimano e li apprezzano.

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