VIVERE L'AMBIENTE
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VIVERE L'AMBIENTE
pubblicato il 29 Giugno 2010
alle
15:13
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VIVERE L'AMBIENTE
pubblicato il 29 Giugno 2010
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15:13
Attendi…
Incominciamo dai comuni dell'Elba e creiamone uno solo, che è già troppo.
Dante
Il possesso del migliore stato di salute possibile costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, pertanto la salute “deve essere tutelata contro tutti gli elementi nocivi ambientali o a causa di terzi, che possano in qualche modo ostacolarne il godimento”.
Lo Stato dovrebbe avere interesse a garantire questo "diritto sociale",in ugual misura, a tutti i cittadini, anche perché la salute non è più considerata solo un bene individuale ma anche collettivo, ovvero al di là dell’interesse del singolo ad essere curato dovrebbe esserci l’interesse dell’intera comunità ad essere formata da individui sani.
Questo significa che l’assistenza medica, intesa come servizi di base e specialistici, servizi domiciliari, consultori familiari, e comunità terapeutiche dovrebbero essere diffusi sul territorio in modo capillare. Questo significa quindi che un’Isola dovrebbe essere messa in condizione di essere un distretto sanitario completamente autosufficiente per garantire il diritto alla salute, alla dignità ed alla vita. Questo significa che i servizi sanitari, oltre ad esserci, devono garantire la reale possibilità di utilizzo in tempi brevi per tutti gli utenti.
Eppure, sull’Isola i “tagli” sono costanti e all’ospedale di Portoferraio vengono progressivamente ridotti i posti letto, peraltro senza tener di conto il fatto che nella stagione estiva la popolazione si moltiplica.
Al momento dell’insediamento del Dr. Massimo Scelza alla guida della nostra ASL sollevammo la questione sanità all’Elba con un’interpellanza all’Unione di Comuni ed al Sindaco di Marciana, così come nel corso di un Consiglio Comunale suggerimmo una seduta aperta sul tema, con la presenza del Dr. M. Scelza, del Dr. V. Segnini, Presidente della Conferenza dei Sindaci, e del Sindaco di Portoferraio, tanto più che il Comune di Marciana soffre di problemi aggiuntivi che derivano dalla distanza dal capoluogo e dalle ridotte dimensione delle frazioni che non consentono un presidio medico costante, nonostante la popolazione sia largamente costituita da persone in età avanzata e che quindi necessita potenzialmente di maggiore assistenza.
Entro la fine di luglio sarà invece il Comune di Portoferraio a realizzare questa importante iniziativa, alla quale sarà presente anche l’Assessore Regionale alla Sanità.
Chiediamo quali siano gli orientamenti che l’Amministrazione intende assumere in merito a questo argomento e le indicazioni e richieste che intende proporre.
[COLOR=darkred]Un contadino un poco ignorante
spruzzò il veleno sopra le piante.
Dodici grilli, la cosa è accertata,
fecer merenda con l'insalata,
sei topolini mangiaron gli insetti
di quel veleno rimangono infetti.
Con il veleno dei topi inghiottiti
I tre serpenti ora son farciti.
Dodici dosi di veleno mortale
possono far fuori qualunque animale,
chi ci rimette le penne è il falcone
che con le serpi ci fa colazione.
Questa storiella vi spiega perché
di falchi nel cielo più non ce n'è.[/COLOR]
In breve e semplicisticamente: le sostanze tossiche non degradabili che immettiamo nell'ambiente si accumulano e subiscono il processo della magnificazione biologica. Questo termine significa che la concentrazione dei veleni che immettiamo per es. nel terreno o nell’acqua passa prima nelle piante ed aumenta nel passaggio dai vegetali agli animali che se nutrono, ed aumentano ancora nell’uomo che si nutre di tali animali. L'uomo, essendo al vertice della piramide biologica, concentrerà nei propri tessuti la maggiore quantità di queste sostanze, procurandosi un progressivo avvelenamento.
Ebbene, un inquinante è il greggio, che, se accidentalmente “sversato”, in parte affonda producendo effetti nocivi sugli organismi marini ed in parte si sposta sulla superficie del mare fino a riversarsi sulle coste, distruggendo ecosistemi ed economie.
Il petrolio che si riversa su una spiaggia solitamente non viene sottoposto ad alcun trattamento e l’unica possibilità di “recupero” della spiaggia è quella di rimuovere importanti strati di sabbia dalla spiaggia stessa.
Alla luce delle recenti notizie che vedrebbero l’Elba e parte dell’Arcipelago toscano, da una parte protetto e pubblicizzato quale paradiso naturale, dall’altra oggetto di perforazioni petrolifere, chiediamo quale sia il pensiero dell’Amministrazione e le azioni formali che intende intraprendere in merito.
Non più tardi di ieri pomeriggio, durante il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale, ho io stesso sollecitato una ferma presa di posizione al riguardo da parte dell’Ente, e non solo a firma del Presidente Tozzi, ma nel suo complesso, fatto di professori, tecnici e ambientalisti, ma anche di rappresentanti della gente e del territorio, che indipendentemente dalle diverse visioni politiche e filosofiche sono tutti ben consapevoli di quanto sia importante difendere le nostre terre, le nostre coste e il nostro mare: già nel prossimo Consiglio, conto pertanto sull’approvazione di una mozione in tal senso anche da parte del PNAT: se anche il nostro “peso politico” non sembra sia stato finora troppo consistente, è chiaro che più lettere protocollate giungeranno a Roma, più ci mostreremo uniti e decisi, e più possibilità ci saranno di farci ascoltare.
Tornando a Campo, anche a nome del Sindaco Segnini e della Giunta, non solo accolgo pertanto con grande favore la mozione presentata da Alleanza per Campo, ma preannuncio anche che alla prima occasione utile l’Amministrazione proporrà un documento che con assoluta fermezza dichiari la totale indisponibilità del Comune a qualunque ipotesi di installazione nucleare a Pianosa: indipendentemente dai diversi atteggiamenti politici dei singoli consiglieri riguardo all’opportunità o meno dell’utilizzo dell’energia atomica, appare del tutto evidente che, se anche dovessero essere realizzate delle centrali, certamente non potrebbero essere posizionate su di un’isola che non solo è integralmente protetta a livello ambientale da leggi nazionali ed europee, ma che è situata a poche miglia di distanza dalla terza isola italiana, dove vivono o soggiornano decine di migliaia di persone che in caso di pericolo o anche solo di ipotetico allarme non potrebbero in nessun caso venire opportunamente tutelate ed evacuate in tempi brevi.
[COLOR=darkblue]
Yuri Tiberto
Consigliere e Delegato del Comune di Campo alla tutela ambientale, del mare e delle coste. [/COLOR]
Egisto Gimelli
Deve essere un alto funzionario del Basso Stato.
bp